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Beirut dopo l'esplosione il mondo si unisce

Beirut dopo l’esplosione il mondo si unisce

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Beirut dopo l’esplosione il mondo si unisce

  • 04 Agosto 2020 Beirut colpita al cuore, ma non devastata, pronta a rialzare la sua bellezza.

2.750 tonnellate di nitrato di ammonio sono esplose in un deposito situato nel porto di Beirut

Il mondo intero è vicino alla nazione che porta addosso le stesse cicatrici  che ci uniscono , Covid-19.

  • 05 Agosto 2020 Il mondo si unisce per aiutare Beirut.

Si contano i morti tra le macerie

Più di 130 morti e 5000 feriti tra le macerie nell’immensa esplosione che ha coperto Beirut in pochi secondi radendo al suolo il porto e compromettendo i silos che contenevano le riserve di grano. Le riserve di grano per il Libano sono importanti, considerando che lo Stato importa più della metà dei prodotti alimentari dall’estero. In questo periodo di emergenza pandemica la crisi economica ha influenzato il prezzo dei beni di prima necessità, perdere i silos e il carico mercantile in arrivo nel porto di Beirut vuol dire aggravare ancora di più la situazione economica del paese. 

  • 6 Agosto 2020 Il Presidente Macron incontra il presidente del Libano Michel Aoun 

  • Il popolo chiede aiuto e abbraccia il Presidente Francese

  • La Francia aiuta Beirut

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  • L’Unione Europa invia 33 milioni di euro

Telefonata tra il presidente della Commissione Ursula von der Leyen e il primo ministro libanese Hassan Diab

si legge dal sito ufficiale Unione Europea

Il presidente della Commissione von der Leyen ha parlato questa mattina con Hassan Diab, primo ministro del Libano.

Ha espresso le condoglianze e il sostegno dell’UE al popolo libanese di fronte alla devastante catastrofe che ha colpito la città di Beirut e il paese nel suo insieme.

Il presidente e il primo ministro hanno discusso dell’assistenza che l’UE sta già fornendo, che comprende in particolare:

lo spiegamento di oltre 100 vigili del fuoco altamente qualificati di ricerca e salvataggio, con veicoli, cani e attrezzature mediche di emergenza, anche attraverso la Croce Rossa libanese;

l’offerta di squadre supplementari, in particolare per la rilevazione chimica, biologica, radiologica e nucleare;

una nave militare con capacità di elicottero per l’evacuazione medica e attrezzature mediche e protettive.

L’attivazione del sistema di mappatura satellitare Copernicus per aiutare a valutare l’entità del danno.

Oltre a questi sforzi, la Commissione sta mobilitando oltre 33 milioni di euro per le prime necessità di emergenza, assistenza e attrezzature mediche e protezione delle infrastrutture critiche. La Commissione prenderà in considerazione un ulteriore sostegno a seconda della valutazione delle esigenze umanitarie in corso.

Hanno anche discusso del sostegno a lungo termine che l’UE può fornire per aiutare il processo di ricostruzione del paese.

Il presidente della Commissione ha sottolineato la possibile mobilitazione di esperti e attrezzature per aiutare a valutare l’entità del danno e gestire sostanze pericolose come l’amianto e altre sostanze chimiche. Questo può essere importante per le strutture civili ma anche per la riabilitazione del porto di Beirut.

Ha sottolineato che la Commissione è pronta a esplorare come rafforzare le nostre relazioni commerciali in questo momento difficile, in particolare sotto forma di ulteriore agevolazione commerciale e doganale preferenziale.

Il presidente ha inoltre offerto il sostegno dell’UE per effettuare una valutazione completa delle esigenze per la ricostruzione della città e il recupero del paese, nonché sostegno nelle discussioni con le istituzioni finanziarie internazionali, che potrebbero contribuire a sbloccare ulteriore sostegno economico.

Il Presidente ha sottolineato che l’Unione europea attribuisce grande importanza all’unità e alla stabilità del Libano, che oggi sono tanto più importanti, sia a livello interno che per la regione. Ha sottolineato che questo tragico momento per il Libano dovrebbe essere l’occasione per unire tutte le forze politiche attorno a uno sforzo nazionale per rispondere alle numerose sfide che il paese sta affrontando. L’Unione europea sarà al fianco del Libano in questo sforzo.

L’Italia e il volo umanitario a Beirut

Dichiarazioni del capo della Farnesina

Partiranno due C130 dell’Aeronautica militare con otto tonnellate di materiale sanitario e squadre dei vigili del fuoco, coordinate dalla Protezione civile. Uomini e mezzi saranno messi a disposizione della ricostruzione.
 
È partito dalla Base di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite di Brindisi un volo umanitario diretto a #Beirut con un carico di circa 8,5 tonnellate di materiale sanitario messo a disposizione dalla Cooperazione Italiana.

Beirut dopo l’esplosione il mondo si unisce

Il Mondo è con te Beirut, non sei sola

العالم عد بيروت ، أنت لست وحدك
Stato d'emergenza - Porti aperti al Sud Italia

Stato d’emergenza – Porti aperti al Sud Italia

Stato d’emergenza – Porti aperti al Sud Italia

  • 29 luglio 2020 

DELIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 

Proroga dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.

IL CONSIGLIO DEI MINISTRI 
                  Nella riunione del 29 luglio 2020 
Considerato   che   il   Comitato   tecnico-scientifico   di    cui
all'ordinanza del Capo del Dipartimento della  protezione  civile  n.
630 del 3 febbraio 2020, pubblicata nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana n. 32 dell'8 febbraio 2020,  con  parere  del  24
luglio 2020, pur dando atto di una situazione attuale della curva dei
contagi in Italia ridotta rispetto ai  mesi  precedenti  ha  espresso
comunque   preoccupazione   per   la   situazione   sia   a   livello
internazionale  sia  a  livello  interno,  concludendo  che  esistono
oggettive condizioni per il mantenimento delle misure  contenitive  e
precauzionali  adottate  con  la  normativa  emergenziale,  che  puo'
fornire al decisore strumenti piu' agili e rapidamente attivabili per
affrontare adeguatamente situazioni critiche che dovessero  venire  a
configurarsi; 
  Considerato che sebbene le misure finora adottate abbiano  permesso
un controllo efficace dell'infezione, l'esame dei dati epidemiologici
dimostra che persiste una trasmissione diffusa del virus che,  quando
si  verificano  condizioni  favorevoli,  provoca  focolai  anche   di
dimensioni rilevanti, talvolta associati all'importazione di casi  da
Stati esteri, e che pertanto l'emergenza non puo' ritenersi conclusa,
stante il rischio effettivamente presente  su  parti  del  territorio
nazionale; 
  Vista la nota prot. n. GAB_AR 54-P-27 del 27 luglio 2020 con cui il
Ministro della salute ha trasmesso  l'estratto  del  verbale  del  24
luglio  2020  del  Comitato  tecnico-scientifico  e  ha  chiesto   di
considerare la proroga dello stato di emergenza;  
  Considerato  che  l'attuale   contesto   di   rischio   impone   la
prosecuzione delle iniziative di carattere straordinario  ed  urgente
intraprese,  al  fine   di   fronteggiare   adeguatamente   possibili
situazioni  di  pregiudizio  per  la   collettivita'   presente   sul
territorio nazionale; 
  Ritenuto che la predetta situazione  emergenziale  persiste  e  che
pertanto  ricorrono,  nella  fattispecie,  i   presupposti   previsti
dall'art. 24, comma 3, del citato decreto legislativo n. 1 del  2018,
per la proroga dello stato di emergenza; 
  Su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri; 
 
                              Delibera: 
 
  1. In considerazione di quanto esposto in premessa, ai sensi e  per
gli effetti dall'art. 24, comma 3, del decreto legislativo n.  1  del
2018, e' prorogato, fino al 15 ottobre 2020, lo stato di emergenza in
conseguenza  del  rischio  sanitario   connesso   all'insorgenza   di
patologie derivanti da agenti virali trasmissibili. 
  La presente delibera  sara'  pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale
della Repubblica italiana. 
 
    Roma, 29 luglio 2020 
 
                                                 Il Presidente        
                                           del Consiglio dei Ministri 
                                                     Conte       

 

  • 30 Luglio 2020

Il senatore Matteo Salvini viene mandato a processo con l’accusa di Sequestro di persona e rifiuto d’atto d’ufficio. Il senatore era Ministro dell’Interno al tempo del governo Conte I. Gli alleati del ministro hanno collaborato perchè si difendesse il paese dagli sbarchi e sopratutto non vi fossero partenze. Il decreto sicurezza garantiva ampiamente il territorio italiano dal flusso migratorio. 

  • 31 Luglio 2020 il capo della Farnesina Luigi Di Maio rilascia un intervista al Corriere: 
Luigi Di Maio, lei ha mostrato preoccupazione per la situazione degli sbarchi. In passato ha sposato la linea dura appoggiando il blocco delle navi. Ora?
 
«Vede io vorrei intanto mettere una cosa in chiaro, qui non si tratta di avere una linea dura o meno, non c’è e non deve esserci un approccio ideologico al tema, bensì pragmatico e concreto. La questione degli sbarchi, unita al rischio sanitario con la pandemia è un tema di sicurezza nazionale. Quanto accaduto a Caltanissetta e a Porto Empedocle deve far pensare, i cittadini chiedono giustamente delle risposte e il dovere di uno Stato è darle quelle risposte, lavorando per risolvere il problema alla radice. Le ricordo che abbiamo avuto più di 35 mila morti per il coronavirus e come ho già detto se qualcuno è sottoposto a quarantena non può pensare di violare le regole italiane e andarsene in giro liberamente. Vale per chi ha diritto alla protezione internazionale così come per chiunque altro».
 
Cosa è cambiato allora?
 
«Il momento è molto delicato, lo ha fatto presente anche la ministra Lamorgese. C’è una fase di instabilità politica in Tunisia che sta alimentando gli arrivi verso l’Italia e noi non dobbiamo pensare a come fermare gli sbarchi, ma a come bloccare le partenze. Questo è il nodo che stiamo affrontando già a livello governativo. Anche perché la Tunisia è un Paese sicuro e chi parte per l’Italia viene rimpatriato. Non sarà regolarizzato nessuno. Proprio oggi tra l’altro abbiamo convocato l’ambasciatore tunisino chiedendogli di accelerare i rimpatri e ci ha assicurato che dai primi di agosto ripartiranno (80 a volo). Inoltre abbiamo chiesto maggiore vigilanza a Sfax e sono stati trasferiti due pattugliatori dal governo di Tunisi».
 
Come interverrà il governo? Ha parlato con Conte e Lamorgese?
 
«Si, ci siamo riuniti in questi giorni anche insieme al ministro Guerini. Il piano da avanzare è articolato. Intanto va portato avanti il negoziato per un nuovo accordo in materia migratoria e presto io stesso andrò a Tunisi per affrontare il tema, ma prima voglio i fatti. Bisogna lavorare subito ad un accordo con le autorità tunisine affinché sequestrino in loco e mettano fuori uso barchini e gommoni utilizzati per le traversate, perché le imbarcazioni che stanno arrivando sono di questo tipo qui, cosiddette fantasma, spesso fuggono ai radar. Lo scenario ricorda quello albanese degli inizi del 2000 e allora con il governo di Tirana si cooperò in questo senso, il che contribuì a fermare i flussi. Con Tunisi dobbiamo sperimentare la medesima strada a mio avviso, lavorando naturalmente su più fronti».
 
Quali?
 
«Ad esempio in materia di cooperazione bilaterale, valorizzando gli stanziamenti della cooperazione allo sviluppo: rafforzare le istituzioni locali serve ad offrire possibilità di crescita e sviluppo a chi è in difficoltà e a dargli una prospettiva futura nel suo Paese di origine. Allo stesso tempo, facilitare gli investimenti delle nostre imprese nella regione mediterranea. Ma prima di parlare di questo, ci aspettiamo piena collaborazione sul rafforzamento della cooperazione in ambito migratorio».
 
Un punto però sembra uguale al passato: lo scetticismo verso l’ Ue che «deve dare una risposta a questa crisi».
 
«Sì, l’Ue deve rispondere e ho accolto con soddisfazione l’appello di ieri da parte della Commissione, che dopo i nostri avvisi si è detta pronta a collaborare. Noi chiediamo semplicemente che siano rispettati i patti. Chiediamo a Bruxelles un ruolo proattivo tanto in termini di riammissione che di riduzione delle partenze irregolari e in questa cornice vogliamo coinvolgere anche i Commissari Ue competenti come agli Affari Interni Ylva Johansson, che si è già detta a disposizione, e il Commissario per l’Allargamento e il Vicinato Varhelyi».
 
Crede davvero sia possibile una redistribuzione dei migranti, specie se arrivano su piccole imbarcazioni?
 
«La redistribuzione era già in vigore, poi sospesa durante il picco della pandemia, ma ora il picco fortunatamente in Italia è passato e il nostro confine meridionale, lo ricordo, è un confine europeo oltre che italiano».
 
Intanto al Senato si chiede il processo a Salvini. Lei cosa avrebbe votato?
 
«Mi crede? Non ho più voglia di parlare di Salvini».
 
A livello politico, si inizia a parlare di Mes: ci sono spiragli che il M5S apra al suo utilizzo?
 
«Il presidente Conte in Europa ha giocato una partita straordinaria, ottenendo il massimo che potevamo ottenere. Ha ripetuto più volte che l’Italia non ne avrà bisogno e noi abbiamo fiducia nelle sue parole».
 
Il M5S è andato in frantumi internamente alla Camera sulle commissioni.
«C’è qualcuno che non ha rispettato gli accordi, ma sono certo che Vito Crimi saprà trovare un punto di equilibrio nel M5S».
 
L’ alleanza con i dem non decolla a livello locale.
«Già ho detto molte volte che con il Pd si lavora bene sul piano nazionale, dopo di che credo sia essenziale ascoltare i territori e sono certo che lo è anche per il Pd. Ognuno dei nostri rappresentanti sul locale porta avanti delle battaglie e giustamente si fa portavoce delle istanze dei cittadini. Qualsiasi forza democratica che si rispetti ha l’obbligo di ascoltare i suoi territori».
 
Oggi è a Napoli per la veglia di Carmine Mario Paciolla, ucciso in Colombia in circostanze ancora da chiarire. Come mai?
 
«Ho già incontrato la famiglia al rientro della salma, ho ascoltato il loro dolore. Sono qui perché queste persone meritano di conoscere la verità e di sapere come è morto loro figlio. È un loro diritto e noi lo difenderemo in ogni sede».

Da ciò si evince che :

Il territorio italiano, per affermazione della stessa Farnesina in questo intervista, non è più indipendente, ma sottomesso all’Unione Europea. Questo governo continua a garantire l’Europa che in pandemia ci ha isolati, mettendo a rischio la popolazione con scelte sbagliate.

La frase

Il confine meridionale italiano è un confine europeo

è uguale a dire che i porti di Sicilia, Isole minori, Calabria, Puglia, sono e saranno meta di flussi migratori finchè i paesi interessati come la Tunisia non avranno un azione di contenimento agli sbarchi dai loro porti. L’Italia si renderà sempre disponibile agli sbarchi e sopratutto porrà gli italiani in stato di emergenza.

