Governo Draghi – XVIII Legislatura

Governo Draghi – XVIII Legislatura – 13 Febbraio 2021 – 10 Ottobre 2022

10 Ottobre 2022 Consiglio dei Ministri n. 98, l’intervento del Presidente del consiglio Mario Draghi

Voglio ringraziare tutti voi per il lavoro che avete svolto in questo anno e mezzo. Avete fronteggiato una pandemia, una crisi economica, una crisi energetica, il ritorno della guerra in Europa. Avete organizzato la campagna vaccinale, scritto e avviato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, approvato un numero enorme di misure di sostegno economico. Dall’organizzazione dei vertici G20 al sostegno immediato e convi

nto all’Ucraina, avete reso l’Italia protagonista in Europa e nel mondo. Il merito è del vostro entusiasmo, della vostra professionalità, del vostro spirito di collaborazione – tra voi, con gli altri organi dello Stato, con gli enti territoriali. L’unità nazionale è, per forza di cose, un’esperienza eccezionale, che avviene soltanto nei momenti di crisi profonda. Mantenerla, come avete fatto, per molti mesi, richiede maturità, senso dello Stato, e anche un bel po’ di pazienza. I cittadini si aspettavano molto da voi – e voi li avete serviti al meglio.
Potete essere orgogliosi di quanto fatto, dei risultati che avete raggiunto, dei progetti che avete avviato e che altri sapranno completare. Tra qualche settimana, su questi banchi siederà il nuovo esecutivo, espressione del risultato delle elezioni che si sono appena tenute. Vi rinnovo l’invito ad agevolare una transizione ordinata, che permetta a chi verrà di mettersi al lavoro da subito. Lo dobbiamo alle istituzioni di cui abbiamo fatto parte, ma soprattutto lo dobbiamo ai cittadini. I governi passano, l’Italia resta. Grazie”

05 Ottobre

Riunione della Cabina di Regia sul Pnrr presieduta dal Presidente del Consiglio Mario Draghi

“Il Pnrr è un’occasione unica per il rilancio dell’Italia, per il superamento delle diseguaglianze territoriali, di genere e generazionali che gravano sul Paese. La sua piena attuazione – ha affermato il Presidente Draghi nel suo intervento introduttivo – è fondamentale per la nostra credibilità, verso i cittadini e i partner internazionali. Dobbiamo mantenere gli impegni presi e, per farlo, c’è bisogno del sostegno di tutti”.

29 Settembre

L’Unione Europea si spacca sul prezzo del gas. Il Presidente del consiglio Mario Draghi lancia un monito all’unione l’Unione Europea

“La crisi energetica richiede da parte dell’Europa una risposta che permetta di ridurre i costi per famiglie e imprese, di limitare i guadagni eccezionali fatti da produttori e importatori, di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno e di tenere ancora una volta unita l’Europa di fronte all’emergenza. Davanti alle minacce comuni dei nostri tempi, non possiamo dividerci a seconda dello spazio nei nostri bilanci nazionali. Nei prossimi Consigli Europei dobbiamo mostrarci compatti, determinati, solidali – proprio come lo siamo stati nel sostenere l’Ucraina.”

28 Settembre

Consiglio dei ministri aggiornamento documento economia e finanza 2022

Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (NADEF) 2022, che delinea lo scenario a legislazione vigente senza definire gli obiettivi programmatici di finanza pubblica per il triennio 2023-2025. L’economia italiana ha registrato sei trimestri di crescita superiore alle aspettative; le prospettive adesso risultano meno favorevoli in ragione del marcato rallentamento dell’economia globale e di quella europea, principalmente legato all’aumento dei prezzi dell’energia, all’inflazione e alla situazione geopolitica. Per l’anno in corso, si prevede che il livello tendenziale del prodotto interno lordo (PIL) aumenti del 3,3%, dal 3,1% contenuto nello scenario programmatico del DEF in aprile, grazie alla crescita superiore al previsto registrata nel primo semestre e pur scontando una lieve flessione del PIL nella seconda metà dell’anno. Inoltre, per effetto del positivo andamento delle entrate e della moderazione della spesa primaria sin qui registrati quest’anno, si prevede che l’indebitamento netto (deficit) tendenziale scenda dal 7,2% del 2021 al 5,1% del 2022, un livello inferiore all’obiettivo programmatico definito nel DEF, pari al 5,6%. Anche il rapporto debito/PIL è previsto in netto calo quest’anno, al 145,4% dal 150,3% del 2021, con un ulteriore sentiero di discesa negli anni a seguire fino ad arrivare al 139,3% nel 2025. Nel 2023, a causa dell’indebolimento del ciclo internazionale ed europeo, la crescita tendenziale prevista scende allo 0,6% rispetto al 2,4% programmatico del DEF di aprile; l’indebitamento netto tendenziale a legislazione vigente viene previsto al 3,4%, inferiore all’obiettivo programmatico del 3,9% del DEF. Queste previsioni sono improntate, come per i precedenti documenti di programmazione, a un approccio prudenziale e non tengono conto dell’azione di politica economica che potrà essere realizzata con la prossima legge di bilancio e con altre misure.


Commissione europea Nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia

Abbiamo voluto presentare insieme l’ottavo pacchetto di sanzioni. La scorsa settimana, la Russia ha intensificato l’invasione dell’Ucraina a un nuovo livello. I falsi referendum organizzati nei territori occupati dalla Russia sono un tentativo illegale di accaparrarsi terre e di modificare con la forza i confini internazionali. La mobilitazione e la minaccia di Putin di utilizzare armi nucleari sono ulteriori passi sulla via dell’escalation. Non accettiamo referendum fasulli né alcun tipo di annessione in Ucraina. E siamo determinati a far pagare al Cremlino questa ulteriore escalation. Quindi oggi stiamo proponendo insieme un nuovo pacchetto di sanzioni pungenti contro la Russia. La prima parte riguarda l’elenco delle persone e delle entità che sarà presentato tra breve dall’AR/VP Josep Borrell. Voglio concentrarmi sulla seconda parte di queste sanzioni che limiteranno ulteriormente il commercio. In questo modo, isoliamo e colpiamo ancora di più l’economia russa. Quindi proponiamo nuovi divieti all’importazione di prodotti russi. Ciò manterrà i prodotti russi fuori dal mercato europeo e priverà la Russia di ulteriori 7 miliardi di euro di ricavi. Proponiamo inoltre di ampliare l’elenco dei prodotti che non possono più essere esportati in Russia. L’obiettivo è quello di privare il complesso militare del Cremlino di tecnologie chiave. Ad esempio, ciò include articoli aeronautici aggiuntivi o componenti elettronici e sostanze chimiche specifiche. Questi nuovi divieti all’esportazione indeboliranno ulteriormente la base economica della Russia e indeboliranno la sua capacità di modernizzazione. Proporremo inoltre ulteriori divieti alla fornitura di servizi europei alla Russia, e il divieto per i cittadini dell’UE di sedere negli organi direttivi delle imprese statali russe. La Russia non dovrebbe beneficiare delle conoscenze e delle competenze europee. Il terzo complesso riguarda il petrolio russo. Come sapete, la Russia sta usando i profitti della vendita di combustibili fossili per finanziare la sua guerra. Per quanto riguarda il petrolio russo, ricorderete che abbiamo già deciso di vietare il greggio russo marittimo nell’Unione europea a partire dal 5 dicembre. Ma sappiamo anche che alcuni paesi in via di sviluppo hanno ancora bisogno di forniture petrolifere russe, ma a prezzi bassi. Pertanto, il G7 ha concordato in linea di principio di introdurre un tetto massimo sul prezzo del petrolio russo per i paesi terzi. Questo tetto massimo del prezzo del petrolio aiuterà da un lato a ridurre i ricavi della Russia e dall’altro manterrà stabili i mercati energetici globali. Oggi, in questo pacchetto, stiamo gettando le basi legali per questo tetto massimo del prezzo del petrolio. E il mio ultimo punto su cui voglio concentrarmi è: stiamo intensificando i nostri sforzi per reprimere l’elusione delle sanzioni. Qui stiamo aggiungendo una nuova categoria. In questa categoria, potremo elencare le persone che eludono le nostre sanzioni. Quindi, ad esempio, se acquistano beni nell’Unione europea, li portano in paesi terzi e poi in Russia, si tratterebbe di un’elusione delle nostre sanzioni e quelle persone potrebbero essere elencate. Penso che questo avrà un grande effetto deterrente. Le nostre sanzioni hanno colpito duramente il sistema di Putin. Gli hanno reso più difficile sostenere la guerra. E stiamo aumentando i nostri sforzi qui e stiamo andando avanti.

26 Settembre L’Italia esprime il voto a destra – Inizia la Resistenza al potere antidemocratico

Dopo la fine del fascismo e l’antidemocratica oscurantista della seconda guerra mondiale, l’Italia torna nel baratro dell’estremismo. Si sdegna il sacrificio dei partigiani e ormai, le menti forviate da un insano pozzo antidemocratico, votano l’estremismo. L’unione Europea si compatta, nessun clamore per la vincita di un leader estremista che entra a gamba tesa contro la povertà aumentando il divario sociale e infondendo dialogo con un dittatore che semina morte, Putin. Come l’Italia sia arrivata a questa lugubre scelta è da comprendere, la delusione del fallimento dei governi passati e il silenzio dell’Unione europea ha allontanato il cittadino, il comprare la classe benestante con privilegi e stancare il cittadino povero è una facile vittoria. Inizia ora un percorso retrocesso a ciò che i padri costituenti hanno voluto. Le forze di opposizione del parlamento dovranno lottare per la democrazia. Inizia la Resistenza

23 Settembre A due giorni dal voto arriva il monito dell’Unione Europea all’Italia per il futuro governo di destra: “Il mio approccio alla questione è questo: qualsiasi governo democratico vorrà lavorare con noi, allora lavoreremo insieme”.

Settembre

Il Presidente della commissione europea Ursula Von del Leyen: “Vedremo il risultato delle elezioni in Italia, ma se le cose andranno in una situazione difficile, come nel caso di Polonia e Ungheria abbiamo gli strumenti”. “Il mio approccio alla questione è questo: qualsiasi governo democratico vorrà lavorare con noi, allora lavoreremo insieme”.


21 Settembre

Intervento del Presidente Draghi all’Assemblea generale delle Nazioni Unite

“Le sanzioni che abbiamo imposto a Mosca hanno avuto un effetto dirompente sulla macchina bellica russa, sulla sua economia.
La Russia fatica a fabbricare da sola gli armamenti di cui ha bisogno, poiché trova difficile acquistare il materiale necessario a produrle.
Il Fondo Monetario Internazionale prevede che l’economia russa si contragga quest’anno e il prossimo di circa il 10% in totale, a fronte di una crescita intorno al 5% ipotizzata prima della guerra. 
L’impatto delle misure è destinato a crescere col tempo, anche perché alcune di esse entreranno in vigore solo nei prossimi mesi.
Con un’economia più debole, sarà più difficile per la Russia reagire alle sconfitte che si accumulano sul campo di battaglia. L’unità dell’Unione europea e dei suoi alleati è stata determinante per offrire all’Ucraina il sostegno di cui aveva bisogno, per imporre costi durissimi alla Russia.
Mosca ha da subito tentato di dividere i nostri Paesi, a usare il gas come arma di ricatto. L’Italia ha reagito con tempestività per diversificare le fonti di approvvigionamento di gas, per accelerare lo sviluppo dell’energia rinnovabile. A oggi, abbiamo dimezzato la nostra dipendenza dal gas russo e contiamo di diventarne completamente indipendenti dal 2024. In questo percorso, beneficiamo degli accordi con numerosi Paesi africani – dall’Algeria all’Angola, alla Repubblica del Congo.
Vogliamo sviluppare insieme tecnologie verdi, mettere l’Africa al centro della transizione ecologica. La guerra in Ucraina ha ridisegnato la geografia energetica e con essa il quadro geopolitico. L’Unione Europea è destinata a guardare sempre più verso sud e l’Italia vuole essere un ponte verso la sponda meridionale del Mediterraneo, verso tutto il continente africano. Per mantenere una posizione unita, risoluta, coerente con i nostri valori, è essenziale preservare la coesione sociale. L’aumento del costo dell’energia mette a rischio la ripresa economica, limita il potere d’acquisto delle famiglie, danneggia la capacità produttiva delle imprese, può fiaccare l’impegno dei nostri Paesi per l’Ucraina.
Per aiutare le imprese e i cittadini a fronteggiare i rincari in Italia abbiamo speso circa il 3,5% del nostro prodotto interno lordo. Ora dobbiamo fare di più, soprattutto a livello europeo.
Come l’Italia sostiene da tempo, l’Unione europea deve imporre un tetto al prezzo delle importazioni di gas, anche per ridurre ulteriormente i finanziamenti che mandiamo alla Russia. L’Europa deve sostenere gli Stati membri mentre questi sostengono Kiev”.

20 Settembre

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha partecipato a New York alla 57ma edizione dell’Annual Award Dinner, nel corso della quale ha ricevuto il ‘World Statesman Award’, premio “Statista dell’anno”

La motivazione del Premio: Il riconoscimento per la “lunga leadership poliedrica nella finanza e nel pubblico servizio di cui hanno beneficiato l’Italia e l’Unione europea e che ha aiutato la cooperazione internazionale”, come ha spiegato il rabbino Arthur Schneier, fondatore e presidente della fondazione. Presente alla premiazione il segretario di stato vaticano Pietro Parolin.

Draghi: “Le autocrazie prosperano sfruttando la nostra esitazione, dovremmo evitare l’ambiguità, per non pentircene in seguito. Dobbiamo essere disposti a collaborare, purché ciò non significhi compromettere i nostri principi fondamentali”.

19 Settembre

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, dal 19 al 22 settembre sarà a New York per partecipare alla 77° Assemblea generale delle Nazioni Unite.

11 Settembre

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al centesimo anniversario dell’Autodromo di Monza

Il Presidente ha assistito al Gran Premio d’Italia di Formula 1

09 Settembre

Il Presidente della Repubblica in visita nella Repubblica di Macedonia

Si è conclusa la Visita Ufficiale del Presidente della Repubblica Sergio Mttarella nella Repubblica di Macedonia del Nord. Il Presidente Sergio Mattarella ha incontrato, a Villa Vodno, il Presidente Stevo Pendarovski. Al termine, i due capi di Stato hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa. 

“Il nostro è un legame che è reso ulteriormente più forte dalla comune appartenenza all’Alleanza atlantica. Ed è più forte anche per la prospettiva – speriamo presto – dell’ingresso della Macedonia del Nord nell’Unione europea, per la comune appartenenza all’Unione. Anche per questo abbiamo accolto con grande soddisfazione la decisione del 19 luglio della Conferenza intergovernativa di aprire finalmente i negoziati con l’Unione Europea per l’ingresso nell’Unione della Macedonia del Nord: è un’attestazione di fiducia degli impegni assunti dalla Macedonia del Nord, ed è anche, per i Paesi che hanno sostenuto con vigore questa prospettiva, come ha fatto l’Italia, un motivo di soddisfazione. Apprezziamo molto – tengo a dirlo al Presidente Pendarovski pubblicamente – la pazienza e gli sforzi impegnativi che la Macedonia del Nord ha compiuto per superare tutte le difficoltà, anche sul piano della promozione di rapporti più distesi, più positivi, con i Paesi vicini. Si tratta di passi avanti, che l’Italia ha sempre costantemente seguito e appoggiato anche nei suoi rapporti con Sofia. Vorrei sottolineare che, sia pure con un ritardo non del tutto ragionevole, questa decisione di aprire i negoziati per l’adesione della Macedonia del Nord all’Unione Europea dà finalmente onore all’impegno che l’Unione aveva assunto nei confronti del popolo della Macedonia del Nord. L’Unione europea è il nostro futuro comune. La nostra convinzione, espressa in tutte le sedi, costantemente, è che senza l’ingresso dei Paesi dei Balcani occidentali l’Unione europea non sia completa, e ha bisogno di questo ingresso per la sua completezza e per essere davvero definitivamente integrato il Continente”.

Domande della stampa al Presidente Mattarella

Domanda: Avete parlato anche del rincaro dei prezzi dell’energia. Vorrei chiederle cosa si sente di dire alle famiglie italiane ed europee alle prese col caro bollette.

Presidente: La crisi sta mettendo in grave preoccupazione le famiglie per la vita quotidiana e le imprese per la loro capacità di funzionare di fronte a questo impensabile aumento sconsiderato dei prezzi dell’energia. L’Italia ha proposto già da quattro mesi all’Unione europea il tetto al prezzo del gas che adesso alcuni altri Paesi cominciano a comprendere necessario. Se fosse stato adottato quando l’Italia lo aveva proposto, quattro mesi fa, avremmo evitato alcune delle conseguenze di rincaro dell’energia. È urgentissimo procedere, superando le ultime resistenze che vi sono nell’Unione perché questo significa porre le famiglie e le imprese a riparo dalle speculazioni politiche e finanziarie.

Vi è un’altra esigenza, naturalmente: quella di creare, di fronte a problemi così gravi che nessun Paese da solo può risolvere, dei meccanismi di solidarietà nell’Unione europea che – ripeto – devono abbracciare anche i Paesi dei Balcani occidentali, ad esempio per l’acquisto comune, di cui già si parla, di gas, gas liquefatto e idrogeno. Ma questi meccanismi vanno sviluppati anche per altri aspetti, e questi posso dare una risposta di calmieramento e di rassicurazione. Si aggiunge a questo l’opera che sta si compiendo in Italia velocemente di affrancamento dal gas russo per evitare che il gas e l’energia divengano non più un elemento di contrattazione economica tra chi rifornisce chi lo acquista ma uno strumento di pressione politica o di speculazione. L’Italia sta velocemente procedendo nel diventare indipendente del tutto dal gas russo.

08 Settembre

Consiglio dei ministri decreto-legge diretto a contrastare gli effetti, su famiglie, imprese ed enti, dei più recenti aumenti del prezzo di gas ed energia.

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco, ha approvato la Relazione al Parlamento redatta ai sensi dell’articolo 6 della legge 24 dicembre 2012, n. 243, da presentare alle Camere per la relativa autorizzazione.
La relazione tiene conto, in particolare, della sopraggiunta disponibilità di informazioni aggiornate sugli andamenti di bilancio e di finanza pubblica, in particolare tenendo conto dei risultati dei mesi di luglio e agosto. La Relazione e la sua approvazione da parte del Parlamento sono propedeutiche all’adozione da parte del Consiglio dei Ministri di un decreto-legge diretto a contrastare gli effetti, su famiglie, imprese ed enti, dei più recenti aumenti del prezzo di gas ed energia.

06 Settembre

Ministero della transazione ecologica pubblicato il PIANO NAZIONALE DI CONTENIMENTO DEI CONSUMI DI GAS NATURALE

Il ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani :”Piccole azioni che sono portate avanti da una collettività danno risparmi che molti nemmeno conoscono. Stiamo parlando di un’operazione innanzitutto di consapevolezza. Stiamo parlando di fare risparmi ragionevoli. Dobbiamo spiegarli, per questo si sta preparando una campagna”.

Agosto

24 Agosto

Il Presidente Draghi alla 43^ edizione del “Meeting per l’amicizia tra i popoli”

Accolto da un lungo applauso il Presidente ha pronunciato il suo intervento:”

Grazie per il calore di questo applauso. Mi chiedo se vado oltre la commozione. Questo vostro entusiasmo mi colpisce molto in profondo. 

Parlerò soprattutto ai giovani in questo momento.
Voi vivete la politica come ideali da condividere, impegno sociale per la loro affermazione e, soprattutto, la testimonianza di una vita coerente con questi ideali.
Voi insieme riflettete, combattete, sperate, costruite.
Ecco perché questo vostro entusiasmo oggi e questa accoglienza mi colpiscono molto: voi siete la speranza della politica.

“Le sfide sono molte, e di non facile soluzione:
come continuare a diversificare gli approvvigionamenti energetici e calmierare le bollette per famiglie e imprese;
come accelerare sulla strada delle energie rinnovabili per combattere il cambiamento climatico;
come mantenere il giusto impulso nelle riforme e negli investimenti, per preservare la crescita, la stabilità dei conti pubblici, l’equità;
come continuare ad assicurare all’Italia un ruolo da protagonista nel mondo, all’interno dell’Unione Europea e del legame transatlantico.
Queste questioni, nel loro insieme, presentano un passaggio storico drammatico, che deve essere affrontato con profondità di analisi e coraggio di azione.
Le decisioni che prendiamo oggi sono destinate a segnare a lungo il futuro dell’Italia”.

4 Agosto

Approvato il Decreto legge aiuti bis

Il Presidente del consiglio Mario Draghi:”Sostegno per le famiglie, di protezione per quelle più vulnerabili, di aiuti alle imprese, di proporzioni straordinarie”. “Il provvedimento è stato condiviso con le parti sociali e i partiti della maggioranza e dell’opposizione”. “ll pacchetto di misure approvato oggi vale 15 miliardi, più altri circa due di misure aggiuntive per un totale di 17 miliardi da aggiungere ai circa 35 miliardi delle norme già approvate nel corso dell’anno dal governo, insomma, una grossa percentuale di pil, più di 2 punti percentuali. “La crescita annuale acquisita finora è pari al 3,4%, più di quanto stimato per tutto il 2022, un dato molto positivo anche confrontato con tutti gli altri paesi. Cresceremo più di Francia e Germania. Proprio in virtù del buon andamento dell’economia interveniamo a saldi invariati e non usiamo nessuno scostamento. Ed è merito della capacità degli italiani, delle famiglie e delle imprese e un po’ anche della politica economica del governo che ha sostenuto senza esitazione l’economia mantenendo l’obiettivo della riduzione del deficit e del debito pil”. Nel decreto aiuti bis sono contenute: “la proroga delle bollette e delle misure per i carburanti, la rivalutazione delle pensioni e un ulteriore taglio del cuneo fiscale, misure a sostegno delle aziende agricole contro la siccità e misure per gli enti territoriali”

Offerta del gas Ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani:”Il governo – ha aggiunto Draghi – ha diversificato l’offerta del gas e oggi la nostra posizione è decisamente migliore rispetto agli altri paesi europei per stabilità di forniture e il livello degli stoccaggi è oltre il 70%”. Esattamente al 74%”.

Tassazione degli extraprofitti delle grandi imprese energetiche: “Il gettito degli acconti pagati finora è inferiore a quello che sarebbe dovuto essere. È mia intenzione che paghino tutto: ci sono provvedimenti che aumentano fortemente le sanzioni per gli obblighi al pagamento. Quello che non è tollerabile è che in questa situazione in cui le famiglie sono in difficoltà e le imprese anche, è che ci sia un settore che elude una disposizione del governo”.

“Previsti 400 milioni per Comuni ed enti locali per far fronte al caro energia. Nel dettaglio, vengono stanziati per l’anno 2022 350 milioni di euro in favore dei comuni e 50 milioni di euro in favore delle città metropolitane e delle province. Visto il grande quantitativo di domande arrivate, il governo rafforza il Bonus psicologo. Cinque milioni di euro in più per il voucher da spendere per la propria salute mentale, con uno stanziamento per quest’anno che passa quindi da 10 a 15 milioni di euro”.


Luglio

27 Luglio

Governo incontra sindacati

Sindacati e imprese al tavolo di palazzo Chigi. Il presidente Draghi e il ministro dell’Economia Daniele Franco hanno illustrato le manovre chi riguarderanno il decreto di 14,3 miliardi di aiuti alle famiglie per il caro vita. Costo delle bollette, salario, bonus 200 euro esteso anche per le categorie penalizzate, taglio delle accise sul carburante. Draghi: “La volontà del governo di non abbandonare i lavoratori, i pensionati, le imprese”.

26 Luglio

Il Presidente del consiglio Draghi incontrato le associazioni di categoria dell’agricoltura e dell’artigianato

Domani mattinata il premier incontrerà i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. Nel pomeriggio,vedrà le associazioni di categoria: del commercio e dei servizi. Draghi “Intendiamo coinvolgere tutti in questa fase di emergenza per fronteggiare la flessione dell’economia e una stagione autunnale che si attende molto complessa”.

22 Luglio

Corridoio per l’esportazione del Grano aperto. Erdogan riesce a far dialogare Russia e Ucraina. Dichiarazioni del Presidente uscente Draghi

“Gli accordi firmati oggi a Istanbul da parte dell’Ucraina, della Russia, della Turchia e delle Nazioni Unite sono un’ottima notizia per tutta la comunità internazionale. Lo sblocco di milioni di tonnellate di grano ferme nei porti del Mar Nero è essenziale per permettere a questi carichi di raggiungere i cittadini di molti Paesi a medio e basso reddito e evitare una crisi alimentare mondiale. Il successo di questo piano dipenderà dalla rapida e piena attuazione degli accordi firmati oggi. L’Italia si è fortemente impegnata negli scorsi mesi per sostenere l’iniziativa di mediazione della Turchia con il ruolo centrale delle Nazioni Unite. Auspichiamo che questi accordi rappresentino un primo passo verso concrete prospettive di pace, in termini che siano accettabili per l’Ucraina”.

21 Luglio

Dichiarazione del Presidente Mattarella dopo la firma del decreto di scioglimento delle Camere

19 Luglio

Dichiarazione del Presidente Mattarella nel 30° anniversario della strage di via D’Amelio

«Paolo Borsellino, come Giovanni Falcone e altri magistrati, fu ucciso dalla mafia perché, con professionalità, rigore e determinazione, le aveva inferto un colpo durissimo, disvelandone la struttura organizzativa e l’attività criminale. La mafia li temeva perché avevano dimostrato che non era imbattibile e che la Repubblica era in grado di sconfiggerla con la forza del diritto. Nel trentesimo anniversario del terribile attentato di via D’Amelio, desidero rendere omaggio alla sua memoria e a quella degli agenti della sua scorta, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina, che con lui persero la vita a causa del loro impegno in difesa della legalità delle istituzioni democratiche. Paolo Borsellino aveva ferma convinzione che il contrasto alla mafia si realizzasse efficacemente non solo attraverso la repressione penale, ma soprattutto grazie a un radicale cambiamento culturale, a un impegno di rigenerazione civile, a cominciare dalla scuola e dalla società. Preservarne la memoria vuol dire rinnovare questo impegno nel tenace perseguimento del valore della legge, del diniego nei confronti del compromesso, dell’acquiescenza e dell’indifferenza che aprono la strada alla sopraffazione. Il suo ricordo impone di guardare alla realtà con spirito di verità, dal quale l’intera comunità non può prescindere. Quell’anelito di verità che è indispensabile nelle aule di giustizia affinché i processi ancora in corso disvelino appieno le responsabilità di quel crudele attentato e degli oscuri tentativi di deviare le indagini, consentendo così al Paese di fare luce sul proprio passato e poter progredire nel presente. Con questo spirito e nell’indelebile ricordo di Paolo Borsellino, rinnovo ai suoi figli e ai familiari degli agenti caduti, i sentimenti di gratitudine e di vicinanza dell’intero Paese».

18 Luglio

IV Vertice intergovernativo Italia-Algeria, co-presieduto dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi, e dal Presidente della Repubblica algerina democratica e popolare Abdelmadjid Tebboune

Hanno partecipato il Ministro degli Esteri Di Maio, dell’Interno Lamorgese, della Giustizia Cartabia, della Transizione ecologica Cingolani, delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili Giovannini, per le Pari opportunità e la Famiglia Bonetti.
Dopo la cerimonia di adozione delle dichiarazioni finali e la firma di accordi, il Presidente Draghi e il Presidente Tebboune hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa;”Questo vertice è l’ultimo di una serie di incontri istituzionali tra i nostri Paesi.
Voglio ricordare in particolare le Visite di Stato del Presidente Mattarella ad Algeri lo scorso novembre e del Presidente Tebboune a Roma lo scorso maggio, oltra alla mia visita di aprile”. ” L’Algeria un partner molto importante per l’Italia. 
Lo è nel campo energetico, nell’industria e nell’attività imprenditoriale, nella lotta alla criminalità, nella ricerca della pace e della stabilità nel Mediterraneo. 

La Dichiarazione Congiunta e le intese appena firmate riflettono l’ampio spettro di collaborazione tra i nostri Paesi. 
Questo include la giustizia, lo sviluppo sociale, la cooperazione industriale, i lavori pubblici, la transizione energetica, la promozione culturale.
Voglio ringraziare le nostre amministrazioni per il lavoro svolto per questo Vertice, che sarà di grande beneficio per i nostri cittadini e per le nostre imprese. 

