Storia del commissariamento in Calabria

Storia del commissariamento in Calabria da 20 anni, da Loiero, Scopelliti, Oliviero, Santelli, ai calabresi tolgono il diritto alla salute le istituzioni.

  • 2005 -2010 Presiedente Regione Calabria Agazio Loiero, colore politico centro sinistra

2009 XVI legislatura governo Berlusconi centro destra. Il debito della sanità calabrese supera il tetto di 1,6 miliardi di euro.

La Calabria raggiunge un accordo con il “Patto di rientro” e non viene commissariata. Il Presidente di regione Loiero firma il patto con il ministro dell’economia Tremonti, il ministro della Sanità Fazio.

Per la Calabria vengono destinati 700 milioni di euro al fine di ristrutturare le aziende ospedaliere pubbliche e costruire quattro ospedali.

L’ospedale di Catanzaro presso Germaneto prende vita. Gli ospedali di Vibo Valenti, Gioia Tauro, Palmi sono destinati alla prossima amministrazione, Loiero termina il mandato, lascia in eredità i bandi per gli ospedali.

  • 2010 Viene eletto Presidente di regione Giuseppe Scopelliti del centro destra. La Calabria commissariata. 

Il commissario designato è il presidente di regione, accanto lui due sub commissari con cui Scopelliti durante il suo mandato non ha alcuna sintonia d’azione. Lo scandalo con le infrastrutture della regione Lombardia scelte dal presidente di regione fanno morire la costruzione degli ospedali. Da parte del governo non vi è alcuna risposta d’interesse.

Scopelliti scrive in una nota

Si stilò, pertanto – prosegue Scopelliti –  un protocollo d’intesa attraverso il quale la Regione Lombardia si obbligava a rendere alla Calabria tutta l’assistenza necessaria per portare a compimento le fasi della gara e della vigilanza sulla corretta esecuzione dei lavori. Infrastrutture Lombarde spa, di cui tanto, ed a sproposito, si parla, non è altro che il soggetto tecnico che coadiuva la Regione Lombardia nell’attuazione della convenzione con la Calabria. Alla Regione Lombardia saranno riconosciute solo le spese vive sostenute, fino ad un importo massimo del 2,7% del valore degli appalti, rispetto al quale contiamo di restare abbondantemente al di sotto. Si tenga comunque presente che il rapporto con la Lombardia avrà termine solo alla consegna definitiva delle opere”. 

  • 2014 la Calabria ha il nuovo presidente di regione Mario Oliviero del centro sinistra

Commissario della sanità Massimo Scura, e il sub commissario Andrea Urbani.

Scura e Oliviero non hanno un rapporto di collaborazione esaustivo al fine dell’interesse della sanità calabrese. Oliviero accusa Scura di non raggiungere gli obiettivi prefissati a lui dati.

Nel 2007 Oliviero chiede al governo Gentiloni la fine del commissariamento in Calabria, ma il suo tentativo trova un secco diniego.

  • 15 Ottobre 2020 Jole Santelli Presidente di regione del centro destra

Il ministro dell Salute Giulia Grillo, facente parte del governo Conte I, cosiddetto governo giallo verde nato dall’accordo tra la Lega e il Movimento cinque stelle, nomina il commissario alla sanità il generale Cotticelli.

Il debito della regione Calabria, accumulato negli anni, porta il nuovo commissario a tagliare le assunzioni e aumentare la pressione fiscale, non solo la sanità privata è privilegiata rispetto la sanità pubblica. I calabresi entrano in pandemia senza alcun piano operativo covid-19.

La presidente della regione calabria si rivolge al Presidente del consiglio Conte in una lettera aperta

Presidenza – Catanzaro, 04/11/2020

Jole Santelli

Egregio presidente Conte, scrivo da una Regione in cui i diritti dei cittadini sono troppo spesso calpestati. La Calabria è una terra che ha tante potenzialità ma anche troppi, troppi problemi irrisolti. Il più importante dei diritti calpestati è quello alla Salute.