I soggetti clandestini, dai controlli sanitari effettuati, risultano al 90% infetti; è gente che scappa dai centri di accoglienza o che si nasconde da qualunque controllo medico. L’Italia, ormai porto scoperto dell’Europa, per volontà del governo Conte II, si ritrova a distribuire sul territorio nazionale una popolazione che ospita: contaminazione e interesse economico. Tutto ciò è sequenziale alla frase affermata da il ministro degli esteri.

Non per nulla il:

  • 23 Luglio 2020

Il consiglio dei Ministri ha deliberato quanto segue su volontà del Ministro degli esteri

2. Ratifica ed esecuzione dell’Accordo fra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica tunisina sullo sviluppo di una infrastruttura per la trasmissione elettrica finalizzata a massimizzare gli scambi di energia tra l’Europa ed il Nord Africa, fatto a Tunisi il 30 aprile 2019 (disegno di legge)

L’Accordo è volto a supportare la costruzione di una interconnessione elettrica fra Italia e Tunisia, per consentire i reciproci scambi commerciali di elettricità, nonché quelli tra la Tunisia e gli altri Paesi europei. Questo consentirà di migliorare l’integrazione dei mercati, ridurre i problemi di bilanciamento elettrico, integrare nuova capacità di fonti rinnovabili, migliorare la sicurezza degli approvvigionamenti e la sostenibilità.

Il progetto di interconnessione è stato ritenuto strategico nella nuova Strategia energetica nazionale (SEN) ed è stato inserito anche nella proposta di Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (PNIEC) presentato alla Commissione europea per il periodo 2021-2030.


Tutto ciò è uno dei punti salienti agli accordi commerciali che l’Italia, intesa come popolo, è costretta a sopportare e supportare per adeguarsi a un governo che continua a sottomettere la bandiera alla volontà dell’unione europea e alla cinica irresponsabile azione commerciale, vendendo l’Italia!

Il pragmatismo menzionato da Luigi Di Maio non è parola consona alle intenzioni di uno status di supremazia di mandato che si verifica nel suo Ministero.

L’Italia del sud, non è a disposizione dell’Europa come mastello dell’indifferenziato! La Farnesina dovrebbe avere spirito patriottico e tutelare le acque nazionali italiane per non permettere che divenga discarica!

Ogni volta che un italiano rischia la vita a fronte di uno straniero sbarcato il governo attuale va contro la costituzione:

Articolo 32

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.


Questo governo, uscito da Villa Panphilj anti democraticamente e sfidando il parlamento sovrano, non è stato capace di portare risultati concreti all’economia italiana se non accordi su carta non effettivi alla necessità del paese che, risente non solo del crollo del prodotto interno lordo, ma dell’andamento negativo del mercato Americano. Questo governo pensa che il mondo finisca ai confini europei e si apra agli asiatici, ma la nostra economia è retta dal mercato Americano!

L’Italia è in recessione e non c’è un decreto o una manovra finanziaria eseguita fin’oggi che abbia migliorato le condizioni del paese! L’assenza dello stato porterà a breve conseguenze disastrose su quella parte del paese la cui economia si fermerà drasticamente. La criminalità aumenta quando i soldi non ci sono!

Questa è la realtà e per quanto ve la raccontino diversamente o vogliate essere attivisti di movimenti labili al ceto medio, questo è ciò che viviamo.

A settembre alcune regioni saranno chiamate al voto, come la Puglia, ricordatevi della parole della Farnesina per i vostri porti:

Il nostro confine meridionale, lo ricordo, è un confine europeo oltre che italiano.

Lottate per avere un Italia libera, unitevi!
Stato d'emergenza - Porti aperti al Sud Italia

Stato d’emergenza – Porti aperti al Sud Italia

Ps: per chi mi legge da dissidente: continuate a massacrare le idee del popolo cercando di sradicarle, perchè è proprio da lì che nasce il pragmatismo e si esprime al voto! Al voto non esiste europa che vi para il cinismo!

Salvini a processo 30 Luglio 2020

Salvini a processo 30 Luglio 2020

Salvini a processo 30 Luglio 2020. Nel suo scandire frase dopo frase tra un “Ho detto di si e un ho detto di no”, Matteo Renzi esplicita la sua intenzione di porre al patibolo della magistratura Salvini; l’accusa è di aver aumentato i follower su facebook tenendo i barconi in mare!

In realtà bisogna andare indietro alla XVIII legislatura del governo  Conte composta da: Movimento cinque stelle e Lega. 

 – 30 Luglio 2020, si discute in camera dei deputati, su richiesta del tribunale di Palermo, di mandare a processo Salvini, allora ex ministro dell’interno, con l’accusa di aver bloccato lo sbarco di 160 immigrati per 21 giorni sulla nave Open Arms, che batte bandiera spagnola; Sequestro di persona e rifiuto d’atto d’ufficio

Salvini si trova in aula del senato a chiarire gli eventi in tempo cronologico:

La nave, dopo aver soccorso gli immigrati in acque libiche e maltesi chiede aiuto alla nazione di cui batte bandiera, la Spagna, da cui riceve un lungo silenzio; si rivolge allora a Malta, nazione in cui la nave salva ulteriori 39 profughi. Malta risponde al comandante e autorizza lo sbarco di solo 39 naufraghi. Il comandante della nave open arms rifiuta. La nave continua a chiedere un porto alla Spagna per diversi giorni, ma questa non offre risposta. Così resta in balia delle onde fino il 15 agosto. L’Italia non lascia la nave sola con il tempo in burrasca, autorizza a entrare in acque territoriali, ma non autorizza lo sbarco. L’italia soccorre gli immigrati che necessitano di cure mediche e sbarca 27 minorenni, di cui 9 verranno identificati come non minori. Il comandante della nave, il 18 Agosto, rifiuta il porto offerto finalmente dalla Spagna dando motivazione: il porto spagnolo era troppo lontano e richiedeva 7 giorni di navigazione. Il 19 Agosto la Spagna offre porto iberico tra le isole Baleari, ma il comandante rifiuta! Il Ministro delle infrastrutture e trasporti Toninelli, dà disponibilità delle navi della guardia costiera al comandante della nave open arms, ma anche questo è un diniego del comandante.

Il resto del racconto continua con lo sbarco illegale degli immigrati tra il canto di “Bella ciao”; Salvini viene posto a processo per sequestro di persona e abuso dei suoi poteri.

Il processo è l’intento politico di annullare le azioni Salviniane da parte di un governo che ha gestito e condiviso l’emergenza profughi insieme al senatore. Rotta la pace tra destra e sinistra il movimento cinque stelle va contro Salvini accordandosi con coloro che allo sbarco degli immigrati cantava “Bella ciao”.

Ora la mia domanda è: cosa serve un processo contro Salvini se l’alleanza era parte dell’esecutivo che rappresenta l’attuale governo?

Cosa serve andare contro Salvini quando il partito democratico era in prima linea a far cadere il governo formato?

Si è prolungato lo Stato d’emergenza fino il 15 Ottobre, vuol dire che il governo è attento che non vi sia la possibilità che si verifichi una probabile evoluzione del contagio, tale per cui il popolo si ritrovi in condizioni di emergenza pandemica!

A oggi l’Italia continua ad avere sbarchi con alto rischio di contaminazione, profughi che arrivano da nazioni: Bengala e Tunisia, con tasso di diffusione pandemica alto. I tamponi fatti in Italia riscontrano i casi positivi, ma questa gente non si ferma dove sbarca, ma scappa, provocando pericolo tra il popolo italiano. Il governo in questo momento non è in grado di contenere l’emergenza sbarchi, non ha un azione che possa preventivare lo sbarco, e tranne proporre lo stato d’emergenza la sua azione di tutela alla salute del cittadino si arresta di fronte la vera emergenza!

Gli sbarchi vanno fermati. Gli sbarchi non si lasciano liberi per far dispetto a Salvini!

Treviso 30 luglio 2020: riscontrati 129 positivi tra gli immigrati dislocati

Calabria aumentano i contagi per via degli sbarchi 98 positivi. Dal bollettino 30 Luglio si evince che: Dei cinque casi rilevati dal Laboratorio dell’Asp di Reggio Calabria, quattro sono riconducibili allo sbarco di Roccella Jonica dell’11 luglio 2020 e uno è proveniente da Stato Estero.

Sicilia i porti di Lampedusa, Agrigento, Palermo, continuano gli sbarchi ininterrottamente; la capienza media dei centri accoglienza immigrati non contiene l’emergenza. Aumentano i contagi

Basilicata aumentano i contagi per immigrazione

Campania la fuga degli immigrati si propaga tra i cittadini aumentano i contagi

E così sarà a breve nelle altre regioni in cui, questa gente sbarcata, è scappata dai controlli e non si è mai riusciti a fermare! 

Gli immigrati non sono solo quelli che vengono intercettati, vi sono barche che arrivano e che sfuggono alle autorità .

Presidente Conte se non è in grado di gestire con i suoi ministri l’emergenza profughi, perchè non allearsi con l’opposizione e risanare un decreto sicurezza che garantisce lo stato d’emergenza? 

Presidente, se un profugo contagia un bambino italiano, lei chi sceglie alla lotta contro l’immigrazione clandestina?

Presidente, la sua azione mancata nel limitare l’immigrazione, così come fanno gli altri stati europei, da che motivazioni è mossa?

Presidente, ogni profugo quanto guadagno ha nelle casse dello stato?

Presidente il suo decreto sicurezza che parametri offre all’emergenza pandemica dovuta anche all’immigrazione?

Tutti discorsi che nel qualunquismo italiano portano a una sola risposta inutile:

Salvini è un mostro che non ha pietà

La gente che la pensa come Salvini fa schifo

Ma a fatti concreti basta ascoltare il discorso della Senatrice Bongiorno per realizzare i punti salienti di una drastica discesa del parlamento italiano tra:

un Palamara che vende Salvini in un discorso di messaggi con un magistrato: ” Hai ragione, è vero che sta facendo il suo dovere, ma ora dobbiamo attaccarlo! Noi dobbiamo attaccarlo anche se sta dalla parte della ragione”;

e il comandante della Open Arms che sta affrontando un processo per violenza privata negando lo sbarco nel porto Maltese e nei porti offerti dalla Spagna dirigendosi verso le coste italiane costringendo a concedere l’approdo.

GIULIA BONGIORNO – OPEN ARMS (30.07.2020)

🔴 Voto del Senato sul processo Open Arms, l'intervento di Giulia Bongiorno (Lega).#iostoconSalvini

Pubblicato da Matteo Salvini su Giovedì 30 luglio 2020

Salvini al patibolo della magistratura è l’unica via per distogliere l’attenzione di alcune colpe concomitanti agli eventi che oggi riguardano: Salvini – Conte I e II – 

Si attende la verità.

MATTEO SALVINI – OPEN ARMS (30.07.2020)

In diretta dal Senato: mi mandano a processo come sequestratore di persona per aver difeso i confini del mio Paese e la sicurezza degli italiani? Ci andrò a testa alta, amici. La dignità e la coerenza non hanno prezzo! #OpenArms

Pubblicato da Matteo Salvini su Giovedì 30 luglio 2020

Salvini finirà a processo ma il vero processo lo faranno gli italiani con l’aumento dei contagi voluti in stato di emergenza!

Guerra fredda senza sconti tra Italia e Olanda

Guerra fredda senza sconti tra Italia e Olanda

Guerra fredda senza sconti tra Italia e Olanda. Il mercato delle vacche confina tra nord e sud europa. Le finte alleanze.

Un pò scontato prevedere che l’Olanda durante il Consiglio Europeo Straordinario, avrebbe tirato i remi in barca nel perseguimento delle sue intenzioni! Il Primo Ministro Mark Rutte porta avanti la richiesta dei cittadini dei paesi bassi. Storica affermazione di malcontento popolare verso i paesi del sud europa è espressa da un cittadino che fà intendere di non voler versare un euro per aiutare i paesi del mediterraneo che campano di rendita aspettando sussidi dallo stato! Il premier Olandese accorda il pensiero del cittadino ed essendone espressione porta la volontà popolare in Consiglio Straordinario Europeo.

L’errore italiano, nel corso degli anni è riposto nella politica di “fuga dei capitali”. Aumentare la tassazione ha portato ad usare  l’Olanda come paradiso fiscale. Da Mediaset, al gruppo Agnelli, a Ferrero, Eni, Enel, i capitali prendono il fresco nelle banche olandesi e tolgono una cospicua parte di beneficio alle casse del fisco italiano. L’alta tassazione non lascia scelta ai mega imprenditori fugaci, che “fuggono” in Olanda. Ragion si fatta, il piccolo stato, con capitale Amsterdam, accoglie i nostri soldi italiani, ma non per questo ne diviene amica, anzi in periodo di pandemia vuole negare gli aiuti pubblici alle holding e beneficiarie del paradiso fiscale olandese. Tutto questo però viene negato dal Parlamento europeo che chiarisce: “I piani di salvataggio pubblico adottati a causa dell’emergenza Covid non possono escludere chi ha sede in un altro Stato”.

E così l’Olanda rimane incastrata in un meccanismo torbido di cui si rifà stringendo alleanza con Austria, Svezia, Finlandia, Danimarca. Come in passato in cui l’impero austro-ungarico cercò di far fronte e dominare l’Italia, anche oggi troviamo la fervida opposizione nordica, si distacca ancora una volta l’Ungheria. Il premier ungherese, Viktor Orban, afferma la posizione di stato di diritto della sua nazione alla dura dominanza storica Olandese. Questo brutto vizio di essere al comando pur non avendolo mai detenuto, cerca di insediarsi nella politica italiana. L’Olanda vuole avere uno stato di diritto sullo stivale. Ora chiamare la mia nazione “stivale” è come alludere da un momento all’altro di poter tirare un gran calcio verso nord e allontanare ancora una vota quei piccoli paesi che storicamente hanno cercato supremazia!

Ed è così che, tra quanti soldi mettiamo sul tavolo in aiuti a fondo perduto e quanti ne dobbiamo restituire pagando, il negoziato della proposta italiana oscilla. Strano e direi inconsueto e poco affidabile il compiacimento all’azione di Francia e Germania accanto alle solidali da sempre: Spagna e Portogallo e alla intermittente Grecia. Il tavolo stringe l’ovale e pone gli angoli, sembra a oggi che si sia raggiunto un preventivo accordo.

Dichiarazioni del Premier Italiano 20 Luglio 2020

Governance si è raggiunto un equilibrio?

Non permetterò mai che un singolo paese possa avere il monopolio o la possibilità di un sistema di controllo o di verifica. Questo spetta agli organi comunitari.

L’Italia conserverà i 170 miliardi ?

Se il piano elaborato dalla commistione europea viene riempito di ostacoli operativi che ne condizionano e compromettono l’efficacia, questo piano non serve a nulla. Ho richiamato tutti ad un assunzione di responsabilità

Lo stato di diritto?

Sullo stato di diritto è uno dei temi lo stiamo rivedendo dal punto di vista legale delle clausole, ma sul principio dello stato di diritto non mi sembra ci sia da discutere. 