Questo Vertice ha anche confermato il nostro partenariato privilegiato nel settore energetico. 
In questi mesi, l’Algeria è diventato il primo fornitore di gas del nostro Paese.
Nei giorni scorsi, la società algerina Sonatrach ha comunicato il prossimo rilascio di 4 miliardi di metri cubi di gas verso l’Italia nell’ambito dell’accordo firmato con ENI ad aprile.
Si tratta di un’accelerazione rispetto a quanto previsto, e anticipa forniture ancora più cospicue nei prossimi anni.
Collaboriamo anche alle forniture e allo sviluppo di fonti rinnovabili, in particolare dell’idrogeno verde e dell’energia solare, eolica e geotermica. 
La transizione energetica è fondamentale per i nostri Paesi e fondamentale per l’Unione Europea.

Il Vertice di oggi è anche l’occasione per riaffermare l’impegno di Italia e Algeria per la stabilità e la prosperità del Mediterraneo, messe a dura prova dall’invasione russa dell’Ucraina. 
L’Italia è da tempo impegnata in prima linea per sbloccare il transito di cereali dai porti del Mar Nero ed evitare una crisi alimentare catastrofica.
Il Governo italiano si è attivato subito per favorire un accordo tra Russia e Ucraina su questo tema.
Gli sviluppi nei negoziati in Turchia della scorsa settimana sono un segnale incoraggiante, che ora deve essere consolidato. 

Come ha ricordato il Presidente Tebboune, Italia e Algeria continuano a lavorare per la pace nel Mediterraneo, a partire dalla crisi libica e dalle difficoltà che affronta la Tunisia. 
Sono certo sapremo dare un contributo decisivo alla stabilità di questi Paesi, nel rispetto della loro sovranità.

L’amicizia tra Italia e Algeria è essenziale per affrontare le sfide che abbiamo davanti – dalle crisi regionali alla transizione energetica. 
Vogliamo continuare a lavorare insieme per la prosperità delle nostre imprese e dei nostri cittadini, per il futuro del Mediterraneo”.

13 Luglio

Il Presidente Draghi ha incontrato il Presidente di Confindustria Bonomi

Durante il colloquio sono stati affrontati temi legati alla situazione economica, con al centro il confronto sul cuneo fiscale e sul salario minimo.

Il Presidente Draghi ha ribadito l’intenzione di avviare un metodo di lavoro con le parti sociali attraverso incontri su alcuni temi specifici, tra i quali: le politiche industriali, con riferimento ad alcuni settori chiave dell’economia italiana quali l’automotive e il siderurgico; il Pnrr; l’energia e la Legge di Bilancio.

11 Luglio

Approvato il decreto Aiuti

La Camera ha approvato il disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, recante misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina, cosiddetto decreto “Aiuti”. Il provvedimento passa all’esame del Senato

07 Luglio

Decreto sulle politiche energetiche nazionali (decreto “aiuti”), votata la fiducia

La Camera, con 410 voti favorevoli, ha votato la questione di fiducia, posta dal Governo, sull’approvazione, senza emendamenti, subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge di conversionein legge del decret-legge 17 maggio 2022, n. 50, recante misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina nel testo delle Commissioni.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in Visita Ufficiale nella Repubblica dello Zambia

Lusaka – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella visita il Centro Culturale Italo-Zambiano, accompagnato dal Direttore Gaudenzio Rossi, oggi 7 luglio 2022. (Foto di Paolo Giandotti – Ufficio Stampa per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

05 Luglio

Il Presidente della Repubblica è stato ricevuto dal Presidente, Filipe Jacinto Nyusi, al Palazzo Presidenziale. Avvio dell’esportazione di gas naturale liquefatto dall’impianto di Coral Sul, gestito da ENI,

Il Presidente Mattarella: “Il Presidente Nyusi sa che l’Italia considera il Mozambico come un Paese profondamente amico e come un partner importante, sia nell’ambito politico che nel perseguimento di un’integrazione dei nostri sistemi produttivi, con l’aumento degli investimenti che il governo italiano intende promuovere nella sua imprenditoria per il Mozambico. Desideriamo rafforzare infatti questa collaborazione perché sentiamo il Mozambico vicino a noi anche per valori recati nella vita della Comunità internazionale. È importante la collaborazione che avviene sul piano energetico attraverso l’azione dell’ENI. Il prossimo avvio dell’esportazione di gas naturale liquefatto dall’impianto di Coral Sul, gestito da ENI, è un traguardo importante che testimonia quanto sia preziosa la nostra collaborazione. E spero che questo si possa allargare ad altri settori economici, come abbiamo detto nel nostro incontro con il Presidente Nyusi, coinvolgendo diverse aziende italiane che già lavorano ed altre che possano impegnarsi, essendo in Mozambico. Poc’anzi, la firma cui abbiamo assistito del Piano Indicativo Pluriennale in tema di Cooperazione allo Sviluppo è una dimostrazione di questa volontà che insieme, Italia e Mozambico, hanno sul piano della collaborazione per lo sviluppo. Questo piano consente di armonizzare l’impegno italiano con la strategia nazionale di sviluppo del Mozambico, orientato alla diversificazione dell’economia e a sostegno della competitività, come strumento indispensabile per produrre reddito e occupazione soprattutto a vantaggio dei giovani. Un altro settore importante di cui abbiamo parlato è quello di una collaborazione culturale. Di recente è stato ratificato l’Accordo di Cooperazione Culturale Scientifica e Tecnologica tra Mozambico e Italia. Questo è un versante dei rapporti bilaterali che noi giudichiamo prezioso, con la collaborazione in campo artistico, culturale, universitario e di ricerca, che possa così ulteriormente sviluppare la nostra collaborazione sul piano di attività che riguardano il futuro. Abbiamo parlato – come il Presidente Nyusi ha poc’anzi rammentato – del terrorismo e dell’impegno per contrastarlo, pensando alle vittime che il terrorismo provoca, all’impoverimento che provoca, e quindi al danno al futuro dei giovani. E ho assicurato l’impegno attivo e concreto dell’Italia, come Paese e come membro dell’Unione europea, per sostenere il Mozambico su questo fronte così importante che riguarda la serenità della convivenza e della sicurezza che è patrimonio comune di tutti nel mondo. Vorrei, infine, ringraziare molto il Presidente Nyusi per questo incontro, per le parole che ha utilizzato nei confronti dell’Italia, sottolineando l’amicizia che lega i nostri Paesi, esprimendo il più grande apprezzamento per il nostro partenariato e per le prospettive che questo presenta e consente di considerare sicure”.

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, è ad Ankara per co-presiedere il Terzo vertice intergovernativo italo-turco insieme al Presidente della Repubblica di Turchia, Recep Tayyip Erdoğan

Il Vertice di oggi serve anche a rafforzare i legami commerciali tra i nostri Paesi, legami che hanno segnato la storia del Mediterraneo. Penso ai Levantini, che discendono dalle comunità mercantili e sono la più antica comunità storica italofona all’estero. La Turchia è oggi il primo partner commerciale per l’Italia nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa. Nel 2021 l’interscambio è stato di quasi 20 miliardi di euro, in crescita del 23,6% rispetto all’anno precedente. Gli accordi che abbiamo firmato oggi interessano molti settori, dalle piccole e medie imprese alla sostenibilità, che rimane l’obiettivo di lungo termine del Governo. In autunno si terrà la terza riunione della Commissione sulle attività economiche e commerciali che ci permetterà di proseguire ancora su questa strada. Nella nostra conversazione, abbiamo discusso anche dell’importanza del rispetto dei diritti umani. Ho incoraggiato il Presidente Erdogan a rientrare nella Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne. Italia e Turchia condividono l’appartenenza al Mediterraneo – una comunità millenaria, un ecosistema unico e fragile. La nostra crescita, il nostro futuro dipendono dal rispetto dell’ambiente e delle persone, in ogni ambito. Penso alla gestione dell’immigrazione, che deve essere umana ed efficace. E al rispetto dell’ambiente, allo sviluppo di energie rinnovabili, alla tutela della biodiversità.
A questo proposito, voglio ringraziare il Governo turco per le condoglianze espresse al popolo italiano per il crollo avvenuto sulla Marmolada”.

04 Luglio

Il Presidente Mattarella nella Repubblica del Mozambico

Giugno

30 Giugno

Consiglio dei ministri raggiunti 46 obiettivi pnrr

Conferenza stampa del Presidente del consiglio Mario Draghi:” Il governo ha raggiunto tutti i 45 obbiettivi previsti dal Pnrr per questo semestre. Il ministro dell’Economia ha già inviato alla Commissione europea la richiesta per l’esborso di 24,1 miliardi di euro, al lordo dell’anticipo che è stato già versato. L’Italia fino a ora ha rispettato tutte le scadenze previste dal Piano, ed è un segnale essenziale per la serietà e credibilità del Paese. Siamo già al lavoro per le scadenze di dicembre. Voglio ringraziare tutti i Ministri, il Parlamento, gli Enti territoriali e tutti coloro che si sono impegnati nell’attuazione del Piano, perché tutti loro hanno il merito di rendere l’Italia più moderna, più efficiente, più equa. A tutti loro va il mio più sentito ringraziamento. Il Consiglio dei ministri di oggi ha approvato provvedimenti urgenti per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie e aiutare la capacità produttiva delle imprese davanti ai rincari energetici. Proroghiamo anche per il prossimo trimestre l’azzeramento degli oneri generali di sistema per famiglie, negozi, piccole imprese. Abbattiamo l’Iva e poi rafforziamo anche il bonus sociale. Interveniamo per incrementare lo stoccaggio di gas naturale con la concessione di prestiti alle imprese del settore. Abbiamo approvato l’assestamento di bilancio per l’anno 2022″.

22 Giugno

Consiglio dei Ministri, 84

Su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco e del Ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale per il terzo trimestre 2022 e per garantire la liquidità delle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale.

21 Giugno

Senato della Repubblica Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in vista del Consiglio europeo del 23 e 24 giugno 2022 ore 15

Il 3 giugno il Consiglio europeo ha adottato il sesto pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia. E’ stato introdotto l’embargo su tutto il petrolio e sui prodotti petroliferi importati in Europa via mare, rispettivamente a partire dalla fine del 2022 e dall’inizio del 2023. Gli operatori europei non potranno più assicurare e finanziare il trasporto di petrolio a Paesi terzi. Sono state escluse dal sistema Swift altre tre banche russe, tra cui la più grande del Paese, Sberbank, e una banca bielorussa. E’ stato ampliato l’elenco di beni soggetti al blocco delle esportazioni, compresi prodotti chimici che possono essere usati per finalità belliche. Vengono sanzionate altre 18 entità russe e 65 persone, tra cui quello che è considerato il responsabile degli orrori di Bucha. Sono state sospese in Europa le trasmissioni di altre tre organi statali di informazione russa che diffondono propaganda. 
Le sanzioni funzionano. Il Fondo Monetario Internazionale prevede che quest’anno il costo inflitto all’economia russa sarà pari a 8,5 punti del Prodotto interno lordo. Il tempo ha rivelato e sta rivelando che queste misure sono sempre più efficaci. 

Il conflitto in atto rischia di creare una crisi umanitaria di dimensioni straordinarie. Le forniture di grano sono a rischio nei paesi più poveri del mondo. Già adesso il blocco dei porti tiene vincolati milioni di tonnellate di cereali del raccolto precedente che rischiano di marcire. Le devastazioni della guerra peggioreranno la situazione nei prossimi mesi. Recenti bombardamenti russi hanno distrutto il magazzino di uno dei più grandi terminali agricoli dell’Ucraina, nel porto di Mykolaiv, che secondo le autorità ucraine conteneva tra 250 e 300 mila tonnellate di cereali. 
Le proiezioni fornite dall’Ucraina indicano che la produzione di cereali potrebbe calare tra il 40 e il 50% rispetto all’anno scorso. Dobbiamo liberare le scorte che sono in magazzino in modo da sbloccare le forniture per i Paesi destinatari e fare spazio al nuovo raccolto che arriverà a settembre.

Nell’immediato è necessario realizzare lo sminamento dei porti e garantire l’uscita delle navi in sicurezza. Dopo vari tentativi falliti, non vedo alternativa a una risoluzione delle Nazioni Unite che definisca i tempi di questa operazione e dove l’ONU garantisca sotto la propria egida la sua esecuzione.
L’Europa, sia sul piano G7 che bilaterale, ha messo in atto uno sforzo di cooperazione su larga scala per aiutare i Paesi più vulnerabili. 

Negli ultimi giorni la Russia ha ridotto le forniture di gas all’Europa, compresa l’Italia. Dall’inizio della guerra, il nostro governo – questo governo – si è mosso con rapidità per trovare fonti di approvvigionamento alternative al gas russo. Abbiamo stretto accordi importanti con vari Paesi fornitori, dall’Algeria all’Azerbaijan, e promosso nuovi investimenti, anche nelle rinnovabili.
Grazie a queste misure potremmo ridurre in modo significativo la nostra dipendenza dal gas russo già dall’anno prossimo. 

In Europa l’andamento del prezzo dell’energia è alla base dell’impennata dei tassi di inflazione degli ultimi mesi. A maggio in Italia l’inflazione ha raggiunto il 7,3%, ma l’inflazione di fondo – che esclude i beni energetici e alimentari – è meno della metà. Per frenare l’aumento generale dei prezzi e tutelare il potere d’acquisto dei cittadini, è essenziale agire anche – e sottolineo ‘anche’, perché i campi di intervento sono vari e non si limitano a questo – sulla fonte del problema e contenere i rincari di gas ed energia. I governi hanno gli strumenti per farlo. La soluzione che proponiamo da diversi mesi è l’imposizione di un tetto al prezzo del gas russo che consentirebbe anche di ridurre i flussi finanziari verso Mosca. Il Consiglio europeo ha dato alla Commissione il mandato di verificare la possibilità di introdurre un controllo, un tetto al prezzo. Questa misura è diventata ancora più urgente alla luce della riduzione delle forniture da parte di Mosca. Le forniture sono ridotte, il prezzo aumenta, l’incasso da parte di Mosca resta lo stesso, le difficoltà per l’Europa aumentano vertiginosamente.

L’Europa deve muoversi con rapidità e decisione per tutelare i propri cittadini dalle ricadute della crisi innescate dalla guerra. Dall’anno scorso l’Italia ha stanziato circa 30 miliardi di euro in aiuti a famiglie e imprese. Parte di questi interventi sono stati finanziati con un contributo straordinario delle grandi aziende energetiche, che hanno maturato profitti enormi grazie all’aumento dei prezzi. Con questa misura abbiamo dunque chiamato le imprese che hanno beneficiato di rincari eccezionali a compartecipare a costi che tutta la società sta sopportando. È stata una scelta dettata da un principio di solidarietà e di responsabilità.

L’Italia continuerà a lavorare con l’Unione europea e i nostri partner del G7 per sostenere l’Ucraina, ricercare la pace, superare questa crisi.

Questo è il mandato che il governo ha ricevuto dal Parlamento, da voi. Questa è la guida per la nostra azione.

16 Giugno

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, insieme al Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, al Cancelliere della Repubblica Federale di Germania Olaf Scholz e al Presidente della Romania Klaus Iohannis, ha incontrato a Kiev il Presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky.


13 Giugno

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, lunedì 13 e martedì 14 giugno è in visita in Israele e Palestina.

Il presidente in visita incontrerà

Lunedì 13

Il Presidente dello Stato di Israele, Isaac Herzog, presso Beit HaNassi – residenza presidenziale.

Incontro alla Knesset con l’Alternate Prime Minister e Ministro degli esteri israeliano, Yair Lapid.

Martedì 14

Incontro con il Primo Ministro israeliano, Naftali Bennett, presso l’Ufficio del Primo Ministro.

Al Palazzo di Ramallah. Incontro con il Primo Ministro Palestinese, Mohammad Shtayyeh. 
Cerimonia di Firma di intese bilaterali tra Italia e Palestina.

Intervento del Presidente del consiglio presso il tempio italiano di Gerusalemme: In momenti di crisi, di incertezza, di guerra – come quello che stiamo vivendo – è ancora più importante opporsi con fermezza all’uso politico dell’odio.
Dobbiamo promuovere la tolleranza, il rispetto reciproco, l’amore per il prossimo: questi sono i veri ingredienti di una pace duratura.  
La storia della vostra comunità è un esempio a cui guardare con orgoglio.


10 Giugno

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è collegato, dal Quirinale, con l’astronauta ESA, Samantha Cristoforetti. 

L’astronauta italiana a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) partecipa, tra le altre attività, nell’ambito della missione Minerva – partita lo scorso aprile dal Kennedy space center della Nasa a Cape Canaveral, (Florida) – a una serie di esperimenti scientifici e di dimostrazioni tecnologiche per conto dell’Agenzia spaziale europea, di quella statunitense e  dell’Agenzia spaziale italiana.

2 Giugno “Festa della Repubblica italiana”

Messaggio del Presidente Mattarella alle Forze Armate in occasione del 76° anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana

“Il 2 giugno di settantasei anni fa, con la scelta della Repubblica, il popolo italiano si incamminò sulla strada della pace, archiviando le avventure belliciste proprie di un regime autoritario come quello fascista. Una opzione che venne poi solennemente ratificata nella Costituzione.
Il nostro contributo – e in esso delle Forze Armate – alla causa della pace e della cooperazione internazionale si è caratterizzato con l’adesione al Trattato del Nord-Atlantico sottoscritto fra Paesi amanti della libertà, con la costruzione graduale e crescente della unità europea, con la partecipazione all’ONU e alle sue iniziative.
Fu possibile realizzare un clima di crescente fiducia che, diminuendo le tensioni, consentiva di ridurre ragioni e clima di un confronto talvolta ai limiti del contrasto, senza tuttavia mai oltrepassare quelli che conducono al conflitto”. “La pace non si impone da sola ma è frutto della volontà e dell’impegno concreto degli uomini e degli Stati. Una pace basata sul rispetto delle persone e della loro dignità, dei confini territoriali, dello stato di diritto, della sovranità democratica; una pace basata sull’utilizzo della diplomazia come mezzo di risoluzione delle crisi tra Nazioni; una pace basata sul rispetto dei diritti umani”. “Come settantasei anni fa ribadiamo le ragioni che hanno spinto il popolo italiano, dopo le sofferenze di due guerre mondiali e della dittatura, a percorrere il lungo cammino verso uno Stato democratico, i cui valori di libertà, pace, uguaglianza e giustizia, diventarono i principi di supremo riferimento per i cittadini e il Paese”.

31 Maggio

Conclusioni del Consiglio europeo sull’Ucraina

Sanzioni

Il Consiglio europeo conviene che il sesto pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia riguarderà il petrolio greggio, nonché i prodotti petroliferi, forniti dalla Russia agli Stati membri, con un’eccezione temporanea per il petrolio greggio fornito mediante oleodotto. Il Consiglio europeo esorta pertanto il Consiglio a finalizzarlo e ad adottarlo senza indugio, garantendo un mercato unico dell’UE ben funzionante, una concorrenza leale, solidarietà tra gli Stati membri e condizioni di parità anche per quanto riguarda il graduale affrancamento dalla nostra dipendenza dai combustibili fossili russi. In caso di improvvise interruzioni dell’approvvigionamento, saranno introdotte misure di emergenza per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento. A tale riguardo, la Commissione assicurerà il monitoraggio e riferirà periodicamente al Consiglio in merito all’attuazione di tali misure per garantire condizioni di parità nel mercato unico dell’UE e la sicurezza dell’approvvigionamento.

Sostegno umanitario e finanziario

L’Unione europea è pronta a concedere all’Ucraina, nel 2022, una nuova assistenza macrofinanziaria straordinaria per un importo fino a 9 miliardi di EUR. In tale contesto, il Consiglio europeo chiede che la proposta della Commissione sia esaminata non appena sarà presentata.

Sostegno militare

Incrementare il sostegno militare all’Ucraina nell’ambito dello strumento europeo per la pace.

Sostegno economico

Il Consiglio europeo si compiace dell’adozione della decisione volta a sospendere per un
anno i dazi all’importazione su tutte le esportazioni ucraine verso l’Unione europea.

Tetto prezzo gas

In conferenza stampa il Premier Draghi: “L’azione dell’Ue sull’energia si svilupperà su molti fronti. Sul funzionamento del mercato dell’energia e sui prezzi alti siamo stati accontentati. La Commissione ha ricevuto ufficialmente mandato per studiare la fattibilità del price cap”, 

30 Maggio

Il Presidente Draghi al Consiglio europeo Straordinario

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, lunedì 30 e martedì 31 maggio partecipa a Bruxelles al Consiglio europeo Straordinario incentrato su Ucraina, Energia, Difesa e Sicurezza alimentare.

27 Maggio

Colloquio telefonico del Presidente Draghi con il Presidente Zelensky

Il colloquio si è focalizzato sugli ultimi sviluppi della situazione sul terreno, con particolare riguardo alle regioni orientali del Paese. 
Il Presidente ha assicurato il sostegno del governo italiano all’Ucraina in coordinamento con il resto dell’Unione Europea. 
I due Presidenti hanno inoltre discusso delle prospettive di sblocco delle esportazioni di grano dall’Ucraina per far fronte alla crisi alimentare che minaccia i Paesi più poveri del mondo. Il Presidente Zelensky ha espresso apprezzamento per l’impegno da parte del governo italiano e ha concordato con il Presidente Draghi di continuare a confrontarsi sulle possibili soluzioni.

Il Presidente Zelensky :”Ho avuto una conversazione telefonica con il Primo Ministro MarioDraghi . Informato sulla situazione in prima linea. Ci aspettiamo ulteriore supporto per la difesa dai nostri partner. Sollevato il problema dell’approvvigionamento di carburante. Sono stati discussi i modi per prevenire la crisi alimentare. Dobbiamo sbloccare le porte dell’Ucraina insieme”.

26 Maggio

Colloquio telefonico del Presidente Draghi con il Presidente Putin

 “Se ho visto degli spiragli per la pace? La risposta è no”. “La gravità della situazione ci impone di rischiare e provare cose che possono anche non riuscire, proverò dunque a telefonare a  Zelensky e vedrò se c’è una corrispondente disponibilità. Credo che da parte di tutti ci sia la consapevolezza della posta in gioco, ovvero  la vita di milioni e milioni di persone”. “Putin ritiene che la colpa” della crisi alimentare sia delle sanzioni, perché senza le sanzioni la Russia potrebbe esportare il grano. Ovviamente le sanzioni sono lì perché la Russia ha attaccato l’Ucraina”. “Ha parlato quasi solo lui sul piano generale. Per me era importante vedere se si poteva sbloccare la questione del grano bloccato nei porti del mar Nero”.

23 Maggio

Il Presidente della Repubblica a Palermo in occasione del 30° anniversario della strage di Capaci

Il presidente è intervenuto all’iniziativa promossa dalla Fondazione Giovanni e Maria Falcone con il titolo “La memoria di tutti. L’Italia, Palermo trent’anni dopo”.

“Il silenzio assordante dopo l’inaudito boato rappresenta in maniera efficace il disorientamento che provò il Paese di fronte a quell’agguato senza precedenti, in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.

Nel 1992 Giovanni Falcone e Paolo Borsellino vennero colpiti perché, con professionalità e determinazione, avevano inferto colpi durissimi alla mafia, con prospettive di ulteriori seguiti di grande efficacia, attraverso una rigorosa strategia investigativa capace di portarne allo scoperto l’organizzazione.

La fermezza del suo operato nasceva dalla radicata convinzione che non vi fossero alternative al rispetto della legge, a qualunque costo, anche a quello della vita. Con la consapevolezza che in gioco fosse la dignità dei compiti rivestiti, delle funzioni attribuite e la propria personale dignità.

Coltivava il coraggio contro la viltà, frutto della paura e della fragilità di fronte all’arroganza della mafia. Falcone non si abbandonò mai alla rassegnazione o all’indifferenza ma si fece guidare senza timore dalla “visione” che la sua Sicilia e l’intero nostro Paese si sarebbero liberati dalla proterva presenza della mafia.

Questa “visione” gli conferiva la determinazione per perseguire con decisione le forme subdole e spietate attraverso le quali si manifesta l’illegalità mafiosa.

Falcone era un grande magistrato e un uomo con un forte senso delle istituzioni. Non ebbe mai la tentazione di distinguere le due identità perché aveva ben chiaro che la funzione del magistrato rappresenta una delle maggiori espressioni della nostra democrazia e, in qualunque ruolo, ha sempre inteso contribuire, con competenza e serietà, all’affermazione dello Stato di diritto.

La portata della sua eredità è resa evidente anche dalle modalità della celebrazione di oggi, attraverso la quale viene rinnovato l’impegno contro la mafia.

Poco meno di tre settimane fa, qui a Palermo, presso l’aula-bunker, ha avuto luogo la sessione conclusiva della Conferenza dei Procuratori europei, dedicata alla commemorazione di Falcone. È stato un omaggio di alto significato perché fu il primo ad intuire e a credere nel coordinamento investigativo sia nazionale sia internazionale, quale strumento per far emergere i traffici illeciti che sostenevano economicamente le mafie.

Insieme a Paolo Borsellino avviarono un metodo nuovo d’indagine, fondato sulla condivisione delle informazioni, sul lavoro di gruppo, sulla specializzazione dei ruoli; questo consentì di raggiungere risultati giudiziari inediti, ancorati ad attività istruttorie che poggiavano su una piena solidità probatoria.

Le visioni d’avanguardia, lucidamente “profetiche”, di Falcone non furono sempre comprese; anzi in taluni casi vennero osteggiate anche da atteggiamenti diffusi nella stessa magistratura, che col tempo, superando errori, ha saputo farne patrimonio comune e valorizzarle.

Anche l’ordinamento giudiziario è stato modificato per attribuire un maggior rilievo alle obiettive qualità professionali del magistrato rispetto al criterio della mera anzianità, non idoneo a rispondere alle esigenze dell’Ordine giudiziario.

Le esperienze innovative di quegli anni si sono tradotte, all’indomani dei drammatici attentati, in leggi che hanno fatto assumere alla lotta contro la mafia un livello di incisività ed efficacia mai raggiunto fino ad allora.

Con la determinazione di fare giustizia, facendo prevalere il diritto, ripristinandolo. Per consentire alle persone pienezza di libertà e maggiori opportunità di futuro contro la presenza delle mafie che ne ostacola e talvolta ne impedisce l’effettiva libertà.

Da queste drammatiche esperienze si dovrebbe trarre un importante insegnamento per il futuro: evitare di adottare le misure necessarie soltanto quando si presentano condizioni di emergenza.

È compito delle Istituzioni – di tutte le Istituzioni – prevedere e agire per tempo, senza dover attendere il verificarsi di eventi drammatici per essere costretti a intervenire.

È questa consapevolezza che dovrebbe guidare costantemente l’azione delle Istituzioni per rendere onore alla memoria dei servitori dello Stato che hanno pagato con la vita la tutela dei valori su cui si fonda la nostra Repubblica.

Raccogliere il testimone della “visione” di Giovanni Falcone significa affrontare con la stessa lucidità le prove dell’oggi, perché a prevalere sia – ovunque, in ogni dimensione – la causa della giustizia; al servizio della libertà e della democrazia”.

19 Maggio

Ucraina, informativa del Presidente Draghi in Parlamento

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha reso questa mattina, prima al Senato della Repubblica e poi alla Camera dei Deputati, un’informativa sui recenti sviluppi del conflitto tra Russia e Ucraina.

Russia e Ucraina sono tra i principali fornitori di cereali a livello globale.
Da soli, sono responsabili di più del 25% delle esportazioni globali di grano.
26 Paesi dipendono da loro per più di metà del proprio fabbisogno. 
Le devastazioni belliche hanno colpito la capacità produttiva di vaste aree dell’Ucraina.
A ciò si aggiunge il blocco da parte dell’esercito russo di milioni di tonnellate di cereali nei porti ucraini del Mar Nero e del Mar d’Azov.
La guerra in Ucraina minaccia la sicurezza alimentare di milioni di persone, anche perché si aggiunge alle criticità già emerse durante la pandemia. 
L’indice dei prezzi dei prodotti alimentari è salito nel corso del 2021 e ha toccato a marzo i massimi storici. 
La riduzione delle forniture di cereali e il conseguente aumento dei prezzi rischia di avere effetti disastrosi in particolare per alcuni Paesi dell’Africa e del Medio Oriente, dove cresce il pericolo di crisi umanitarie, politiche, sociali.
La guerra ha avuto anche degli effetti significativi sul mercato energetico, aumentando l’incertezza.
I prezzi erano già molto alti anche prima della guerra, ma l’incertezza certamente è aumentata.
A causa delle difficoltà tecniche legate al conflitto, è stato interrotto il flusso di gas russo verso l’Europa attraverso il gasdotto Sokhranivka, da cui passa circa un terzo del totale.
I prezzi restano comunque a livelli molto alti rispetto ai valori storici e sono soggetti a forte volatilità.

Fin dall’inizio dell’invasione, il Governo si è mosso con convinzione per sostenere l’Ucraina.
Abbiamo stanziato oltre 800 milioni di euro in assistenza per i profughi.
Circa 300 milioni fanno parte dell’ultimo Decreto Aiuti.
Rafforziamo la capacità di accoglienza dei rifugiati e forniamo ai profughi l’accesso all’assistenza sanitaria pubblica.
Siamo un Paese ospitale: lo stiamo dimostrando e intendiamo continuare a farlo. 