Siamo vittime da anni di un commissariamento governativo che, improntato esclusivamente a logiche meramente ragionieristiche, ha distrutto la Sanità calabrese. In questo le responsabilità politiche devono essere chiare e nette. Tutte le scelte sanitarie competono in Calabria al governo ed ai suoi commissari. Sono stata attenta ad evitare lo scontro istituzionale, non credo faccia bene a nessuno, ma chi decide di commissariare e di effettuare le scelte, poi deve avere il coraggio di assumersi la responsabilità che ne conseguono.

La fase Covid è stata gestita dalla Regione in assoluta sintonia con il governo nazionale. Il nuovo piano sull’emergenza, invece, su richiesta dei commissari è stato predisposto dagli stessi senza alcun coinvolgimento della Regione, e varato dal Ministero competente. Il nuovo piano ribalta totalmente l’impostazione precedente e per quanto mi riguarda lo trovo di difficile attuazione. Nella riunione con il commissario Arcuri e i ministri Speranza e Boccia, il commissario Arcuri ha specificato che nelle Regioni in cui è presente il commissariamento ad acta la Regione non è soggetto attuatore.

Non m’interessa essere soggetto attuatore di un piano che non condivido, ma è necessario che i calabresi sappiano che il governo si sta assumendo tutta le responsabilità della gestione sanitaria del Covid in Calabria e che la Regione è stata totalmente esautorata. Mi spiace dopo mesi di leale collaborazione, ne prendo semplicemente atto.

La responsabilità verso i calabresi deve essere però chiara, se viene ridisegnata la rete oncologica sul tumore alla mammella e, nonostante le proteste della Regione si va avanti per una strada che, purtroppo,porterà a una nuova e pesante emigrazione sanitaria, se vengono bloccate le radioterapie per esigenze di budget, rendendo impossibile si calabresi di curarsi a casa propria e costringendoli ad andare fuori regione per terapie salvavita, i calabresi devono sapere che sono scelte effettuate dai commissari di governo, con la totale contrarietà della Regione.

Non credo che, presidente Conte, Lei sia al corrente di queste cose ma è mio obbligo morale e politico porle in evidenza. Noi calabresi abbiamo diritto ad una sanità da Paese civile, non m’interessa fare guerra contro il governo nazionale, ma non farò da parafulmine a scelte pesantemente penalizzanti per i miei concittadini. L’emergenza sanitaria ci ha insegnato che esiste un destino di comunità.

Nessuno si salva da solo. Non possono esserci divisioni strategiche e strumentali davanti a un diritto fondamentale come la salute. Io sono certa che vorrà ascoltarmi per trovare insieme una strada che faccia onore allo sforzo del Paese tutto di non lasciare indietro nessuno.

Il commissariamento stordito

Sono stato vittima di un piano elaborato da menti raffinatissime. Alla struttura commissariale, tra l’altro, è stato accollato un debito di 100 milioni accumulato dal Policlinico Mater Domini risalente al 2014. Sono accaduti, in sostanza, fatti molto gravi”

Queste le dichiarazioni di un confuso commissario alla sanità sballottato da una tv all’altra.

La Calabria per questo governo non è fonte di progresso, è il parcheggio dei fallimenti che riguardano lo Stato – Mafia – Massoneria

Il commissariamento in Calabria, è fonte di discriminazione sociale della nostra terra.

Ladri che non pagate le tasse.

In Calabria ti lasciano le forbici nella pancia.

I calabresi non hanno ospedali perchè c’è la ndrangheta

I calabresi si sono rubati i soldi della sanità e ora non ne abbiamo durante la pandemia

Questo è il marchio che il governo ha dato alla nostra terra. Gente che ruba e che è impastata nella ndrangheta.

Oggi la gente di Calabria sta dimostrando che non è così e che la merda viene dall’alto.

Caro governo Conte, non sei riuscito neppure a individuare una figura idonea a tappare il buco che hai creato con l’inadempienza del commissario alla sanità Cotticelli.

Come i bambini dell’asilo che si scusano per aver fatto la macarella, in trasmissione televisiva resterà epico il momento in cui il commissario si giustifica farfugliando una possibile confusione mentale indotta da terzi.

Diciamola tutta, i compiti e gli obiettivi di queste figure poste in calabria da 20 anni hanno portato il prosciugamento del diritto alla sanità.