La scelta ai paesi frugali di scegliere tra una riduzione dei rebate (Sconti) o una riduzione delle sovvenzioni, secondo lei è cruciale?

Ieri sera dopo la posizione più dura di Italia, Spagna, Portogallo, Francia, Germania e mettiamoci anche la Grecia, c’è stata una svolta, abbiamo fatto comprendere chiaramente che non si può pensare di portare avanti un negoziato che porti tutto al ribasso. Ogni giorno c’è un continuo tentativo di ribassare le poste in gioco e compromettere il raggiungimento degli obiettivi, su questo siamo inflessibili. La soglia dei 400/390 ma con penalizzazioni, ha chiamato tutti a una responsabilità.

E così la guerra fredda tra Italia e Olanda continua.

Il premier è convinto di perseguire nella sua azione. Obiettivo: I soldi ci servono! Ma scendere a compromesso di libertà di una stato per acquisire maggiori vacche non è certo la volontà della nazione.

La gestione della pandemia errata ha portato a dover investire in una visione non concordante alle aspettative di crescita rallentando la produttività interna del paese. Ma in Italia vige il governo dei: visionari europeisti, e di quelli che pur di detenere la maggioranza si accordano prima con la destra Salviniana e poi con il pd oscillante! Chi ne stà soffrendo maggiormente in questa diatriba sono i lavoratori autonomi costretti a rincarare le casse dello stato per pagare la classe privilegiata scelta da questo governo, senza sconti con soldi in mano a pagare le tasse, tutti inquadrati stile Cina. I dipendenti statali non aspettano di certo il ritardo come lo hanno i cassa integrati e coloro che devono ricevere le varie forme di indennità! Si sta cercando di omologarci accontentandoci prima con il reddito di cittadinanza, ora con l’integrazione al lavoro del posto fisso!

Il lavoro me lo scelgo come voglio e in che forma voglio!

Attaccare la classe dei lavoratori autonomi, vuol dire non rispettare quella parte del paese che ti ha portato maggiore produttività! 

Questa instabilità al lavoro con la forma di assistenzialismo, ci rende vulnerabili davanti le nazioni in cui il lavoro esiste! Ecco che l’Olanda attacca l’Italia, probabilmente il punto debole l’ha lasciato proprio l’esecutivo.

Si parla di Unione Europea e di Sistema integrato e di visione degli stati membri, nel momento in cui ciascuno collabora al fine del medesimo obiettivo senza voler dominare o coprire l’altrui stato. Ciò che non si comprende è, che non vi è mai stato uno spirito di appartenenza all’Unione Europea, c’è una forma di dispotismo di volere per forza costringere il cittadino a dover far parte di qualcosa che non sta facendo altro che danneggiarci! E non è lontano il ricordo di offese ricevute e attacchi al nostro prodotto interno e negazione agli aiuti chiesti. A tutt’oggi nessuno stato e sopratutto in prima linea l’Italia che ha subito molto la pandemia, sta riuscendo a ottenere risposta a un messaggio umanitario e di accordo.

Quindi diciamola per com’è senza raccontare cazzate:

L’europa è fortemente voluta dall’esecutivo e con lui i partiti che detengono imprese in europa. La visione macroeconomica di pluralità d’insieme rende ai mercati finanziari. Se questa visione la si riduce in stato singolo, questo dovrà concorrere con le sole forze e quindi meno soldi e più sforzi al governo! Gente capace a far ciò non ne abbiamo, non esistono al momento grandi economisti o statisti, quindi continueremo ad essere una nazione autonoma e zoppichiamo tra il parlamento europeo e la Banca centrale europea. Da lì a breve verremo monitorati nell’insieme! E se il cittadino spende un euro la Banca Centrale Europea, saprà come dove e quando e sopratutto quanto ha fruttato!

Cosa si può fare?

Rivoltarci al sistema!

Siete andati a pagare le tasse?

Beh io no! E non lo farò finchè l’Inps non mi avrà dato i soldi che mi deve. Come aspetto io, aspetta lo stato, non ho liquidità finanziaria, e a meno che lo stato non favoreggi i prestiti mafiosi, è un diritto costituzionale che riguarda la sfera della persona in situazione di emergenza!

Avrei potuto organizzare manifestazioni, petizioni, allearmi ad un partito, fondare un associazione, ma da parte mia e non solo c’è e ci sarà la chiara risposta contraria all’usurpazione dello status civile. Se tu politico mangi su di me io mangio su di te!

E così inizia la guerra silente del cittadino allo Stato!

In tutto questo pandemonio Salvini esclama un azione forte che molti chiamano campagna elettorale; mi auguro sia veritiera, oggettiva e che dimostri gli aiuti. Ciò che afferma il giornalista nel video è realtà ma il dipendente statale non lo comprende per lui sono inizate le ferie! 

Lettere 01 Aprile 2020 – Le Scuse dell’Europa – La risposta dell’Italia

Costituzione Organizzazione mondiale della sanità

Costituzione Organizzazione Mondiale della Sanità

In questi giorni avete sentito parlare dell’Organizzazione mondiale della sanità. Organo a molti di noi sconosciuto, finchè non è scoppiata la pandemia. Un giorno ci siamo svegliati e un signore seduto in cattedra, Tedros Adhanom, ci ha comunicato che il mondo era in piena crisi pandemica, quel signore fà capo all’ OMS e ne è il Direttore generale. Costituzione Organizzazione mondiale della sanità – World Health Organization

Avevo già parlato in Aprile dell’ingombrante presenza dell’OMS nel mondo e per l’Italia nell’articolo Organizzazione mondiale della sanità – Fase 2 Dpcm 26 Aprile. Quando si lottava per capire: l’efficienza dei tamponi, l’obbligo  delle mascherine, la pulizia delle mani, per poi passare alla chiusura totale tra gli stati, tutto doveva essere in linea con quanto previsto dalla Costituzione dell’OMS.

Oggi guardando indietro ci poniamo diverse domande:

  • perchè non è stato dato in tempo l’allarme proveniente dalla Cina ma hanno atteso un tempo di propagazione Covid-19 tale da far scoppiare la pandemia? Eppure a capo dell’organizzazione ci sono menti esperte tali da riconoscere la valenza di un virus così importante sull’umanità, quantitativamente e statisticamente.
  • Oggi L’America lascia OMS Il Presidente degli Stati Uniti D’America Trump lo dichiara al mondo. Eppure gli accordi e la costituzione sono stati fatti proprio in America! C’è da pensare, come mai una grande nazione come quella americana saluta un’organizzazione così importante a cui fanno parte delle grandi potenze mondiali?

A parere mio Trump non sta sbagliando. L’ OMS non è efficiente nell’informazione medica, non lo è nella prevenzione, non lo è nel rischio, non lo è nelle direttive. Fin’oggi ha solo creato caos finanche nelle raccomandazioni più semplici, esempio lo è l’utilizzo dei dispositivi di protezione, quali i guanti: prima raccomandati, poi inefficienti. A oggi l’OMS non guarda al futuro incentivando una reazione positiva agli intenti tra gli stati membri alla lotta al covid-19, ma attenziona i popoli dando l’allarme di una nuova contaminazione ancora più forte, dichiarando che Covid-19 è mutato e non lo si conosce.

  • Perchè l’OMS anziché prevenire con giusta metodologia e chiedere più pressantemente agli stati di rafforzare le strutture sanitarie, continua a dare informazioni aleatorie? 

Di seguito vi accenno brevi parti salienti della Costituzione Organizzazione mondiale della sanità – World Health Organization, l’intera costituzione la allego.

Costituzione Organizzazione mondiale della sanità – World Health Organization

L’Organizzazione Mondiale della Sanità è stata istituita il 7 Aprile 1948, con sede a Ginevra. Aderiscono 194 Stati Membri divisi in 6 regioni: Europa, Americhe, Africa, Mediterraneo Orientale, Pacifico Occidentale e Sud-Est Asiatico.
L’Italia ha aderito ufficialmente all’OMS in data 11 aprile 1947. 

Firmata a New York il 22 luglio 1946
Approvata dall’Assemblea federale il 19 dicembre 19462
Strumenti di ratificazione depositati dalla Svizzera il 29 marzo 1947
Entrata in vigore il 7 aprile 1948

Gli Stati partecipanti alla presente costituzione dichiarano, conformemente alla Carta
delle Nazioni Unite, che alla base della felicità dei popoli, delle loro relazioni
armoniose e della loro sicurezza, stanno i principi seguenti:
La sanità è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non consiste
solo in un assenza di malattia o d’infermità.
Il possesso del migliore stato di sanità possibile costituisce un diritto fondamentale
di ogni essere umano, senza distinzione di razza, di religione, d’opinioni politiche, di
condizione economica o sociale.
La sanità di tutti i popoli è una condizione fondamentale della pace del mondo e
della sicurezza; essa dipende dalla più stretta cooperazione possibile tra i singoli e tra gli Stati.
I risultati raggiunti da ogni Stato nel miglioramento e nella protezione della sanità
sono preziosi per tutti.
La disparità nei diversi paesi per quanto concerne il miglioramento della sanità e la
lotta contro le malattie, in particolare contro le malattie trasmissibili, costituisce un
pericolo per tutti.
Lo sviluppo sano del fanciullo è d’importanza fondamentale; l’attitudine a vivere in
armonia con un ambiente in piena trasformazione è essenziale per questo sviluppo.
Per raggiungere il più alto grado di sanità è indispensabile rendere accessibili a tutti i
popoli le cognizioni acquistate dalle scienze mediche, psicologiche ed affini.
Un’opinione pubblica illuminata ed una cooperazione attiva del pubblico sono
d’importanza capitale per il miglioramento della sanità dei popoli.
I governi sono responsabili della sanità dei loro popoli; essi possono fare fronte a
questa responsabilità, unicamente prendendo le misure sanitarie e sociali adeguate.
Riconoscendo questi principi, ed allo scopo di cooperare tra di loro e con tutti per
migliorare e proteggere la sanità di tutti i popoli, le Alte Parti contraenti accettano la presente costituzione ed istituiscono con ciò l’Organizzazione mondiale della sanità,
come organizzazione speciale delle Nazioni Unite.

Capo I
Del Fine

Art. 1

Il fine dell’Organizzazione mondiale della sanità (qui di seguito chiamata Organizzazione)
è quello di portare tutti i popoli al più alto grado possibile di sanità.

Capo II
Delle Funzioni

Art. 2

L’Organizzazione, per raggiungere il suo fine, esercita le funzioni seguenti:
a) Agisce come autorità direttrice e coordinatrice, nel campo sanitario, dei
lavori di carattere internazionale;
b) Stabilisce e mantiene una collaborazione effettiva con le Nazioni Unite, con
le istituzioni speciali, con le amministrazioni sanitarie governamentali, con i
gruppi professionali, come pure con altre organizzazioni che potessero
entrare in linea di conto;
c) Aiuta governi, se richiesta, a rafforzare i loro servizi sanitari;
d) Fornisce l’assistenza tecnica appropriata e, nei casi urgenti, l’aiuto necessario,
se i governi lo domandano oppure se l’accettano;
e) Fornisce od aiuta a fornire, a richiesta delle Nazioni Unite, servizi sanitari e
soccorsi a gruppi speciali di popolazioni, per esempio alle popolazioni dei
territori sotto tutela;
f) Stabilisce e mantiene i servizi amministrativi e tecnici ritenuti necessari,
compresi i servizi d’epidemiologia e di statistica;
g) Stimola e promuove lo sviluppo dell’azione intesa alla soppressione delle
malattie epidemiche, endemiche ed altre;
h) Promuove, se necessario, facendo capo ad altre istituzioni speciali, l’adozione
delle misure atte a prevenire i danni causati dagli infortuni;
i) Favorisce, se necessario, facendo capo ad altre istituzioni speciali, il miglioramento
dell’alimentazione, il risanamento delle abitazioni, delle istallazioni
sanitarie, il miglior impiego degli intervalli di risposo, il miglioramento delle
condizioni economiche e di lavoro, come pure di tutti gli altri fattori
dell’igiene dell’ambiente;
j) Favorisce la cooperazione tra i gruppi scientifici e professionali che contribuiscono
al progresso sanitario;
k) Propone convenzioni, accordi e regolamenti, fa raccomandazioni concernenti
le questioni sanitarie internazionali ed eseguisce i compiti che possono perciò
essere attribuiti all’Organizzazione e sono conformi al suo fine;
l) Promuove lo sviluppo dell’azione in favore della sanità e del benessere della
madre e del bambino, come pure la loro attitudine a vivere in armonia con
un ambiente in piena trasformazione;
m) Favorisce ogni attività nel campo dell’igiene mentale, specialmente le attività
che si riferiscono allo stabilimento di relazioni armoniose tra gli uomini;
n) Stimola e guida le ricerche nel campo della sanità;
o) Favorisce il miglioramento delle norme d’insegnamento e della formazione
nelle professioni sanitarie, mediche ed affini;
p) Studia e diffonde, se necessario, facendo capo ad altre istituzioni speciali, la
tecnica amministrativa e sociale concernente l’igiene pubblica e le cure
mediche preventive e terapeutiche, inclusi i servizi ospitalieri e la sicurezza
sociale;
q) Fornisce qualsiasi informazione, parere e soccorso concernenti la sanità;
r) Favorisce la formazione, tra i popoli, di un’opinione pubblica illuminata su
tutti i problemi della sanità;
s) Stabilisce e rivede, secondo i bisogni, la nomenclatura internazionale delle
malattie, delle cause di morte e dei metodi d’igiene pubblica;
t) Uniforma, per quanto necessario, i metodi di diagnosi;
u) Sviluppa, stabilisce ed incoraggia l’adozione di norme internazionali concernenti
gli alimenti, i prodotti biologici, farmaceutici e simili;
v) In generale, prende tutte le misure necessarie per il raggiungimento del fine
assegnato all’Organizzazione.

Capo IV
Degli organi

Art. 9

L’attività dell’Organizzazione è esercitata:
a) Dall’Assemblea mondiale della sanità (qui di seguito chiamata Assemblea
della sanità);
b) Dal Consiglio esecutivo (qui di seguito chiamato Consiglio);
c) Dal Segretariato.