L’ Italia ha inoltre stanziato 110 milioni di euro in sovvenzioni al bilancio generale del governo ucraino per la gestione dell’emergenza – a cui si aggiungono fino a 200 milioni in prestiti.
Finanziamo con 26 milioni di euro le attività di varie organizzazioni internazionali attive in Ucraina e nei Paesi limitrofi. 
Nel quadro del meccanismo europeo di protezione civile, è stato organizzato un trasporto umanitario di circa 20 tonnellate di materiali umanitari della Cooperazione italiana. 
Il servizio nazionale di protezione civile ha donato beni come letti da campo, tende, medicinali e apparecchiature mediche all’Ucraina, e ha offerto assistenza anche a Slovacchia e Moldova. 

Nella giornata di ieri, la Federazione Russa ha comunicato al nostro Ambasciatore a Mosca l’espulsione di 24 diplomatici italiani.

Dobbiamo poi agire con la massima urgenza per evitare che il conflitto in Ucraina provochi crisi alimentari.
Durante la mia recente visita negli Stati Uniti, ho discusso con il Presidente Biden dell’urgenza di un’azione coordinata – un tema sollevato anche dalla presidenza tedesca del G7. 
Al Presidente ho chiesto sostegno per una iniziativa condivisa tra tutte le parti che sblocchi immediatamente i milioni di tonnellate di grano bloccati nei porti del sud dell’Ucraina. 
In altre parole, occorre che le navi che portano questo grano siano lasciate passare e se i porti sono stati – come si dice – minati dall’esercito ucraino siano sminati a questo proposito. 
Tutte le parti in causa dovrebbero aprire in questo momento una parentesi di collaborazione per evitare una crisi umanitaria che farebbe morire milioni e milioni di persone nella parte più povera del mondo. 
L’Italia ha promosso un Dialogo Ministeriale con i Paesi del Mediterraneo in collaborazione con la FAO, per delineare le misure d’intervento per la regione.
Analoghe iniziative sono state prese dalla Francia, dalla Germania, dagli Stati Uniti. Ma forse la cosa più urgente è fare quello che dicevo prima.

16 Maggio

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si é recato ad Abu Dhabi per la cerimonia di condoglianze per la scomparsa del Presidente degli Emirati Arabi Uniti ed Emiro di Abu Dhabi, Khalifa bin Zayed Al Nahyan. 


10 Maggio

Incontro con il Presidente degli Stati Uniti d’America, Joseph R. Biden

“I legami tra i nostri due Paesi sono sempre stati molto forti e, semmai, questa guerra in Ucraina li ha resi ancora più forti.
Se Putin ha mai pensato di poterci dividere, ha fallito. Su questo non c’è dubbio.
Siamo uniti nel condannare l’invasione dell’Ucraina, nel sanzionare la Russia e nell’aiutare l’Ucraina come ci chiede il Presidente Zelensky.
Devo dirvi che in Italia e in Europa ora la gente vuole mettere fine a questi massacri, a questa violenza, a questa macelleria che sta accadendo”. “La gente pensa, o almeno vuole pensare, alla possibilità di portare un cessate il fuoco e di ricominciare con dei negoziati credibili. Questa è la situazione in questo momento.
Penso che dobbiamo riflettere profondamente su come affrontare questo.
Continueremo, io e te, a lavorare sulla sicurezza energetica, sulla sicurezza alimentare in particolare – che ora è un’altra questione e ne parleremo più tardi, su cosa fare.
L’altra cosa che dirò – non credo che ne parleremo più tardi – è che quello che è successo in Ucraina porterà un drastico cambiamento nell’Unione Europea. Siamo sempre stati vicini; ora saremo molto più vicini.
So di poter contare sul tuo sostegno come un vero amico dell’Europa, e dell’Italia naturalmente”.


09 Maggio

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato a Palermo per la cerimonia di commemorazione di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e degli agenti della scorta che si è tenuta nell’Aula Bunker dell’Ucciardone

La cerimonia commemorativa dei giudici Falcone e Borsellino si inserisce nell’ambito della prima conferenza internazionale dei Procuratori generali (5 e 6 maggio), iniziativa promossa dalla Procura generale della Corte di Cassazione, dal Ministero degli Esteri e dal Ministero della Giustizia in occasione del semestre di Presidenza italiana del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa.

05 Maggio 2022

Il Presidente Draghi interviene alla High-Level International Donors’ Conference for Ukraine

L’Italia ha già stanziato circa 500 milioni di euro per sostenere i profughi ucraini nel nostro Paese.
Sono lieto di annunciare che abbiamo appena aumentato tale importo a oltre 800 milioni di euro.
Abbiamo trasferito 110 milioni per sostenere il bilancio generale ucraino e prevediamo di prestare fino a 200 milioni di euro in più. 

Abbiamo donato 26 milioni a organizzazioni internazionali, come la Croce Rossa, l’UNICEF e l’UNHCR. 
Stiamo donando beni umanitari e medici, comprese ambulanze, tende, medicinali.

04 Maggio 2022

Il Presidente Mattarella al XV Simposio COTEC Europa

Il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, il Presidente della Repubblica Portoghese, Marcelo Rebelo de Sousa, e S.M. il Re di Spagna Filippo VI, in qualità di Presidenti Onorari delle tre COTEC, sono intervenuti alla sessione conclusiva del XV Simposio COTEC Europa che si è svolta a Braga in Portogallo. Quest’anno il tema centrale del Summit intitolato “Culture meets Innovation“, è stato incentrato sui rapporti tra le Industrie Creative e Culturali (ICC) e gli altri settori industriali, sui loro effetti sinergici e sui potenziali vantaggi competitivi.

“La cultura è un capitale sul quale si innesta il nostro essere comunità. È un capitale che permette di illuminare il nostro percorso, di esserne consapevoli. E che permette di ancorare saldamente le nostre identità. Come tutti i capitali, anche la cultura va messa a frutto nelle diverse dimensioni che la caratterizzano. Di qui l’incontro anche con l’innovazione che ha permesso passi giganteschi da tutti i punti di vista: dalla scoperta e conservazione, alla valorizzazione dei patrimoni esistenti, alla loro fruizione, sfuggendo alle limitazioni della accessibilità ai luoghi e della normale capacità di percezione grazie alla realtà aumentata. Grazie alla creatività che sostiene, con la realizzazione di nuove installazioni e forme d’arte, anche digitale, anche virtuale. È una tappa importante; che incide in modo significativo sulle filiere culturali e proietta, soprattutto, verso il futuro di una creatività collegata alle attuali nuove possibilità. Creatività e innovazione alimentano, come noto, linee non soltanto virtuali o di servizio, bensì organicamente collegate a filiere produttive di beni. Si pensi, per un istante, ai prodotti di design o alla moda. L’osmosi tra mondi e comparti diversi non è certo caratteristica di oggi: si guardi anche soltanto al Rinascimento italiano o alla vivace vita culturale tra fine Ottocento e inizio Novecento, prima della tragedia delle due guerre mondiali. A quanto quei periodi abbiano modificato il modo di vivere, di educare, di abitare, di produrre. L’esperienza insegna che il collegamento tra creatività e creazione di valore arricchisce sia l’identità morale di un popolo sia il suo benessere generale”.

03 Maggio 2022

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, è intervenuto a Strasburgo alla discussione dello stato dell’Unione e il suo futuro con gli eurodeputati nel dibattito “Questa è l’Europa”.

“Abbiamo bisogno di un federalismo pragmatico, che abbracci tutti gli ambiti colpiti dalle trasformazioni in corso – dall’economia, all’energia, alla sicurezza. Ho parlato di un federalismo pragmatico ma devo aggiungere che mai come ora i nostri valori europei di pace, di solidarietà, di umanità, hanno bisogno di essere difesi. E mai come ora questa difesa è per i singoli stati difficile, e diventerà sempre più difficile. Abbiamo bisogno non solo di un federalismo pragmatico ma di un federalismo ideale. 
Se ciò richiede l’inizio di un percorso che porterà alla revisione dei Trattati, lo si abbracci con coraggio e con fiducia”. 

02 Maggio 2022

Conferenza stampa i provvedimenti adottati nelle riunioni del Consiglio dei Ministri n. 74 e n. 75

Rinnoviamo per altri 2 mesi il taglio delle accise su benzina, gasolio e per altri tre mesi rinnoviamo l’intervento sociale per i più poveri che continuano a essere protetti dai rincari dell’energia. Come ricordate nell’ultimo decreto abbiamo elevato questa quota a 5,2 milioni di famiglie che, quindi, continuano essere protette per altri tre mesi dai rincari dell’energia. Estendiamo i crediti di imposta per le aziende a maggiore intensità di gas ed elettricità; adeguiamo i prezzi nei contratti d’appalto per riflettere l’aumento dei costi delle materie prime e sono, quindi, coperti allo stato se non erro fino al 90% del rincaro. Anche questa è una misura abbastanza straordinaria. Creiamo un fondo per le imprese che hanno sofferto di più per i danni della guerra e ristoriamo gli enti locali per i costi che stanno affrontando. A proposito del fatto che copriamo l’aumento del costo delle materie prime, è una misura molto importante perché permette di mantenere tutti i cantieri che sono stati aperti con il PNRR – e anche non quelli del PNRR – in maniera tale che possano continuare a lavorare, quindi a occupare persone. Infine, soprattutto, approviamo un importante provvedimento di sostegno ai redditi di 28 milioni di italiani, tra pensionati e lavoratori dipendenti e anche autonomi. Per i pensionati e lavoratori dipendenti che hanno un reddito fino a 35 mila euro ci sarà un bonus uguale per tutti di 200 euro.

01 Maggio 2022

Celebrazione Festa del Lavoro

Si è svolta, al Palazzo del Quirinale, nel Salone delle Feste, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la celebrazione della  Festa del Lavoro

“La festa del lavoro è festa per la Repubblica.

Rappresenta motivo di riflessione e di impegno.

Il primo articolo della Costituzione costituisce il fondamento su cui poggia l’architettura dei principi della nostra democrazia e della nostra civiltà.

Al tempo stesso è un pungolo, un senso di marcia, una sfida costante alle istituzioni, ai corpi sociali, alle forze produttive.

Il lavoro è misura di libertà, di dignità, rappresenta il contributo alla comunità.

È strumento di realizzazione di diritti sociali.

È motore di rimozione delle disuguaglianze, tema essenziale dopo la pandemia che le ha aggravate e ne ha create di nuove.

Premessa di tutto è la sicurezza sul lavoro.

È una battaglia che viene da lontano.

L’integrità della persona e della salute dei lavoratori è parte essenziale della visione che ispira il nostro patto costituzionale.

È stata ed è elemento qualificante della lotta del movimento dei lavoratori.

Ma non è un tema di parte, non appartiene soltanto a loro”.

27 Aprile 2022

Intervento del Presidente Mattarella all’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa

“Come ci ricordava Robert Schuman “la pace non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano”. Se perseguiamo obiettivi comuni, per “vincere” non è più necessario che qualcun altro debba perdere. Vinciamo tutti insieme. L’esempio è stato contagioso, tanto da far diventare Strasburgo la meta obbligata di quanti raggiungevano libertà e indipendenza, per rafforzarle e consolidarle. E’ stato così in diversi casi; ma, naturalmente, per stare insieme occorre rispettare le regole che ci si è dati. Si giustifica per questa ragione la parentesi della Grecia dopo il colpo di stato militare. Decenni dopo, i popoli centro-europei, baltici e del Caucaso poterono scegliere, a loro volta, di aderire al Consiglio d’Europa e, con questa decisione, di schierarsi per la salvaguardia dei diritti umani, la vigenza dello Stato di diritto, lo sviluppo della democrazia. Come ha sottolineato il Presidente della Repubblica Italiana, Sandro Pertini – intervenendo dinanzi a questa Assemblea esattamente 39 anni fa, il 27 aprile del 1983 – occorre talvolta saper esercitare il “coraggio della rinuncia”, quando la separazione di un Paese membro del Consiglio d’Europa appare necessaria per non tradire l’ispirazione che ha dato vita a questa istituzione. L’obiettivo hitleriano che condusse alla Seconda guerra mondiale era quello di fare della Germania la potenza prevalente con un ruolo dominante su altri popoli e altri Paesi. Fu un disegno che coinvolse regimi di numerose altre nazioni – il Regno d’Italia fra queste – e che fu battuto dalla coscienza civile internazionale. Ma il registro della storia ci ricorda come stabilità e pace non siano garantite una volta per sempre: ce lo testimoniano drammatiche e tristi vicende nei Balcani, nel Caucaso, nel Mar Nero. La pace non si impone automaticamente, da sola, ma è frutto della volontà degli uomini”.

“Alla comunità internazionale tocca un compito: ottenere il cessate il fuoco e ripartire con la costruzione di un quadro internazionale rispettoso e condiviso che conduca alla pace. Un grande intellettuale, Paul Valery – passato attraverso le due guerre mondiali – richiamava i concittadini europei a prendere coscienza di vivere in un mondo “finito”. “Non c’è più terra libera” – scriveva – nessun lembo del globo è più da scoprire. Se nessuno è più estraneo a nessuno, si interrogava il Presidente Pertini, non è giunto il tempo che gli uomini apprendano a essere in pace con se stessi?”

“Per un attimo, esercitiamoci – prendendole a prestito dal linguaggio della cosiddetta “guerra fredda” – a compitare insieme parole che credevamo cadute ormai in disuso, per vedere se possono aiutarci a riprendere un cammino, per faticoso che sia. Distensione: per interrompere le ostilità. Ripudio della guerra: per tornare allo statu quo ante. Coesistenza pacifica, tra i popoli e tra gli Stati. Democrazia – come ci insegna il prezioso lavoro della Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa – come condizione per il rispetto della dignità di ciascuno. Infine, Helsinki e non Jalta: dialogo, non prove di forza tra grandi potenze che devono comprendere di essere sempre meno tali. Prospettare una sede internazionale che rinnovi radici alla pace, che restituisca dignità a un quadro di sicurezza e di cooperazione, sull’esempio di quella Conferenza di Helsinki che portò, nel 1975, a un Atto finale foriero di sviluppi positivi. E di cui fu figlia la Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Si tratta di affermare con forza il rifiuto di una politica basata su sfere di influenza, su diritti affievoliti per alcuni popoli e Paesi e, invece, proclamare, nello spirito di Helsinki, la parità di diritti, la uguaglianza per i popoli e per le persone”.

26 Aprile 2022

Il Presidente della Repubblica Mattarella arriva all’aeroporto di Strasburgo per la visita al Consiglio d’Europa

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, interverrà a Strasburgo, nella mattinata del 27 aprile, all’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, su invito del Presidente, Tiny Kox, e in concomitanza della presidenza italiana del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa.

25 Aprile 2022

77° Anniversario della Liberazione

ll Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 77° Anniversario della Liberazione, si è recato ad Acerra.

19 Aprile 2022

Draghi in videoconferenza con leader G7, Ue e Nato

Il Presidente del Consiglio ha avuto questo pomeriggio una nuova videoconferenza con il Presidente Biden, il Presidente Macron, il Cancelliere Scholz, il Primo Ministro Johnson, il Primo Ministro Trudeau, il Primo Ministro Kishida, il Presidente Duda, il Presidente Iohannis, il Presidente Michel, la Presidente von der Leyen e il Segretario Generale Stoltenberg.
 
E’ stata condivisa la forte preoccupazione per il prolungarsi delle ostilità in corso e l’esigenza di giungere quanto prima ad un cessate il fuoco per porre fine alle sofferenze della popolazione.

I Leader hanno confermato l’importanza di uno stretto coordinamento in merito al sostegno all’Ucraina in tutte le sue dimensioni, con particolare riguardo al contributo al bilancio del Paese.

Ampio consenso è stato espresso sulla necessità di rafforzare la pressione sul Cremlino, anche con l’adozione di ulteriori sanzioni, e di accrescere l’isolamento internazionale di Mosca.

E’ stato ribadito l’impegno comune a diversificare le fonti energetiche riducendo in tal modo la dipendenza dagli approvigionamenti russi.

11 Aprile 2022

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, è stato in visita ad Algeri.

Al suo arrivo all’aeroporto internazionale Houari Boumédiène, ha incontrato il Primo Ministro della Repubblica Democratica e Popolare di Algeria, Aïmen Benabderrahmane. Successivamente ha deposto una corona di fiori al Monumento dei Martiri, per poi recarsi al Palazzo “El Mouradia” dove ha avuto un bilaterale con il Presidente della Repubblica, Abdelmadjid Tebboune.

A margine dell’incontro si è svolta la cerimonia di firma della Dichiarazione di intenti sulla cooperazione nel settore dell’energia tra il Governo italiano e il Governo della Repubblica Algerina. A questa si è aggiunto un accordo tra ENI e SONATRACH che consentirà di aumentare le esportazioni di gas verso l’Italia utilizzando le capacità disponibili di trasporto del gasdotto TransMed/Enrico Mattei.

“È un grande, grandissimo piacere essere oggi ad Algeri.
Voglio ringraziare il Presidente Tebboune, il Premier Benabderrahmane e il Governo algerino per la calorosa accoglienza.

I rapporti tra Italia e Algeria hanno radici profonde.
Oggi pomeriggio saluterò la comunità italiana – la cui presenza risale già all’Ottocento.
L’Algeria è il primo partner commerciale dell’Italia nel continente africano – e l’interscambio tra i nostri Paesi è in forte crescita.
A novembre, c’è stata la visita del Presidente della Repubblica con l’intitolazione del giardino “Enrico Mattei”.
Mattei è stato un grande protagonista della collaborazione tra i nostri Paesi, una collaborazione che oggi rafforziamo ulteriormente. 

I nostri Governi hanno firmato una Dichiarazione d’Intenti sulla cooperazione bilaterale nel settore dell’energia. 
A questa si aggiunge l’accordo tra ENI e SONATRACH per aumentare le esportazioni di gas verso l’Italia. 
L’Italia è pronta a lavorare con l’Algeria per sviluppare energie rinnovabili e idrogeno verde.
Vogliamo accelerare la transizione energetica e creare opportunità di sviluppo e occupazione.

Subito dopo l’invasione dell’Ucraina, avevo annunciato che l’Italia si sarebbe mossa con la rapidità per ridurre la dipendenza dal gas russo.
Gli accordi di oggi sono una risposta significativa a questo obiettivo strategico, ne seguiranno altre.
Il Governo è al lavoro per difendere i cittadini e le imprese dalle conseguenze del conflitto.
Voglio ringraziare i Ministri Di Maio e Cingolani e l’ENI per il loro impegno su questo fronte.

Italia e Algeria vogliono rafforzare la cooperazione anche in altri campi.
All’incontro di oggi seguirà il quarto Vertice Intergovernativo che – ho il piacere di annunciare – si terrà qui ad Algeri il prossimo 18 e 19 luglio.
Prima del Vertice Intergovernativo incontrerò nuovamente e con il massimo piacere il Presidente Tebboune, in occasione della sua visita di Stato in Italia a fine maggio”.

10 Aprile 2022

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, lunedì 11 aprile si recherà ad Algeri per incontrare il Presidente della Repubblica algerina democratica e popolare, Abdelmadjid Tebboune.

L’incontro prevede la firma degli accordi tra Eni e Sonatrach per consentire un maggior afflusso di gas d’Algeria all’Italia attraverso il gasdotto TransMed che via Tunisia porta il metano a Mazara del Vallo. Il fine è, evitare di acquistare il gas russo e finanziare indirettamente la guerra Russa. Gli orrori dei corpi abbandonati senza vita tra le strade delle città ormai morte ucraine, sono la chiara risposta della deportazione dei civili, massacrati e ammazzati brutalmente! Un passo importante per il Presidente Draghi sarà quello di chiederà alle nazioni dell’unione europea, unità, per fissare un tetto massimo al prezzo del gas russo e contrastare la dittatura militare della Russia sull’Ucraina. Molti i paesi europei non d’accordo con l’Italia, ma è recente il ricordo di come l’Italia in pandemia abbia lottato per il PNRR contro l’opposizione di alcuni paesi del nord europa. L’Italia importa gas dalla Russia per 29 miliardi di metri cubi all’anno, pari al 40% circa dei 75 miliardi che il nostro paese consuma ogni anno. Il cambiamento in risorse rinnovabili per l’Italia è un percorso di conversione lenta, il paese non è pronto per fronteggiare la guerra di Putin, ecco perchè Draghi dovrà chiedere ai paesi europei un azione unitaria.

06 Aprile 2022

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco, ha approvato il Documento di economia e finanza (DEF) 2022

La previsione tendenziale di crescita del prodotto interno lordo (PIL) per il 2022 scende dal 4,7% programmatico della NADEF al 2,9%, quella per il 2023 dal 2,8% al 2,3%.

Il disavanzo tendenziale della pubblica amministrazione è indicato al 5,1% per quest’anno; scende successivamente fino al 2,7% del PIL nel 2025. Gli obiettivi per il disavanzo contenuti nella NADEF sono confermati: il 5,6% nel 2022, in discesa fino al 2,8% nel 2025. Vi è quindi un margine per misure espansive (0,5 punti percentuali di PIL per quest’anno, 0,2 punti nel 2023 e 0,1 punti nel 2024 e nel 2025).

Il Presidente Mario Draghi ha firmato, su proposta del Ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, di concerto con i ministri dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco, delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini, della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, un dpcm che ridisegna e finanzia in maniera strutturale l’incentivo per l’acquisto di veicoli, auto e moto, elettrici, ibridi e a basse emissioni.

03 Aprile 2022

Crimini a Bucha. Dichiarazione del Presidente del Consiglio

“Le immagini dei crimini commessi a Bucha e nelle altre aree liberate dall’esercito ucraino lasciano attoniti. La crudeltà dei massacri di civili inermi è spaventosa e insopportabile.  Le autorità russe devono cessare subito le ostilità, interrompere le violenze contro i civili, e dovranno rendere conto di quanto accaduto. L’Italia condanna con assoluta fermezza questi orrori, e esprime piena vicinanza e solidarietà all’Ucraina e ai suoi cittadini”.

31 Marzo 2022

Conferenza stampa del Presidente Draghi alla Stampa Estera

30 Marzo 2022

Telefonata Draghi-Puti

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi ha avuto oggi una telefonata con il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin. Al centro del colloquio l’andamento del negoziato tra la Russia e l’Ucraina e i suoi ultimi sviluppi. Il Presidente Draghi ha sottolineato l’importanza di stabilire quanto prima un cessate il fuoco, per proteggere la popolazione civile e sostenere lo sforzo negoziale. Il Presidente Draghi ha ribadito la disponibilità del governo italiano a contribuire al processo di pace, in presenza di chiari segni di de-escalation da parte della Russia. Il Presidente Putin ha descritto il sistema dei pagamenti del gas russo in rubli. I due leader hanno concordato sull’opportunità di mantenersi in contatto.

28 Marzo 2022

Draghi – Zelensky telefonata: fermo sostegno del Governo italiano alle autorità e al popolo ucraini 

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto oggi pomeriggio una nuova conversazione telefonica con il Presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. 
Al centro dei colloqui vi sono stati gli ultimi sviluppi del conflitto in Ucraina e della crisi umanitaria in atto. 
Il Presidente Zelensky ha lamentato il blocco da parte russa dei corridoi umanitari e la prosecuzione dell’assedio e dei bombardamenti delle città, comprese le scuole, con conseguenti perdite civili, tra cui anche bambini. 
Il Presidente Draghi ha ribadito il fermo sostegno del Governo italiano alle autorità e al popolo ucraini e la piena disponibilità dell’Italia a contribuire all’azione internazionale per porre fine alla guerra e promuovere una soluzione durevole della crisi in Ucraina.

23 Marzo 2022

Salita al colle del presidente del consiglio in vista del prossimo consiglio europeo

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in vista del prossimo Consiglio Europeo di Bruxelles, ha ricevuto al Quirinale, nel corso della tradizionale colazione di lavoro, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, il Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, il Ministro della Salute, Roberto Speranza, il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roberto Garofoli e il Sottosegretario di Stato agli Affari Europei, Vincenzo Amendola.

22 Marzo 2022

Incontro in videoconferenza con Volodymyr Zelenskyy, Presidente d’Ucraina Aula di Montecitorio alla presenza di deputati e senatori

L’Italia vuole l’Ucraina nell’Unione Europea.

18 Marzo 2022

Conferenza stampa del Presidente Draghi con Franco, Cingolani e Garofoli

Aumentiamo da 4 a 5,2 milioni il numero di famiglie protette dagli aumenti delle bollette e che pagheranno l’energia come l’estate scorsa. Abbiamo portato il tetto Isee da 8 mila a 12 mila euro, quindi includendo 1,2 milioni famiglie in più rispetto al provvedimento precedente.
Permettiamo la rateizzazione delle bollette fino a due anni.
Aumentiamo i crediti d’imposta sul costo dell’energia e del gas a favore delle aziende energivore e gasivore e ne istituiamo di nuovi per tutte le aziende che utilizzano elettricità e gas. 
Creiamo dei fondi per aiutare i comparti dell’autotrasporto, dell’agricoltura, della pesca. 
Rifinanziamo la cassa integrazione per le aziende in difficoltà.
Miglioriamo lo strumento del Golden Power, come spiegherà nel dettaglio il Sottosegretario Garofoli.
Rafforziamo i poteri di ARERA e del Garante per la Sorveglianza dei prezzi, perché possano conoscere i dettagli dei contratti di fornitura dei produttori, che è veramente stato difficile poter vedere ed esaminare, e poter sanzionare fenomeni di speculazione.
Estendiamo la garanzia di SACE all’ILVA, per consentire all’azienda di aumentare la produzione e sopperire alle carenze di acciaio nel Paese. 

Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da Coronavirus

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “In questa giornata simbolica che il Parlamento ha scelto di istituire abbiamo l’occasione per ricordare i tanti che non ci sono più e, insieme, l’apporto di quanti hanno contribuito alla salvaguardia della salute collettiva, al funzionamento dei servizi essenziali.

Scienziati e ricercatori, medici, infermieri, personale sanitario, pubblici amministratori, donne e uomini della Protezione civile, militari e forze dell’ordine, volontari, hanno costituito un caposaldo su cui abbiamo potuto contare. A tutti loro va la nostra gratitudine”.

17 Marzo 2022

161° anniversario della proclamazione dell’Unità d’Italia

In occasione della Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera, nel 161° anniversario dell’Unità d’Italia, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha assistito oggi alle ore 15, in Piazza del Quirinale, al cambio della Guardia solenne, con lo schieramento e lo sfilamento del Reggimento Corazzieri e della Fanfara del IV Reggimento Carabinieri a cavallo

Conferenza stampa del Presidente Draghi e del Ministro Speranza

Fine Stato d’emergenza il 31 Marzo – Fine sistema a colori – Fine Comitato tecnico scientifico – Fine quarantena per contatto in isolamento resterà solo chi è positivo al covid-19 – Nelle scuole rimarrà a casa solo chi è positivo – Nessuna sospensione a lavoro senza green passa rafforzato, rimarrà l’obbligo del greenpass base

Il Presidente del consiglio Mario Draghi: “Poi voglio ringraziare tutti gli italiani per l’altruismo, per la pazienza che hanno dimostrato in questi due anni. Devo dire anche qualcosa di più: noi siamo sempre percepiti all’estero come un popolo che  manca di senso comune, di senso civico. Non è vero. Gli italiani sono stati bravissimi in questa pandemia, sono state raggiunte punte di vaccinazione tra le più alte in Europa. Di questo occorre andare fieri”. 

10 Marzo 2022

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, oggi e domani partecipa a Versailles (Parigi) al Vertice informale dei Capi di Stato e di governo dell’UE sul Modello europeo di crescita e di investimento per il 2030.

“Poco fa ho avuto un lungo incontro con il presidente Macron, abbiamo discusso della guerra e delle conseguenze per l’Europa e per l’Italia. Italia e Francia sono allineate con il resto dell’Unione europea, sia nella risposta alle sanzioni sia nel sostegno per i nostri Paesi che queste sanzioni necessariamente comporteranno. Abbiamo chiesto tutti insieme tante volte al presidente Putin di cessare le ostilità, in particolare i bombardamenti sui civili. Continueremo a farlo.
La risposta a questo dramma non può che essere Europea, come è stata la risposta alla Russia. Quindi anche per quanto riguarda il sostegno dell’economia europea e il sostegno dell’economia italiana dovrà essere una risposta europea e italiana. 
L’economia europea cresce ancora, ma c’è stato un rallentamento. Osserviamo mancanza di materie prime, osserviamo rallentamenti non soltanto nel campo energetico ma anche nel campo agro-alimentare, nel campo delle materie prime riguardanti la produzione di acciaio, di carta, di ceramica. E’ una situazione italiana ma anche una situazione europea. Dobbiamo rispondere a questo, sostenendo le imprese, il potere di acquisto delle famiglie con la stessa convinzione, la stessa rapidità con cui abbiamo sostenuto la risposta alla Russia”.

06 Marzo 2022

Ucraina, colloquio telefonico Draghi – Zelensky

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto oggi un nuovo colloquio telefonico con il Presidente ucraino Volodimir Zelensky, nel corso del quale è stata ribadita la profonda amicizia tra il popolo italiano e il popolo ucraino e la grande solidarietà dell’Italia nei confronti dell’Ucraina. Il Presidente Draghi ha condannato gli attacchi della Russia ai civili e alle infrastrutture nucleari, ha riaffermato la volontà italiana di fornire sostegno e assistenza all’Ucraina e alla sua popolazione e ha ribadito come l’Italia sostenga l’appartenenza dell’Ucraina alla famiglia europea. Il Presidente Zelensky ha ringraziato il Presidente Draghi per la sua vicinanza e per quella dell’Italia.

03 Marzo 2022

Il Presidente della Repubblica riduce l’assegno personale e rinuncia sullo stesso all’adeguamento Istat

Anche per questo secondo mandato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiesto al Mef di ridurre il suo assegno personale, stabilito per legge, in misura pari al trattamento pensionistico che riceve dall’Inps per i suoi anni da professore universitario.

Per cui la prevista somma annuale di 239.182 euro lordi viene ridotta di circa 60 mila euro, portando l’importo lordo annuo da percepire a 179.835,84 euro.

Contestualmente il Presidente Mattarella ha confermato la rinuncia anche per il nuovo settennato all’adeguamento dell’assegno personale all’indice dei prezzi al consumo (adeguamento Istat) che avrebbe comportato un aumento di circa 16 mila euro.

Infine, in base alle norme vigenti, il Presidente della Repubblica non percepisce (né percepirà in futuro) il pagamento della pensione (vitalizio) come ex parlamentare.

27 febbraio 2022

“L’Italia dà il suo pieno e convinto appoggio al pacchetto di misure contro la Federazione Russa presentato dalla Commissione Europea.

L’aggressione dell’Ucraina è un atto barbaro e una minaccia per tutta l’Europa. L’Unione Europea deve reagire con la massima fermezza.”

26 febbraio 2022

Telefonata tra il Presidente del Consiglio Mario Draghi e il Presidente dell’Ucraina, Volodimir Zelensky,

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha telefonato oggi al Presidente dell’Ucraina, Volodimir Zelensky, per esprimere a lui e al popolo ucraino la solidarietà e vicinanza dell’Italia di fronte all’attacco della Federazione Russa. Il Presidente Zelensky ha confermato il chiarimento totale del malinteso di comunicazioni avvenuto ieri e ha ringraziato il Presidente Draghi per il suo sostegno e per la forte vicinanza e amicizia tra i due popoli. Il Presidente Draghi ha ribadito al Presidente Zelensky che l’Italia appoggia e appoggerà in pieno la linea dell’Unione Europea sulle sanzioni alla Russia, incluse quelle nell’ambito SWIFT. Il Presidente ha detto che l’Italia fornirà all’Ucraina assistenza per difendersi. I due Presidenti hanno concordato di restare in stretto contatto nell’immediato futuro.


24 febbraio 2022

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha presieduto, al Palazzo del Quirinale, la riunione del Consiglio Supremo di Difesa

Alla riunione hanno partecipato: il Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Mario Draghi; il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Luigi Di Maio; il Ministro dell’Interno, Cons. Luciana Lamorgese; il Ministro della Difesa, On. Lorenzo Guerini; il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Dott. Daniele Franco; il Ministro dello Sviluppo Economico, On. Giancarlo Giorgetti; il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Amm. Giuseppe Cavo Dragone.

Hanno altresì presenziato il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dott. Roberto Garofoli; il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Dott. Ugo Zampetti; il Consigliere per gli Affari del Consiglio Supremo di Difesa, Dott. Francesco Saverio Garofani.

Il Consiglio Supremo di Difesa esprime la più ferma condanna per l’ingiustificabile aggressione militare lanciata dalla Federazione Russa contro l’Ucraina, che rappresenta una grave e inaccettabile violazione del diritto internazionale e una concreta minaccia alla sicurezza e alla stabilità globali.

La Repubblica Italiana chiede alla Federazione Russa l’immediata cessazione delle ostilità e il ritiro delle forze fuori dai confini internazionalmente riconosciuti dell’Ucraina.

L’Italia ribadisce il pieno sostegno all’indipendenza e all’integrità territoriale dell’Ucraina, Paese europeo amico e democrazia colpita nella sua sovranità. La Repubblica Italiana esprime massima vicinanza e solidarietà al popolo ucraino e alle sue legittime Istituzioni, alle vittime e alle tante persone che ne soffriranno le conseguenze.

Nell’affrontare la crisi in atto, l’Italia manterrà uno stretto raccordo con i propri partner in tutti i principali consessi internazionali. Insieme con i paesi membri dell’UE e gli alleati della NATO è indispensabile rispondere con unità, tempestività e determinazione. L’imposizione alla Federazione Russa di misure severe vede l’Italia agire convintamente nel quadro del coordinamento in seno all’Unione Europea.

Perché l’Europa non precipiti improvvisamente in un vortice di guerre, è necessario agire con forza e lungimiranza per ristabilire il primato del diritto internazionale e la salvaguardia dei principi e dei valori che hanno garantito pace e stabilità al nostro continente.

Il Presidente del consiglio italiano sulla guerra Russia Ucraina

In queste ore ho sentito i partner europei, a partire dal Presidente francese Macron, dal Cancelliere tedesco Scholz e dalla presidente della Commissione Europea, von der Leyen.  Con gli Alleati della NATO, ci stiamo coordinando per potenziare immediatamente le misure di sicurezza sul fianco Est dell’Alleanza e stiamo rafforzando il nostro già rilevante contributo allo spiegamento militare in tutti i Paesi Alleati più direttamente esposti. Domani ci sarà anche una riunione straordinaria dei leader della NATO.

18 febbraio 2022

Consiglio dei ministri

Misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali

“8 miliardi di euro di cui 6 per provvedimenti sull’energia. Lo facciamo senza ricorrere a nuovi scostamenti di Bilancio. Utilizziamo infatti i margini che derivano dagli ottimi risultati sul fronte della crescita della finanza pubblica conseguiti lo scorso anno e descritti anche dal Governatore della Banca d’Italia nel suo intervento più recente.

Estendiamo con i provvedimenti di oggi al secondo trimestre le misure e ampliamo le misure di riduzione delle bollette a favore di imprese e famiglie che abbiamo messo in campo negli scorsi mesi per il primo trimestre.
Interveniamo in maniera strutturale per aumentare la produzione di gas italiano che può essere venduto a prezzi più bassi e per semplificare e velocizzare, come diranno tra poco il ministro Cingolani e il ministro Franco e il ministro Giorgetti, l’installazione di impianti di energia rinnovabile.
Inoltre creiamo un fondo da un miliardo l’anno a sostegno dell’industria dell’automobile e della sua filiera che sono al centro della transizione energetica in corso”.

17 febbraio 2022

Riunione informale del Consiglio Europeo sulla crisi russo-ucraina

Il Presidente Draghi ha partecipato a Bruxelles alla “Riunione informale dei Membri del Consiglio europeo sulla crisi russo-ucraina”,

Premier Draghi in conferenza stampa:”occorre mantenere il dialogo il più possibile aperto. Tutti i canali bilaterali, la Nato, l’Osce, il formato di Normandia sono tutti canali di dialogo che vanno utilizzati con la massima determinazione”.

E’ previsto un incontro con il presidente russo Vladimir Putin nei prossimi giorni

Finalmente l’Italia apre la vera via della diplomazia

11 febbraio 2022

Consiglio dei Minsitri

Al termine del consiglio dei ministri il Presidente del consiglio ha tenuto una conferenza stampa con il Guardasigilli Marta Cartabia e il Ministro Economia e Finanze Daniele Franco

Punti delineati:

Crescita per l’Italia la commissione prevede alla fine dell’anno una crescita del 4,1%, che è superiore a quella prevista per Francia e Germania. Ci sono però dei rischi dati dal prezzo dell’energia, dall’inflazione e dalle tensioni geopolitiche che possono nascere. E’ importante mantenere la crescita che ci permette di affrontare l’elevato rapporto debito PIL , affrontare con tranquillità e fiducia ai mercati.

Riforma della giustizia

In merito al Consiglio superiore della magistratura la discussione ha raggiunto obiettivi importanti. La condivisione dell’impianto fondamentale della riforma; la delimitazione delle aree dove permangono delle differenze di vedute di opinioni; l’impegno, molto importante, ad adoperarsi con i capigruppo a dare priorità assoluta in Parlamento per l’approvazione della riforma in tempo utile per l’elezione del prossimo Consiglio superiore della magistratura. Un’altra caratteristica condivisa è stata la consapevolezza della necessità di un pieno coinvolgimento delle forze politiche, insieme al rispetto dei tempi. Quindi niente tentativi di porre la fiducia, c’è stato l’impegno corale, affermato da tutti i ministri, a sostenere con i loro partiti la riforma. 

03 febbraio 2022

Giuramento del Presidente della Repubblica Democratica Italiana Sergio Mattarella

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione dinanzi al Parlamento riunito in seduta comune integrato dai delegati regionali che hanno partecipato all’elezione.

Il Presidente Mattarella, unitamente al Presidente del Consiglio, Mario Draghi, si è recato al Vittoriano dove ha passato in rassegna il reparto d’onore schierato con bandiera e banda e ha deposto una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto. Le Frecce Tricolori hanno sorvolato Piazza Venezia.

Il Capo dello Stato è salito a bordo della Lancia Flaminia 335 con il Presidente del Consiglio, il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti, e l’Aiutante di Campo per la Marina Militare, per recarsi a palazzo del Quirinale per la cerimonia di insediamento.

02 FEBBRAIO 2022

Giuramento Presidente della Repubblica

Domani alle 15:30 si terra il giuramento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Il Tricolore illumina la facciata di Palazzo Montecitorio per celebrare il giuramento del Presidente della Repubblica e il suo insediamento al Quirinale. Luci accese dalle 18 all’1 nelle serate del 2 e del 3 febbraio.

01 FEBBRAIO 2022

ITALIA RUSSIA TELEFONATA DRAGHI PUTIN

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto stamattina una conversazione telefonica con il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin. 
Al centro dei colloqui vi sono stati gli ultimi sviluppi della crisi ucraina e le relazioni bilaterali.
Il Presidente Draghi ha sottolineato l’importanza di adoperarsi per una de-escalation delle tensioni alla luce delle gravi conseguenze che avrebbe un inasprimento della crisi.
Sono stati concordati un impegno comune per una soluzione sostenibile e durevole della crisi e l’esigenza di ricostruire un clima di fiducia.

29 GENNAIO 2022

OTTAVA VOTAZIONE

ELETTO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA ITALIANA SERGIO MATTARELLA

Voti ottenuti 759 – Votanti 983 – Maggioranza 505

Il discorso del Presidente della Repubblica dopo aver ricevuto i presidenti dell camera e del senato

“Ringrazio i Presidenti della Camera e del Senato per la loro comunicazione.

Desidero ringraziare i parlamentari e i delegati delle Regioni per la fiducia espressa nei miei confronti.

I giorni difficili trascorsi per l’elezione alla Presidenza della Repubblica nel corso della grave emergenza che stiamo tuttora attraversando – sul versante sanitario, su quello economico, su quello sociale – richiamano al senso di responsabilità e al rispetto delle decisioni del Parlamento.

Queste condizioni impongono di non sottrarsi ai doveri cui si è chiamati – e, naturalmente, devono prevalere su altre considerazioni e su prospettive personali differenti – con l’impegno di interpretare le attese e le speranze dei nostri concittadini”.

E’ quanto ha dichiarato il Presidente Mattarella al termine dell’incontro con i Presidenti del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e della Camera, Roberto Fico, che gli hanno comunicato l’esito della votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica. 

SETTIMA VOTAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Presenti 976 – Votanti 596 – Schede bianche 60 – Il Presidente della Repubblica uscente raccoglie 387 voti. Le parti politiche rappresentati dai capigruppo della maggioranza si sono recati a colloquio al colle dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, lo stesso vista la precaria situazione che affronta l’Italia si è reso disponibile per un nuovo mandato.

Il blog augura al Presidente Mattarella un inizio che sia di coesione tra le parti politiche, di unità italiana e di spirito di valori da tramandare ai giovani. Grazie Presidente

28 GENNAIO 2022

QUINTA E SESTA VOTAZIONE ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Quinta votazione: 936 Presenti – Votanti 530 – 11 Schede bianche. La coalizione di destra presente il candidato Maria Elisabetta Alberti Casellati Presidente del Senato raccoglie 382. Il Presidente della Repubblica uscente raccoglie 46 voti – Il Magistrato Nino Di Matteo 38

Sesta votazione: 976 Presenti – Votanti 531 – Schede bianche 106 – Il Presidente della Repubblica uscente raccoglie 336 voti

QUARTA VOTAZIONE ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Hanno votato 981 grandi elettori. Maggioranza assoluta dei componenti 505. Lo sfoglio ha riportato 261 schede bianche. Il Presidente della Repubblica uscente Sergio Mattarella raccoglie 166 voti. è necessario procedere ad una quinta votazione nella giornata di venerdì 28 gennaio, a partire dalle ore 11. E’ necessario procedere ad una quinta votazione nella giornata di venerdì 28 gennaio, a partire dalle ore 11.

26 GENNAIO 2022

TERZA VOTAZIONE ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Hanno votato 978 grandi elettori. Lo sfoglio ha riportato 412 schede bianche. Il Presidente della Repubblica uscente Sergio Mattarella raccoglie 125 voti

Il quarto scrutinio prevede il quorum di 505 voti

25 GENNAIO 2022

SECONDA VOTAZIONE ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Schede bianche 527. La terza votazione è prevista domani alle 11.

Renzi non voteremo i candidati del centro destra

Il centrodestra presenta la sua proposta con i candidati: Letizia Moratti, Carlo Nordio e Marcello Pera. Pd, M5S e LeU bocciano i candidati del centro destra e chiedono a Lega, FI e FdI un incontro: “la nostra volontà di giungere ad una soluzione condivisa su un nome super partes e per questo non contrapponiamo una nostra rosa di nomi. Nella giornata di domani proponiamo un incontro tra due delegazioni ristrette in cui porteremo le nostre proposte”

24 GENNAIO 2022

PRIMA VOTAZIONE ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Nessun quorum raggiunto. Il Presidente della Camera e del Senato procedono ad una ulteriore votazione nella giornata di martedì 25 gennaio, a partire dalle ore 15.

20 GENNAIO 2022

Il Presidente Sergio Mattarella presiede l’Assemblea plenaria del Consiglio Superiore della Magistratura. Pietro Curzio resta il presidente della Cassazione.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha presieduto la seduta dell’Assemblea plenaria del Consiglio Superiore della Magistratura con all’ordine del giorno la nomina del Primo Presidente e del Presidente Aggiunto della Corte Suprema di Cassazione

Margherita Cassano, nell’incarico di presidente aggiunto della Suprema Corte

Pietro Curzio resta il presidente della Cassazione. Confermato dal Consiglio superiore della magistratura, in seduta presieduta dal capo dello Stato. La nomina era stata annullata nel 2020 dal Consiglio di Stato facendo cadere l’incarico del presidente aggiunto Margherita Cassano

18 GENNAIO 2022

Gli auguri del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella Al nuovo Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato alla Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola il seguente messaggio:

«In occasione della sua elezione alla Presidenza del Parlamento Europeo le giungano le più sincere congratulazioni e vivissimi auguri di successo nello svolgimento dell’alto incarico che le è stato affidato.

L’Italia guarda con immutata fiducia al ruolo centrale, insostituibile, che l’Assemblea di Strasburgo svolge nel processo di integrazione continentale. Apice del dibattito politico europeo, sotto la sua guida il parlamento – ne sono certo – continuerà ad adoperarsi affinché i più alti ideali comuni trovino concrete applicazioni al servizio dei cittadini dell’Unione.

In questo spirito, e nel ricordo del compianto Presidente Sassoli, le rinnovo cordiali felicitazioni e le porgo i miei migliori auguri di buon compleanno».

14 GENNAIO 2022

Addio al Presidente del Parlamento europeo

Funerali di Stato celebrati a Roma nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli, presenti le cariche istituzionali: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Presidente del consiglio Mario Draghi, la presidente della commissione europea Ursula von der Leyen, il Presidente del governo di Spagna Pedro Sanchez, il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, il presidenti delle Camera Roberto Fico, il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai funerali di Stato dichiarazioni:

La scomparsa inattesa e prematura di David Sassoli mi addolora profondamente.

La sua morte apre un vuoto nelle file di coloro che hanno creduto e costruito un’Europa di pace al servizio dei cittadini e rappresenta un motivo di dolore profondo per il popolo italiano e per il popolo europeo.

Il suo impegno limpido, costante, appassionato, ha contribuito a rendere l’assemblea di Strasburgo protagonista del dibattito politico in una fase delicatissima, dando voce alle attese dei cittadini europei.

Sassoli, con gli altri leader europei, ha saputo accompagnare una svolta decisiva per il futuro dell’Europa: dai diritti civili e sociali, al dialogo con gli altri Paesi, a partire dal Mediterraneo. Anche con l’impegno per la Conferenza sul futuro dell’Unione.


11 GENNAIO 2022

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricorda il compianto Presidente del Parlamento Europeo Davide Sassoli

«La scomparsa inattesa e prematura di David Sassoli mi addolora profondamente.

La sua morte apre un vuoto nelle file di coloro che hanno creduto e costruito un’Europa di pace al servizio dei cittadini e rappresenta un motivo di dolore profondo per il popolo italiano e per il popolo europeo.

Il suo impegno limpido, costante, appassionato, ha contribuito a rendere l’assemblea di Strasburgo protagonista del dibattito politico in una fase delicatissima, dando voce alle attese dei cittadini europei.

Sassoli, con gli altri leader europei, ha saputo accompagnare una svolta decisiva per il futuro dell’Europa: dai diritti civili e sociali, al dialogo con gli altri Paesi, a partire dal Mediterraneo. Anche con l’impegno per la Conferenza sul futuro dell’Unione.

Politico appassionato, leader leale, rigoroso, ha saputo nutrire con la sua cultura una iniziativa politica al servizio delle persone e delle istituzioni. Uomo del dialogo, ha fatto del metodo del confronto la cifra del suo rapporto con gli interlocutori, alla ricerca del bene comune. Qualità che aveva saputo esprimere anche nella sua attività di giornalista.

Ai suoi familiari sono rivolti la vicinanza e il cordoglio di quanti lo hanno conosciuto e il sentimento di riconoscenza della Repubblica per la sua opera preziosa, espressione di intensa passione civile».

Commemorazione in Parlamento della morte del Presidente del Parlamento Europeo, Davide Sassoli

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ricorda il Presidente del Parlamento europeo

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, esprime il suo più sentito cordoglio per la morte del Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli. Uomo delle istituzioni, profondo europeista, giornalista appassionato, Sassoli è stato simbolo di equilibrio, umanità, generosità. Queste doti gli sono state sempre riconosciute da tutti i colleghi, di ogni collocazione politica e di ogni Paese europeo, a testimonianza della sua straordinaria passione civile, della sua capacità di ascolto, del suo impegno costante al servizio dei cittadini.

Da Presidente del Parlamento Europeo, la sua rara capacità di combinare idealismo e mediazione lo ha reso protagonista di uno dei periodi più difficili della storia recente.
Una voce attenta e autorevole, a difesa dei valori europei e dei diritti dei più deboli.
 
Nei discorsi Sassoli ha disegnato la sua Europa: rappresentativa, efficace, solidale.
Per Sassoli, le istituzioni europee devono prima di tutto essere “vicine ai cittadini”, e progredire col dialogo e il confronto.
Ed è il Parlamento il luogo di questo dialogo, di questo confronto.
È in Parlamento, che l’Europa cresce e si rafforza.
Ed è in Parlamento che si promuove, di nuovo le sue parole, “la democrazia, il multilateralismo, la cooperazione” di fronte alla tentazione del populismo e dell’autoritarismo.


Primo trapianto del cuore di maiale modificato geneticamente su un uomo


10 GENNAIO 2022

Conferenza stampa

Alcuni passaggi della conferenza stampa

Presiedente del Consiglio: “Un anno da affrontare con unità. La scuola è fondamento della nostra democrazia. Invito tutti gli Italiani non vaccinati a vaccinarsi”. “Gli effetti DAD provocano disuguaglianze tra nord e sud che si riflettono su tutto il futuro della vita del lavoratore”. “Non ha senso chiudere la scuola e aprire tutto il resto. Quello che bisogna respingere è un ricorso alla DAD”

Ministro Bianchi: I comuni che hanno emesso ordinanza di chiusura scuola sono solo 3,7% “

Ministro Speranza:”Ridurre l’area dei non vaccinati, la scelta del governo”

Grafico presentato dal Ministro Speranza durante la conferenza stampa realizzato dall’istituto superiore di sanità per raffigurare il tasso di ricovero in intensiva tra vaccinati e non vaccinati

Locatelli:”Apertura Scuola, voci critiche intorno al comitato tecnico scientifico, Il cts la tematica scuola è stata affrontata in 7 riunioni diverse ci sono i verbali, ogni volta c’è stata una posizione unanime, la più forte ribadita, la priorità della didattica in presenza

Draghi: “Un quadro nuovo, occorre colpire la pandemia con la vaccinazione accelerare nello stesso tempo non tenendo chiuso tutto. Da noi in media ci sono stati nel 2020 65 giorni di scuola persi rispetto ad altri stati che ne hanno avuto 27”. “Prudenza, rispetto delle regole, fiducia che si possa usciere da questa situazione, in tutto questo si dev’essere uniti”

Strategia cure Locatelli:”con la variante Omicron la dose booster da un protezione al 80%”.

Andamento governo, Draghi:”Nonostante diversità di vedute c’è voglia di lavorare insieme”.

09 GENNAIO 2022

Lunedì 10 gennaio alle ore 18.00 Conferenza Stampa Presidente del Consiglio, Mario Draghi

Ultimi provvedimenti anti-Covid adottati dal Governo. Interverranno i Ministri della Salute Speranza e dell’Istruzione Bianchi e il coordinatore del Cts Locatelli.


31 DICEMBRE 2021

Messaggio di Fine Anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Care concittadine, cari concittadini,

ho sempre vissuto questo tradizionale appuntamento di fine anno con molto coinvolgimento e anche con un po’ di emozione.

Oggi questi sentimenti sono accresciuti dal fatto che, tra pochi giorni, come dispone la Costituzione, si concluderà il mio ruolo di Presidente.

L’augurio che sento di rivolgervi si fa, quindi, più intenso perché, alla necessità di guardare insieme con fiducia e speranza al nuovo anno, si aggiunge il bisogno di esprimere il mio grazie a ciascuno di voi per aver mostrato, a più riprese, il volto autentico dell’Italia: quello laborioso, creativo, solidale.

Sono stati sette anni impegnativi, complessi, densi di emozioni: mi tornano in mente i momenti più felici ma anche i giorni drammatici, quelli in cui sembravano prevalere le difficoltà e le sofferenze.

Ho percepito accanto a me l’aspirazione diffusa degli italiani a essere una vera comunità, con un senso di solidarietà che precede, e affianca, le molteplici differenze di idee e di interessi.

In questi giorni ho ripercorso nel pensiero quello che insieme abbiamo vissuto in questi ultimi due anni: il tempo della pandemia che ha sconvolto il mondo e le nostre vite.

Ci stringiamo ancora una volta attorno alle famiglie delle tante vittime: il loro lutto è stato, ed è, il lutto di tutta Italia.

Dobbiamo ricordare, come patrimonio inestimabile di umanità, l’abnegazione dei medici, dei sanitari, dei volontari. Di chi si è impegnato per contrastare il virus. Di chi ha continuato a svolgere i suoi compiti nonostante il pericolo.

I meriti di chi, fidandosi della scienza e delle istituzioni, ha adottato le precauzioni raccomandate e ha scelto di vaccinarsi: la quasi totalità degli italiani, che voglio, ancora una volta, ringraziare per la maturità e per il senso di responsabilità dimostrati.

In queste ore in cui i contagi tornano a preoccupare e i livelli di guardia si alzano a causa delle varianti del virus – imprevedibili nelle mutevoli configurazioni – si avverte talvolta un senso di frustrazione.

Non dobbiamo scoraggiarci. Si è fatto molto.

 I vaccini sono stati, e sono, uno strumento prezioso, non perché garantiscano l’invulnerabilità ma perché rappresentano la difesa che consente di ridurre in misura decisiva danni e rischi, per sé e per gli altri.

Ricordo la sensazione di impotenza e di disperazione che respiravamo nei primi mesi della pandemia di fronte alle scene drammatiche delle vittime del virus. Alle bare trasportate dai mezzi militari. Al lungo, necessario confinamento di tutti in casa. Alle scuole, agli uffici, ai negozi chiusi. Agli ospedali al collasso.

Cosa avremmo dato, in quei giorni, per avere il vaccino?

La ricerca e la scienza ci hanno consegnato, molto prima di quanto si potesse sperare, questa opportunità. Sprecarla è anche un’offesa a chi non l’ha avuta e a chi non riesce oggi ad averla.

I vaccini hanno salvato tante migliaia di vite, hanno ridotto di molto – ripeto – la pericolosità della malattia.

Basta pensare a come l’anno passato abbiamo trascorso le festività natalizie e come invece è stato possibile farlo in questi giorni, sia pure con prudenza e limitazioni.

La pandemia ha inferto ferite profonde: sociali, economiche, morali. Ha provocato disagi per i giovani, solitudine per gli anziani, sofferenze per le persone con disabilità. La crisi su scala globale ha causato povertà, esclusioni e perdite di lavoro. Sovente chi già era svantaggiato è stato costretto a patire ulteriori duri contraccolpi.

Eppure ci siamo rialzati. Grazie al comportamento responsabile degli italiani – anche se tra perduranti difficoltà che richiedono di mantenere adeguati livelli di sicurezza – ci siamo avviati sulla strada della ripartenza; con politiche di sostegno a chi era stato colpito dalla frenata dell’economia e della società e grazie al quadro di fiducia suscitato dai nuovi strumenti europei.

Una risposta solidale, all’altezza della gravità della situazione, che l’Europa è stata capace di dare e a cui l’Italia ha fornito un contributo decisivo.

Abbiamo anche trovato dentro di noi le risorse per reagire, per ricostruire. Questo cammino è iniziato. Sarà ancora lungo e non privo di difficoltà. Ma le condizioni economiche del Paese hanno visto un recupero oltre le aspettative e le speranze di un anno addietro. Un recupero che è stato accompagnato da una ripresa della vita sociale.

Nel corso di questi anni la nostra Italia ha vissuto e subito altre gravi sofferenze. La minaccia del terrorismo internazionale di matrice islamista, che ha dolorosamente mietuto molte vittime tra i nostri connazionali all’estero. I gravi disastri per responsabilità umane, i terremoti, le alluvioni. I caduti, militari e civili, per il dovere. I tanti morti sul lavoro. Le donne vittime di violenza.

Anche nei momenti più bui, non mi sono mai sentito solo e ho cercato di trasmettere un sentimento di fiducia e di gratitudine a chi era in prima linea. Ai sindaci e alle loro comunità. Ai presidenti di Regione, a quanti hanno incessantemente lavorato nei territori, accanto alle persone.

Il volto reale di una Repubblica unita e solidale.

È il patriottismo concretamente espresso nella vita della Repubblica.

La Costituzione affida al Capo dello Stato il compito di rappresentare l’unità nazionale.

Questo compito – che ho cercato di assolvere con impegno – è stato facilitato dalla coscienza del legame, essenziale in democrazia, che esiste tra istituzioni e società; e che la nostra Costituzione disegna in modo così puntuale.

Questo legame va continuamente rinsaldato dall’azione responsabile, dalla lealtà di chi si trova a svolgere pro-tempore un incarico pubblico, a tutti i livelli. Ma non potrebbe resistere senza il sostegno proveniente dai cittadini.

Spesso le cronache si incentrano sui punti di tensione e sulle fratture. Che esistono e non vanno nascoste. Ma soprattutto nei momenti di grave difficoltà nazionale emerge l’attitudine del nostro popolo a preservare la coesione del Paese, a sentirsi partecipe del medesimo destino.

Unità istituzionale e unità morale sono le due espressioni di quel che ci tiene insieme. Di ciò su cui si fonda la Repubblica.

Credo che ciascun Presidente della Repubblica, all’atto della sua elezione, avverta due esigenze di fondo: spogliarsi di ogni precedente appartenenza e farsi carico esclusivamente dell’interesse generale, del bene comune come bene di tutti e di ciascuno. E poi salvaguardare ruolo, poteri e prerogative dell’istituzione che riceve dal suo predecessore e che – esercitandoli pienamente fino all’ultimo giorno del suo mandato – deve trasmettere integri al suo successore.

Non tocca a me dire se e quanto sia riuscito ad adempiere a questo dovere. Quel che desidero dirvi è che mi sono adoperato, in ogni circostanza, per svolgere il mio compito nel rispetto rigoroso del dettato costituzionale.  

È la Costituzione il fondamento, saldo e vigoroso, della unità nazionale. Lo sono i suoi principi e i suoi valori che vanno vissuti dagli attori politici e sociali e da tutti i cittadini.

E a questo riguardo, anche in questa occasione, sento di dover esprimere riconoscenza per la leale collaborazione con le altre istituzioni della Repubblica.

Innanzitutto con il Parlamento, che esprime la sovranità popolare.

Nello stesso modo rivolgo un pensiero riconoscente ai Presidenti del Consiglio e ai Governi che si sono succeduti in questi anni.

La governabilità che le istituzioni hanno contribuito a realizzare ha permesso al Paese, soprattutto in alcuni passaggi particolarmente difficili e impegnativi, di evitare pericolosi salti nel buio.

Ci troviamo dentro processi di cambiamento che si fanno sempre più accelerati.

Occorre naturalmente il coraggio di guardare la realtà senza filtri di comodo. Alle antiche diseguaglianze la stagione della pandemia ne ha aggiunte di nuove. Le dinamiche spontanee dei mercati talvolta producono squilibri o addirittura ingiustizie che vanno corrette anche al fine di un maggiore e migliore sviluppo economico. Una ancora troppo diffusa precarietà sta scoraggiando i giovani nel costruire famiglia e futuro. La forte diminuzione delle nascite rappresenta oggi uno degli aspetti più preoccupanti della nostra società.

Le transizioni ecologica e digitale sono necessità ineludibili, e possono diventare anche un’occasione per migliorare il nostro modello sociale.

L’Italia dispone delle risorse necessarie per affrontare le sfide dei tempi nuovi.

 Pensando al futuro della nostra società, mi torna alla mente lo sguardo di tanti giovani che ho incontrato in questi anni. Giovani che si impegnano nel volontariato, giovani che si distinguono negli studi, giovani che amano il proprio lavoro, giovani che – come è necessario – si impegnano nella vita delle istituzioni, giovani che vogliono apprendere e conoscere, giovani che emergono nello sport, giovani che hanno patito a causa di condizioni difficili e che risalgono la china imboccando una strada nuova.

I giovani sono portatori della loro originalità, della loro libertà. Sono diversi da chi li ha preceduti. E chiedono che il testimone non venga negato alle loro mani. 

Alle nuove generazioni sento di dover dire: non fermatevi, non scoraggiatevi, prendetevi il vostro futuro perché soltanto così lo donerete alla società.

Vorrei ricordare la commovente lettera del professor Pietro Carmina, vittima del recente, drammatico crollo di Ravanusa. Professore di filosofia e storia, andando in pensione due anni fa, aveva scritto ai suoi studenti: “Usate le parole che vi ho insegnato per difendervi e per difendere chi quelle parole non le ha. Non siate spettatori ma protagonisti della storia che vivete oggi. Infilatevi dentro, sporcatevi le mani, mordetela la vita, non adattatevi, impegnatevi, non rinunciate mai a perseguire le vostre mete, anche le più ambiziose, caricatevi sulle spalle chi non ce la fa. Voi non siete il futuro, siete il presente. Vi prego: non siate mai indifferenti, non abbiate paura di rischiare per non sbagliare…”.

Faccio mie – con rispetto – queste parole di esortazione così efficaci, che manifestano anche la dedizione dei nostri docenti al loro compito educativo.                                    

Desidero rivolgere un augurio affettuoso e un ringraziamento sincero a Papa Francesco per la forza del suo magistero, e per l’amore che esprime all’Italia e all’Europa, sottolineando come questo Continente possa svolgere un’importante funzione di pace, di equilibrio, di difesa dei diritti umani nel mondo che cambia.

Care concittadine e cari concittadini, siamo pronti ad accogliere il nuovo anno, ed è un momento di speranza. Guardiamo avanti, sapendo che il destino dell’Italia dipende anche da ciascuno di noi.

Tante volte abbiamo parlato di una nuova stagione dei doveri. Tante volte, soprattutto negli ultimi tempi, abbiamo sottolineato che dalle difficoltà si esce soltanto se ognuno accetta di fare fino in fondo la parte propria.

Se guardo al cammino che abbiamo fatto insieme in questi sette anni nutro fiducia.

L’Italia crescerà. E lo farà quanto più avrà coscienza del comune destino del nostro popolo, e dei popoli europei.

Buon anno a tutti voi!

E alla nostra Italia!    


29 Dicembre 2021

Decreto legge Misure urgenti per il contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19 e disposizioni in materia di sorveglianza sanitaria

Green Pass rafforzato

Dal 10 gennaio 2022 fino alla cessazione dello stato di emergenza, si amplia l’uso del Green Pass rafforzato alle seguenti attività:

  • alberghi e strutture ricettive;
  • feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose;
  • sagre e fiere;
  • centri congressi;
  • servizi di ristorazione all’aperto;
  • impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici;
  • piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto;
  • centro culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto. Inoltre il Green Pass rafforzato è necessario per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale.
  • Quarantene
  • Il decreto prevede che la quarantena precauzionale non si applica a coloro che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al COVID-19 nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione nonché dopo la somministrazione della dose di richiamo. Fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione al caso, ai suddetti soggetti è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 e di effettuare – solo qualora sintomatici – un test antigenico rapido o molecolare al quinto giorno successivo all’ultima esposizione al caso. Infine, si prevede che la cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza sopradescritta consegua all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati; in tale ultimo caso la trasmissione all’Asl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza.
  • Capienze
  • Il decreto prevede che le capienze saranno consentite al massimo al 50% per gli impianti all’aperto e al 35% per gli impianti al chiuso.

23 Dicembre 2021

Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali (decreto-legge)

Green Pass

Dal 1° febbraio 2022 la durata del green pass vaccinale è ridotta da 9 a 6 mesi.  Inoltre, con ordinanza del Ministro della salute, il periodo minimo per la somministrazione della terza dose sarà ridotto da 5 a 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario.

Mascherine

  • obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto e anche in zona bianca;
  • obbligo di indossare le mascherine di tipo FFP2 in occasione di spettacoli aperti al pubblico che si svolgono all’aperto e al chiuso in teatri, sale da concerto, cinema, locali di intrattenimento e musica dal vivo (e altri locali assimilati) e per gli eventi e le competizioni sportivi che si svolgono al chiuso o all’aperto. In tutti questi casi è vietato il consumo di cibi e bevande al chiuso;
  • obbligo di indossare le mascherine di tipo FFP2 sui tutti i mezzi di trasporto.

Ristoranti e locali al chiuso

Fino alla cessazione dello stato di emergenza, si prevede l’estensione dell’obbligo di Green Pass rafforzato alla ristorazione per il consumo anche al banco.  

Eventi, feste, discoteche

Inoltre, è stato stabilito che fino al 31 gennaio 2022

  • sono vietati gli eventi, le feste e i concerti, comunque denominati, che implichino assembramenti in spazi all’aperto;
  • saranno chiuse le sale da ballo, discoteche e locali assimilati.

Ingressi di visitatori in strutture socio-sanitarie e Rsa

È possibile entrare per far visita alle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice solo ai soggetti muniti di Green Pass rafforzato e tampone negativo oppure vaccinazione con terza dose.

Estensione del Green Pass

Estensione dell’obbligo di Green Pass ai corsi di formazione privati svolti in presenza.

Estensione del Green Pass rafforzato

Estensione dell’obbligo di Green Pass rafforzato a:

  • al chiuso per piscine, palestre e sport di squadra;
  • musei e mostre;
  • al chiuso per i centri benessere;
  • centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche);
  • parchi tematici e di divertimento;
  • al chiuso per centri culturali, centri sociali e ricreativi (esclusi i centri educativi per l’infanzia);
  • sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.

14 Dicembre 2021

Consiglio dei Ministri n. 51 Stato d’emergenza fino al 31 marzo 2022

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che prevede la proroga dello stato di emergenza nazionale e delle misure per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 fino al 31 marzo 2022.
Per effetto del provvedimento, sono anche prorogati i poteri derivanti dallo stato di emergenza al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, così come è prorogata la struttura del Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica.
Restano in vigore altresì le norme relative all’impiego del Green Pass e del Green Pass rafforzato e ai test antigenici rapidi gratuiti e a prezzi calmierati.
Il decreto stabilisce, infine, l’estensione, sino al 31 marzo 2022, della norma secondo cui il Green Pass rafforzato debba essere utilizzato anche in zona bianca per lo svolgimento delle attività che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla.

9 Dicembre 2021

Il Consiglio dei Ministri si è riunito giovedì 9 dicembre 2021, alle ore 16.25 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Mario Draghi. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Roberto Garofoli.

Questa è la distribuzione dei soldi dei cittadini in funzione dell’interesse socio economico. I redditi di quella parte del popolo confinato alla povertà, non hanno avuto aiuti da parte di un governo che ancora una volta manda avanti l’idea di aiutare la classe borghese e capitalista per alimentare denaro. Ancora una volta è stata attraccata la povertà, per rendere più forte la distinzione sociale tra operaio e capitalista. Ancora una volta si ripete la storia: sfruttare il popolo come forza lavoro trainante e non come soggetto efficiente al sistema economico.

Di seguito le tasche svuotate verranno cosi’ ripartite:

Misure urgenti finanziarie e fiscali (decreto-legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti finanziarie e fiscali.

In particolare, per l’anno 2021 è incrementata di 1,4 miliardi l’autorizzazione di spesa concessa al Gestore dell’Infrastruttura Ferroviaria nazionale a copertura degli investimenti per la rete tradizionale.

Viene inoltre aumentato di 1,85 miliardi per il 2021 il fondo per l’acquisto di vaccini e dei farmaci per la prevenzione e la cura del Covid-19.

Per consentire fino al 31 dicembre 2021 lo svolgimento delle attività di pubblica sicurezza da parte delle Forze di Polizia e delle Forze Armate connesse al contenimento del contagio da Covid-19, viene autorizzata una spesa di 49,1 milioni di euro.

Decontribuzione riduzione dell’importo dei contributi previdenziali e assistenziali relativi alle retribuzioni dei lavoratori destinati 1,5 miliardi

3,8 miliardi destinati ad arginare il dissanguamento dell’aumento delle bollette di luce e gas, compreso lo spreco energetico nei palazzi in cui la politica decide

Accordo politico sulle aliquote Irpef

Fasce e Aliquote:

Da 0 a 15.000,00 euro: 23%; Nessuna variazione per questa fascia. Vengono penalizzate i percettori di reddito basso, la categoria con contratti a prestazioni occasionali e intermittenti non sono agevolate dalla riforma voluta da un governo che continua a penalizzare il ceto basso.

Da 15.00,01 a 28.000,00 euro: 25%; diminuzione dell’aliquota del 27%; categoria agevolata

Da 28.000,01 a 50.000,00 euro: 35%; diminuzione dell’aliquota del 38%; categoria agevolata

Da 50.000,01 euro in poi: 43%; diminuzione dell’aliquota del 41%

Ancora una volta questo governo confina i poveri con il reddito di cittadinanza e aumenta la capacità di spesa alle classi ricche.


06 Dicembre 202

Green pass “rafforzato” per il periodo dal 6/12/2021 al 15/1/2022.

Attività consentite senza green pass, con green pass “base” e  con green pass “rafforzato”


25 Novembre 2021

Accordo politico sulle aliquote Irpef

Fasce e Aliquote:

Da 0 a 15.000,00 euro: 23%; Nessuna variazione per questa fascia. Vengono penalizzate i percettori di reddito basso, la categoria con contratti a prestazioni occasionali e intermittenti non sono agevolate dalla riforma voluta da un governo che continua a penalizzare il ceto basso.

Da 15.00,01 a 28.000,00 euro: 25%; diminuzione dell’aliquota del 27%; categoria agevolata

Da 28.000,01 a 50.000,00 euro: 35%; diminuzione dell’aliquota del 38%; categoria agevolata

Da 50.000,01 euro in poi: 43%; diminuzione dell’aliquota del 41%

Ancora una volta questo governo confina i poveri con il reddito di cittadinanza e aumenta la capacità di spesa alle classi ricche.


11 Novembre 2021

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, all’Assemblea annuale dell’Anci a Parma.

“Oggi si apre una nuova fase per l’Italia e per i suoi quasi 8.000 Comuni.
Un’occasione di sviluppo, progettazione, idee, che dobbiamo essere pronti a cogliere per i nostri cittadini e per le generazioni future.
Nella legge di bilancio stanziamo 1,4 miliardi fino al 2029 per la messa in sicurezza di ponti e viadotti e aumentiamo di 2,7 miliardi i fondi per la manutenzione delle scuole fino al 2036.
Destiniamo 2 miliardi di euro fino al 2030 per consentire alle Province e alle Città Metropolitane di svolgere le loro funzioni fondamentali.
Aiutiamo i piccoli Comuni in particolare difficoltà economica.
Istituiamo un apposito Fondo per sostenere e valorizzare i territori montani con una dotazione di 200 milioni di euro all’anno.

Soprattutto, Comuni e Città Metropolitane dovranno amministrare quasi 50 miliardi di euro come soggetti attuatori del PNRR.
Dalla transizione digitale a quella ecologica; dagli investimenti nella cultura all’edilizia pubblica; dagli asili nido al sostegno agli anziani più vulnerabili; il futuro dell’Italia vi vede oggi protagonisti.

A pochi mesi dall’approvazione del Piano da parte della Commissione europea, siamo pienamente nella sua fase di attuazione.
Nelle prossime settimane il Governo ha in programma una serie di incontri in molte città italiane per confrontarci sulla sua realizzazione.
Abbiamo già approvato 159 progetti di rigenerazione urbana su cui investiamo 2,8 miliardi.
Ben oltre il 40% è destinato a interventi nel Mezzogiorno.
Per riqualificare l’edilizia residenziale pubblica, rendere i quartieri delle città più inclusivi e migliorare la qualità delle abitazioni, abbiamo già ripartito 2 miliardi tra le Regioni, che adesso dovranno bandire i concorsi per i Comuni.
Abbiamo già avviato il potenziamento del trasporto extraurbano, con 600 milioni che sono stati già suddivisi tra le Regioni per rinnovare la flotta degli autobus.
Abbiamo assegnato 700 milioni ai soggetti gestori regionali per rendere più funzionali le stazioni ferroviarie nel Mezzogiorno e riqualificare le aree in cui si trovano.  
Nel complesso, sono stati già ripartiti tra gli enti territoriali 21,6 miliardi per interventi infrastrutturali.

Siamo impegnati per migliorare l’edilizia scolastica e rafforzare l’offerta formativa, anche per venire incontro alle esigenze delle giovani famiglie.
Avviamo entro la fine dell’anno i bandi per la costruzione di nuove mense e palestre nelle scuole, a cui destiniamo 1,3 miliardi.
Allo stesso tempo, lanciamo un concorso di progetto per realizzare 195 scuole innovative su tutto il territorio.
Impieghiamo 4,6 miliardi per il Piano per gli asili nido e le scuole dell’infanzia, con l’obiettivo ambizioso abbiamo quello di creare 228 mila nuovi posti.
Gli impegni sono chiari.
Ora tocca a tutti noi, insieme, trasformare questi progetti in opportunità di crescita e sviluppo”.


09 Novembre 2021

549 provvedimenti attuati. 29 i target del Pnrr 

Sono 29 i target del Pnrr raggiunti sui 51 che devono essere conseguiti entro la fine dell’anno: questo è il bilancio effettuato dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli, nel corso della Conferenza dei Capi di Gabinetto sull’attuazione del programma di Governo e del Pnrr.

In merito al Pnrr, nell’ultimo mese c’è stata una forte accelerazione sul raggiungimento dei target, passati dai 13 di fine settembre ai 29 attuali.

Programma di Governo, sono 549 i provvedimenti attuati dall’insediamento dell’Esecutivo. A settembre sono stati attuati 112 provvedimenti.


30 Ottobre 2021

Gli incontri e la cena del G20

In serata i leader di stato partecipanti al G20, sono accolti al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Mario Draghi accompagnato dalla consorte, per la cena offerta dal presidente .

Il discorso del Presidente della Repubblica alla cena per i leader del G20

“Nell’affrontare le questioni che hanno caratterizzato la Presidenza del G20, l’Italia ha voluto coinvolgere le diverse espressioni della società civile e in particolare i giovani.

Noi siamo debitori nei loro confronti.

Non dobbiamo consegnare a chi verrà dopo di noi un pianeta solcato da conflitti, le cui risorse siano state dilapidate, il cui ecosistema sia stato compromesso per l’egoismo di chi è stato incapace di coniugare la legittima aspirazione alla crescita economica e sociale con l’esigenza di tutelare ciò che non ci appartiene. Perché a nostra volta l’abbiamo ricevuto dalle precedenti generazioni.

Tocca a noi l’impresa di imprimere una svolta decisiva per superare questi fardelli.

Il momento è questo.

Gli occhi di miliardi di persone, di interi popoli, sono puntati su di noi e sui risultati che sapremo conseguire.

Sono fiducioso che i nostri Paesi risponderanno all’appello che viene dall’opinione pubblica mondiale. Ne saremo all’altezza se riusciremo a ritrovare il filo della collaborazione e il senso della responsabilità che l’odierna e crescente interdipendenza tra popoli e nazioni del pianeta ci impone”

Nella giornata odierna resta emblematico l’incontro tra la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. Un incontro che avviene dopo il caso della sedia mancante durante la riunione ad Ankara, la presidente della commissione EU venne ricevuta da Erdogan e lasciata in piedi, mentre il presidente del Consiglio Ue Charles Michel, che la accompagnava, sedeva accanto al presidente turco. Oggi i due leader si stringono la mano.

La polemica non si placa dopo la mancanza di rispetto verso l’alto esponente europeo, il premier Draghi esprime il suo disappunto su Erdogan: “Con questi dittatori, chiamiamoli per quello che sono, di cui però si ha bisogno, uno deve essere franco nell’esprimere la propria diversità di vedute e di visioni della società; e deve essere anche pronto a cooperare per assicurare gli interessi del proprio Paese. Bisogna trovare il giusto equilibrio”.

I due leader si incontrano al G20 il colloquio: “si è concentrato sulle sfide globali al centro della presidenza italiana del G20, nonché sul partenariato bilaterale e le opportunità di un suo ulteriore rafforzamento. Al centro del costruttivo scambio di vedute anche le relazioni Ue-Turchia, la crisi afghana e la stabilità nel Mediterraneo, con particolare attenzione per gli sviluppi del processo politico intra-libico”. 

Forte preoccupazione da parte dei leader di Usa, Francia, Germania e Gran Bretagn sul nucleare iraniano


29 Ottobre 2021

G20 – Inizio G20 Roma.

Dal 30 al 31 ottobre del 2021 si tiene a Roma il Vertice dei Capi di Stato e di Governo dei Paesi appartenenti al G20, con la presenza dei membri del G20, di alcuni Paesi invitati e dei rappresentanti di alcune delle principali organizzazioni internazionali e regionali.


27 Ottobre 2021

Il videomessaggio del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, in occasione della giornata inaugurale di Civil Week Lab.

Ora dobbiamo lavorare per rendere il nostro Paese ancora più equo e coeso.
Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il Governo ha stanziato circa 11 miliardi per le infrastrutture sociali.
Vogliamo affrontare il problema del disagio abitativo e riqualificare le periferie.
In questo contesto un ruolo centrale lo avrà il terzo settore.
Intendiamo sfruttare la collaborazione tra impresa sociale, volontariato, istituzioni pubbliche.
Il Piano ci impone anche di accelerare il completamento della riforma del Terzo settore.In questi mesi, voi lavoratori e volontari del terzo settore avete fatto tanto per l’Italia, soprattutto per i più deboli.
Ora tocca a noi aiutarvi, perché possiate continuare ad aiutarci. 


26 Ottobre 2021

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, in visita a Bari, è intervenuto all’ITS “Antonio Cuccovillo”. In precedenza ha visitato l’azienda Masmec di Modugno.

“Voglio prendere un impegno, dopo anni in cui in Italia si è spesso dimenticati delle ragazze e dei suoi ragazzi, sappiate che le vostre aspirazioni e le vostre attese sono al centro delle azioni di governo. L’istruzione è alla base del percorso di crescita di qualsiasi giovane, negli anni della scola acquisite conoscenze che vi servono negli anni avvenire, scoprite le vostre inclinazioni individuali, i vostri talenti e vi preparate a partecipare pienamente alla vita del paese. Investire nella scuola è quindi un dovere civile e un atto di giustizia sociale. Un sistema educativo che non funziona alimenta le disuguaglianze, ostacla la mobilità, va priva l’Italia di cittadini consapevoli e capaci. Dalla formazione non dipende solo il vostro futuro ma anche il nostro, quello di tutti noi. Le società più prospere sono quelle che preparano meglio i loro giovani a gestire i cambiamenti, oggi abbiamo davanti una trasformazione epocale. le due transazione della quella digitale e quella ambientale richiedono un ampia e ambiziosa programmazione che deve coinvolgere anche il sistema educativo”.

“Le risorse messe a disposizione per il sud oggi non hanno precedenti nella storia recente, dobbiamo spendere bene questi soldi con onestà e con rapidità. La responsabilità è del governo ma anche dei comuni e degli altri enti territoriali. I ritardi nella spese che per troppo tempo hanno colpito il mezzogiorno sono un’ostacolo alla vostra libertà, una tassa sul vostro futura. A voi giovani spetta il compito di trasformare l’Italia, il nostro compito è mettervi nelle condizioni di poterlo fare al meglio. Il vostro è quello di incominciare di immaginare il paese in cui vorrete vivere, preparatevi a costruirlo con passione, con determinazione e perchè no, anche con un pizzico di incoscienza”.

22 Ottobre 2021

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha partecipato a Bruxelles al Consiglio europeo del 21 e 22 ottobre.

Sul tema immigrazione il presidente del consiglio italiano:

“Il problema che abbiamo vissuto per tantissimi anni da soli oggi è un problema di tutti e quindi è importante non dividersi, perché ormai è un problema comune, non ha senso privilegiare un Paese o una rotta”


Superlega, il Governo italiano interviene a sostegno Uefa

Il Governo italiano ha deciso di intervenire a sostegno dell’Uefa nel giudizio sulla Superlega incardinato presso la Corte di Giustizia Europea.

«La decisione segue il parere espresso dalla Sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali, anche in seguito alle interlocuzioni avute in settimana con la Figc. Riguardo al progetto della Superlega di calcio, si ribadisce quanto già espresso in maniera ufficiale lo scorso 19 aprile dal Presidente del Consiglio dei Ministri, confermando l’attenzione con la quale si segue il dibattito intorno al progetto e la determinazione con cui si sostengono le posizioni delle autorità calcistiche italiane ed europee per preservare le competizioni nazionali, i valori meritocratici e la funzione sociale dello sport».


20 Ottobre 2021

Comunicazioni del Presidente Draghi al Senato in vista del Consiglio europeo del 21 e 22 ottobre

Al Global Health Summit dello scorso maggio abbiamo firmato la “Dichiarazione di Roma”, che ci impegna a migliorare la condivisione di dati e conoscenze a livello globale.
Dobbiamo investire nella scienza e nella ricerca, che ci hanno permesso di avere vaccini efficaci e sicuri in pochi mesi.
A settembre, la Commissione europea ha inaugurato HERA, l’autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie.
Il suo scopo è migliorare il coordinamento interno all’Unione sia nella preparazione che nella gestione di crisi future.
Si occuperà ad esempio dell’attivazione di misure di emergenza per lo sviluppo, l’approvvigionamento e la distribuzione di prodotti medici e sanitari.

Per quanto riguarda l’agenda digitale, il Consiglio intende definire la tabella di marcia per gli obiettivi del 2030, anche con l’indicazione di scadenze e di un sistema di monitoraggio.
Gli obiettivi europei per il 2030 riguardano quattro aree prioritarie: infrastrutture digitali sicure, efficienti e sostenibili; trasformazione digitale delle imprese; digitalizzazione dei servizi pubblici; la formazione di competenze digitali. 

Transizione digitale europea.
Abbiamo stanziato 50 miliardi di euro, oltre un quarto della dotazione complessiva del Piano.

L’Italia, come sapete si è dotata recentemente di un’Agenzia per la cybersicurezza nazionale che promuove lo sviluppo di capacità di prevenzione, monitoraggio, rilevamento e mitigazione.
È un tema prioritario per l’Europa, che metterà in campo degli strumenti legislativi appositi.
Sulla concorrenza, lavoriamo sulle proposte di regolamentazione europea per il mercato e i servizi digitali.
L’Italia sostiene la proposta di Regolamento sui mercati digitali e ne auspica la pronta adozione.
Intendiamo poi fissare adeguate garanzie per la libertà di impresa e di espressione.
Occorre assicurare al contempo la non discriminazione e la corretta attribuzione delle responsabilità sulla distribuzione e pubblicazione di contenuti e prodotti on line. 
L’Italia sostiene il Regolamento UE sui servizi digitali, anche per proteggere efficacemente prodotti e contenuti realizzati in Italia.
La nostra convinzione è che quello che è illecito off line debba essere illecito anche on line. 

Una sfida decisiva per l’Europa è raggiungere l’autonomia tecnologica nei semiconduttori e nelle tecnologie quantistiche. 
L’Europa è passata dal 44% della capacità globale di semiconduttori nel 1990 ad appena il 9% nel 2021.
Dipendiamo sempre di più dalle forniture extra-europee. 
Quando queste ritardano o si bloccano, come è accaduto in questi mesi di ripartenza economica, le aziende possono vedersi costrette a fermare o rallentare di molto la loro produzione.

L’Unione europea intende produrre il 20% della produzione mondiale dei semiconduttori entro il 2030.
Per farlo, dobbiamo intervenire subito e con decisione.
La Cina e gli Stati Uniti lo stanno già facendo, investendo decine di miliardi ciascuno in questo settore.
Per darvi un’idea, i sussidi statali di Cina e Stati Uniti vanno dal 30 al 60% del costo di un impianto di semiconduttori. 

Un altro tema che tratteremo questa settimana è quello del costo dell’energia.
Negli ultimi mesi, abbiamo assistito a un forte aumento del costo del gas e dell’elettricità.
Questi rincari sono dovuti principalmente ai movimenti dei prezzi sui mercati internazionali.
La domanda di energia da parte di famiglie e imprese è aumentata a livello europeo e sui mercati asiatici, e ha contribuito a ridurre le scorte e le forniture disponibili.
Il Governo si è impegnato a contenere il rincaro delle bollette. 
Lo scorso giugno avevamo già stanziato 1,2 miliardi per ridurre gli oneri di sistema. 
Poche settimane fa, siamo intervenuti ulteriormente, con più di 3 miliardi, per calmierare i prezzi nell’ultimo trimestre dell’anno, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione.

Il nostro obiettivo di medio termine resta quello di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e aumentare sostanzialmente l’utilizzo di fonti rinnovabili.
Vogliamo procedere con la transizione ambientale e rispettare gli obiettivi di decarbonizzazione che ci siamo posti per il 2030 e il 2050.
Allo stesso tempo, lo Stato deve tutelare le fasce più deboli della popolazione, come dicevo prima, dai costi della trasformazione energetica e assicurarsi che i tempi della transizione siano compatibili con le capacità di adattamento delle aziende.
Perché la riconversione del nostro sistema economico abbia successo, è necessario il sostegno di tutti: istituzioni, imprese, cittadini.
Dobbiamo portare avanti un’agenda climatica ambiziosa e fare in modo che le nostre scelte siano accettate e condivise in maniera ampia dalla popolazione.
Per dimostrare, quel che abbiamo detto e un po’ dicono tutti, che la transizione ecologica non comporta necessariamente una distruzione dei posti di lavoro, ma semmai un ampliamento dell’occupazione.
Ci sono alcuni dati che cominciano a venire fuori in Paesi che hanno affrontato più rapidamente alcuni passi della transizione e dal punto di vista dell’occupazione per il momento sono incoraggianti.
Però, questo è un punto da tenere presente nella velocità di attuazione di questa agenda climatica.

Migrazioni, l’Italia aveva promosso una discussione sul tema nel Consiglio europeo di giugno, con l’obiettivo di incoraggiare una gestione davvero europea dei flussi. 
Anche i Paesi preoccupati dai cosiddetti “movimenti secondari” hanno preso atto dell’importanza di prevenire e contenere i flussi irregolari e di incentivare i canali di migrazione legale.
Su quest’ultimo aspetto, l’Europa dovrebbe impegnarsi di più, seguendo ad esempio il modello dei cosiddetti corridoi umanitari. 


15 Ottobre 2021

Sicurezza sul lavoro, dichiarazione del Presidente Draghi

“Voglio esprimere la soddisfazione del Governo e mia per i provvedimenti approvati oggi in tema di sicurezza sul lavoro.
Nei mesi scorsi abbiamo assistito a un numero inaccettabile di morti sul lavoro. Come Governo, ci siamo impegnati a fare tutto il possibile per impedire che questi episodi possano accadere di nuovo. 
Le norme di oggi sono la realizzazione di questa promessa. Incrementiamo gli organici degli ispettorati del lavoro, inaspriamo le sanzioni per le imprese che non rispettano le regole, diamo nuovo impulso al processo di informatizzazione per migliorare i controlli. Vogliamo dare un segnale inequivocabile: non si risparmia sulla vita dei lavoratori.
Voglio ringraziare il Ministro Orlando per l’ottimo lavoro su queste norme; le Regioni e il Presidente della Conferenza Fedriga per il confronto costante e costruttivo; e i sindacati che hanno contribuito in modo fondamentale all’individuazione di soluzioni immediate, attuabili, efficaci”.


12 Ottobre 2021

Green pass, il Presidente Draghi firma il dpcm sulle verifiche in ambito lavorativo

10 Ottobre 2021

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha visitato la sede nazionale della CGIL e incontrato il Segretario generale Maurizio Landini.

Maurizio Landini:”Ho fatto presente a Draghi che sabato, nella manifestazione che insieme a Cisl e Uil abbiamo indetto, c’è anche una richiesta molto precisa: sciogliamo le forze politiche che si richiamano al fascismo”


09 Ottobre 2021

Solidarietà del Presidente Draghi al segretario Cgil: intimidazioni inaccettabili ai sindacati

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha telefonato oggi al Segretario Generale della CGIL, Maurizio Landini, per esprimere a lui e a tutto il sindacato la piena solidarietà del Governo per l’assalto avvenuto oggi alla sede di Roma. I sindacati sono un presidio fondamentale di democrazia e dei diritti dei lavoratori. Qualsiasi intimidazione nei loro confronti è inaccettabile e da respingere con assoluta fermezza. 

Il Presidente condanna inoltre le violenze che sono avvenute oggi in varie città italiane. Il diritto a manifestare le proprie idee non può mai degenerare in atti di aggressione e intimidazione. Il Governo prosegue nel suo impegno per portare a termine la campagna di vaccinazione contro il COVID-19 e ringrazia i milioni di italiani che hanno già aderito con convinzione e senso civico.


07 Ottobre 2021

Pnrr, prima riunione della Cabina di Regia con il Presidente Draghi

Riforme

Sono 6 le riforme, tutte da adottare entro il 2022, di estrema importanza per il settore della formazione dei giovani.

La principale sarà la Riforma degli istituti tecnico professionali, destinata a colmare un divario del nostro Paese rispetto ai partner europei, strettamente collegata al rafforzamento della capacità di innovazione promosso dal Piano nazionale Industria 4.0. 

Altre riforme fondamentali sono quelle dell’Orientamento, per accompagnare gli studenti nella scelta di un percorso di formazione adeguato all’inserimento nel mondo del lavoro, come anche quelle del Reclutamento degli insegnanti e della Riorganizzazione del sistema scolastico.

Investimenti

Risorse per oltre 17 miliardi:

  • 3 miliardi destinati a nuovi asili nido, aggiuntivi rispetto ai 700 milioni per progetti in essere e 900 milioni in conto corrente per sostenere gli enti nella gestione. 
  • 800 milioni per la costruzione di scuole nuove, altamente sostenibili e adeguate a una didattica innovativa per gli studenti dei prossimi decenni.
  • Oltre 430.000 mq di nuove palestre per valorizzare le competenze legate all’attività motoria e sportiva, nonché aumentare l’offerta formativa oltre l’orario curricolare. 
  • 400 milioni per la costruzione e riqualificazione degli spazi dedicati alle mense, potente strumento per favorire l’attivazione del tempo pieno e la limitazione della dispersione scolastica in vista della prossima definizione e pubblicazione si avvierà un confronto con i territori e i soggetti interessati.

Con una scadenza meno ravvicinata, ma comunque in stadio avanzato di elaborazione, vi sono i bandi per i progetti per l’innovazione digitale (avviso entro marzo 2022), il piano di estensione del tempo pieno e il piano per la riduzione dei divari territoriali nella dispersione scolastica. 

Università e Ricerca

Il ministro dell’università e della ricerca, Maria Cristina Messa, ha illustrato le linee di intervento di competenza del proprio ministero le linee guida per gli investimenti in ricerca: i progetti di ricerca si inseriscono nelle aree di attività più innovative e aderenti alle sfide future del pianeta, come per esempio, rischi ambientali, scenari energetici del futuro, intelligenza artificiale e neuroscienze, biodiversità. 

Riforme 

Le riforme nei target entro il 2021 sono tutte in via di approvazione. Tra queste vi sono quella dei dottorati, per un migliore coinvolgimento delle imprese e centri di ricerca, l’introduzione di lauree abilitanti, che facilitino l’accesso all’esercizio delle professioni, la revisione delle classi di laurea, l’orientamento attivo nella transizione scuola università. 

Investimenti

Sono 9 i miliardi di euro destinati al rafforzamento della ricerca. Le linee guida per l’emanazione dei bandi, è stato spiegato, sono pronte e saranno rese pubbliche a breve. I relativi avvisi saranno tutti pubblicati entro il primo trimestre del 2022. I bandi sono rivolti a:

  • Identificazione di 5 “campioni nazionali”, per la costituzione di leader nazionali in varie aree di ricerca e sviluppo, con la pubblicazione del primo avviso entro i primi mesi del 2022
  • Selezione di 12 ecosistemi dell’innovazione, con attività legate all’istruzione superiore, alla ricerca applicata, all’innovazione su specifiche aree, definite in base alla specializzazione del territorio, con pubblicazione dell’avviso entro dicembre 2021 e conclusione della fase valutativa entro giugno 2022.
  • partenariati estesi alle Università che mirano a finanziare fino a un massimo di 15 grandi programmi di ricerca fondamentale e applicata trasversale, caratterizzati da un approccio interdisciplinare, con pubblicazione dell’avviso entro marzo 2022 e assegnazione delle risorse entro giugno 2022.

I progetti saranno selezionati con procedure trasparenti, che si concluderanno entro la prima metà del 2022.

La definizione di un sistema a rete consente il pieno coinvolgimento delle realtà territoriali di eccellenza presenti sull’intero territorio nazionale, comprese quelle del Mezzogiorno. In questo modo si garantisce il pieno rispetto del vincolo legislativo di destinazione del 40% di risorse alle aree del Sud.

Inoltre, le linee guida prevedranno anche che quattro assunzioni su dieci saranno riservate a ricercatrici.

Un ulteriore obiettivo del 2021, anch’esso in fase conclusiva, è la revisione della normativa sugli alloggi universitari, primo passo per realizzare entro il 2026 oltre 60.000 posti letto aggiuntivi soprattutto nelle sedi con maggiore carenza di domanda.


Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato a Palazzo Chigi la Cancelliera della Repubblica Federale di Germania, Angela Merkel.

Al termine dell’incontro hanno rilasciato le dichiarazioni alla stampa nel Salone dei Galeoni.


06 Ottobre 2021

Il Presidente Draghi ha partecipato al Vertice UE-Balcani occidentali che si è tenuto a Brdo, in Slovenia. 

l Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto questa mattina a Brdo un tête-à-tête con il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. 
E’ stata l’occasione per i due leader di fare il punto sui temi che saranno al centro del Vertice G20 di Roma di fine mese, tra cui i vaccini e la solidarietà con l’Africa. Da parte dei due Paesi c’è un impegno comune ad andare avanti insieme su questi temi prioritari.
Durante l’incontro si è discusso anche della conferenza sulla Libia del prossimo 12 novembre a Parigi. C’è uno stretto coordinamento tra Italia, Francia e Germania per ottenere l’attuazione degli impegni presi a Berlino e che devono concretizzarsi a Parigi.
Il Presidente Macron ha colto inoltre l’occasione per esprimere il proprio sostegno all’iniziativa del Governo italiano di organizzare un G20 straordinario dedicato alla crisi afghana.


29 Settembre 2021

AGGIORNAMENTO DEL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA 2021

miglioramento degli indicatori di crescita e deficit e definisce il perimetro di finanza pubblica nel quale si iscriveranno le misure della prossima Legge di Bilancio, che avrà come obiettivo quello di sostenere la ripresa dell’economia italiana nel triennio 2022-2024, in stretta coerenza con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La previsione di aumento del prodotto interno lordo (PIL) per l’anno in corso sale al 6%, dal 4,5% previsto nel DEF in aprile, mentre la previsione di indebitamento netto (deficit) scende dall’11,8% del PIL nel DEF al 9,4% della NADEF. Anche la stima per il rapporto debito/PIL è rivista al ribasso rispetto al 159,8% previsto nel DEF; ciò implica una flessione dell’incidenza del debito sul prodotto interno lordo al 153,5% già nel 2021.

Per quanto riguarda la programmazione delle finanze pubbliche, per il 2022 la NADEF fissa un obiettivo di deficit pari al 5,6% del PIL, che si confronta con un saldo a legislazione vigente pari al 4,4%. La NADEF delinea inoltre una progressiva e significativa riduzione dell’indebitamento netto, che si attesterà al 3,3% del PIL nel 2024.

Il percorso programmatico per il triennio 2022-2024 consentirà di coprire le esigenze per le ‘politiche invariate’ e il rinnovo di diverse misure di rilievo economico e sociale, fra cui quelle relative al sistema sanitario, al Fondo di Garanzia per le PMI, all’efficientamento energetico degli edifici e agli investimenti innovativi. Si interverrà sugli ammortizzatori sociali e sull’alleggerimento del carico fiscale. Sarà possibile gestire ulteriori interventi di sostegno alla crescita economica del Paese.

In confronto al quadro tendenziale, l’andamento dell’indebitamento netto programmatico è superiore di oltre un punto percentuale di PIL a partire dal 2022. Come risultato del relativo stimolo di bilancio, la crescita del PIL programmatico è pari al 4,7% nel 2022, 2,8% nel 2023 e 1,9% nel 2024. La discesa del rapporto debito/PIL proseguirà per raggiungere il 146,1% nel 2024. 

28 Settembre 2021

Roma verso candidatura expo 2030

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha comunicato che il Governo candiderà Roma Capitale ad ospitare l’Esposizione Universale del 2030, in una lettera inviata ai candidati a Sindaco di Roma Capitale.

“Si tratta senz’altro di una grande opportunità per lo sviluppo della città”, scrive il Presidente Draghi nella sua lettera, ringraziando i candidati “per la dimostrazione di unità a favore della nostra Capitale”.


23 Settembre 2021

Governo vara decreto legge: Misure urgenti per il contenimento degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale e abrogazioni e modifiche di disposizioni di legge

Le nuove misure intervengono a vantaggio degli oltre 3 milioni di famiglie che beneficiano del “bonus sociale elettrico”: 

  • nuclei che hanno un Isee inferiore a 8265 euro annui;
  • nuclei familiari numerosi (Isee 20.000 euro annui con almeno 4 figli);
  • percettori di reddito o pensione di cittadinanza;
  • utenti in gravi condizioni di salute, utilizzatori di apparecchiature elettromedicali.

Per costoro sono tendenzialmente azzerati gli effetti del futuro aumento della bolletta.

Per circa 6 milioni di piccolissime e piccole imprese (con utenze in bassa tensione fino a 16,5kW) e per circa 29 milioni di clienti domestici, sono azzerate le aliquote relative agli oneri generali di sistema, per il quarto trimestre 2021. 

Quanto al gas, per circa 2,5 milioni di famiglie che beneficiano del “bonus gas” sono tendenzialmente azzerati gli effetti del previsto aumento della bolletta nel quarto trimestre 2021. 

Nello stesso periodo, per tutti gli utenti del gas naturale, famiglie e imprese, l’Iva (oggi al 10 e al 22% a seconda del consumo) è portata al 5% e gli oneri di sistema sono azzerati.

16 Settembre 2021

Il Consiglio dei Ministri si è riunito giovedì 16 settembre 2021, alle ore 16.55 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Mario Draghi. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Roberto Garofoli.

GREEN PASS

Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening (decreto-legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro della salute Roberto Speranza, del Ministro per la pubblica amministrazione Renato Brunetta, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando e del Ministro della giustizia Marta Cartabia, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening.

Di seguito le principali previsioni.

Lavoro pubblico

A chi si applica

Sono tenuti a essere in possesso dei Certificati Verdi i lavoratori dipendenti delle Amministrazioni pubbliche. 

L’obbligo riguarda inoltre il personale di Autorità indipendenti, Consob, Covip, Banca d’Italia, enti pubblici economici e organi di rilevanza costituzionale. Il vincolo vale anche per i titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice.

Inoltre l’obbligo è esteso ai soggetti, anche esterni, che svolgono a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa (o formativa, come per esempio gli stagisti) presso le pubbliche amministrazioni.

Dove si applica

L’obbligo di possedere e di esibire, su richiesta, il Certificato Verde è necessario per accedere ai luoghi di lavoro delle strutture prima elencate.

I controlli e chi li effettua

Sono i datori di lavoro ad essere tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni. Entro il 15 ottobre devono definire le modalità per l’organizzazione delle verifiche. I controlli saranno effettuati preferibilmente all’accesso ai luoghi di lavoro e, nel caso, anche a campione. I datori di lavoro inoltre individuano con atto formale i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle eventuali violazioni.

Le sanzioni

Il decreto prevede che il personale che ha l’obbligo del Green Pass, se comunica di non averlo o ne risulti privo al momento dell’accesso al luogo di lavoro, è considerato assente ingiustificato fino alla presentazione della Certificazione Verde; dopo cinque giorni di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e la retribuzione non è dovuta dal primo giorno di sospensione. Non ci sono conseguenze disciplinari e si mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.

Per coloro che sono colti senza la Certificazione sul luogo di lavoro è prevista la sanzione pecuniaria da 600 a 1.500 euro e restano ferme le conseguenze disciplinari. Per i datori di lavoro che non abbiano verificato il rispetto delle regole e che non abbiano predisposto le modalità di verifica è invece prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro.

Organi costituzionali

Le disposizioni per il lavoro pubblico si applicano anche ai soggetti titolari di cariche elettive. Il decreto rimette agli organi costituzionali la decisione relativa all’applicazione della disciplina in materia di Certificazioni Verdi.

Lavoro privato

A chi si applica

Sono tenuti a possedere e a esibire su richiesta i Certificati Verdi coloro che svolgano attività di lavoro dipendente o autonomo nel settore privato.

Dove si applica

L’obbligo di possedere e di esibire, su richiesta, il Certificato Verde è necessario per accedere ai luoghi di lavoro.

I controlli e chi li effettua

Come per il lavoro pubblico, anche per quello privato dipendente sono i datori di lavoro ad essere tenuti ad assicurare il rispetto delle prescrizioni. Entro il 15 ottobre devono definire le modalità per l’organizzazione delle verifiche. I controlli saranno effettuati preferibilmente all’accesso ai luoghi di lavoro e, nel caso, anche a campione. I datori di lavoro inoltre individuano con atto formale i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle eventuali violazioni.

Le sanzioni

Il decreto prevede che il personale dipendente ha l’obbligo del Green Pass e, se comunica di non averlo o ne risulti privo al momento dell’accesso al luogo di lavoro, è sospeso. Non ci sono conseguenze disciplinari e si mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.

È prevista la sanzione pecuniaria da 600 a 1500 euro per i lavoratori che abbiano avuto accesso violando l’obbligo di Green Pass, per i datori di lavoro che non abbiano verificato il rispetto delle regole e che non abbiano predisposto le modalità di verifica è invece prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro.

Per le aziende con meno di 15 dipendenti, dopo il quinto giorno di mancata presentazione del Green Pass, il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata del contratto del sostituto e non oltre dieci giorni.

Tamponi calmierati

Il decreto prevede l’obbligo alle farmacie di somministrazione di test antigenici rapidi a prezzi contenuti che tengano conto dei costi di acquisto, secondo quanto previsto dal protocollo d’intesa siglato dal Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19 d’intesa con il Ministro della salute. L’obbligo è per quelle farmacie che sono nelle condizioni di aderire al protocollo. 

Le nuove norme prevedono inoltre la gratuità dei tamponi per coloro che sono stati esentati dalla vaccinazione.

Tribunali

Il personale amministrativo e i magistrati sono tenuti, per l’accesso agli uffici giudiziari, al possesso e all’esibizione delle Certificazioni Verdi. Al fine di consentire il pieno svolgimento dei procedimenti, l’obbligo non si estende ai soggetti esterni all’amministrazione della Giustizia.

Revisione misure di distanziamento

Il Consiglio dei Ministri, in ragione dell’estensione dell’obbligo di Green Pass e dell’andamento della campagna vaccinale, ha deciso che entro il 30 settembre il Comitato tecnico-scientifico esprime un parere in merito alle condizioni di distanziamento, capienza e protezione nei luoghi nei quali si svolgono attività culturali, sportive, sociali e ricreative. La rivalutazione sarà propedeutica all’adozione degli immediatamente successivi provvedimenti.


Sostegno allo sport di base

Il provvedimento interviene, vista la grave crisi che continua ad attraversare il settore sportivo a causa dell’emergenza pandemica, anche sul settore sportivo. Grazie al riversamento al Fondo unico, in particolare, si destinano specifiche le risorse che potranno essere utilizzate a:
sostenere la maternità delle atlete non professioniste, 
garantire il diritto all’esercizio della pratica sportiva quale insopprimibile forma di svolgimento della personalità del minore 
incentivare l’avviamento all’esercizio della pratica sportiva delle persone disabili mediante l’uso di ausili per lo sport. 

Inoltre con il riversamento al Fondo per il rilancio del Sistema Sportivo Nazionale, le risorse potranno essere destinate ad assicurare un ulteriore sostegno all’attività sportiva di base, anche attraverso finanziamenti a fondo perduto da attribuire alle associazioni e società sportive dilettantistiche.

09 Settembre 2021

Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 35 Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza da COVID-19 in ambito scolastico, della formazione superiore e socio sanitario-assistenziale (decreto-legge)

1. Scuola

Le nuove norme restano in vigore sino al 31 dicembre prossimo, termine di cessazione dello stato di emergenza e disciplinano l’accesso in ogni struttura del sistema nazionale di istruzione e di formazione (compresi le strutture in cui si svolgono i corsi serali, i centri per l’istruzione degli adulti, i servizi educativi per l’infanzia, i sistemi regionali di istruzione e Formazione Tecnica Superiore e degli Istituti Tecnico Superiori e il sistema della formazione superiore).

A chi si applica
Chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative è tenuto a possedere la Certificazione Verde. Questa disposizione non si applica ai bambini, agli alunni e agli studenti nonché ai frequentanti i sistemi regionali di formazione, ad eccezione di coloro che prendono parte ai percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori

Chi controlla
Il dirigente scolastico e i responsabili di tutte le istituzioni scolastiche, educative e formative hanno il compito di controllare il possesso del Green Pass da parte del lavoratore. Nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro.

2. Università

A chi si applica
Chiunque accede alle strutture del sistema nazionale universitario deve possedere ed è tenuto ad esibire la certificazione verde COVID-19.

Chi controlla
I responsabili delle Università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni. Le verifiche sono svolte a campione con le modalità individuate dalle Università. Nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro.

3.  Salute

Le nuove norme entrano in vigore da 10 ottobre e saranno efficaci fino al 31 dicembre prossimo, termine di cessazione dello stato di emergenza, e applicano l’obbligo vaccinale nelle strutture residenziali, socio-assistenziali e sociosanitarie.

A chi si applica 
Le nuove norme si applicano a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa nelle strutture residenziali, socio-assistenziali, sociosanitarie e hospice (RSA, strutture per anziani, ecc.).

Chi controlla
Sono tenuti ad assicurare il rispetto dell’obbligo vaccinale i responsabili delle strutture e i datori di lavori dei soggetti che a qualunque titolo svolgono attività lavorativa sulla base di contratti esterni. Le modalità di verifica dell’adempimento dell’obbligo saranno definite con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri adottato di concerto con il Ministro della salute, sentito il Garante per la protezione dei dati personali.

4. Esenzioni

Le misure del decreto per il personale del mondo scolastico, universitario e socio assistenziale non si applicano ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute.

08 Settembre 2021

Colloquio telefonico del Presidente Draghi con il Presidente turco Erdoğan

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto oggi un’articolata conversazione telefonica con il Presidente della Repubblica di Turchia, Recep Tayyip Erdoğan. Il fruttuoso e amichevole scambio di vedute si è concentrato sugli ultimi sviluppi della crisi afghana e sulle sue implicazioni a livello regionale, approfondendo le prospettive dell’azione della Comunità internazionale nei diversi fori, incluso il G20. Il colloquio ha fornito l’opportunità per discutere delle priorità della Presidenza italiana del G20 volte a ridurre le disuguaglianze, tutelare la salute globale e promuovere una ripresa rapida e sostenibile, rinnovando l’invito al Presidente Erdogan a prendere parte al Vertice di Roma. Particolare attenzione è stata dedicata anche agli sviluppi del processo politico intra-libico e alla situazione libica sul terreno. Sono stati infine affrontati gli eccellenti rapporti bilaterali e le opportunità di ulteriore rafforzamento del partenariato italo-turco in tutti i settori.


27 Agosto 2021

G20 Compact with Africa l’intervento del Preseidente del Consiglio Mario Draghi

Questo incontro si sta svolgendo in un momento cruciale per le relazioni tra l’Africa ed il resto del mondo.
In molte economie avanzate la pandemia è sempre più sotto controllo, ma purtroppo non è così nei paesi più poveri del mondo.
Ci sono state delle enormi disuguaglianze in termini di accesso ai vaccini. 
Nei paesi ad alto reddito quasi il 60% della popolazione ha ricevuto almeno una dose, mentre in quelli a basso reddito tale cifra è solo pari all’1,4%. 
La ripresa globale è caratterizzata dalle stesse disparità.
Lo spazio fiscale necessario per mitigare lo shock pandemico non è stato uguale per tutti i governi.
Le economie avanzate hanno speso il 28 per cento del proprio prodotto interno lordo del 2020 per restituire impulso alla crescita. 
Nelle economie emergenti e in quelle a basso reddito è stato speso rispettivamente solo il 7 ed il 2 per cento. 
A causa di tali divari si sono ampliate le disparità a livello globale e, per tutti noi, il compito di porre fine alla pandemia è diventato ancora più difficile.  
Dobbiamo fare di più – molto di più – per aiutare i paesi più bisognosi.
La distribuzione equa di vaccini sicuri ed accessibili viene sostenuta dai paesi del G20 attraverso iniziative quali la COVAX Facility e l’unità operativa per l’acquisto di vaccini per l’Africa, denominata ‘Africa Vaccine Acquisition Task Team’ (ovvero ‘AVATT’).
Ad oggi la COVAX ha spedito in tutto il mondo quasi 210 milioni di vaccini. E’ inoltre prevista una distribuzione di 400 milioni di vaccini in tutta l’Africa da parte dell’AVATT. 
Queste cifre devono rappresentare solo l’inizio.
Il G20 ha inoltre introdotto un insieme di misure economiche per aiutare i paesi in via di sviluppo ad affrontare il rallentamento.
Abbiamo sostenuto l’assegnazione da parte del Fondo monetario internazionale di nuovi Diritti Speciali di Prelievo per un totale di 650 miliardi di dollari, che servirà ad aumentare le riserve ed aiutare la ripresa globale.
Di queste risorse, 33 miliardi di dollari verranno destinati a Paesi africani e stiamo lavorando per incrementare ulteriormente tale quota. 
Abbiamo accelerato il rifinanziamento di ‘IDA-20’, il fondo della Banca Mondiale per i paesi più poveri del mondo. 
Infine è obiettivo del quadro comune del G20 facilitare la ristrutturazione del debito nei paesi con un livello eccessivo di indebitamento, in maniera esauriente e sostenibile.
I paesi del Compact with Africa hanno rappresentato un faro di speranza in questi tempi bui.
Durante la pandemia è aumentata la vostra resilienza agli shock avversi, grazie ai vostri investimenti nella trasformazione ecologica e digitale. 
La vostra esperienza ci insegna che le riforme coraggiose, trasformative ed inclusive danno risultati.
Come proposto dalla Germania e dalla Francia, i paesi del Compact potrebbero beneficiare di incentivi economici più forti e di assistenza tecnica per la realizzazione dei loro programmi di riforma. 
Siamo pronti a prendere in considerazione tale proposte nell’ambito del G20 Finance Track.
La popolazione africana è la più giovane del mondo; l’Africa è il futuro. 
Nonostante si trovi ad affrontare enormi problemi di natura politica, economica e sociale e stia subendo in maniera drammatica gli effetti del cambiamento climatico, l’Africa vanta comunque un vibrante settore privato con un numero crescente di imprenditori giovani e start-up promettenti.
I paesi del Compact sono i più adatti a promuovere uno sviluppo economico inclusivo, grazie al vostro impegno verso un programma ambizioso di riforme.
L’Italia ed il G20 vi sostengono nel modo più risoluto.


24 Agosto 2021

Afghanistan, dichiarazione del Presidente del Consiglio Mario Draghi

“Condanno questo orrendo, vile attacco contro persone inermi che cercano la libertà. Ringrazio tutti gli italiani che ancora si prodigano in questo straordinario sforzo umanitario per salvare i cittadini afghani”.


Il Presidente Draghi domani, venerdì 27 agosto, alle ore 10.30 incontrerà il Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, Sergey Lavrov, e alle ore 16.30 interverrà in videocollegamento alla Conferenza del G20 Compact with Africa.


Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 33

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza, per un periodo di 6 mesi, in conseguenza dell’eccezionale diffusione degli incendi boschivi che si sono verificati nelle regioni Calabria, Molise, Sardegna e Sicilia, a partire dall’ultima decade del mese di luglio 2021.

24 Agosto 2021

Vaccinazione cittadini afghani trasferiti in Italia

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha dato mandato al Commissario Straordinario per l’emergenza Covid-19, Generale Francesco Paolo Figliuolo, di elaborare un piano per assicurare la vaccinazione di tutti i cittadini afgani evacuati dal Paese asiatico e trasferiti sul suolo Italiano in questi ultimi giorni.
Il piano verrà eseguito immediatamente dopo le procedure di registrazione e sanitarie e prevede la somministrazione delle dosi su base volontaria, da effettuarsi presso i luoghi di destinazione che ospiteranno temporaneamente i profughi in accordo con le Regioni interessate.

18 Agosto 2021

Nel quadro dei contatti internazionali in corso sulla crisi in Afghanistan, il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto stasera una conversazione telefonica con il Primo Ministro del Regno Unito, Boris Johnson.


Nel corso del colloquio sono state approfondite le possibili iniziative delle rispettive Presidenze del G7 e del G20 a favore della stabilità dell’Afghanistan e a difesa dei diritti umani e della libertà fondamentali nel Paese. La conversazione ha anche permesso uno scambio di vedute sulle prospettive in ambito G20 e CoP 26 in materia di lotta al cambiamento climatico.

17 Agosto 2021

Afghanistan, conversazione telefonica Draghi – Merkel

A fronte dell’aggravarsi della situazione sul terreno in Afghanistan e nel quadro dei contatti internazionali avviati sulla crisi, il Presidente del Consiglio ha avuto stamattina una conversazione telefonica con la Cancelliera della Repubblica Federale di Germania, Angela Merkel.

Nel corso del colloquio è stata discussa la protezione umanitaria di quanti hanno collaborato con le Istituzioni italiane e tedesche in questi anni e delle categorie più vulnerabili, a partire dalle donne afghane. Sono state inoltre approfondite le possibili iniziative da adottare in ambito Unione Europea, G7 e G20 a favore della stabilità dell’Afghanistan e a tutela delle conquiste in materia di diritti umani e di libertà fondamentali conseguite nel corso degli ultimi vent’anni.


16 Agosto 2021

Afghanistan – Nota del Presidente del Consiglio

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ringrazia le forze armate per le operazioni che stanno permettendo di riportare in Italia i nostri concittadini di base in Afghanistan. L’impegno dell’Italia è proteggere i cittadini afghani che hanno collaborato con la nostra missione. Il Presidente è in continuo contatto con il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, e il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. L’Italia è al lavoro con i partner europei per una soluzione della crisi, che tuteli i diritti umani, e in particolare quelli delle donne.


13 Agosto 2021

Arrivata prima tranche del Pnrr

Dichiarazioni Presidente del consiglio:”L’Italia beneficia maggiormente dei fondi del programma Next Generation Eu. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è stato approvato dalla Commissione europea il 22 giugno  e oggi arrivano le prime risorse, corrispondenti a una tranche iniziale di 24,9 miliardi di euro. L’Italia è uno dei primi Paesi a ricevere tale prefinanziamento.

Questo deve incoraggiarci a proseguire sul percorso di riforme tracciato e approvato dal Parlamento quattro mesi fa a larga maggioranza. Nei primi sei mesi di governo, il Parlamento ha approvato la governance del Piano, le riforme della Pubblica amministrazione e degli appalti e importanti semplificazioni normative. Il Governo presenterà, in coerenza con il Piano, la riforma della concorrenza e la delega per la riforma del fisco.

L’assegnazione di queste ingenti risorse richiama tutti noi al senso di responsabilità nei confronti degli impegni presi verso noi stessi, verso il nostro futuro e verso l’Europa. Vogliamo una ripresa duratura, equa e sostenibile: dobbiamo perciò spendere in maniera efficiente e onesta”.


La Calabria brucia – Il presidente del consiglio si dice interessato

Oggi il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha chiamato al telefono il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, per esprimere la solidarietà e la concreta vicinanza del Governo alla città metropolitana, in particolare alle comunità colpite dai roghi che in questi giorni stanno martoriando l’Aspromonte e che hanno già causato 4 vittime. Il governo, ha affermato Draghi, segue con apprensione le vicende in tutte le aree del Paese interessate dall’emergenza incendi e metterà in cantiere un programma di ristori per le persone e le imprese colpite, insieme a un piano straordinario di rimboschimento e messa in sicurezza del territorio. Intanto già domani il Capo della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio sarà nella città dello Stretto per verificare sul campo la situazione e guidare personalmente il seguito delle operazioni.

5 Agosto 2021

Il Consiglio dei Ministri si è riunito giovedì 5 agosto 2021, alle ore 17.10 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Mario Draghi. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Roberto Garofoli.

In materia di università e dei trasporti a partire dal 1° settembre 2021.

Tutto il personale scolastico e universitario e gli studenti universitari (che potranno essere sottoposti a controlli a campione) devono possedere il green pass. Il mancato rispetto del requisito è considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso.

Si prevede inoltre una maggiore tutela legale per il personale scolastico e universitario a condizione che rispetti le norme del decreto e le misure stabilite dalle linee guida e dai protocolli.

Le Università possono derogare alle misure solo per le attività a cui partecipino solo studenti vaccinati o guariti.

Il Commissario straordinario organizzerà e realizzerà un piano di screening della popolazione scolastica.

Trasporti

Sempre a decorrere dal primo settembre prossimo, si introducono nuove norme per l’accesso e l’utilizzo ai mezzi di trasporto. In questo caso il criterio guida è la distinzione tra trasporti di medio-lunga percorrenza e trasporto pubblico a breve percorrenza, ad eccezione degli aerei per i quali non si prevede alcuna differenziazione.

In base a questa suddivisione sarà consentito esclusivamente ai soggetti muniti di Green Pass l’accesso e l’utilizzo dei seguenti mezzi di trasporto:

  1. aeromobili adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone;
  2. navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, ad esclusione di quelli impiegati per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina;
  3. treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo Inter City, Inter City Notte e Alta Velocità;
  4. autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti;
  5. autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente, ad esclusione di quelli impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale.

L’utilizzo degli altri mezzi di trasporto può avvenire anche senza green pass, fatta salva l’osservanza delle misure anti contagio.

L’obbligo di green pass non si applica ai soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale e alle persone che, per motivi di salute e in base alle indicazioni del CTS, non possono vaccinarsi.

Eventi sportivi

Per questa categoria, per gli eventi all’aperto, è possibile prevedere modalità di assegnazione dei posti alternative al distanziamento interpersonale di almeno un metro; per gli eventi al chiuso, il limite di capienza già previsto è innalzato al 35%.


29 Luglio 2021

E anche il movimento cinque stelle che aveva dichiarato guerra alla riforma giustizia, abbassa, l’inno “faremo una forte opposizione” e si adegua alla riforma che aprirà le porte alla nuova giustizia risparmia tempo. I partiti si apprestano, da bravi paggetti del potere esecutivo ad adeguarsi. L’Italia affronterà, in nome dell’Europa, la più grande bomba virtuale ai palazzi di giustizia.

RIFORMA DELLA GIUSTIZIA PENALE

Il Consiglio dei Ministri, su iniziativa del Ministro della giustizia Marta Cartabia, ha affrontato la riforma del processo penale e ha deciso di apportare alcune modifiche. Rispetto al testo approvato due volte all’unanimità dal governo, si introducono alcune novità tra cui:si prevede che per i primi tre anni di applicazione della riforma, la durata del processo d’Appello si estende per un ulteriore anno e quella del processo per cassazione di ulteriori sei mesi; si prevede che per taluni reati, in particolare per i reati di associazione mafiosa, scambio politico mafioso, associazione finalizzata allo spaccio, violenza sessuale e reati con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico, i giudici di Appello e di Cassazione possano con ordinanza, motivata e ricorribile in Cassazione, disporre l’ulteriore proroga del periodo processuale in presenza di alcune condizioni riguardanti la complessità del processo, il numero delle parti e delle imputazioni o per la complessità delle questioni di fatto e di diritto. Per i reati aggravati di cui all’articolo 416 bis, primo comma, la proroga può essere disposta per non oltre due anni. 


La lega personalizza il MISE rendendolo ad opera e sua immagine.

Il ministro si avvarrà di ulteriori figure che pesano sul bilancio del dicastero.
La governance prevista e voluta dal ministro della Lega è composta oltre alle 9 direzioni generali e gli Uffici di diretta collaborazione del vertice politico, del coordinamento del Segretario generale. Approvata dal Consiglio dei ministri. Il DPCM prevede il nuovo regolamento di organizzazione del Ministero dello Sviluppo economico:
Costituzione di una nuova Direzione generale, voluta fortemente dal ministro Giorgetti, dedicata alla riconversione industriale e alle grandi filiere produttive, che si occuperà tra l’altro di aerospazio, difesa, crisi d’impresa e amministrazioni straordinarie. L’obiettivo prioritario sarà quello di definire e attuare politiche e programmi finalizzati a processi di reindustrializzazione di aree e settori strategici che rappresentano il cuore pulsante dell’economia del Paese come l’automotive, la siderurgia e il tessile.
Direzione generale dedicata all’innovazione e alle piccole e medie imprese, che rappresentano la spina dorsale del sistema produttivo nazionale. In questo ambito rivestiranno particolare importanza, l’elaborazione e attuazione di politiche per lo sviluppo e la competitività, la ricerca, il trasferimento tecnologico, tecnologie digitali, promozione delle catene del valore strategiche, startup, industria alimentare e made in italy, la sostenibilità ambientale.


27 luglio 2021

Al Quirinale la cerimonia di consegna del “Ventaglio”

Nell’intervento il Presidente ha affermato il senso morale e civico per essere liberi dal virus “La vaccinazione e gli interventi di rilancio economico continuano a essere gli indispensabili strumenti per assicurare sicurezza e serenità. La pandemia non è ancora alle nostre spalle. Il virus è mutato e si sta rivelando ancora più contagioso. Più si prolunga il tempo della sua ampia circolazione e più frequenti e pericolose possono essere le sue mutazioni. Soltanto grazie ai vaccini siamo in grado di contenerlo. Il vaccino non ci rende invulnerabili ma riduce grandemente la possibilità di contrarre il virus, la sua circolazione e la sua pericolosità. Per queste ragioni la vaccinazione è un dovere morale e civico. L’intero discorso clicca qui https://www.quirinale.it/elementi/59291


Seconda riunione del CITE – Comitato interministeriale per la transizione ecologica

La Proposta di piano si articola su cinque macro-obiettivi condivisi a livello europeo: 1) neutralità climatica; 2) azzeramento dell’inquinamento; 3) adattamento ai cambiamenti climatici; 4) ripristino della biodiversità e degli ecosistemi; 5) transizione verso l’economica circolare e la bioeconomia. Otto gli ambiti di intervento previsti, per i quali verranno costituiti appositi gruppi di lavoro: 1) decarbonizzazione; 2) mobilità sostenibile; 3) miglioramento della qualità dell’aria; 4) contrasto al consumo di suolo e al dissesto idrogeologico; 5) miglioramento delle risorse idriche e delle relative infrastrutture; 6) ripristino e rafforzamento della biodiversità; 7) tutela del mare; 8) promozione dell’economica circolare, della bioeconomia e dell’agricoltura sostenibile.


  • 26 Luglio 2021

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, è intervenuto all’evento di Alto livello del Pre-Vertice del Summit sui Sistemi Alimentari delle Nazioni Unite, ospitato dal governo italiano

“Questo Pre-Summit è l’occasione per trasformare il modo in cui noi pensiamo, produciamo e consumiamo il cibo globalmente”.


  • 25 Luglio 2021
  • Vertice sui “Sistemi alimentari 20212
  • Lunedì 26 luglio, alle ore 15.00, il Presidente del Consiglio Mario Draghi interverrà all’evento di Alto livello del Pre-Vertice del Summit sui Sistemi Alimentari delle Nazioni Unite, ospitato dal governo italiano.

  • 22 Luglio 2021
  • Consiglio dei ministri n. 30
  • Prorogato fino al 31 dicembre 2021 lo stato di emergenza nazionale
  • Modalità di utilizzo del Green Pass
  • Nuovi criteri per la “colorazione” delle Regioni.
  • Il Consiglio dei ministri ha autorizzato la questione di fiducia alla riforma Cartabia sul processo penale. 

  • 13 Giugno 20211

Da  palazzo Chigi le dichiarazioni del Presidente del consiglio in conferenza stampa al termine dell’ultima giornata del G7: “Ieri, durante la sessione di lavoro sulla Salute, il Presidente ha sottolineato la necessità di prepararsi fin d’ora per la prossima pandemia, anche concordando in anticipo la distribuzione dei vaccini. “C’è bisogno di riformare e rafforzare l’OMS – ha dichiarato, chiedendo un ruolo più forte anche per FMI e Banca Mondiale. Nel pomeriggio, a margine del vertice, il bilaterale con il Primo Ministro del Canada, Justin Trudeau. Tra i temi al centro dell’incontro la situazione pandemica, l’accordo sul clima e le consolidate relazioni tra i due Paesi, anche in vista del vertice Nato e della Presidenza italiana del G20. In serata il Presidente Draghi ha incontrato il Presidente degli Stati Uniti. “Il bilaterale con il Presidente Biden è andato molto bene. Sin dalla formazione del governo sono stato molto chiaro che i due pilastri della politica estera italiana sono l’europeismo e l’atlantismo”, ha dichiarato Draghi. “Con Biden siamo d’accordo su molti temi: donne, giovani, difesa degli ultimi, diritti umani, diritti civili, diritti sociali e tutela dell’ambiente che è il tema chiave della nostra presidenza del G20”.


  • 11 Giugno 2021

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, dall’11 al 13 giugno partecipa ai lavori del Vertice G7 di Carbis Bay (Cornovaglia, Regno Unito)


  • 10 Giugno 2021

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di cybersicurezza, definizione dell’architettura nazionale di cybersicurezza e istituzione dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN). L’Agenzia sarà incaricata  di: esercitare le funzioni di Autorità nazionale in materia di cybersecurity, a tutela degli interessi nazionali sviluppare capacità nazionali di prevenzione, monitoraggio, rilevamento e mitigazione, per far fronte agli incidenti di sicurezza informatica e agli attacchi informatici contribuire all’innalzamento della sicurezza dei sistemi di Information and communications technology. Il decreto istituisce il Comitato interministeriale per la cybersicurezza (CIC) e prevede specifici poteri di controllo da parte del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (COPASIR).

  • DECRETO-LEGGE: Disposizioni urgenti in materia di cybersicurezza, definizione dell’architettura nazionale di cybersicurezza e istituzione dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (PRESIDENZA);
  • DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo e altre disposizioni in materia di spettacolo (CULTURA – LAVORO E POLITICHE SOCIALI);

  • 04 Giugno 2021

Approvato il decreto legge ponte 


  • 02 Giugno 2021 – Festa Nazionale della Repubblica italiana.

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha partecipato all’Altare della Patria alle celebrazioni in occasione della Festa Nazionale della Repubblica.

Il Presidente Sergio Mattarella  in occasione del 75° anniversario della Repubblica italiana rende omaggio al Monumento del Milite Ignoto all’AltaredellaPatria Alle ore 19:00 il Presidente Mattarella terrà un discorso di fronte alle alte cariche dello Stato e a un nutrito gruppo di studenti delle scuole.


  • 31 Maggio 2021

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato a Palazzo Chigi il Primo Ministro del Governo di Unità Nazionale della Libia, Abdelhamid Dabaiba. Dichiarazioni Presidente del consiglio Mario Draghi:”L’Italia rimane affianco della Libia e la sostiene in questa transazione complessa. L’attuazione concreta del cessate il fuoco, l’allontanamento dei mercenari e dei soldati di altri paesi, la creazione di una struttura istituzionale, la definizione della base costituzionale, la definizione di una legge elettorale, l’approvazione del bilancio, sono passi istituzionali importanti e difficili e l’Italia è accanto alla Libia. Nell’ultimo consiglio europeo ho chiesto che il punto specifico della migrazione fosse messo all’ordine del giorno del prossimo consiglio. I temi toccati tra il presidente del consiglio Draghi e il primo ministro libico Dabaiba:

  1. Cooperazione in campo sanitario: l’Italia si impegnerà alla costruzione di ospedali, all’invio di personale sanitario e aricevere e curare bambini malati di cancro.
  2. Collaborazione nel campo energetico: si è toccata la possibilità di avviare una collaborazione nel campo delle energie rinnovabili, le possibilità sono ampie, le nostre società sono pronte a intraprendere i progetti. 

Progetti storici: la riapertura della strada costiera che congiunge il confine orientale e occidentale della Libia. Dalle basi di questi progetti c’è la necessità di mettere in sicurezza coloro che dovranno mettere a terra i progetti e questo ci riporta al primo punto, l’opera di riqualificazione nazionale e di cessate il fuoco. Infine ci siamo confrontati sui temi migratori umanitari, questi rappresentano una priorità per l’Italia, ma anche per la Libia. Abbiamo preso in esame il controllo delle frontiere libiche meridionali e il contrasto del traffico di esseri umani, l’assistenza ai rifugiati, i corridoi umanitari e lo sviluppo della comunità rurale. L’Italia intende continuare a finanziare i rimpatri volontari assistiti e le evacuazioni umanitarie della libia. E’ interesse della Libia assicurare il rispetto dei diritti dei rifugiati e dei migranti. L’Italia farà la sua parte in termini di risorse formative ma serve un azione da parte dell’unione europea rapida e concreta”. Il Primo Ministro del Governo di Unità Nazionale della Libia, Abdelhamid Dabaiba. “Vorremmo riattivare tutti gli accordi, aprire gli orizzonti per incrementare lo scambio commerciale e lavorare sull’energia rinnovabile. Abbiamo parlato dell’energia alternativa e la ricostruzione del paese, l’Italia potrebbe giocare un ruolo primario nell’incoraggiare gli investimenti in Libia le aziende italiane sono le più importanti. Lo Scambio commerciale fra i nostri paesi richiede l’apertura dello spazio aereo europeo tra la  Libia e l’Italia. Abbiamo concordato di trasferire coloro che sono stati condannati nei due paesi per scontare la pena nel paese d’origine.”


Incontro Bilaterale Italia – Libia – Traffico migranti e terrorismo l ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha incontrato oggi pomeriggio al Viminale il ministro dell’Interno libico Khaled Tajani Mazen. I due ministri, alla luce dei colloqui di Tripoli del 19 aprile scorso, hanno condiviso l’esigenza di una gestione più efficace del dossier migratorio e ribadito l’importanza del ruolo crescente dell’Unione europea nelle iniziative di partenariato con i Paesi di origine e transito dei flussi. È stata inoltre confermata la necessità di assicurare il pieno rispetto dei diritti umani dei migranti, e in particolare delle persone bisognose di protezione internazionale e dei soggetti più vulnerabili. In questo quadro la strategia comune con l’Unione europea, secondo il ministro Lamorgese, dovrà considerare tra le priorità la lotta alle organizzazioni criminali di trafficanti di migranti.


  • 28 Maggio 2021

Concluso consiglio dei ministri conapprovazione Decreto legge: Governance del Piano nazionale di rilancio e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di snellimento delle procedure. 68 articoli


Insediamento del Comitato interministeriale per la transizione ecologica – CITE


  • 25 Maggio 2021

Colloquio a Bruxelles a margine del Consiglio europeo tra il  Presidente del Consiglio, Mario Draghi, e il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron I temi affrontati dell’agenda europea, la gestione dei flussi migratori e le prospettive di stabilizzazione in Libia e nel centro-Africa, all’insegna di una rafforzata cooperazione tra Italia e Francia.


  • 24 Maggio 2021

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi a Bruxelles alla riunione straordinaria del Consiglio europeo  Nella serata di lunedì il Presidente Draghi ha partecipato alla cena di lavoro dei Membri del Consiglio Europeo, durante la quale sono stati affrontati diversi dossier di politica internazionale (Bielorussia, Russia e Regno Unito). La seconda giornata di lavori è stata dedicata al Covid-19, ai migranti e ai cambiamenti climatici. Al termine ha tenuto una conferenza stampa.


  • 23 Maggio 2021

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi:”Ho appreso con profondo dolore la notizia del tragico incidente della funivia Stresa- Mottarone. Esprimo il cordoglio di tutto il Governo alle famiglie delle vittime, con un pensiero particolare rivolto ai bambini rimasti gravemente feriti e ai loro familiari”. Il Presidente Draghi segue ogni aggiornamento in costante contatto con il Ministro Enrico Giovannini, con la Protezione Civile e con le autorità locali.


  • 21 Maggio 2021

Si svolge a Roma il Global Health Summit, un evento organizzato dalla Presidenza italiana del G20  in partnership con la Commissione europea. Il Presidente Draghi ha accolto a Villa Pamphilj la Presidente della Commissione europea von der Leyen. In corso i lavori del Pre-Summit.


  • 20 Maggio 2021

Il Presidente Draghi ha tenuto una conferenza stampa per illustrare il Decreto ‘Imprese, Lavoro, Giovani e Salute’. Sono intervenuti il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, e il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando. Il Presidente Draghi in conferenza esprime soddisfazione per l’andamento della campagna vaccinale che porta il diminuire dei contagi e riduce la pressione dei ricoveri in terapia intensiva. Piena soddisfazione per le scelte fatte in merito alle aperture graduali che ci saranno. “Ci aspettiamo che la nostra economia abbia un rimbalzo in questo trimestre, quindi le cifre di crescita di quest’anno saranno riviste a rialzo, altrettanto faranno gli altri stati europei. Ma due osservazioni: la prima è che è presto per parlare di crescita sostenuta, ci sarà un rimbalzo ma questa crescita per diventare sostenuta e affermarsi nel tempo avrà bisogno del PNRR. Seconda osservazione in questo periodo vediamo l’aumentare dei prezzi, vediamo tassi di inflazione che per certi comparti aumentano rapidamente, la convinzione degli economisti in particolare il capo economista della BCE uscito oggi con un intervista dice: “questi saranno dei rimbalzi di prezzi temporanei”, perchè ancora vediamo tanta disoccupazione, vediamo che la domanda per ora è ancora bassa, e vediamo che i salari non hanno una dinamica d’inflazione che richieda dei provvedimenti correttivi di natura monetaria correttiva. Il Decreto di oggi: sono circa 40 miliardi di cui 17 vanno per sostegno  alle imprese e professioni, 9 vanno alle imprese per aiuti sul credito e sulla liquidità, 4 vanno ai lavoratori e alle fasce in difficoltà. Le novità del decreto rispetto al passato. Per la prima volta accanto al criterio del fatturato si usa il criterio del’utile che è un criterio più giusto, il problema è che ci vuol del tempo per poter distribuire i sussidi o i sostegni sulla base dell’ulite e per accertare l’utile ci vuole più tempo. La seconda novità è l’arco temporale che ora abbraccia il decreto con i sostegni. Sono 370 mila nuove partite iva che vengono incluse nel programma del sostegno. Altro provvedimento importante la Ricapitalizzazione delle imprese cioè favorire la decisione dell’imprenditore a mettere più capitale nelle imprese. Per l’occupazione ci sono misure significative, per i giovani c’è un ampia parte del decreto in particolare la possibilità per i giovani fino a 35 anni di comprare una casa in cui l’imposta di registro e l’imposta sul mutuo sono state cancellate. Per i giovani meno abbienti con un parametro isee dei 40 mila euro per loro c’è la garanzia dello Stato sul 80% dell’esposizione bancaria. Infine la ricerca c’è un fondo per la ricerca di base, questo fondo si chiamerà fondo italiano per la scienza e stanzia 50 milioni quest’anno e 150  per ogni anno avvenire nel futuro. Questo serve a ritornare a chiamare i giovani e meno giovani che sono andati via perchè nella ricerca di base non trovavano possibilità e aperture in Italia. Un ultimo punto sulla scuola si anticipa il concorso ordinario in modo di avere insegnanti disponibili per l’inizio di settembre.  Poi A regime l’ambizione è quella di tornare a un sistema di concorsi annuali dove tutti i giovani anche appena laureti possono fare il concorso e vedere le proprie aspettative realizzate. E un decreto che vuole un Italia che guardi al futuro ma che non lasci indietro nessuno”.


  • 17 Maggio 2021

Il Consiglio dei Ministri è convocato in data odierna, alle ore 18.30 a Palazzo Chigi.


  • 14 Maggio 2021

Il Presidente Draghi è intervenuto agli Stati Generali della Natalità, presso l’Auditorium della Conciliazione. Partecipano agli stati generali il Santo Padre, il Presidente de Palol’ Ambasciatore Sebastiani. il Presidente Zingaretti, la Sindaca Raggi. Il Presidente del consiglio:”Per decidere di avere figli, ho detto spesso che i giovani hanno bisogno di tre cose: di un lavoro certo, una casa e un sistema di welfare e servizi per l’infanzia” – ” Nel 2020 sono nati solo 404.000 bambini. È il numero più basso dall’Unità d’Italia e quasi il 30 per cento in meno rispetto a dieci anni fa. Sempre nel 2020, la differenza tra nascite e morti ha toccato un record negativo: 340.000 persone in meno. Oggi metà degli italiani ha almeno 47 anni – l’età mediana più alta d’Europa. Un’Italia senza figli è un’Italia che non ha posto per il futuro è un Italia che lentamente finisce di esistere. Qundi per il Governo questo è un impegno prioritario. Il Governo si sta impegnando come sapete su molti fronti per aiutare le coppie e le giovani donne. Al sostegno economico diretto delle famiglie con figli è dedicato l’assegno unico universale – il Presidente De Paolo lo sa bene. Dal luglio di quest’anno la misura entrerà in vigore per i lavoratori autonomi e i disoccupati, che oggi non hanno accesso agli assegni familiari. Nel 2022, la estenderemo a tutti gli altri lavoratori, che però anche nell’immediato vedranno un aumento degli assegni esistenti. Le risorse complessivamente a bilancio ammontano ad oltre 21 miliardi di euro, di cui almeno sei aggiuntivi rispetto agli attuali strumenti di sostegno per le famiglie e come ho detto al Presidente De Palo, si può star tranquilli anche per gli anni a venire che l’assegno unico ci sarà. È una di quelle trasformazioni epocali su cui non è che ci si ripensi l’anno dopo. Nel mio discorso in Parlamento ho elencato le misure a favore di giovani, donne e famiglie, presenti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Queste includono la realizzazione di asili nido, scuole per l’infanzia, l’estensione del tempo pieno e il potenziamento delle infrastrutture scolastiche. Un investimento importante nelle politiche attive del lavoro, nelle competenze scientifiche e nell’apprendistato. Nel complesso, queste misure ammontano a venti miliardi circa. Sono cifre mai stanziate prima. Il PNRR prevede inoltre una clausola generale per incentivare le imprese a assumere più donne e giovani, quale condizione per partecipare agli investimenti previsti nel Piano. Infine, nel decreto che chiamiamo “Imprese, lavoro, professioni”, che presenteremo la prossima settimana, lo Stato garantisce ai giovani gran parte del finanziamento necessario per l’acquisto della prima casa e ne abbatte gli oneri fiscali. Ho detto all’inizio che siamo diventati più sinceri nelle nostre consapevolezze. Ma, mentre usciamo da questa fase di importante riflessione, è importante che ci siano decisioni. Dobbiamo aiutare i giovani a recuperare fiducia e determinazione. A tornare a credere nel loro futuro, investendo in loro il nostro presente. Papa Francesco:”Penso con tristezza alle donne che sul lavoro vengono scoraggiate ad avere figli o devono nascondere la pancia. Com’è possibile che una donna debba provare vergogna per il dono più bello che la vita può offrire? Non la donna, ma la società deve vergognarsi, perché una società che non accoglie la vita smette di vivere. I figli sono la speranza che fa rinascere un popolo!”.


  • 12 Maggio 2021

EMA monitora i vaccini mRNA neutralizzano la variante indiana. L’EMA sta monitorando molto da vicino i dati sulla variante indiana. Stiamo vedendo prove promettenti che i vaccini a mRNA sarebbero in grado di neutralizzare questa variante


Dal 17 Maggio inizio vaccinazioni over 40 Il Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo, ha inviato alle Regioni una lettera per dare il via libera alle prenotazioni dal prossimo 17 maggio anche per i nati fino al 1981, quindi gli over 40.


Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha risposto al Question time alla Camera dei Deputati. Alcue delle domande a cui il Presidente ha risposto: Iniziative, anche normative, volte a garantire con urgenza adeguate tutele ai lavoratori e a contrastare infortuni e morti sul lavoro (Interrogazione n. 3-02265, Liberi e Uguali) “Intendiamo valutare gli interventi per il rafforzamento delle attività ispettive che vogliamo adottare subito, con i prossimi provvedimenti legislativi. Questi interventi si inseriscono nel quadro previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che dedica una specifica linea di riforma proprio alla lotta al lavoro sommerso e al potenziamento delle attività di vigilanza. È prevista una strategia d’azione nazionale per rafforzare l’Ispettorato nazionale del lavoro, quale agenzia nazionale per la vigilanza sul lavoro, e incrementare strutturalmente i controlli. Sono state già avviate le procedure per l’assunzione di 1.084 unità di personale nel corpo dell’Ispettorato del lavoro e, a legislazione vigente, è prevista la possibilità di assumere altre 1.000 persone, a fronte delle 4.500 unità di personale attualmente in servizio. A queste devono aggiungersi le ulteriori assunzioni che potranno essere effettuate con le risorse presto stanziate in un prossimo provvedimento normativo. Questo ci dsi deve augurare, permetterà un significativo rafforzamento delle attività di ispezione e vigilanza nei luoghi di lavoro. Iniziative volte a far fronte all’incremento dei flussi migratori irregolari verso l’Italia, anche con riferimento ad eventuali nuovi accordi in sede di Unione europea (Interrogazione n. 3-02267, Lega) Onorevole Presidente, onorevoli Deputati, Gli sbarchi di migranti avvenuti a Lampedusa domenica 9 maggio rappresentano il maggior picco di arrivi registrato in questi primi 5 mesi del 2021. I flussi sono in aumento dall’inizio del 2020, anche a causa della diffusione della pandemia in Nord Africa. La spinta migratoria è alimentata costantemente dall’instabilità della situazione politica in Libia e dalla complessità della sua estrema frammentazione interna. Va in proposito osservato che il problema non nasce propriamente sulle coste libiche, ma si sviluppa a partire dall’Africa sub-sahariana. Il Governo italiano è impegnato: a promuovere le opportune iniziative bilaterali; a condurre un’azione da parte dell’Unione europea affinché le autorità libiche contrastino i traffici di armi e di esseri umani nel rispetto dei diritti umani; e a esercitare una pressione intraeuropea affinché si torni ad una redistribuzione credibile ed efficace dei migranti approdati in Italia. Nelle mie interlocuzioni con il Premier libico Dabaiba ho particolarmente insistito sulla necessità di assicurare il ripristino delle condizioni di sicurezza sul territorio, come parte integrante del processo di stabilizzazione del Paese e dell’intera regione mediterranea. A fronte di questa complessa e drammatica realtà, la politica sull’immigrazione del governo vuole – come ho avuto occasione di affermare in altra circostanza – essere equilibrata, efficace ed umana. Nessuno deve essere lasciato solo nelle acque territoriali italiane. Riteniamo il rispetto dei diritti umani una componente fondamentale di qualsiasi politica sull’immigrazione. La priorità nel breve periodo è il contenimento della pressione migratoria nei mesi estivi. Siamo impegnati a ottenere dai Paesi di partenza, in particolare da Libia e Tunisia, una collaborazione più intensa ed efficace nel controllo delle loro frontiere marittime e terrestri e nel contrasto alle organizzazioni dei trafficanti. Sulla Tunisia, possiamo contare sull’attivazione di un meccanismo di allerta precoce, basato sulla tempestività degli avvistamenti e del passaggio delle informazioni alle Autorità tunisine, nel pieno e assoluto rispetto delle loro prerogative di sovranità territoriale. L’Italia è inoltre impegnata a favorire il coinvolgimento delle Istituzioni europee. Il 20 maggio prossimo, il Ministro dell’Interno Lamorgese si recherà a Tunisi insieme al Commissario agli Affari interni, Ylva Johansson, rinnovando così la missione svolta ad agosto del 2020. Una leva necessaria di governo dei flussi migratori è costituita, inoltre, dall’azione di rimpatrio dei migranti che non hanno titolo a rimanere sul nostro territorio, in mancanza dei presupposti per il riconoscimento della protezione internazionale. Abbiamo da tempo rafforzato gli sforzi sul fronte dei rimpatri, compresi quelli volontari e assistiti, con la collaborazione delle Agenzie delle Nazioni Unite OIM e UNHCR. Siamo impegnati non solo sul fronte degli Accordi bilaterali, ma anche per il lancio di forme di partenariato europeo con i principali Paesi di origine e transito dei flussi. Queste devono includere iniziative sullo sviluppo economico locale e la tutela della legalità. Un’ultima cosa, Presidente. Per quanto riguarda l’Accordo di Malta, è in corso un fattivo dialogo con Germania e Francia per rivitalizzare questa forma di cooperazione, applicata con regolarità sino all’esplosione della pandemia e in virtù della quale è stato possibile ricollocare circa mille richiedenti protezione.  Il nostro obiettivo è attivare subito un meccanismo temporaneo di emergenza per il ricollocamento dei migranti soccorsi in operazioni SAR, basato sugli stessi principi di condivisione e di solidarietà dell’Accordo di Malta.


