Notizie Febbraio 2026
Notizie raccontate in poche righe – News told in a few lines
Notizie dal 01 al 15 Febbraio 2026
15 Febbraio
Il guardasigilli pur di avallare la riforma della giustizia offende l’organo della magistratura
Il referendum alza i toni, la destra barcolla nelle intenzioni pur di confondere le idee dei cittadini. Se la prende con i magistrati come Gratteri, per aver dichiarato espressamente, quanto sia pericoloso, dal punto di vista della criminalità organizzata, la riforma della giustizia. Continua la destra ad auto infliggersi in dichiarazioni che attaccano il consiglio superiore della magistratura, lo fà a mezzo guardasigilli Nordio, che dovrebbe rappresentare la stabilità della giustizia senza screditare l’ordine della magistratura. Ha esordito oggi Nordio in una intervista:”Il sorteggio rompe questo meccanismo para-mafioso, questo verminaio correntizio, come l’ha definito l’ex procuratore antimafia Benedetto Roberti, poi eletto con il Pd al Parlamento europeo. Un mercato delle vacche. Lo scandalo Palamara ha mostrato tutto questo: ma hanno messo il coperchio su questo scandalo, 4 o 5 disgraziati costretti alle dimissioni e poi nulla è cambiato”. Dichiarazioni che offendono la magistratura e che palesano come la riforma non dia stabilità al sistema ma sottomissione al potere esecutiva, che palesa il cambiamento non solo degli articoli della costituzione ma anche del codice penale. L’Associazione nazionale magistrati ha risposto a Nordio:”Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha deciso di avvelenare i pozzi accusando i magistrati di usare metodi paramafiosi, paragonando l’elezione dei componenti del Consiglio superiore della magistratura ai comportamenti della criminalità organizzata. Le sue parole offendono la memoria di chi ha perso la vita per lottare contro la mafia nel corso della storia d’Italia e mortificano il lavoro di chi, sul territorio, ogni giorno, mette a rischio la propria incolumità personale per contrastare la criminalità organizzata, a difesa della collettività”, afferma l’Associazione nazionale magistrati in una nota della Giunta esecutiva centrale. Mentre ì il consigliere laico del Csm Ernesto Carbone afferma: “Ministro Nordio faccio appello al suo senso di responsabilità e al suo passato di magistrato. Abbassi i toni. Abbia rispetto per i magistrati, e per le forze dell’ordine che la mafia ha barbaramente ucciso”
Meloni raggira la costituzione e porta l’Italia al Board of Peace di Trump isolandola dall’Unione Europea
Nonostante l’articolo 11 della Costituzione che recita:”L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”, Meloni riesce a raggirare l’ostacolo e dichiara:”L’Italia è al lavoro per stabilizzare il Medio Oriente, la situazione è molto complessa e molto fragile. Credo che una presenza italiana e anche europea sia necessaria, quindi penso che noi risponderemo positivamente a questo invito a partecipare come Paese osservatore”. In sintesi l’Italia sarà presente alla Board oh Peace voluta da Trump per avere il controllo sulla striscia di Gaza nel percorso di ricostruzione, attraverso la nascita di organismo internazionale guidato dad Trump. L’Italia partecipando anche solo come osservatore, si rende partecipa alla macchinoso autoritarismo di Trump su Gaza. La via indiretta della Meloni è un offesa alla costituzione italiana e un attacco diretto all’indipendenza di Gaza. Prima di far viaggiare l’aereo di Stato al Board of Peace, Tajani è atteso martedì 17 febbraio alle 13.30 alla Camera per riferire in Parlamento sulla posizione dell’Italia sul Board of Peace. Nicola Fratoianni, deputato di Avs e segretario di Sinistra Italiana, ha attaccato: “Vorrei ricordare alla presidente del consiglio Meloni e al ministro degli esteri Tajani che non possono portare il nostro Paese in quella specie di comitato d’affari di Trump chiamato Board of Peace For Gaza, nemmeno da osservatori. Capisco non siano abituati ma devono passare dal Parlamento. Perché devono assumersi la responsabilità di fronte al Paese di aderire al disegno di distruzione del diritto internazionale, da parte di Trump e del suo club”. Riccardo Magi, segretario di +Europa, ha condannato la mossa di Meloni: “Finalmente mostra le carte e scende in campo in difesa del movimento trumpiano Maga scontrandosi subito con il suo neo alleato Merz. Una dichiarazione d’amore verso l’universo trumpiano, dichiaratamente anti europeo, che lascia l’Italia sempre più in mezzo al guado, isolata in Europa, ai margini a livello internazionale e poco considerata dagli Usa di Trump”.