Capo V
Dell’Assemblea mondiale della sanità

Art. 18

Le funzioni dell’Assemblea della sanità sono le seguenti:
a) Stabilire la politica dell’Organizzazione;
b) Eleggere gli Stati chiamati a designare un rappresentante nel Consiglio;
c) Nominare il Direttore generale;
d) Esaminare ed approvare i rapporti e l’attività del Consiglio e del Direttore
generale, dare al Consiglio istruzioni nelle materie, dove determinate misure,
determinati studi e ricerche, come pure la presentazione di rapporti apparissero
desiderabili;
c) Istituire le commissioni necessarie alle attività dell’Organizzazione;
f) Controllare la politica finanziaria dell’Organizzazione, esaminare ed approvare
il suo bilancio di previsione;
g) Dare istruzioni al Consiglio ed al Direttore generale, affinché richiami
l’attenzione degli Stati Membri e delle organizzazioni internazionali, governamentali
o non governamentali, su qualsiasi questione sanitaria che l’Assemblea
della sanità ritenga utile;
h) Invitare tutte le organizzazioni internazionali o nazionali, governamentali o
non governamentali, con responsabilità affini a quelle dell’Organizzazione, a
nominare rappresentanti, i quali possono partecipare, senza diritto di voto,
alle sue sessioni o a quelle delle commissioni, ed alle conferenze da essa riunite,
alle condizioni prescritte dall’Assemblea della sanità; tuttavia, se si tratta
d’organizzazioni nazionali, gli inviti potranno essere spediti solo con il
consenso del governo interessato;
i) Studiare le raccomandazioni concernenti la sanità, fatte dall’Assemblea
generale, dal Consiglio economico e sociale, dai Consigli di sicurezza o di
tutela delle Nazioni Unite, e fare loro rapporto sulle misure prese
dall’Organizzazione, in esecuzione di tali raccomandazioni;
j) Fare rapporto al Consiglio economico e sociale, conformemente alle disposizioni
degli accordi conclusi tra l’Organizzazione e le Nazioni Unite;
k) Promuovere o dirigere tutti i lavori di ricerca nel campo sanitario, servendosi
del personale dell’Organizzazione, fondando istituzioni proprie, o cooperando
con istituzioni ufficiali o non ufficiali degli Stati Membri, con il consenso
del loro governo;
l) Fondare altre istituzioni ritenute utili;
m) Prendere qualsiasi altra misura atta a favorire il raggiungimento del fine
dell’Organizzazione.

Art. 21

L’Assemblea della sanità è autorizzata ad emanare i regolamenti concernenti:
a) Le misure sanitarie e di quarantena o qualsiasi altro provvedimento, destinati
ad impedire la propagazione delle malattie da un paese all’altro;
b) La nomenclatura delle malattie, delle cause di morte e dei metodi d’igiene
pubblica;
c) La designazione uniforme dei metodi di diagnosi valevoli nel campo internazionale;
d) Le norme relative alla conformità, alla purezza ed all’attività dei prodotti
biologici, farmaceutici e simili che si trovano nel commercio internazionale;
e) Le condizioni relative alla pubblicità e alla designazione dei prodotti biologici,
farmaceutici e simili che si trovano nel commercio internazionale.

Capo XIV
Dei rapporti presentati dagli stati

Art. 61

Ogni Stato Membro presenta annualmente all’Organizzazione un rapporto su le
misure prese ed i progressi fatti nel miglioramento della sanità della popolazione.

Art. 62

Ogni Stato Membro presenta annualmente un rapporto su le misure prese per
l’esecuzione delle raccomandazioni che gli sono state fatte dall’Organizzazione e per
l’osservanza delle convenzioni, degli accordi e dei regolamenti.

Art. 63

Ogni Stato Membro comunica senza indugio all’Organizzazione le leggi, i regolamenti,
i rapporti ufficiali e le statistiche importanti, che concernono la sanità, pubblicati
nello Stato.

Art. 64

Ogni Stato Membro fornisce rapporti statistici ed epidemiologici, secondo le modalità
che saranno fissate dall’Assemblea della sanità.

Art. 65

Su domanda del Consiglio, ogni Stato Membro deve dare, per quanto possibile,
qualsiasi informazione supplementare che si riferisca alla sanità.

File name : Costituzione-OMS.pdf

Costituzione Organizzazione mondiale della sanità – World Health Organization. Conosciamo lo statuto. Trump annuncia di lasciare OMS

Costituzione Organizzazione mondiale della sanità

Costituzione Organizzazione mondiale della sanità

La Cina censura i Libri democratici di Hong Kong

La Cina censura i Libri democratici di Hong Kong

Il sogno di una democratica Hong Kong sfuma sempre più nella lenta corrente della censura alla libertà di parola ed espressione. La Cina censura i Libri democratici di Hong Kong

Non c’è atto più antidemocratico che, bandire o censurare un libro in piena garanzia di espressione, particolarmente quando i libri esprimono idee e pensieri pacifici di cambiamento democratico.

E’ quello che sta accadendo a Joshua Wong, Horace Chin e Tanya Chan attivisti democratici e scrittori di Hong Kong.

In un un tweet del 04 luglio 2020 Joshua Wong annuncia:

La nuova legge sulla sicurezza di Hong Kong adottata forzatamente dalla Cina è entrata in vigore.

Le autorità possono gestire la circolazione dei libri e dei loro contenuti. Dopo un’accurata valutazione, il testo sarà rimesso nelle librerie e nei sistemi di ricerca online, così afferma il sistema bibliotecario di Hong Kong, fino allora la censura è l’obiettivo principale per tappare la bocca ai democratici attivisti.

Non si comprende il motivo, dato che i libri censurati sono stati pubblicati negli anni antecedenti alla pandemia, motivo scatenante dell’intervento alla legge sulla sicurezza di Hong Kong .

Gli interventi della partito comunista cinese, mirano a sottomettere la parte considerata opposizione e ribellione al potere politico con l’ausilio delle forze armate che attuano violente azioni sul popolo manifestante. Hong Kong, ancora una volta, diventa meta per la Cina di terra da sottomettere, magari l’essere stata colonia britannica ha reso il popolo memore di democrazia inesistente in Cina.

Ancora una volta nel mondo vengono lesi i diritti civili dell’uomo, fondamentale è la libertà di espressione.

Purtroppo la paura porta alla sottomissione del cittadino che psicologicamente si fà soggiogare dal potere per una forma di protezione a se stesso contro la violenza delle armi a cui l’individuo non può contrastare. E’ così che Hong Kong viene nuovamente isolata.

Tutto questo non è giusto. Il mondo dovrebbe chiedere chiarimenti allo Stato Cinese che continua a giustificare i suoi interventi minatori della libertà individuale come una affare interno alla nazione.

Davvero brutto esempio censurare i libri democratici. In tempi del fascismo sono stati banditi tutti i libri che parlavano di uguaglianza e introdotti i libri fascisti, si poteva leggere e scrivere solo ciò che il potere nazista voleva. Gli esseri umani dovevano avere solo un forma mentis per poter essere sempre sottomessi al potere. Non penso la Cina voglia arrivare a questo, ma leggendo alcuni testi si evince la scrittura conservatrice che limita l’espressione degli ideali.

L’Italia ha lottato per essere libera e ancora oggi lotta. Le testate giornalistiche sono divise tra fazioni di destra e sinistra. I decreti finanziano le testate secondo il piacere politico del giornale più riverente. Rimangono sempre in prima linea gli scrittori indipendenti, e fanno la differenza, per il resto il ruolo di compromesso con il marketing delle case editrici rende la scrittura volatile.

La libertà di espressione è sacra e Joshua Wong, Horace Chin e Tanya Chan, lo stanno insegnando al mondo, li hanno privati di ciò che uno scrittore ama di più l’inchiostro.

Mi auguro La Farnesina, Ministero degli esteri Italiano, voglia chiedere al governo Cinese di allentare la morsa anti democratica che si sta costruendo intorno a Hong Kong. 

Ma l’Italia agli esteri segue Hong Kong o segue la via della seta sapendo che i dazi americani incombono sulla testa dei cittadini italiani? Il governo italiano sa di non essere in Cina quando finanzia le aziende e lascia indietro i cittadini italiani? 

Rammento ai governi autoritari qualora intendessero rispettare la strada democratica che la

Costituzione Italiana

evince un principio fondamentale dei diritti umani che mi auguro vogliano seguire e  introdurre:

Articolo 21

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria [cfr. art.111 c.1] nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

La Cina censura i Libri democratici di Hong Kong

La Cina censura i Libri democratici di Hong Kong

Guerra fredda senza sconti tra Italia e Olanda

Joshua Wong si dimette – Approvata la legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong

Joshua Wong si dimette – Approvata la legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong – La Cina riprende il controllo di Hong Kong.

30 Giugno 2020

L’ Attivista del partito democratico di Hong Kong –  Joshua Wong – il 30-06-2020 – dichiara le sue dimissioni, a seguito dell’approvazione della Legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong e il conseguente scioglimento del partito.

1. Dalla fondazione del Partito Democratico a Hong Kong, i miei colleghi si sono costantemente concentrati su questioni politiche. Inoltre, anche nella situazione di una grande ondata che ha colpito la strada della protesta, non si sono ritirati ed erano con me anche in difficoltà.

2. Vorrei esprimere la mia sincera gratitudine per questo. Tuttavia, con l’approvazione della legge sulla sicurezza nazionale e l’esercito popolare di liberazione della Cina ha lanciato un trapano da cecchino chiamato “Intestazione”, non era più una storia ridicola lanciarsi nella lotta democratica di Hong Kong per preoccuparsi della sicurezza della vita. .

3. Più di 10 anni di prigionia e gravi torture, anche in Cina, nessuno sa cosa accadrà in futuro. Il duro destino mi è venuto in mente, e ora non riesco a contare il futuro dell’individuo, ma più lo faccio, più devo prendere il coraggio di sopportarlo.

4. Ora sto dichiarando le dimissioni del Partito Democratico di Hong Kong come Segretario Generale e, ritirandomi dal Partito Democratico di Hong Kong, vorrei mettere in pratica le mie convinzioni come individuo. Il testamento di Hong Kong non sarà violato dalla legge sulla sicurezza nazionale o da alcuna cattiva legge.

5. La storia della Rivoluzione dell’Era di Hong Kong di un anno è stata un risveglio e un risveglio per milioni di persone, e tutti, dagli spazzini agli impiegati che camminavano per la città e si facevano le spalle ogni giorno, diventeranno leggende dell’ignoto.

6. Fino a quando il popolo di Hong Kong esisterà, avranno paura di noi per sempre e proveranno a risponderci. In questo momento, penso che molti occhi nel mondo siano ancora interessati ai problemi di Hong Kong. Penso anche che sto prestando attenzione a quella situazione personale ai sensi del sistema di sicurezza nazionale.

7. Continuerò a proteggere la mia famiglia e Hong Kong fino a quando non mi impediranno di vocalizzare su questa terra. Dedicare tutta la gloria a Hong Kong, augurando a tutti la pace Joshua Wong Il 2020. 06 . 30

La Cina ritorna a esercitare una pressante forza militare sulla città di Hong Kong.

Gli equilibri si rompono nuovamente e l’America non fa attendere la sua reazione.

La dichiarazione del Segretario di Stato degli Stati uniti Michael Richard Pompeo:

Oggi, gli Stati Uniti stanno terminando le esportazioni di equipaggiamento di difesa del Dipartimento di stato degli Affari politico Militari, e del dipartimento del commercio per le tecnologie a doppio uso controllate a Hong Kong. Se Pechino ora tratta Hong Kong come “un paese, un sistema”, anche noi dobbiamo farlo.

Zhao Lijian Vicedirettore del Dipartimento Informazioni del Ministero degli affari esteri cinese risponde:

In risposta alle restrizioni sui visti annunciate dagli Stati Uniti, la Cina ha deciso di imporre restrizioni sui visti agli individui statunitensi con comportamenti autorevoli su questioni relative a Hong Kong.

L’America alza i toni e il Segretario di Stato Pompeo replica:

Le minacce del Partito Comunista Cinese di limitare i visti per i cittadini statunitensi sono l’ultimo esempio del rifiuto di Pechino di accettare la responsabilità di rompere il proprio impegno nei confronti del popolo di Hong Kong. Non saremo dissuasi dal prendere provvedimenti per rispondere.

Anche L’Europa non approva il comportamento della Cina.

La legge sulla sicurezza nazionale per Hong Kong è stata approvata dal potere esecutivo cinese con un quorum di maggioranza di 162 membri dell’Assemblea nazionale del popolo di Pechino.

Il testo non ancora reso noto, punisce gli atti di sovversione, secessione, terrorismo e collusione con le forze straniere compiuti nell’ex colonia britannica.

Un assedio militare per la città di Hong Kong, limitazione della libertà di espressione, possibilità per le forze dell’ordine di avere maggiore azione di repressione sui manifestanti. 

E’ cosi’ che la Cina fa avanti il proprio potere sul popolo. E’ così che dopo che il mondo si è indebolito a causa di un virus proveniente dalla Cina, ora assiste alla rivoluzione dei piani di sicurezza che avevano garantito stabilità tra diverse nazioni.

Leggi l’articolo L’America lascia OMS

Dpcm 11 Giugno 2020 - Gli Stati generali - El Chavismo finanzia il Movimento 5 stelle

Dpcm 11 Giugno 2020 – Gli Stati generali – El Chavismo finanzia il Movimento 5 stelle

Dpcm 11 Giugno 2020 – Gli Stati generali – El Chavismo finanzia il Movimento 5 stelle

Analizziamo insieme alcune parti del Dpcm 11 Giugno 2020.

Il decreto contiene:

  • 11 Articoli
  • 16 Allegati

Vado al dunque di ciò che è realmente necessario per sopravvivere, il resto basta leggere le sezioni interessate al decreto e troverete l’immenso fiume di parole inutili!

Sarebbero bastati pochi decreti, ma è un pò la storia dello scolaro quando chiamato per rispondere all’interrogazione, arriva in cattedra non preparato e per forviare l’argomento ci gira intorno, così da cascare in piedi. Quindi non vale l’ipotesi dell’imbuto!

Ragion per cui dopo tante parole si arriva ai fatti. Il Presidente del consiglio, è stato sentito sugli episodi di: Alzano Lombardo e Nembro nel Bergamasco riguardante la mancata apertura della zona rossa. Il caso eclatante vede protagonista l’Ospedale di Alzano che chiude il pronto soccorso invaso da pazienti covid-19. E’ stato imposto l’obbligo di riapertura facendo così esplodere l’epidemia. Si cerca il colpevole tra governo e regione. Sbagli che hanno provocato centinaia di morti le cui lacrime dei propri cari ancora scorrono insieme alla rabbia verso le istituzioni. Il pubblico ministero Maria Cristina Rota, presso palazzo Chigi, ha interrogato, come persona informata sui fatti, Conte, con l’accusa di epidemia colposa. A  sua volta è toccato al Ministro della salute Speranza e il Ministro degli interni Lamorgese.  I torti e le ragioni sono affidati alla magistratura che, colpo di scena, cambia il pubblico ministero, insediandosi Angelo Antonio Chiappani procuratore di Bergamo eletto dal Csm un mese prima del’interrogatorio di Conte. Coincidenza? Certezza è che, nel caso Palamara, il Chiappetta non è certo una persona sconosciuta, testimonianza le chat intercorse tra entrambe.

Gli stessi sbagli sono stati ripetuti a Marzo con il decreto #iorestoacasa, la fugace dispersione di notizia da palazzo Chigi ha posto in allarme le regioni meridionali e le provincie dello stretto. Le due sponde bloccano gli imbarchi ma si crea il caos da parte del governo, nessuna risposta per ben 72 ore sotto la pioggia. I sindaci delle due sponde lottano per evitare i contagi, che nei giorni seguenti aumenteranno. Grazie alla chiusura e alle zone rosse indette dalle ordinanze della regione e dai comuni, la Calabria assente di strutture per l’emergenza, riesce a difendersi dal virus.

