Notizie Maggio 2026

Notizie raccontate in poche righe – News told in a few lines


Notizie dal 01 al 15 Maggio 2026



15 Maggio

Cuba esaurito petrolio e gasolio la popolazione paga a caro prezzo la guerra silente di Trump

9,6 milioni degli abitanti di Cuba sono senza energia elettrica e combustibile, pagano a caro prezzo la follia di Trump che ha inflitto il blocco statunitense che da gennaio impedisce l’arrivo di forniture energetiche sull’isola. Il ministro dell’Energia cubano, Vicente de la O Levy:”La somma dei diversi tipi di carburante, petrolio greggio e olio combustibile, di cui non abbiamo assolutamente nulla, diesel, di cui non abbiamo assolutamente nulla, lascia solo il gas prodotto dai nostri pozzi, la cui produzione è aumentata”. La fornitura elettrica è stata interrotta in sette province su 15, ieri, quattro di queste provincie sono isolate dalla fornitura di energia elettrica. Gli ospedali nei piccoli centri sono stati chiusi e e i pazienti trasferiti, alcuni interventi chirurgici si effettuano con la luce del cellulare. L’Onu segnala che la situazione:”Ulteriormente peggiorata negli ultimi giorni, con le riserve di carburante in gran parte esaurite e nessuna nuova importazione immediata prevista, una situazione che mette ulteriore pressione sulla produzione di elettricità, sui trasporti e sull’erogazione dei servizi di base in tutto il Paese”.


Terminato l’incontro tra il presidente degli Stati Uniti e il Presidente cinese

Terminato l’incontro a Pechino tra il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il Presidente Cinese Xi Jinping, il risultato dell’incontro secondo Xi:”Abbiamo raggiunto importanti intese comuni sul mantenimento di legami economici e commerciali stabili, sull’espansione della cooperazione pratica in vari campi e sull’affrontare in modo adeguato le reciproche preoccupazioni”. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che con il presidente cinese Xi Jinping hanno una visione “molto simile. Abbiamo discusso dell’Iran. La pensiamo in modo molto simile sull’Iran. Vogliamo che finisca. Non vogliamo che abbiano un’arma nucleare. Vogliamo che lo stretto sia aperto. Vogliamo che la facciano finire perché lì è una situazione folle, un po’ folle. E non va bene, non può succedere”


Prolungato il cessate il fuoco tra Libano e Israele di 45 giorni

Dopo due giorni di colloqui tra Libano e Israele, è stato prolungato il cessate il fuoco per 45 giorni, a dichiararlo è stato il Dipartimento di Stato americano al termine dei colloqui, affermando che i negoziati “sul piano politico” si riapriranno il 2 e 3 giugno, mentre un “piano di sicurezza” sarà avviato al Pentagono il 29 maggio. Israele non ha mai rispettato il cessate il fuoco, l’esercito israeliano ha dato ordine ai residenti di alcuni edifici nella città di Tiro, nel sud del Libano, di evacuare le case in vista degli attacchi pianificati. Israele ha annunciato l’uccisione in Libano di un altro militare, arrivando a ucciderne 19, i civili in Libano morti salgono a 2.951, circa 200 bambini e nove mila feriti


Il deputato di Italia Viva Giachetti incatenato in parlamento e in sciopero della fame e della sete sblocca la paralisi e il sequestro della Commissione Vigilanza Rai

Roberto Giachetti deputato di Italia Viva da dodici giorni era in sciopero della fame e da questa mattina ha iniziato lo sciopero della sete ammanettandosi in Parlamento al proprio per manifestare contro l’istallo della commissione vigilanza Rai. Riferisce in Parlamento il deputato:”Al dodicesimo giorno di sciopero della fame per chiedere il ritorno alla legalità, sbloccando la paralisi e il sequestro della Commissione Vigilanza Rai, nella maggioranza nessuno ha ritenuto di dover dare qualsiasi segnale, se non preoccuparsi per la mia salute. Invece di preoccuparsi per la mia salute, sarebbe utile che tutti ci occupassimo della salute della democrazia. Ho allora deciso di non abbandonare questo luogo finché non ci sarà un pubblico impegno da parte della maggioranza di garantire il numero legale nella prossima convocazione della Commissione Vigilanza Rai”. La situazione cambia,il deputato ha interrotto l’occupazione, dopo la decisione della presidente della commissione di vigilanza Rai, Barbara Floridia, che ha deciso di convocare la commissione per il prossimo mercoledì 27 Maggio


13 Maggio

Sentenza della Corte di giustizia del’Unione Europea contro l’Italia per l’assenza di misure per prevenire l’abuso dei contratti a tempo determinato negli istituti di istruzione pubblica in violazione del diritto dell’UE

La Corte di giustizia del’Unione Europea ha emesso la sentenza contro l’Italia per assenza di misure per prevenire l’abuso dei contratti a tempo determinato negli istituti di istruzione pubblica:”Il sistema italiano di reclutamento del personale amministrativo, tecnico e ausiliario negli istituti di istruzione pubblica viola il diritto dell’UE In Italia, il personale amministrativo, tecnico e ausiliario degli istituti di istruzione pubblica («personale ATA») viene reclutato con contratti a tempo determinato per coprire temporaneamente i posti vacanti, mentre tale personale può essere assunto a tempo indeterminato nelle stesse posizioni solo tramite concorsi pubblici non organizzati secondo un calendario specifico e riservati ai dipendenti di tale categoria che abbiano maturato almeno due anni di esperienza con tale tipologia di contratto. La Commissione europea ritiene che tale sistema sia incompatibile con il diritto dell’UE in materia di contratti a tempo determinato, che prevede limitazioni al loro utilizzo e favorisce le procedure di assunzione a tempo indeterminato. Per questo motivo la Commissione ha presentato ricorso per inadempimento contrattuale contro l’Italia dinanzi alla Corte di giustizia. La Corte ha accolto il ricorso della Commissione. In primo luogo, la Corte rileva che il quadro normativo italiano non prevede una durata massima né un numero massimo di contratti a tempo determinato per il personale ATA. In secondo luogo, per quanto riguarda i concorsi pubblici organizzati per l’assunzione a tempo indeterminato del personale ATA, la Corte ritiene, in particolare, che il requisito che la partecipazione a tali concorsi presupponga il completamento di almeno due anni di servizio con contratto a tempo determinato incoraggi l’utilizzo di tali contratti durante tale periodo minimo di due anni, anche se, in realtà, essi soddisfano esigenze di personale a tempo indeterminato e a lungo termine.
Inoltre, l’Italia non può invocare la necessità di flessibilità, poiché la legislazione italiana non prevede circostanze specifiche e concrete che giustifichino l’utilizzo di contratti di lavoro a tempo determinato successivi per il personale ATA e che garantiscano che tali contratti soddisfino effettivamente tale esigenza di flessibilità. Infine, l’organizzazione, nel recente passato, di concorsi pubblici per l’assunzione a tempo indeterminato del personale ATA non è in grado di prevenire gli abusi derivanti dall’utilizzo di contratti a tempo determinato successivi, a causa della sua natura ad hoc e imprevedibile”. Prosegue nella nota:”Un’azione per inadempimento degli obblighi diretta contro uno Stato membro che non ha rispettato i propri obblighi ai sensi del diritto dell’UE può essere intentata dalla Commissione o da un altro Stato membro. Se la Corte di giustizia accerta l’inadempimento degli obblighi, lo Stato membro interessato deve conformarsi alla sentenza della Corte senza indugio. Qualora la Commissione ritenga che lo Stato membro non si sia conformato alla sentenza, può intentare un’ulteriore azione per ottenere sanzioni pecuniarie. Tuttavia, se le misure di recepimento di una direttiva non sono state notificate alla Commissione, la Corte di giustizia può, su proposta della Commissione, imporre sanzioni nella fase iniziale”


Report Organizzazione Mondiale Sanità Hantavirus 11 casi e tre decessi

Report Organizzazione Mondiale della Sanità dal 2 maggio 2026 in cui sono si son verificati casi di grave malattia respiratoria a bordo della nave crociera MV Hondius:”Dall’ultimo report pubblicato l’8 maggio, sono stati segnalati altri due casi confermati in Francia e Spagna. Inoltre, si registra un risultato non conclusivo per un caso negli Stati Uniti d’America. Tutti i casi riguardavano passeggeri della nave. Al 13 maggio, sono stati segnalati un totale di 11 casi, inclusi tre decessi (tasso di mortalità del 27%). Otto casi sono stati confermati in laboratorio come infezione da virus Andes (ANDV), due sono probabili e un caso rimane non conclusivo ed è in fase di ulteriori accertamenti. Attraverso i canali del Regolamento Sanitario Internazionale (2005) (RSI), tutti i Punti Focali Nazionali del RSI (PNA) sono stati informati e stanno supportando le attività internazionali di tracciamento dei contatti. L’OMS ha valutato come basso il rischio che questo evento rappresenta per la popolazione mondiale e continuerà a monitorare la situazione epidemiologica e ad aggiornare la valutazione del rischio secondo necessità”. Un paziente francese affetto da hantavirus è in condizioni critiche ed è stato posto sotto polmone artificiale. I medici descrivono il dispositivo che lo tiene in vita come “l’ultimo stadio delle cure di supporto”. Ha contratto una forma grave del virus, che ha innescato un’insufficienza polmonare e cardiaca potenzialmente fatale


12 Maggio

OMS rassicura non stiamo assistendo all’inizio di un focolaio

OMS aggiorna il dato sui contagi Hantavirus:”sono stati segnalati un totale di 11 casi, tra cui 3 decessi. Nove degli 11 casi sono confermati, mentre gli altri 2 sono probabili. Tutti riguardano passeggeri o membri dell’equipaggio della nave. Ci aspettiamo ulteriori casi, data la dinamica di diffusione su una nave e il periodo di incubazione del virus. Al momento, non ci sono indicazioni che stiamo assistendo all’inizio di un focolaio più ampio. I passeggeri e l’equipaggio stanno venendo seguiti nei rispettivi paesi, dove l’OMS raccomanda una quarantena di 42 giorni a casa o in una struttura, a partire dal giorno della partenza dalla nave. Nota Tecnica OMS per lo sbarco e la gestione successiva dei passeggeri e dell’equipaggio della MV Hondius”. In Thailandia le autorità hanno intensificato i controlli per l’hantavirus sui turisti che arrivano nel Paese dal Sud America, hanno esaminato circa 470 viaggiatori. In Olanda, le 26 persone a bordo della MV Hondius sono state sottoposte a uno screening medico approfondito. In aeroporto, a tutti i passeggeri sono stati prelevati campioni per le analisi di laboratorio. I test sono risultati negativi. La donna francese contaminata dall’hantavirus, è “in gravi condizioni”, è affetta dalla forma cardiopolmonare “più severa” della malattia, e respira con “un polmone artificiale”. Del ragazzo di Reggio calabria sottoposto alla quarantena i campioni prelevati verranno trasferiti allo Spallanzani, si attende l’esito. il marittimo di Torre del Greco è stato posto in quarantena fiduciaria. Lo stato brasiliano di Rio Grande registra un morto e un malato da hantavirus, i casi non son riconducibili alla nave crociera, ma si sono verificati nelle aree rurali: uno ad Antônio Prado (conferma di laboratorio) e un altro a Paulo Bento (conferma clinica epidemiologica) – quest’ultimo ha portato al decesso. Il governo spagnolo ha riferito che il cittadino statunitense, che era a bordo della MV Hondius e che era risultato “lievemente positivo” da un primo test effettuato a Capo Verde e successivamente negativo in un secondo test “è risultato negativo”


Sea-Watch salva sopravvissuti dal fuoco della guardia costiera libica

“Ieri, la nostra Sea-Watch 5 ha salvato 90 sopravvissuti sotto il fuoco della cosiddetta guardia costiera libica. Le milizie finanziate dall’UE hanno cercato di rapirci!”. L’attacco è avvenuto in acque internazionali a circa 27 miglia dalla costa libica.  I libici avrebbero intimato alla Sea-Watch 5 di fermarsi e dirigersi verso Tripoli, minacciando l’abbordaggio. La ONG ha seguit le direttive delle autorità tedesche ha mantenuto la rotta verso nord. Durante l’inseguimento l’equipaggio ha lanciato segnali di emergenza e interpellato le autorità italiane, che hanno risposto che la situazione non era di loro competenza. Nelle ore successive, l’Italia ha assegnato per lo sbarco dei naufraghi il porto di Brindisi, a quattro giorni di navigazione. Una delle unità libiche coinvolte è stata donata alla Libia dal governo italiano 


L’Albania non rinnoverà l’accordo con l’Italia sui centri per migranti oltre il 2030

Il ministro degli esteri albanese Ferit Hoxha, in un’intervista ad Euractiv. “Prima di tutto, dura cinque anni e non sono sicuro che ci sarà un rinnovo. In secondo luogo, non ci sarà alcuna proroga perché saremo membri dell’Unione europea. Tutti hanno fatto questo calcolo”. Il primo ministro albanese Edi Rama chiarisce: “il protocollo è destinato a durare fintanto che l’Italia lo vorrà”. Le opposizioni scendono in campo e chiedono il confronto in Parlamento. Riccardo Magi di +Europa scricìve su X:”La realtà, prima o poi, presenta il conto. “Le deportazioni nei centri in Albania dureranno solo altri 4 anni” ha detto il ministro degli esteri albanese. Dopo queste parole Giorgia Meloni dovrebbe precipitarsi in Aula a spiegarci cosa accadrà ora, visto che all’esame di Montecitorio c’è la ratifica di un nuovo accordo con Tirana che avrebbe dovuto ribadire la collaborazione tra i due paesi in materia migratoria. Meloni dovrebbe non solo venire e ammettere il fallimento di questo sadico esperimento, ma dovrebbe spiegarci anche che fine faranno quei centri e quelle strutture che sono costati agli italiani 900 milioni di euro e che Giorgia Meloni ha usato per la sua propaganda”. Italia Viva su X:”Non funzionano, non funzioneranno e ora Tirana ci sta dicendo che non rinnoverà l’accordo sui centri in Albania. Una vicenda che certifica che Giorgia Meloni ha fatto solo propaganda a spese degli italiani. Un conto salatissimo, 1 miliardo di euro. Altro che “modello per l’Europa”, i centri in Albania non dureranno e anzi saranno chiusi presto. Con l’aggravante che, come spiega il ministro albanese, Giorgia Meloni sapeva benissimo che l’accordo non sarebbe stato rinnovato, perché l’Albania dovrebbe entrare nell’Unione europea. Ennesimo disastro, ennesima bugia di questo governo allo sbando”. M5s:”Il Ministro degli Esteri dell’Albania, in una intervista a Euractiv, ha annunciato che il protocollo sui migranti firmato nel 2023 con l’Italia non verrà rinnovato. Questo significa che i due centri a Shëngjin e Gjadër verranno presto chiusi e smantellati, portandosi con loro tutta la propaganda del governo Meloni. Noi lo avevamo detto fin dal primo giorno: questi centri verranno ricordati fra i più grandi sprechi di denaro pubblico della storia d’Italia. Non funzionano, non hanno portato a un briciolo di sicurezza in più e adesso scopriamo che verranno chiusi per un costo complessivo previsto fino al 2028 di quasi 1 miliardo di euro. Prima o poi qualcuno dovrà rispondere del perché tutti questi soldi non sono stati investiti per rinforzare gli organici delle forze dell’ordine, impegnati a presidiare e mantenere la sicurezza nelle nostre città”


