Gli scontri

Ciao Diario di una quarantena, protagonisti della storia gli scontri

Come ti raccontavo tempo fà, si sta verificando ciò che è scontato. Gli scontri tra il popolo e le forze dell’ordine sono inevitabili. Le sommosse provengono da gruppi che manifestano volontariamente il disagio sociale e gruppi che vogliono causare il disagio per obiettivo politico.

Le cariche avanzano, i gruppi aumentano.

Il popolo si divide tra, coloro che hanno uno stipendio e tirano a fine mese, e coloro che lo stipendio non lo racimolano più.

Questa diversità pone in essere un gran bel problema, quello della tolleranza.

Se il governo centrale non riporta un equilibrio tra i cittadini, creando una pseudo uguaglianza, presto gli scontri si verificheranno tra le varie categorie sociali.

Si aspettano le riaperture delle varie categorie: industriali e commerciali, ma queste per conseguenza saranno influenzate dal potere di acquisto che ciascuna categoria sociale può avere, ovvero bisognerà far i conti tra i soldi della spesa e le scarpe da comprare, ambedue categorie merceologiche differenti ma beni di prima necessità.

Certo, non sarà difficile capire come andrà, perchè l’occupazione italiana è talmente bassa che a determinare la crescita economica saranno le categorie dei dipendenti statali, i privilegiati, e i ricchi, tutto porterà in moto la macchina della produttività borghese, lasciando indietro molti.

Il problema sorge quando dovranno inserirsi le risorse giovani e non.

Dirai ma ci sono i soldi dell’europa, ma finchè non saranno messi in opera, rimarranno solo progetti.

Nel frattempo la gente è in piazza e le forze dell’ordine devono contrastare gli attacchi anche di chi approfitta del momento di manifestazione. E chi ha scudo e manganello diventa rivale del popolo. Ma non è così!

Il nuovo governo continua a seguire la linea guida del Ministro Speranza, da molti criticato, ma c’è poco da prendersela con il ministro, bisognerebbe riavvolgere il nastro e prendersela con il governo Conte che ha rallentato il piano vaccinazione, oggi si sta cercando di recuperare il tempo perduto. Ma sono superflue recriminazioni.

Se i morti e i contagi salgono non è Speranza a cambiare la situazione e non è il cambio di colore tra le regioni, è la lentezza nelle vaccinazioni.

Ma la politica pur di avere un ruolo predominante si sa non guarda nulla, vedi caso Renzi in piena pandemia oggi messo a fuoco da un intesa supponibile e di complicità con il verde Lega.

In tutto ciò il grido Libertà continua ad avere una valenza infinita tra il popolo.

Ricorda Diario ciò che ti racconto oggi, se il governo non dà prospettiva certa e futura la prima rivolta non sarà tra popolo e politica, ma tra popolo e classi sociali, sapientemente pensate dai governi ventennali precedenti.

Per ora se voglio finalmente andare a cena andrò a San Marino, che riapre la classe ristorazione e la vita ai cittadini; lo sputnik russo ha raggiunto l’obiettivo: salvare il popolo.

In Italia dopo avere pagato fior di euro i vaccini ci chiediamo se non ci faranno morire!

Oggi Biden Presidente degli Stati Uniti d’America, chiede a Putin Presidente della Russia, di incontrarsi!

Tanti, molti e molteplici piccoli momenti di storia che cambieranno tutto.

A presto!

Il grido di Libertà – 23 Ottobre

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