Anche di questo dovrebbe occuparsi la magistratura e capire i fatti come siano andati. Ma il nulla invade tutto!

Quindi tra un cambio di procuratori, un cambio di corrente, e gli Stati Generali, l’attenzione all’argomento si sposta magicamente. E mentre un decreto va e uno viene, sono stati imposti dall’esecutivo gli Stati generali!

Location monarchica eccelsa e suadente tra: orli, pizzi e ghirigori di qua e di là. Il profumo dei banchetti di uno sconosciuto chef stellato fa da cornice nel pieno rispetto dei protocolli sanitari, è naturalmente lucidata tutta l’argenteria, Villa Doria Panphilj è luogo ideale per i nascondini del governo Conte. Secondo lui la location esprime il concetto di bellezza dell’Italia nel mondo! Le altre meraviglie pubbliche italiane che racchiudono la storia d’italia e ne fanno vanto nel mondo, se ne sono andate a farsi fottere con tutte le loro conoscenze storiche! 

La cultura arriva dove ha fine la conoscenza!

Caro Conte tutto questo non è idea tua, tu sei il bersaglio di iniziative strampalate di un partito che da anni parla di Stati generali. Quel partito non è il partito democratico di sinistra, ad oggi confuso e felice di sedere a capo del governo, appagato come l’oste a fine giornata, ma è il movimento che fa capo a te, che ormai ha preso la tua dignità di persona e l’ha estrapolata portandola nel limbo.

Con la presenza dell’Unione europea agli Stati generali si mette in vendita il futuro degli italiani, progetto che da anni segue e vuole il movimento, oggi ha l’opportunità di realizzarlo approfittando del popolo stanco.

Ciò che siete al governo viene affermato dal titolo del giornale spagnolo Abc che vi ha svergognati tra la monarchica di villa Doria pamphilj:

El chavismo financió el Movimiento 5 Estrellas que hoy gobierna en Italia

En verano de 2010, el Gobierno venezolano envió 3,5 millones de euros al Consulado de Milán para sufragar el partido que fundó Beppe Grillo

El Chavismo ha finanziato il movimento 5 stelle che oggi governa in Italia

Nell’estate del 2010, il governo venezuelano ha inviato 3,5 milioni di euro al Consolato di Milano a copertura del partito fondato da Beppe Grillo.

Nell’articolo del giornale spagnolo con relativo documento di legge:

Nicolás Maduro ha dato la sua autorizzazione nel 2010 a inviare una valigia contenente 3,5 milioni di euro al Consolato venezuelano di Milano per finanziare in nero il movimento 5 stelle , un partito nato nell’ottobre 2009 per svolgere politiche non partigiane in Italia e che ora governa nel paese transalpino

 

M5E: Auge y caída de un movimiento dividido

Los líderes del M5E, ignorantes y sin preparación, se han convertido en maestros del enchufismo

M5E: Ascesa e caduta di un movimento diviso

I leader M5E ignoranti e impreparati sono diventati padroni della nepotismo

L’articolo dà la chiara immagine di chi sia la mente del movimento e di chi sia colui che in questo momento massacra il popolo italiano. Colui che al primo insediamento di Conte ha voluto una figura la cui comunicazione non fosse eccelsa per poter gestire al meglio la propria autonomia decisionale.

“Il perlustratore”

Attento e aguzzino, una figura che guarda, osserva, ma non proferisce, per non destare attenzione su di se e poter così eseguire. E’ una figura che ritrovate in storia durante il regime comunista, ha il nome di spia. Oggi è all’esecutivo, prende la borsa in mano, viaggia a spese nostre tra nazioni e diffonde per l’Italia ciò che non è volontà popolare adducendola per se stesso. 

L’italia purtroppo è debole, il popolo non ha forza. Hanno tastato quanto la ribellione potesse essere pericolosa attraverso le piccole sommosse che ci sono state, appreso il fatto di non essere preoccupati, hanno continuato la loro marcia, riducendo la democrazia! 

Raccontano all’Europa che l’Italia agisce per il bene del popolo con grandi idee! Ma l’Unione Europea sa che siamo in netto fallimento economico e democratico. Siamo sotto scacco matto per il volere di un movimento di soggetti che gridano sui palchi!

Torno al decreto dopo questo breve racconto storico.

Mi soffermo alle attività commerciali ponendo l’attenzione alle misure:

dd) le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni; le suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10. Si raccomanda altresì l’applicazione delle misure di cui all’allegato 11;

ee) le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite a condizione che le regioni e le province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10; continuano a essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Resta anche consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché la ristorazione con asporto, fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;

gg) le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite a condizione che le regioni e le province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle regioni o dalla
Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10; resta fermo lo svolgimento delle attività inerenti ai servizi alla persona già consentite sulla base del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020

mm) le attività degli stabilimenti balneari sono esercitate a condizione che le regioni e le province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi. Detti protocolli o linee guida sono adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto di quanto stabilito dalla presente lettera e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10. Per tali attività e nelle spiagge di libero accesso deve essere in ogni caso assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro, secondo le prescrizioni adottate dalle regioni, idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio, tenuto conto delle caratteristiche dei luoghi, delle infrastrutture e della mobilità. 

Allegato 10 – Criteri per Protocolli di settore elaborati dal Comitato tecnico-scientifico in data 15 maggio 2020

I principi cardine che hanno informato ed informano le scelte e gli indirizzi tecnici sono:
1. il distanziamento sociale: mantenendo una distanza interpersonale non inferiore al metro;
2. la rigorosa igiene delle mani, personale e degli ambienti;
3. la capacità di controllo e risposta dei servizi sanitari della sanità pubblica territoriale ed ospedaliera. Per garantire a tutti la possibilità del rispetto di tali principi è necessario prevedere specifiche misure di sistema, organizzative, di prevenzione e protezione, igieniche e comunicative declinate sullo specifico contesto produttivo e di vita sociale, tenendo presente i seguenti criteri anche facendo riferimento ai documenti di indirizzo prodotti da ISS e INAIL:
1. Il rischio di aggregazione e affollamento e la possibilità di prevenirlo in maniera efficace nelle singole realtà e nell’accesso a queste;
2. La prossimità delle persone (es. lavoratori, utenti, ecc.) rispetto a contesti statici (es. persone tutte ferme in postazioni fisse), dinamici (persone in movimento) o misti (contemporanea presenza di persone in posizioni fisse e di altre in movimento);
3. L’effettiva possibilità di mantenere la appropriata mascherina da parte di tutti nei contesti raccomandati;
4. Il rischio connesso alle principali vie di trasmissione (droplet e contatto) in particolare alle contaminazioni da droplet in relazione alle superfici di contatto;
5. La concreta possibilità di accedere alla frequente ed efficace igiene delle mani;
6. L’adeguata aereazione negli ambienti al chiuso;
7. L’adeguata pulizia ed igienizzazione degli ambienti e delle superfici;
8. La disponibilità di una efficace informazione e comunicazione.
La capacità di promuovere, monitorare e controllare l’adozione delle misure definendo i
conseguenti ruoli.

Allegato 11 – Misure per gli esercizi commerciali

1. Mantenimento in tutte le attività e le loro fasi del distanziamento interpersonale.
2. Garanzia di pulizia e igiene ambientale con frequenza almeno due volte giorno ed in funzione dell’orario di apertura.
3. Garanzia di adeguata aereazione naturale e ricambio d’aria.
4. Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento.
5. Utilizzo di mascherine nei luoghi o ambienti chiusi e comunque in tutte le possibili fasi
lavorative laddove non sia possibile garantire il distanziamento interpersonale.
6. Uso dei guanti “usa e getta” nelle attività di acquisto, particolarmente per l’acquisto di alimenti e bevande.
7. Accessi regolamentati e scaglionati secondo le seguenti modalità:
a) attraverso ampliamenti delle fasce orarie;
b) per locali fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori;
c) per locali di dimensioni superiori a quelle di cui alla lettera b), l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.
8. Informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata.

Di seguito trovate il pdf del decreto e allegati

File name : DPCM-11-Giugno-2020-.pdf

File name : allegati_dpcm_11giugno2020.pdf

Dpcm 11 Giugno 2020 - Gli Stati generali - El Chavismo finanzia il Movimento 5 stelle

Ursula von der Leyen Presidente della Commissione europea – Ecco cosa raccontano all’Unione Europea. Le misure adottate non sono sufficienti, la disoccupazione incombe e l’Europa farnetica cose non vere!

Diario di una quarantena

Esito negativo tamponi in Calabria – Conte riferisce al pm

Esito negativo tamponi in Calabria – Conte riferisce al pm

Il primo esito negativo dei tamponi ai dipendenti dei negozi L’Aquilone e Moda Flash presso il centro commerciale Vibo Center in provincia di Vibo Valentia, fa trattenere il respiro alle tante famiglie coinvolte.

La Calabria scuote nuovamente la sensibilità collettiva dando il messaggio chiaro che, il virus è tra noi e la pandemia esiste.

L’uomo contagiato è ricoverato al Policlinico Universitario di Catanzaro per ulteriore monitoraggio alle condizioni diagnosticate di infarto al miocardio.

È bene comprendere la causa che ha portato tutto questo breve scossone. Le misure di sicurezza sanitaria previste dall’allegato 11 del Dpcm 17 maggio 2020, non sono sufficienti a coprire la necessità di protocolli di sicurezza che variano nelle diverse regioni d’Italia.

È necessario fare i tamponi a chi viene da fuori regione, non basta solo registrarsi.

L’ ASP comunica i numeri da contattare se nelle date 8-9-10 si è venuto in contatto con il personale dei punti vendita L’Aquilone e Moda fashion

Dipartimento di Prevenzione ai numeri 

3387121086

3355322273

3387141463  

nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8.30 alle 14; e

martedì e giovedì dalle ore 8.30 alle 14 e dalle 15.30 alle 18.30.

Mentre il sabato, dalle 8.30 alle 14 si può chiamare il numero 3387141463 e

la domenica, stesso orario, il numero 3355322273.

È notizia dell’ultima ora che purtroppo risulta positiva una donna di origine cinese proveniente da Lamezia Terme dipendente del negozio di abbigliamento New fashion

Conte – Lamorgese – Speranza sentiti dal pubblico ministero

In questo momento di pandemia il nostro governo avrebbe dovuto accuparsi dei cittadini anziché della parata a Villa Panphili per gli Stati generali.

È notizia odierna che il Presidente del consiglio Giuseppe Conte, e i ministri Lamorgese e Speranza, siano stati a colloquio con il pubblico ministero, per i fatti che hanno coinvolto le decisioni di apertura delle zone rosse ad Alzano Lombardo, Nembro Bergamasco.

Il pm Maria Cristina Rota ha ascoltato il presidente del consiglio. L’indagine dovrà accertare se aprire la zona rossa fosse competenza del governo o delle regioni; a cosa è dovuto il ritardo dell’apertura della zona rossa considerando l’aumento dei contagi. I casi d’intervento mancato all’interno delle RSA; il mancato coordinamento presso l’ospedale di Alzano, in cui i casi erano oramai non contenibili. L’ospedale prese la decisione di chiudere gli ingressi, sanificare i locali, e isolare i contagiati, ma dalla regione arriva l’ordine di riaprire la struttura ospedaliera, i contagi aumentano in maniera esponenziale.

Ora durante la fase 3 si cerca il colpevole tra le parti politiche, ma i corpi dei tanti contagiati ormai portati via dall’affetto e dalla vita devono trovare giustizia! Quella vera giustizia che non ha porto la mano alle grida dei cittadini quando cercavano protezione dalla morte certa,

Questi fatti e lo scossone oggi della Calabria ci devono fare riflettere e comprendere che Covid-19 esiste ed è tra noi.

Calabria le misure per gli esercizi commerciali alzano i contagi

Diario di una quarantena

L’America lascia OMS

L’America lascia OMS

Ed è così che in questo periodo di pandemia, Trump da un giusto scossone al mondo.

L’America dà il ben servito all’Organizzazione mondiale della Sanità

Il presiedente degli Stati Uniti d’America sveglia nuovamente il mondo dando il ben servito al OMS. Ritiene responsabile l’organizzazione mondiale della sanità della pandemia e della crisi economica che ha provocato Covid-19. Accusa OMS di non aver saputo gestire l’emergenza dal principio, dando l’allarme in tempo del rischio pandemia e coprendo la Cina che nascondeva l’epidemia di un virus che avrebbe portato il mondo in pericolo di vita ed economicamente in retrocessione. 

Continua il Presidente nei suoi Tweet del 29 Maggio.

Stiamo terminando le nostre relazioni con l’Organizzazione mondiale della sanità, che agisce per volere della Cina.

La copertura cinese del virus Wuhan ha permesso alla malattia di diffondersi in tutto il mondo, provocando una pandemia globale che è costata più di 100.000 vite americane e oltre un milione di vite in tutto il mondo

La Cina ha fatto irruzione nelle nostre fabbriche, offuscato il nostro lavoro, sventrato le nostre industrie, rubato la nostra proprietà intellettuale e violato i loro impegni nell’ambito dell’Organizzazione mondiale del commercio

Per anni, il governo cinese ha condotto uno spionaggio illecito per rubare i nostri segreti industriali”. Il Presidente DonaldTrump sta smantellando la capacità della Cina di usare studenti laureati per rubare proprietà intellettuale e tecnologia dagli Stati Uniti.

Il Presidente Trump tutela la propria nazione da un’organizzazione che, come già scritto e ne consiglio la lettura,  Regolamento sanitario internazionale – Fase 2 Dpcm 26 Aprile  deve, da ordinamento interno: fare raggiungere ai popoli della terra il maggior livello di salute possibile.

Le Funzioni OMS:

  • Contribuire all’eradicazione o eliminazione di malattie
  • Assistere i governi, quando lo richiedano, nel migliorare i servizi sanitari
  • Fornire informazioni, consigli ed assistenza nell’ambito della sanità
  • Promuovere politiche per migliore nutrizione, igiene, ambiente, condizioni di lavoro
  • Proporre accordi e convenzioni internazionali in ambito sanitario
  • Definire norme internazionali su prodotti biologici, farmaceutici, destinati all’alimentazione
  • Promuovere ed indirizzare la ricerca medica
  • Realizzare e sostenere alcuni servizi amministrativi e tecnici (es: epidemiologia, statistica)
  • Informare correttamente l’opinione pubblica

I punti sopra descritti non sono stati rispettati e il presidente degli Stati Uniti d’America esce giustamente dal OMS.

Ciò che regola l’OMS è il:

Regolamento Sanitario Internazionale

Strumento giuridico internazionale che si prefigge di “garantire la massima sicurezza contro la diffusione internazionale delle malattie, con la minima interferenza possibile sul commercio e sui movimenti internazionali, attraverso il rafforzamento della sorveglianza delle malattie infettive mirante ad identificare, ridurre o eliminare le loro fonti di infezione o fonti di contaminazione, il miglioramento dell’igiene aeroportuale e la prevenzione della disseminazione di vettori.

