Notizie Aprile 2026
Notizie raccontate in poche righe – News told in a few lines
Notizie dal 01 al 15 Aprile 2026
15 Aprile
Comitato trasportatori siciliani blocca il transito delle merci in Sicilia
Un adesione del 90% allo sciopero che coinvolge gli autotrasportatori della regione Sicilia. Chiedono di confrontarsi con la Regione Siciliana e con il ministero dei trasporti per avere risposte sugli effetti del caro carburante. Il blocco delle merci durerà sino al 18 Aprile se non avranno risposte. Dalla regione lavorano a un apcchetto di 25 milioni di euro, Schifani dichiara:”Il governo regionale è impegnato a dare una risposta concreta e tempestiva alle imprese siciliane che stanno affrontando una fase estremamente complessa. Con questo emendamento da 25 milioni di euro intendiamo sostenere non solo gli autotrasportatori, ma anche settori strategici come l’agricoltura e la pesca, fondamentali per l’economia e l’occupazione dell’Isola. È una misura necessaria per salvaguardare la competitività delle nostre imprese e garantire continuità produttiva. In riferimento al fondo Ets trattandosi di una normativa europea, possiamo solo esercitare una moral suasion nei confronti del governo nazionale. Iniziativa che ci impegniamo ad adottare”. L’agitazione non interessa blocca il passaggio sullo stretto e le isole minori. Dalla società Caronte&Tourist si apprende:”I collegamenti sono, al momento, confermati sia nello Stretto che verso le isole minori, grazie ai normali approvvigionamenti di diesel e gnl fin qui programmati, seppur in presenza di un sensibile incremento dei costi. Non possiamo tuttavia dichiararci tranquilli di fronte una situazione che non frena la sua escalation. In questo quadro in evoluzione, non possiamo escludere eventuali razionamenti degli orari e delle corse attualmente in vigore, che potranno essere strumenti utili ad ottimizzare la distribuzione delle risorse per garantire la continuità del servizio di traghettamento”
14 Aprile
L’appoggio al papa di Meloni non piace a Trump
L’idilliaco rapporto di sottomissione del governo Meloni all’autarchico Trump entra in crisi, a causarlo è lo sventolare crociato della Meloni in difesa del papa all’attacco di Trump che ha dichiarato:”Leone XIV. “Non sono un suo grande fan”, è un “debole e pessimo nella politica estera. Preferisco di gran lunga suo fratello Louis che è totalmente Maga. Lui ha capito tutto”. Il capo dello Stato Vaticano impegnato in Africa per portare il messaggio cristiano, ha risposto a Trump:”Non mi fa paura” e “non voglio aprire un dibattito”. “Non sono un politico: smettiamola con le guerre!”. A difesa del papa scende la Meloni che condanna fortemente le parole di Trump e rimarca da palazzo chigi:”Pensavo che il senso della mia dichiarazione di questa mattina fosse chiaro, ma lo ribadisco con maggiore chiarezza. Trovo inaccettabili le parole del Presidente Trump nei confronti del Santo Padre. Il Papa è il capo della Chiesa Cattolica, ed è giusto e normale che invochi la pace e che condanni ogni forma di guerra”. La discussione si alimenta e scende in campo il vicepresidente americano JD Vance:”Ritengo certamente che, in alcuni casi, sarebbe preferibile che il Vaticano si attenesse alle questioni morali e che lasciasse che il presidente degli Stati Uniti si occupasse di definire le politiche pubbliche americane”. Nella giornata di oggi il dibattito si infiamma e Trump rompe il solido patto di sudditanza della Meloni e si scaglia contro l’Italia e il traballante governo dando voce attraverso il Corriere della sera:”Sono scioccato, pensavo avesse coraggio”. “E’ lei ad essere inaccettabile, non le interessa se Teheran ha l’atomica”. “(A voi italiani) piace il fatto che la vostra presidente non stia facendo nulla per ottenere il petrolio? Piace alla gente? Non posso immaginarlo. Sono scioccato da lei. Pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo”. “L’Italia non vuole essere coinvolta” per liberare lo Stretto, “pensa che l’America dovrebbe fare il lavoro per lei”. Trump affonda il colpo sulle scelte del governo Meloni sull’immigrazione:”Non è più la stessa persona, e l’Italia non sarà lo stesso Paese, l’immigrazione sta uccidendo l’Italia e tutta l’Europa”. Si scaglia contro l’Unione Europea:”L’Europa muore “distruggendo se stessa dall’interno” con le sue politiche sui migranti e l’energia. Affonda il colpo sul Vaticano:”Il papa “non capisce e non dovrebbe parlare di guerra, perché non ha idea di quello che sta succedendo. Non capisce che in Iran hanno ucciso 42mila manifestanti lo scorso mese”. La rottura di Trump con la Meloni crea tra i rappresentanti del popolo unità e la segretaria del PD Elly Schlein condanna fermamente le parole di Trump contro Meloni e l’Italia:”E’ accaduta una cosa gravissima e voglio esprimere la più ferma condanna, che sono certa sarà unanime in quest’aula per l’attacco del presidente Donald Trump alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per aver doveramente espresso solidarietà a papa Leone XIV. Voglio dire che l’Italia è un Paese libero e sovrano e che la nostra Costituzione è chiara: l’Italia ripudia la guerra. Nessun capo di Stato straniero può permettersi di attaccare o minacciare o può mancare di rispetto al nostro Paese e al nostro governo. Siamo avversari in quest’aula ma siamo tutte e tutti cittadini italiani e rappresentanti degli italiani e non accetteremo attacchi o minacce al governo e al nostro Paese. Chiediamo su questo davvero una condanna unanime”
13 Aprile
Trump blocco dei porti iraniani nello Stretto di Hormuz
Trump su Truth:”La Marina iraniana giace sul fondo del mare, completamente annientata: 158 navi. Non abbiamo colpito il loro piccolo numero di quelle che chiamano “navi d’attacco veloci”, perché non le consideravamo una grande minaccia. Attenzione: se una qualsiasi di queste navi si avvicina al nostro BLOCCO, verrà immediatamente ELIMINATA, usando lo stesso sistema di uccisione che usiamo contro i narcotrafficanti sulle imbarcazioni in mare. È rapido e brutale. PS Il 98,2% della droga che arriva negli Stati Uniti via mare è STATO FERMATO! Grazie per l’attenzione. Presidente DJT”. Nello stretto di Hormuz sono posizionate 15 navi americane per bloccare il passaggio nei porti iraniani
Tajani l’attacco in Libano è inaccettabile – Israele convoca l’ambasciatore italiano
La Farnesina rilascia, a mezzo del ministro Tajani volato a Beirut, la dichiarazione di solidarietà al Libano per l’attacco efferato di Israele, scrive su X Tajani:”Il Libano è un Paese fratello che abbiamo nel cuore. Per questo oggi sono venuto a Beirut a portare al Presidente Aoun la solidarietà dell’Italia dopo gli attacchi inaccettabili di Israele contro la popolazione civile. Rafforzeremo il nostro impegno umanitario in Libano attraverso le iniziative di cooperazione del Ministero degli Esteri. La mia missione serve a incoraggiare il dialogo con Israele sulla base di un necessario e duraturo cessate il fuoco. Nel quadro del nostro impegno militare e di formazione alle Forze Armate libanesi, ho offerto al Presidente Aoun l’aiuto dell’Italia per contrastare i finanziamenti illeciti al terrorismo e scongiurare anche nuovi attacchi da parte di Hezbollah. Il Governo farà il possibile per raggiungere la pace e mettere fine alle sofferenze del popolo libanese. Bisogna evitare a tutti i costi un’altra escalation come a Gaza”. Al governo israeliano non piace la dichiarazione e convoca l’ambasciatore italiano Ferrari dal direttore generale degli Affari politici del ministero degli Esteri israeliano, Yossi Amrani
Puglia muore ragazza di 12 anni schiacciata da un albero a causa del maltempo
A Bisceglie in provincia di Bari è morta una ragazza di 12 anni, compita da un albero sferzato dal vento a causa del mal tempo. Sul posto è intervenuto il 118, durante il trasporto in ospedale la ragazza è morta per politrauma da schiacciamento. La Procura di Trani ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo contro ignoti. La magistratura ha disposto l’autopsia per chiarire le cause della morte
12 Aprile
Falliti i negoziati tra Stati Uniti e Iran
Nessun accordo tra USA e Iran per mettere fine al conflitto. Su Truth il Presidente degli Stati Uniti Trump scrive:”Ecco dunque la situazione: l’incontro è andato bene, la maggior parte dei punti sono stati concordati, ma l’unico punto che contava davvero, quello NUCLEARE, non lo è stato. Con effetto immediato, la Marina degli Stati Uniti, la migliore al mondo, inizierà il processo di BLOCCO di tutte le navi che tentano di entrare o uscire dallo Stretto di Hormuz. A un certo punto, arriveremo a una situazione in cui “A TUTTI SARÀ PERMESSO DI ENTRARE, A TUTTI SARÀ PERMESSO DI USCIRE”, ma l’Iran non lo ha permesso limitandosi a dire: “Potrebbe esserci una mina da qualche parte là fuori”, di cui nessuno è a conoscenza tranne loro. QUESTA È ESTORSIONE MONDIALE, e i leader dei Paesi, soprattutto degli Stati Uniti d’America, non si lasceranno mai estorcere. Ho anche dato istruzioni alla nostra Marina di individuare e intercettare ogni nave nelle acque internazionali che abbia pagato un pedaggio all’Iran. Nessuno che paghi un pedaggio illegale avrà la possibilità di navigare in sicurezza in alto mare. Inizieremo anche a distruggere le mine che gli iraniani hanno posizionato nello Stretto. Qualsiasi iraniano che spari contro di noi, o contro navi pacifiche, verrà FATTO A PEZZI! L’Iran sa, meglio di chiunque altro, come PORRE FINE a questa situazione che ha già devastato il loro Paese. La loro Marina è distrutta, la loro Aeronautica è distrutta, la loro contraerea e i radar sono inutili, Khamenei e la maggior parte dei loro “leader” sono morti, tutto a causa delle loro ambizioni nucleari. Il blocco inizierà a breve. Altri Paesi saranno coinvolti in questo blocco. Non sarà permesso all’Iran di trarre profitto da questo atto illegale di estorsione. Vogliono soldi e, soprattutto, vogliono il nucleare. Inoltre, e al momento opportuno, siamo completamente “CARICATI E PRONTI ALL’USO”, e il nostro esercito finirà quel poco che resta dell’Iran! Presidente DONALD J. TRUMP. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian durante una telefonata con il leader russo Vladimir Putin riferisce:”La Repubblica islamica dell’Iran è pienamente preparata a raggiungere un accordo equilibrato ed equo che garantisca la pace e la sicurezza duratura nella regione. Se gli Stati Uniti si atterranno al quadro giuridico internazionale, un accordo è del tutto possibile”. Nello stretto di Hormuz due petroliere battenti bandiera pakistana, non sono riuscite a transitare. Le forze di sicurezza iraniane che hanno sotto controllo lo stretto di Hormuz dichiarano:”Qualsiasi mossa errata intrappolerà il nemico nei vortici mortali dello Stretto”. Il comando navale dei Pasdaran ha dichiarato in un post su X che le forze di sicurezza iraniane hanno lo Stretto di Hormuz “sotto pieno controllo”
Cambio radicale in Ungheria passa l’idea europeista di Péter Magyar
Termina l’era di destra anti europeista di ViKtor Orban in Ungheria, i cittadini hanno scelto la visione europeista di Péter Magyar del partito Tisza conquista 138 seggi su 199, il partito Fidesz dell’uscente Viktor Orbán è fermo a 54 seggi, l’estrema destra di Mi Hazánk ha ottenuto 7 seggi. L’ affluenza alle urne è stata del 77,8%. Per la vittoria del premier entrante Ursula von der Leyen ha scritto su X:”L’Ungheria ha scelto l’Europa. L’Europa ha sempre scelto l’Ungheria. Un paese reclama il suo cammino europeo. L’Unione cresce più forte”. La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, scrive su X:”Congratulazioni all’eurodeputato Peter Magyar per la vittoria nelle elezioni nazionali di oggi in Ungheria. Il posto dell’Ungheria è al cuore dell’Europa”. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz su X:”L’Ungheria ha deciso. Congratulazioni per la vittoria elettorale, caro Peter Magyar. Auspico una proficua collaborazione per un’Europa forte, sicura e soprattutto unita”. Il Premier Spagnolo Pedro Sanchez:”Oggi vincono l’Europa e i valori europei. Congratulazioni a tutti i cittadini ungheresi per delle elezioni storiche. Desideroso di lavorare insieme con Peter Magyar, per un futuro migliore per tutti gli europei”. Il Presidente francese Emmanuel Macron:”Ho appena parlato con Péter Magyar per congratularmi con lui per la vittoria in Ungheria! La Francia saluta la vittoria della partecipazione democratica, l’attaccamento del popolo ungherese ai valori dell’Unione Europea, nonché l’impegno europeo dell’Ungheria. Procediamo insieme verso un’Europa più sovrana, per la sicurezza del nostro continente, la nostra competitività e la nostra democrazia”
11 Aprile
Negoziati a Islamabad tra Iran e Usa