Il dirigente scolastico dell’istituto Lucifero di Crotone rettifica la decisione di negare il ricordo delle vittime di Cutro:”Vorrei ricucire con la Cgil e invitare tutti a ricordare le vittime del naufragio di Cutro”
Il dirigente scolastico dell’Istituto ‘Barlacchi-Lucifero’ di Crotone, Girolamo Arcuri, rilascia una dichiarazione e ritorna indietro rispetto la decisione di voler negare alla scuola d partecipare alla manifestazione in ricordo delle vittime del naufragio di Cutro . Dichiara il dirigente:”E’ stato equivoco che ha generato un caos. Vorrei ricucire con la Cgil e invitare tutti a ricordare le vittime del naufragio di Cutro. Vogliamo farlo il 25 febbraio” dice subito il preside Arcuri. La mia scuola – ha spiegato il dirigente scolastico – ha sempre onorato la memoria delle vittime di Cutro ospitando diverse iniziative. Ero stato io a far contattare la Cgil per chiedere di organizzare la manifestazione ed avevo autorizzato l’evento. C’è anche un mio dispositivo in tal senso. Successivamente, c’è stato un errore interpretativo a livello amministrativo di cui mi rammarico e mi rendo immediatamente disponibile per la celebrazione dell’evento”.
Il dirigente scolastico ribadisce: “Oggi è domenica, ma domani contatterò la Cgil per chiedere di organizzare la manifestazione per la quale avevamo anche preparato con gli studenti una serie di elaborati ed un video messaggio per il presidente Mattarella. Io ho fatto sempre eventi di memoria nelle scuole che ho diretto perché so quanto sia importante per i ragazzi. Sono finito in un tritacarne mediatico passando come una persona che voleva negare proprio quella di Cutro che ha colpito così direttamente il territorio”
14 Febbraio
Scuola vieta il ricordo della strage di Cutro
l’Istituto polo tecnico professionale “A.M. Barlacchi – A. Lucifero” di Crotone, ha negato la manifestazione, dal titolo ‘Steccato di Cutro, una ferita aperta – il valore dell’umanità’, che si sarebbe dovuta tenere il 25 febbraio con la presenza di studenti, educatori e dei vertici sindacali, tra cui la segretaria generale della Flc Cgil, Gianna Fracassi, e il segretario generale Cgil Calabria, Gianfranco Trotta, il segretario della Flc Cgil Calabria, Alfonso Marcuzzo. La manifestazione avrebbe rievocato il ricordo della strage di migranti a Cutro del 26 febbraio 2023, in cui sono morte 94 persone, tra cui 34 minori. Il dirigente scolastico Girolamo Arcuri non ha rilasciato alcuna dichiarazione per motivare la scelta di impedire la partecipazione degli alunni alla manifestazione. La Cgil “solleva interrogativi che non possono essere elusi. Di fronte a una tragedia umana di tale portata, chi dovrebbe o potrebbe rappresentare il contraddittorio? Chi potrebbe legittimamente porsi in opposizione al ricordo di 94 persone morte in mare, tra cui decine di bambini?”. “La scuola è, per sua natura costituzionale, presidio di formazione critica, di educazione civica, di costruzione della memoria collettiva. Negare uno spazio di riflessione su un evento che ha segnato profondamente la comunità crotonese e la coscienza democratica del Paese significa sottrarre agli studenti un’occasione preziosa di approfondimento, consapevolezza e responsabilità. Ricordare non è un atto di parte. Commemorare non è propaganda. È un dovere morale e civile. È esercizio di umanità”. “La memoria delle vittime del naufragio di Cutro non possa essere oggetto di bilanciamenti formali che ne svuotino il significato”, e che l’obiettivo era un confronto “sui valori della solidarietà, dell’accoglienza, del rispetto della vita umana”