Hong Kong costretta ad essere “Un paese due sistemi”

A peggiorare il conflitto tra Stati Uniti e Cina, è stata l’approvazione da parte dell’Assemblea nazionale del Popolo cinese, della legge sulla sicurezza nazionale a Hong Kong, . L’interferenza delle leggi cinesi al sistema di sicurezza di Hong Kong ormai autonoma, implica venire meno al principio di democrazia ,”Un paese due sistemi”.

Diverse le manifestazioni pacifiche e non dei cittadini di Hong Kong che, tra bandiere e inno americano, chiedono aiuto a Trump.

L’ America risponde chiedendo all’Onu di discutere la legge sulla sicurezza della Cina su Hong Kong. Anche le nazioni: Regno Unito, Australia e Canada si sentono minacciati dalla nuova legge sulla sicurezza.

Gli Stati Uniti avvisano Pechino di ritirare lo status speciale concesso a Hong Kong in termini di relazioni commerciali e rilascio dei visti. Ciò porterebbe Hong Kong ad impoverirsi nuovamente con l’aumento dei dazi e l’uscita degli accordi americani. La Cina risponde che riguarda la loro politica interna e l’America non ha alcun ruolo.


Io non sono cittadina Americana, ma sono contenta di vedere che il presidente Trump lotta per la sua e con la sua gente, anche quando si verificano atti di prevaricazione del potere delle forze dell’ordine sui cittadini. Anche quando le diffrenze razziali dominano l’istinto umano, sapere che il tuo governo è accanto ti rende parte di un unità di stato.

L’America combatte la lotta contro il razzismo

Il poliziotto Derek Chauvin, è stato arrestato con l’accusa di essere il responsabile della morte dell’afroamericano George Floyd a Minneapolis il 25 maggio 2020, mentre lo tratteneva con le ginocchia sul collo provocando il soffocamento. L’uomo era ammanettato. Sono coinvolti nella vicenda i tre colleghi del poliziotto anche loro sollevati dall’incarico. Da tutto ciò è scaturita l’insurrezione del popolo americano che chiede la tutela dei diritti e giustizia per George Floyd. Le sommosse sono violente lo scontro tra poliziotti  e militari sta inasprendo la situazione. Nonostante tutto la casa bianca continua a lavorare per la giustizia del caso e per rilanciare l’america ad una nuova economia.


Io vivo in Italia, i cinesi danno lavoro agli italiani. Con contratti più o meno regolari! Con prodotti molte volte neppure in regola con le direttive europee, come entrano ed escono dall’Italia è pur sempre un mistero! Ti assicuro caro lettore che il brand italiano oggi lo vendi di più nei negozi cinesi. In Fase 2A hanno riaperto i loro immensi negozi pieni di qualunque cosa tu voglia trovare. Non li hai mai visti manifestare o lamentarsi della recessione. Non li vedi al banco dei pegni e neppure a fare i poveri per strada. E ti assicuro che quando è scoppiata in italia l’epidemia loro già sapevano che avrebbero dovuto mettersi in lockdown. Per l’italiano è diverso, ostenta! L’italiano è povero! L’italiano è morto per il covid-19 perchè nessuno gli ha detto di proteggersi! Tra tasse e costo della vita l’italiano alla riapertura Fase 2A, cerca lavoro tra coloro che lo stato ha fatto entrare in Italia durante gli anni 90, ne ha favorito il commercio e l’espansione commerciale negli anni successivi, eppure erano in tanti di loro ad aprire negozi e a non stampare scontrini e i tanti controlli hanno portato alla luce la mafia cinese in Italia.

La Farnesina diverse volte si è recata in Cina, prima della pandemia, per incrementare gli accordi della “via della seta”. Il connubio Italia- Cina porta a favorire l’acquisto dei loro prodotti su quelli Italiani, eppure oggi la stessa Farnesina continua a dire “comprate italiano”, ma favorisce le aperture commerciali cinesi!

La  Cina ha nascosto il virus, poi l’ha reso noto, poi si è diffuso invadendo l’Italia e provocando la perdita di persone care che non dimenticheremo mai nel silenzio assordante del rumore dei carri armati.

Ma la domanda è, perchè tu stato italiano continui a chinare la testa ad un mercato che porta via la proprietà imprenditoriale dei soggetti e la garantisci a chi si insedia nel nostro stato favoreggiano anche l’incursione della malavita?  Perchè non cerchi di aumentare il lavoro tra gli italiani che desiderano aprire catene di negozi e favorisci l’espansione cinese? Perchè oggi un parrucchiere italiano costa 40 euro e uno cinese 20, senza controlli? Perchè un ristorante italiano per andare a mangiare costa in media 30 euro e quello cinese riesce a sopravvivere con le formule di 20 euro? 

Perchè si continua a nascondere la successione degli eventi che realmente hanno maturato la pandemia nel mondo?

Decreto Rilancio - Art 84 - Bonus 600 euro - Procedura Inps

Decreto Rilancio – Art 84 – Bonus 600 euro – Procedura Inps

La sezione è dedicata al Decreto Rilancio – Art 84 – Bonus 600 euro – Procedura Inps

  • I beneficiari indennità 600 euro
  • Come Registrarsi al sito Inps
  • Come richiedere l’Indennità 600 euro

Decreto Rilancio – Art 84 – Bonus 600 euro – Procedura Inps

Nuove indennità per i lavoratori danneggiati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19

  • I Beneficiari:

  1. Liberi professionisti titolari di partita IVA attiva alla data di entrata in vigore del presente decreto,
  2. Iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano subito una comprovata riduzione di almeno il 33 per cento del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019, e’ riconosciuta una indennità’ per il mese di maggio 2020  pari a 1000 euro. A tal fine il reddito e’ individuato secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti e le spese effettivamente sostenute nel periodo interessato e  nell’esercizio dell’attivita’, comprese le eventuali quote di ammortamento. A tal fine il soggetto deve presentare all’Inps la domanda nella quale autocertifica il possesso dei requisiti di cui al presente comma. L’Inps comunica all’Agenzia delle entrate i dati identificativi dei soggetti che hanno presentato l’autocertificazione per la verifica dei requisiti. L’Agenzia delle entrate comunica all’Inps l’esito dei riscontri effettuati sulla verifica dei requisiti sul reddito di cui sopra con modalita’ e termini definiti con accordi di cooperazione tra le parti.
  3. Ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano cessato il rapporto di lavoro alla data di entrata in vigore del presente decreto, e’ riconosciuta un’indennita’ per il mese di maggio 2020 pari a 1000 euro.
  4. Ai soggetti gia’ beneficiari per il mese di marzo dell’indennita’ di cui all’articolo 28 del decreto-legge 18 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, (Indennità lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago) la medesima indennita’ pari a 600 euro e’ erogata anche per il mese di aprile 2020.
  5. Ai soggetti gia’ beneficiari per il mese di marzo dell’indennita’ di cui all’articolo 29 del decreto-legge 18 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, (Indennità lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali) la medesima indennita’ pari a 600 euro e’ erogata anche per il mese di aprile 2020.
  6. La medesima indennita’ e’ riconosciuta ai lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione, ne’ di rapporto di lavoro dipendente, ne’ di NASPI, alla data di entrata in vigore della presente disposizione.
  7. Ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione, ne’ di rapporto di lavoro dipendente, ne’ di NASPI, alla data di entrata in vigore della presente disposizione, e’ riconosciuta un’indennita’ per il mese di maggio 2020 pari a 1000 euro.
  8. La medesima indennita’ e’ riconosciuta ai lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione, ne’ di rapporto di lavoro dipendente, ne’ di NASPI, alla data di entrata in vigore della presente disposizione.
  9. Ai soggetti gia’ beneficiari per il mese di marzo dell’indennita’ di cui all’articolo 30 del decreto-legge 18 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, (Indennità lavoratori del settore agricolo) la medesima indennita’ e’ erogata anche per il mese di aprile 2020 con un importo pari a 500 euro.
  10. E’ riconosciuta un’indennita’ per i mesi di aprile e maggio, pari a 600 euro per ciascun mese, ai lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID 19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attivita’ o il loro rapporto di lavoro, individuati nei seguenti:

a)  lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo;

b)  lavoratori intermittenti, di cui agli articoli da 13 a 18 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020;

c)  lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 febbraio 2020 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all’articolo 2222 del codice civile e che non abbiano un contratto in essere alla data del 23 febbraio 2020. Gli stessi, per tali contratti, devono essere gia’ iscritti alla data del 23 febbraio 2020 alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, con accredito nello stesso arco temporale di almeno un contributo mensile;

d)  incaricati alle vendite a domicilio di cui all’articolo 19 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attivita’ superiore ad euro 5.000 e titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, alla data del 23 febbraio 2020 e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

  1. I soggetti di cui al comma 8, lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, alla data di presentazione della domanda, non devono essere in alcuna delle seguenti condizioni:
  • a) titolari di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, diverso dal contratto intermittente di cui agli articoli 13 e 18 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81:
  • b) titolari di pensione.
  • Ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo  che hanno i requisiti di cui all’art. 38 del decreto legge del 17 marzo 2020  n. 18, convertito con modificazioni nelle legge 24 aprile 2020 n. 27, e’ erogata  una indennita’ di 600 euro per ciascuno dei mesi di aprile e maggio 2020; la medesima indennita’ viene erogata  per le predette mensilita’ anche ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 7 contributi giornalieri versati nel 2019, cui deriva un reddito non superiore ai 35.000 euro.

Registrazione sito Inps

  1. Accedere al sito Inps  – Registrazione

Il sito Inps ti fornisce la possibilità di poterti registrare utilizzando:

  • PIN codice dei servizi telematici Inps. E’ composto da 16 caratteri. 8 ti saranno inviati: via SMS, e-mail, posta elettronica certificata PEC. Gli ulteriori 8, li riceverai tramite posta ordinaria al tuo indirizzo di residenza.
  • SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale – Gratuito. E composta da Username e Password, puoi utilizzarlo da qualunque dispositivo mobile e fisso, esempio: PC, Tablet, Telefono
  • CEI – Carta di identità elettronica 3.0 puoi utilizzarla per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e in particolare ai servizi INPS.
  • CNS – Carta Nazionale dei Servizi è una smart card o chiavetta USB che contiene un “certificato digitale” di autenticazione, puoi accedere ai servizi inps e di pubblica amministrazione

2. Come richiedere il codice Spid:

  • Scegli il tuo Identity Provider, alcuni Provider sono gratuiti, altri a pagamento dipende dall’offerta che propongono. Ti consiglio di scegliere un Provider che garantisce sicurezza.

Io ho scelto il mio Provider. Mi è stato dato un appuntamento in webcam, controllata la mia identità mi hanno concesso l’accesso ai servizi di pubblica amministrazione e Inps. Ci avrò messo 5 minuti! Te lo consiglio! Alcuni provider ti consentono di scaricare la loro app per generare il codice Otp – spid. Se non puoi scaricare l’app, avrai il messaggio sul telefono di invio codice OTP.

Documenti Residenti Italiani

  • un indirizzo e-mail
  • il numero di telefono del cellulare che usi normalmente
  • un documento di identità valido (uno tra: carta di identità, passaporto, patente)
  • la tua tessera sanitaria con il codice fiscale

Documenti Residenti Esteri

  • un indirizzo e-mail
  • il numero di telefono del cellulare che usi normalmente
  • un documento di identità italiano valido
  • il tuo codice fiscale

RICORDA CHE DEVI ESSERE MAGGIORENNE 

Come richiedere l’Indennità 600 euro

Accedere al sito Inps

  1. Cliccate su Home
  2. Entrate in My Inps
  3. Inserite il codice fiscale
  4. Inserite il codice secondo il sistema che utilizzate PIN – SPID – CIE – CSN 

Accesso sezione Indennità 600 euro

Nella schermata Home del sito troverete la sezione dedicata ai servizi del “DECRETO CURA ITALIA E DECRETO RILANCIO”.

  • Cliccate sulla casella Servizio: Indennità 600 Euro
  • Accedete in Inps con le vostre credenziali

L’accesso vi porterà direttamente alla sezione Prestazione servizi – Indennità covid-19 (Bonus 600 Euro)

  • Cliccate Invio domanda
  • Compilate i campi vuoti: Recapiti e Altre informazioni. Cliccate Avanti
  • Riempite la “Casella richieste”
  • Selezionate dal menù a tendina il tipo di “Indennità da richiedere”. Il sistema vi identifica secondo la categoria di beneficiario a cui appartenete attraverso le diverse scelte di categoria lavoratori, identificatevi secondo la categoria di soggetto beneficiario a cui appartenete.
  • Successivamente si aprirà il menù a tendina che vi da la scelta secondo il “Tipo di qualifica” scegliete e cliccate Avanti

Scegliete la modalità di pagamento dal menù a tendina. Cliccate Avanti

A questo punto la domanda è solo da confermare con l’invio. A fine procedura vi sarà fornita la ricevuta che potrete scaricare. La ricevuta attesta l’invio della domanda e il numero di protocollo. Riceverete anche e-mail di presentazione della domanda. Conservate tutto.

Per conoscere lo stato “Esiti domanda”

  • Entra nella sezione “Prestazioni e Servizi”
  • Accedi ai “Servizi on line”
  • Clicca su “Indennita covid-19”
  • Clicca su “Esiti”.

La domanda può presentare tre esiti differenti:

  1. Accolta, ricevi l’accredito.
  2. In attesa di esito – Respinta. Per entrambe viene data la motivazione. Se i requisiti della motivazione lo permettono potrai integrare la domanda caricando i documenti richiesti. Puoi cariare i documenti entro 20 giorni dall’esito cliccando su “Produci Documentazione”
  3. Altra modifica che si può apportare alla domanda riguarda la modalità di accredito, anche qui si può modificare l’IBAN

Coloro che hanno già presentato domanda per Indennità 600 Euro

I beneficiari riceveranno un SMS di notifica dell’avvenuto accredito. Il pagamento di aprile sarà disposto dal 20 maggio e sarà possibile verificare il pagamento eseguito sul sito inps

Procedura visualizzazione pagamenti

  1. Accedete al sito Inps con le proprie credenziali
  2. Selezionate “Fascicolo previdenziale del cittadino”. Se non riuscite a trovare la voce dedicata, in alto alla pagina vi è la barra di ricerca, basterà scrivere Fascicolo previdenziale del cittadino ed entrare
  3. Selezionate  la voce “Prestazioni”
  4. Selezionate la voce “Pagamenti”. Da qui entrate nello stato del pagamento della domanda e trovate la data disponibilità del pagamento

Come mettersi in contatto con l’Inps se siete in attesa di ricevere l’indennità:

  • Inps Contact Center: numero 803 164 da telefono fisso – numero 06 164 164 da cellulare o
  • Scrivete nella sezione Inps risponde.
  • In alternativa chiamate la sede di competenza di vostro riferimento
Capaci 23 Maggio 1992 - 23 Maggio 2020

23 Maggio 1992 – Capaci – 23 Maggio 2020

23 Maggio 1992 – Capaci – 23 Maggio 2020

Il collaboratore di giustizia Buscetta parla dei magistrati Falcone e Borsellino dopo le stragi. Fa intendere che vi siano accordi tra Stato e Mafia

Signor Buscetta lei è stato un’uomo d’onore vuole spiegare alla corte che cosa significa uomo d’onore?