Iniziati i negoziati a Islamabad tra Iran e Usa. Le richieste discusse, L’Iran chiede di limitare gli attacchi delle forze armate israeliane in Libano, il rilascio degli Stati Uniti dei beni iraniani. I colloqui trilaterali si svolgono alla presenza del vicepresidente degli USA, JD Vance, l’inviato Usa per il Medio Oriente Steve Witkoff, il cognato di Trump Jared Kushner, il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi e il capo dell’esercito pakistano Munir. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian:”L’alta delegazione iraniana presente in Pakistan, difende con fermezza gli interessi dell’Iran. In quest’ottica, si impegnerà nei negoziati con coraggio. In ogni caso, il nostro servizio al popolo non si fermerà un istante e, qualunque sia l’esito dei negoziati, il governo resta saldamente al fianco del popolo”. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito nelle ultime 24 ore, oltre 200 obiettivi di Hezbollah. “L’aviazione israeliana continua i suoi attacchi contro infrastrutture di Hezbollah e supporta le forze di terra che operano nel sud del Libano”. Gli Stati Uniti hanno garantito al Libano che Israele non bombarderà Beirut fino la data dei colloqui libico-israeliani a Washington il 14 Aprile. I temi dei colloqui sono il ritiro delle forze israeliane dal Libano, le armi di Hezbollah, gli scambi di prigionieri e la delimitazione dei confini, il cessate il fuoco in Libano
Due navi americane impegnate a sminare lo stretto di Hormuz – Iran smentisce
Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno iniziato a predisporre le condizioni per lo sminamento dello Stretto di Hormuz, due cacciatorpediniere lanciamissili della Marina statunitense conducono le operazioni”, rende noto il comando centrale USA. I cacciatorpediniere USS Frank E. Peterson e USS Michael Murphy, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz e operato nel Golfo Persico nell’ambito di una missione volta a garantire che lo stretto fosse completamente libero da mine marine posizionate dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane. Ha dichiarato l’ammiraglio Brad Cooper, comandante del Centcom: “Oggi abbiamo avviato il processo per la creazione di un nuovo corridoio e presto condivideremo questa rotta sicura con l’industria marittima per favorire la libera circolazione delle merci”, ha dichiarato l’ammiraglio Brad Cooper, comandante del Centcom. Lo Stretto di Hormuz è un passaggio marittimo internazionale e un corridoio commerciale essenziale che sostiene la prosperità economica regionale e globale. Ulteriori forze statunitensi, compresi droni sottomarini, si uniranno alle operazioni di bonifica nei prossimi giorni. Le forze armate iraniane smentiscono il passaggio nello stretto delle navi militari USA. Il portavoce del Comando Centrale Khatam al-Anbiya:“L’affermazione del Centcom riguardo all’avvicinamento e all’ingresso di navi americane nello Stretto di Hormuz è categoricamente smentita. L’iniziativa per il passaggio e il movimento di qualsiasi nave è nelle mani delle forze armate iraniane”
Nicole Minetti graziata dal Presidente della Repubblica
L’ex consigliera regionale della Lombardia Nicole Minetti, condannata in via definitiva a 1 anno e un mese per peculato e a 2 anni e 10 mesi per induzione alla prostituzione nell’ambito del processo ‘Ruby bis’, è stata graziata dal Presidente della Repubblica. Dal Quirinale:”In riferimento alla vicenda della grazia conferita a Nicòle Minetti, l’Ufficio stampa del Quirinale precisa quanto segue: “La concessione dell’atto di clemenza – in favore del quale si è espresso il competente Procuratore generale della Corte d’appello in un ampio parere – si è fondata anche sulle gravi condizioni di salute di uno stretto familiare minore della Minetti che necessita di assistenza e cure particolari, presso ospedali altamente specializzati.
La normativa a tutela dei dati sensibili dei minori non consente di rendere noti dettagli sulle condizioni di salute del minore”
10 Aprile
Colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad – Trump minaccia l’Iran di nuovi attacchi se non si arriva a un accordo
Domani inizieranno i colloqui tra USA e Iran. Sui social il presidente iraniano scrive:”Due delle misure concordate reciprocamente tra le parti devono essere ancora attuate: un cessate il fuoco in Libano e il rilascio degli asset iraniani bloccati prima dell’inizio dei negoziati. Queste due questioni devono essere soddisfatte prima che i negoziati inizino”. Il vicepresidente Vance, in volo per Islamabad a capo della delegazione americana, sfida l’Iran: “Non ci prendano in giro, se vogliono giocare noi non ci staremo”. Il presidente degli Usa Trump:“Gli iraniani non hanno alcuna carta da giocare. L’unica ragione per cui sono ancora in vita è per negoziare”. Il presidente Usa critica la gestione iraniana del transito del petrolio nello Stretto di Hormuz: “L’Iran sta gestendo in modo pessimo il transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. Questo non è l’accordo che abbiamo”. “Le navi da guerra Usa stanno caricando le ‘migliori munizioni’ in vista di una possibile ripresa degli attacchi in caso di fallimento dei negoziati”
09 Aprile
Ministero della cultura per il negato documentario Regeni si dimette anche la direttrice e fondatrice del MedFilm Festival Ginella Vocca
Dopo le dimissioni di due componenti della commissione di valutazione: Massimo Galimberti e Paolo Mereghetti, si dimette anche la direttrice e fondatrice del MedFilm Festival, Ginella Vocca in netta opposizione con Giuli per aver impedito il documentari film su Giulio Regeni. Nella lettere di dimissioni Ginella Vocca:”Nella lettera ho ribadito di essermi fermamente opposta alla bocciatura del documentario doverosamente atteso il suo intervento in Parlamento, che condivido nella forma e nella sostanza, prima di sciogliere la riserva e dare le dimissioni. A questo proposito, confermo che mi sono fermamente opposta alla bocciatura del documentario, ne sono testimoni i miei stessi colleghi a cui ho fatto presente per iscritto via email e verbalmente in sede di riunione, quanto potesse essere sbagliato, sotto ogni profilo, bocciare il film. Non è stata l’unica volta in cui mi sono trovata in disaccordo ma è comprensibile in una pluralità divisioni. E dunque ho ritenuto che fosse possibile continuare e provare a far sentire la mia voce dall’interno, difendendo, anche con successo, altri progetti che rischiavano di essere bocciati per motivi che, almeno a me, apparivano incomprensibili. Ho resistito, guidata dal pensiero che mettere in crisi la Commissione, con ancora tutta la Seconda sessione da esaminare, fosse un atto grave e irresponsabile verso le centinaia di operatori del settore in attesa delle nostre delibere. Avevo accettato la nomina perché credo nel valore delle Commissioni e delle scelte selettive, e ho messo al servizio la mia lunga esperienza professionale nell’ambito cinematografico. Auspicando un veloce superamento della crisi ringraziando ancora per la fiducia, rimetto nelle sue mani la mia nomina”
La guida suprema dell’Iran in un messaggio “Non abbiamo cercato la guerra e non la vogliamo”
Il messaggio scritto è stato trasmesso dalla tv di Stato iraniana, la guida suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei:”Non abbiamo cercato la guerra e non la vogliamo, ma non rinunceremo ai nostri diritti legittimi in nessuna circostanza e, a questo proposito, consideriamo l’intero fronte di resistenza come un tutt’uno”. Rivolgendosi al popolo iraniano ha aggiunto di non:”Immaginare che scendere in piazza non sia più necessario. Le vostre voci nelle piazze pubbliche sono indubbiamente influenti sull’esito dei negoziati”
Petroliera gaboniana attraversa lo Stretto di Hormuz
La petroliera Msg, battente bandiera gaboniana, ha attraversato lo stretto di Hormuz con a bordo circa 7.000 tonnellate di olio combustibile emiratino ed è diretta ad Aegis Pipavav, in India. E’ la prima nave che passa lo stretto dopo il cessate il fuoco in Iran
08 Aprile
Stati Uniti e Iran concordano il cessate il fuoco di due settimane – Israele attacca il Libano – Convoglio italiano della missione Onu Unifil colpito dalle forze di difesa israeliane
Stati Uniti e Iran allo scadere dell’ultimatum di Trump hanno concordato il cessate il fuoco di due settimane e sbloccare lo stretto di Hormuz: Il Presidente degli Stati Uniti Trump su Truth:”Una grande giornata per la pace mondiale! L’Iran la vuole, ne ha abbastanza! E così anche tutti gli altri! Gli Stati Uniti d’America aiuteranno a gestire il traffico nello Stretto di Hormuz. Ci saranno molte azioni positive! Si guadagneranno molti soldi. L’Iran potrà iniziare il processo di ricostruzione. Faremo rifornimento di ogni genere e resteremo lì ad ‘aspettare’ per assicurarci che tutto vada bene. Sono fiducioso che andrà così. Proprio come la stiamo vivendo negli Stati Uniti, questa potrebbe essere l’età dell’oro del Medio Oriente!!!”. Il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano festeggia l’accordo come fosse una resa di Trump:”Ci congratuliamo con tutto il popolo iraniano per questa vittoria e sottolineiamo che, fino a quando non saranno definiti i dettagli di questa vittoria, è ancora necessaria perseveranza e prudenza da parte delle autorità e il mantenimento dell’unità e della solidarietà del popolo iraniano”. Anche Israele si congratula per l’accordo raggiunto. l’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu:”Israele sostiene la decisione del presidente Trump di sospendere gli attacchi contro l’Iran per due settimane, a condizione che l’Iran apra immediatamente lo Stretto e cessi tutti gli attacchi contro gli Stati Uniti, Israele e i Paesi della regione. Israele sostiene inoltre l’impegno americano per garantire che l’Iran non rappresenti più una minaccia nucleare, missilistica e terroristica per gli Stati Uniti, Israele, i Paesi arabi confinanti con l’Iran e il mondo intero. Gli Stati Uniti hanno informato Israele del loro impegno a raggiungere questi obiettivi, condivisi da Stati Uniti, Israele e dagli alleati regionali di Israele, nei prossimi negoziati. Il cessate il fuoco di due settimane non include il Libano”. Israele ha sferrato un attacco sanguinario sul Beirut provocando distruzione e morte di centinaia di persone. Secondo fonti della Protezione civile del Paese, almeno 254 persone sono rimaste uccise e 1165 ferite. Il numero più alto delle vittime si registra a Beirut con 92 morti e 742 feriti, secondo quanto riporta Al Jazeera, con altri 61 morti e 200 feriti nella periferia meridionale della città. Trump dichiara di continuare a discutere con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu d’includere il Libano in un accordo di cessate il fuoco nella guerra contro l’Iran. Nel Libano meridionale un convoglio italiano UNIFIL è stato colpito dalle forze armate israeliane. Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, comunica:”Esprimo la mia più ferma e indignata protesta per quanto accaduto questa mattina nel settore di responsabilità di UNIFIL in Libano meridionale. Un convoglio logistico del contingente italiano, in movimento da Shama verso Beirut, è stato fatto oggetto di colpi di avvertimento esplosi dalle IDF a circa due chilometri dalla base di partenza. A seguito dell’episodio, la colonna ha immediatamente interrotto il movimento e ha fatto rientro in base. Solo lievi danni ai veicoli, non si registrano feriti, ma fino a quando? È inaccettabile che militari italiani impegnati sotto bandiera delle Nazioni Unite, con compiti esclusivamente di garanzia della pace e della stabilità, vengano esposti a situazioni di rischio da parte dell’esercito israeliano. Il personale di UNIFIL opera in Libano in attuazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite, per contribuire alla sicurezza e alla de-escalation. La messa in pericolo di convogli chiaramente identificati con la bandiera dell’ONU non puó essere tollerata. Si tratta di un comportamento grave che rischia di compromettere la sicurezza dei peacekeeper e la credibilità stessa della missione. Chiedo alle Nazioni Unite di intervenire presso le Autorità Israeliane con la massima urgenza per chiarire l’accaduto, adottare tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza del contingente italiano e di tutto il personale UNIFIL, e ribadire con fermezza il rispetto del mandato e della protezione dovuta ai caschi blu. L’Italia continuerà a sostenere la missione di pace, ma pretende il pieno rispetto del ruolo di UNIFIL e la tutela dei propri militari. Episodi come questo sono intollerabili e non devono ripetersi”. Dalla Farnesina Tajani ha convocato l’ambasciatore di Israele in Italia, per chiarire l’accaduto, “ha espresso condanna per l’attacco dell’IDF a un convoglio italiano di UNIFIL e ribadito come la messa in pericolo di convogli e militari di UNIFIL non possa essere tollerata. Gli attacchi dell’IDF in Libano che coinvolgono la popolazione civile rischiano di far saltare una tregua che è vitale per pacificare tutta la regione. Al suo omologo del Kuwait, il Ministro Tajani ha confermato il pieno sostegno dell’Italia, sottolineando la continuità della presenza italiana, sia attraverso l’Ambasciata sia con il contributo dei militari italiani presenti nel Paese, a testimonianza dell’impegno concreto per la stabilità e la sicurezza dell’area. Con il Ministro Attaf ha evidenziato il ruolo di primo piano svolto dall’Algeria nel mondo arabo e nel settore energetico, sottolineando come Algeri rappresenti un partner cruciale per l’Italia negli approvvigionamenti energetici, in una fase in cui la sicurezza e la diversificazione delle fonti rivestono un’importanza strategica fondamentale”. Domani si terra la riuninone del G7 annuncia Tajani:”Ora bisogna lavorare per costruire la pace. Domani ci sarà una riunione del G7 anche con i rappresentanti del Paesi del Golfo”. “Domani pomeriggio sarò anche alla riunione del Med 9 dei Paesi mediterranei dell’Unione europea e cercheremo di allargare il confronto anche con i Paesi del nord dell’Africa per far sì che si possa creare un’area di stabilità complessiva tra Medio Oriente e Mediterraneo”. Il parlamento iraniano avvisa che gli accordi del cessate il fuoco sono stati violati con l’attacco al Libano. In una nota il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Ghalibaf, capo negoziatore degli ayatollah, avverte che:”In questa situazione una tregue bilaterale e i colloqui sono irragionevoli”. La “violazione” del punto per il cessato il fuoco “includeva anche il Libano”. Tra le “tre clausole” concordate con Trump, il presidente del Parlamento iraniano ha indicato il “divieto di qualsiasi ulteriore violazione dello spazio aereo iraniano”, “l’intromissione di un drone”, e “la negazione del diritto dell’Iran all’arricchimento dell’uranio”, “era incluso al punto sei dell’accordo”