L’accusa di aver passato da un commissario all’altro i debiti retrocessi è aberrante. Tra di loro se non fosse scattato lo scandalo giornalistico, erano pronti a chissà quale reato!

Ma parlando di reato il generale Cotticelli avrà ben presto da dire ai magistrati, se ha il coraggio e l’onestà!

Così come, caro presidente Conte e Ministro della Salute Speranza, il vostro designato successore, un tale amico di Bersani dal nome Zuccatelli, fortemente raccomandato dal ministro Speranza per il suo trentennale curriculum da manager, intanto beffeggia le mascherine, fa considerazioni improprie sulle donne e si professa medico su come guarire dal covid-19.

Tutto ciò riflette ciò che siete dietro le vostre poltrone. Persone superflue.

Avete pensato per l’ennesima volta che avreste potuto tirarci come l’asino, ma il covid-19 non vi ha portato quella botta di culo della prima ondata, non avete previsto la reazione del popolo che, senza colore politico, è pronto a togliervi dalla vostra incompetenza.

Le provate tutte! Finanche spostare, con la scusa della pandemia, la data della prossima elezioni del presidente di regione.

Troppo facile! Spirlì vi darà il suo da fare!

Trasporti – Catanzaro, 10/11/2020

PARCHI AUTOBUS: IN ARRIVO 11 MILIONI DI EURO

L’assessore Catalfamo comunica l’approvazione in Giunta del piano di investimento per il rinnovo dei mezzi per i servizi di trasporto pubblico locale e regionale

11 milioni di euro

sul rinnovo dei parchi autobus utilizzati per il servizio di trasporto pubblico locale, che prevede l’acquisto di circa 80 bus, di cui l’80% ad alimentazione a metano e la rimanente parte ad alimentazione elettrica.

Con tale provvedimento, incrementando il piano di 27 milioni di euro precedentemente approvato dalla Giunta regionale con delibera n. 54/2020, gli investimenti nel settore del Tpl raggiungono quasi 40 milioni, tutti finalizzati al miglioramento del livello qualitativo dei servizi di trasporto pubblico, all’ammodernamento e al potenziamento del flotte esistenti.

DICHIARAZIONI ASSESSORE CATALFAMO

L’assessore Catalfamo evidenzia che

l’intervento, a valere sulle risorse statali stanziate con il Dm n. 223 del 29.05.2020,

è rivolto esclusivamente all’acquisto di bus urbani da assegnare alle aziende municipalizzate, senza alcun cofinanziamento a loro carico.

Con il rinnovo dei mezzi vi sarà un significativo incremento del livello qualitativo del servizio di trasporto pubblico locale urbano che prevederà anche l’accesso e la fruizione dei bus ai passeggeri con ridotta capacità motoria, come più volte richiesto dalle associazioni per la tutela dei diversamente abili, verso cui si continuerà a prestare tutta la necessaria attenzione.

Come per i mezzi che utilizzeranno la linea ferroviaria regionale che sono partiti in questi giorni, i nuovi bus saranno caratterizzati da elevate prestazioni energetiche e contribuiranno a dare impulso al nuovo corso del sistema dei trasporti regionali che dovrà sempre più garantire una mobilità efficiente ed ecosostenibile

Una Calabria green?

Si stanno battendo per puntare piloni di cemento armato tra Scilla e Cariddi ed edificare il Ponte sullo Stretto e rilanciare l’economia calabrese! Mah! Più che rilancio, ci avete lanciato il vostro fallimento!

TRASPORTI, CATALFAMO ANNUNCIA LA PARTENZA DEL PRIMO TRENO “POP” IN CALABRIA

Saranno quattro i vettori che circoleranno sulla rete ferroviaria regionale previsti dalla convenzione tra il dipartimento Infrastrutture e Trenitalia

Infrastrutture – Catanzaro, 09/11/2020

Storia del commissariamento in Calabria

Partirà da Reggio Calabria, alle 13.10 di oggi, il primo dei quattro treni “Pop” previsti dalla convenzione sottoscritta nei giorni scorsi tra il dipartimento Infrastrutture della Regione Calabria e Trenitalia.Ogni treno, della capacità di 500 passeggeri (con oltre 300 posti a sedere) e sei posti bici con prese elettriche di ricarica, è ecosostenibile e riciclabile fino al 97%.