Cinque paesi europei accusano il Cremlino di aver avvelenato Alexey Navalny
Germania, Francia, Gran Bretagna, Svezia e Paesi Bassi accusano il Cremlino di aver avvelenato con una “rara tossina” Alexey Navalny, detenuto e morto nel carcere estremo in Siberia. Navalny era stato condannato a 19 anni di reclusione per accuse di “estremismo”. I cinque paesi europei affermano che Putin”aveva i mezzi, il movente e l’opportunità di somministrargli questo veleno” sulla base di “analisi di campioni” rinvenute sul corpo dell’oppositore russo. Il Cremlino nega la responsabilità della morte di di essere responsabile della sua morte di Navalny, perseguitato da Putin per spegnere l’opposizione e replica di “insinuazioni volte a distogliere l’attenzione dai problemi urgenti dell’Occidente”. Il Ministero degli Esteri britannico ha dichiarato:”Sappiamo che lo Stato russo ha usato questa tossina letale per colpire Navalny, temendo la sua opposizione”. I cinque Stati hanno dichiarato di aver segnalato la Russia all’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) e di sospettare che “la Russia non abbia distrutto tutte le sue armi chimiche”
13 Febbraio
Medici multati in calabria per aver prescritto farmaci – Falcomatà ha depositato un’interrogazione a risposta immediata in Consiglio Regionale
La sanità calabrese viene lapidata attaccando i medici di base, accusati di aver prescritto farmaci ai propri assistiti superando i tetti di spesa. Cittadini con il diritto costituzionale alla sanità sono soggiogati dalla totale assenza dello Stato. Il potere al governo dal palco, durante le regionali, ha sbraitato la promessa di voler risanare il sistema, togliendo il commissariamento. Ad oggi, l’unica cosa che ha fatto è il nulla, lasciando nel vuoto ospedali, medici e infermieri. L’intera rete sanitaria calabrese è al collasso, i cittadini sanno che non si devono sentire male per poter sopravvivere, per curarsi devono andare via. L’Asp di Reggio Calabria punisce i medici per aver superato il tetto di spesa per la prescrizione di farmaci. Il consigliere Falcomatà deposita un’interrogazione a risposta immediata in Consiglio Regionale, dichiara in una nota:”Quello che sta accadendo nella sanità calabrese, con continui richiami e assurde sanzioni nei confronti dei medici di medicina generale ‘rei’ di aver prescritto farmaci necessari ai propri assistiti superando i tetti di spesa, è inaccettabile. Siamo di fronte a una vera e propria ingerenza nella sfera professionale dei medici e a un attacco diretto al diritto alla salute dei cittadini calabresi che, il più delle volte, sono costretti ad acquistare i farmaci a prezzo pieno o rivolgersi al privato per delle visite di controllo. Un vero e proprio pugno nello stomaco per il diritto alla salute sul nostro territorio”.