La regione Sardegna approva il salario minimo per gli appalti pubblici
Alessandra Todde presidente della regione Sardegna annuncia l’introduzione del salario minimo, approvato dal Consiglio regionale della Sardegna, la soglia minima di 9 euro per le retribuzioni nei contratti di appalto e nelle concessioni affidate dalla Regione, dagli enti locali, dalle aziende sanitarie e dalle società controllate. In un comunicato sui social Alessandra Todde esponente del M5s:”Il Consiglio regionale ha approvato una legge che interviene in modo preciso nei contratti di appalto e nelle concessioni affidate da Regione, enti locali, aziende sanitarie e società controllate. Introduciamo una soglia minima di 9 euro per le retribuzioni, in particolare nei settori ad alta intensità di manodopera, quelli in cui il costo del personale incide di più e in cui troppo spesso si sono scaricati gli effetti del massimo ribasso. La legge istituisce anche un Comitato regionale per il monitoraggio della qualità del lavoro, con funzioni di controllo e con report annuali sull’applicazione delle norme e sui costi della manodopera. È un passaggio importante, perché non basta affermare un principio, bisogna anche vigilare sulla sua attuazione. Anche la Sardegna, dopo Puglia e Toscana, sceglie di rompere l’immobilismo su una questione che riguarda migliaia di lavoratrici e lavoratori. C’è un principio che per il Movimento 5 Stelle e per le altre forze progressiste che governano la Regione non è mai stato negoziabile, ed è la dignità della persona. È da questo principio che nasce il lavoro politico che oggi porta a un risultato concreto per la Sardegna. Per questo voglio ringraziare chi ha lavorato in Commissione, chi ha contribuito con proposte e pareri indispensabili a costruire una norma seria e necessaria, e chi oggi ha partecipato al voto in Aula assumendosi la responsabilità di compiere una scelta giusta”
07 Aprile
Giorgia Meloni e il capomafia della Capitale Michele ‘o pazzo in foto sorridenti
Si apprende dalla redazione di Report testata giornalistica della Rai:”Il 2 febbraio del 2019 all’Hotel Marriott di Milano si celebrava la prima grande iniziativa politica del partito al nord, in vista delle Europee di quell’anno. Il pezzo forte era riservato per il gran finale della manifestazione: l’intervento della leader Giorgia Meloni. Tra militanti e dirigenti in sala ad accogliere la futura presidente del Consiglio, c’era, in prima fila, anche Gioacchino Amico, referente del clan Senese in Lombardia. Amico aveva un pass fisso che gli consentiva di entrare a piacimento in Parlamento”. “Alla fine della manifestazione, il referente in Lombardia del clan Senese avvicina Giorgia Meloni e le chiede di scattare un selfie insieme. La futura presidente del Consiglio si mette in posa accanto a lui. Amico inizia subito a capitalizzare la foto inviandola alla rete dei suoi contatti. Uno dei destinatari è un ex parlamentare, che spiega: “All’epoca Amico diceva di avere importanti entrature dentro Fratelli d’Italia. Mi ha mandato quella foto per accreditarsi, per dimostrare quanto in alto arrivava”. Dalla Camera dei deputati arriva la risposta di ciò che Report non ha mai menzionato: “la Camera dei deputati rende noto “che non è mai stato rilasciato alcun tesserino permanente intestato al soggetto citato dalle fonti di stampa”. La testata giornalistica risponde all’accusa:”Report non ha mai parlato di pass permanente a nome di Gioacchino Amico, ma del fatto che avesse accesso libero a piacimento in una sede istituzionale. La circostanza che Gioacchino Amico abbia avuto a sua disposizione una forma di accredito per entrare alla Camera è attualmente al vaglio anche dell’autorità inquirente. Report manderà in onda nella prima puntata la testimonianza che ci ha rilasciato un ex parlamentare che si è recato a Montecitorio insieme ad Amico, dalla quale risulterebbe che il referente lombardo del clan Senese sarebbe entrato senza bisogno di presentare i documenti. Inoltre in un’ intercettazione del 2020, l’attuale assistente della sottosegretaria di Fdi, Paola Frassinetti garantisce al referente del clan Senese di ” stare sereno perché ad aprire le porte” della Camera, ci avrebbe pensato lei”. Giorgia Meloni risponde centralizzando il discorso in un selfie sporadico:Oggi la “redazione unica”, composta da Il Fatto Quotidiano, La Repubblica, Fanpage e Report, mostra una mia foto con un esponente della criminalità organizzata per sostenere la bizzarra tesi di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi. Inoltre, questi signori fanno un pirotecnico collegamento con le vicende di mio padre, per dimostrare non so quale commistione con la criminalità organizzata. Ma questi imparziali e onesti giornalisti sanno benissimo che con mio padre ho interrotto ogni rapporto all’età di 11 anni. Così come sanno benissimo che, in decenni di impegno politico, esistono decine di migliaia di foto mie con persone che chiedono semplicemente un selfie. E ciò vale per chiunque faccia politica e stia in mezzo alla gente. E sfido chiunque a trovare mie dichiarazioni o attacchi contro altri esponenti politici colti nelle stesse circostanze. Il mio impegno contro ogni mafia è cristallino, coerente, duraturo. E ciò che abbiamo fatto al governo ne è la prova. Mentre altri liberavano dalle galere i boss mafiosi con la scusa del Covid, noi li arrestiamo e li teniamo dentro con il carcere duro, istituto che abbiamo salvato dallo smantellamento. Differenze. Ma a questi “professionisti dell’informazione” non importa niente. Tutto serve a gettare fango nel ventilatore e a fare da grancassa mediatica agli interessi di partito. Nessun giornalismo, solo politica. Poco importa. Non sono una persona che si fa intimidire dagli squallidi attacchi di gente in malafede”
Trump minaccia la distruzione dell’Iran
Il Presidente degli Stati Uniti minaccia la distruzione dell’Iran:”Un’intera civiltà morirà stasera, non sarà mai più riportata indietro. Non voglio che accada, ma probabilmente succederà. Però, ora che abbiamo un completo e totale regime change, dove prevalgono menti meno radicalizzate, diverse e più intelligenti, magari può accadere qualcosa di meraviglioso e rivoluzionario, chi lo sa? Lo scopriremo questa notte, uno dei momenti più importanti nella storia complessa del mondo. 47 anni di estorsione, corruzione e morte finiranno. Dio benedica il popolo iraniano”. L’ultimatum di Trump scadrà alle 20 ora statunitense, le 2 del mattino in Italia, Trump vuole che venga liberato lo stretto di Hormuz o altrimenti afferma Trump:”Faremo saltare tutto in aria”, saranno colpite le infrastrutture del Paese, ponti e centrali elettriche. La popolazione iraniana ha seguito l’appello del governo, formando una catena umana attorno alle centrali di Tabriz, Kermanshah e Neka che Trump ha minacciato di distruggere. Giovani iraniani si sono schierati sul Ponte Bianco di Ahvaz, nel sud dell’Iran, e sul ponte di Dezful. I negoziati per la tregua di 45 gironi sono sempre più lontane, Teheran ha interrotto il dialogo con gli Stati Uniti. La Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei è in stato di incoscienza ricoverato nella città di Qom, è “in gravi condizioni che non gli consentono di partecipare ad alcun processo decisionale del regime”
Il NO del Ministero della cultura al documentario su Giulio Regeni è costato le dimissioni di Mareghetti e Galimberti
Massimo Galimberti, consulente editoriale e story editor per progetti cinematografici e televisivi, e Paolo Mereghetti, critico cinematografico, con funzione al ministero della cultura di membri della commissione si sono dimessi dopo il NO del ministro Alessandro Giuli al finanziamento per il film su Giulio Regeni con la motivazione che, il documentario, co-prodotto da Ganesh Produzioni insieme a Fandango, ha chiesto un contributo di 100 mila euro. L’opera secondo il ministro, non risponderebbe ai criteri di qualità artistica e non racconterebbe la realtà italiana. Paolo Mereghetti:”Ho mandato stamattina una lettera di dimissioni dal mio ruolo, non solo sul documentario di Regeni ma diciamo che nella lettera di dimissioni volevo sottolineare la mia distanza da certe scelte, un discorso di coerenza”. “Vorrei evitare di aumentare le polemiche ma sottolineo che io avevo già difeso il documentario su Regeni su Io Donna”. Massimo Galimberti:”Sono anni che lavoro con il Ministero, ho fatto parte di varie commissioni, però in questa fase, ho sentito una sorta di incompatibilità ambientale legata a vari fattori, nell’approccio alle procedure, nell’analisi e nella valutazione degli elementi dei progetti. Ci sono modalità che non condivido”. “C’è da parte mia il pieno rispetto della professionalità dei miei colleghi, ma nelle modalità di valutazione siamo a volte molto distanti. E per quanto le decisioni di cui si parla siano venute da una sottocommissione e siano legate ai soggetti che le hanno prese, ne emerge una valutazione della cultura in cui non mi ritrovo. Essendo parte di un gruppo ho sentito di non potermi riconoscere in queste modalità”. Dall’opposizione Riccardo Magi segretario di +Europa:”L’arroganza e la faziosità del Ministero dei Beni Culturali che ha negato i fondi al documentario su Regeni si sta rivoltando contro lo stesso Ministro Alessandro Giuli che oggi vede dimettersi due autorevoli membri della commissione che decide a chi assegnare i finanziamenti: il critico cinematografico Paolo Mereghetti e il docente universitario Massimo Galimberti hanno ritenuto di prendere le distanze da questa farsa pilotata politicamente che danneggia oltremodo il cinema e la cultura italiana. Negare la valenza culturale di un documentario già premiato e che sarà proiettato in numerosi atenei italiani oltre che al parlamento europeo è l’ennesimo capolavoro del governo Meloni, che invece che fare di tutto per avere giustizia, arreca l’ennesimo torto alla memoria di Giulio Regeni”
06 Aprile
Razionato il carburante in sette aeroporti
Dal 4 Aprile gli scali di Milano Linate, Venezia, Treviso e Bologna, con una nota di Air Bp Italia hanno comunicato la limitazione di carburante fino al 09 Aprile, oggi l’aeroporto di Brindisi ha comunicato l’assenza di carburante fino le 12 di domani. Anche Reggio Calabria e Pescara hanno quote minime di carburante
105 persone naufragate nella zona Sar libica
Un barcone partito da Tripoli con a bordo 105 migranti si è rovesciato nella zona Sar Libica. Il barcone è stato individuato da un aereo della Marina militare francese, ha dato l’allarme a Seabird 2, di Sea-Watch, sorvolando ha intercettato il barcone capovolto, 15 persone erano aggrappate, mentre 70 naufraghi risultano annegati e dispersi in mare. Le navi mercantili, Saavedra Tide e Ievoli Grey hanno tratto in salvo le persone vive, raccontano che a bordo del barcone c’erano tra le 105 e le 110 persone
03 Aprile
Decreto Carburanti prorogato il taglio delle accise al 1° maggio 2026