Prosegue, dunque, il rinnovamento del parco treni circolanti sulla rete ferroviaria regionale. I restanti tre treni entreranno in esercizio nei prossimi giorni e saranno utilizzati sulla tratta Reggio Calabria-Cosenza.

Si tratta dalla prima fornitura di treni che viene attivata per gli effetti del contratto di programma sottoscritto tra Regione Calabria e Trenitalia che prevede la messa in esercizio entro il 2024 di 27 nuovi convogli. Sui binari calabresi circoleranno anche 10 treni elettrici a media capacità e 13 treni ibridi prodotti nello stabilimento Hitachi di Reggio Calabria.

La Convenzione Regione Calabria/Trenitalia è stata sottoscritta a seguito di una fase avviata nello scorso mese di aprile per la verifica dell’ammissibilità della spesa sui fondi comunitari e la conseguente riallocazione delle somme di bilancio durante la fase dell’emergenza Covid che ha costretto tutte le Regioni a rivedere la propria programmazione.

LE DICHIARAZIONI DELL’ASSESSORE CATALFAMO

L’importanza di questo concreto risultato, ottenuto nonostante il difficile periodo di emergenza sanitaria e finanziaria. La Giunta regionale ha mantenuto tra le priorità questo investimento con la consapevolezza che la fruizione di questi mezzi migliorerà il livello qualitativo della mobilità interna con un ulteriore passo verso gli standard nazionali.

Un altro tassello di un più ampio programma che la Giunta regionale sta portando avanti immaginando una mobilità sostenibile e tecnologicamente avanzata che allinei la nostra regione al resto del Paese, come ad esempio i progetti in corso sulle ciclovie, sui trasporti intermodali e sull’utilizzo di bus elettrici per le località turistiche.

Pur in una fase di grande preoccupazione, difficoltà e incertezza, si intende proseguire quel cammino di rinnovamento e di positività immaginato e voluto dal presidente Jole Santelli con cui si stava programmando, congiuntamente a Trenitalia, una cerimonia di consegna e di presentazione dei nuovi treni che si avviano a percorrere la rete ferroviaria calabrese.

Oggi una cerimonia non avrebbe avuto più lo stesso significato, ma si intende accompagnare la partenza di questi nuovi treni auspicando che possano veicolare un piccolo ma significativo messaggio di speranza per il nostro territorio».

La regione nonostante sprechi, cerca di mettere impegno e il governo la blocca, con i suoi fallimenti commissariali e le ordinanze impugnate, fermando la popolazione e portandola alla fame in zona rossa.

A tutt’oggi non vi è alcuna azione di governo che faccia uscire la Calabria dalla fame facendola sprofondare nella pandemia.

E’ ormai una regione completamente differente dal resto d’Italia, sotto tutti i punti di vista.

Pensateci bene, con qualunque cittadino di altra regione voi parliate, vi rendete conto di quante possibilità in più avremmo potuto avere se lo Stato non ci avesse penalizzato facendoci diventare il covo del malaffare massonico.

D’altronde quello che accade con Rinascita -Scott, grazie all’impegno del Magistrato Gratteri e della sua squadra, evince tutto.

Pensate che, a tutt’oggi le udienze del processo non hanno l’aula bunker, è notizia di ieri che la regione abbia concesso ulteriore spazio per ospitare il processo.

“RINASCITA SCOTT”, LA REGIONE CONCEDE ALTRI SPAZI PER L’AULA BUNKER

Vergogna dello stato centrale, il gardasigilli demanda più volte le richieste del magistrato di avere l’aula!

Sarebbe ora che la Calabria avesse un suo Statuto straordinario! Non centriamo nulla con il verde il bianco e il rosso che ci hanno attribuito gli errori delle istituzioni.

Continueremo a riempire le strade calabresi con il grido:

La Calabria è Dignità

Otterremo una calabria libera.

11 Settembre 2020 Maxi Processo Rinascita Scott – Nicola Gratteri

Potrebbero interessarti anche...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: