Notizie Giugno 2026
Notizie raccontate in poche righe – News told in a few lines
Notizie dal 01 al 15 Giugno 2026
15 Giugno
Il nostalgico guardasigilli difende lo sterminatore di razza fascista e rifiuta la richiesta di sottoscrizione dei valori antifascisti
Il nostalgico guardasigilli Nordio inneggia la firma dello sterminatore Mussolini apposta sul codice penale, dimentica di aver giurato sulla costituzione scritta dalla resistenza, ha cercato di opprimerla attraverso la fallita riforma della giustizia. A pochi giorni della manifestazione fascista che ha portato in piazza discriminazione, odio razziale, disuguaglianza, violenza, oppressione dei valori democratici, il governo Meloni si è posto nell’ombra del vile tacito silenzio e non ha proferito parola per condannare gli animi fomentati dai rivoluzionari fascisti che ramificano il pensiero estremista tra le fila della coalizione del suo governo, dallo stesso suo governo, si evince dal caso Vannacci, perpetuato dall’appoggio di Salvini, casa Pound covo fascista intoccabile a differenza dei centri sociali che sono stati smantellati, le innumerevoli manifestazioni per rievocare gli sterminatori di razza. Il governo Meloni si inalbera sulla richiesta di sottoscrizione dei valori antifascisti per la partecipazione alla fiera di Più libri più liberi, adducendo la scelta alla censura, liberando l’inno del Duce tra le piazze italiane. Il leader di Avs Bonelli, nel corso di un punto stampa organizzato in Piazza Montecitorio:”Le dichiarazioni del ministro Nordio sono vergognose”. Il co-portavoce di Europa ricorda poi come il Codice penale sia stato modificato “dalla Repubblica italiana, dalla lotta antifascista e dalle sentenze della Corte costituzionale”, le dichiarazioni di Nordio sarebbero un tentativo di “strizzare l’occhio ai neofascisti di Vannacci”. La segretaria del Pd Elly Schlein intervenendo a Repubblica delle Idee a Bologna:”Mi chiedo se sia normale che la presidente del Consiglio ieri, davanti a una manifestazione in cui il leader dei neofascisti ha detto di essere pronto ad assaltare il Parlamento, non abbia detto una parola e questa mattina si sia svegliata attaccando l’antifascismo”.”Trova il tempo per commentare le scelte delle fiere del libro o per discutere di dichiarazioni di antifascismo richieste agli espositori, ma non interviene su episodi molto più gravi”. Quanto a Meloni “non l’abbiamo sentita animarsi allo stesso modo quando una parte della destra metteva adesivi per distinguere i negozi italiani da quelli gestiti da stranieri o quando venivano stilate liste di proscrizione contro professori considerati non allineati”. “Anche Giorgia Meloni ha giurato sulla Costituzione e la Costituzione è antifascista. Nel garantire la libertà di manifestazione del pensiero non considera il fascismo un’opinione, ma lo mette al bando”, ha affermato. “Viviamo in un Paese che ha una Costituzione scritta da chi ha fatto la Resistenza per liberarci dal regime fascista e dall’occupazione nazista”,
Venerdì 19 giugno a Ginevra è prevista la cerimonia ufficiale per la firma tra Usa e Iran del memorandum d’intesa che stabilisce i principi per la fine del conflitto tra USA Iran e Libano. Il Presidente USA Trump ha dichiarato:”L’accordo con la Repubblica Islamica dell’Iran è ora completo. Congratulazioni a tutti! Con la presente autorizzo pienamente l’apertura senza pedaggio dello Stretto di Hormuz e, contestualmente, autorizzo l’immediata rimozione del blocco navale degli Stati Uniti. Navi del mondo, accendete i motori. Che il petrolio scorra!”. E’ prevista la riapertura dello Stretto di Hormuz per 60 giorni senza imporre i pedaggi e la risoluzione dell’accordo sulla gestione del nucleare tra Iran e Usa. Il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato:”Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ed io stiamo portando avanti una politica chiara che stabilisce che le Forze di Difesa Israeliane (IDF) rimarranno nelle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza, senza alcun limite di tempo, per proteggere, da lì, il confine e le comunità israeliane dagli elementi jihadisti”. Il presidente francese Emmanuel Macron in apertura del G7 ha dichiarato:”Francia e la Gran Bretagna sono pronte a prendere la testa di una missione nello Stretto di Hormuz, con il sostegno di Olanda e Italia, con l’obiettivo di contribuire alla riapertura di questa via marittima una volta che l’accordo concluso fra gli Stati Uniti e l’Iran sia effettivamente applicato”. La presidente del consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato:”il memorandum Usa-Iran è occasione di pace da cogliere”, “fermo restando la necessaria autorizzazione parlamentare” l’Italia è “pronta a contribuire a una presenza navale internazionale per accompagnare la piena riapertura dello Stretto di Hormuz”. La presidente della commissione europea Ursula von der Leyen:”Accolgo con favore l’accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran, a seguito degli sforzi diplomatici sostenuti da diversi partner. La priorità ora è la sua rapida e completa attuazione da parte di tutte le parti. Questo accordo dovrebbe consentire la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz. La libertà di navigazione deve essere ripristinata senza pedaggi. Ciò è essenziale per la stabilità regionale e l’economia globale. Apre la porta a negoziati più ampi sulla pace e la sicurezza in Medio Oriente. E dovrebbe porre fine ai programmi nucleari e balistici dell’Iran e alle sue attività destabilizzanti nella regione. E naturalmente non può esserci pace in Medio Oriente mentre il Libano è in fiamme. Ancora una volta, l’Europa invita tutte le parti a rispettare la sovranità e l’integrità territoriale del Libano e a implementare un cessate il fuoco autentico. A Evian, i leader del G7 incontreranno partner del Golfo e del Medio Oriente più ampio. L’Europa è pronta a fare la sua parte. Questa crisi porta anche una lezione chiara. Ancora una volta, le dipendenze energetiche sono state usate come arma. Dobbiamo diversificare le nostre rotte di approvvigionamento e sviluppare corridoi di esportazione alternativi per diversificare lontano dalla strozzatura di Hormuz. Ne discuteremo, e altro ancora, a Evian”
Consiglio Affari esteri situazione in Medio Oriente
All’ordine del giorno del consiglio affari esteri si è discusso sulla situazione in Medio Oriente alla luce della firma tra Usa e Iran del memorandum d’intesa. Il Consiglio ha preso atto del recente
accordo quadro tra Stati Uniti e Iran per estendere di 60 giorni l’attuale cessate il fuoco e ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, che dovrebbe rimanere aperto e senza pedaggio. Ha inoltre sottolineato la necessità di ulteriori sforzi per arginare i programmi iraniani di sviluppo nucleare e missilistico balistico. I ministri degli affari esteri dell’UE hanno inoltre fatto il punto sull’attività di sensibilizzazione e coordinamento con i paesi partner, compresa la recente visita dell’Alto rappresentante in Pakistan e i contatti con i paesi del Golfo. In tale contesto, l’Alto rappresentante ha sottolineato che, dall’influenza economica alle competenze in materia nucleare, l’UE è pronta a contribuire a una soluzione sostenibile. L’alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio degli affari esteri Kaja Kallas ha dichiarato:”L’annuncio da parte di Stati Uniti e Iran di un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz rappresenta una potenziale svolta. Può fornire lo spazio necessario per negoziati più approfonditi sul programma nucleare iraniano e su altre questioni cruciali. La fase più difficile dei colloqui deve ancora venire”
14 Giugno
Israele attacca il Libano -Trump condanna l’attacco in vista dell’accordo di pace con l’iran
Il presidente USA Trump condanna l’attacco aereo delle forze armate Israeliane in Libano, hanno colpito obiettivi terroristici di Hezbollah nella periferia meridionale di Beirut. Trump scrive su Truth:”L’attacco di questa mattina a Beirut non sarebbe dovuto accadere, soprattutto in un giorno così speciale, quando siamo così vicini a un accordo di pace con l’Iran. Israele ha il diritto di difendersi dalle minacce, ma l’attacco a cui ha risposto era di portata limitata e insignificante, nessuno è rimasto ferito o ucciso, e non dovrebbe interrompere questo importante processo. Siamo molto vicini a un accordo che porterà la pace nella regione, Libano compreso, e tutte le parti dovrebbero desistere. Non dovrebbero esserci più attacchi da parte di Israele in Libano, ma non dovrebbero esserci nemmeno più attacchi da parte di altre fazioni, incluso Hezbollah, contro Israele. Questo potrebbe essere l’inizio di una pace lunga e meravigliosa: non roviniamola!”. L’accordo con l’Iran per la pace rallenta, Trump punta il dito contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, dicendo di essere “molto arrabbiato” e “di non avere alcun giudizio”. L’attacco dell’IDF ha prodotto la morte di Ali Moussa Dakdouk, comandante di Hezbollah, l’Ambasciatore di Israele negli Stati Uniti, Yechiel Leiter scrive su X”Questo è Ali Moussa Dakdouk, un alto comandante di Hezbollah.È personalmente responsabile di un attacco terroristico nel 2007 mirato alle truppe statunitensi. È stato imprigionato dagli Stati Uniti e aveva una taglia di 5 milioni di dollari sulla sua testa. Ha anche gestito il “Golan Portfolio” – il piano di Hezbollah per invadere e prendere il controllo del nord di Israele. Dakdouk è stato eliminato dalle IDF mentre guidava i combattimenti per Hezbollah nel sud del Libano. Non terrorizzerà più le truppe statunitensi, né i popoli di Israele e del Libano”. Netanyahu sta tentando di organizzare un colloquio d’urgenza con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump subito dopo la conclusione del vertice del G7 a Evian, in Francia. L’Iran minaccia un nuovo attacco su Israele
Prima Conferenza intergovernativa domani a Lussemburgo
La Presidente della commissione europea Ursula von der Leyen su X:”Domani, Ucraina e Moldavia intraprenderanno un importante passo nel loro percorso verso l’UE. La prima Conferenza intergovernativa si terrà in Lussemburgo. Inizieremo i lavori sul cluster dei Fondamenti, che tratta di valori, democrazia e stato di diritto. Il fondamento della nostra Unione”. L’incontro servirà ad avviare i negoziati per Moldavia e Ucraina, la conferenza prevede la discussione su: lo stato di diritto e i diritti fondamentali, il funzionamento delle istituzioni democratiche, la riforma della pubblica amministrazione e i criteri economici. Domani si terrà inoltre il Consiglio “Affari esteri” presieduto dall’alta rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas. I ministri UE degli Affari esteri discuteranno della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina, dopo uno scambio informale di opinioni con il ministro degli Affari esteri ucraino Andrii Sybiha
12 Giugno
Raggiunta un’intesa sul testo finale dell’accordo di pace tra USA e Iran
Il Presidente degli USA Trump sull’accordo d’intesa per la pace tra USA e Iran:”Considerato che le discussioni con la Repubblica Islamica dell’Iran sono state portate ai massimi livelli della leadership iraniana e approvate, io, in qualità di Presidente degli Stati Uniti d’America, ho annullato gli attacchi e i bombardamenti contro l’Iran previsti per questa sera. Le discussioni e i punti finali sono stati approvati, sia a livello concettuale che nei dettagli, da tutte le parti coinvolte, inclusi Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrein, Kuwait, Giordania, Egitto e altri. Il blocco navale rimarrà pienamente in vigore fino alla finalizzazione di questo accordo – data e luogo della firma saranno annunciati a breve”. Il Ministro degli Esteri, Repubblica Islamica dell’Iran Seyed Abbas Araghchi su X:”Il Memorandum d’Intesa di Islamabad non è mai stato così vicino alla conclusione. In attesa della sua finalizzazione, i media dovrebbero astenersi dal formulare speculazioni sul suo contenuto. In linea con il nostro approccio responsabile e trasparente, tutti i dettagli saranno condivisi con il pubblico al momento opportuno”. Fonti dell’Amministrazione Trump dettagliano gli accordi tecnici sull’intesa per le scorte d’uranio:”Gli iraniani si impegnano a distruggere e rimuovere il materiale arricchito, ma come si fa? Ci vorrà un po’ di tempo per capirlo: si tratta di materiale altamente infiammabile e volatile. Non possiamo certo andare lì con una scavatrice e un operaio con uno zaino e iniziare a rimuoverlo”. “Scopriremo come farlo durante i negoziati tecnici che seguiranno, ma riteniamo che questo sia il primo e più importante passo per garantire davvero che gli iraniani non costruiscano un’arma nucleare”. Non è ancora chiaro l’accordo per aprire lo stretto di Hormuz, Trump annuncia la riapertura gli israeliani la negano, ma tutto verrà dettagliato alla firma dell’intesa di pace prevista probabilmente lunedì. Il premier del Pakistan, Shehbaz Sharif mediatore degli accordi di pace tra USA e Iran su X. “Il Pakistan sta lavorando a stretto contatto con entrambe le parti per definire i prossimi passi. La pace non è mai stata così vicina come ora”,, mediatore per gli accordi di pace tra USA e Irana, su X. “In mezzo agli incessanti sforzi di mediazione intensi del Pakistan, siamo pienamente consapevoli della campagna di disinformazione ininterrotta condotta da coloro che vogliono sabotare l’accordo di pace. Mettiamo da parte il rumore, possiamo confermare che è stato raggiunto un testo finale concordato dell’accordo di pace e il Pakistan sta ora lavorando a stretto contatto con entrambe le parti per finalizzare i prossimi passi. La pace non è mai stata così vicina come lo è ora.”. Israele non fermerà gli attacchi dichiara di non esser parte dell’intesa di pace tra USA e Iran e continuerà a massacrare la popolazione del Libano, Gaza e Siria. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha commentato l’accordo:”Le Forze di difesa israeliane (Idf) continueranno a difendere i nostri confini e i nostri cittadini dal Monte Hermon, dalle montagne libanesi, da alcune aree del nostro territorio in Cisgiordania e dalla maggior parte del territorio di Gaza, come insegnamento fondamentale tratto dagli eventi del 7 ottobre”, ha aggiunto Katz. Il ministro ha affermato che “le Idf non si ritireranno dai campi di addestramento per terroristi nella Cisgiordania settentrionale, che sono stati evacuati dai residenti, e, se necessario, l’operazione verrà estesa ad altri campi di addestramento”. L’annuncio dell’accordo di pace ha prodotto sui mercati: il prezzo del gas per l’Europa è in calo sul mercato di Amsterdam: il future sul metano con consegna a luglio, dopo una partenza negativa, cede il 7% a 46 euro al Megawattora. L’intesa tra Iran e USA affossa il prezzo del petrolio, il Brent scivolano del 4,2% a 86,5 dollari al barile, mentre il greggio statunitense West Texas Intermediate (WTI) registra un calo del 4,3% a 83,8
10 Giugno
Consiglio dei ministri pacchetto attuativo in materia di intelligenza artificiale
Il Consiglio dei ministri ha approvato due decreti legislativi di adeguamento delle normative europee in materia di intelligenza artificiale. I decreti sono coerenti e conformi all’AI Act europeo (Regolamento UE 2024/1689): non introducono una disciplina alternativa rispetto al quadro europeo, ma ne assicurano l’attuazione nell’ordinamento nazionale. Con l’attuazione della delega si interviene in tutti i settori della formazione scolastica, prevedendo misure specifiche per docenti, studenti ed adulti. A supporto delle scuole sono previsti comitati tecnico-etici territoriali, organizzati in rete, con funzioni di indirizzo pedagogico, accompagnamento alla sperimentazione didattica, tutela dei diritti fondamentali e protezione dei dati. La scuola diventa presidio di prevenzione e benessere digitale: è previsto un piano di formazione dei docenti, con una dotazione di 100 milioni di euro, per rafforzare la capacità del sistema scolastico di prevenire rischi, dipendenze digitali, opacità algoritmica e forme di condizionamento dei minori. Si prevede anche il coinvolgimento delle famiglie al fine di favorire il benessere integrale della persona e dei minori nello spazio digitale. Le misure si estendono alla formazione degli adulti, con percorsi strutturati di alfabetizzazione e formazione sull’IA, con riconoscimento delle competenze già acquisite e sostegno ai processi di aggiornamento, riqualificazione professionale e reinserimento nel mercato del lavoro. Università – Si promuove l’integrazione di attività formative dedicate all’Intelligenza Artificiale nei percorsi dell’istruzione superiore e negli ITS Academy per valorizzarne il ruolo. L’IA non riguarda solo i percorsi specialistici: per il suo impatto orizzontale entra, attraverso contenuti adeguati, nei diversi ambiti della formazione universitaria, AFAM e tecnico-professionale. Università e istituzioni AFAM integrano attività formative sull’utilizzo sicuro e consapevole dei sistemi di IA, anche con modalità laboratoriali e interdisciplinari. L’ANVUR monitora la qualità dell’offerta formativa sulla base delle indicazioni del Ministro dell’Università e della ricerca, anche ai fini delle politiche di incentivazione. Gli ITS Academy sono valorizzati come segmento strategico del sistema terziario superiore: integrano formazione, innovazione e fabbisogni produttivi e preparano figure capaci di operare in contesti ad alta intensità tecnologica. Pubblica amministrazione: formazione del personale pubblico e raccordo con la SNA – alfabetizzazione di base per tutti i dipendenti pubblici, per diffondere consapevolezza su opportunità, rischi, trasparenza, protezione dei dati e uso corretto degli strumenti; riqualificazione professionale in relazione ai percorsi specialistici nei procedimenti amministrativi, nei servizi al cittadino, nella gestione documentale, nel reclutamento e nell’analisi dei dati; alta formazione per dirigenti, responsabili della transizione digitale, uffici del personale e figure chiamate a governare il cambiamento organizzativo e a misurarne l’impatto sul valore pubblico. Il raccordo con la Scuola Nazionale dell’Amministrazione consentirà di tradurre l’indirizzo del Ministero in moduli e percorsi formativi comuni, aggiornati e differenziati per funzioni e livelli di responsabilità. L’intelligenza artificiale assume un rilievo crescente per i medici e i professionisti sanitari, anzitutto come strumento di supporto clinico, consentendo al professionista di prendere decisioni in modo più veloce e appropriato, e di fatto inizia ad essere largamente diffusa. Proprio per questo i decreti delegati prevedono che l’uso dei sistemi deve essere accompagnato da una formazione uniforme, permanente e non limitata alle competenze tecniche. Per le professioni l’intervento introduce l’alfabetizzazione sull’IA nella formazione iniziale e continua. La responsabilità resta in capo al professionista e non si trasferisce allo strumento tecnologico. Nei rapporti di lavoro l’IA può supportare analisi e organizzazione, ma non può sostituire il decisore umano nelle scelte che incidono sui diritti fondamentali della persona. L’uso dei sistemi di IA deve avvenire nel rispetto della dignità, della riservatezza e del principio di non discriminazione in conformità con l’AI ACT e le norme della legge italiana sull’intelligenza artificiale. Nel settore giustizia la formazione sull’IA è una condizione di affidabilità fondamentale per assicurare che la decisione sia del magistrato e non della macchina: garantisce che gli strumenti tecnologici restino supporti all’attività umana e non sostituiscano il giudizio del magistrato. I percorsi formativi si articolano su tre piani: tecnico, per conoscere funzionamento, potenzialità, limiti, tecniche di interrogazione e cybersicurezza; giuridico, per comprendere il Regolamento europeo, la normativa nazionale e i principi della legge n. 132 del 2025; organizzativo e valoriale, per valutare l’impatto sull’amministrazione della giustizia, sul lavoro degli uffici e sui diritti fondamentali. La governance nazionale dell’IA deve essere chiara, cooperativa e proporzionata: regole certe per tutelare i diritti, senza frenare ricerca, sperimentazione e sviluppo industriale. Il decreto definisce l’assetto nazionale delle autorità coinvolte nell’attuazione dell’AI Act. Il fulcro della governance è costituito da AgID, quale autorità di notifica, e da ACN, quale autorità di vigilanza del mercato e punto di contatto unico con le istituzioni dell’Unione europea. A queste competenze si affiancano quelle di altre autorità settoriali, in ragione degli ambiti di rischio e delle attività interessate. L’IA può rafforzare prevenzione e contrasto dei fenomeni criminosi, ma solo entro un perimetro rigoroso: uso mirato e proporzionato, divieto di sorveglianza massiva, autorizzazione giudiziaria per l’identificazione biometrica in tempo reale e decisioni sempre presidiate da operatori formati all’uso corretto. Non introducono una sorveglianza biometrica generalizzata, ma si disciplinano due utilizzi mirati, eccezionali e presidiati da garanzie: l’identificazione biometrica remota in tempo reale per finalità tassative di prevenzione di ordine pubblico e sicurezza e ricerca di persone; il riconoscimento facciale a posteriori solo dopo la commissione di un reato e sulla base di elementi oggettivi e verificabili. La decisione resta umana e l’uso è circoscritto da limiti di finalità, tempo, luogo, tracciabilità, protezione dei dati, controllo dell’autorità. La tutela civile mira a riequilibrare la posizione di chi subisce un danno da un sistema di IA, superando opacità tecnologica e asimmetrie informative senza introdurre nuovi obblighi sostanziali a carico delle imprese. La risposta penale è circoscritta alle violazioni più gravi: non colpisce la tecnologia in sé, ma le condotte e le omissioni umane che, nei sistemi ad alto rischio, mettono concretamente in pericolo beni primari. Il decreto introduce un nuovo articolo nel codice penale, il 437-bis, che sanziona l’omessa adozione delle misure di sicurezza nei sistemi di IA ad alto rischio e la loro alterazione quando ne derivi un pericolo concreto per la vita, l’incolumità pubblica o la sicurezza dello Stato.
La previsione risponde a una logica di effettività: nei segmenti in cui l’IA incide su beni di rango primario, la sicurezza non può restare affidata a obblighi solo formali. La responsabilità può estendersi anche all’ente, in base al decreto legislativo n. 231/2001, in modo che il presidio non gravi soltanto sulle persone fisiche ma riguardi anche l’organizzazione che trae vantaggio dall’impiego del sistema. La punibilità è ancorata al pericolo concreto e, per la forma colposa, alla colpa grave: si evita così di criminalizzare ogni scostamento tecnico o ogni errore operativo, concentrando l’intervento penale sulle violazioni realmente idonee a mettere a rischio vita, incolumità pubblica o sicurezza dello Stato. La regolazione dell’IA è accompagnata da una scelta industriale: rafforzare l’ecosistema nazionale, sostenere start-up e tecnologie strategiche, attrarre capitale privato e consolidare la sovranità digitale italiana ed europea. L’articolo 23 della legge n. 132/2025 destina una quota delle risorse del Fondo di sostegno al venture capital, fino a un ammontare complessivo di 1 miliardo di euro, allo sviluppo dell’ecosistema nazionale dell’IA. L’obiettivo è promuovere imprese innovative, filiere tecnologiche prioritarie e capacità industriale nei settori strategici.