11 Maggio

Circolare Ministero della Salute indicazioni di sanità pubblica’ per il ‘Focolaio di hantavirus tipo Andes a bordo della nave da crociera MV Hondius

Il Ministero della salute ha emesso una circolare in cui vengono date indicazioni indicazioni su tracciamenti, sorveglianza attiva ed eventuali isolamenti fiduciari. Per i contatti ad alto rischio è prevista la quarantena fiduciaria per sei settimane, il monitoraggio quotidiano da parte delle autorità sanitarie e isolamento in caso di comparsa dei sintomi. I test sono prioritariamente indirizzati ai soggetti sintomatici e sottolinea il ruolo fondamentale degli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf) nel limitare l’introduzione e la diffusione di malattie infettive all’interno del Paese, prevedendo un rafforzamento dei controlli su navi ed aerei. “La priorità nell’esecuzione dei test per l’hantavirus deve essere attribuita ai soggetti sintomatici, in particolare a quelli con quadro clinico compatibile con la sindrome cardiopolmonare da hantavirus (HPS)”. Lo indica la circolare del ministero della Salute dopo il focolaio virale sulla nave da crociera Hondius. “Nelle more della definizione di una rete di laboratori regionali di riferimento, in presenza di un eventuale caso sospetto, la Asl territorialmente competente provvederà alle procedure per l’esecuzione del test diagnostico nell’ambito della strategia di testing, raccomanda l’utilizzo della reazione a catena della polimerasi (Pcr), in grado di rilevare la viremia principalmente nelle fasi iniziali della malattia sintomatica”


10 Maggio

Evacuate al porto di Granadilla a Tenerife un parte delle persone dalla nave crociera MV Hondius

Lo sbarco è avvenuto in totale sicurezza dalla nave crociera su cui è scoppiata l’epidemia di hantavirus. Le autorità delle Canarie si sono opposte all’attracco, ma la nave ha gettato l’ancora. I passeggeri sbarcati sono stati portati in autobus militare in un’area isolata dall’aeroporto, da cui sono partiti voli speciali di ogni nazione appartenente per il rimpatrio. L’Unione europea ha inviato un aereo ambulanza messo a disposizione dalla Norvegia. Sulla nave sono presenti ancora i passeggeri di origine australiana e neozelandesi, il volo partirà domani. Le squadre di Sanità salite a bordo prima dello sbarco hanno dichiarato che i passeggeri sono asintomatici. Tra i cittadini francesi in volo, un caso ha manifestato. Il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha dichiarato:”Cinque dei nostri connazionali presenti sulla MV Hondius, focolaio di infezione da hantavirus, sono stati rimpatriati sul territorio nazionale. Uno di loro ha manifestato sintomi durante il volo di rimpatrio. Pertanto questi cinque passeggeri sono stati immediatamente sottoposti a rigoroso isolamento fino a nuovo ordine. Sono sotto cura medica e saranno sottoposti a test e a un check-up sanitario. A partire da questa sera, emetterò un decreto che consentirà di attuare misure di isolamento adeguate nei confronti dei casi di contatto e a tutela della popolazione generale”


Caso documentario Regeni il Ministero della cultura Giuli si sbarazza di due dirigenti

Non è certo un bel momento per la cultura italiana e non rappresenta il popolo per le vicende che l’hanno coinvolto in questi anni di governo Meloni. Dopo i quadri improbabili di Sgarbi, la telenovella pompeiana di Sangiuliano, il teatro la Fenice assediato e costretto alla nomina politica di un direttore d’orchestra non voluto e l’attacco al cinema italiano, si è aggiunto il caso del documentario Regeni, bloccato per finanziamenti. Giuli, a capo del ministero, non ci sta alla decisione e si sbarazza dei fautori del mancato documentario, spedisce i decreti di revoca per Emanuele Merlino, responsabile della segreteria tecnica del MiC e uomo di fiducia del sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, per non aver vigilato sul documentario su Giulio Regeni, a cui il ministero ha negato i finanziamenti, e per Elena Proietti, a capo della segreteria personale del ministro, assessore di Fratelli d’Italia a Terni ed esponente di spicco dei meloniani in Umbria, pende la colpa di non essersi presentata all’aeroporto e di non aver partecipato alla missione del ministro a New York del mese scorso


09 Maggio

Ministero della Salute italiano ha attivato le procedure previste di valutazione del rischio, sorveglianza e coordinamento sanitario – In Italia sono arrivate quattro persone con il volo KLM sul quale era salita la donna ricoverata a Johannesburg e deceduta

Comunicato del Ministero della Salute, comunica il rilevamento di quattro passeggeri a bordo del volo in cui era presente la donna affetta da Hantavirus e successivamente morta:”A seguito delle segnalazioni ricevute attraverso i circuiti internazionali relative al focolaio di Andes Hantavirus collegato alla nave MV Hondius, il Ministero della Salute ha attivato le procedure previste di valutazione del rischio, sorveglianza e coordinamento sanitario, in linea con i protocolli nazionali e internazionali. Le valutazioni condivise a livello internazionale dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e dall’ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) indicano attualmente un rischio basso per la popolazione generale a livello mondiale e molto basso in Europa. In Italia sono giunte quattro persone con il volo KLM in coincidenza per Roma sul quale era salita per pochi minuti la donna ricoverata a Johannesburg e lì deceduta. I recapiti dei quattro passeggeri sono stati acquisiti. Il Ministero della Salute ha quindi trasmesso le informazioni alle Regioni di competenza (Calabria, Campania, Toscana, Veneto) per l’attivazione delle procedure di sorveglianza attiva, nel principio di massima cautela. La compagnia Oceanwide Expeditions, inoltre, ha aggiornato, con una propria comunicazione, il quadro relativo ai passeggeri della nave MV Hondius. Sulla nave, dal 6 maggio, è presente anche un medico italiano dello staff sanitario ECDC, salito a bordo a supporto delle attività assistenziali legate all’emergenza. Il Ministero della Salute, insieme alle altre Amministrazioni e autorità sanitarie coinvolte, continua a garantire il pieno coordinamento e l’applicazione delle misure di sorveglianza previste


08 Maggio

La Spagna ha attivato il meccanismo europeo di protezione civile per coordinare l’evacuazione dei passeggeri della nave crociera Hondius

Il ministero della salute spagnolo ha attivato il meccanismo europeo di protezione civile per coordinare lo sbarco dalla nave crociera Hondius con a bordo i passeggeri che in questi giorni si sono trovati coinvolti con persone che hanno contratto hantavirus. Il coordinamento prevede assistenza medica, il rimpatrio e forniture sanitarie. La ministra della salute Monica Garcia ha aggiornato la situazione sui possibili contagi:”La seconda persona che ha viaggiato sull’aereo in cui ha coinciso la donna olandese della nave da crociera MV Hondius, deceduta successivamente per hantavirus a Johannesburg, confermiamo che è stata localizzata. La donna, di nazionalità sudafricana, si trova attualmente asintomatica in Sudafrica dopo essere rimasta per una settimana a Barcellona prima di rientrare nel suo paese. Secondo l’indagine epidemiologica condotta, durante il suo soggiorno ha alloggiato da sola in un hotel e non ha mantenuto contatti stretti”. “La seconda persona identificata era rimasta per alcuni giorni a Barcellona e successivamente è ritornata in Sudafrica. Si mantiene la coordinazione internazionale per localizzarla”. L’OMS rende noto che l’assistente di volo della compagnia aerea Klm, che presentava sintomi di hantavirus ricoverata in ospedale ad Amsterdam, è risultata negativa al test per il virus. “Abbiamo ricevuto notifica tramite il nostro referente per il Regolamento Sanitario Internazionale (Rsi) che il suo test è risultato negativo”


Pista da bob Olimpiadi 2026 a Cortina la Procura della Corte dei Conti di Venezia apre un fascicolo per un possibile danno erariale

Le indagini aperte della procura della corte dei conti di Venezia riguardano un possibile danno erariale in merito allo pista olimpionica da bob a Cortina. Nel mirino dell’indagine la riconsegna della pista da bob, al Comune di Cortina, da parte della Fondazione Milano Cortina e Simico Società Infrastrutture Milano Cortina 2026, le indagini chiariranno i danneggiamenti riscontrati lungo il tracciato, la Procura “sta vagliando per definire se ci sono illeciti e chi è il responsabile”. La Fondazione Milano Cortina e Simico in una nota chiariscono:”Simico e Impresa Pizzarotti tengono a precisare che lo Sliding Centre di Cortina è stato realizzato e consegnato, a regola d’arte, in tempi record. Esprimiamo piena fiducia nell’operato della magistratura contabile, nella certezza che ogni approfondimento consentirà di ricondurre con chiarezza i fatti nell’alveo del corretto operato amministrativo e tecnico posto in essere. Simico conferma e ribadisce il proprio impegno nel completamento dell’intervento secondo quanto previsto dal Piano delle opere olimpiche e nel pieno rispetto del cronoprogramma definito. Sugli eventuali danni emersi si specifica che i relativi costi non sono in capo a Simico e saranno imputati ai diretti responsabili nelle forme di legge. La società conferma la più ampia disponibilità e collaborazione nei confronti della Corte dei Conti e delle autorità competenti”.


Rocco Basilico socio di Delfin, fa ricorso alla corte di Lussemburgo per il trasferimento delle quote 25% a Leonardo Maria Del Vecchio

Delfin S.à r.l. società d’investimento con sede in Lussemburgo, controllata dalla Famiglia Del Vecchio e fondata da Leonardo Del Vecchio nel 2006. Rappresenta il veicolo attraverso cui vengono gestite le partecipazioni industriali, finanziarie e immobiliari del gruppo, all’interno conta otto soci, figli di Leonardo Del Vecchio tra cui Rocco Basilico figlio di Nicoletta Zampillo sposata in doppie nozze con il fondatore di Luxottoca morto nel 2022. Rocco Basilico ha fatto ricorso alla Corte del Lussemburgo contro la procedura per il passaggio del 25% che comprende la quota di Rocco Basilico e della madre Nicoletta Zampillo, a Leonardo Maria Del Vecchio fratellastro e figlio della Zampillo, il valore della cessione è pari a 10 miliardi, la decisione presa è utile ad aumentare la distribuzione dei dividendi ai soci della holding lussemburghese. Secondo Basilico la procedura che autorizza il trasferimento delle quote, pari al 12,5%, da Paola e Luca Del Vecchio a Leonardo Maria non ha ottenuto l’approvazione dei voti richiesti. Il via libera al passaggio di mano è stato dato all’ultima assemblea da 6 soci su 8 con il no di Claudio Del Vecchio e dello stesso Basilico. Quest’ultimo è stato poi il solo a esprimere voto contrario alla distribuzione dell’80% dell’utile in dividendi nel triennio. In una nota la società Delfin chiarisce che “le deliberazioni sono state adottate nel pieno rispetto della normativa applicabile, dello statuto sociale e delle maggioranze richieste”. Ritiene che tale ricorso sia infondato e non sia idoneo a incidere né sul trasferimento delle quote” a Leonardo Maria Del Vecchio “né sulle delibere regolarmente adottate”. La società “difenderà la posizione secondo cui le deliberazioni dei soci approvate il 27 aprile 2026 sono conformi al diritto lussemburghese”


07 Maggio

Incontro Papa Leone XIV e il segretario di Stato USA Marco Rubio

Si apprende dallo Stato pontificio:”E’ stato rinnovato il comune impegno per coltivare buone relazioni bilaterali tra la Santa Sede e gli Stati Uniti d’America. Uno scambio di vedute sulla situazione regionale e internazionale, con particolare attenzione ai Paesi segnati dalla guerra, da tensioni politiche e da difficili situazioni umanitarie, nonché sulla necessità di lavorare instancabilmente in favore della pace”. Su questi ultimi punti, la Sala Stampa della Santa Sede ha spiegato che, tra le zone di conflitto citate, si è fatto riferimento ai Paesi di Africa e Medio Oriente, in particolare Libano e Iran, e che sono state affrontate anche questioni più ‘calde’ come quella di Cuba – in questi giorni di forte tensione con gli Stati Uniti -, riguardo alla quale è stata ribadita la necessità di un sostegno al popolo cubano”. Atterrato a Ciampino alle 9:00, Rubio è stato scortato con un imponente corteo di auto e sorveglianza su strada e aerea sino al Cortile di San Damaso, Ad accogliere Rubio, il prefetto della Casa Pontificia, monsignor Petar Rajič, ad accompagnare Rubio l’ambasciatore degli Stati Uniti presso la Santa Sede, Brian Burch.  Rubio è stato ricevuto dal papa verso le 11:00. l’incontro è durato 45 minuti. Dopo l’incontro con il papa, Rubio è stato ricevuto in Segreteria di Stato, dal cardinale Parolin accompagnato dall’arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali nel colloquio sarebbero stati affrontati i temi internazionali e altre tematiche. Dal dipartimento di stato USA si apprende dal portavoce Tommy Pigott:”Il Segretario di Stato Marco Rubio ha incontrato oggi Sua Santità Papa Leone XIV per discutere della situazione in Medio Oriente e di temi di interesse comune nell’emisfero occidentale. L’incontro ha sottolineato la solida relazione tra gli Stati Uniti e la Santa Sede e il loro comune impegno per la promozione della pace e della dignità umana”. “Il Segretario di Stato Marco Rubio ha incontrato oggi Sua Eminenza il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede, per discutere di cooperazione reciproca e di urgenti questioni internazionali. Il Segretario Rubio ha accolto con favore il recente arrivo dell’Arcivescovo Caccia come nuovo Nunzio Apostolico negli Stati Uniti. Sono stati esaminati gli sforzi umanitari in corso nell’emisfero occidentale e gli sforzi per raggiungere una pace duratura in Medio Oriente. Il colloquio ha evidenziato la solida partnership tra gli Stati Uniti e la Santa Sede nella promozione della libertà religiosa”. Tra il pontefice è Rubio vi è stato uno scambio dei doni, il papa ha donato a Rubio una stilografica in legno di ulivo. “E’ la pianta della pace”, ha spiegato il papa, mostrando lo stemma a una estremità. “E’ bello rivederla dopo un anno”, ha risposto Rubio, donando in dono un fermacarte di cristallo a forma di pallone da football: “Cosa dare a qualcuno che ha tutto?”. Domani Rubio incontrerà gli esponenti del governo italiano, il ministro della difesa Crosetto, il ministro degli esteri Tajani, successivamente incontrerà la presidente del consiglio Meloni