Il governo, per decreto legge, ha prorogato il taglio delle accise sul carburante sino al 1° maggio 2026. “Il provvedimento interviene sulle misure in materia di accise, con la rideterminazione temporanea, dall’8 aprile al 1° maggio 2026, delle aliquote su benzina, gasolio, GPL e gas naturale usati come carburanti, nonché delle aliquote applicate ai biocarburanti, in continuità con i precedenti interventi e in considerazione dell’eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti energetici. Tenuto conto dell’accordo concluso con le organizzazioni datoriali rappresentative di categoria, si è nuovamente intervenuti sui contributi da riconoscere alle imprese che hanno effettuato gli investimenti in materia di digitalizzazione e d efficienza energetica. Il decreto prevede anche un credito d’imposta a favore delle imprese agricole, utilizzabile in compensazione entro il 31 dicembre 2026. Infine, sono state previste modifiche alla disciplina dei finanziamenti agevolati a valere sul fondo per la promozione integrata per il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese italiane colpite dal rincaro dei costi energetici o dalle conseguenze del conflitto. Le misure si applicano alle domande presentate entro il 31 dicembre 2026, relative a investimenti per la transizione digitale o ecologica e per imprese che abbiano subito effetti negativi in termini di costi energetici, fatturato o flussi di cassa
Abbattuto caccia Usa dalla contraerea di Teheran
Si inasprisce la guerra nel golfo, la contraerea di Teheran ha abbattuto un caccia americano. Salvo uno dei piloti, nelle ricerche avviate dal Pentagono, mente l’altro sembrerebbe in ostaggio delle Guardie Rivoluzionarie
Inps garantisce gli assegni straordinari per le isopensioni e le indennità di espansione
L’inps media alla falla creata dalla legge di bilancio, che ha aumentato i requisiti pensionistici e provocava ai lavoratori uscenti di non avere assegno ponte e pensione. La circolare Inps chiarisce:”Breve prolungamento degli assegni straordinari, delle isopensioni e delle indennità di espansione per i lavoratori che, a causa dell’incremento dei requisiti pensionistici previsto dalla legge di bilancio 2026, non raggiungerebbero la nuova data di decorrenza della pensione entro il periodo ordinario di esodo”
Cambio di poltrona al ministero del turismo si insedia Gianmarco Mazzi con un curriculum da manager per la televisione
Da sottosegretario alla Cultura a Ministro della cultura, Gianmarco Mazzi giura davanti al Presidente della Repubblica. Un curriculum da manager della televisione, ma nulla di sostanziale per esplicare le funzioni di un settore in bilico per carenza di interventi causati dalla precedente ministra al turismo Santanchè. Un ministero che non rappresenta l’immagine del bel paese, abbandonato all’incuria delle belle arti che spingono il turismo, abbandonato agli innumerevoli disastri del cambiamento climatico che mettono a repentaglio la stagione estiva, un ministero che apre le vie alla speculazione delle spiagge private incidendo sulle famiglie che non possono permettersi le ricche e grasse ferie. Gli italiani si ritrovano nuovamente in mano all’incompetenza
02 Aprile
Sospesi 32 deputati delle opposizioni per aver impedito a neofascisti e movimenti di estrema destra di occupare la sala stampa della Camera
Il 30 Gennaio, i deputati dell’opposizione hanno impedito che neofascisti e movimenti di estrema destra, tra cui il portavoce di CasaPound Luca Marsella, Giacomo Sogari di Veneto Fronte Skinheads, l’ex esponente di Forza Nuova Massetti e Ferrara della Rete dei Patrioti, tenessero la conferenza stampa sulla “remigrazione”, organizzata dal deputato della Lega Domenico Furgiuele. 32 Parlamentari hanno occupato la sala stampa della Camera per tutelare i cittadini italiani dall’attacco fascista che si insediava nel palazzo delle democrazia che ripudia, come prevede la costituzione, la riorganizzazione del disciolto partito fascista “sotto qualsiasi forma”. La punizione per i parlamentari non si è fatta attendere e i vecchi reduci della destra hanno applicato il potere autarchico, l’ufficio di presidenza della Camera ha deciso di sanzionare con sospensioni tra i 4 e 5 giorni, i 32 deputati di Pd, M5s e Avs. Per 22 deputati è stata decisa la sospensione per cinque giorni dai lavori parlamentari, con relativa interdizione. Si tratta di esponenti che, secondo la ricostruzione dell’ufficio di presidenza, avrebbero “materialmente impedito l’avvio della conferenza” sedendosi al banco degli oratori. I parlamentari colpiti da questo provvedimento sono: Bakkali, Cuperlo, Orfini, De Maria, Sarracino, Scotto, Stumpo, Morassut, Boldrini e Casu del Pd; Sportiello, Riccardo Ricciardi, Auriemma, Caso, Ferrara, Lomuti, Quartini e Francesco Silvestri del Movimento 5 stelle; Zaratti, Bonelli, Fratoianni e Mari di Avs. Altri 10 deputati hanno invece ricevuto una sospensione di quattro giorni per aver “contribuito volontariamente a saturare i posti disponibili” nella sala, rendendo impossibile l’iniziativa. In questo secondo gruppo figurano i nomi di Alifano, Di Biase, D’Orso, Gribaudo, l’Abbate, Mancini, Orrico, Marina Ricciardi, Ciani e Romeo. La segretaria Dem Elly Schlein:”Hanno condannato dei nostri parlamentari che hanno letto la Costituzione per difendere la Camera dai neofascisti, è gravissimo”
La Corte penale internazionale deferisce l’Italia sul caso Almasri
La Corte penale internazionale ha deferito l’Italia all’Assemblea degli Stati Parte per mancata cooperazione nel caso Almasri. Nella nota della CPI si legge:”Il 29 gennaio 2026 la presidenza della Corte ha trasmesso al presidente dell’Assemblea degli Stati Parte la decisione, datata 26 gennaio, di deferire l’Italia per inadempimento a una richiesta di cooperazione”. Dal 7 al 17 dicembre a New York, nella prossima sessione dell’Assemblea degli Stati il governo italiano dovrà riferire sui fatti del caso Almasri e sostenere un confronto politico diretto con gli Stati Parte. La Procura di Roma ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio per Giusi Bartolozzi, ex capo di gabinetto del ministro Nordio, accusata di false informazioni a pm nell’ambito della vicenda Almasri
01 Aprile
Strage di migranti a largo di Lampedusa e nel mare Egeo
Un racconto macabro di vite perdute in mare. A a circa 85 miglia al largo di Lampedusa, la motovedetta della guardia Costiera ha soccorso un barcone con migranti a bordo, ritrovando diciannove corpi senza vita e cinque persone in gravi condizioni, tra cui un bimbo. Fatti sbarcare al molo di Lampedusa, i cinque migranti sono stati trasferiti al poliambulatorio sono in gravi condizioni di vita. I diciannove corpi morti per ipotermia sono stati portati alla camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana. A largo del mare Egeo in rotta alla costa di Bodrum, nel sud-ovest della Turchia, un gommone è naufragato, la guardia costiera in un comunicato:”A seguito delle operazioni di ricerca e soccorso, 21 migranti senza documenti sono stati tratti in salvo vivi, mentre sono stati recuperati i corpi di altri 18″
Dal 2 al 6 aprile, i bonifici ordinari su stipendi e pensioni si bloccano per la Pasqua
Da calendario programmato dalla banca centrale europea dal 2 al 6 Aprile i bonifici bancari si fermeranno per le festività di Pasqua. I bonifici ordinari saranno messi in coda dal 18 al 2 aprile e partiranno dalla mattina del 7 aprile. La pausa riguarderà stipendi e pensioni e accrediti aziendali. I bonifici istantanei restano operativi. Un ulteriore fermo ci sarà il 1° maggio, e dal 25 al 27 dicembre
Firmato il rinnovo del contratto per la scuola
L’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni e i sindacati hanno firmato il rinnovo del contratto per i comparti istruzione e ricerca per il 2025-2027. Dal ministero dell’istruzione si apprende:”Incrementi retributivi mensili di 143 euro per i docenti e di 107 euro per gli ATA, oltre agli arretrati, pari a 855 euro per i docenti e 633 euro per gli ATA”. il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara:””Ciò è stato possibile grazie alla nostra proposta di atto di indirizzo, condivisa dai sindacati e da Aran al tavolo negoziale. Ho richiesto l’anticipazione della parte economica, e la destinazione della quasi totalità delle risorse all’incremento dello stipendio tabellare, per garantire al meglio la continuità contrattuale e la tutela dei salari. Dall’insediamento del Governo a oggi, abbiamo realizzato un risultato storico, sottoscrivendo tre contratti del comparto Scuola, che portano a incrementi retributivi mensili complessivi di 412 euro per i docenti e 304 euro per gli ATA. Questo è stato possibile grazie ai finanziamenti assicurati dalle leggi di bilancio di questo Governo a cui abbiamo aggiunto come Ministero dell’Istruzione e del Merito risorse ulteriori per il personale scolastico, in particolare 300 milioni per il contratto 2019/2021 e 240 milioni per il 2022/2024. Ci siamo definitivamente lasciati alle spalle la stagione dei blocchi e dei ritardi contrattuali. La nostra priorità è quella di migliorare sempre più le condizioni retributive e di welfare del personale della scuola”
Stellantis richiama 700.000 veicoli ibridi a causa di rischio incendio
Modelli dei marchi Peugeot, Citroën, Fiat, Alfa Romeo e Jeep, per un totale di 700mila veicoli saranno ritirati. Stellantis spiega che si tratta di: “un potenziale problema relativo al gioco tra il tubo del filtro antiparticolato benzina e il generatore di avviamento a cinghia. Alcuni veicoli Peugeot, Citroën, Ds Automobiles, Opel/Vauxhall, Lancia, Alfa Romeo, Jeep e Fiat prodotti tra il 2023 e il 2026 – precisa – potrebbero essere stati assemblati con un gioco insufficiente tra il tubo del filtro antiparticolato benzina e la calotta di protezione del polo del generatore di avviamento a cinghia a 48V. In condizioni di umidità, esiste la possibilità che questo gioco insufficiente e un possibile contatto tra questi componenti possano causare infiltrazioni d’acqua, generando un arco elettrico che potrebbe innescare un evento termico, come il surriscaldamento. Nel peggiore dei casi, ciò potrebbe comportare un potenziale rischio di incendio nel vano motore”. Stellantis “contatterà immediatamente i proprietari dei veicoli interessati, chiedendo loro di rivolgersi al concessionario per fissare un appuntamento. L’intervento richiede circa 30 minuti e viene eseguito gratuitamente”
La giornalista Claudia Conte rivela la relazione con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi
La 34enne giornalista Claudia Conte conduttrice del programma La Mezz’ora Legale, su Rai Radio 1, dai temi caldi di cultura e legalità, nominata lo scorso febbraio consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie alla Camera, ha rivelato la relazione sentimentale con il ministro dell’interno Matteo Piantedosi, grazie alla profonda amicizia intima relazionale, la giornalista, conduttrice e opinionista, a maggio 2025 ha moderato un convegno per il Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, dal titolo:”Il servizio di soccorso pubblico e la comunicazione ai tempi dei social media”. Sponsorizzata dal ministero dell’interno la giornalista a maggio del 2024 ha presentato il suo libro presso la prefettura di Pistoira, lo stesso ha fatto nel Novembre 2025 presso la prefettura di Caltanissetta. Il 12 febbraio 2026, è stata nominata consulente a tempo parziale della Commissione d’inchiesta alla Camera. Si legge nel comunicato del giorno del conferimento:”L’incarico si inserisce in un percorso professionale da anni orientato all’analisi delle dinamiche sociali e delle fragilità giovanili, con particolare attenzione ai fenomeni di marginalità, disagio e vulnerabilità che interessano i contesti urbani più complessi”. “Claudia Conte contribuirà all’approfondimento del disagio sociale e giovanile nelle aree periferiche, alla mappatura delle condizioni di degrado urbano e abitativo e all’elaborazione di proposte e strategie finalizzate alla rigenerazione territoriale. Il suo apporto sarà volto a favorire modelli di intervento capaci di promuovere inclusione sociale, prevenzione del disagio e valorizzazione delle risorse locali”. Dopo la nomina, la giornalista ha ringraziato il presidente della Commissione, il deputato di Forza Italia, Alessandro Battilocchio: “Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità consapevole che le periferie rappresentano non solo luoghi di fragilità, ma anche spazi ricchi di energie e potenzialità. Analizzare il disagio sociale e giovanile significa ascoltare le comunità, valorizzare le buone pratiche e costruire percorsi concreti di inclusione e rigenerazione. Credo fortemente nella collaborazione tra istituzioni e territorio come strumento fondamentale per generare cambiamenti reali e duraturi”. Su X Repubblica:”Claudia Conte, la giornalista 34enne che in un’intervista ha rivelato di avere una relazione con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il 12 febbraio 2026 è stata nominata come consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie. Un organismo di Montecitorio, presieduto dal forzista Alessandro Battilocchio, che tra l’altro si interfaccia direttamente con il Viminale: lo stesso Piantedosi è stato audito dalla commissione il 2 luglio 2025. Nelle carte si parla di una consulenza “a tempo parziale e a titolo gratuito”. Come è nata la nomina? A leggere il documento, “sono pervenute due candidature per l’incarico della dottoressa Claudia Conte e Giampaolo Fortieri”. Entrambi arruolati “considerato il profilo professionale risultante dai curriculum trasmessi”.