I dati disponibili mostrano un trend già significativo: il mercato italiano dell’IA ha raggiunto nel 2025 1,8 miliardi di euro, con una crescita del 50% rispetto all’anno precedente; CDP Venture Capital ha già allocato oltre 300 milioni di euro a favore di iniziative IA, sostenendo più di 150 start-up e coinvolgendo circa 20 fondi gestiti da SGR terze, anche attraverso strumenti dedicati come il “Fondo Artificial Intelligence”
Bloccato il decreto legge per i medici di famiglia
Bloccato il decreto legge che avrebbe previsto l’inserimento dei medici di famiglia nelle Case di comunità. LA destra balla nell’accordo, la Lega vuole rivedere il decreto, il testo, presentato dal ministro della Salute Orazio Schillaci alla Conferenza delle Regioni non è stato presentato, il sindacato dei medici si è scontrato con il governo chiedendo di essere coinvolto nelle scelte. All’interno della maggioranza di governo la Lega si è opposta a procedere. Il decreto sarà sostituito da un accordo con i medici da approvare con un emendamento. Il blocco della riforma ha provocato la reazione dell’assessore alla sanità della Regione Lombardia Guido Bertolaso, presente oggi all’incontro per discutere della riforma, avrebbe abbandonato il tavolo e annunciato le dimissioni da vicecoordinatore della Commissione salute delle Regioni. Le opposizioni evidenziano la mancata coesione dell’alleanza tra partitti di governo. IL capogruppo del Pd in Commissione Sanità del Senato:”Abbiamo appreso dai media dell’esistenza della riforma e l’esistenza di contrarietà, ma mai abbiamo potuto discutere le linee di quel progetto. Inammissibile che il Parlamento sia ignorato così”. Pina Onotri, segretaria del Sindacato Medici Italiani:”Speriamo ora in un confronto costruttivo a partire però da alcuni punti fermi. Va abolito il ruolo unico e va eliminato il debito orario dei medici di famiglia nelle Case di comunità, così come la retribuzione per obiettivi. Chiediamo un confronto costruttivo per avere contratti di lavoro più flessibili e con maggiori tutele”
09 Giugno
21° pacchetto di sanzioni contro la Russia – L’Unione Europea vieta l’ingresso agli ex combattenti russi
La presidente della commissione europea ha annunciato il 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia, la popolazione affronta l’inflazione vicina al 6%, i tassi di interesse sono al 14,5% e le tasse aumentano. Le entrate energetiche sono diminuite di circa il 40% all’inizio del 2026. Centinaia di navi della flotta ombra russa sono state colpite dalle nostre sanzioni. I controlli sulle esportazioni stanno privando l’industria della difesa russa di tecnologie e componenti critici:”Oggi presentiamo il 21° pacchetto di sanzioni. Ci concentriamo sui settori con il maggiore impatto: energia, servizi finanziari e criptovalute, commercio – compresa la pesca, per la prima volta – e vietiamo l’ingresso nell’Unione europea agli ex combattenti russi. Garantire che i profitti della Russia derivanti dalla vendita di petrolio rimangano contenuti. Il nostro tetto massimo al prezzo del petrolio ha un meccanismo di adeguamento integrato per seguire l’andamento del mercato. Non è stato concepito per shock di mercato come quello causato dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. Quindi proponiamo semplicemente di sospendere l’adeguamento fino a gennaio del prossimo anno. Ciò darà ai mercati petroliferi il tempo di stabilizzarsi, mantenendo al contempo la pressione sulle entrate della Russia. Allo stesso tempo, continueremo a colpire la flotta ombra. Oggi proponiamo di inserire nella lista altre 30 navi, oltre alle 632 già sanzionate. Per la prima volta, prendiamo di mira anche le navi che supportano la flotta ombra, ad esempio quelle che forniscono bunkeraggio e altri servizi. E proponiamo di colpire le infrastrutture critiche, come porti, aeroporti, raffinerie che commerciano o lavorano il petrolio russo. Infine, proponiamo di limitare la vendita di navi metaniere alla Russia, così come abbiamo già fatto per le petroliere. Le restrizioni finanziarie e sulle criptovalute, stiamo estendendo i nostri divieti di transazione ad altre 31 banche russe. Inoltre, stiamo estendendo i divieti a 20 banche, società o piattaforme di criptovalute e operatori del settore petrolifero in paesi terzi, che hanno fornito servizi a entità e individui russi sanzionati o che hanno eluso le nostre misure. Per la prima volta, introdurremo la possibilità di un divieto totale per i servizi relativi alle criptovalute in paesi terzi. Ciò fungerà da forte deterrente per i paesi che ospitano piattaforme che aiutano la Russia a eludere le nostre sanzioni. Stiamo introducendo nuove restrizioni all’esportazione di beni e tecnologie utilizzati dall’industria militare russa. Ad esempio, ci stiamo concentrando su un maggior numero di metalli e leghe impiegati nei settori aerospaziale e della difesa. Per quanto riguarda i droni, proponiamo nuovi divieti di esportazione per le attrezzature di supporto a terra, i sistemi di disturbo e di lancio, tra gli altri. Proponiamo inoltre nuovi divieti di importazione per una serie di beni per un valore di 60 milioni di euro. Ad esempio, si tratta di determinati metalli, minerali metalliferi o componenti per auto. Perché vogliamo consolidare la diversificazione dell’Europa, riducendo la dipendenza dalle importazioni russe. Infine, ci stiamo occupando di uno degli ultimi grandi settori non soggetti a sanzioni: la pesca. Proponiamo restrizioni sostanziali alle importazioni di alcuni prodotti ittici e un divieto totale per altri, tra cui il merluzzo. Inoltre, allineeremo le restrizioni commerciali con la Bielorussia, in modo che non possa fungere da porta d’accesso per il commercio russo. Per la prima volta, proponiamo di vietare l’ingresso nell’UE a chiunque abbia prestato servizio nelle Forze Armate russe dall’inizio della guerra. Pertanto, l’Europa resterà off limits per chiunque abbia partecipato all’invasione dell’Ucraina. Semplicemente. Forniamo un sostegno incessante al nostro coraggioso vicino, partner e futuro membro dell’Unione Europea, l’Ucraina. Ieri abbiamo erogato quasi 3 miliardi di euro dal Fondo per l’Ucraina. E questo mese effettueremo la prima tranche del nostro prestito di 90 miliardi di euro all’Ucraina. Quindi, entro la fine del mese, forniremo all’Ucraina 6 miliardi di euro per i droni e oltre 3 miliardi di euro di assistenza macrofinanziaria. E naturalmente, seguiranno presto ulteriori erogazioni”
08 Giugno
Risultati ballottaggio in calo l’affluenza gli italiani dividono tre capoluoghi a testa a sinistra e a destra
Al secondo turno delle elezioni comunali l’affluenza alle urne cala al 52,06% al primo turno è stata del 60,48%. Il il centrosinistra conquista Chieti e Trani, Agrigento e spiazza la destra con Michele Sodano, raggiunge il 72,31% e scalza Gerlando Alonge, raccoglie il 27,69% ma incassa dalle liste collegate il 60,66% delle preferenze, aggiudicandosi 14 seggi. Le liste associate al neo sindaco dicentro sinistra raccolgono il 22,81% dei voti complessivi, e 5 consiglieri, sarà dura amministra per il neo sindaco, ma le sfide impossibili sono le migliori per far vedere ai cittadini l’impegno per la propria città. Auguri al nuovo sindaco! Il centro destra conquista Lecco, Arezzo e Macerata. Su X Youtrend esamina il dato:”Considerando il totale dei 18 capoluoghi al voto in questa tornata di amministrative, il centrosinistra passa da 8 uscenti a 10 eletti e il centrodestra da 5 a 6, mentre i sindaci civici o espressi da altri partiti calano da 5 a 2″. “In 50 dei 118 comuni con più di 15 mila abitanti al voto per le Amministrative 2026 il sindaco eletto è di CSX, in 40 è di CDX e in 28 è un candidato civico o espressione di altri partiti. Gli uscenti erano invece 59 di CSX, 42 di CDX e 17 civici o di altri partiti”
Iscritto nel registro degli indagati il ministro della sicurezza israeliano Itamar Ben Gvir per aver i maltrattamenti subiti dall’equipaggio della Flotilla
Il video in cui il ministro della sicurezza israeliano Itamar Ben Gvir maltratta a parole gli attivisti della Flotilla inginocchiati e con le mani legate dietro la schiena nel porto di Ashdod, aprono il procedimento d’indagine da parte dei pm italiani. La reazione di Ben Gvir, schernisce l’Italia su X scrive:” Il Paese dello Stivale è diventato il Paese delle ciabatte”. Dichiara sui media israeliani il ministro della sicurezza:”Israele non è un sacco da boxe per un branco di bugiardi sostenitori del terrorismo che fabbricano calunnie e menzogne contro i nostri combattenti. Non mi lascerò scoraggiare da questa o da qualsiasi altra inchiesta e continuerò a stare orgogliosamente al fianco dei nostri combattenti”
Giornata mondiale degli oceani
Il Report del WWF “Sos Mare fuori. Minacce e soluzioni per la tutela del mare aperto” per la Giornata Mondiale degli Oceani dell’ 8 giugno 2026, denota l’incidenza delle azioni delle attività umane sull’oceano, si legge nel report:”Il mare aperto del Mediterraneo è sempre più esposto agli effetti delle attività umane. Dalla pesca intensiva al traffico navale, fino all’inquinamento e ai cambiamenti climatici, queste pressioni mettono seriamente a rischio la straordinaria biodiversità del Mare Nostrum. Gli stock ittici mediterranei risultano fortemente compromessi: il 52%93 delle specie è sfruttato oltre i limiti biologicamente sostenibili, ovvero pescato a un ritmo superiore alla loro capacità di riproduzione. A ciò si aggiungono pratiche altamente impattanti come la pesca a strascico, che danneggia gli habitat profondi e genera una quota considerevole di catture accessorie (bycatch). Il Mediterraneo è anche una vera e propria “autostrada blu”: pur rappresentando solo lo 0,82% della superficie marina globale, ospita circa il 30%94 del traffico marittimo internazionale, con una presenza simultanea di circa 2.000 navi mercantili. Inoltre, il 17%95 del traffico petrolifero
mondiale attraversa queste acque. Questo intenso traffico comporta rischi di collisione con specie della megafauna
marina (come balenottere comuni, capodogli e tartarughe) e provoca inquinamento acustico, interferendo con
comunicazione, alimentazione e orientamento dei cetacei, oltre a comportare un elevato rischio di inquinamento. Un’ulteriore criticità è rappresentata dall’inquinamento da plastica: ogni anno circa 229.00096 tonnellate di rifiuti plastici entrano nel Mediterraneo. Il Mare Nostrum è così
considerata la sesta zona al mondo per accumulo di rifiuti marini: vi si concentra il 7%97 di tutte le microplastiche a
livello globale. A queste pressioni si sommano gli effetti del cambiamento
climatico: il Mediterraneo, anche perché è considerato un bacino semi-chiuso, si riscalda il 20% più velocemente della media globale. Questo fenomeno causa acidificazione, deossigenazione, innalzamento del livello del mare ed
eventi estremi sempre più frequenti.