La nave crociera MV Hondius si dirige verso Tenerife

La nave con 147 passeggeri isolati per Hantavirus si sta dirigendo verso Tenerife per effettuare lo sbarco monitorato dalle autorità sanitarie dei passeggeri. Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nella conferenza stampa ha spiegato:””Considerato il periodo di incubazione del ceppo Andes, che può arrivare fino a sei settimane, è possibile che vengano segnalati altri casi”. “la specie di hantavirus coinvolta in questo caso è il virus Andes, presente in America Latina”. La trasmissione del puà avvenire per”contatti stretti e prolungati”. La nave ha fatto scalo a Sant’Elena isola meridionale nell’atlantico a sud di Angola del continente africano, territorio inglese, tra il 22 e il 24 aprile, sono sbarcati 30 passeggeri. L’Oms ha informato i 12 Paesi da cui provengono i passeggeri sbarcati a Sant’Elena, Gran Bretagna, Canada, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Saint Kitts e Nevis, Singapore, Svezia, Svizzera, Turchia e Stati Uniti, invierà 2.500 kit diagnostici ai laboratori di cinque Paesi per favorire il contenimento dei possibili contatti, bloccando l’eventuale catena di trasmissione. Si registrano altri due casi di trasmissione per contatto umano. Un’assistente di volo della Klm è stato sottoposta al test per l’hantavirus dopo aver manifestato sintomi lievi ed è stata ricoverata ad Amsterdam. L’assistente di volo è entrata in contatto con la donna olandese fatta scendere prima del decollo dall’aereo Klm su cui aveva cercato di imbarcarsi il 25 aprile, per lasciare Johannesburg diretta ad Amsterdam. L’equipaggio, date le sue condizioni di salute, aveva rifiutato il trasporto. La donna poi è morta. Le autorità sanitarie stanno contattando le persone a bordo del volo “a scopo precauzionale”, ha detto Klm. Anche il marito della donna olandese di 69 anni era precedentemente deceduto a causa del virus. Una cittadina francese con “sintomi lievi” è in isolamento e si è sottoposta a test medici, dopo essere stata identificata come un caso di contatto collegato sempre alla donna olandese e al volo da Sant’Elena a Johannesburg, e alla quale è stato confermato l’hantavirus. Lo ha reso noto il ministero della Salute francese.


06 Maggio

Casi hantavirus a bordo della nave crociera

Il direttore generale dell’organizzazione mondiale della sanità Teodor Adhanom Ghebreyesus su X: “Tre pazienti sospettati di casi di hantavirus sono stati appena evacuati dalla nave e sono in viaggio verso i Paesi Bassi per ricevere cure mediche, in coordinamento con OMS l’operatore della nave e le autorità nazionali di Cabo Verde, Regno Unito, Spagna e Paesi Bassi. L’OMS continua a collaborare con gli operatori della nave per monitorare da vicino la salute dei passeggeri e dell’equipaggio, lavorando con i paesi per supportare un adeguato follow-up medico e l’evacuazione ove necessario. Il monitoraggio e il follow-up per i passeggeri a bordo e per coloro che sono già sbarcati è stato avviato in collaborazione con gli operatori della nave e le autorità sanitarie nazionali. L’OMS ringrazia tutti coloro che sono coinvolti. A questo stadio, il rischio complessivo per la salute pubblica rimane basso”. Nel regno unito due cittadini britannici sono posti in isolamento, erano a bordo della nave crociera quando è scoppiato il virus, sono sbarcati al porto Sant’Elena e rientrati nel Regno Unito, prima dell’allarme dell’infezione a bordo. La coppia ha contattato le autorità sanitarie e sta rintracciando le persone venute in contatto. Il ministero della salute italiana ha dichiarato:”A bordo della nave non sono presenti passeggeri di nazionalità italiana”


05 Maggio

Trump attacca Leone XIV alla vigilia dell’incontro tra USA e Vaticano

Il 7 maggio alle 11:30, il segretario di Stato Marco Rubio incontrerà il papa per ricucire i rapporti tra USA e Vaticano, ma dal vertice della casa bianca Trump non è della stessa idea e non approva le scelte di Leone XIV. Trump afferma che le scelte del papa mettono in pericolo la pace e l’umanità, l’Iran non può avere il controllo sul nucleare. E così l’uomo che dirige l’america con un consenso che va sempre di più a perdersi dichiara all’emittente Salem News:”Il Papa sta mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone. Per lui va benissimo che l’Iran abbia un’arma nucleare”. Il Papa in rientro da Castel Gandolfo:”Se qualcuno vuole criticarmi per annunciare il Vangelo, che lo faccia con la verità. La chiesa da anni ha parlato contro tutte le armi nucleari, quindi non c’è nessun dubbio. Spero semplicemente di essere ascoltato per il valore della parola di Dio”. Il segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin risponde a Trump:”Il Papa ha già risposto, io non aggiungerei nulla, ha dato una risposta molto cristiana diciamo, dicendo che lui sta facendo quello che il suo ruolo esige, e cioe’ di predicare la pace. Che questo possa piacere o non possa piacere è un discorso. Capiamo che non tutti sono sulla stessa linea, però, diciamo, quella è la risposta del Papa. E anche di fronte a questi nuovi attacchi, io non so se il Papa probabilmente non avrà occasione di rispondere, perché in quell’occasione c’era l’incontro con i giornalisti, ma la linea rimane quella. Il Papa va avanti per la sua strada, nel senso di predicare il Vangelo, di predicare la pace, come direbbe San Paolo, ‘Opportune et importune’ ecco”. Il cardinale Gerhard Ludwig Müller, prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, intervistato dal Corriere della Sera:”In questo momento Marco Rubio è senza dubbio l’interlocutore più affidabile per la Santa Sede. Gli Stati Uniti non possono essere contro il Papa e il Vaticano, è necessario un accordo. È anche una questione di prudenza: negli Usa ci sono oltre 50 milioni di cattolici che certamente non gradiscono gli attacchi al Papa. I politici devono essere più diplomatici e ragionevoli”. Rubio incontrerà gli esponenti del governo italiano Farnesina e Difesa, anche la Meloni incontrerà Rubio. Trump non condivide la presa di posizione della Meloni in difesa del papa e la disapprovazione alla guerra in Iran e non condivide la scelta del governo italiano di non essere sceso in campo per liberare lo stretto di Hormuz, e così spezza il legame con l’amica lodata Giorgia


Operazione USA Project Freedom per liberare lo stretto di Hormuz

USA apre un corridoio per liberare la navigazione nello stretto di Hormus. Trump dallo studio ovale afferma che l’operazione militare contro l’Iran è una “scaramuccia”, “Teheran non ha chance, non le ha mai avute”. L’Iran smentisce, nessuna nave ha passato lo stretto, la flotta danese Maersk ha dichiarato di aver passato lo stretto ieri sotto scorta della marina militare americana, l’Iran continua a smentire. e accusa gli USA di aver ucciso cinque civili su un imbarcazione passeggeri nello stretto


L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha segnalato un focolaio di l’infezione da hantavirus a bordo di una nave da crociera

OMS rende noto che la nave è partita da Ushuaia, in Argentina, il 1° aprile 2026 e ha seguito un itinerario attraverso l’Atlantico meridionale, con numerose soste in regioni remote ed ecologicamente diverse, tra cui l’Antartide continentale, la Georgia del Sud, l’Isola Nightingale, Tristan da Cunha, Sant’Elena e l’Isola di Ascensione. Non è stato possibile determinare l’entità del contatto dei passeggeri con la fauna locale durante il viaggio, o prima dell’imbarco a Ushuaia. La nave trasporta un totale di 147 persone, di cui 88 passeggeri e 59 membri dell’equipaggio. A bordo, passeggeri ed equipaggio rappresentano 23 nazionalità. Al 4 maggio 2026, la nave era ormeggiata al largo della costa di Capo Verde. Il 2 maggio 2026, l’OMS ha ricevuto una notifica dal Punto focale nazionale del Regolamento sanitario internazionale del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord riguardante un focolaio di grave infezione respiratoria acuta, inclusi due decessi e un passeggero in condizioni critiche, a bordo di una nave da crociera battente bandiera olandese. Il 2 maggio 2026, le analisi di laboratorio condotte in Sudafrica hanno confermato l’infezione da hantavirus in un paziente in condizioni critiche e ricoverato in terapia intensiva. Il 3 maggio è stato segnalato un ulteriore decesso. Altri tre casi sospetti rimangono a bordo. Al 4 maggio, sono stati segnalati un totale di sette casi (due confermati e cinque sospetti), inclusi tre decessi. Il 2 maggio 2026, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha segnalato un focolaio di gravi malattie respiratorie a bordo di una nave da crociera. La nave trasportava 147 passeggeri e membri dell’equipaggio. Al 4 maggio 2026, sono stati identificati sette casi (due casi di hantavirus confermati in laboratorio e cinque casi sospetti), tra cui tre decessi, un paziente in condizioni critiche e tre persone con sintomi lievi. L’esordio della malattia si è verificato tra il 6 e il 28 aprile 2026 ed è stato caratterizzato da febbre, sintomi gastrointestinali, rapida progressione verso la polmonite, sindrome da distress respiratorio acuto e shock. Ulteriori indagini sono in corso. L’epidemia viene gestita attraverso una risposta internazionale coordinata, che comprende indagini approfondite, isolamento e cura dei casi, evacuazione medica e analisi di laboratorio. L’infezione da hantavirus nell’uomo si contrae principalmente attraverso il contatto con urina, feci o saliva di roditori infetti. Si tratta di una malattia rara ma grave che può essere mortale. Sebbene non comune, in precedenti focolai di virus Andes (una specie specifica di hantavirus) è stata segnalata una limitata trasmissione da uomo a uomo. Attualmente l’OMS valuta come basso il rischio per la popolazione mondiale derivante da questo evento e continuerà a monitorare la situazione epidemiologica e ad aggiornare la valutazione del rischio


UE condanna la decisione della Biennale di c#rispettati-hereonsentire alla Russia di partecipare alla mostra d’arte

Il governo italiano riceve una seconda lettere da Bruxell che dissente la decisione della biennale e del presidente della biennale Buttafuoco, di ammettere il padiglione Russo, che resta infatti escluso dalla manifestazione ma è aperto in questi giorni con un programma privato. Visitabile da oggi e l’apertura ufficiale, è prevista per domani alle 17.00, fino all’8 maggio, dopo questa data il padiglione verrà chiuso per tutta la durata della Biennale, fino al 22 novembre, la performance potrà essere vista dal pubblico dall’esterno, su maxischermi. La lettera dell’UE riporta riporta il titolo: “L’attuazione e l’applicazione delle sanzioni sono responsabilità primarie degli Stati membri”. L’Ue, in particolare sospetta la violazione in due punti del regolamento sanzioni. Nel primo si prevede che “è vietato accettare donazioni, benefici economici, o sostegno, compresi finanziamenti e assistenza finanziaria, direttamente o indirettamente dal Cremlino”. In tal senso “qualsiasi costo sostenuto dalla Russia per la partecipazione della sua delegazione va a beneficio della Biennale e sembra qualificarsi come fornitura indiretta di sostegno economico. La Commissione ha appreso che la Biennale fornirà servizi alla Russia, potrebbe fornire servizi relativi all’organizzazione delle attività all’interno del padiglione”. La vicepresidente della Commissione Ue Virkkunen:”Posso confermare che abbiamo inviato una seconda lettera alla Biennale sulla base di ulteriori prove. E ritengo importante concentrarci sul messaggio principale: sono stata molto chiara nel condannare con forza la decisione della Biennale di consentire alla Russia di partecipare alla mostra d’arte. La Biennale apre sabato. Ironia della sorte, sabato è la Giornata dell’Europa. E la Giornata dell’Europa dovrebbe essere un giorno per celebrare la pace, non un’occasione per la Russia di mettersi in mostra alla Biennale. Se la violazione della sovvenzione di due milioni di euro sarà confermata, non esiteremo a sospenderla o a revocarla, perché il denaro dei contribuenti europei dovrebbe salvaguardare i valori democratici e la diversità. E sappiamo che questi valori non sono rispettati nella Russia di oggi”


03 Maggio

Il segretario di Stato USA Marco Rubio sarà in Italia giovedì per incontrare il governo e il papa

Il sette Maggio papa Leone XIV incontrerà il segretario di Stato USA Marco Rubio, i due Stati cercheranno di mitigare il clima teso creato da i due vertici di Stato. Trump non ha gradito le parole del papa contro l’attacco in Iran e Trump non ha espresso ammirazione per il pontefice. Rubio sarà in missione per mitigare il clima. E’ previsto l’incontro con il governo italiano, non più sereno, dopo il diniego dell’Italia di partecipare alla guerra in Iran per liberare lo stretto di Hormuz. Rubio dovrebbero incontrare il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro della Difesa Guido Crosetto a pranzo, non è certo se incontrerà la presidente del Consiglio Giorgia Meloni