E’ una domanda molto ampia a rispondere, io mi accingo, quando mi direte che vi siete stancati mi direte basta non ne parli più! Cos’è un uomo d’onore? Un uomo d’onore è una persona che nella vita fù raccolto da altre persone avvicinato sperimentato e dopo questa sperimentazione la famosa parola “combinato”  e quindi appartenente ad una determinata famiglia di un determinato rione che ha dei limiti o di un paese.

Spieghi alla corta che cos’è casa nostra?

Per quello che mi è stato detto, prima si chiamava i Carbonari, poi i beati Paoli in ultimo cosa nostra. E’ stata costituita perchè, in tempi lontani, i ricchi sovrastavano i poveri e i  poveri si erano organizzati in una maniera di avere una autodifesa dove lo stato non c’era, tanto che fino oggi credo, ma per lo meno fino ai tempi in cui ero in senno a cosa nostra, si giurava di aiutare sempre i deboli, quindi è una cosa che si tramanda di cooperazione fra un gruppo di persone che si chiamò “cosa nostra.

Cosa nostra quella in cui militava quali finalità ha?

Una volta la finalità di cosa nostra era raggiungere il potere, oggi si cerca di raggiungere l’arricchimento perchè con l’arricchimento viene il potere. Ormai con i mezzi economici che si possiedono dentro cosa nostra si ha il potere, si ha tutto quello che si vuole, mentre una volta si cercava l’affermazione personale del membro di cosa nostra.

In che modo opera cosa nostra per raggiungere le finalità e che tipo di rapporti intrattiene con gli uomini dello stato e con le istituzioni ?

Io ho già detto che i rapporti fra mafia e politica ci sono stato. Ci sono dei procedimenti in corso del quali non desidero assolutamente parlarne ed è la dimostrazione più ovvia che i rapporti fra mafia e politica ci sono stati, sempre i mafiosi hanno cercato l’appoggio dei politici, perchè i politici è il condimento della cosa nostra, era la chiave per l’apertura delle varie casseforti che esistevano per un appalto, per tutto quello che potevano concernere il commercio, ma questo direi che è una cosa più attuale

Che tipo di rapporti cosa nostra ha teso intrattenere con i rappresentanti della legge come poliziotti magistrati?

Il rapporto cosa nostra l’ha cercato sempre con le autorità, e quasi sempre devo dire che ci sia riuscita, anche se questo rapporto è un rapporto che può basarsi anche per finalità amichevoli e non a scopi pecuniari, certe volte si può cercare la corruzione senza apporto di denari e per via d’amicizie. Si è sempre cercato il rapporto per aggiustare i processi. e si sono trovati.

Le risulta che cosa nostra faccia attentati senza un ritorno?

No assolutamente no la mafia se fa un attentato deve avere un ritorno, senza un ritorno non c’è attentato.

Per via d’Amelio qual’è stato il ritorno?

Per via  d’Amelio non c’è ritorno.  L’attentato di via d’Amelio è un’attentato inusitato non di normale amministrazione cosa nostra. L’attentato di via d’Amelio è un attentato che esce fuori dalle regole di cosa nostra e viene fatto subito dopo un attentati di Capaci. Questa concomitanza di date una vicino all’altra fanno pensare essere un omicidio collegato ai processi. La mia opinione non è questa, la mia opinione è un’altro, ho sempre cercato di dirlo non è una novità, oggi quello che è stato detto agli altri, anche in seno a cosa nostra, è un processo è un attentato che noi dobbiamo fare, perché questi ci stanno disturbando, ma in quel momento il dottore Borsellino non stava disturbando cosa nostra nel vero senso della parola come si era potuto definire per il dottore Falcone. Il dottore Falcone si era adoperato nel vero senso della parola nel lavorio del famoso processone, ma il dottore Borsellino no! Borsellino lo trovo troppo anomalo, Borsellino è  un fatto che va al di là dell’interessamento di Borsellino ai processi. Quindi ritengo che è una cosa che la legge dovrebbe cercare in altri risvolti qual’è la morte. Qual’è la ragione della morte del dottore Borsellino.

Il processo continua. Da quel processo, nasce la certezza che la mafia si è insinuata nello stato.

Oggi il ricordo della strage di Capaci lascia merito a frasi convenzionali che vengono scritte ogni anno alla data della commemorazione, ma in questi giorni i magistrati Falcone e Borsellino hanno fatto sentire la loro presenza tra le file della giustizia.

Ricordo solo che c’erano grida, sgomento, una semplice esclamazione!

-L’hanno ammazzato! Con lui la sua scorta e la moglie. E ora che facciamo? Questi non hanno paura di niente! –

Non l’hanno ammazzato, hanno solo reso più forte il valore della giustizia che continua a farlo vivere. Come vivono:

Paolo Borsellino – Rocco Chinnici – Alberto Giacomelli – Antonio Scopelliti – Piersanti Mattarella – Il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa

E tutti gli uomini di legge che, pur non essendoci fisicamente, hanno lasciato la grande eredità del coraggio alla verità.

Grazie a tutti voi per averci dato la possibilità di conoscere il pericolo della paura contro la mafia. 

Grazie per averci insegnato che uniti, possiamo vivere senza paura, che la “voce” dà sgomento alla mafia.

Anche se la mafia ti stringe forte al collo, arriva un punto in cui la stretta si allenta perchè sei tu a renderla debole davanti la verità.

Non sentiamoci mai soli difronte a nulla.

Meglio un urlo ascoltato che un silenzio sottomesso.

Capaci 23 Maggio 1992 - 23 Maggio 2020

Diario di una quarantena

Lettere 01 Aprile 2020 – Le Scuse dell’Europa – La risposta dell’Italia

Di seguito: Le Lettere 01 Aprile 2020 – Le Scuse dell’Europa – La risposta dell’Italia Pubblicate dalla testata giornalistica La Repubblica.

Come fossero due innamorati pronti a lasciarsi, intrepidi nel dolore straziante e alla ricerca di una soluzione, ecco l’avvicendarsi degli episodi passionevoli.

Dopo gli aiuti chiesti all’Unione Europea e l’avversità di Germania e Olanda, zoppicante dell’ausilio della Francia che combatte il nemico invisibile Covid-19. L’Unione Europea fa un passo indietro e arguisce il suo intrepido impegno di collaborazione con questa lettera che media le scuse e non è chiara negli intenti. Come da storia passata, ancora una volta, l’Italia immobile al confine franco austriaco, aspetta l’avanzare dell’armata oltralpe:

Lettera di Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea a Repubblica

L’Italia è stata colpita dal coronavirus più di ogni altro Paese europeo. Siamo testimoni dell’inimmaginabile. Migliaia di persone sottratte all’amore dei loro cari. Medici in lacrime nelle corsie degli ospedali, col volto affondato nelle mani. Un Paese intero – e quasi un intero continente – chiuso per quarantena.

Ma il Paese colpito più duramente, l’Italia, è diventato anche la più grande fonte di ispirazione per noi tutti. Migliaia di italiani – personale medico e volontari – hanno risposto alla chiamata del governo e sono accorsi ad aiutare le regioni più colpite. Le industrie della moda ora confezionano mascherine protettive, i produttori di amaro imbottigliano disinfettante per mani. La musica dai balconi ha riempito le strade deserte – scaldando i cuori di milioni di persone.

Gli italiani stanno dimostrando la loro solidarietà reciproca nella quotidianità con migliaia di piccoli gesti – allo stesso tempo discreti ed eroici. E solo la solidarietà può farci riemergere da questa crisi – quella tra persone come quella tra Stati.

Oggi l’Europa si sta mobilitando al fianco dell’Italia. Purtroppo non è stato sempre così. Bisogna riconoscere che nei primi giorni della crisi, di fronte al bisogno di una risposta comune europea, in troppi hanno pensato solo ai problemi di casa propria. Non si rendevano conto che possiamo sconfiggere questa pandemia solo insieme, come Unione. È stato un comportamento dannoso e che poteva essere evitato. In questi giorni la distanza tra individui è fondamentale per la nostra sicurezza: la distanza tra nazioni europee, al contrario, mette tutti in pericolo.

Nel frattempo però l’Europa ha cambiato passo. Abbiamo fatto tutto il possibile per portare i Paesi europei a ragionare come una squadra e assicurare una risposta coordinata a un problema comune. E abbiamo visto più solidarietà qui in Europa che in qualsiasi altra parte del mondo.

Nell’ultimo mese, la Commissione europea non ha lasciato nulla di intentato per aiutare l’Italia. Grazie alla nostra azione, 25 Paesi europei hanno unito le forze e hanno spedito milioni di mascherine in Italia e in Spagna, per la protezione di tutti e in particolare degli operatori sanitari.

Abbiamo tenuto aperto il Brennero e gli altri valichi di frontiera, assicurando il flusso di merci che è la linfa della nostra economia. Abbiamo aiutato a rilocalizzare la produzione di materiale sanitario qui in Europa. Abbiamo finanziato la ricerca per un vaccino. Abbiamo sospeso alcune regole per dare al governo italiano lo spazio di manovra necessario ad agire rapidamente e con forza. Abbiamo convogliato miliardi di investimenti alla lotta contro il virus ed i suoi effetti.

E continueremo a fare ancora di più. Ieri la Commissione europea ha annunciato una nuova iniziativa economica, una “cassa integrazione europea”. In questo momento, milioni di italiani non hanno la possibilità di lavorare – ma non per questo possono smettere di pagare le bollette o di fare la spesa. Le aziende continuano a pagare gli stipendi anche se l’attività è ferma – dalle imprese edili agli alberghi rimasti vuoti, dalle grandi industrie agli artigiani. Migliaia di aziende forti e in salute si trovano in difficoltà a causa del coronavirus. Hanno bisogno di un sostegno per superare la crisi attuale: l’Europa sta intervenendo in loro aiuto.

Esistono già strumenti a livello nazionale per aiutare i lavoratori e le aziende in tempi di crisi, ma la situazione attuale sta mettendo a dura prova le finanze dei Paesi europei. L’Europa vuole dare una mano, stanziando nuove risorse per finanziare la cassa integrazione. L’Unione stanzierà fino a cento miliardi di euro in favore dei Paesi colpiti più duramente, a partire dall’Italia, per compensare la riduzione degli stipendi di chi lavora con un orario ridotto.

Questo sarà possibile grazie a prestiti garantiti da tutti gli Stati membri – dimostrando così vera solidarietà europea. Tutti i Paesi membri contribuiranno a rendere possibile questo nuovo strumento, che si chiama “Sure”. Aiuterà lavoratori e impiegati, aiuterà le aziende e sarà una boccata d’aria fresca per le finanze pubbliche italiane.

Questo sostegno europeo alla cassa integrazione aiuterà a salvare posti di lavoro – anche in un momento di minore attività. Quando la quarantena sarà finita, e la domanda e gli ordinativi torneranno a crescere, quelle stesse persone potranno tornare a lavorare a tempo pieno. E questo è fondamentale per far ripartire al più presto il motore dell’economia europea. Questa iniziativa fa parte di un pacchetto più ampio.

Ieri abbiamo anche proposto che ogni euro ancora disponibile nel bilancio annuale dell’Unione europea venga speso per affrontare la crisi. Aiuteremo agricoltori e pescatori, che ogni giorno danno da mangiare al nostro continente. Allo stesso tempo, la Banca europea di investimenti sta aiutando le imprese europee – in particolare le piccole e medie – a trovare i finanziamenti di cui hanno bisogno in questa situazione di emergenza. Questa crisi è una prova per l’Europa. E non possiamo permetterci di fallire. Le decisioni che prendiamo oggi verranno ricordate per anni. Daranno forma all’Europa di domani. Credo che l’Europa possa riemergere più forte da questa situazione, ma dobbiamo prendere le decisioni giuste – qui ed ora. Abbiamo già intrapreso alcune azioni coraggiose. Molte altre saranno ancora necessarie.

Preferiremmo tutti vivere tempi più facili. Ma oggi quello che possiamo decidere è come reagire. Ho in mente un’Europa fondata sulla solidarietà – la nostra più grande speranza e il nostro investimento in un futuro comune.

Un coro unanime avvolge l’Italia, le scuse e i soldi spiccioli non bastano. La soglia della mancanza di fiducia aleggia, gli intenti di questa visione di unione, vacilla. Ognuno lotta per la propria nazione, è natura stessa dalla libertà nazional popolare. Da secoli,  le guerre, si combattono per l’ indipendenza della patria. Se si fosse voluta formare l’Europa, sarebbe già nata da secoli, da quando l’Impero Romano aveva unito più mondi. Ma ahimè, anche la lunga e grande egemonia fu spezzata non solo dalle guerre perse, ma da una grande epidemia che indebolì Roma. Fu così, che il sacro romano impero, divenne nel corso dei secoli, Italia. Ancora oggi inneggia la frase – Roma caput mundi regit orbis frena rotundi – Roma capitale del mondo regge le redini dell’orbe rotondo –

Raccontiamo la storia, magari qualcuno l’abbia dimenticata!

Fatto sta che, il nostro Presidente del consiglio, Giuseppe Conte, risponde all’Unione Europea. Con il vessillo in mano, il tricolore nel petto e l’emozione dei tanti caduti in guerra che lacrime portarono al suo volto, sfodera l’arma affondando la penna nell’inchiostro e risponde:

La lettera del Presidente Conte alla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, pubblicata sul quotidiano “la Repubblica”

Cara Ursula,

ho apprezzato il sentimento di vicinanza e condivisione che ha ispirato le parole con cui ieri, dalle pagine di questo giornale, ti sei rivolta alla nostra comunità nazionale e, in particolare, al nostro personale sanitario, che, con grande sacrificio e responsabilità, è severamente impegnato nel fronteggiare questa emergenza. Le tue parole sono la prova che la determinazione degli italiani ha scosso le coscienze di tutti, travalicando i confini nazionali e ponendo la riflessione oggi più urgente: cosa è disposta a fare l’Europa non per l’Italia, ma per se stessa.

In questi giorni ho ricordato spesso come l’emergenza che stiamo vivendo richieda una risposta straordinaria, poiché la natura e le caratteristiche della crisi in corso sono tali da mettere a repentaglio l’esistenza stessa della casa comune europea. Non abbiamo scelta, la sfida è questa: siamo chiamati a compiere un salto di qualità che ci qualifichi come “unione” da un punto di vista politico e sociale, prima ancora che economico.

L’Italia sa che la ricetta per reggere questa sfida epocale non può essere affidata ai soli manuali di economia. Deve essere la solidarietà l’inchiostro con cui scrivere questa pagina di storia: la storia di Paesi che stanno contraendo debiti per difendersi da un male di cui non hanno colpa, pur di proteggere le proprie comunità, salvaguardando le vite dei suoi membri, soprattutto dei più fragili, e pur di preservare il proprio tessuto economico-sociale.
La solidarietà europea, come hai tu stessa ricordato, nei primi giorni di questa crisi non si è avvertita e ora non c’è altro tempo da perdere.