Infine, il Mediterraneo sostiene un’economia significativa, con un valore di circa 450 miliardi di dollari annui, equivalente alla quinta economia regionale. Settori come il turismo, il trasporto marittimo, l’acquacoltura, oltre all’energia offshore e agli idrocarburi, sono in forte crescita. Tuttavia, queste attività occupano spazio marino e generano impatti cumulativi: l’interazione tra le diverse pressioni amplifica i danni agli ecosistemi. Per questo è fondamentale una pianificazione sostenibile che permetta di conciliare sviluppo economico e salvaguardia della biodiversità marina. La strategia Europea per la Biodiversità 2030 scrive il wwf:”In linea con queste sfide, la Strategia Europea per la Biodiversità 2030 stabilisce l’obiettivo di proteggere il 30% dello spazio marittimo entro il 2030, di cui il 10% sotto tutela rigorosa. Questo impegno è rafforzato dalla recente Nature Restoration Law, che introduce obiettivi per il ripristino degli ecosistemi degradati, prevedendo il recupero di almeno il 20% delle aree marine dell’UE entro il 2030 e, progressivamente, di tutti gli ecosistemi che necessitano di interventi entro il 2050. La legge sottolinea come il ripristino degli ecosistemi marini, inclusi habitat profondi e fondali, sia essenziale per garantire la resilienza climatica, la biodiversità e i servizi ecosistemici. Per l’Italia, si tratta di una sfida significativa, soprattutto considerando l’estensione del mare aperto e della Zona Economica Esclusiva. Ad oggi, la copertura nazionale di superficie protetta, al netto delle sovrapposizioni tra aree protette e siti Natura2000, è di circa 4.071.482 ettari a mare, pari all’11,6% delle acque territoriali e ZPE (Zona di Protezione Ecologica) italiane98. Inoltre, queste aree risultano prevalentemente costiere. Le misure in mare aperto restano limitate e spesso poco efficaci: strumenti come le Fisheries Restricted Areas (FRA) e le Zone di Tutela Biologica (ZTB) coprono meno dell’1% delle aree oltre le acque territoriali, mentre il Santuario Pelagos, pur esteso, presenta criticità nella gestione e nel coordinamento. Per raggiungere l’obiettivo del 30% e contribuire agli obiettivi di ripristino, sarà necessario: ampliare la rete di aree protette in mare aperto; rafforzare la gestione e il controllo delle aree esistenti; riconoscere e sviluppare OECM; istituire nuove aree in zone ecologicamente prioritarie, soprattutto in habitat profondi e corridoi migratori. A queste azioni di protezione, si devono
affiancare interventi mirati di ripristino attivo e di riduzione delle pressioni antropiche sugli ecosistemi marini: limitazione delle pratiche distruttive sugli habitat degradati, come la pesca a strascico nei fondali vulnerabili, il recupero degli habitat bentonici e delle nursery essenziali per le specie commerciali; la riduzione dell’inquinamento, inclusi rifiuti plastici e contaminanti chimici; la mitigazione delle pressioni cumulative derivanti da traffico marittimo, infrastrutture offshore e cambiamenti climatici
07 Giugno
Iran risponde agli attacchi d’Israele Trump chiede vuole chiudere i negoziati
La tregue tra i Iran e Israele stilata l’otto aprile termina oggi, l’Iran attacca il nord d’Israele lanciando missili balistici, le sirene sono risuonate nelle città. I pasdaran iraniani hanno dichiarato:”L’operazione di stasera è stata solo un avvertimento. Qualora queste aggressioni si ripetessero, le risposte saranno più estese e includeranno tutti i bersagli americano-sionisti nella regione”. Israele prepara la risposta, Trump chiede agli israeliani di non contrattaccare:””Chiamerò Netanyahu adesso e gli dirò di non attaccare l’Iran in risposta”, dichiara il Presidente USA. L’attacco iraniano “di certo non aiuterà i negoziati” ma ha ribadito che “siamo molto vicini. Avrei detto che un accordo sarebbe stato firmato lunedì, martedì o mercoledì della prossima settimana. E ora succede questo”
06 Giugno
Cgil e campo largo ad Amendolara per manifestare contro il capolarato
Il segretario della Cgil Maurizio Landini ha dichiarato:”Due corone di fiori al chilometro 395 della Strada statale Jonica, in ricordo dei quattro braccianti carbonizzati lunedì scorso dagli sfruttatori del lavoro nei campi di Amendolara, sono state deposte dal segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, e quello della Flai Cgil, Giovanni Mininni. Alle 16:30 è partito il corteo organizzato dalla Cgil e Flai, ha percorso le strade di Amendolara Marina. “Basta morti e clandestinità” e “Stop al caporalato” è il messaggi delle migliaia di manifestanti che hanno partecipato. Con loro anche il campo largo, presente la segretaria del Pd Elly Schlein, il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni e la delegazione di parlamentari del M5s, la vicepresidente Vittoria Baldino e l’europarlamentare Pasquale Tridico. Il segretario della Cgil Maurizio Landini ha dichiarato:”C’è bisogno di una rivolta morale e sociale, delle coscienze. Non si può continuare a far finta di non vedere quello che sta succedendo, regolarmente, nel nostro Paese. Vale per l’agricoltura, per l’edilizia, per la logistica, al Sud come al Nord. Tutto questo avviene da un lato perché non si applicano le leggi, dall’altro perché si sono fatte norme che stanno favorendo l’appalto, il subappalto e il finto appalto.” “Questo non è un problema che riguarda solo qualche migrante, siamo di fronte a un sistema di fare impresa che trasforma in cenere le persone e che non è più accettabile, perché mette in discussione la dignità e la vita stessa. Il governo si assuma la responsabilità di applicare le leggi che ci sono, a partire da quella contro il caporalato”. La Cgil lancia la proposta per contrastare il caporalato Tracciabilità della manodopera: oovero calcolare scientificamente quante ore di lavoro servono per ogni impresa in base agli ettari coltivati e al tipo di coltura. Incrocio dei dati: se un terreno richiede 1.000 ore di lavoro, l’azienda deve dimostrare di avere 1.000 ore di contratti regolari. Intervento immediato: laddove i conti non tornano, far scattare i controlli e le sanzioni delle autorità. La segretaria del Pd Elly Schlein:”Questo governo due anni fa ha nominato un commissario per il superamento dei ghetti. Aveva 200 milioni a disposizione del Pnrr. A noi risulta che” ne abbia spesi “poco più di 20, meno del 10%”. Fratoianni:”In queste ore c’è un emendamento della maggioranza che punta a incentivare e legittimare i contratti pirata, quelli che avevano messo fuori legge con l’ultimo intervento normativo”. Il governo, ancora una volta, era assente davanti ai problemi dei cittadini, era presente a Reggio Calabria ieri, per partecipare all’anniversario dei carabinieri, ha sorvolato Amendolara guardandola dall’alto di un aereo, ma non è sceso in piazza a condividere il dolore e a proporre azioni risolutive contro lo sfruttamento del caporalato che innesta la mafia nei campi contaminando l’agricoltura. L’indifferenza per la Calabria da parte dello Stato provoca il libero arbitrio, se due padroni dei campi si sentono in diritto di sfruttare i lavorati e carbonizzarli è dovuto all’assenza di controlli e dalla regione non vi è mai stata alcuna proposta al problema, nonostante i soldi dell’unione europea
Le proroga delle accise le pagano gli italiani il governo dimezza lo sgravo
Prorogato fino al 3 luglio il taglio delle accise su benzina e gasolio, il governo trova i soldi dall’extra gettito dell’Iva, il decreto pubblicato in gazzetta ufficiale.”Alle minori entrate derivanti” dalla proroga si provvede “con quota parte – pari a 149,4 milioni di euro – del maggior gettito conseguito nel periodo dal primo maggio al 31 maggio 2026, in relazione ai versamenti periodici dell’imposta sul valore aggiunto”. Le accise quindi le pagano gli italiani e come sempre ne subiscono le conseguenze il taglio è stato ridotto. Gli sconti scattano da domani, 7 giugno. Per la benzina il taglio resta di 5 centesimi, per il diesel si riduce a 5 centesimi, ovvero viene dimezzato dai 10 centesimi del precedente decreto
05 Giugno
CGIL domani Mobilitazione nazionale ad Amendolara contro caporalato e sfruttamento per l’uccisione dei braccianti
La CGIL ha indetto la manifestazione nazionale ad Amendolara in provincia di Cosenza a seguito dell’uccisione di quattro braccianti arsi vivi dagli sfruttatori, la colpa è di essersi ribellati al caporalato. CGIL informa:”Sabato 6 giugno è convocata ad Amendolara, in provincia di Cosenza, una manifestazione nazionale promossa dalla CGIL e dalla FLAI CGIL per denunciare il caporalato e lo sfruttamento del lavoro agricolo, dopo l’uccisione di quattro braccianti avvenuta nei giorni scorsi. Il corteo partirà alle 16:30 dal luogo della tragedia – la stazione di servizio sulla Statale 106 dove i lavoratori sono stati bruciati vivi all’interno di un minivan – per arrivare in piazza ad Amendolara, dove sono previsti interventi pubblici e momenti di riflessione. Alla manifestazione saranno presenti i segretari generali Maurizio Landini (CGIL) e Giovanni Mininni (FLAI) insieme a delegazioni provenienti da tutta Italia e realtà associative impegnate nella difesa dei diritti del lavoro
Mistero del lavoro avvia la campagna di ispezioni nel comparto agricolo a seguito della strage braccianti
In Prefettura a Reggio Calabria la ministra del lavoro Marina Calderone, al termine di un vertice sul fenomeno del caporalato ha reso noto che il ministero avvierà da metà giugno su tutto il territorio nazionale una campagna di controlli per il comparto agricolo che durerà tutta l’estate, la ministra ha dichiarato:”Abbiamo incrementato la nostra capacità ispettiva aumentando il numero degli ispettori del lavoro, il numero dei carabinieri del Comando tutela del lavoro, che operano in strettissima sinergia sia con l’ispettorato sia con le sedi territoriali”
04 Giugno
Approvata la legge sul consenso informato per l’educazione sessuale il Ministero dell’istruzione riduce la libertà d’informazione nelle scuole
Servirà il consenso informato per l’educazione sessuale nelle scuole medie e superiori. L’informazione all’orientamento sessuale è, per il ministero dell’istruzione, un fatto che disorienta gli alunni. Secondo la costituzione, che la destra richiama solo quando vuole scalare il muro di ghiaccio e scivolare ugualmente, la scelta è nelle mani dei genitori, quindi Valditara trova l’espediente per raggirare l’ostacolo che comprime i problemi sociali nei diversi disagi funzionali, privi di supporto psicologico, il governo non li contempla in forma di aiuti per la sanità che ha tagliato e che in Italia orami è al collasso. Al governo di destra interessa portare avanti la politica che classifica la massa, i gender sono fastidiosi, creano confusione già nei primi anni d’infanzia, per questo nelle scuole elementari il ministro e la destra hanno vietato l’insegnamento, come i testi di libertà democratica vietati dai fascisti, privavano la società dell’informazione e obbligavano la massa ad avere una conoscenza limitati per standardizzarli. Per i libri adottati nelle scuole medie e superiori, Valditara trova la soluzione nell’educazione sessuale e rimanda ai testi di scienze in cui c’è scritto del corpo umano, ma non come può essere gestito nei rapporti sessuali e cosa siano, le conseguenze, la prevenzione e tanto altro, insomma un mondo d’informazione che aiuta i giovani a crescere senza distorsione sociale. Il peggio arriva con la dichiarazione di Valditara in cui si vanta dell’informazione alla prevenzione per le malattie infettive, insomma come usare il preservativo, dice il ministro:”Non è vero che non si farà l’educazione sessuale in senso biologico: continuerà a farsi nei programmi di scienze in tutti i gradi di scuola. Per la prima volta introduciamo nei programmi delle medie l’educazione alla prevenzione dei rischi derivanti dalle malattie sessualmente trasmissibili. Nelle vecchie indicazioni nazionali per la scuola del primo ciclo non era prevista. Sara’ introdotta anche nei programmi di scienze per le superiori”. Il peggio lo affrontano i giovani, privati della libertà d’informazione nella scuola pubblica e questo è un grande limite per la Repubblica
La commissione europea apre la flessibilità di bilancio per affrontare la crisi energetica previsti 14 miliardi di euro di spesa nei prossimi tre anni
Ieri la commissione europea ha deciso che Stati europei potranno usare una quota della deroga fiscale prevista per la difesa per investimenti energetici e misure di transizione. Per l’Italia 14 miliardi di euro spalmati nei prossimi tre anni serviranno a contenere i prezzi dell’energia. I combustibili restano fuori dal provvedimento, le accise che gravano sui cittadini dovranno essere gestite dal governo, il sei giugno scade il provvedimento per il taglio delle accise, Giorgetti a capo dell’Economia:”Sapete che scadono gli sconti sugli accise il 6: interverremo con decreto ministeriale, con il noto meccanismo, quindi non c’è bisogno di una norma di legge del Consiglio dei ministri“, “interverremo con il meccanismo delle accise mobili e dobbiamo effettivamente valutare quanto è la disponibilità, e fino al giorno 6 non l’abbiamo e, in base a quello vedremo in qualche modo, date anche le condizioni di mercato, come prorogare”. “Per quanto riguarda gli spazi” anche sull’energia “che abbiamo visti riconosciuti dalle dall’Europa, valuteremo con calma perché lo spazio non è esagerato e non possiamo permetterci di sbagliare di dosare le misure, quindi dobbiamo capire come aiutare le famiglie e come aiutare le imprese più meritevoli”
02 Giugno
La Commissione europea ha chiesto a nove Stati membri di revocare i controlli alle frontiere interne
Ad Austria, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Slovenia e Svezia, la Commissione europea ha chiesto di revocare i controlli alle frontiere interne. L’Italia attua i controlli alla frontiera di terra con la Slovenia. La misura è stata introdotta nell’ottobre 2023, e rimarrà in vigore fino il 18 dicembre 2026
La Commissione europea prepara si a finanziare e coordinare gli incendi boschivi
La Commissione europea contribuisce a finanziare e coordinare il dispiegamento di vigili del fuoco, velivoli ed esperti di emergenza nell’ambito del Meccanismo di protezione civile. 777 vigili del fuoco provenienti da 14 paesi europei saranno posizionati nelle zone ad alto rischio di Cipro, Grecia, Italia, Francia, Spagna e Portogallo. 22 aerei antincendio e 5 elicotteri della flotta UE sono pronti a supportare i paesi in difficoltà. Per tutta la stagione degli incendi, gli esperti del
Centro di coordinamento delle emergenze dell’UE, monitoreranno i rischi e supporteranno gli interventi utilizzando analisi meteorologiche e scientifiche. Il Centro rafforzerà il monitoraggio con esperti di incendi boschivi provenienti dagli Stati membri e dai paesi partecipanti, insieme a specialisti delle partnership della Commissione con le istituzioni scientifiche. Il Sistema europeo di informazione sugli incendi boschivi fornirà previsioni continue sul rischio di incendi, mentre i servizi satellitari dell’UE come Copernicus forniranno mappe di emergenza e analisi geospaziali a supporto del processo decisionale sul campo. Inoltre, nel 2026 l’UE inaugurerà a Cipro una nuova stazione regionale europea per la lotta antincendio, al fine di rafforzare le capacità di preparazione e risposta agli incendi boschivi in tutta Europa e nella regione del Mediterraneo meridionale. La stazione regionale cipriota ospiterà il preposizionamento di sei velivoli e comprenderà anche corsi di formazione ed esercitazioni per gli operatori della protezione civile, con l’obiettivo di favorire lo scambio di conoscenze e buone pratiche
Ucraina muore sotto i raid russi
Nella notte l’attacco russo sull’Ucraina è stato spietato. A Kiev sono seguiti gli attacchi, il bilancio è di sei morti, a Dnipro, sono 15 le vittime, il crollo di un edificio residenziale di quattro piani ha portato la morte di due bambini. Si contano 130 feriti e le macerie che continuano a coprire l’Ucraina, mentre Trump si è voltato dalla parte del medioriente dove può mirare all’oro nero. il Presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy su X:”Purtroppo, il livello attuale delle forniture per la nostra difesa aerea non ci consente di intercettare una quota significativa di missili. La scorsa notte ci sono stati colpi. 130 persone sono rimaste ferite. Tragicamente, 22 persone sono state uccise, tra cui due bambini. Le mie condoglianze a tutti coloro che hanno perso i loro cari. Sappiamo dai servizi di intelligence che un altro attacco su larga scala potrebbe arrivare già questa sera. Tutti i nostri partner insieme, e tutti in Europa, dovrebbero continuare a lavorare per garantire missili per la nostra difesa aerea, così come i sistemi, l’intelligence critica e altre cose che aiutano a salvare vite. È cristallino che l’Europa ha bisogno del proprio sistema antimissile balistico con volumi e forza sufficienti per garantire protezione contro qualsiasi minaccia”
01 Giugno
80 anni della Repubblica Italiana
Dopo gli anni del fascismo e l’atroce seconda guerra mondiale, in cui la dittatura nazi fascista aveva annullato ogni forma democratica dello Stato, il 2 e 3 giugno 1946, fù indetto il referendum istituzionale, i cittadini si recarono alle urne per scegliere la forma di Stato tra Monarchia e Repubblica. Il risultato della consultazione popolare portò, 12 717 923 voti per la repubblica e 10 719 284 per la monarchia con una percentuale, rispettivamente, di 54,3% e 45,7%, venne comunicato il 10 giugno 1946. Il 18 giugno, la Corte di cassazione, dopo 85 anni di regno monarchico con a capo i Savoia, dichiarò la nascita della Repubblica italiana. 1 gennaio 1948, la Repubblica italiana ebbe la Costituzione. Il 02 giugno, il Presidente della Repubblica alla presenza delle più alte cariche Istituzionali depone sull’altare della patria, in onore del milite ignoto, la corona d’alloro. In via dei Fori imperiali sfila la parata d’onore.
BUONA FESTA DELLA REPUBBLICA
Notizie dal 16 al 30 Giugno 2026
30 Giugno
Attentato al giornalista Sigfrido Ranucci quattro arresti
I carabinieri del Comando Provinciale di Roma, coadiuvati dai militari dei Comandi Provinciali competenti per territorio, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale emessa dal gip di Roma su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 4 indagati, a vario titolo, per detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, reati aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso. Gli arresti sono avvenuti nelle province di Napoli e Avellino. L’attentato dinamitardo avvenuto il 16 ottobre 2025, a Pomezia davanti al cancello dell’abitazione del giornalista Sigfrido Ranucci, sarebbe stato eseguito su incarico di un mandante non ancora identificato. Le indagini dei militari dei Nuclei Investigativi di Roma e Frascati, ha richiesto l’esame incrociato di tutti i sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, rilievi tecnico scientifici e l’esame di tutti i tabulati telefonici della vasta cella interessata, consentendo di ricostruire in modo minuzioso le fasi preparatorie, esecutive e successive dell’azione criminosa. I carabinieri hanno arrestato quattro persone tra i 53 e i 22 anni: gli arrestati sono Antonio Passariello, residente nel comune di Cicciano, in provincia di Napoli, Marika De Filippi, Saverio Mutone e Pellegrino D’Avino, tutti residenti nell’Avellinese. I quattro hanno precedenti penali per droga e il 53enne in particolare tra i precedenti ha anche il sequestro di persona, violenza sessuale, rapina ed estorsione
Trump incassa il no della Corte Suprema resta in USA lo Ius Soli
La cittadinanza per diritto di nascita resta in USA un diritto garantito e butta fuori l’estremisto classista di Trump. Non è servita l’autarchia e la retorica delle minacce di Trump a far cambiare il parere alla Corte Suprema, 5 voti a favore e 4 contrari hanno smantellato l’ordine esecutivo emanato da Trump dopo essersi insediato alla Casa Bianca, limitava lo ius soli ai figli di immigrati entrati illegalmente e a coloro che vivevano in USA con un visto di studio, lavoro o turismo. La motivazione della Corte Suprema richiama la Costituzione americana è incompatibile con il Quattordicesimo Emendamento che recita:”Tutte le persone nate o naturalizzate negli Stati Uniti e sottoposte alla relativa giurisdizione sono cittadine degli Stati Uniti e dello Stato in cui risiedono. Nessuno Stato produrrà o applicherà una qualsiasi legge che limiti i privilegi o le immunità dei cittadini degli Stati Uniti; né potrà alcuno Stato privare qualsiasi persona della vita, della libertà o della proprietà senza un processo nelle dovute forme di legge; né negare a qualsiasi persona sotto la sua giurisdizione l’eguale protezione delle leggi”. A firmare la sentenza è stato il presidente della Corte, il conservatore John Roberts che dichiara:”La cittadinanza era, allora come oggi, il diritto ad avere diritti. I padri del XIV emendamento della costituzione estesero quella promessa a ogni persona nata libera in questa terra. E oggi noi manteniamo quella promessa”. Trump ribatte alla sentenza e scrive sul Truth:”La Corte Suprema ha confermato la cittadinanza per diritto di nascita, il che è un vero peccato per il nostro Paese, ma possiamo facilmente porvi rimedio in Congresso attraverso un provvedimento legislativo, con il sostegno del Presidente, che è stato ormai determinato durante questo processo. Non è necessario alcun lungo e farraginoso emendamento costituzionale! Il Congresso dovrebbe iniziare OGGI a lavorare per porre fine alla cittadinanza per diritto di nascita, un sistema costoso e ingiusto per il nostro Paese. Avranno il mio completo e totale sostegno!”
Danimarca primo paese a raggiungere l’obiettivo NextGenerationEU con l’investimento di 1,63 miliardi di euro in trasporti puliti, efficienza energetica e trasformazione digitale
La Danimarca è il primo Stato dell’Unione Europea a completare i 4 traguardi e i 12 obiettivi previsti, completa l’attuazione delle riforme e degli investimenti per 1,63 miliardi di euro. Consegna l’obiettivo prima del tempo previsto di fine agosto. La Commissione Europea rende noto che in Danimarca:”Oltre 250.000 auto a zero emissioni circolano sulle strade, e migliaia di case sono passate a un riscaldamento pulito e hanno migliorato l’efficienza energetica”. La Presidente della Commissione Europea su X:”Danimarca è il primo Stato membro a completare il suo piano NextGenerationEU. Il vostro successo è un segnale per l’Europa. Con un investimento di 1,63 miliardi di euro in trasporti puliti, efficienza energetica e trasformazione digitale, la Danimarca sta aprendo la strada. Congratulazioni, cara Mette!”
28 Giugno
Riscaldamento climatico registrati più di 1300 decessi in eccesso dal 21 giugno
Il capo dell’Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus ha dichiarato:”L’Europa è il continente che si sta riscaldando più rapidamente sulla Terra, con un riscaldamento doppio rispetto alla media globale. In questo momento 150 milioni di persone vivono sotto ondate di caldo estremo, centinaia sono morte, le scuole sono chiuse, le reti elettriche stanno cedendo. Spinto dal cambiamento climatico e dal riscaldamento globale, il fenomeno delle ondate di calore “una volta ogni generazione” si verifica ora quasi annualmente. Ci avevano avvertito. Sono stati registrati più di 1300 decessi in eccesso dal 21 giugno legati alle alte temperature in Europa. Lo stress da caldo è spesso chiamato il “silent killer” – e le case, i luoghi di lavoro e le scuole europee non sono state costruite per queste temperature. OMS sta lavorando con i suoi Stati membri e i partner per affrontare le minacce alla salute poste dal caldo estremo, concentrandosi sulla preparazione, la prevenzione e risposte più forti dei sistemi sanitari. In particolare, stiamo incoraggiando i paesi europei a implementare piani d’azione per la salute legati al caldo, come parte di un’agenda più ampia per proteggere la salute contro il cambiamento climatico”. L’agenzia nazionale francese per la salute pubblica ha reso noto che da mercoledì sono stati registrati un migliaio di decessi in più rispetto alla media, il bilancio è destinato ad aggravarsi. Il caldo ha raggiunto punte di 40 gradi in Europa. Martedì le correnti nord atlantiche abbasseranno le temperature, il rischio idrogeologico non è da sottovalutare con piogge intense e fitte grandinate e vento
Sindaco in quota Lega e sindaco in quota Fratelli d’Italia si sono uniti civilmente in matrimonio
Contro ogni regola imposta dai partiti di destra che parifica il matrimonio civile di una coppia dello stesso sesso come abominevole scempio umano, Loris Bazzo, esponente Lega, sindaco del comune di Carlino, Alessandro Basso sindaco di Pordenone esponente Fratelli d’Italia, si sono uniti in matrimonio civile. A celebrare l’unione civile l’ex sindaco Alvaro Cardin, 90 anni. “Siamo la dimostrazione di quanto il tema dei diritti sia sentito e di come la destra sia avanti un passo, la politica la lasciamo da parte ma rappresentiamo anche questo nella nostra normalità e semplicità”. La cerimonia si è svolta a Pordenone nella barchessa di Villa Cattaneo. Su x Matteo Renzi IV criticato dalla destra per la legge sulle unioni civile scrive:”Alessandro è un sindaco di Fratelli d’Italia. Loris è un sindaco della Lega. Ieri si sono uniti civilmente a Pordenone utilizzando la legge che dieci anni fa noi abbiamo voluto – a costo di mettere la fiducia – e contro la quale Fratelli d’Italia e la Lega mi hanno attaccato, deriso, insultato. La vita va così: quando fai una riforma vera, perdi i voti. I sondaggi vanno giù. La gente ti critica. Però grazie a quelle riforme il Paese fa dei passi in avanti. Alessandro e Loris sono miei avversari politici ma si meritano tutta la felicità di questo mondo. Viva gli sposi. E viva la politica quando ha il coraggio di fare leggi che servono davvero”
26 Giugno
Libano Israele e Stati Uniti hanno firmato l’accordo quadro per la pace
E’ stato firmato un accordo quadro per la pace tra Libano e Israele, con la mediazione degli Stati Uniti. il segretario di Stato USA Marco Rubio:”Siamo lieti di annunciare un accordo quadro tra il Libano e Israele, con la mediazione degli Stati Uniti”. Il parlamentare libanese di Hezbollah, Hassan Fadlallah, ha rilasciato dichiarato: “Riaffermiamo la posizione di Hezbollah che respinge i negoziati diretti con il nemico israeliano. Mettiamo in guardia contro la deriva politica e di sicurezza dei negoziati, che mina la sovranità del Libano e causa pericolose divisioni interne”. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu ha dichiarato:”Questo è un grande risultato e lo manterremo finché Hezbollah non verrà disarmato, finché esisterà una minaccia per lo Stato di Israele. Questo è anche un duro colpo per l’Iran. E in sostanza, Israele, Libano e Stati Uniti gli stanno dicendo: non sono affari vostri”. L’accordo non ha cessato il fuoco in Libano da parte Israele, Hezbollah accusa Israele di un nuovo attacco e “palese violazione” del cessate il fuoco,tre persone sono state uccise nelle ultime 24 ore durante un raid israeliano, un drone ha colpito un’auto nel sud del Libano. Hezbollah dichiara:“L’esercito israeliano ha deliberatamente preso ancora una volta di mira civili libanesi mentre si recavano nelle loro abitazioni, sulla strada Zawtar Sharqiye-Mayfadun, con il pretesto che rappresentavano una minaccia per le sue forze di occupazione”
Trump s’inalbera contro l’Unione Europea e la digital tax si vendicherà a colpi di dazi
Fioccano le minacce di Trump all’Unione Europea tramite Truth, questa volta si scaglia contro l’imposta sui servizi digitali che l’UE vorrebbe applicare alle multinazionali tecnologiche americane, che generano miliardi e pagano imposte basse. L’Americano al potere della casa bianca si inalbera e scrive sul suo social, che genera miliardi:”Numerosi Paesi europei hanno discusso dell’imminente introduzione di una tassa sui servizi digitali per le aziende americane. Alcuni di questi Paesi sono vicini a farlo concretamente. La presente dichiarazione intende precisare che qualsiasi Paese che imponga tale tassa sarà immediatamente soggetto a un dazio del 100% su tutte le merci inviate negli Stati Uniti d’America. Tale dazio prevarrà su qualsiasi accordo commerciale stipulato con il Paese, indipendentemente dal fatto che sia stato implementato, firmato o meno. Inoltre, il dazio del 100% sarà immediatamente applicato qualora il Paese dovesse procedere con l’introduzione di tale tassa”
25 Giugno
Terremoti di magnitudo 7.5 e 7.2 si sono verificati nel nord del Venezuela
Un terremoto con profondità di 3 km e magnitudo 7.0 ha colpito la zona nord del Venezuela nello Stato de La Guaira il 24-06-2026 alle 22:04:31 ora locale: una seconda scossa con profondità 10 km, magnitudo 7.5 si è verificato nel nord del Venezuela, a ovest di Caracas il 24-06-2026 alle 22:05:11 ora locale, il sisma ha distrutto il territorio provocando morti e feriti. L’origine nasce da una faglia trascorrente superficiale in prossimità del complesso confine di placca tra la placca caraibica e quella sudamericana. USGS spiega l’origine del sisma:” Nella zona del terremoto, la placca caraibica si muove verso est rispetto alla placca sudamericana a una velocità di circa 20 mm/anno. Questo movimento è principalmente compensato da un importante sistema di faglie trascorrenti destre che attraversano il Venezuela settentrionale. La posizione del terremoto, la sua scarsa profondità (10 km) e il meccanismo di faglia trascorrente destra sono coerenti con una rottura lungo questo sistema di confine di placca, in corrispondenza del sistema di faglie di San Sebastián, che si estende lungo la costa settentrionale del Venezuela”. La solidarietà dei paesi si è messa in moto l’Unione Europea ha attivato il Meccanismo di Protezione Civile Spagna, Italia e Repubblica Ceca hanno offerto assistenza e invieranno squadre di soccorso. Dall’Italia si apprende che:”Il Dipartimento della Protezione Civile è al lavoro, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per predisporre la partenza nella giornata odierna di un team avanzato che, in raccordo con le autorità venezuelane, preparerà l’arrivo di un volo con operatori dei Servizi Sanitari Regionalie dei Vigili del Fuoco, coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile”. Otto squadre provenienti da diversi Paesi dell’Ue sono pronte a partire per il Venezuela. Il Fondo monetario internazionale ha stanziato 200 milioni per la ricostruzione delle zone terremotate. Il ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha “annunciato la disponibilità dell’Iran a fornire qualsiasi assistenza necessaria nelle operazioni di soccorso e salvataggio”, esprimendo al contempo “solidarietà al governo e al popolo del Venezuela”
L’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato si è dimesso
Il disastro ferroviario si palesa con le dimissioni dell’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, la tensione con il ministero alle infrastrutture porta Stefano Donnarumma a lasciare un programma articolato, 1.300 cantieri aperti e 270 km di alta velocità in lavorazione, voluti dal ministro alle infrastrutture Salvini, che non regge il passo con l’efficienza dei servizi, viaggiare sulle Ferrovie dello Stato non è più una garanzia, ma la probabilità a non arrivare. Ad inclinare il rapporto tra il ministero alle infrastrutture e l’amministratore delegato sono stati i disservizi sulla linea ferroviaria, il ministro si è scagliato contro Donnarumma, la pressione è salita in merito ai target da raggiungere per il programma previsto dal PNRR: realizzazione dell’alta velocità sulla tratta Napoli-Bari, il tunnel del Brennero, il Terzo Valico nodo di Genova e il passante Av di Firenze. Donnarumma ha previsto per il sistema ferroviario un Piano Strategico 2025-2029 da 100 miliardi di investimenti. Oggi ha incontro il ministro e ha lasciato le Ferrovie dello Stato. L’ennesimo fallimento delle infrastrutture italiane a opera del ministero
24 Giugno
500 aerei statunitensi decollati dalle basi americane italiane in supporto all’operazione bellica Epic Fury contro l’Iran
Fomenta la guerra tra USA e Iran e a parteciparvi, celandosi dietro trattati, è il governo italiano, dopo la pantomima di un pseudo litigio tra la presidente del consiglio Meloni e il presidente USA Trump, il ministero della difesa italiano ha autorizzato 500 aerei statunitensi a decollare dalle basi americane in Italia. La guerra in Iran continua, le dichiarazioni d’intesa del memorandum per la fine del conflitto in Iran da parte di Trump, sono celate dietro l’attacco bellico appoggiato dal governo italiano, servile al volere dell’americano, dall’Italia partono in volo 500 aerei statunitensi. Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in un’intervista a Fox News delinea il punto sulla partecipazione dell’Unione Europea al conflitto USA Iran:”Comprendo perfettamente la delusione ma, se prendiamo ad esempio l’Italia, 500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane in Italia per supportare l’operazione. Quindi si tratta di un numero enorme. Se si guarda a tutta l’Europa, si parla di un numero compreso tra 4.000 e 5.000 missioni di volo”. Le parole di Rutte infastidiscono le destra al governo, consapevole di aver concesso di aprire il varco e sostenere un’operazione bellica che porterà all’inasprimento del conflitto, il ministro della difesa in un comunicato afferma:”Al fine di evitare inutili e pretestuose polemiche la Difesa ribadisce senza tema di smentita che l’Italia, e il Ministero della Difesa, hanno sempre operato nel pieno rispetto della Costituzione, dei trattati internazionali, degli indirizzi Parlamentari e degli accordi che regolano la presenza e l’utilizzo delle basi alleate sul territorio nazionale, senza autorizzare né consentire attività al di fuori delle previsioni vigenti. Come già chiarito nel corso dell’informativa al Parlamento del Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Governo ha fatto esattamente quanto dichiarato alle Camere: sono state autorizzate esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell’ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti. Le volte in cui si è prospettata una richiesta che esulava da questo perimetro, come è noto, l’Italia non ha concesso l’autorizzazione. Per questo sorprende che il Segretario della NATO, che nulla ha a che fare con l’operazione Epic Fury, faccia una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente fallace confondendo la tipologia dei voli autorizzati. Sarebbe bastato un approfondimento alla fonte per poter avere la reale rappresentazione di ciò che è avvenuto (ed avviene ogni giorno): l’Italia autorizza esclusivamente i voli che sono previsti dai trattati e che escludono totalmente le attività cinetiche. Come sempre ha fatto e come continuerà a fare in vigenza degli attuali accordi”. La Nato precisa il travisamento delle parole del governo italiano e chiarisce:”Il segretario generale ha sottolineato come gli Alleati, tra cui l’Italia, abbiano dato attuazione agli accordi bilaterali esistenti in materia di basi militari e sorvoli”. “Il tipo di supporto a cui si riferiva il segretario generale Mark Rutte riguarda la logistica o l’assistenza tecnica”. L’opposizione si schiera contro la scelta del governo, il leader del M5s Giuseppe Conte scrive su X:”Crollano le favolette del Governo e dei suoi trombettieri. Le parole di Rutte ci confermano quello che abbiamo sempre sostenuto. Quello di Trump è solo un richiamo all’ordine per un governo che ha sempre detto sì: 500 aerei partiti dall’Italia per una guerra illegittima in Iran in cui Netanyahu ha trascinato Trump e che ha danneggiato pesantemente l’economia italiana. E meno male che Meloni ha dichiarato “non condanno né condivido”: se avesse condiviso ne sarebbero partiti 5000? La lista dei “sì” è infinita: firma sulle spese militari al 5% del Pil, accordo sui dazi alle nostre imprese giudicato “positivo” e “sostenibile”; cappello Maga tra le mani dopo il genocidio di Gaza; acquisti garantiti di gas americano e zero tasse ai giganti del web. Tocca a noi far rialzare il Paese: l’orgoglio nazionale va difeso con le scelte non con le chiacchiere. È doveroso che la Presidente Meloni venga a fornire necessari chiarimenti al Parlamento e al Paese”. Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde:”Il governo fornisca al Parlamento l’elenco dei 500 aerei militari statunitensi che, secondo quanto dichiarato dal segretario generale della NATO Mark Rutte, sarebbero decollati dalle basi militari italiane per partecipare a Epic Fury, ovvero alla guerra di Trump e Netanyahu contro l’Iran. È questo il contenuto dell’interrogazione che mi accingo a presentare, nella quale chiedo al governo di indicare date, tipologie di aeromobili e relative funzioni dei velivoli che, secondo le parole del segretario generale della NATO, hanno partecipato alla guerra in Iran. La dichiarazione di Rutte sbugiarda il governo Meloni che, salvo clamorose smentite dello stesso segretario generale della NATO, purtroppo ha mentito al Parlamento. Trump e Meloni avrebbero potuto risparmiarci la scenetta del litigio che, a questo punto, appare come una clamorosa messa in scena per coprire l’appoggio del governo italiano alla guerra in Iran. Il ministro Crosetto la smetta di raccontare le favole perché sostenere che quei 500 aerei erano estranei alla guerra e’ una presa in giro inaccettabile”. Dal Ministero della difesa arriva la risposta da Crosetto:”Non ho problemi a riferire in Aula ciò che abbiamo scritto nel comunicato della Difesa, come non ho problemi ad autorizzare qualcuno della Difesa a riferire, aereo per aereo, i voli che sono stati autorizzati, nella sede che sarà ritenuta opportuna. Quelli che fanno polemica dovrebbero sapere che parliamo della gestione tecnica di accordi di cui si occupano le strutture tecniche della Difesa e non di scelte politiche che variano”. L’Italia è serva all’americano per volere del governo di destra, l’indipendenza della Repubblica conquistata dalla Resistenza, è messa a rischio dal governo di destra, la storia non smentisce, l’estremismo di destra vende la dignità della Repubblica italiana all’ostruzionismo, il filone di Mussolini è perfettamente allineato al governo italiano
Emergenza climatica le temperature in Europa aumentano a un ritmo doppio rispetto alla media globale
Il surriscaldamento termico afferra l’Europa interessata ad affrontare il caldo anomalo dovuto all’aria calda proveniente dall’Africa, anche le pioggie torrenziali sono conseguenza del caldo anomalo portando squilibri alla natura e l’essere umano. Le ondate di calore è risalgono dal Nord Africa spinte verso l’Europa meridionale da una zona di aria fresca sull’Atlantico, al largo del Portogallo, aumentando le temperature, Spagna e Francia sono le zone maggiormente interessate, nei prossimi giorni raggiungerà l’Italia settentrionale, provocando un aumento delle temperature fra domenica 28 giugno e lunedì 30. In Italia 17 città sono in allerta rossa, un uomo di 61 anni è morto mentre lavorava in una vigna a Piacenza. Il Ministero della Salute domani terrà una riunione tecnica per monitorare l’ondata di calore, le regioni intervengono con le ordinanze per la
prevenzione per l’attività lavorativa. OMS da indicazioni per proteggersi dal caldo: Evitate di uscire e di svolgere attività faticose durante le ore più calde della giornata; Sfruttate l’aria notturna per rinfrescare la casa aprendo le finestre dopo il tramonto, quando la temperatura esterna è inferiore a quella interna. Durante il giorno, quando le temperature esterne sono più alte di quelle interne, chiudete le finestre e copritele con persiane o tapparelle per bloccare la luce solare diretta. Spegnete il maggior numero possibile di apparecchi elettrici. Utilizzare i ventilatori elettrici solo quando le temperature sono inferiori a 40 °C / 104 °F. A temperature superiori a 40 °C / 104 °F, i ventilatori riscalderanno il corpo. Se si utilizza l’aria condizionata, impostare il termostato a 27 °C / 81 °F e accendere un ventilatore elettrico: in questo modo la temperatura percepita nella stanza sarà di 4 °C inferiore . Inoltre, si può risparmiare fino al 70% sulla bolletta elettrica per il raffreddamento. Utilizzate indumenti e lenzuola leggeri e larghi. Fai docce o bagni freschi. Inumidire la pelle con un panno umido, uno spray o un indumento leggero bagnato. Bevi acqua regolarmente (1 tazza d’acqua all’ora e almeno 2-3 litri al giorno)
Francia primo caso positivo del virus di Ebola
Il ministero della Salute francese ha comunicato che è stato identificato il primo caso positivo di malattia da virus di Ebola sul territorio nazionale, si tratta di un medico umanitario di ritorno da una missione in Repubblica democratica del Congo. Il paziente è stato ricoverato in una struttura specializzata per ricevere le cure necessarie. Al momento, le sue condizioni sono stabili
22 Giugno
Il Primo ministro del Regno Unito Keir Starmer si è dimesso
Keir Starmer si è dimesso da primo ministro del Regno Unito e da leader del Partito laburista. Andy Burnham, sindaco di Manchester si è candidato a il nuovo primo ministro. Burnham ha giurato alla Camera dei Comuni come nuovo deputato laburista per il seggio di Makerfield. Starmer rimarrà al numero 10 di Downing Street sino al completo passaggio di consegne con il futuro neo premier
20 Giugno
Le Forze di difesa israeliane hanno colpito obiettivi terroristici di Hezbollah nel Libano meridionale – l’Idf ha ricevuto l’ordine di cessare il fuoco in Libano da Netanyahu
“Durante la notte, l’organizzazione terroristica Hezbollah ha lanciato più di 50 proiettili contro le forze israeliane nel Libano meridionale. In seguito agli attacchi, le Forze di difesa israeliane hanno colpito obiettivi terroristici di Hezbollah nel Libano meridionale”, ha dichiarato un responsabile militare israeliano. il cessate il fuoco annunciato ieri con Hezbollah non è stato rispetto e l’Iran ha riaperto il fuoco sul Libano facendo oscillare gli accordi di pace del memorandum d’intesa tra Iran e USA. La chiusura dello stretto di Hormuz pareva in bilico ma il capitano di vascello Tim Hawkins, portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti smentisce:”L’Iran non controlla lo Stretto di Hormuz”. “Il traffico continua a scorrere e le forze statunitensi stanno monitorando la situazione per garantire che continui ad essere così. ”Trump scrive su truth:”Non ci saranno pedaggi nello Stretto di Hormuz per 60 giorni durante il periodo di cessate il fuoco, e non ci saranno pedaggi dopo la scadenza di tale periodo, a meno che non vengano imposti dagli Stati Uniti d’America, qualora l’accordo non dovesse essere concluso, per i servizi resi come “angelo custode” ai paesi del Medio Oriente ai fini del rimborso dei costi passati, presenti e futuri”. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha annunciato il cessate il fuoco in Libano “Dopo una giornata di escalation, su indicazione del primo ministro Benjamin Netanyahu e del Ministro della Difesa Israel Katz, e in coordinamento con gli Stati Uniti, l’Idf ha ricevuto l’ordine di cessare il fuoco in Libano”
Colloqui domani tra Iran e Usa in Svizzera sara presente la delegazione pakistana
Previsto domani in Svizzera sul Lago di Lucerna nel resort di Burgenstock, l’incontro tra USA e Iran per discutere gli accordi del memorandum, sarà presente il primo ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif, e il capo dell’esercito, Asim Munir. La delegazione iraniana è partita per raggiungere la Svizzera saranno presenti il presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf, accompagnato dal ministro degli Esteri Seyed Abbas Araghchi
19 Giugno
Trump giudica L’Europa e pone fine al rapporto con gli esponenti del governo italiano
L’idolatrato Trump affonda il colpo sulla presidente del consiglio Meloni, l’occasione del G7 nella splendida cornice francese, è servita a mettere definitivamente un punto alle relazioni. Trump ha espresso il chiaro pensiero sull’Unione Europea e sulla Meloni che per anni lo ha inneggiato, elogiato e favorito nei consensi, appoggiando la follia di Israele con la colazione di Trump e lo sterminio che continua a provocare su Gaza migliaia di morti, si è inchinata alla tracotante autarchia dell’Americano, spersonalizzando l’Italia come se fosse la succursale americana in cui tutto trova consenso. E così il popolo italiano si ritrova a confrontarsi con la realtà e tocca con mano l’instabilità internazionale che l’attanaglia dall’insediamento del governo di destra. In una telefonata durante la trasmissione l’Aria che tira su La7, alle domande del giornalista Trump risponde: “Trump: Salve”, Compatangelo: “Salve, signor Presidente. Buonasera. Sono Daniele Compatangelo, corrispondente dalla Casa Bianca”. Trump: “Prego”. Compatangelo: “Ho due domande sull’Ucraina e Hezbollah, se le è consentito. Se l’Ucraina continua a mostrare interesse per una futura adesione all’UE, questo potrebbe complicare i vostri sforzi per raggiungere un accordo con il Presidente Putin? L’Ucraina dovrebbe rimanere neutrale? Cosa può porre fine a questo conflitto?” Trump: “Non sono coinvolto. Vogliamo solo la pace. Come sta il suo Primo Ministro? Come sta?”. Compatangelo: “Beh, l’ha appena incontrata al G7. Cosa ne pensa? Cosa ne pensa della conversazione che avete avuto seduti sul piccolo divano?”. Trump: “Cosa ha detto quando mi ha incontrato?” Compatangelo:” Immagino che fosse contenta di incontrarla e di avere un amico come lei?” Trump: “Probabilmente è contenta che le abbia parlato! Non ero obbligato a parlarle! Compatangelo: Mi parli dell’incontro?” Trump: Non so cosa dire! Mi ha implorato di fare una foto! Voleva a tutti i costi una foto con me. Io non l’avrei fatta, ma mi ha fatto pena!” Compatangelo: “Cosa ha suggerito a lei e agli alleati europei di fare in Ucraina? Avete già scatenato otto conflitti, cosa ha suggerito loro?” Trump: “Gli europei sono pessimi in materia di energia e di immigrazione, e se non risolvono questi problemi, l’Europa non sarà più la stessa. Probabilmente non ci riusciranno. L’immigrazione è un disastro, e l’energia, con tutte quelle pale eoliche, che sono un fallimento, è un disastro. Lei sembra in ottima forma, grazie, ma devo andare”. Compatangelo: “Grazie, signor Presidente”. E così, gli italiani famosi nel mondo per la loro storia costruita sulla base della costituzione e delle istituzioni, sono beffeggiati a causa delle decisioni errate del governo Meloni. E per non farci mancare nulla, dalla Farnesina la reazione è stata chiaramente poco affina al dialogo costruttivo, il capo del ministero ha annullato il viaggio programmato negli USA per le offese di Trump alla Meloni, scrive su X Tajani:”Le gravi e offensive parole del Presidente Trump nei confronti del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni offendono tutta l’Italia. Per questo motivo ho deciso di annullare la mia visita negli Stati Uniti prevista per i prossimi 21 e 22 giugno”. La replica della Meloni non si è fatta attendere e tramite i socila ha dichiarato: “Certe cose meritano una risposta immediata: le dichiarazioni di Donald Trump sono totalmente inventate, sono francamente allibita. Non so perché il Presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati, non è del resto la prima volta che accade. Posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente. Però una cosa se la deve ricordare: io e l’Italia non imploriamo mai”. in un’intervista a Nbc Trump incalza e rimarca la motivazione della rottura dei rapporti con la Meloni:”ei era una grande sostenitrice. Ma non la voglio come fan, perché non c’era, né lei né la Nato , quando si trattava della questione dello Stretto”, l’americano voleva rendere l’Italia serva della politica bellica e sfruttarla come discarica delle azioni politiche autarchiche, la libertà di pensarlo e volerlo è seguito dall’inchino che la destra al potere ha fatto a Trump
18 Giugno
Iran e USA firmano il memorandum d’intesa per la pace