Trump valuta la proposta invita dall’Iran

Il Presidente USA scrive su Trust:”Esaminerò a breve il piano che l’Iran ci ha appena inviato, ma non riesco a immaginare che possa essere accettabile, dato che non hanno ancora pagato un prezzo sufficientemente alto per ciò che hanno fatto all’umanità e al mondo negli ultimi 47 anni”. La proposta dell’Iran include 14 punti, i punti che emergono riguardano l’intenzione di Teheran di riaprire lo Stretto di Hormuz , la richiesta della revoca del blocco navale USA, la garanzia che gli Usa e Israele non attaccheranno l’Iran. L’argomento sul nucleare su cui Trump impone la condizione che l’Iran non debba detenere e produrlo vengono messe su un tavolo di discussione, l’Iran propone limitazioni al programma nucleare in cambio della revoca delle sanzioni americane, vorrebbe proseguire l’arricchimento dell’uranio per scopi pacifici


Petroliera di Teheran riesce a evadere il blocco navale americano

La petroliera “Huge” con 1,9 milioni di barili a bordo, il 13 aprile si trovava in acque iraniane, il sito Tanker Trackers  che traccia gli spostamenti marittimi ha rilevato lo spostamento della petroliera la scorsa settimana dalla zona del blocco navale USA verso lo Sri Lanka e oggi in rotta in Indonesia per raggiungere l’arcipelago di Riau, a largo di Sumatra. La nave trasporta il valore di 220 milioni di dollari di petrolio


Notizie dal 16 al 31 Maggio 2026



31 Maggio

Caso sospetto di Ebola a Cagliari

Un persona residente a Cagliari rientrata dal Congo e originario del Congo ha manifestato sintomi riconducibili al virus, febbre alta. il 118 è intervenuto sul posto con i vigili del fuoco e polizia locale. Medici e infermieri hanno trasportato all’ospedale Santissima Trinità nel centro infettivi il soggetto dove è stato ricoverato in isolamento. In una nota del ministero della Sanità informa che è in contatto con le autorità sanitarie locali della Sardegna e con lo Spallanzani per seguire l’evoluzione del quadro. Il 29 Maggio è stata emanata un ordinanza da parte del ministero che prevede “Procedure operative e misure di sorveglianza sanitaria relative alla Malattia da Virus Ebola”, L’ordinanza prevede che chiunque provenga, direttamente o indirettamente, con qualsiasi mezzo di trasporto, dalla Repubblica Democratica del Congo e dall’Uganda, o che sia stato in quelle aree fino a 21 giorni prima dell’ingresso in Italia, deve entro 24 ore compilare, firmare e inviare una dichiarazione al Dipartimento di prevenzione della ASL di residenza o domicilio. Le Regioni provvedono, sui propri canali e mezzi di comunicazione istituzionale, a dare ampia diffusione delle modalità di trasmissione della dichiarazione per i territori di competenza e della relativa modulistica. Il provvedimento disciplina anche gli obblighi dei vettori aerei, degli armatori marittimi, dei gestori aeroportuali e delle autorità di sistema portuale che devono fornire ai passeggeri provenienti dalla Repubblica del Congo e dall’Uganda i moduli per la dichiarazione prima dell’ingresso in Italia. Con la circolare 29 maggio 2026, allegata all’ordinanza, sono definite le misure di prevenzione da adottare e i criteri di valutazione medici ed epidemiologici del rischio


Otto persone usavano fondi per i centri migranti per acquistare beni di lusso

Venti milioni di euro erogati dal Ministero dell’Interno per il centro migranti consorzio Maleventum di Benevento usati per l’acquisto di beni di lusso, è quanto emerge dall’inchiesta svolta dalla guardia di finanza e dall Procura regionale della Corte dei Conti della Campania che contesta un danno erariale di 1 milione e 300 mila euro. A otto persone operanti nel centro sono state notificate le contestazioni, tra loro figurano ex dipendenti della Prefettura di Benevento. I controlli hanno consentito di constatare nel centro migranti carenze igienico-sanitarie, sovraffollamento, beni e servizi essenziali insufficienti, assenza degli standard di sicurezza e il mancato rispetto degli obblighi previsti dai capitolati di appalto


Le forze armate israeliane conquistano il castello di Beaufort nel sud del Libano

Issata la bandiera sul castello di Beaufort nel sud del Libano. Il il ministro della Difesa Israel Katz scrive su X:”44 anni dopo la battaglia eroica sul Beaufort, e nel Giorno della Memoria per i caduti della Guerra di Shalom HaGalil e tra loro i soldati del Golani caduti nella battaglia per il Beaufort – i combattenti dell’IDF e in testa la Brigata Golani, sono tornati sulla vetta del Beaufort e hanno issato nuovamente su di essa la bandiera di Israele e la bandiera del Golani. Su indicazione del Primo Ministro Netanyahu e su mia indicazione, l’IDF ha ampliato la manovra in Libano, ha attraversato il fiume Litani e ha conquistato la cresta del Beaufort – uno dei punti strategici più importanti per la difesa degli insediamenti della Galilea e per la salvaguardia della sicurezza delle nostre forze. Oggi è stato rimosso il velo di segretezza imposto sull’operazione per impedire che informazioni raggiungessero il nemico. Questo è un messaggio chiaro ai nostri nemici: chi minaccia i cittadini di Israele perderà i suoi beni strategici uno dopo l’altro. Rendo omaggio ai combattenti del Golani e a tutti i combattenti dell’IDF che hanno scritto un altro capitolo di eroismo israeliano nel luogo in cui i nostri eroi sono caduti per la patria. La campagna non è ancora finita. L’IDF è forte, e noi tutti siamo determinati a schiacciare la forza di Hezbollah e a completare la missione: garantire la sicurezza ai residenti del Nord


Omicidio della bimba di due anni uccisa dal madre e dal compagno

Il 9 febbraio la madre della bambina chiama il 118 dicendo di aver trovato la figlia svenuta nella culla “tutta nera” per una caduta avvenuta il 7 febbraio. I soccorritori, arrivati nell’abitazione di Bordighera, avevano rilevato elementi non compatibili, il medico del 118 aveva scritto sul referto che sul corpo della piccola era presente una “iniziale rigidità cadaverica della mandibola”. Il cadavere presentava “plurime escoriazioni, ematomi, iniziali macchie ipostatiche…lesioni all’apparenza compatibili con segni di lesività da terzi non da escludere”.  I carabinieri attraverso le telecamere di videosorveglianza e il rilevatore di lettura targhe, hanno ricostruito gli spostamenti della madre. accertando che sarebbe partita poco prima delle 8 da Perinaldo, dove aveva trascorso la notte con il compagno Manuel Iannuzzi, per poi raggiungere la sua abitazione di Bordighera. Secondo gli inquirenti Beatrice era morta da sei ore ed era stata trasportata in auto avvolta in una coperta rossa. La donna interrogata dal gip ha cambiato più volte versione. Le due figlie con lei quella notte hanno reso testimonianza, la sorella maggiore di Beatrice, 9 anni, ha raccontato agli investigatori le ultime ore di vita della sorella, già dalla sera del 7 febbraio, quando lei e le due sorelline si trovavano a Perinaldo, nella casa del compagno della madre Manuel Iannuzzi, Beatrice avrebbe mostrato condizioni preoccupanti. La sorella ha riferito di averla sentita urlare mentre si trovava con l’uomo e che avrebbe “vomitato più volte”. Le due sorelle avrebbero provato a chiedere aiuto agli adulti presenti in casa, amici di Iannuzzi e della madre, hanno continuato a mangiare e bere e ha detto all’amico dicendo di non aver portato la figlia in ospedale altrimenti il nonno paterno “avrebbe approfittato della situazione per chiedere l’affido delle bambine”. Uno degli amici di Aiello e Iannuzzi ha deciso di salire a controllare come stesse la bambina e, si legge agli atti “la vedeva molto sofferente” che “si lamentava e piagnucolava” con un “vistoso livido di colore viola sulla mascella destra che scendeva verso il collo”. La notte le condizioni di Beatrice si sono aggravate e le bambine erano sole e la sorella, ha cominciato a urlare per chiedere aiuto. Ma la madre non ha sentito, la piccola Beatrice ha continuato a vomitare. “Io le ho detto ‘mamma ti ho chiamato tre volte e tu non mi hai risposto. Non mi avevate lasciato niente con cui chiamare, l’unica cosa urlo o urlo. Ci avevate chiuse dentro. Cioè cosa dovevo fare, ancora volete dare la colpa a me che non ho chiamato?”. Il giorno dopo la madre ha lasciata sola le figlie con il compagno, la piccola Beatrice era in bagno con lui e nella testimonianza la sorellina: “Iannuzzi le ha fatto la doccia, sentivamo dei colpi. Bea aveva la testa penzoloni e le usciva sangue dal naso, era tutta viola”. La sorellina aggiunge:”Più le tenevi su e più la testa cadeva in avanti. Aveva tutto il corpo viola e le labbra viola. Già lì stava molto male”. La controllava a letto:”Se le alzavo un braccio e poi lo lasciavo, cadeva giù”. Nel pomeriggio la situazione sarebbe nuovamente peggiorata. La sorella ha riferito che, durante alcune manovre praticate sulla bambina, “Bea sputava carne”. La sera avrebbe notato anche una ferita al mento. La mattina successiva, lei e la sorella sono state svegliate dal compagno della madre dicendole: “Non andate a scuola perché è successo un casino”. Beatrice sarebbe stata trasportata in auto avvolta in una coperta rossa ma “non si vedeva il viso”, durante il tragitto la madre e il compagno avrebbero detto alle due sorelle di non raccontare di essere state a Perinaldo e di non dire di conoscere l’uomo. A Bordighera arrivarono i soccorsi, ma Beatrice era già morta da alcune ore


29 Maggio

Drone Russo si abbatte su su un edificio in Romania

Un drone russo si e’ schiantato contro la citta’ di Galati in Romania provocando un’esplosione e un incendio al decimo piano di un palazzo e ferendo in modo lieve due persone. Il ministero della Difesa rumeno, che spiega: “Nella notte tra il 28 e il 29 maggio, la Federazione Russa ha ripreso gli attacchi con droni contro obiettivi civili e infrastrutturali in Ucraina, in prossimità del confine fluviale con la Romania”. “Uno di questi droni è entrato nello spazio aereo rumeno, è stato seguito dal radar fino alla parte meridionale della città di Galati e si è schiantato sul tetto di un condominio, provocando un incendio”. Il ministero degli Esteri rumeno:”La Romania ha informato i suoi alleati e il Segretario generale della Nato della situazione e ha richiesto che vengano adottate misure per accelerare il trasferimento di capacita’ anti-drone in Romania”. Il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Mark Rutte, dopo un colloquio con il presidente della Romania Nicusor Dan:”Ho appena parlato con il Presidente Nicusor Dan della Romania riguardo al drone russo che ha colpito un edificio residenziale a Galati. Gli ho assicurato la solidarietà assoluta della NATO con la Romania e ho espresso le mie condoglianze per i feriti nell’incidente. Ho ribadito che la NATO è pronta a difendere ogni centimetro del territorio degli Alleati. Continueremo ad accrescere la nostra prontezza per scoraggiare e difenderci da qualsiasi minaccia, inclusi i droni. Il comportamento sconsiderato della Russia è un pericolo per tutti noi. Continuano a colpire civili e infrastrutture civili in tutta l’Ucraina. E la notte scorsa ha dimostrato ancora una volta che le implicazioni della loro guerra di aggressione illegale non si fermano al confine. La guerra della Russia deve finire, così come il disprezzo della Russia per la sicurezza dei civili. Da parte nostra, continueremo a rafforzare la nostra deterrenza e difesa in patria e continueremo il nostro sostegno all’Ucraina mentre difende dall’aggressione russa”. Il generale di brigata Rumeno Gheorghe Maxim in una conferenza stampa:”Il primo limite che abbiamo è di natura legale, non possiamo aprire il fuoco in modo tale da colpire lo spazio aereo di un Paese vicino. Inoltre, per intercettare e colpire un bersaglio aereo, è necessario un certo tempo che comporta identificazione, classificazione e ingaggio. I 4 minuti che abbiamo avuto a disposizione sono stati estremamente pochi. Abbiamo sistemi di difesa aerea basati a terra che sono stati progettati e realizzati prima del 2023, quando è iniziato questo conflitto con i droni, e la Romania ha una preoccupazione costante nel migliorare questi sistemi. Nel programma Safe sono previste due di queste piattaforme”. Dalla Russia arriva la risposta in un post su X del vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, Dmitri Medvedev:“Cittadini dei Paesi dell’Ue, sappiate che le vostre autorità sono entrate unilateralmente in guerra con la Russia. Quindi siate vigili e non sorprendetevi di nulla. Il sonno tranquillo è finito. Ma sapete a chi chiedere spiegazioni!”. Bucarest dichiara “persona non grata” il console generale di Mosca e chiudere l’ufficio di rappresentanza di Costanza. Putin vuole aprire un indagine per accertare la provenienza del drone, dichiara:“La Russia è pronta a condurre un’indagine obiettiva, se ci verranno consegnati i resti del drone precipitato in Romania”, “nessuno può dire con certezza da dove provenisse il drone, finché non vengono esaminati i resti”. “I droni ucraini hanno sorvolato diversi Paesi e la reazione iniziale è sempre stata che si trattasse di un attacco russo”. “La Russia non ha mai minacciato e non minaccia i Paesi europei”. “Tutto ciò che fanno è unicamente proseguire il confronto con la Russia e giustificare spese esorbitanti dai bilanci dei loro Stati, attingendo dalle tasche dei contribuenti”. L’Alto rappresentante UE per la Politica estera Kaja Kallas:”L’incidente del drone russo precipitato sugli appartamenti a Galați è stata una palese e grave violazione della sovranità della Romania e dello spazio aereo europeo. Ho parlato questa mattina con la Ministra degli Esteri Oana Toiu per trasmettere la piena solidarietà dell’UE alla Romania. La Russia ha smesso da tempo di rispettare i confini. A Mosca non può essere permesso di violare lo spazio aereo europeo impunemente. I Ministri degli Esteri dell’UE ieri si sono impegnati a intensificare la pressione sulla Russia, aumentare il sostegno all’Ucraina e investire nella prontezza difensiva dell’Europa stessa”. La Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen:”La guerra di aggressione della Russia ha oltrepassato un’altra linea. Un’incursione di un drone russo ha colpito un’area densamente popolata in Romania, ferendo civili. Sul territorio dell’UE. Esprimiamo la nostra piena solidarietà con la Romania e il suo popolo. Mentre continuiamo a rafforzare la nostra sicurezza e deterrenza, specialmente al nostro confine orientale, continueremo ad aumentare la pressione sulla Russia. Stiamo preparando il 21° pacchetto di sanzioni”