Notizie dal 16 al 30 Aprile 2026
30 Aprile
Consiglio dei ministri delibera il piano casa e proroga il taglio delle accise – Disposizioni in materia del settore florovivaistico – Applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un pacchetto di misure per contrastare l’emergenza abitativa che definiscono il nuovo Piano Casa, volto ad incrementare l’offerta di alloggi attraverso un programma di riqualificazione del patrimonio pubblico di edilizia residenziale pubblica (ERP) e sovvenzionata e un pacchetto di interventi per promuovere l’edilizia integrata. L’obiettivo dell’intervento è rendere disponibili, complessivamente, circa centomila alloggi in dieci anni.
Piano Casa
Le misure previste dal decreto-legge poggiano su tre pilastri. Il primo pilastro prevede un programma straordinario di interventi per il recupero e la manutenzione del patrimonio attuale di edilizia residenziale pubblica e sovvenzionata. L’obiettivo del programma è recuperare e rendere disponibili circa 60 mila alloggi popolari, ora non assegnabili perché in condizioni non adeguate e che richiedono interventi di ristrutturazione e rifacimento degli impianti essenziali. Per l’attuazione di tali interventi si prevede un pacchetto di semplificazioni e la nomina di un Commissario straordinario che dovrà attuare il piano di recupero e manutenzione, dopo aver definito gli interventi insieme agli Enti che gestiscono gli alloggi popolari. Inoltre, si realizzerà un programma di riscatto di immobili ERP da parte degli assegnatari e la realizzazione di nuove case popolari, senza consumo di suolo, per la locazione a lunga durata con la facoltà di riscatto predefinita. Il secondo pilastro del Piano prevede la concentrazione, in un apposito strumento finanziario gestito da INVIMIT SGR, delle risorse di derivazione europea e nazionale che sono oggi destinate all’housing sociale e all’emergenza abitativa nei vari livelli di governo. Nell’ambito del Fondo di investimento verranno creati comparti specifici dedicati a ciascuna Regione o Provincia autonoma, in modo da garantire che le risorse vengano utilizzate per le esigenze specifiche del territorio di riferimento. Complessivamente, le risorse pubbliche messe a disposizione dell’intervento sono pari a oltre dieci miliardi di euro. Il terzo pilastro crea le condizioni per attivare gli investimenti privati nell’attuazione del Piano Casa, con l’obiettivo prioritario di costruire alloggi da affittare o vendere ai cittadini a prezzi calmierati. Si introducono quindi semplificazioni burocratiche e procedure rapide per gli investitori e si prevede, tra l’altro, per gli investimenti superiori al miliardo di euro, la nomina di un Commissario straordinario che dovrà rilasciare un provvedimento unico di autorizzazione. A fronte di tali semplificazioni, il privato dovrà in cambio garantire, su 100 alloggi realizzati, almeno 70 alloggi in edilizia convenzionata, da vendere o affittare a un prezzo scontato di almeno il 33% rispetto a quello di mercato. Le procedure semplificate e accelerate saranno applicate esclusivamente alla quota di alloggi di edilizia integrata, mentre sulla restante quota si continuerà ad applicare la disciplina ordinaria.
Disposizioni in materia di rilascio degli immobili
Il provvedimento introduce misure per rendere più efficace e più rapida la liberazione degli immobili occupati abusivamente, compresi i casi di scadenza del contratto di affitto o di morosità dell’affittuario. Si interviene sulle procedure di notifica e di esecuzione dello sfratto, con una riduzione dei tempi per le esecuzioni e con l’introduzione di una procedura d’urgenza che prevede l’emissione di un decreto di rilascio dell’immobile entro 15 giorni dal ricorso. È prevista anche una penale per il ritardo pari all’1% del canone mensile per ogni giorno di occupazione oltre il termine fissato dal giudice.
Accise carburanti
Il provvedimento mira a contenere l’incremento dei prezzi dei prodotti energetici, attraverso una riduzione temporanea delle aliquote di accisa per ulteriori 21 giorni rispetto ai provvedimenti già adottati. Si conferma a 20 centesimi al litro la riduzione per il gasolio, mentre passa a 5 centesimi al litro quella per la benzina.
Settore florovivaistico e della filiera florovivaistica
Decreto legislativo di attuazione della Direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, volta a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione
Decreto legislativo di attuazione della Direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, volta a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione
Decreto legislativo di attuazione della Direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, volta a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione
Global Sumud Flotilla abbordata dalle forze armate d’Israele a largo di Creta
Le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla in navigazione verso Gaza, sono state bloccate a largo dell’isola di Creta dalle forze armate israeliane. Sulle 58 imbarcazioni vi erano 400 attivisti di diverse nazionalità, 22 sono state bloccate. Il Esteri israeliano ha dichiarato che la Marina ha fermato circa 175 attivisti. Gli attivisti italiani coinvolti al fermo dei militari israeliani sono 24 dichiara il team legale di Flotilla, erano in rotta 57 italiani. La Global Sumud Flotilla riferisce a Rainews24:”Puntando laser e armi d’assalto semiautomatiche, hanno ordinato ai partecipanti di spostarsi a prua e di mettersi in ginocchio”. La portavoce Maria Elena Delia:”E’ stata un’operazione durata di fatto tutta la notte, è surreale e vergognoso che possa accadere una cosa di questo tipo, che 22 barche civili con a bordo aiuti umanitari possano essere di fatto sequestrate in questa maniera”. “Gli attivisti raccontano che prima sono arrivate due navi militari che si sono presentate come navi della Marina israeliana e hanno chiesto loro di fermarsi e di tornare indietro. Dopo aver chiesto a tutti di mettersi a prua e in ginocchio alcuni militari sono saliti a bordo con le armi d’assalto, come si vede anche da alcuni video, dopo di che da quelle barche non abbiamo avuto più comunicazioni”. Gli attivisti trattenuti sbarcheranno nel porto di Lasithi a Creta. Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu:”Congratulazioni alla nostra Marina! Ho ordinato loro di impedire alla flottiglia dei sostenitori di Hamas di raggiungere le coste di Gaza. La missione è stata un completo successo. Né una singola nave né un singolo sostenitore di Hamas ha raggiunto il nostro territorio, o anche le nostre acque territoriali. Sono stati respinti e torneranno ai loro paesi d’origine. Continueranno a guardare Gaza su YouTube”. Il premier spagnolo Pedro Sanchez su X:”Israele viola nuovamente la legalità internazionale assaltando una flottiglia civile in acque che non gli appartengono. Il nostro Governo sta facendo tutto il necessario per proteggere e assistere gli spagnoli trattenuti. Ma con questo non basta. L’UE deve sospendere l’accordo di associazione SUBITO e pretendere da Netanyahu che rispetti la legge dei nostri mari”. In una nota congiunta Italia e Germania:”Gli equipaggi della Flotilla “sequestrata ieri sera nelle acque internazionali al largo della coste greche. Chiediamo il pieno rispetto del diritto internazionale” e l’astensione da “azioni irresponsabili”. “La nostra priorità assoluta e condivisa è garantire la sicurezza dei nostri cittadini nel rispetto del diritto internazionale umanitario. Ricordiamo il nostro impegno congiunto e gli sforzi della comunità internazionale per fornire aiuti umanitari a Gaza in conformità con il diritto e gli standard internazionali”. A Roma al Colosseo si è riunita la manifestazione in solidarietà degli attivisti della Flotilla
29 Aprile
La guerra in Medio Oriente aumenta la spesa per l’import di combustibili fossili di oltre 27 miliardi di euro
La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, alla plenaria dell’Eurocamera:”In soli 60 giorni di conflitto” in Medio Oriente, “la nostra spesa per l’import di combustibili fossili è aumentata di oltre 27 miliardi di euro. Stiamo perdendo quasi 500 milioni al giorno. La strada da seguire è ovvia: dobbiamo ridurre la nostra eccessiva dipendenza dai combustibili fossili importati e potenziare la nostra produzione interna di energia pulita e a prezzi contenuti”. “Tutti dobbiamo affrontare una dura realtà: le conseguenze di questo conflitto potrebbero farsi sentire per mesi o addirittura anni”
La commissaria dell’Unione Europea alle Crisi sarà in visita in Libano la prossima settimana
Nel corso del dibattito sulla situazione in Libano in plenaria a Strasburgo la commissaria dell’Unione Europea alle crisi Hadja Lahbib ha reso noto:”Sarò in visita in Libano la prossima settimana. L’Unione europea sta continuando a fornire il suo sostegno da quando è iniziata la crisi di Hormuz e ribadiamo la necessità che il cessate il fuoco sia rispettato da entrambe le parti, sia Beirut che Tel Aviv”. “È altrettanto importante però che le riforme in merito alla giustizia che il Libano si è impegnato a fare vengano attuate: questo potrebbe attrarre investimenti, anche internazionali, che sarebbero utili per la ricostruzione post bellica”
Cgil segnala al Ministero dell’economia errori nelle Certificazioni Uniche che penalizzano i lavoratori – Il Mef non risponde al sindacato
La Cgil rende noto: Il 21 aprile scorso, il segretario confederale della Cgil, Christian Ferrari, e la presidentessa del Consorzio nazionale Caaf Cgil, Monica Iviglia, hanno inviato una lettera ufficiale al Ministro Giancarlo Giorgetti e al Viceministro Maurizio Leo per allertarli su un’anomalia che rischia di penalizzare pesantemente migliaia di contribuenti. Attraverso il monitoraggio costante delle strutture territoriali dell’Organizzazione e dei suoi Centri di Assistenza Fiscale, è infatti emerso come una quota significativa di sostituti d’imposta abbia rilasciato ai lavoratori dipendenti Certificazioni Uniche 2026 in cui risultano dati errati o assenti relativi alla natura del reddito di lavoro (art. 49, co. 1 del Tuir), utili per verificare il diritto alla somma che non concorre alla formazione del reddito (c.d. “somma aggiuntiva”) o all’ulteriore detrazione per redditi di lavoro dipendente. Fra questi sostituti figurano, ad esempio, le Casse edili che hanno corrisposto l’Ape (Anzianità professionale edile), alcune amministrazioni pubbliche e non poche imprese private. Nelle CU in questione i redditi di lavoro dipendente o loro indennità sostitutive sono stati certificati dal sostituto come redditi di lavoro dipendente non compresi fra i redditi di lavoro ex art. 49, comma 1 del Tuir. Si tratta di un errore estremamente grave perché tali importi, è il caso di ribadirlo, sono fondamentali per determinare il calcolo della somma aggiuntiva e la corretta detrazione prevista dalla Legge di Bilancio 2025, benefici economici che l’attuale architettura del Modello 730 non permette di recuperare in sede di dichiarazione se il dato di partenza della certificazione è incompleto. “Nonostante la richiesta di un intervento urgente per sollecitare una nuova emissione dei documenti corretti tramite una comunicazione istituzionale rivolta a tutti i sostituti d’imposta, e la proposta di escludere dalle sanzioni chi provvederà alla rettifica, dal MEF – dichiarano Christian Ferrari e Monica Iviglia – non è giunta alcuna risposta, né ci risulta si siano attivati nella direzione da noi indicata. Ormai mancano solo 24 ore alla messa a disposizione della dichiarazione precompilata nel cassetto fiscale dei cittadini, e non è affatto escluso che esse contengano Certificazioni Uniche sbagliate. Risollecitiamo, anche pubblicamente, un’azione del Ministero affinché il sistema rifletta la reale situazione reddituale delle lavoratrici e dei lavoratori, eliminando ogni ostacolo burocratico e aggiornando i flussi di dati. Un intervento tempestivo resta l’unica via percorribile per tutelare i redditi ed evitare che un errore tecnico si trasformi in un’ingiusta perdita economica per il lavoro dipendente”. La lettera inviata a. Giancarlo Giorgetti