Nella lussuosa reggia di versailles, Donal Trump presidente degli Stati Uniti, ha firmato il memorandum di pace alla presenza del presidente francese Emmanuel Macron, il presidente della Repubblica Islamica dell’Iran Masoud Pezeshkian ha posto anch’egli la firma, il tutto è avvenuto mercoledì sera del 17 Giugno 2026, la storia apre un nuovo capitolo di accordi tra Stati diversi e culture da integrare. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian su X posta la foto del memorandum e dichiara:”Questo testo è il riflesso della voce di una nazione che non ha mai barattato la propria dignità e indipendenza per nessuna minaccia o pressione. Ciò che oggi è stato registrato è il risultato della resistenza nazionale, della razionalità politica e di una diplomazia responsabile”. “Questo è un documento storico e un messaggio dall’Iran potente: la pace si realizzerà all’ombra del rispetto reciproco. La Repubblica Islamica dell’Iran è sempre impegnata e fedele alla pace globale preservando la dignità e l’indipendenza, il progresso e la cooperazione regionale”. Trump dopo una cena con aragosta e caviale, tartufo e dessert al cioccolato con il presidente Macron alla reggia di versailles e aver firmato su truth dichiara:”Gli Stati Uniti sono impegnati per la pace e incoraggiamo tutti nella regione del Medio Oriente a mantenere il loro impegno affinché i nostri negoziati si svolgano nel migliore dei modi. I mercati stanno apprezzando l’andamento attuale, con i prezzi del petrolio in forte calo e le azioni in rialzo. Ci aspettiamo un cessate il fuoco completo su tutti i fronti, compresi Libano, Hezbollah e Israele. Grazie per l’attenzione che ci state dedicando!”. Il Consiglio Supremo di Sicurezza nazionale dell’Iran ha dichiarato che il traffico nello Stretto di Hormuz aumenterà gradualmente. La Guida Suprema dell’Iran, l’Ayatollah Khamenei, dopo la firma del memorandum ha dichiarato:”Come sapete, e’ stato firmato un memorandum d’intesa tra i Presidenti dell’Iran e degli Stati Uniti. E’ stato il Presidente degli Stati Uniti, per debolezza e necessità, a utilizzare tutti i mezzi disponibili per raggiungere questo obiettivo”. “Avevo un’opinione diversa riguardo al memorandum d’intesa ma ho dato la mia approvazione considerando l’impegno che il Presidente Pezeshkian mi ha assunto per preservare i diritti del popolo iraniano e del fronte della resistenza”. Il ministro degli Esteri pakistano, Ishaq Dar, ha dichiaraot che la cerimonia di firma del memorandum tra Iran e Stati Uniti, prevista domani in Svizzera, è stata annullata data l’intesa firmata da remoto
Prezzo dl petrolio in discesa dopo la firma del memorandum e l’apertura dello stretto di Hormuz
Il prezzo del petrolio dopo la firma del memorandum ha chiuso a – 2,99% raggiungendo il 77,17 dollari al barile. Il brent scende a -2,52%, apre al prezzo di 62,024; raggiunge 63,08 e chiude al 61,78. L’effetto dell’apertura dello stretto di Hormuz influenza il mercato del greggio con aspettative positive
17 Giugno
DDL caccia il governo distrugge l’ambiente e perseguita la natura
Il DDL caccia spara sulla biodiversità e legalizza i cacciatori ad avere il libero arbitrio a sparare sulla specie animale. La legge 157/1992, regola le”Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”, per tutelare la fauna. Il ddl 1552 voluto con accanimento contro la natura dal governo Meloni introduce il concetto di “gestione” della fauna, riconosce la caccia come tradizione nazionale ed espressione culturale che concorre alla tutela ambientale. Il DDL ampia la gamma delle specie da perseguitare, aggiunge all’elenco l’oca selvatica e il piccione selvatico, cancella i limiti numerici per gli uccelli nati e allevati in cattività inanellati. la caccia al lupo sarà spietata il ddl introduce la possibilità di abbattimenti in piani di contenimento specifici, prevede la liberalizzazione della braccata al cinghiale sulla neve, sin’ora vietata, gli ungulati saranno perseguitati con la liberalizza dei visori ottici termici e digitali, escludendo quelli militari. Il controllo della fauna si estende a tutte le specie selvatiche e alle specie domestiche inselvatichite. Imprenditori agricoli, guardie private e proprietari fondiari potranno esercitare sparar sulle specie. La caccia sarà consentita sul demanio forestale, precedentemente vietato. Resterà escluso solo il demanio marittimo. Il wwf rende noto che dieci organizzazioni scientifiche hanno sottoscritto una lettera alle più alte cariche dello Stato denunciando i rischi che la riforma comporta per la biodiversità, il rispetto del diritto europeo e il ruolo della scienza nei processi decisionali. Secondo i firmatari il provvedimento rappresenta un grave arretramento del sistema di tutela della fauna costruito negli ultimi trent’anni e rischia di compromettere principi fondamentali sanciti dalla Costituzione, dalle normative europee e dalle evidenze scientifiche oggi disponibili. Nella lettera si evidenzia come il testo presenti due criticità di sistema particolarmente rilevanti. Da un lato, numerose disposizioni appaiono incompatibili con le direttive europee “Uccelli” e “Habitat”, esponendo l’Italia al concreto rischio di una nuova procedura d’infrazione. Dall’altro, emerge una progressiva marginalizzazione del contributo scientifico nei processi decisionali che riguardano la gestione e la conservazione della fauna selvatica. Tra le principali criticità segnalate figurano l’estensione dei periodi di caccia oltre i limiti consentiti dalla normativa europea, l’indebolimento del ruolo dell’ISPRA nella definizione dei calendari venatori, la deregolamentazione dei richiami vivi, l’aumento delle specie cacciabili, la possibilità di ridurre le aree protette ritenute “eccessive”, l’estensione dell’attività venatoria nelle aree demaniali e una serie di ulteriori disposizioni che riducono il livello complessivo di protezione della fauna selvatica. Con il ddl 1552 le Regioni possono discostarsi dal parere scientifico, dell’ISPRA non sarà obbligatorio per estendere la caccia oltre la chiusura di fine febbraio. La lettera richiama inoltre la riforma costituzionale del 2022 che ha inserito la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi tra i principi fondamentali della Repubblica. Un principio che secondo WWF Italia e la comunità scientifica dovrebbe guidare qualsiasi intervento legislativo in materia di fauna selvatica. Le rgioni potranno gestire la caccia in autonomia con impianti di cattura, appostamenti fissi e altre forme di caccia. La segretaria del Pd Elly Schlein:”Il ddl trasforma il parere scientifico di Ispra da vincolante a meramente consultivo, sostituendo la scienza con un Comitato tecnico faunistico-venatorio, cioe’ con la politica. La stessa Commissione europea avverte che questa trasformazione rischia di compromettere il sistema di protezione stabilito dalla Direttiva Uccelli, aprendo la porta a deroghe adottate anche in contrasto con il parere scientifico”. “E c’è uno scandalo nello scandalo: il governo ha ricevuto la lettera di Bruxelles già a dicembre 2025 e l’ha volutamente tenuta nascosta, mentre il Parlamento discuteva il provvedimento. Non ha mai risposto, su questo, alle nostre interrogazioni. Chiediamo quindi il ritiro immediato del ddl 1552”
I 14 punti del memorandum d’intesa tra USA e Iran – Gli Stati Uniti d’America si impegnano, insieme ai partner regionali, a sviluppare un piano definitivo e concordato reciprocamente, con almeno 300 miliardi di dollari statunitensi, per la ricostruzione e lo sviluppo economico della Repubblica Islamica dell’Iran
Testo integrale della bozza del memorandum Usa-Iran in 14 punti, visionata e diffusa da Bloomberg News: 1. La Repubblica Islamica dell’Iran e gli Stati Uniti, insieme ai loro alleati coinvolti nell’attuale guerra, dichiarano, con la firma del presente Memorandum d’Intesa, la cessazione immediata e permanente della guerra su tutti i fronti, incluso il Libano, e si impegnano a non intraprendere da questo momento alcuna azione ostile l’uno contro l’altro, né a minacciare o usare la forza reciproca. L’accordo finale confermerà le disposizioni del presente articolo e dei restanti articoli. 2. Si impegnano a rispettare reciprocamente la sovranità e l’integrità territoriale e ad astenersi da qualsiasi interferenza negli affari interni dell’altra parte. 3. Si impegnano a negoziare e raggiungere un accordo finale entro un periodo massimo di 60 giorni, prorogabile previo consenso reciproco. 4. Immediatamente dopo la firma del presente Memorandum d’Intesa, gli Stati Uniti revocano il blocco navale e impediscono qualsiasi interferenza o ostacolo nei confronti della Repubblica Islamica dell’Iran, ripristinando il traffico marittimo alla piena capacità entro un massimo di 30 giorni. Il traffico delle navi dovrà essere proporzionato ai volumi precedenti alla guerra per quanto riguarda l’Iran. Gli Stati Uniti si impegnano inoltre a ritirare le proprie forze dalle aree circostanti entro 30 giorni dalla conclusione dell’accordo finale. 5. Con la firma del presente Memorandum d’Intesa, la Repubblica Islamica dell’Iran adotterà immediatamente misure per garantire che il traffico delle navi mercantili tra il Golfo Persico e il Mare di Oman, in entrambe le direzioni, torni entro 30 giorni ai livelli precedenti alla guerra, tenendo conto della necessità di rimuovere gli ostacoli tecnici e neutralizzare le mine. 6. Gli Stati Uniti, insieme ai loro partner regionali, si impegnano a elaborare un piano globale, concordato da entrambe le parti, per la riabilitazione e lo sviluppo economico della Repubblica Islamica dell’Iran, garantendo finanziamenti per almeno 300 miliardi di dollari. Il meccanismo di attuazione di tale piano sarà definito entro 60 giorni come parte dell’accordo finale. 7. Gli Stati Uniti si impegnano a porre fine, secondo un calendario da concordare nell’ambito dell’accordo finale, a tutte le sanzioni attualmente imposte alla Repubblica Islamica dell’Iran, comprese le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, le decisioni del Consiglio dei Governatori dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) e tutte le sanzioni unilaterali statunitensi, sia primarie sia secondarie. 8. La Repubblica Islamica dell’Iran ribadisce che non produrrà mai armi nucleari. Iran e Stati Uniti concordano che il destino del materiale arricchito e tutte le altre questioni nucleari concordate reciprocamente, comprese le esigenze nucleari iraniane, saranno adeguatamente affrontate nell’accordo finale, che confermerà le disposizioni del presente articolo. 9. Iran e Stati Uniti concordano che, in attesa dell’accordo finale, manterranno lo status quo: l’Iran manterrà invariato il proprio programma nucleare e gli Stati Uniti non imporranno nuove sanzioni né rafforzeranno la propria presenza militare nella regione. 10. Gli Stati Uniti si impegnano, immediatamente dopo la firma del Memorandum e fino alla revoca delle sanzioni, a far sì che il Dipartimento del Tesoro statunitense rilasci deroghe per l’esportazione di petrolio greggio iraniano, prodotti petrolchimici e derivati, nonché per tutti i servizi connessi, inclusi quelli bancari, assicurativi e di trasporto. 11. Gli Stati Uniti si impegnano, alla luce dei progressi nei negoziati verso un accordo finale, a sbloccare e rendere pienamente disponibili i fondi e i beni della Repubblica Islamica dell’Iran attualmente congelati o soggetti a restrizioni. Tali fondi, detenuti in conti principali o trasferiti, saranno utilizzati per qualsiasi pagamento finale stabilito dalla Banca Centrale iraniana e saranno completamente disponibili. Gli Stati Uniti si impegnano inoltre a rilasciare tutte le autorizzazioni e licenze necessarie. 12. Iran e Stati Uniti concordano che sarà istituito un meccanismo di attuazione per supervisionare l’applicazione efficace e il rispetto futuro dell’accordo finale. 13. Dopo la firma del presente Memorandum d’Intesa e una volta ricevute garanzie sull’avvio dell’attuazione degli articoli 4, 5, 10 e 11, nonché sulla prosecuzione di tali misure, Iran e Stati Uniti avvieranno negoziati sull’accordo finale limitatamente agli articoli rimanenti. 14. L’accordo finale sarà approvato mediante una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite
Il Parlamento Europeo ha approvato in via definitiva le modifiche alla politica UE sui rimpatri dei cittadini di paesi terzi che soggiornano irregolarmente nell’UE
Il regolamento, approvato con 418 voti a favore, 218 contrari e 30 astensioni, mira a accelerare le procedure di rimpatrio nel rispetto dei diritti fondamentali e del diritto internazionale, incluso il principio di non respingimento e il divieto di espulsioni collettive, e a prevenire al contempo abusi e movimenti non autorizzati all’interno dell’UE. In base alle modifiche, una decisione di rimpatrio emessa dalle autorità nazionali competenti nei confronti di un cittadino di un paese terzo in soggiorno irregolare comporta l’obbligo di lasciare immediatamente, o entro un termine stabilito, il territorio dello Stato membro interessato. Sarà possibile trasferire i migranti destinatari di una decisione di rimpatrio, esclusi i minori non accompagnati, verso i cosiddetti “centri di rimpatrio” situati nel territorio di un paese terzo che accetti di accoglierli, sulla base di un accordo concluso da uno Stato membro dell’UE. Tali accordi potranno essere conclusi solo con paesi terzi che rispettino i diritti umani, il diritto internazionale e il principio di non respingimento. In particolare, le carenze riscontrate in parti specifiche del territorio del paese terzo o rispetto a determinate categorie di persone, non impediscono la conclusione di tali accordi, a condizione che sussistano garanzie sufficienti per assicurare il pieno rispetto dei diritti dei cittadini di paesi terzi interessati. Le autorità nazionali dovranno informare la Commissione e gli altri Stati membri prima dell’entrata in applicazione di tali accordi. Dopo l’approvazione del Parlamento, il testo dovrà essere formalmente adottato dal Consiglio e pubblicato nella Gazzetta ufficiale prima di entrare in vigore. Alcune disposizioni, tra cui quelle sui centri di rimpatrio, sulla valutazione dell’età dei minori e sulla dimensione esterna dei rimpatri, si applicheranno immediatamente. Le altre entreranno in applicazione 12 mesi dopo l’entrata in vigore della normativa