Studente di 11 anni tenta di accoltellare il professore

In una scuola media di San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani., uno studente di 11 anni ha tentato di accoltellare il professore riprendendo la scena con il cellulare. Lo studente avrebbe indossato un casco integrale per non farsi riconoscere. I carabinieri della stazione di San Vito Lo Capo e della compagnia di Alcamo indagano sul caso. Gli accertamenti sulla dinamica dei fatti e l’eventuale premeditazione sono coordinati dalla Procura per i minorenni di Palermo. L’istruzione pubblica crolla sotto l’abbandono e l’assenza dello Stato, indifferente ai problemi sociali e all’inserimento dei giovani attraverso la scuola


28 Maggio

Proclamato lo sciopero generale per il settore pubblico e privato

Proclamato lo sciopero generale dalla Confederazione Unitaria di Base e Sgb, Adl Varese, Si Cobas e UsiCit per venerdì 29 maggio saranno coinvolti i settori pubblici e privati. La motivazione scrive il CUB:”Salari erosi, cantieri che uccidono, welfare smantellato e miliardi pubblici dirottati verso il riarmo e la complicità nel genocidio a Gaza. Il “Report CUB Lavoro 2026” smaschera la narrazione del governo: vivere di lavoro significa oggi sopravvivere”. Nel Report CUB Lavoro 2026 si legge:”Salari da fame e precarietà come disciplina I numeri della macelleria sociale sono spietati. Mentre i prezzi dei beni essenziali sono esplosi, l’Italia vanta un primato negativo tra le economie avanzate: a inizio 2025 i salari reali risultavano inferiori del 7,5% rispetto al 2021, cumulando una perdita drammatica dell’8,7% dal 2008. A questo si aggiunge una precarietà che non è più transizione, ma forma ordinaria di disciplina della forza lavoro. L’84,2% dei contratti cessati non supera l’anno di vita ed esplode il part-time involontario, una gabbia di ore ridotte e salari da fame che intrappola l’8,5% degli occupati, accanendosi in particolare sulle donne (13,7%) e sui giovani. La rivendicazione è chiara: un salario minimo di almeno 12 euro l’ora e la reintroduzione immediata di una “scala mobile” per adeguare automaticamente le retribuzioni al costo della vita. La strage quotidiana e la giungla degli appalti Lavorare in Italia significa rischiare la vita. Nel 2025, l’INAIL ha registrato 1.093 denunce per infortuni mortali, di cui 8 riguardanti giovani studenti. Non è fatalità: è il risultato di un sistema fondato su gare al ribasso e frammentazione delle filiere attraverso i subappalti. Di fronte a questa strage, lo Stato si volta dall’altra parte: l’Ispettorato Nazionale del Lavoro riesce a coprire appena l’1,9% dei circa 5 milioni di imprese attive, eppure, dove i controlli arrivano, il tasso di irregolarità tocca il 71,9%. Smantellamento del welfare e diritto all’abitare Mentre i salari languono, il welfare pubblico arretra, privatizzando di fatto il diritto alla salute. I definanziamenti cronici hanno spinto 5,8 milioni di persone a rinunciare a visite o esami medici per liste d’attesa interminabili o costi inaccessibili. Parallelamente esplode la bomba abitativa: in un Paese con oltre un milione di famiglie povere in affitto, si contano circa 40.000 provvedimenti di sfratto all’anno. Contro questa barbarie, il sindacato esige il blocco degli sfratti e l’applicazione del principio del passaggio “da casa a casa” per non lasciare nessuno in mezzo alla strada. Deindustrializzazione pagata a peso d’oro L’Italia sta perdendo sovranità industriale e lo sta facendo con i soldi pubblici. Tra il 2018 e il 2024, lo Stato ha regalato oltre 107 miliardi di euro in agevolazioni alle imprese, senza pretendere in cambio vincoli occupazionali o garanzie contro le delocalizzazioni. I casi dell’automotive (Stellantis), degli elettrodomestici (con gli esuberi di Electrolux e la crisi Beko) e dell’ex-Ilva, dimostrano che la transizione è in realtà una ristrutturazione spietata gestita da multinazionali, pagata dai lavoratori. Fermare l’economia di guerra e il genocidio in Palestina È qui che il cerchio si chiude. Le risorse negate alla sanità, alla scuola e agli stipendi vengono trovate istantaneamente per finanziare il riarmo. L’Italia si prepara a spendere per il solo 2026 una spesa militare diretta stimata a quasi 34 miliardi di euro, di cui 13,1 miliardi destinati all’acquisto di nuovi armamenti. Si consolida un “keynesismo militare” che trasforma le infrastrutture civili (porti, ferrovie, scuole) in ingranaggi logistici e ideologici per la guerra. Ma c’è un limite politico ed etico invalicabile, ed è la complicità con il genocidio a Gaza. Il report prende una posizione netta, chiara e non negoziabile: si esige un cessate il fuoco immediato e permanente, lo stop totale alla vendita e fornitura di armi a Israele, l’imposizione di sanzioni allo Stato di Israele e la rottura di ogni relazione diplomatica e commerciale complice del massacro. Si esprime inoltre totale solidarietà alla Global Sumud Flotilla, attaccata con veri e propri atti di pirateria di Stato in acque internazionali. Come affermano con coraggio i portuali e i logistici che si rifiutano di movimentare le armi: chi lavora non accetta di essere trasformato nell’ultimo anello operativo dell’economia di guerra”


27 Maggio

La destra corre con la riforma elettorale calendarizza per il 26 giugnolo Stabilicum alla Camera

I tempi stringono e la destra vede settembre vicina, tempo in cui scadranno i 12 mesi dalla fine della legislatura. La riforma sul premierato è un buco nell’acqua nel programma presentato agli elettori di destra, dopo il fallimento del referendum, la destra ha visto naufragare il sogno di cambiare la costituzione e rendere servile il potere giurisdizionale al potere legislativo, ritenta di raggirarla con la riforma elettorale chiamata Stabilicum, in sintesi non è altro che un premierato, manda alle urne gli elettori e insedia il potere del premierato che prevedere un premio di maggioranza di 70 seggi alla Camera e 35 al Senato per la coalizione che supera il 42% dei voti. In sostanza per chi è poco affine ai giochi di potere con l’attuale legge chiamata Rosatellum, l’elettore sceglie il candidato per entrambe le camere: il 37% dei seggi corrispondo a 232 alla Camera e 116 al Senato è assegnato con un sistema maggioritario a turno unico, ovvero: in ciascun collegio uninominale viene eletto un solo candidato, vince chi ottiene il maggior numero di voti senza raggiungere la maggioranza assoluta. Il 61% dei seggi ossia 386 alla Camera e 193 al Senato è ripartito
proporzionalmente tra le coalizioni e le singole liste che superano le
soglie di sbarramento nazionali; la ripartizione dei seggi è effettuata a
livello nazionale per la Camera e a livello regionale per il Senato, vengono istituiti collegi plurinominali nei quali le liste si presentano sotto forma di listini bloccati di candidati; il 2% dei seggi ossia 12 deputati e 6 senatori sono riservati ai voti degli italiani residenti all’estero e viene assegnato con un sistema proporzionale. La soglia di sbarramento, ovvero la percentuale di voti al di
sotto delle quali non sono ammesse le ripartizione dei seggi nei collegi
plurinominali, resta per lo Stabilicum uguale al Rosatellum il 3% per ciascuna lista che si presenta con lista singola e al 10% per le coalizioni. Se può esservi d’aiuto, se prima si votava i rappresentanti del popolo con un pseudo democrazia frammentata in miliardi di satelliti chiamati partiti e di costellazioni chiamate liste, con la nuova legge si voterà per la maggioranza che comanda il paese e detiene il potere al 55,5% con un tetto massimo di 222 deputati alla Camera, vi consiglio su questa parte di rileggere la parte dedicata alla ripartizione dei seggi sopra scritta. Per quanto riguarda la nomina del presidente del consiglio, lo Stabilicum prevede che ciascuna coalizione dovrà depositare al programma, un unico nome da proporre al Presidente della Repubblica. Fatevi una domanda, cari lettori e datevi una risposta: chi andiamo a votare se già i giochi di potere sono fatti? Assisteremo, con la nuova legge elettorale, all’insediamento dittatoriale di una forza politica che impone autarchia, certo a nessuno di loro è venuto in mente di dare il potere al popolo per l’elezione del presidente dei consiglio cambiando l’orientamento alla partecipazione al voto, tengono ben stretti i giochi di potere interni! Data questa riflessione, capirete bene perchè la destra cerca disperatamente di tagliare i tempi e opprimere il dibattito in parlamento. Trovo giuste le parole di Riccardo magi di +Europa:”La destra ha già cambiato il testo della legge elettorale che aveva proposto. Modificare le soglie per il premio e cercare di renderla così conforme al dettato costituzionale è l’ammissione del fatto che lo Stabilicum, o per meglio dire il Meloncellum, cioè il Porcellum di Giorgia Meloni, è una legge nata storta e che andrebbe abortita. Resta infatti l’impianto antidemocratico che trasformerebbe una minoranza nel Paese in una maggioranza schiacciante in Parlamento, con il premierato ancora nel cassetto del Ministro Casellati e dopo anni di governo Meloni in cui il Parlamento è diventato un passacarte di Palazzo Chigi. Una attitudine autoritaria da parte della destra di governo, che da ignobile prassi diverrebbe legge dello Stato qualora dovesse passare questa riforma elettorale. Noi diciamo NO”. Questa specie di rappresentanza parlamentare del popolo, è il futuro per l’autarchia! Informatevi di ciò che dicono, perchè agiscono in sordina e danno per scontato il fatto che il popolo deve essere tolto dai palazzi e deve avere sempre meno rappresentanza se non in funzione della fastidiosa costituzione che la destra non ama e che cerca di opprimere in ogni modo. Il voto serve perchè non possono toglierlo al popolo e dimostrare che siamo partecipi alla Repubblica, ma la domanda che si dovrebbero porre i nostri politici eletti dalla minima parte del popolo è: perchè il popolo non si reca alle urne e preferisce l’astensionismo, ovvero non và a votare perchè non rappresentato da forza politica, rispetto a chi non va a votare per assenteismo, ovvero non vado a votare perchè mi annoio? Più il potere si accentra nelle mani del palazzo, più la democrazia muore e l’astensionismo cresce! Negli ultimi quattro anni siamo stati inquadrati a produrre per pagare le scelte errate del governo attuale e precedente, questo governo, ha aumentato la capacità di sudditanza del cittadino, c’è gente, che pensa che uno Stato possa essere una monarchia!


Inaugurato alla Camera lo scranno dedicato a Giacomo Matteotti

Il 30 maggio del 1924 Giacomo Matteotti dallo scranno 14, all’estrema sinistra della quarta fila dell’emiciclo della Camera pronunciò il discorso ponendosi in opposizione al regime fascista, il segretario del Partito Socialista Unitario, prese la parola alla Camera dei deputati per contestare i risultati delle elezioni del 6 aprile. La nuova legge elettorale, legge 18 novembre 1923 n. 2444, nota come legge Acerbo, prevedeva alla lista più votata a livello nazionale che avesse almeno il 25% dei voti validi di attribuire i 2/3 dei seggi in tutte le circoscrizioni, mentre i seggi rimanenti erano assegnati alle altre liste in proporzione ai voti ottenuti e secondo ordine di preferenza personale. Il partito fascista con violenza oppresse la manifestazione e la libertà di partecipazione al voto della sinistra opprimendo ogni libertà di espressione, uccidendo il candidato socialista Antonio Piccinini e vincendo con l’oppressione l’elezioni tenutesi il 6 aprile. Il 30 maggio 1924 Matteotti prese la parola alla Camera dei deputati per contestare i risultati delle finte elezioni «Voi dichiarate ogni giorno di volere ristabilire l’autorità dello Stato e della legge. Fatelo, se siete ancora in tempo; altrimenti voi sì, veramente, rovinate quella che è l’intima essenza, la ragione morale della Nazione. Non continuate più oltre a tenere la Nazione divisa in padroni e sudditi, poiché questo sistema certamente provoca la licenza e la rivolta. Se invece la libertà è data, ci possono essere errori, eccessi momentanei, ma il popolo italiano, come ogni altro, ha dimostrato di saperseli correggere da sé medesimo. Noi deploriamo invece che si voglia dimostrare che solo il nostro popolo nel mondo non sa reggersi da sé e deve essere governato con la forza. Ma il nostro popolo stava risollevandosi ed educandosi, anche con l’opera nostra. Voi volete ricacciarci indietro. Noi difendiamo la libera sovranità del popolo italiano al quale mandiamo il più alto saluto e crediamo di rivendicarne la dignità, domandando il rinvio delle elezioni inficiate dalla violenza alla Giunta delle elezioni». Al termine del discorso Matteotti pronuncio la frase:«Io, il mio discorso l’ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me». In Mussolini scoppiò l’odio verso Matteotti più circolava la libertà di pensiero più il potere declinava la dittatura. il 4 giugno 1924, durante una discussione alla Camera, Matteotti ebbe un battibecco con Mussolini, ricordandogli l’approvazione data nel 1919 da Il Popolo d’Italia al decreto di amnistia per i disertori. Il 10 giugno 1924, poco dopo le 16:00, Giacomo Matteotti uscì di casa a piedi, fu aggredito e caricato su un automobile da cinque individui, identificati come fascisti Amerigo Dumini, Albino Volpi, Giuseppe Viola, Augusto Malacria e Amleto Poveromo, venne accoltellato dai fascisti, il corpo fù nascosto nella macchia della Quartarella a Riano e fù ritrovato solo il 16 agosto. Oggi alla Camera la destra era assente per portare onore alla democrazia che ha lottato contro il fascismo, ancora una volta si palesa il volto di gente che striscia come topi per dare un messaggio insano alla Repubblica


26 Maggio

Esito elezioni comunali

Sei capoluoghi andranno al ballottaggio il 7 e 8 giugno 2026, saranno coinvolti: Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani. Il centrodestra si afferma a Crotone, Venezia e toglie alla sinistra Reggio Calabria. A Vigevano, il candidato Furio Suvilla sostenuto dal movimento “Futuro Nazionale” del generale Roberto Vannacci raggiunge il 14%. Il centrosinistra allunga il passo ad Andria, Avellino, Enna, Mantova, Pistoia, Prato e Salerno. L’ex governatore della Campania Vincenzo De Luca torna in campo è prende in mano lo scettro di sindaco della città di Salerno, ringrazia l’elettorato e non aspetta d’insediarsi comodamente nel palazzo, scende tra le vie della città e scrive:”È scandaloso che siano fermi i lavori dei cantieri sul corso Vittorio Emanuele e le relative traverse, a cominciare da via Fieravecchia. Invito gli uffici comunali a convocare immediatamente i direttori dei lavori e le imprese per definire tempi rapidissimi e ultimativi per il completamento delle opere. In caso di ritardo scatterà la rescissione dei contratti e l’impegno di altre imprese per lavori di somma urgenza. Aperta la guerra ai parcheggiatori abusivi. Sopralluogo questa mattina nell’area dello stadio Vestuti, del mercato di via Piave e della clinica Tortorella. In fuga un parcheggiatore abusivo per evitare l’identificazione e la denuncia. Continueremo senza respiro la battaglia per la legalità e per l’allontanamento di soggetti che sono arrivati ormai a un livello di arroganza intollerabile, con vere e proprie forme di estorsione nei confronti degli automobilisti”.