  • 10 Maggio 2021

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato nel pomeriggio la Direttrice Generale per l’Organizzazione Mondiale del Commercio, Ngozi Okonjo-Iweala. Al centro del colloquio la cooperazione internazionale nella lotta alla pandemia ed in particolare l’impegno all’aumento della capacità produttiva globale dei vaccini, la riforma dell’OMC e il rafforzamento del sistema del commercio multilaterale, anche nel quadro della Presidenza italiana del G20.


  • 08 Maggio 2021

Questa mattina il Presidente Draghi ha partecipato alla Riunione informale dei Capi di Stato e di Governo e alla videoconferenza del Vertice UE-India. Al termine dei lavori ha tenuto una conferenza stampa.


  • 07 Maggio 2021

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, è a Oporto per partecipare al Porto Social Summit, al Consiglio Europeo informale e alla videoconferenza del Vertice UE-India. Nel pomeriggio è intervenuto alla tavola rotonda sul tema “Employment and Jobs” nell’ambito del Porto Social Summit.


  • 05 Maggio 2021

Pubblicato il testo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) trasmesso alla Commissione europea. https://www.governo.it/sites/governo.it/files/PNRR.pdf


  • 04 Maggio 2021

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha introdotto la conferenza stampa della riunione ministeriale del G20 Turismo.


  • 29 Aprile 2021

Approvato in consiglio dei Ministri il Piano di Ripresa e Resilienza. Il Ministro degli esteri Di Maio:” In gioco ci sono oltre 220 miliardi di euro che saranno utilizzati per investire nelle competenze, per creare occupazione e per avviare grandi progetti all’insegna della transizione ecologica e della digitalizzazione. Altra cosa importante: circa 100 miliardi di euro andranno al Sud (88mld del Pnrr più 10mld del fondo investimenti complementare al Pnrr), per permettere a tutti gli italiani di avere le stesse opportunità. Va colmato il gap tra Nord e Sud, bisogna potenziare le infrastrutture del Paese, è essenziale creare i posti di lavoro per i giovani, investire nella digitalizzazione, superare le lungaggini della burocrazia, sostenere commercianti, autonomi, partite Iva e ristoratori. Tutto questo lo potremo fare grazie ai fondi del Recovery e a quelli che arriveranno con i prossimi provvedimenti economici già in programma. Adesso inizia la vera sfida, sfruttiamo questi soldi per rendere competitivo il nostro Paese e creare nuove opportunità”. Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlano:” Una grande occasione per il Paese su cui mobilitare tutte le energie e le forze vitali. Oggi può partire un percorso di ricostruzione. L’unità e la coesione sono le condizioni essenziali per vincere questa sfida”:


  • 27 Aprile 2021

442 voti favorevoli, 19 contrari, 51 astenuti. La Camera approva la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni rese dal Presidente del Consiglio Mario Draghi sul Piano nazionale di ripresa e resilienza


  • 26 Aprile 2021

Il Presidente del consiglio Mario Draghi ha reso alla Camera dei Deputati le Comunicazioni in vista della trasmissione alla Commissione europea del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.


  • 24 Aprile 2021

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, lunedì 26 e martedì 27 sarà in Parlamento per le Comunicazioni in vista della trasmissione alla Commissione europea del Pnrr.Lunedì ore 16.00 – Camera dei Deputati Martedì ore 15.00 – Senato della Repubblica Il Governo ha trasmesso oggi al Parlamento il testo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).


Il Consiglio dei Ministri si è riunito sabato 24 aprile 2021, alle ore 22.00 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Mario Draghi. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Roberto Garofoli. Il Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco ha svolto una informativa al Consiglio dei Ministri in merito al Piano per la ripresa e la resilienza, di cui all’articolo 18 del Regolamento (UE) n. 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021, e al Fondo nazionale complementare. L’Italia è la prima beneficiaria, in valore assoluto, dei due principali strumenti del programma Next Generation EU (NGEU), predisposto dall’Unione Europea in risposta alla crisi pandemica e che prevede investimenti e riforme per accelerare la transizione ecologica e digitale, migliorare la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori e conseguire una maggiore equità di genere, territoriale e generazionale. Si tratta del Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (RRF) e del Pacchetto di Assistenza alla Ripresa per la Coesione e i Territori di Europa (REACT-EU). Il solo RRF garantisce risorse per 191,5 miliardi di euro, delle quali 68,9 miliardi sono sovvenzioni a fondo perduto, da impiegare nel periodo 2021-2026.Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede un corposo e organico pacchetto di investimenti e riforme, con l’obiettivo di modernizzare la pubblica amministrazione, rafforzare il sistema produttivo e intensificare gli sforzi nel contrasto alla povertà, all’esclusione sociale e alle disuguaglianze, per riprendere un percorso di crescita economica sostenibile e duraturo rimuovendo gli ostacoli che hanno bloccato la crescita italiana negli ultimi decenni. Si articola in 6 Missioni (digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute) e 16 Componenti.Il Piano è in piena coerenza con i sei pilastri del NGEU e soddisfa i parametri fissati dai regolamenti europei,

  • con una quota di progetti “verdi” pari al 40 per cento del totale e
  • di progetti digitali del 27 per cento. Il 40 per cento circa delle risorse territorializzabili sono destinate al Mezzogiorno, a testimonianza dell’attenzione al tema del riequilibrio territoriale.

Il Piano è fortemente orientato all’inclusione di genere e al sostegno all’istruzione, formazione e occupazione dei giovani e contribuisce a ciascuno dei sette progetti di punta (European flagship) della Strategia annuale sulla crescita sostenibile dell’UE. Gli impatti ambientali indiretti sono stati valutati e la loro entità minimizzata, in linea con i principi che ispirano il NGEU. Il Governo intende attuare quattro importanti riforme di contesto: pubblica amministrazione, giustizia, semplificazione della legislazione e promozione della concorrenza.Gli investimenti previsti avranno un impatto significativo sulle principali variabili macroeconomiche e miglioreranno in maniera importante gli indicatori sui divari territoriali, l’occupazione giovanile e quella femminile. Il programma di riforme potrà ulteriormente accrescere questo impatto. Inoltre, nel quadro di una più ampia e ambiziosa politica di ammodernamento del Paese, il Governo intende aggiornare e perfezionare le strategie nazionali in tema di sviluppo e mobilità sostenibile, ambiente e clima, idrogeno, automotive, filiera della salute.Alle risorse previste dal PNRR si aggiungono quelle della programmazione nazionale complementare, quelle rese disponibili dal REACT-EU e quelle derivanti dalla programmazione dei fondi strutturali e di investimento UE.


  • 23 Aprile 2021

Il Consiglio dei Ministri, convocato sabato 24 aprile 2021, alle ore 10.00 a Palazzo Chigi, esaminerà il seguente ordine del giorno:

  • INFORMATIVA del Ministro dell’economia e delle finanze in merito al Piano per la ripresa e la resilienza di cui all’articolo 18 del Regolamento (UE) n. 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021 e al Fondo nazionale complementare;

  • 22 Aprile 2021
  • Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, è intervenuto al Leaders Summit on Climate

  • 20 Marzo 2021 

Il presidente del consiglio Mario Draghi ha incontrato i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil e a seguire i rappresentanti delle associazioni datoriali. In mattinata il colloquio con la delegazione di Leu, che ha chiuso il ciclo di incontri con le forze politiche.


  • 16 Aprile 2021

Conferenza stampa del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, con il Ministro della Salute, Roberto Speranza, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio.Punti delineati:

  1. Aperture 26 Aprile – Introduzione della zona gialla  – Attività all’aperto anche per la ristorazione sia a pranzo che a cenaScuole aperte per ogni ordine e grado in zona gialla e arancione, per le zone rosse si seguiranno i protocolli di sicurezza, le scuole saranno aperte in parte in presenza in parte a distanza  – Spostamenti concessi tra regioni in fascia gialla. Previsto un pass di accesso tra regioni con colori differenti. Il Governo si è assunto la decisione e il rischio di riapertura tenendo contro dei dati e della curva dei contagi. Allo stato attuale, secondo anche le vaccinazione somministrate, RT è a 0,85, si considera la discesa del dato nei giorni futuri. Tutto avverrà con graduale apertura. Si prediligono le apertura di attività all’esterno per una minore diffusione del virus. La campagna vaccinale permette di mettere in sicurezza le categoria over 80.
  2. Scostamento di bilancio e Documento economia e finanza. Gli investimenti a medio lungo termine permettono la crescita nel rispetto del progetto della transizione ecologica. Per fare questo bisogna che gli investimenti siamo semplificati nelle norme. Il PNRR accoglie 191,5 MLd divisi in: 69 MLD a Fondo Perduto; 122Mld Presititi a condizioni particolarmente facorevoli; 30 MLD come fondo di accompagnamento al pnrr in cui vanno ad aggiungersi tutti quei progetti che non sarebbero potuti entrare nel Pnrr, secondo le linee guida della commissione europea. Le norme devono essere semplificate in modo che non rallentino gli investimenti.
  3. Opere in cantiere: sono stati nominati 57 commissari, per 57 opere. Le opere riguardano: 14 Infrastrutture stradali- 16 Infrastrutture ferroviarie  – Trasporto rapido di massa- 11 Infrastrutture idriche- 3 Infrastrutture portuali- 12 Infrastrutture presidi di pubblica sicurezza

  • 15 Aprile 2021

Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo scostamento di Bilancio e il Documento di economia e finanza con il quale chiede al Parlamento di autorizzare l’indebitamento di 40 miliardi che andranno a sostenere partite Iva e imprese.


  • 14 Aprile 2021

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, avvierà domani a Palazzo Chigi i primi incontri con i partiti sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. Di seguito il calendario (seguiranno aggiornamenti): Giovedì 15  ore 17.00 M5S ore 18.30 Lega Venerdì 16 ore 17.00 Forza Italia ore 18.30 Partito Democratico Lunedì 19 ore 17.00 Fratelli d’Italia ore 18.30 Italia Viva


13 Aprile 2021Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, insieme al Ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, ha incontrato questa mattina a Palazzo Chigi il Presidente di Stellantis John Elkann e gli Amministratori delegati di Eni Claudio Descalzi, di Enel Francesco Starace, di Snam Marco Alverà e di Terna Stefano Donnarumma. Nel corso della riunione sono stati affrontati i temi legati all’energia e alla transizione ecologica.


  • 09 Aprile 2021
  • Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato oggi a Palazzo Chigi il Commissario Ue per gli Affari economici e finanziari Paolo Gentiloni per discutere dell’attuale situazione economica europea.

  • 08 Aprile 2021

Conferenza stampa Presidente del consiglio Mario Draghi La conferenza ha chiarito i punti

  • Vaccinazione
  • Aperture
  • Scostamento di bilancio – Ristori
  • Scuole

  • 07 Aprile 2021

Il Presidente del consiglio Mario Draghi: Il 21 maggio 2021 a Roma si terrà il Global Health Summit (Vertice Mondiale sulla Salute), evento che vede la presidenza italiana del G20,  organizzato in collaborazione con la Commissione europea, offre l’opportunità di condividere gli insegnamenti tratti durante la pandemia di COVID-19. Discuteremo delle modalità per migliorare la sicurezza sanitaria, rafforzare i sistemi sanitari e potenziare la nostra capacità di affrontare in futuro le crisi in uno spirito di solidarietà – Mario Draghi – Presidente del Consiglio dei Ministri


  • 06 Aprile 2021

Il presidente del consiglio Mario Draghi in visita in Libia ha incontrato a Tripoli il Primo Ministro Abdelhamid Dabaiba. Dichiarazioni :“Il prerequisito per poter procedere con coraggio e con decisione è che il cessate il fuoco continui e sia strettamente osservato. La sicurezza dei siti è indubbiamente un requisito essenziale per poter poi procedere con la collaborazione. Al riguardo mi sono state date rassicurazioni importanti. È stato, devo dire, un incontro straordinariamente soddisfacente, caloroso e ricco di contenuti. Abbiamo parlato della nostra cooperazione in campo progettuale, con precisi riferimenti alle infrastrutture civili, in campo energetico, in campo sanitario, in campo culturale. L’Italia darà nuovo impulso all’istituto di cultura italiana all’estero e aumenterà le borse di studio per gli studenti libici che studiano italiano. C’è la volontà di rilanciare l’interscambio culturale ed economico libico. In altre parole si vuole fare di questa partnership una guida per il futuro nella piena sovranità della Libia. Anche in campo migratorio. Esprimiamo soddisfazione per quello che la Libia fa per i salvataggi. Nello stesso tempo aiutiamo e assistiamo la Libia. Il problema non è solo geopolitico, è anche umanitario. Da questo punto di vista l’Italia forse l’unico Paese che continua a tenere attivi i corridoi umanitari. Il problema delle immigrazioni per la Libia non nasce solo sulle coste libiche ma si sviluppa anche sui confini meridionali. L’UE è stata investita del compito di aiutare il governo libico anche in quella sede. I progetti sono stati molti. C’è un desiderio di cominciare. Le commissioni miste in campo finanziario, anche per il recupero dei crediti storici e recenti, sono state riavviate”.


  • 01 Aprile 2021

Decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici. Il testo prevede la proroga fino al 30 aprile 2021 dell’applicazione delle disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 marzo 2021 decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 marzo 2021 MISURE ZONA ROSSA E ARANCIONE Zone gialle applicheranno le disposizioni delle zone arancioni. Spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale. Zona rossa in caso di particolare incidenza di contagi (superiori a 250 casi ogni 100mila abitanti e nelle aree con circolazione delle varianti) sia con ordinanza del Ministro della salute che con provvedimento dei Presidenti delle Regioni; SCUOLAZONA ARANCIONE: Il provvedimento dispone che dal 7 al 30 aprile 2021 sia assicurato, sull’intero territorio nazionale, lo svolgimento in presenza dei servizi educativi per l’infanzia e della scuola dell’infanzia, nonché dell’attività didattica del primo ciclo di istruzione e del primo anno della scuola secondaria di primo grado. Per i successivi gradi di istruzione è confermato lo svolgimento delle attività in presenza dal 50% al 75% della popolazione studentesca ZONA ROSSA: le relative attività si svolgono a distanza, garantendo comunque la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.


  • 26 Marzo 2021

Conferenza stampa del Presidente Mario Draghi e del Ministro Roberto Speranza i punti chiariti:

  • La Commissione Europea ha esteso la possibilità di bloccare l’esportazione dei vaccini introducendo i criteri di proporzionalità e reciprocità
  • La collaborazione degli Stati uniti d’America con L’unione Europea affermata dal Presidente Biden durante la video conferenza: “Rivitalizzare le relazioni USA-UE, mentre collaboriamo per combattere COVID, affrontare la crisi climatica e garantire che le democrazie piuttosto che le autocrazie stabiliscano le regole della strada”.
  • Apertura scuole fino alla prima media, il Ministro Bianchi sta lavorando affinché avvengano in un modo ordinato
  • Intervenire sul fatto che operatori non vaccinati siano a contatto con i malati. La Ministra della giustizia Cartabia sta preparando un provvedimento
  • Il primo luglio arriva l’Assegno Unico, 250 euro al mese con una maggiorazione per le persone disabili

  • 25 – 26 Marzo 2021

Consiglio EuropeoIl Presidente del Consiglio, Mario Draghi, giovedì 25 e venerdì 26 marzo partecipa alla Videoconferenza dei membri del Consiglio europeo e all’Eurosummit. In corso la prima sessione di lavoro.Il ProgrammaGiovedì 25 Ore 13.00 – Prima sessione di lavoro sulla risposta alla pandemia di COVID-19, relazioni con la Russia e la situazione nel Mediterraneo orientale – Turchia. Ore 20.45 – Sessione straordinaria sulla cooperazione UE-USA, con la partecipazione del Presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden. Venerdì 26 Ore 09.30 – Seconda sessione di lavoro dei membri del Consiglio europeo sul Mercato Unico, trasformazione digitale, Politica Industriale ed Economia. A seguire l’Eurosummit.


  • 19 Marzo 2021

Conferenza stampa Presidente del consiglio Mario Draghi, punti salienti presentati:

  • 32 Miliardi a sostegno delle imprese del lavoro e alla lotta contro la povertà
  •  Sono previsti indennizzi alle imprese che operano in montagna, turismo, lavoratori autonomi, operatori del settore agricolo che hanno una decontribuzione di 2,5 miliardi.
  • Cambierà il criterio di attribuzione al diritto alla disoccupazione, non verranno conteggiati i 30 giorni lavoratavi come previsto, ma si calcolerà sulla soglia del mancato lavoro dall’anno precedente
  • Il reddito di emergenza verrà reintrodotto estendendosi verso una platea più ampia e con criteri più flessibili
  • Stralcio delle cartelle esattoriali  fino a 5 mila euro tra il 2000 e il 2010  per un tetto di reddito di 30 mila euro
  • Abbandono dei codici Ateco, e velocità dei pagamenti attraverso una piattaforma dedicata con il sito dell’Agenzia delle Entrate

Il Presidente ha puntualizzato l’impegno a velocizzare la vaccinazione, che dovrà vaccinarsi appena possibile e che non ha alcun problema a farlo con il vaccino AstraZeneca. Ha affermato la collaborazione con le regioni per ampliare i punti vaccinazione, ma la mancanza di omogeneità tra regioni e governo centrale. Ha chiarito che il provvedimento di bloccare AstraZeneca da parte degli organi di controllo Ema è stato un atto di responsabilità. Ha spiegato che anche l’Italia prenderà in considerazione la decisione di approvare il vaccino Russo Sputinik qualora sia necessario, dopo naturalmente aver sentito il parere del consiglio europeo. Ha affermato il pieno concetto che l’Italia è un paese europeista e che vi è il continuo dialogo con il Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen.


Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, oggi pomeriggio, al termine del Consiglio dei Ministri, con ordine del giorno: DECRETO-LEGGE: Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19, terrà  alle ore 17.30 una conferenza stampa presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio. All’incontro con i giornalisti interverranno i Ministri Daniele Franco (Economia e finanze) e Andrea Orlando (Lavoro e politiche sociali).

  • 18 Marzo 2021

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, partecipa a Bergamo alla Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da Coronavirus. Alle ore 11:00 verrà deposta una corona di fiori al Cimitero monumentale della città. Alle ore 11.15, al Parco Martin Lutero alla Trucca, si svolgerà l’inaugurazione del Bosco della Memoria con la cerimonia per la messa a dimora dei primi 100 alberi.

  • 15 Marzo 2021

Decreto-legge che introduce misure urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del COVID-19 per il periodo compreso tra il 15 marzo e il 6 aprile 2021.Divisione in colori:Area gialla adotteranno le misure per le aeree arancioni Segui il link per approfondire le misure del Dpcm 2 Marzo 2021 Governo Draghi Sarà possibile recarsi in altre abitazioni private abitate solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all’interno dello stesso Comune. Si potranno spostare al massimo due persone, che potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi. Passeranno in Area rossa le regioni che riportano i contagi superiori a 250 casi ogni 100.000 abitanti. Friuli Venezia Giulia, Veneto e provincia autonoma di Trento, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Marche Lazio, Puglia, Campania e Molise. In attesa dei dati la Basilicata Nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021, sull’intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni o Province autonome i cui territori si collocano in zona bianca, si applicheranno le misure stabilite per la zona rossa. In tali giorni, nelle zone interessate dalle restrizioni, gli spostamenti verso altre abitazioni private abitate saranno possibili solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all’interno della stessa Regione.


  • 10 Marzo 2021

Si è svolta, in Sala Verde a Palazzo Chigi, la cerimonia di firma del “Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale” con il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta e i Segretari generali Maurizio Landini (Cgil), Luigi Sbarra (Cisl), e Pierpaolo Bombardieri (Uil).


  • 02 Marzo 2021

Il presidente del consiglio ha firmato il dpcm che sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021 Divieto già in vigore di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, con l’eccezione degli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità. ZONE BIANCHE Nelle zone bianche, si prevede la cessazione delle misure restrittive previste per la zona gialla, pur continuando ad applicarsi le misure anti-contagio generali (come, per esempio, l’obbligo di indossare la mascherina e quello di mantenere le distanze interpersonali) e i protocolli di settore. Restano sospesi gli eventi che comportano assembramenti (fiere, congressi, discoteche e pubblico negli stadi). Si istituisce un “tavolo permanente” presso il Ministero della salute, con i rappresentanti delle regioni interessate, del Comitato tecnico-scientifico e dell’Istituto superiore di sanità, per monitorare gli effetti dell’allentamento delle misure e verificare la necessità di adottarne eventualmente ulteriori. SCUOLAZone rosse – Dal 6 marzo, si prevede nelle zone rosse la sospensione dell’attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia ed elementari. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Zone arancioni e gialle – I Presidenti delle regioni potranno disporre la sospensione dell’attività scolastica:

  1. nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti;
  2. nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni;
  3. nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

MUSEI, TEATRI, CINEMA E IMPIANTI SPORTIVI Nelle zone gialle si conferma la possibilità per i musei di aprire nei giorni infrasettimanali, garantendo un afflusso controllato. Dal 27 marzo, sempre nelle zone gialle, è prevista l’apertura anche il sabato e nei giorni festivi. Dal 27 marzo, nelle zone gialle si prevede la possibilità di riaprire teatri e cinema, con posti a sedere preassegnati, nel rispetto delle norme di distanziamento. La capienza non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sala. Restano chiusi palestre, piscine e impianti sciistici. ATTIVITÀ COMMERCIALI In tutte le zone è stato eliminato il divieto di asporto dopo le ore 18 per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto. SERVIZI ALLA PERSONA Nelle zone rosse, saranno chiusi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici. SPOSTAMENTI DA E PER L’ESTERO Si amplia il novero dei Paesi interessati della sperimentazione dei voli cosiddetti “COVID tested”. A chi è stato in Brasile nei 14 giorni precedenti è consentito l’ingresso in Italia anche per raggiungere domicilio, abitazione o residenza dei figli minori.


  • 26 Febbraio 2021

Il consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei ministeri.Il Ministero della transizione ecologica, assume le competenze del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché quelle in materia di politica energetica dal Ministero dello sviluppo economico. Si stabilisce la ridenominazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, assumerà la denominazione di Ministero della cultura.


  • 24 Febbraio 2021 Il consiglio dei ministri nomina 39 sottosegretari, sei assumeranno le funzioni di Viceministro, con deleghe che saranno successivamente loro attribuite
    • Presidenza del Consiglio
      • Deborah Bergamini, Simona Malpezzi (rapporti con il Parlamento)
      • Dalila Nesci (Sud e coesione territoriale)
      • Assuntela Messina (innovazione tecnologica e transizione digitale)
      • Vincenzo Amendola (affari europei)
      • Giuseppe Moles (informazione ed editoria)
      • Bruno Tabacci (coordinamento della politica economica)
      • Franco Gabrielli (sicurezza della Repubblica)
    • Esteri e cooperazione internazionale
      • Marina Sereni – viceministro
      • Manlio Di Stefano
      • Benedetto Della Vedova
    • Interno
      • Nicola Molteni
      • Ivan Scalfarotto
      • Carlo Sibilia
    • Giustizia
      • Anna Macina
      • Francesco Paolo Sisto
    • Difesa
      • Giorgio Mulè
      • Stefania Pucciarelli
    • Economia
      • Laura Castelli – viceministro
      • Claudio Durigon
      • Maria Cecilia Guerra
      • Alessandra Sartore
    • Sviluppo economico
      • Gilberto Pichetto Fratin – viceministro
      • Alessandra Todde – viceministro
      • Anna Ascani
    • Politiche agricole alimentari e forestali
      • Francesco Battistoni
      • Gian Marco Centinaio
    • Transizione ecologica
      • Ilaria Fontana
      • Vannia Gava
    • Infrastrutture e trasporti
      • Teresa Bellanova – viceministro
      • Alessandro Morelli – viceministro
      • Giancarlo Cancelleri
    • Lavoro e politiche sociali
      • Rossella Accoto
      • Tiziana Nisini
    • Istruzione
      • Barbara Floridia
      • Rossano Sasso
    • Beni e attività culturali
      • Lucia Borgonzoni
    • Salute
      • Pierpaolo Sileri
      • Andrea Costa

  • 22 Febbraio 2021

Decreto legge approvato consiglio dei ministri in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica da covid-19.Fino al 27 marzo 2021, su tutto il territorio nazionale, del divieto di spostarsi tra diverse Regioni o Province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute. Nelle zone rosse, non sono consentiti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria. Gli spostamenti verso abitazioni private abitate restano invece consentiti, tra le 5.00 e le 22.00, in zona gialla all’interno della stessa Regione e in zona arancione all’interno dello stesso Comune, fino a un massimo di due persone, che possono portare con sé i figli minori di 14 anni.Nelle zone arancioni, per i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, sono consentiti gli spostamenti anche verso Comuni diversi, purché entro i 30 chilometri dai confini.


  • 19 Febbraio 2021

I primi impegni del Presidente del consiglio Mario Draghi:

  • ore 11.00 – Intervento alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti (Aula delle Sezioni riunite della Corte dei Conti, Roma).
  • Nel pomeriggio intervento in videoconferenza alla riunione dei leader del G7 nell’ambito della Presidenza del Regno Unito.

  • 18 Febbraio 2021

Voti favorevoli 535, contrari 56, astenuti 5. La Camera approva la mozione di fiducia al Governo presieduto da Mario Draghi Camera dei deputati alle ore 9 per la discussione sulle comunicazioni del Governo. Ieri il Presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, ha consegnato il testo delle dichiarazioni programmatiche


Il Senato della Repubblica proclama l’esito sulla mozione di fiducia al governo di Mario Draghi. Con 262 voti favorevoli, 40 contrari e 2 astenuti, il senato approva


  • 17 Febbraio 2021
  • 13 Febbraio 2021 

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, alle ore 10, sarà al Senato della Repubblica per le comunicazioni sulle dichiarazioni programmatiche del Governo. Governo Mario Dragi composto da 23 Ministri

  • Ministri senza portafoglio
  • Ministri con portafoglio

Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao Pubblica amministrazione, Renato Brunetta Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini Il sud e la coesione territoriale, Maria Rosaria Carfagna Politiche giovanili, Fabiana Dadone Pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti Disabilità. Erika Stefani Coordinamento di iniziative nel settore del turismo , Massimo Garavaglia

Affari Esteri e Cooperazione internazionale, Luigi Di MaioInterno, Luciana LamorgeseGiustizia, Marta CartabiaDifesa, Lorenzo GueriniEconomia e Finanze, Daniele FrancoSviluppo economico, Giancarlo GiorgettiPolitiche agricole alimentari e forestali, Stefano PatuanelliAmbiente, tutela del territorio e del mare, Roberto CingolaniInfrastrutture e trasporti, Enrico GiovanniniLavoro e politiche sociali, Andrea OrlandoIstruzione, Patrizio BianchiUniversità e ricerca, Maria Cristina MessaBeni e attività culturali e turismo, Dario FranceschiniSalute, Roberto Speranza

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