Ministro dell’Economia e delle Finanze e Maurizio Leo Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze:”Gentile Ministro, Gentile Vice Ministro,
attraverso il monitoraggio costante delle nostre strutture territoriali e dei nostri Centri di Assistenza Fiscale, abbiamo rilevato come una quota significativa di sostituti d’imposta abbia trasmesso
Certificazioni Uniche 2026 riportanti dati errati. La criticità riscontrata risiede nella mancata inclusione tra i redditi di lavoro dipendente, ai sensi dell’articolo 49, comma 1 del TUIR, di alcune indennità erogate. In questa circostanza detto importo non verrà incluso per determinare il calcolo della somma aggiuntiva nonché per calcolare
correttamente l’ulteriore detrazione prevista dalla Legge di Bilancio 2025.
Tale errore è estremamente grave perché potrebbe comportare la perdita di un beneficio economico per la lavoratrice o il lavoratore dipendente. Infatti, l’attuale architettura del Modello 730 non permette di recuperare tali somme in sede di dichiarazione.
Alla luce di tutto ciò, chiediamo un Vostro intervento urgente affinché si solleciti una nuova emissione delle certificazioni corrette attraverso una specifica comunicazione istituzionale rivolta a tutti i sostituti d’imposta. È parimenti indispensabile che la dichiarazione precompilata messa a disposizione dei cittadini venga aggiornata con i dati rettificati, garantendo che il sistema rifletta la reale situazione fiscale del contribuente. Infine, per assicurare la più rapida correzione dei flussi e rimuovere ogni ostacolo burocratico, riteniamo necessario prevedere l’esclusione dalle sanzioni per i sostituti d’imposta che
provvederanno alla ricompilazione delle Certificazioni Uniche per questa specifica casistica. Un intervento tempestivo è l’unica via per tutelare il reddito di lavoratrici e lavoratori dipendenti e garantire la correttezza dei dati”
28 Aprile
Caso Minetti la superficialità del guardasigilli costa al Quirinale
Per un fascicolo inviato al quirinale non controllato, il guardasigilli mette il bastone tra le ruote al quirinale. Nordio, chiede la grazie per la Minetti, condannata a 2 anni e 10 mesi per favoreggiamento della prostituzione e 1 anno e 1 mese per peculato, per l’suo improprio di fondi pubblici della Regione Lombardia per spese personali, il quirinale concede la grazia, il motivo è prestare le cure al figlio adottivo ammalato. Il fatto quotidiano smonta tutto e mette in dubbio la vicenda risalendo alle origini familiari del bambino nato da genitori viventi e a cui è stata chiesta nel 2023 l’adozione. Nel 2026 la madre biologica è stata ritrovata carbonizzata, quindi il bambino orfano aveva bisogno della madre adottiva. Alcune fonti secondo il giornalista del Fatto Quotidiano Thomas Mackinson, autore dell’inchiesta:”Qualcosa è iniziato a non tornare nel momento in cui abbiamo avuto da una parte la richiesta della grazia, quindi tutto quello che è stato prospettato per averla, e dall’altra delle fonti in Uruguay che raccontavano che le cose stavano diversamente: Minetti non aveva cambiato vita, faceva feste insieme al compagno con queste ragazze che andavano e venivano saltando i controlli dell’immigrazione”. “Secondo i racconti di chi c’era, di giorno si accoglievano i bambini dell’orfanotrofio e Cipriani serviva i pasti, mentre nel weekend e la notte arrivavano le ragazze: argentine, brasiliane, uruguayane, c’era un tariffario a seconda della nazionalità e del gradimento”. Dopo le rivelazioni della testata giornalistica. Il 27 Aprile dal quirinale si apprende:”L’ufficio stampa del Quirinale comunica che la Presidenza della Repubblica ha inviato, in data odierna, la seguente lettera al Ministero della Giustizia:
«In riferimento al decreto di concessione della grazia alla signora Minetti adottato dal Presidente della Repubblica, su proposta favorevole del Ministro della Giustizia, lo scorso 18 febbraio 2026, e alle conseguenti notizie di stampa in ordine alla supposta falsità degli elementi rappresentati nella domanda di clemenza, su indicazione del Signor Presidente prego di voler provvedere ad acquisire con cortese urgenza le necessarie informazioni idonee a riscontrare la fondatezza di quanto rappresentato da un organo di stampa”. Il Ministero della Giustizia firma l’autorizzazione per nuove “capillari verifiche”. La Procura Generale di Milano ha fatto partire “accertamenti” “a tutto campo e con urgenza su fatti indicati gravissimi”. Tra gli accertamenti delegati all’Interpol ci sono anche quelli che riguardano il periodo in cui Minetti avrebbe soggiornato a Ibiza. Nel frattempo arriva la smentita dall’ospedale di aver preso in carico le cure del figlio della Minetti come segnalato dal fatto quotidiano. In una nota dell’Azienda ospedaliera universitaria di Padova, il professor Luca Denaro, direttore dell’Uoc Neurochirurgia Pediatrica e Funzionale dell’Azienda Ospedale Università Padova, “ribadisce di non aver mai avuto contatti con la signora Nicole Minetti e conferma di non aver mai avuto in cura il bambino”, riferisce una nota dell’Azienda ospedaliera universitaria di Padova. Il nome di Denaro figura nella ricostruzione giornalistica circa il percorso che ha portato alla concessione della grazia presidenziale. La Minetti tramite i suoi legali respinge le accuse “prive di fondamento e gravemente lesive”. È stata annunciata una formale diffida contro la testata giornalistica e l’avvio di azioni legali nelle sedi competenti per tutelare la privacy della famiglia e dei minori coinvolti
26 Aprile
Colabianchi si stanca della Venezi e le toglie l’incarico di direttore d’orchestra del Teatro la Fenice
Il Sovrintendente e Direttore artistico del Teatro “La Fenice” di Venezia Colabianchi toglie l’incarico di direttore d’orchestra a Beatrice Venezi. In una nota la Fondazione del teatro precisa la decisione di:”Annullare tutte le collaborazioni future con il maestro Beatrice Venezi”. “La decisione è maturata anche a seguito delle reiterate e gravi dichiarazioni pubbliche del maestro, offensive e lesive del valore artistico e professionale della Fondazione Teatro La Fenice e della sua Orchestra”. “Tali affermazioni, non condivise nel merito e nei giudizi espressi, risultano incompatibili con i principi della Fondazione e con la tutela e rispetto dovuto ai professori d’Orchestra”. “La Fondazione Teatro La Fenice ribadisce il proprio impegno nella promozione di un ambiente professionale fondato sul rispetto reciproco, sulla collaborazione costruttiva e sull’eccellenza artistica”. Le gravi dichiarazioni dell Venezia accusano l’orchestra di lavorare per raccomandazioni, affermando:”Io non ho padrini, questa è la differenza. Non provengo da una famiglia di musicisti. E questa è un’orchestra dove le posizioni si tramandano praticamente di padre in figlio”. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli, ha dichiarato di aver “preso atto della decisione di Nicola Colabianchi, assunta in autonomia e indipendenza”. In una nota il ministro “conferma al sovrintendente de La Fenice la sua più completa fiducia”. “Con l’auspicio che tale scelta possa sgomberare il campo da equivoci, tensioni e strumentalizzazioni d’ogni ordine e grado; nell’interesse del Teatro e della città di Venezia”. In una nota il segretario generale Cgil Venezia, Daniele Giordano, dichiara:”Le dichiarazioni pubbliche di Venezi hanno ulteriormente confermato l‘incompatibilità di quella scelta con il rispetto dovuto alla professionalità, al valore artistico e alla dignità del Teatro e della sua Orchestra. Ma il problema non può essere archiviato come se nulla fosse accaduto”. “Ora il sovrintendente Colabianchi deve dimostrare con i fatti di voler davvero aprire una pagina nuova. Una pagina fondata sull’ascolto, sul rispetto del lavoro, sulla qualità artistica, sulla trasparenza delle scelte e su un rapporto diverso con tutte le maestranze del Teatro. Perché questa vicenda ha prodotto un danno grave all’immagine della Fenice e alla serenità di chi ci lavora”
Attentato a Trump durante la festa per la libertà di stampa – L’attentatore è stato catturato
Cole Tomas Allen, insegnante di 31 anni originario di Torrance, in California, laureato in ingegneria meccanica presso il California Institute of Technology di Pasadena e con un master in informatica presso la California State University, ha aperto il fuoco nella lobby dell’hotel Hilton di Washington, dove si stava svolgendo, alla presenza di 2600 giornalisti, la cena annuale. Gli spari hanno ferito un agente, non hanno raggiunto il tavolo in cui era seduto Trump, accanto alla moglie Melania e i membri del suo governo, tra cui il vicepresidente J.D. Vance. Gli agenti del Secret Service sono intervenuti e hanno messo in salvo il presidente, la moglie e gli altri funzionari di governo e fatto evacuare i giornalisti. L’attentatore aveva scritto un manifesto 10 minuti prima di aprire il fuoco, inviandolo ai familiari, si definiva “assassino federale gentile”, ha agito da solo ed è stato arrestato, l’agente ferito sta bene ed è stato dimesso dall’ospedale
25 Aprile
Beatrice Venezi voluta fortemente dall’influenza politica al comando come prossima direttrice del teatro la Fenice accusa gli orchestrali di lavorare per raccomandazione:”Posti di padre in figio”
La serietà del Teatro la Fenice viene messa in discussione dalla stessa futura direttrice in un intervista accusa i lavoratori di essere presenti per raccomandazioni di ruolo da padre a figlio. Il Sovrintendente e Direttore artistico del Teatro “La Fenice” di Venezia Colabianchi dissente dalle affermazioni della Venezi al quotidiano argentino La Nacion:”Anche Diego Matheuz la diresse a soli 26 anni, per quanto era un protetto di Abbado. Io non ho padrini, questa è la differenza. Non provengo da una famiglia di musicisti. E questa è un’orchestra dove le posizioni si tramandano praticamente di padre in figlio”. “Non provengo da una famiglia di musicisti, sono una donna, ho 36 anni, sono la prima donna direttrice del Teatro La Fenice, e voglio portare un cambiamento. Questo è il punto principale. Hanno paura del cambiamento, del rinnovamento. È più facile rimanere ancorati alle vecchie abitudini. Ma è così che muore un teatro”. I lavoratori della Fenice rispondono: “Si tratta di affermazioni gravi, false e offensive, che ledono la professionalità, il merito e la dignità delle professoresse e dei professori d’orchestra della Fenice, professionisti di altissimo livello selezionati esclusivamente attraverso concorsi pubblici internazionali basati sul talento e sul rigore procedurale. Offendere i lavoratori e il pubblico del Teatro non è solo un atto di scortesia istituzionale, ma un attacco diretto all’identità stessa della nostra Fondazione”. “Incompatibili con le condizioni necessarie per costruire un rapporto di fiducia e una collaborazione artistica proficua”. Colabianchi: “Naturalmente non condivido le affermazioni del maestro Venezi, in quanto conosco l’orchestra, ho avuto modo di conoscerla in questo anno, da quando sono stato nominato sovrintendente, e di apprezzarne le qualità. Così come ho avuto modo di avere comunicazione dai tanti maestri che sono stati presenti qui a Venezia e che hanno tutti riferito dell’ottima qualità e della disponibilità dell’orchestra”
24 Aprile
Approvato il decreto sicurezza con le relative modiche chieste dal Quirinale sulla norma per il compenso agli avvocati che favoriscono i rimpatri volontari