USA attacca il sud dell’Iran – Israele attacca il Libano

Il comando americano in Medio Oriente lancia un raid di autodifesa per nel sud dell’Iran e colpisce un sito per il lancio di missili e alcune navi per la posa delle mine. Il cessate il fuoco e i lenti accordi non risoluti di pace tra USA e Iran si allontanano. La guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei ha dichiarato:”L’America non avrà più un punto sicuro per le sue malefatte e per l’installazione di basi militari nella regione”. Nelle stesse ore Israele ha lanciato un forte attacco sul Libano. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato:”Stiamo intensificando la nostra operazione in Libano. L’esercito sta operando con ingenti forze sul terreno, prendendo il controllo di aree per fortificare la fascia di sicurezza e proteggere le comunità del nord. Stiamo portando avanti un enorme sforzo nazionale per promuovere soluzioni creative e innovative contro i droni esplosivi”. L’attacco Israeliano ha dichiarato il ministero della Salute libanese ha ucciso 28 persone e ferite 104


24 Maggio

Ferrovie dello Stato proclama lo sciopero dal 28 al 29

Trenitalia informa che dalle ore 21:00 del 28 alle ore 21:00 del 29 maggio 2026, i treni possono subire cancellazioni o variazioni, per uno sciopero nazionale del personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord. Per il trasporto Regionale di Trenitalia, Trenord e Trenitalia Tper, sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6:00 alle ore 9:00 e dalle ore 18:00 alle ore 21:00


Russia attacca Ucraina con il sistema missilistico Oreshnik

Il sistema missilistico Oreshnik lanciato dalla Russia viaggia a una velocità di tre chilometri al secondo, ha la capacità di trasportare testate nucleari ed è difficilmente intercettabile dai sistemi di difesa missilistica in Ucraina. Putin vendica l’attacco Ucraino nel Lugansk, territorio occupato militarmente dalla Russia, in un dormitorio studentesco dell’Università Pedagogica che ha provocato morti e feriti tra gli 86 ragazzi. L’attacco Russo sferrato su Kiev ha distrutto parte della città, provocando morti e feriti, su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky:”Da questa notte, i primi soccorritori e tutti i servizi necessari stanno lavorando ovunque ce ne sia bisogno. Ad ora, almeno 83 persone sono confermate ferite dall’inizio della mezzanotte. Tragicamente, ci sono vittime. Le mie condoglianze alle famiglie e ai cari. È stato un attacco pesante – 90 missili di vari tipi, molti dei quali missili balistici – 36 in totale. C’erano 600 droni. Sfortunatamente, non tutti i missili balistici sono stati intercettati – il numero maggiore di colpi è stato a Kyiv. Kyiv era il bersaglio principale di questo attacco russo. Putin non riesce nemmeno più a pronunciare chiaramente la parola «hurrah» – biascica e farfuglia – eppure sta ancora distruggendo edifici residenziali con i suoi missili. Ha lanciato tre missili russi contro un impianto di approvvigionamento idrico. Ha bruciato un mercato. Ha danneggiato decine di edifici residenziali. Ha colpito diverse scuole ordinarie. Ha lanciato il suo «Oreshnik» contro Bila Tserkva. Sono davvero fuori di testa. È importante che questo non passi senza conseguenze per la Russia. Oggi, tutti nel mondo che non taceranno e sceglieranno di aiutare l’Ucraina sono difensori della vita. È cruciale continuare a lavorare per garantire la difesa aerea all’Ucraina, soprattutto le capacità anti-balistiche. Stiamo facendo del nostro meglio per raggiungere la pace e proteggere le persone – tutto il possibile. È importante che l’Ucraina non sia sola. Servono decisioni – dagli Stati Uniti, dall’Europa e da altri – per far sì che quel vecchio «Oreshnik» a Mosca pronunci finalmente la parola «pace»”. L’alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza convoca per la prossima settimana, i 27 ministri degli Esteri dell’UE, per discutere come intensificare la pressione internazionale sulla Russia:”La Russia ha raggiunto un vicolo cieco sul campo di battaglia, quindi terrorizza l’Ucraina con attacchi deliberati sui centri urbani. Si tratta di atti di terrore aberranti, volti a uccidere il maggior numero possibile di civili. Mosca starebbe utilizzando missili balistici a raggio intermedio Oreshnik – sistemi progettati per trasportare testate nucleari – come tattica politica di spavento e imprudente gioco al limite nucleare. La prossima settimana, i ministri degli Esteri dell’UE discuteranno di come intensificare la pressione internazionale sulla Russia”. Il presidente della commissione europea Ursula von der Leyen:”’attacco massiccio della Russia contro l’Ucraina della scorsa notte mostra la brutalità del Cremlino e il suo disprezzo sia per la vita umana che per i negoziati di pace. Il terrore contro i civili non è forza. È disperazione. Sosteniamo fermamente l’Ucraina, con ulteriore supporto in arrivo per rafforzare i suoi sistemi di difesa aerea”


L’emergenza Ebola si allarga

L’agenzia sanitaria dell’Unione Africana e l’organizzazione mondiale per la sanità dichiara che l’epidemia di ebola si sta diffondendo rapidamente. Jean Kaseya, medico congolese e dirigente della sanità pubblica, che ricopre il ruolo di direttore generale presso i Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie, l’agenzia africana di sanità pubblica dichiara”Abbiamo dieci paesi a rischio e sono Sud Sudan, Ruanda, Kenya, Tanzania, Etiopia, Congo, Burundi, Angola, Repubblica Centrafricana e Zambia”. L’OMS il 21 Maggio rileva nella Repubblica Democratica del Congo:”n totale di 83 casi confermati, inclusi nove decessi (tasso di mortalità 11%), e 746 casi sospetti, inclusi 176 decessi, provenienti da 15 zone sanitarie (ZS) nelle province di Ituri, Nord Kivu e Sud Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo. Fino ad oggi sono stati segnalati quattro decessi tra gli operatori sanitari. Sono in corso indagini epidemiologiche e di laboratorio per riclassificare tutti i casi sospetti e i decessi segnalati nella RDC. Le zone più colpite dall’HZ sono Mongbwalu, Rwampara e Bunia, che insieme rappresentano il 96% dei casi sospetti e il 79% dei casi confermati. Al 21 maggio, nella provincia di Ituri sono stati registrati 1603 contatti e uno di questi è diventato un caso sospetto. Tuttavia, il follow-up rimane debole a causa dell’insicurezza e delle restrizioni alla circolazione. Il tasso di follow-up al 21 maggio è del 21%. Il 21 maggio sono stati segnalati 84 nuovi allarmi e 77 allarmi sono stati esaminati, tutti confermati. Anche un cittadino americano, che lavorava come chirurgo nella Repubblica Democratica del Congo, è stato identificato come caso confermato. Si ritiene che l’esposizione sia avvenuta durante una procedura medica l’11 maggio. La comparsa dei sintomi è stata segnalata il 16 maggio e la conferma di laboratorio è stata ricevuta il 20 maggio. Il paziente è attualmente ricoverato in un’unità di isolamento di alto livello a Berlino, in Germania, dove è sottoposto a trattamento”. In Uganda al 20 maggio 2026, a Kampala sono stati segnalati due casi confermati, di cui uno con decesso. Entrambi i casi sono stati importati dalla Repubblica Democratica del Congo


23 Maggio

Francia vieta l’accesso al ministro della sicurezza israeliana Ben Gvir per aver inflitto maltrattamenti ai membri dell’equipaggio della Flotilla

Ministro degli Affari Europei e Esteri francese Jean-Noël Barrot ha dichiarato su X:”A partire da oggi, Itamar Ben-Gvir è vietato l’accesso al territorio francese. Questa decisione fa seguito ai suoi comportamenti inqualificabili nei confronti di cittadini francesi ed europei passeggeri della flottiglia Global Smud. Noi disapproviamo l’iniziativa di questa flottiglia che non produce alcun effetto utile e sovraccarica i servizi diplomatici e consolari, di cui saluto il professionnalismo e la dedizione. Ma non possiamo tollerare che dei cittadini francesi possano essere così minacciati, intimiditi o brutalizzati, per di più da un responsabile pubblico. Rilevo che questi comportamenti sono stati denunciati da un gran numero di responsabili governativi e politici israeliani. Essi fanno seguito a una lunga lista di dichiarazioni e azioni scioccanti, di incitamenti all’odio e alla violenza nei confronti dei palestinesi. Come il mio collega italiano, chiedo all’Unione europea di prendere anch’essa delle sanzioni nei confronti di Itamar Ben-Gvir”


22 Maggio

Farnesina chiede all’alto rappresentante Ue per la Politica Estera Kaja Kallas sanzioni per il ministro della sicurezza Israeliana Ben Gvir per gli inaccettabili atti violenti contro i membri dell’equipaggio della Flotilla

A Helsingborg in Svezia per la riunione dei Ministri degli Esteri della NATO, il ministro degli esteri italiano Tajani ha chiesto si legge su X:”A nome del Governo italiano ho appena formalmente chiesto all’Alto Rappresentante kaja kallas di includere nella prossima discussione dei Ministri degli Esteri UE l’adozione di sanzioni contro il Ministro per la sicurezza nazionale israeliano Ben-Gvir per gli inaccettabili atti compiuti contro la Flotilla, prelevando gli attivisti in acque internazionali e sottoponendoli a vessazioni e umiliazioni, violando i più elementari diritti umani”. La richiesta è stata accettato da parte di Kallas, durante l’incontro del Consiglio dell’Unione Europea composto dagli Ambasciatori dei 27 paesi membri, tra i temi di discute della crisi in Medio Oriente


Global Sumud Flotilla racconta gli abusi subiti dall’equipaggio dai militari israeliani

Yassine Benjelloun racconta la violenza subita a bordo a bordo della nave militar israeliana INS Nahshon, costruita e finanziata dagli Stati Uniti:”Mi butta in un container buio e all’improvviso sento: “Benvenuto in Israele”. E comincio a essere colpito, prima un colpo alla testa, poi un altro alle costole, poi cado, poi mi prendono a calci. E sento gente che urla, e all’improvviso le urla cessano, e non vedo niente, e non so cosa succederà”. Adrien Berthel di orgine francese, ha raccontato di essere stato sottoposto a umiliazioni e percosse dopo che i soldati delle forze armate israeliane hanno notato lo smalto sulle unghie e discriminato per l’orientamento sessuale. Veronica Otero, imbarcatasi sulla Flotille per documentare la persecuzione israeliano contro i Palestinesi, ha assistito all’identificazione di quasi tutti i 180 detenuti nell’arco di tre giorni: “Posso affermare che tutti, in molti modi, hanno subito abusi, nessuno se la cavava senza nulla. Tra loro c’erano 36 fratture, molte costole rotte, fratture al busto, alle spalle e alla schiena. Le persone erano in agonia. Alcune non respiravano”. I membri dell’equipaggio della Flotilla denunciano che sulla nave INS Nahshon “sono stati documentati almeno 12 casi di violenza sessuale, tra cui stupro anale e penetrazione forzata con una pistola. I soldati israeliani hanno usato il taser sui volontari colpendoli al viso, al collo e al corpo, e i colpi si sono moltiplicati con ogni nuovo gruppo sbarcato. Diversi volontari hanno riferito di essere stati fotografati durante le perquisizioni corporali e di aver sentito le guardie ridere per tutto il tempo”. “I partecipanti alla Flottiglia Globale del Sumud, ora a Istanbul, hanno iniziato a fornire testimonianze strazianti su abusi, aggressioni e torture diffuse: proiettili di gomma sparati a distanza ravvicinata, taser al viso e alla parte superiore del corpo, granate stordenti lanciate contro gruppi di detenuti, posizioni di stress mantenute per ore sotto una luce intensa e costante, hijab (velo religioso musulmano) rimossi con la forza, nonché varie forme di violenza sessuale tra cui: umilianti perquisizioni corporali, molestie sessuali, palpeggiamenti e strattoni ai genitali e molteplici casi di stupro. Alcuni dei racconti più orribili si concentrano su una singola imbarcazione che i partecipanti chiamano la “nave della tortura”. Questa specifica nave della marina israeliana, con una prigione improvvisata costruita con filo spinato e container metallici, è diventata il principale luogo di intense violenze dopo l’intercettazione; ciò riflette solo una piccola parte dei modelli di violenza sistemica e abusi sessuali contro il popolo palestinese per mano del regime israeliano per decenni”. Dalla Farnesina si apprende che il membro dell’equipaggio della Flotilla italiano rimasto a Istanbul è stato ricoverato per accertamenti dopo la violenza subita:”Il consolato d’Italia a Istanbul sta seguendo da ieri il caso del cittadino italiano atterrato in Turchia proveniente da Israele assieme ad altri attivisti della Flottilla. Il connazionale è stato assistito all’arrivo dal personale del Consolato generale d’Italia, al quale ha comunicato che sarebbe rimasto a Istanbul per seguire un gruppo di attivisti spagnoli bisognosi di assistenza. Giunto in ospedale è stato ricoverato anche lui per accertamenti. Il Console generale a Istanbul è in contatto con i medici dell’ospedale per raccogliere maggiori informazioni sulle sue condizioni e per poter comunicare con lui che non ha cellulare”. Le autorità israeliane hanno respinto le accuse di tortura degli attivisti della Global Sumud Flotilla, dichiarandole false e infondate