“Quello che sta accadendo nella sanità calabrese, con continui richiami e assurde sanzioni nei confronti dei medici di medicina generale ‘rei’ di aver prescritto farmaci necessari ai propri assistiti superando i tetti di spesa, è inaccettabile. Siamo di fronte a una vera e propria ingerenza nella sfera professionale dei medici e a un attacco diretto al diritto alla salute dei cittadini calabresi che, il più delle volte, sono costretti ad acquistare i farmaci a prezzo pieno o rivolgersi al privato per delle visite di controllo. Un vero e proprio pugno nello stomaco per il diritto alla salute sul nostro territorio”. “Le denunce che arrivano dai territori, con il coinvolgimento positivo delle rappresentanze sindacali e le associazioni di categoria come la Fimmg, ed ultima in ordine di tempo quella sollevata dal circolo Pd di Cinquefrondi, descrivono un quadro allarmante. La Regione e le Aziende sanitarie stanno applicando una logica puramente ragionieristica che scavalca la valutazione clinica. Si contesta ai medici, arrivando addirittura a degli incredibili addebiti, la prescrizione di farmaci sulla base del costo e non della loro reale efficacia terapeutica. È un paradosso pericoloso. Il medico deve rispondere alla sua coscienza e alla scienza, non a un foglio excel della ragioneria regionale”, afferma Falcomatà. “Da ciò che segnalano gli stessi medici e i pazienti del nostro territorio, si sta impedendo di fatto la prescrizione di visite di controllo per i pazienti cronici e si limitano farmaci di uso comune e necessario, come i gastroprotettori o i medicinali in Dpc (Distribuzione per conto). Il risultato è duplice e drammatico: da un lato si umilia la professionalità dei medici di famiglia, trasformati in burocrati controllati a vista, vessati da una vera e propria cultura del sospetto e da tagli indiscriminati sui diritti dei pazienti; dall’altro si negano cure gratuite ai cittadini“, prosegue. “Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Chi può permetterselo è costretto a pagare di tasca propria visite e medicine, sancendo il fallimento della sanità pubblica; chi non può, spesso anziani e pensionati al minimo, rinuncia a curarsi o finisce per aggravarsi, andando a intasare ulteriormente i Pronto soccorso dei nostri ospedali già al collasso per carenza di personale”. “Per fare chiarezza su questa gestione scellerata sto depositando un’interrogazione a risposta immediata in Consiglio Regionale. Vogliamo sapere dalla Giunta regionale e dal commissario alla Sanità se sono consapevoli che il risparmio sui farmaci si sta traducendo in un costo sociale e sanitario insostenibile, producendo un danno enorme ai pazienti ed ai medici calabresi, che andrebbero trattati da eroi considerando le immani difficoltà e disfunzioni tra le quali sono costretti ad operare, e quali provvedimenti intendano adottare per restituire ai medici di base la loro autonomia e ai pazienti calabresi la dignità e la certezza di ricevere le cure adeguate ed il diritto alla salute sancito dalla nostra Carta costituzionale”
12 Febbraio
Gratteri parla di legalità e dal governo strumentalizzano le frasi per il referendum
Un grave attacco alla libertà di pensiero lo sferra la destra a capo del potere verso il procuratore capo della repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, da sempre impegnato a diffondere messaggi di legalità, spiegando ai cittadini come la criminalità può raggiungere il potere politico e approfittare delle leggi che promulga, alleggerendo le responsabilità nella pubblica amministrazione, come per esempio l’abrogazione del reato d’ufficio. Il procuratore Gratteri, commentando la scelta tra il SI e il NO del referendum, ha evidenziato che, lì dove i centri del potere del malaffare, non vogliono essere controllati dalla magistratura, voteranno SI, la riforma della giustizia farà strada a chi l’illecito lo coltiva, si sentirà libero e meno controllato. Dice Gratteri:”Nel lavoro che abbiamo fatto in quei sette anni a Catanzaro abbiamo dato tanta fiducia alla gente. Tanta gente ha sperato, ha sognato che la Calabria può cambiare. Ovviamente ci sono i cicli della Storia. È certo che per il No voteranno le persone per bene. Per il No voteranno le persone che credono che la legalità sia un pilastro importante per il cambiamento della Calabria. Voteranno per il Sì, naturalmente, gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata, tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente”. Le parole del procuratore vengono estrapolate solo nell’ultima parte del discorso, e la destra ne fà un occasione propizia per discreditare il magistrato, di cui non ha molta simpatia, perchè non abbassa la testa al potere. E così puntano il dito contro l’espressione di pensiero, raggirando il contenuto, per mandare un messaggio errato ai cittadini e avere vantaggio sul referendum. Lo fà in prima linea Tajani, per coerenza con il partito di Berlusocni di cui detiene lo scettro, Forza Italia non ha mai digerito la magistratura, se non quella che segue la corrente sottomessa dei partiti. E’ questa la logica del SI del referendum, ma non è la logica espressa da Gratteri che chiarisce:”I miei interventi non possono essere parcelizzati e letti in modo disorganico rispetto ad una intervista che parlava di indagini e situazioni di malaffare in cui ho detto che a mio parere voteranno Sì certamente le persone a cui questo sistema conviene, quindi certamente tutti i centri di potere che non vogliono essere controllati dalla magistratura. Non ho detto, come strumentalmente vogliono fare credere, che quelli che votano Sì sono TUTTI appartenenti a centri di potere”. Ad avallare Forza Italia è il presidente della regione Calabria Occhiuto, indagato per corruzione della Procura di Catanzaro, si dice sconcertato per le parole di Gratteri! “Sono davvero sconcertato dalle parole pronunciate da Nicola Gratteri. Si tratta di affermazioni estremamente gravi, che infangano la Calabria e che gettano un’ombra ingiusta su un’intera comunità”. Da questa dichiarazione si evince ciò che Gratteri ha chiarito, la giustizia dev’essere un punto stabile per il cittadino, non un affare politico magari indagato che influenza la corrente della magistratura!