L’Aula della Camera ha approvato in via definitiva il decreto Sicurezza con 162 voti favorevoli, 102 contrari e un astenuto. Convocato un consigli dei ministri lampo per modificare l’articolo di legge anticostituzionale contestato dal Quirinale e dal Consiglio nazionale forense riguardo al compenso degli avvocati in materia di rimpatri volontari assistiti. La Camera ha approvato il correttivo del decreto sicurezza, il testo apporta alcune modifiche alle norme in materia di rimpatri volontari assistiti (RVA) introdotte. Le nuove norme agiscono in particolare sulla disciplina relativa ai soggetti che possono fornire assistenza al cittadino straniero nella presentazione della richiesta di partecipazione a un programma di rimpatrio volontario assistito e, di conseguenza, ricevere il compenso di circa 615 euro legato a tale prestazione. In particolare, l’ampliamento si realizza attraverso l’eliminazione della specifica che tale assistenza debba essere fornita esclusivamente ad opera di un avvocato. Inoltre, si subordina la corresponsione del compenso alla conclusione del procedimento amministrativo e non più all’esito della partenza del migrante. Infine, si sopprimono le parti del testo che fanno riferimento al Consiglio Nazionale Forense indicandolo come uno dei soggetti con i quali il Ministero dell’interno collabora per realizzare i programmi di rimpatrio volontario assistito e al quale è attribuita la funzione di ripartizione del compenso spettante per l’opera prestata a favore dello straniero rimpatriando. Di conseguenza, si prevede che con decreto del Ministro dell’interno saranno definiti anche i criteri per l’individuazione dei rappresentanti che possono svolgere l’attività di assistenza al rimpatrio e per la corresponsione del relativo compenso. In aula l’opposizione al canto Bella Ciao ha ricordato il 25 aprile
Spese mediche sotto controllo dell’agenzia delle entrate per la dichiarazione dei redditi
L’Agenzia delle entrate mette sotto controllo le spese mediche che rientrano nella dichiarazione dei redditi. Con il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 29 ottobre, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 novembre, in sede di dichiarazione, il cambio del calcolo da parte del contribuente, sarà incrociato con il dato pervenuto all’agenzia delle entrate. Il funzionario dell’Agenzia delle Entrate, per ogni documento di spesa potrà verificare il codice fiscale del contribuente (o del familiare a carico), i dati di chi ha erogato la prestazione (Asl, privati, farmacie, etc.) la tipologia di spesa, e persino la modalità di pagamento, distinguendo elettronico o contante. I controlli abbracciano tutto lo spettro delle voci detraibili: farmaci, dispositivi medici, visite specialistiche, esami diagnostici e spese veterinarie. La detrazione prevista per legge è pari al 19% della spesa sostenuta, con una franchigia di 129,11 euro che rimane a carico del contribuente
22 Aprile
Rapporto deficit/Pil al -3,1% l’Italia resta nella procedura Ue
L’Italia resta nella procedura dell’Unione Europea deficit eccessivo, servirà ancora un anno per uscire. Eurostat attesta che i rapporti più elevati tra debito pubblico e PIL alla fine del quarto trimestre del 2025 sono stati registrati in Grecia (146,1 %), Italia (137,1 %), Francia (115,6 %), Belgio (107,9 %) e Spagna (100,7 %), mentre i rapporti più bassi sono stati registrati in Estonia (24,1 %), Lussemburgo (26,5 %), Danimarca (27,9 %) e Bulgaria (29,9 %). L’Istat attesta che nel 2025 l’indebitamento netto delle AP (-69.381 milioni di euro) è stato pari al -3,1% del Pil, in diminuzione di 4,4 miliardi rispetto al 2024 (-73.779 milioni di euro, corrispondente al -3,4% del Pil). Il saldo primario (indebitamento netto al netto della spesa per interessi) è risultato positivo e pari allo 0,8% del Pil, con un miglioramento di 0,3 punti percentuali rispetto al 2024. La spesa per interessi che, secondo le attuali regole di contabilizzazione, non comprende l’impatto delle operazioni di swap, è stata pari al 3,9% del Pil, rimanendo invariata rispetto al 2024
21 Aprile
Offese al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni da Vladimir Solovyov, giornalista russo vicino a Putin
Il giornalista russo Vladimir Solovyov, ha offeso la premier Giorgia Meloni durante una puntata della sua trasmissione, usando un linguaggio offensivo e sessista, ha messo in campo anche il presidente USA Donald Trump. con cui, secondo il giornalista, Meloni avrebbe giurato fedeltà rinnegate una volta giunta al governo, affermando che “il tradimento è il suo secondo nome”. La Farnesina ha convocato l’ambasciatore della Federazione Russa in Italia. Tajani su X scrive:”Ho fatto convocare al Ministero degli Esteri l’ambasciatore russo Paramonov per esprimere formali proteste dopo le gravissime e offensive dichiarazioni del conduttore Vladimir Solovyev sulla televisione russa nei confronti del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al quale va tutta la mia solidarietà e vicinanza”. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto pervenire al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni un messaggio di solidarietà nel quale esprime indignazione per le volgari parole del conduttore russo Vladimir Solovyov
Blocco del decreto sicurezza dal quirinale
Il decreto sicurezza contenente la norma che prevedeva un incentivo da 615 euro per gli avvocati nel caso in cui i loro assistiti avessero scelto di tornare nei rispettivi Paesi d’origine, ottiene l’alt del quirinale. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, salito al Colle, ha appreso la notizia dal presidente della Repubblica Mattarella. Il governo non intende cambiare il decreto, il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni ha escluso emendamenti correttivi. La sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento Matilde Siracusano spiega:”La modifica al decreto Sicurezza allo studio del governo “elimina il riferimento alla rappresentanza legale, estende il contributo ad altri rappresentanti, come mediatori e associazioni, e lo riconosce a prescindere dall’esito del procedimento”. “Ci si inizierà a lavorare da domani. Noi garantiamo alla contemporaneità, anche perché non potremmo approvarlo prima della conversione in legge di questo decreto e il voto finale dovrebbe arrivare venerdì”. Dalle 16 di domani è previsto il via alle dichiarazioni di voto e, a seguire, il voto sulla fiducia e l’esame dei 145 ordini del giorno. L’opposizione per protesta alla norma ha occupato i banchi del Governo. Dal salone del mobile la Meloni difende la norma:”Sul decreto Sicurezza, che io non considero ‘un pasticcio’, stiamo raccogliendo alcuni rilievi tecnici del Quirinale e degli avvocati e trasformeremo quei rilievi in un provvedimento ad hoc perché non c’erano margini di tempo sulla conversione del decreto per correggere la norma”
Trump estende il cessate il fuoco in Iran
Dichiarazione di Trump su Truth:”Considerato il grave stato di frammentazione del governo iraniano, cosa peraltro non inaspettata, e su richiesta del feldmaresciallo Asim Munir e del primo ministro Shehbaz Sharif del Pakistan, ci è stato chiesto di sospendere l’attacco all’Iran fino a quando i suoi leader e rappresentanti non presenteranno una proposta unitaria. Ho pertanto ordinato alle nostre forze armate di proseguire il blocco e, per il resto, di rimanere pronte e operative, estendendo di conseguenza il cessate il fuoco fino a quando la loro proposta non sarà presentata e le discussioni non saranno concluse, in un modo o nell’altro”. La delegazione negoziale iraniana ha comunicato alla delegazione statunitense, tramite l’intermediario pakistano, che non sarà presente a Islamabad, mercoledì, e che considera la partecipazione ai negoziati una perdita di tempo” e “pertanto, non parteciperà”. Il viaggio del vicepresidente JD Vance a Islamabad luogo dei negoziati, è stato sospeso
Accantonata la proposta di sospendere l’accordo commerciale con Israele
A margine del Consiglio Ue Esteri si apprende a mezzo del ministro degli esteri Tajani: “E’ stata definitivamente accantonata la proposta di sospendere l’accordo commerciale con Israele, si parlerà l’11 maggio alla prossima riunione dei ministri di altre iniziative che si possono fare e valuteremo”. “In Italia abbiamo sospeso la conferma automatica del memorandum sulla difesa con Israele, le pressioni le stiamo facendo, ma devono essere pressioni sul governo, non sulla popolazione civile. Abbiamo una posizione diversa dalla Spagna, perché la loro non ci sembra la via giusta. La nostra posizione è identica alla Germania”
20 Aprile
Autotrasportatore travolto da un auto mentre scioperava per il caro carburante
Lo sciopero organizzato da Trasportounito dal 20 al 25 aprile, è stato rinviato per il grave incidente avvenuto allo svincolo di Caserta Sud, un auto ha travolto un atutrosaportatore. La colonna di camion in agitazione in sosta sulla carreggiata destra era ferma prima dello svincolo di Caserta Sud, sulla carreggiata libera di sinistra, l’autotrasportatore vicino al proprio tir, è stato travolto da un auto. Il segretario generale dell’organizzazione, Maurizio Longo:”A mezzanotte era partito il fermo, si stavano predisponendo i presidi quando una vettura a forte velocità nei pressi di Caserta ha travolto un padroncino che stava organizzando il presidio e che è morto”. “Dall’alba abbiamo iniziato gradualmente a sospendere il fermo perché questa cosa ci ha sconvolto. Era una persona giovane con famiglia “. Confartiginato trasporti comunica:Il fermo nel quale si è consumata questa tragedia è stato proclamato da una sigla associativa del tutto estranea a UNATRAS, che ha agito in modo unilaterale ignorando l’invito formale della Commissione di Garanzia sugli scioperi a revocare la propria iniziativa motivato dalla violazione del preavviso minimo obbligatorio e dal mancato rispetto della regola della rarefazione oggettiva, ovvero il divieto di concentrare più fermi nello stesso settore in un arco temporale ristretto, ai sensi della Legge 146/1990. Quella sigla era pienamente consapevole dell’impossibilità di procedere: la proclamazione effettuata a soli 20 giorni dalla comunicazione alla Commissione a fronte dei 25 obbligatori per legge configura una violazione deliberata, non un errore procedurale. Un comportamento che ha esposto i lavoratori a rischi che la normativa esisteva proprio per prevenire, e che UNATRAS giudica inaccettabile. Per queste ragioni, UNATRAS comunica che non intende sedersi allo stesso tavolo istituzionale con chi ha dimostrato di non rispettare le regole fondamentali del confronto, e chiede alla Commissione di Garanzia e alle autorità competenti di applicare le sanzioni previste dalla Legge 146/1990. UNATRAS ha operato con rigore e responsabilità: preavviso di 25 giorni comunicato alla Commissione di Garanzia, servizi minimi garantiti, modalità conformi al Codice di autoregolamentazione dei servizi pubblici essenziali. Il fermo nazionale UNATRAS è ufficialmente confermato: dalle ore 00:01 del 25 maggio alle ore 24:00 del 29 maggio 2026. Ci rivolgiamo al Governo con chiarezza: il tempo delle risposte interlocutorie è finito. La categoria chiede da mesi misure compensative concrete contro l’insostenibile aumento del costo del carburante. Auspichiamo che il Governo riconosca il ruolo fondamentale dell’autotrasporto per l’economia nazionale e apra un confronto serio, con chi le regole le rispetta”
Decreto sicurezza l’esecutivo mercanteggia il prezzo degli avvocati che favoriscono il rimpatrio volontario
Il decreto sicurezza mercanteggia il prezzo di 615,00€ con i giudici che vendono la propria professione in cambio del rimpatrio dei migranti. La giunta unione camere penali rende noto:”L’emendamento al decreto sicurezza che prevede un compenso per l’avvocato soltanto se il cittadino straniero assistito presenta domanda di “rimpatrio volontario” e viene effettivamente rimpatriato, trasforma il difensore in uno strumento delle politiche governative di remigrazione. È una previsione incompatibile con la Costituzione e con i principi più elementari della deontologia forense: l’avvocato non può essere pagato per ottenere l’esito voluto dallo Stato, ma deve assistere il proprio cliente in piena libertà e indipendenza. Questa previsione tradisce un’idea di avvocatura servente, subordinata agli obiettivi del potere e retribuita in funzione del risultato richiesto dall’amministrazione. Un’idea che non può che essere respinta con fermezza, in nome di una funzione difensiva libera, indipendente e rivolta esclusivamente alla tutela dei diritti della persona assistita”.