L’associazione autotrasportatori sospende il fermo previsto dal 25 al 29 per l’accordo raggiunto con il governo

UNATRAS rende noto in un comunicato stampa dopo l’incontro  a Palazzo Chigi alla presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni:”Nel corso dell’incontro è stata raggiunta un’intesa sulle questioni economiche con l’ottenimento di alcune misure ritenute prioritarie per il settore, tra cui un credito d’imposta per un importo di circa 300 milioni di euro, la compensazione del rimborso accise trimestrale entro 30 giorni dalla presentazione della domanda e la possibilità di dilazionare il pagamento delle imposte. Tali misure, specificamente dedicate al settore, saranno inserite nel decreto-legge che sarà approvato dal Consiglio dei Ministri in serata. È stato inoltre concordato l’avvio di un tavolo permanente presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti finalizzato a proseguire l’analisi delle altre questioni di carattere tecnico-normativo che interessano il comparto e la ricostituzione della Consulta generale dell’autotrasporto e della logistica quale organismo deputato alla definizione delle politiche di settore. UNATRAS, nell’esprimere soddisfazione per il raggiungimento dell’intesa col Governo, conferma la necessità di monitorare la concreta attuazione dei provvedimenti e, al contempo, di proseguire il percorso di confronto costante con le Istituzioni.
UNATRAS, infine, evidenza che la decisione assunta dalle federazioni aderenti, che sarà condivisa e formalizzata dagli organismi esecutivi nei prossimi giorni, rappresenta un gesto di responsabilità nei confronti del Paese e del sistema economico nazionale, nella consapevolezza della necessità di garantire continuità ai servizi di trasporto e logistica”


A palazzo Chigi si è svolto l’incontro con l’associazione autotrasportatori per discutere sulla situazione dell’innalzamento dei costi petroliferi e dalle tensioni geopolitiche

Da palazzo Chigi in un comunicato stampa con gli autotrasportatori:”Durante l’incontro è stata condivisa la valutazione degli effetti negativi che l’instabilità dell’attuale contesto geopolitico, con il connesso, significativo innalzamento del costo dei prodotti petroliferi, determina a carico del settore dell’autotrasporto e, per effetto riflesso, dell’intero sistema economico nazionale”. “il Presidente del Consiglio ha sottolineato come sia preferibile in questa fase, caratterizzata da estrema incertezza, intervenire tramite misure adattabili, per natura, durata e intensità, all’evolversi della situazione internazionale e ha preannunciato che nel Consiglio dei ministri già di oggi proporrà, d’intesa con i Ministri competenti per materia, l’adozione di un decreto-legge recante il rafforzamento della misura già prevista dal decreto-legge n. 33 del 2026 (art. 3), sempre configurata come credito d’imposta, secondo quanto richiesto dalle Associazioni; per tale misura sono stati già stanziati 100 milioni di euro, i quali saranno oggi integrati di ulteriori 200 milioni di euro. È stata accolta anche la richiesta delle Associazioni di ridurre i termini per la formazione del silenzio assenso in materia di crediti d’imposta per gli autotrasportatori: a decorrere dal 1° ottobre 2026, il nuovo termine è di 30 giorni, anziché di 60, a condizione che la richiesta sia inoltrata per via telematica. Il Governo si è impegnato, inoltre, a valutare una limitata sospensione dei versamenti relativi ad alcune imposte e contributi, al fine di alleggerire temporaneamente il carico fiscale e contributivo sulle imprese dell’autotrasporto in una fase di particolare difficoltà di liquidità del settore. Il Governo terrà conto, ogni volta che si dovesse manifestare l’esigenza di ridurre le accise, dell’impatto che tale riduzione avrebbe sul credito d’imposta riconosciuto alle imprese del settore dell’autotrasporto. Infine, il Vicepresidente Salvini e il Viceministro Rixi si sono impegnati a ricostituire la Consulta generale per l’autotrasporto quale organismo stabile di partecipazione e confronto con il settore, sui temi regolatori, normativi, della sicurezza e dell’organizzazione del comparto, anche oltre le attuali emergenze economiche


Hantavirus nuovo caso tra l’equipaggio che ha lasciato la nave a Tenerife

Il direttore dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus ha comunicato l’aggiornamento dei casi per Hantavirus scoppiato sulla nave crociera, scrive su X:”Nessun nuovo decesso da 20 giorni; i Paesi Bassi hanno segnalato un caso aggiuntivo un membro dell’equipaggio che ha lasciato la nave a Tenerife, è stato rimpatriato e si trova in isolamento da allora; numero totale di casi ad oggi 12, con tre decessi (tutti prima del 2 maggio) La situazione si sta stabilizzando. L’OMS sta monitorando attivamente tutti i passeggeri e l’equipaggio in quarantena insieme ai governi nazionali. La sorveglianza continuerà fino alla fine del periodo di incubazione per tutti coloro che si trovavano a bordo


21 Maggio

Istat Prezzi al consumo in aumento ad Aprile – Inflazione aumenta al +2,7% – Prezzi Alimentari non lavorati aumentano del +5,9%

Istat:”Nel mese di aprile 2026, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +1,1% su base mensile e del +2,7% su base annua (da +1,7% di marzo); la stima preliminare era +2,8%”. “Ad aprile 2026 l’inflazione sale a +2,7%, sostenuta essenzialmente dalle tensioni che si registrano sui prezzi degli Energetici (da -2,1% a +9,2%) e degli Alimentari non lavorati (da +4,7% a +5,9%). Un parziale effetto di freno alla crescita dell’inflazione si deve alla dinamica dei prezzi di alcune tipologie di servizi, tra cui quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,0% a +2,6%). La crescita su base annua dei prezzi del “carrello della spesa” sale a +2,3% (da +2,2%), mentre l’inflazione di fondo scende a +1,6% (da +1,9%). L’inflazione acquisita ad aprile, per il 2026, è pari a +2,3%”


20 Maggio

430 attivisti della Global Sumud Flotilla sono stati trasferiti nel porto israeliano di Ashdod ammanettati, bendati e ginocchio e derisi dal ministro della sicurezza nazionale Ben Gvir del governo Netanyahu 

430 attivisti della a bordo Global Sumud Flotilla sequestrate ieri sera dalle forze armate israeliane sono stati trasferiti nel porto porto israeliano di Ashdod, legati e trascina. Il ministro della Sicurezza Nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir si è recato al porto di Ashdod e ha diffuso su X un video in cui si vedono gli attivisti trascinati e in ginocchio, e il ministro che deride gli attivisti, camminano tra i detenuti, ammanettati e bendati in ginocchio:”Ecco come accogliamo i sostenitori del terrorismo”, li schernisce:”Benvenuti in Israele, siamo i padroni di casa” e ”Il popolo d’Israele vive”. In un altro filmato un attivista grida “Free Palestine” viene sbattuta a terra da un agente delle forza militare israeliana. Risuona l’inno israeliano come fosse una punizione inflitta agli attivisti che lottano per il diritto di sopravvivenza dei palestinesi, si vedono agenti di polizia mascherati che spingono a terra gli attivisti della flottiglia, costringendoli a mettersi a quattro zampe e trascinandoli sul pavimento. Gli attivisti vengono allineati in un magazzino, costretti a inginocchiarsi con la faccia a terra e le mani legate dietro la schiena con delle fascette. Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar, ha condannato l’azione del ministro per la Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir, scrivendo su X:”Hai volontariamente causato danno al nostro Stato in questa vergognosa messinscena – e non è la prima volta. Hai vanificato sforzi tremendi, professionali e di successo compiuti da così tante persone – dai soldati dell’IDF al personale del Ministero degli Esteri e molti altri. No, tu non sei il volto di Israele”. Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu scrive su X:”Israele ha pieno diritto di impedire a flotille provocatorie di sostenitori dei terroristi di Hamas di entrare nelle nostre acque territoriali e di raggiungere Gaza. Tuttavia, il modo in cui il Ministro Ben Gvir ha gestito gli attivisti della flottiglia non è in linea con i valori e le norme di Israele. Ho istruito le autorità competenti di espellere i provocatori il prima possibile”. Nel sequestro della Flotilla sono coinvolti 29 cittadini italiani. Dalla Farnesina si apprende su X:”Quanto emerge dal video del Ministro Ben Gvir è assolutamente inaccettabile e contro ogni elementare tutela della dignità umana. D’intesa con il Presidente del Consiglio ho fatto convocare immediatamente alla Farnesina l’Ambasciatore d’Israele in Italia”. In un comunicato la Farnesina:”Su istruzione del Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il Segretario Generale della Farnesina, Amb. Riccardo Guariglia, ha convocato oggi al Ministero l’Ambasciatore di Israele in Italia, Jonathan Peled, per esprimere la ferma protesta del Governo italiano in relazione alla vicenda che ha coinvolto cittadini italiani della Freedom Flotilla. Nel corso dell’incontro, è stata chiesta l’immediata liberazione e il rapido rientro in Italia di tutti i connazionali ancora trattenuti. Il Segretario Generale ha ribadito, su indicazione del Ministro Tajani, l’inaccettabilità di quanto accaduto anche alla luce del fatto che i cittadini coinvolti non erano armati né avevano intenzioni violente. È stata inoltre evidenziata la gravità dell’intervento avvenuto in acque internazionali ed espressa forte indignazione per le immagini diffuse nelle ultime ore. É stato sottolineato, come già anticipato oggi dal Ministro Tajani, che il Governo italiano si riserva di valutare le iniziative politiche più opportune da prendere anche in sede europea. La Farnesina continua a seguire il caso con la massima attenzione, in costante contatto con l’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv e con le autorità israeliane, per garantire la massima assistenza ai connazionali coinvolti e favorirne il più rapido rientro in sicurezza”. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani a margine del bilaterale con il vicepremier della Repubblica ceca in corso a Montecitorio ha dichiarato:”Per quanto ci riguarda è stata superata la linea rossa”. “Adesso vedremo quale iniziative adottare per dare una risposta, facciamo concludere la vicenda e poi vedremo con il governo quali decisioni adottare. Quello che è accaduto è inaccettabile, ci sono diverse opzioni, studieremo quella più proporzionata ed efficace”. La commissaria Ue alla gestione delle emergenze Hadja Lahbib su X ha dichiarato:”Guardate questo video. Non si tratta di criminali condannati. Sono attivisti che cercano di portare del pane a chi ha fame. L’attivismo pacifico e la libertà di riunione sono diritti fondamentali. I civili devono essere protetti. Il diritto internazionale umanitario deve essere rispettato. Nessuno dovrebbe essere punito per aver difeso l’umanità”. L’unione delle Comunità ebraiche:”Abbiamo più volte sottolineato – prosegue l’Ucei – ome la strumentalizzazione delle azioni della Flotilla ne abbia snaturato la missione umanitaria e tuttavia, quanto accaduto oggi, non giustifica in alcun modo le modalità con cui è stata contrastata la Flotilla”. Le reazioni a livello internazionale: Spagna, Francia, Turchia, Grecia e anche la Corea del sud hanno condannato il gesto disumano nei confronti degli attivisti della Flotilla. Il Presidente della Corea del Sud Lee Jae-myung ha affermato che Netanyahu è “un criminale di guerra”. Maria Elena Delia, portavoce italiana della Flotilla in un comunicato:”Quello riservato da Israele agli attivisti della Global Sumud Flotilla sequestrati in acque internazionali” è stato un “trattamento vergognoso e riprovevole”. “Chiediamo al governo italiano e alla Ue di intervenire immediatamente per chiedere nuovamente l’immediata liberazione e nel frattempo l’applicazione di condizioni umane. Chiediamo a tutti gli italiani di sostenerci in questo momento difficile. Chiediamo alla società civile israeliana di opporsi” si legge nel comunicato. “Che le istituzioni trovino almeno un po’ della dignità mostrata da un’attivista della Flottiglia, una giovane donna che nonostante la violenza della situazione ha avuto il coraggio di urlare in faccia al ricercato internazionale Ben-Gvir ‘Free Palestine'”. “Siamo particolarmente preoccupati per i sei recidivi che sono stati in quel carcere nei mesi scorsi, sono già passati dalle procedure di espulsione e perciò Israele ha attribuito loro un divieto di rientrare nel Paese per 99 anni. Rischiano che venga prolungato il periodo di detenzione e non sappiamo in che modo verranno trattati”. Per la portavoce italiana del movimento, “il tutto è grottesco in quanto sono stati portati lì con la forza. Nessuno ha tentato di entrare nel Paese illegalmente ma sono stati sequestrati in acque internazionali mentre cercavano di portare aiuti umanitari a Gaza”