Accogliamo con favore la proposta della Commissione europea di sostenere, attraverso il piano “Sure” da 100 miliardi di euro, i costi che i governi nazionali affronteranno per finanziare il reddito di quanti si trovano temporaneamente senza lavoro in questa fase difficile. È una iniziativa positiva, poiché consentirebbe di emettere obbligazioni europee per un importo massimo di 100 miliardi di euro, a fronte di garanzie statali intorno ai 25 miliardi di euro.

Ma le risorse necessarie per sostenere i nostri sistemi sanitari, per garantire liquidità in tempi brevi a centinaia di migliaia di piccole e medie imprese, per mettere in sicurezza occupazione e redditi dei lavoratori autonomi, sono molte di più. E questo non vale certo solo per l’Italia. Per questo occorre andare oltre.
Altri player internazionali, come gli Stati Uniti, stanno mettendo in campo uno sforzo fiscale senza precedenti e non possiamo permetterci, come italiani e come europei, di perdere non soltanto la sfida della ricostruzione delle nostre economie, ma anche quella della competizione globale.

Quando si combatte una guerra, è obbligatorio sostenere tutti gli sforzi necessari per vincere e dotarsi di tutti gli strumenti che servono per avviare la ricostruzione.
A questo proposito, nei giorni scorsi ho lanciato la proposta di un European Recovery and Reinvestment Plan. Si tratta di un progetto coraggioso e ambizioso che richiede un supporto finanziario condiviso e, pertanto, ha bisogno di strumenti innovativi come gli European Recovery Bond: dei titoli di Stato europei che siano utili a finanziare gli sforzi straordinari che l’Europa dovrà mettere in campo per ricostruire il suo tessuto sociale ed economico. Come ho già chiarito, questi titoli non sono in alcun modo volti a condividere il debito che ognuno dei nostri Paesi ha ereditato dal passato, e nemmeno a far sì che i cittadini di alcuni Paesi abbiano a pagare anche un solo euro per il debito futuro di altri.

Si tratta – piuttosto – di sfruttare a pieno la vera “potenza di fuoco” della famiglia europea, di cui tutti noi siamo parte, per dare vita a un grande programma comune e condiviso di sostegno e di rilancio della nostra economia, e per assicurare un futuro degno alle famiglie, alle imprese, ai lavoratori, e a tutti i nostri figli.
Al termine dell’ultimo Consiglio europeo dello scorso 26 marzo, ci siamo dati due settimane di tempo per raccogliere questa sfida. Purtroppo, alcune anticipazioni dei lavori tecnici che ho potuto visionare non sembrano affatto all’altezza del compito che la storia ci ha assegnato.

Si continua a insistere nel ricorso a strumenti come il Mes che appaiono totalmente inadeguati rispetto agli scopi da perseguire, considerato che siamo di fronte a uno shock epocale a carattere simmetrico, che non dipende dai comportamenti di singoli Stati.
È il momento di mostrare più ambizione, più unità e più coraggio. Di fronte a una tempesta come quella del Covid-19 che riguarda tutti, non serve un salvagente per l’Italia: serve una scialuppa di salvataggio solida, europea, che conduca i nostri Paesi uniti al riparo. Non chiediamo a nessuno di remare per noi, perché abbiamo braccia forti.

“Le decisioni che prendiamo oggi verranno ricordate per anni. Daranno forma all’Europa di domani”, hai scritto ieri nel tuo intervento. Sono pienamente d’accordo. Il 2020 sarà uno spartiacque nella storia della Ue. Ciascun attore istituzionale sarà chiamato a rispondere, anche ai posteri, delle proprie posizioni e del proprio operato. Solo se avremo coraggio, solo se guarderemo davvero il futuro con gli occhi della solidarietà e non col filtro degli egoismi, potremo ricordare il 2020 non come l’anno del fallimento del sogno europeo ma della sua rinascita.

La bandiera italiana,  sul torrione del Quirinale sventola nuovamente. Anni or sono passati, quando i nostri compatrioti fuggivano per non essere colpiti dai bombardamenti degli alleati che ci liberavano dall’oppressore.

Oggi l’Italia in prima linea bombarda l’europa del senso di umanità.

Voi grandi che siete al di là di tutto, e che dei caduti ne avete fatto numero:

“Mettetevi una maschera! Noi Italiani indossiamo in campo la mascherina!

Diario di una quarantena Diario di una quarantena
Brexit Non una fine ma un nuovo inizio

Brexit Non una fine ma un nuovo inizio

Brexit “Non una fine ma un nuovo inizio”.

E’ cosi che il Primo Ministro Britannico, Boris Johnson, descrive alla nazione l’uscita dall’ Unione europea. Un’ottimo auspicio per un grande inizio.

Con la Brexit la Gran Bretagna riprende la sua identità indipendente.

Il brusio del popolo in piazza si fa sentire. Tutto è cambiato dal referenduma del 23 giugno 2016. Le bandiere sventolano, si aspetta lo scoccare della mezzanotte al numero 10 di Downing Street a Londra.

01 febbraio 2020 diventa storia.

Allo scoccare del Big Ben vengono tolte le bandiere dalle sedi del Parlamento Europeo, un momento emozionante che la storia non dimenticherà mai.

Il reciproco interesse degli stati, nel garantire una efficiente collaborazione, determina nuovi scenari politici, economici e sociali. 

Il popolo rimane sovrano alla propria nazione.

In Italia il Referendum è previsto dalla Costituzione all’articolo 75. Recita:

E` indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali .

Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.

La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

La legge determina le modalità di attuazione del referendum.

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Astensionismo non è Assenteismo

Elezioni politiche Calabria 26-01-2020, ha visto protagonista l’Astensione alle urne in Calabria. Ma l’Astensionismo non è Assenteismo.

Leggendo gli innumerevoli articoli in cui vi sono elencate le percentuali degli attivi partecipanti al voto si evince che: in Emilia Romagna vi è piena partecipazione, in Calabria non vi è interesse. Ma cosa distingue le due concause? Non è difficile, basta analizzare il profilo psicologico che il cittadino segue in funzione di ciò che riceve dal politico.

Se ti rechi in Emilia Romagna per un qualunque motivo di vita, noterai come le infrastrutture sono allineate a un certo modo di vivere che, la politica segue costantemente e in maniera totalizzante. Nel momento in cui il cittadino è chiamato ad uno dei diritto più belli della costituzione, ovvero il voto, si reca alle urne.  Ma il dato estremamente significante è, la coerenza della logica perseguita nella scelta al voto, ovvero l’Emilia Romagna è politicamente di sinistra! E nasce sopratutto da questo il movimento delle sardine. Per quanto i partiti possa agire in campagna elettorale, comunque il popolo esprime il suo pensiero con coerenza.

Se vai in Calabria dove il mare, il cibo, la gente è stupenda, troverai tante persone che ti rispondono così

” Che fai vai a votare?”

“Io? E a chi? Sono bravi solo a parlare, e poi ci lasciano con i soliti problemi!”

Questo è ciò che accade tra la gente! Questo vuol dire che la cosa pubblica non è gestita bene se non per nulla dalle amministrazioni locali. Il cittadino è isolato e non contestualizzato in un unità nazionale, egli vede e comprende le differenze e gestisce la sua vita per – andare avanti – con i pro e i contro. Ultimamente il contro si è sviluppato, attraverso la partecipazione alla lotta contro la Ndrangheta, in una reazione di partecipazione, grazie al Magistrato Gratteri e la sua squadra.

Contestualizzando ciò si verifica, l’assenteismo alle urne!

“Sei andato a votare?”

Ndaju mpicci! A iji vaju e viju e i cazzati loro!” Tradotto vuol dire – Non ho tempo da perdere dietro cazzate –

Questo è ciò che accade realmente! Le fantomatiche teorie emerse nelle ultime ore riguardo l’assenteismo, che si cerca di confondere con l’astensionismo, lasciano il tempo che trova.

Naturalmente, non tutta l’erba è un fascio, ci sono coloro che vanno a votare per un’idea personale e coloro che votano per il favore ricevuto!

Ora la nuova tendenza è, confondere le acque con le parole:

Specifico che: l’Assenteismo è dovuto a diverse causali:

  • assenza d’interesse all’argomento
  • impossibilità fisica ed economica
  • impegni di vita

L’astensione è dovuta

  • mancanza di fiducia del cittadino nella politica
  • disinteresse a partecipare
  • mancanza di cultura al voto

Cari politici attivisti appena spuntati per creare il movimento – anti qualcosa – quando parlate o rilasciate interviste ad uno dei vostri giornalisti amici e cumpari, raccontate le cose come stanno.

In calabria il popolo si è annoiato e lo ha espresso, per vostra informazione si chiama Astensione al voto, che in parlamento e al senato, esercitate spesso e volentieri, condannando il popolo che non si reca alle urne. Idem fate con l’assenteismo, parcheggiate la poltrona al banco e percepite lo stipendio con il sacrificio dei contribuenti.

A chi mi legge specifico che: io non ho partito se non il mio, quello di un “Italia Libera”, e che scrivo per farvi comprendere ciò che cercano di confondere.

Se avete voglio di parlare con me a destra c’è la chat con il simbolo.

Altrimenti scrivete sotto i vostri commenti e uniamo le nostre idee. L’unica cosa da non non fare è stare in silenzio!

Legittimate la vostra idea in democrazia, e ricordate che la carta costituzionale non è dei politici ma nostra!

L’articolo 48 della Costituzione italiana sancisce il diritto di voto.

Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.

Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne assicura l’effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.

Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.

L’Astensionismo non è Assenteismo

Diario di una quarantena

Risultati Elezioni regionali 26-01-2020

Ecco cosa è accaduto andando alle urne. Risultati Elezioni regionali 26-01-2020 

Ci tengo a dire che la presa dell’Emilia Romagna del centro destra è fallita!

Questo non mi rende felice completamente! Perchè?, Beh, saremo costretti a subire altre dipartite in parlamento tra, chi grida: “Dimissioni” e chi continua a governare spalmando sardine ovunque. Ma, considerando che, ormai, il cittadino italiano ne ha fatto l’abitudine, è vera la teoria che, l’attenzione sarà limitata in rapporto alla divulgazione giornalistica.

Ebbene si! Le testate giornalistiche hanno mosso le molteplici “#” di tendenza tra salviniani e sardine.

Quello che abbiamo vissuto in questo periodo è la completa espugnazione della -coscienza politica – Ovvero ciò che è il nostro pensiero è stato manipolato dalle tendenze, dai giornali, portato tra i social e sapientemente gestito in parlamento. Se riflettete ad un certo punto quasi tutte le forze politiche erano in tendenza tranne una, il Movimento cinque stelle, quello si è confinato nelle retrovie, a tutt’oggi lo cercano tra le poltrone!

La Calabria. Che dirvi, mi vergogno per tanti motivi della vittoria avuta dal centro destra, ve ne elenco qualcuno in modo molto semplice:

  • Il passato del centro destra in calabria non ha portato espansione ma un mucchio di debiti, e tanti commissariamenti, caso più eclatante è Reggio Calabria! La ndrangheta dilaga e il Magistrato Gratteri da Catanzaro, continua la sua rivoluzione in silenzio. No no! Non è certamente lo stesso silenzio omertoso dei giornalisti che hanno sapientemente nascosta l’attività del magistrato e la partecipazione di una parte del popolo;
  • Il magistrato Gratteri ha messo mani su diversi politici, scomodando certi intrecci loschi del partito di Berlusconi – Lega- Fratelli d’italia – ma il popolo calabrese ama il feudo e per non perderlo china la testa e fa finta di “Nenti sacciu”;
  • La lega è il partito che fino ad un mese fà ha visto protagonista il suo ex fondatore chiamare i calabresi terroni. Devono lavorare nella propria terra altrimenti invadono il nord come gli extracomunitari. Ricordo, a chi l’ha votato, che Salvini promette di voler creare lavoro in modo che, la gente del sud emigrata al nord torni al sud: “Perchè ognuno deve stare nella propria regione!” Il federalismo che ha massacrato la regione Calabria è partito dalle grida in parlamento della Lega e la coalizione con Berlusconi.
  • Che dire di Berlusconi, 20 anni e passa di dominio politico per poi finire in recessione, non mi sembra dover aggiungere altro, tranne porre l’attenzione al baciamano del sindaco di Soriano al cavaliere. 
  • La candidata vincente, che con epiteto galante del cavaliere, chiarisce di non avergliela data, dovrà dimostrare il suo potere decisionale tra forze politiche di coalizione predominante. L’opposizione non mancherà a farsi sentire, sopratutto quella in termini legali!
  • Meloni? Magari incidere un disco, giusto per non dimenticare che, tutti siamo donne, mamme, lavoratrici e che in Italia il diritto ad essere indipendeni non dipende dalla politica!

Da ciò si può dedurre il legittimo motivo nel chiedere, da parte mia, di evitare di votare.

Auguro alle forze politiche di iniziare a lavorare, costruire ciò che avete distrutto quando, con la gestione della cosa pubblica vi siete intrecciati con la malavita, caso contrario i cittadini come me vi aspettano in Calabria.

Non metto numeri, griglie e percentuali, li ritengo davvero forvianti rispetto al risultato, vi lascio i nomi dei candidati vincenti.

STEFANO BONACCINI CENTRO SINISTRA VINCENTE IN EMILIA ROMAGNA

JOLE SANTELLI CENTRO DESTRA VINCENTE IN CALABRIA

Elezioni regionali 26-01-2020

Elezioni regionali 26-01-2020

Elezioni regionali 26-01-2020

Carissimi lettori, condividiamo insieme la passione per la cucina, ma anche ciò che ci circonda è parte di noi stessi.

Per cucinare un buon piatto abbian bisogno delle materie prime, ma se, come si chiama in letteratura, “la cosa pubblica”, non è gestita sapientemente, le materie prime risultano essere irraggiungibili o selezionate ad una sola categoria di utenti.

È per questo che io oggi non andrò a votare! Perché non vi è un cambiamento di forza politica che prospetta al miglioramento del futuro, vi è in questo momento, una chiara sovrapposizione di idee confuse tra coalizioni che hanno come obiettivo il potere della poltrona!

Non sono di destra, né di sinistra, non sono una sardina, sono una semplice cittadina stanca di essere presa in giro! E vi dirò, che l’unico faro a cui faccio riferimento e a cui fortemente credo e che incarna i valori di una “Italia libera” e pulita, è il nostro magistrato il dottor Nicola Gratteri! Riflettete, in lui non c’è propaganda, ma il contrario, c’è il silenzio, al fine del compimento del bene sociale! 
Vi invito a disertare le urne amico dell’Emilia-Romagna e Calabria,  isolandoli rimangono nell oblio.

Finché il popolo darà un segno di coscienza politica verso loro, la politica avrà modo di intrecciarsi con tutto!

In questo giorni gli arresti tra alcuni politici sono stati diversi da nord a sud.

Non votate. Esprimete la vostra volontà con il silenzio, isolateli.

Vi ringrazio per aver letto, anche questo è parte di me! Ecco perché il mio blog si chiama

GS Graziella Soriano

Arte

Cucina 

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