Riflessione Blog: Mai i governi italiani passati hanno mercanteggiato il diritto d’accoglienza previsto dalla costituzione. Ancora una volta, le iene cercano di strappare la carta costituzionale, attraverso la carcassa da spolpare, tentano ancora una volta di soggiogare il potere giurisdizionale comprando improvvisati avvocati in preda schizofrenica di carriera politica, e qui si palesa a cosa servisse la divisione del csm! Il NO del referendum, non è stato digerito, l’autarchia ha rimesso le mani sulla costituzione, la resistenza darà la risposta e riuscirà ad allontanare lo spettro anti democratico.
Lettera di Irlanda – Spagna – Slovenia per la revisione dell’accordo tra Unione Europea e Israele
Lettera indirizzata all’alto rappresentate Ue Kaja Kallas dai Irlanda-Spagna-Slovenia.”Noi, ministri degli Esteri dell’Irlanda, della Repubblica di Slovenia e del Regno di Spagna, esprimiamo la nostra più profonda preoccupazione per diverse misure adottate dal governo israeliano, tra cui decisioni esecutive, decisioni militari e leggi approvate dalla Knesset, che contravvengono ai diritti umani e violano il diritto internazionale e il diritto internazionale umanitario”. “Le nostre numerose dichiarazioni al riguardo, nonché i nostri appelli diretti al governo di Israele affinché rispetti pienamente i propri obblighi internazionali e morali e revochi tali misure, sono stati ignorati”. “Alla luce di queste gravi circostanze, chiediamo che la prossima riunione del Consiglio Affari esteri includa una discussione sull’accordo di associazione Ue-Israele: la precedente revisione del rispetto da parte di Israele dei suoi obblighi ai sensi dell’articolo 2 dell’accordo ha chiaramente dimostrato che Israele sta violando i propri obblighi in materia di diritti umani e da allora la situazione non ha fatto che peggiorare”. “Per coerenza di principio e per il bene della propria credibilità, l’Unione Europea non può più rimanere in silenzio o inerte di fronte a tali violazioni”
Olanda scatta il piano nazionale per la crisi energetica
Il premier Rob Jetten ha fatto scattare il piano nazionale per la crisi energetica, l’Olanda ha innalzato i livelli d’allerta energetici rafforzando il monitoraggio delle forniture e il coordinamento con i settori dei trasporti e agricoltura. Secondo l’International Monetary Fund:”L’Europa è colpita da un nuovo shock dell’offerta energetica legato alla guerra in Medio Oriente, che frena la crescita, fa aumentare l’inflazione e accresce l’incertezza in tutta la regione. I primi segnali indicano un indebolimento degli investimenti e dei consumi, e le prospettive sono peggiorate, con una crescita dell’area euro prevista all’1,1% nel 2026 in un contesto di rischi elevati. I responsabili politici subiscono forti pressioni per agire rapidamente e in modo visibile, ma le crisi passate dimostrano che misure ampie e non mirate spesso portano a un sollievo a breve termine a costi fiscali elevati”: L’Olanda corre ai ripari, il premier Rob Jetten prevede sgravi fiscali per gli automobilisti e aiuti per contenere l’aumento dei costi dell’energia. L’Aja è pronta a risolvere il problema attraverso misure di contenimento, tra cui limiti di velocità ridotti in autostrada e domeniche senza auto
18 Aprile
USA mantiene il blocco navale – Iran chiude lo stretto di Hormuz- Morto un soldato francese Unifil
Gli Stati Uniti mantengono il blocco navale nello stretto di Hormuz delle navi iraniane, Trump vuole l’accordo di pace e l’uranio arricchito iraniano da portarlo in USA. L’Iran chiude lo stretto al transito delle navi e non rinuncia all’uranio. In Libano un attacco ai caschi blu ha provocato un morto e tre sono feriti.Il Presidente Emmanuel Macron su X scrive:”Il sergente capo Florian Montorio del 17º reggimento del genio paracadutista di Montauban è caduto questa mattina nel sud-Libano durante un attacco contro l’UNIFIL. Tre dei suoi fratelli d’arme sono feriti e sono stati evacuati. La Nazione si inchina con rispetto e rivolge il suo sostegno alle famiglie dei nostri soldati e a tutti i nostri militari impegnati per la pace in Libano. Tutto lascia pensare che la responsabilità di questo attacco ricada su Hezbollah. La Francia esige dalle autorità libanesi che arrestino immediatamente i colpevoli e assumano le loro responsabilità al fianco dell’UNIFIL”
Uccisi di due autisti di autocisterne Unicef nella Striscia di Gaza dalle forze armate israeliane
Presso il punto di rifornimento idrico di Mansoura, nel nord della Striscia di Gaza le forze armate israeliane hanno ucciso due autisti di autocisterne Unicef che portavano acqua per rifornire l’acquedotto Mekorot utile alla città di Gaza. Unicef in un comunicato stampa:”Le vittime sono state uccise dal fuoco israeliano in un incidente avvenuto questa mattina presto presso il punto di rifornimento idrico di Mansoura, nel nord della Striscia di Gaza. L’UNICEF porge le sue condoglianze alle famiglie degli uomini uccisi. L’incidente, in cui altre due persone sono rimaste ferite, si è verificato durante le normali operazioni di trasporto dell’acqua tramite autocisterne, senza alcuna modifica ai movimenti o alle procedure. Il punto di rifornimento idrico di Mansoura è attualmente l’unico punto di rifornimento per autocisterne operativo per l’acquedotto Mekorot che serve la città di Gaza. L’UNICEF e i partner umanitari lo utilizzano più volte al giorno per garantire il trasporto di acqua potabile, essenziale per centinaia di migliaia di persone, compresi i bambini. Ai contraenti dell’UNICEF è stato ordinato di sospendere le attività in loco fino al ripristino delle condizioni di sicurezza nell’area. L’UNICEF chiede alle autorità israeliane di indagare immediatamente su questo incidente e di garantire la piena responsabilità dei responsabili. Gli operatori umanitari, i fornitori di servizi essenziali e le infrastrutture civili, comprese le infrastrutture idriche critiche, non devono mai essere presi di mira. La protezione dei civili e di coloro che prestano soccorso salvavita è un obbligo previsto dal diritto internazionale umanitario”
17 Aprile
Il cessate il fuoco in Libano apre lo stretto di Hormuz
Trump dichiara sul social Truth:”L’Iran ha accettato di non chiudere mai più lo Stretto di Hormuz. Non verrà più utilizzato come arma contro il mondo!”. L’Iran, con l’aiuto degli Stati Uniti, ha rimosso, o sta rimuovendo, tutte le mine marine!”. Ora che la situazione dello Stretto di Hormuz è finita, ho ricevuto una chiamata dalla NATO che mi chiedeva se avessimo bisogno di aiuto. Ho detto loro di stare alla larga, a meno che non vogliano solo caricare le loro navi di petrolio. Sono stati inutili quando servivano, una tigre di carta!”. Dal Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale di Teheran si apprende:”Se il blocco marittimo dovesse continuare, sarà considerato una violazione del cessate il fuoco e il transito attraverso lo Stretto di Hormuz verrà interrotto”. Il Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei:”L’Iran ha insistito affinché il cessate il fuoco in Libano si basasse anche sull’accordo dell’8 aprile, data di inizio della tregua di due settimane con l’Iran. Molte parti si sono adoperate per raggiungere questo obiettivo. Si è quindi concordato che la parte relativa agli impegni dell’Iran che, lo ribadisco, non è nuova e corrisponde all’attuazione dello stesso impegno dell’8 aprile sarebbe stata attuata. Vale a dire, il passaggio delle navi mercantili con il coordinamento dell’Iran”. l’apertura dello stretto ha avuto percussioni positive sulla chiusura della borse europee
Riunione dei volenterosi per lo stretto di Hormuz
Al tavolo dei volenterosi per discutere sullo stretto di Hormuz ci sono Francia, con il presidente Emmanuel Macron, Inghilterra con il primo ministro Keir Starmer, Italia con il presidente del consiglio Giorgia Meloni e Germania con il cancelliere Friederich Merz come osservatori partecinpa la Cina, l’India e il Presidente Ucraino Volodymyr Zelensky. Il presidente francese Emmanuel Macron, al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz svolta all’Eliseo ha dichiarato:”Bene la riapertura di Hormuz”. “Chiediamo l’apertura completa, immediata e senza condizioni da parte di tutte le parti dello stretto di Hormuz”. “Chiediamo il ripristino delle condizioni di libero passaggio in vigore prima della guerra e richiediamo il totale rispetto del diritto della navigazione. Ci opponiamo a qualsiasi tipo di restrizione, a qualsiasi regime dipendente da una convenzione che corrisponderebbe di fatto a un tentativo di privatizzare lo stretto e ci opponiamo ovviamente a qualsiasi sistema di pagamento”. Gran Bretagna e Francia guideranno la missione internazionale per garantire la libertà di navigazione nello stretto di Hormuz. Giorgia Meloni dichiara:”L’Italia offre la sua disponibilità a mettere a disposizione proprie unità navali sulla base di un’autorizzazione parlamentare per quelle che sono le nostre regole costituzionali. È un impegno in linea con le missioni Aspides e Atalanta”. Anche la Germania è al fianco della missione, il cancelliere Friederich Merz su X:”Buone notizie dallo Stretto di Hormuz. Ma il passaggio deve essere permanente, affidabile e sicuro. Su questo siamo d’accordo con i nostri partner qui a Parigi. La Germania è pronta a contribuire alla sicurezza della libera navigazione”