19 Maggio

L’Organizzazione Mondiale Sanità determina la malattia da virus Ebola emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) delle Nazioni Unite.”Il 16 maggio 2026, nella provincia di Ituri, nella Repubblica Democratica del Congo, sono stati segnalati otto casi confermati in laboratorio, 246 casi sospetti e 80 decessi sospetti, distribuiti in almeno tre zone sanitarie, tra cui Bunia, Rwampara e Mongbwalu. Inoltre, due casi confermati in laboratorio (incluso un decesso), apparentemente non collegati tra loro, sono stati segnalati a Kampala, in Uganda, a distanza di 24 ore l’uno dall’altro, il 15 e il 16 maggio 2026, tra due individui provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo. Un ulteriore caso segnalato il 16 maggio, relativo a un individuo di ritorno da Ituri a Kinshasa, è risultato negativo al test di conferma per il virus Bundibugyo effettuato dall’INRB e pertanto non è considerato un caso confermato. Nell’Ituri sono stati segnalati insoliti focolai di decessi nella comunità con sintomi compatibili con la malattia da virus Bundibugyo (BVD) in diverse zone sanitarie, e casi sospetti sono stati segnalati nell’Ituri e nel Nord Kivu. Inoltre, almeno quattro decessi tra gli operatori sanitari in un contesto clinico suggestivo di febbre emorragica virale sono stati segnalati nell’area colpita, sollevando preoccupazioni in merito alla trasmissione associata all’assistenza sanitaria, alle lacune nelle misure di prevenzione e controllo delle infezioni e al potenziale di amplificazione all’interno delle strutture sanitarie”. Il Direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), dopo aver consultato gli Stati parte nei quali è noto che l’evento è attualmente in corso, determina che la malattia da virus Ebola causata dal virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda costituisce un’emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC), ma non soddisfa i criteri di emergenza pandemica, come definiti nel RSI. Oggi l’OMS ha dichiarato:”La rapida diffusione dell’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) sta costringendo gli operatori sanitari a lavorare senza sosta per fermare la trasmissione, mentre la disponibilità di un eventuale vaccino è prevista tra diversi mesi”. “Nella Repubblica Democratica del Congo, la dottoressa Anne Ancia, ha dichiarato ai giornalisti a Ginevra che ci sono 
più di 500 casi sospetti, tra cui 130 decessi sospetti , ma che finora nel Paese sono stati confermati solo 30 casi”.  La dottoressa Ancia ha dichiarato:”Quello che sappiamo per ora è che il 5 maggio c’è stata… una persona che è morta a Bunia. Il corpo è stato riportato a Mongbwalu… e messo in una bara. Poi la famiglia ha deciso che la bara non era degna della persona. E quindi… hanno cambiato la bara. E poi c’è stato il funerale, ed è da lì che è iniziato tutto”. L’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati ( UNHCR ) ha dichiarato martedì che le province colpite di Ituri e Nord Kivu ospitano oltre due milioni di sfollati interni e rimpatriati, mentre le strutture sanitarie rimangono indebolite dal conflitto.  Destano preoccupazione anche i rifugiati che vivono nelle zone colpite. Nell’Ituri circa 11.000 rifugiati sud-sudanesi necessitano di assistenza preventiva, mentre a Goma, capitale del Nord Kivu e città controllata dai ribelli, oltre 2.000 rifugiati ruandesi e burundesi hanno bisogno di prodotti igienico-sanitari


Denunciati 13 minori per detenzione illegale di armi, materiale pedopornografico, odio razziale ed etnico

13 minorenni della provincia di Siene sono stati denunciati dalla polizia di Siena per detenzione illegale di armi, detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, propaganda di idee fondate sull’odio razziale, etnico. La Digos, dalle indagini svolte, ha scoperto sulle chat dei minori messaggi di odio e violenza, hanno trovato oggetti con il logo del Terzo Reich, hanno sequestrato un tirapugni di ferro con svastica, busto di Mussolini e immagini raffiguranti Adolf Hitler.  L’operazione condotta denominata “Format 18”, riprende il nome utilizzato dai minori di un gruppo neonazista russo con sede nella capitale Mosca. La polizia rende noto in un comunicato:”Nelle loro chat incitavano all’odio razziale attraverso idee fasciste e omofobe, esaltavano la suddivisione della popolazione umana in razze, indicando quella bianca come superiore alle altre, promuovevano inoltre le simbologie del periodo fascista e nazista e, più in generale, incoraggiavano azioni violente contro immigrati, islamici o appartenenti all’universo Lgbtq+ (acronimo usato per indicare l’orientamento sessuale e di genere).

Con l’accusa di propaganda di idee fondate sull’odio razziale, etnico e apologia del movimento fascista e nazista, detenzione e diffusione di materiale pedopornografico i poliziotti della Digos di Siena hanno denunciato a vario titolo 13 giovani minorenni.

A completare il quadro accusatorio vi è il reato di detenzione illegale di armi, che nel luglio 2025 ha dato il via alle indagini culminate con i provvedimenti odierni, dopo che, nelle abitazioni di due dei denunciati, gli investigatori, al termine di una perquisizione, hanno rinvenuto e sequestrato un fucile e le relative munizioni.

L’esame dei supporti informatici che ne è conseguito ha evidenziato uno stretto legame con gli altri 11 giovani denunciati, tutti collegati in una fitta rete di gruppi virtuali presenti nei più comuni social network in cui era prevalente la condivisione di contenuti di stampo suprematista, nazionalsocialista, negazionista, inneggianti all’odio e alla violenza contro le persone straniere e gli immigrati, con l’incitamento all’uso di armi e di esplosivi artigianali. Gli investigatori hanno scoperto inoltre diverse chat di gruppo, tra cui una dall’inequivocabile nome “Partito repubblicano fascista”, dove i giovani, oltre all’interesse per le armi, esaltavano figure come Mussolini e Hitler e disprezzavano gli immigrati con l’uso costante di un linguaggio pieno di odio nei loro confronti. Dalle analisi dei dispositivi elettronici è emersa anche la presenza di numerosi filmati e foto dal contenuto pedopornografico oltre ad altri video di aggressioni e violenze nei confronti di persone straniere che i giovani, nonostante non vi avessero partecipato, condividevano nelle loro chat”


La Corte Penale Internazionale apre l’udienza preliminare contro Hisri accusato di tortura, detenzione arbitraria, stupro, omicidio, riduzione in schiavitù e persecuzione 

L’alto funzionario libico, Khaled al Hisri, noto come Al-Bouti, considerato uno dei principali collaboratori del generale libico Osama Njeem Almasri, è stato arrestato a Luglio del 2025 in Germania su mandato di cattura della Corte penale internazionale. A dicembre 2025, le autorità tedesche hanno trasferito El El-Hishri in custodia alla CPI all’Aia. Le accuse riguardano crimini di guerra e crimini contro l’umanità, tortura, detenzione arbitraria, stupro, omicidio, riduzione in schiavitù, persecuzione. El-Hishri ha torturato almeno 5140 persone rendo noto l’ONG Mediterranea:”commessi tra il 1° maggio 2014 e il 30 giugno 2020 nella prigione di Mitiga, dentro il compound che la milizia SDF/RADA controlla a Tripoli: un’area che comprende aeroporto, infrastrutture militari e carcere. Secondo le accuse qui sono state arrestate, detenute e sistematicamente torturate almeno 5140 persone”. “Secondo l’accusa della Corte Penale Internazionale, El-Hishri occupava una posizione di comando all’interno della RADA che gli permetteva di commettere e ordinare violenze contro i detenuti in totale impunità. Anche Almasri è indicato come uno dei principali responsabili del sistema di abusi gestito dalla milizia”. Mediterranea ricorda il caso Almasri violento torturatore libico liberato dal governo italiano dopo essere stato catturato in Italia:”Nel gennaio 2025 le autorità italiane hanno arrestato Osama Almasri Njeem in esecuzione di un mandato della Corte Penale Internazionale per crimini contro l’umanità e crimini di guerra. Due giorni dopo lo hanno rimesso in libertà e rispedito a Tripoli su un volo di Stato. Il governo Meloni si è trincerato dietro la “sicurezza nazionale” e il “segreto di Stato”. La CPI ha formalmente accertato che l’Italia ha violato gli obblighi di cooperazione previsti dallo Statuto di Roma e ha deferito il caso all’Assemblea degli Stati Parte. A luglio 2025, mentre l’Italia copriva Almasri, la Germania ha arrestato El-Hishri all’aeroporto di Berlin Brandenburg sullo stesso tipo di mandato e lo ha consegnato alla CPI a dicembre 2025. Due governi europei, due risposte opposte di fronte allo stesso obbligo giuridico. Ma la complicità italiana è più profonda di un singolo caso. Comincia con il Memorandum d’intesa Italia–Libia del febbraio 2017, sostenuto in sede europea dalla Dichiarazione di Malta. Da allora l’Unione Europea, attraverso il fondo EUTF for Africa, ha finanziato la cosiddetta Guardia Costiera libica con motovedette, addestramento e tecnologia di sorveglianza. Nel 2018 la Libia ha dichiarato una propria zona SAR all’International Maritime Organization (IMO) — su spinta di Italia e UE — che le consente di “coordinare” i salvataggi nelle acque internazionali e di riportare indietro chi fugge: i cosiddetti pullback. Tra gennaio 2018 e settembre 2025, oltre 145.000 persone sono state intercettate e riportate in Libia. Molte sono finite proprio in luoghi come Mitiga. Eppure l’Italia e l’UE continuano a rinnovare finanziamento e sostegno tecnico alle autorità libiche”


18 Maggio

Trump rinvia l’attacco contro l’Iran

Su Tusth Trump annuncia il rinvio dell’attacco in Iran previsto per domani:”L’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, il principe ereditario dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman Al Saud, e il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, mi hanno chiesto di sospendere l’attacco militare contro la Repubblica Islamica dell’Iran, previsto per domani, in quanto sono in corso negoziati seri e, a loro avviso, in quanto grandi leader e alleati, si raggiungerà un accordo che sarà pienamente accettabile per gli Stati Uniti d’America, così come per tutti i Paesi del Medio Oriente e non solo. Questo accordo includerà, cosa fondamentale, NESSUNA ARMA NUCLEARE ALL’IRAN! In virtù del rispetto che nutro per i suddetti leader, ho dato istruzioni al Segretario alla Guerra, Pete Hegseth, al Capo di Stato Maggiore Congiunto, Generale Daniel Caine, e alle Forze Armate degli Stati Uniti, che NON effettueremo l’attacco all’Iran previsto per domani, ma ho inoltre dato loro istruzioni di tenersi pronti a procedere con un attacco su vasta scala contro l’Iran, in qualsiasi momento, qualora non si raggiunga un accordo accettabile”. La proposta in 14 punti presentata dall’Iran tramite il Pakistan, non è stata accettata daTrump. L’iran avrebbe chiesto un prolungamento della tregua e un’apertura graduale dello stretto di Hormuz, sul fronte delle scorte nucleari ha proposto di accettare un periodo di congelamento del programma nucleare, ma non a uno smantellamento completo, questo soltanto se l’uranio arricchito venga trasferito in Russia anziché negli Stati Uniti. Trump ha risposto:”Non sono aperto a concessioni, l’Iran sa cosa accadrà a breve”


17 Maggio

L’attentatore di Modena Salim El Koudri si è avvalso della facoltà di non rispondere

Il giorno dopo dell’attentato di Modena causato da Salim El Koudri scagliatosi con l’auto a 100km orari sulla folla provocando 8 feriti, di cui 4 ricoverati in condizioni gravi, l’attentatore davanti al PM decide di avvalersi della facoltà di non rispondere. L’uomo di 31 anni nato nella provincia di Bergamo, di origine marocchine, dal 2000 è residente a Ravarino. Laureato in Economia aziendale, disoccupato, nel 2022 era stato “attenzionato dal centro di salute mentale per disturbi schizoidi”. El Koudri difeso d’ufficio dall’avvocato Francesco Cottafava deve rispondere di strage e lesioni aggravate. Durante la perquisizione a casa e la ricostruzione degli inquirenti, non vi è traccia di radicalizzazione dell’attentatore e nessuna affiliazione alla jihad. Il ministro dell’Interno Piantedosi al termine del vertice in Prefettura a Modena:”Eravamo e siamo ancora un po’ preoccupati per la giusta collocazione del fatto” sapendo che se si fosse trattato di terrorismo “avremmo preso consapevolezza che per la prima volta ci era sfuggito qualcosa nel sistema di prevenzione”. “Al momento, ma poi saranno ulteriori accertamenti a dirlo sembra di fatto che sia collocabile soprattutto in una situazione di disagio psichiatrico. Questo non cambia la tragicità dei fatti, anzi per certi versi ci preoccupa, ma registrare che non c’entra nulla e che ci e’ sfuggito nulla dal punto di vista della prevenzione antiterrorismo, ci conforta”. La convalida del fermo dovrebbe avvenire lunedì 18 Maggio. I cittadini italiani ringraziano gli eroi che hanno fermato l’attentatore mentre cercava di mettersi in fuga: Luca Signorelli, che ha fermato e disarmato El Koudri subendo una coltellata alla testa, Osama, Mohamed padre e figlio egiziani hanno bloccato l’attentatore che tentava la fuga armato di coltello. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni hanno incontrato l’equipe dei medici che assistono i feriti, il personale del 118 e i familiari dei feriti. Nel ringraziare i medici e il personale ospedaliero, sia di Modena che di Bologna, il Capo dello Stato si è congratulato per “l’immediatezza dei soccorsi” e il “coordinamento tra ospedali”. Mattarella: “È stata una prova di integrazione di diversi comportamenti: numerosi, ma tutti perfettamente integrati e coordinati”


Sciopero generale domani dei trasporti sanità e scuola

L’Unione sindacale di base indice lo sciopero generale:”Il 18 maggio fermiamo il Paese contro guerra, genocidio, riarmo e repressione. Per salari, welfare, sanità, scuola, diritti, democrazia”. Trenitalia informa Dalle ore 21:00 del 17 alle ore 20:59 del 18 maggio 2026, i treni possono subire cancellazioni o variazioni, per uno sciopero nazionale del personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord. Per il trasporto Regionale di Trenitalia e Trenitalia Tper, sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6:00 alle ore 9:00 e dalle ore 18:00 alle ore 21:00. Per le scuole in base alla partecipazione lo sciopero prevede interruzione dell’attività scolastica. Per la Sanità sarà garantito il pronto soccorso e le cure d’urgenza e nelle 24 ore di sciopero secondo l’adesione del personale le visite specialistiche programmate, gli esami di laboratorio e gli interventi non urgenti potrebbero essere rimandate


Iran vuole imporre tariffe alle aziende tecnologiche per l’utilizzo dei cavi nello Stretto di Hormuz

Dichiara su X il portavoce militare iraniano Ebrahim Zolfaghari:”Imporremo tasse sui cavi internet”. Il Parlamento iraniano ha discusso la proposta, i cavi che passano sotto lo stretto di Hormuz e collegano la rete internet delle grandi multinazionali potrebbero subire di dover pagare i diritti di licenza per il loro passaggio. Le attività di riparazione e manutenzione verrebbero affidate a una società iraniane. Sembrerebbe che l’Iran preveda in caso di mancato pagamento, danni ai cavi con possibili ripercussioni su una parte dei trilioni di dollari di dati che transitano sulla rete


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