Condannati esponenti di casapound per aggressione a manifestanti antifascisti
Responsabili di violazione della legge Scelba del 1952 che vieta la ricostituzione del partito fascista e la manifestazione del disciolto partito fascista, privati dei diritti politici per cinque anni, il tribunale di Bari ha condannato 12 esponenti di casapund per aggressione ai danni di alcuni manifestanti di sinistra avvenuta al quartiere Libertà nel capoluogo pugliese il 21 settembre del 2018. Le contestazioni erano sorte per contrastare le politiche di immigrazione dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini. Cinque imputati sono stati condannati a 1 anno e 6 mesi di reclusione per violazione della Legge Scelba e sette a due anni e sei mesi per violazione della legge Scelba e lesioni
11 Febbraio
Caos in Rai il caso Petracca provoca lo sciopero delle firme di giornalisti Rai
Paolo Petrecca direttore di Rai sport, protetto dalla corte Meloni, affonda la rete televisiva, buttandola nell’assoluta incompetenza durante l’apertura delle Olimpiadi. Seduto in poltrona e il microfono in mano, si diletta, il direttore di Raisport a esordire, confondendo nomi, giudicando gli atleti, offrendo considerazioni inopportune. Ha scambiato l’attrice Matilde De Angelis con la cantante Mariah Carey, la presidente del CIO Kirsty Coventry per il direttore era la figlia del presidente delle Repubblica italiana, non conosceva il nome delle campionesse olimpiche di pallavolo, ha oscurato il cantante Ghali. Si spera che la cerimonia di chiusura, che dovrebbe commentare, non abbia la sua voce. Il sindacato UsigRai ha deciso di proclamare uno sciopero e un comunicato sindacale che passerà nei tg:”la vicenda della telecronaca della Cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Milano – Cortina è stata un duro colpo all’immagine della Rai e alla dignità di tutte le giornaliste e i giornalisti che quotidianamente si impegnano per offrire un Servizio Pubblico degno di questo nome. La mobilitazione di RaiSport e le prese di posizione dei CDR delle testate e dei generi, a difesa del nostro lavoro, non hanno indotto i vertici aziendali a una doverosa assunzione di responsabilità. Usigrai ritiene che la protesta dei colleghi e delle colleghe di RaiSport vada sostenuta con un gesto concreto, individuale e collettivo, di solidarietà e partecipazione. Per questo abbiamo indetto, per l’intera giornata di venerdì 13 Febbraio, uno sciopero delle firme in tutti i tg, gr, nei programmi di informazione della Rai e sul web. Al termine di ogni edizione dalla durata di almeno 5 minuti verrà letto, e pubblicato sui siti, un comunicato sindacale in cui si spiegano le ragioni della protesta. Riteniamo sia utile e doveroso trasmettere ai cittadini la nostra presa di posizione a difesa dell’immagine della Rai, e di chi ci lavora
Passa la fiducia per il decreto Ucraina
Dopo giorni in cui Vannacci staccatosi dalla Lega ha manifestato con i suoi deputati in Parlamento per dire no alle armi da inviare in Ucraina, oggi si alle alla maggioranza di destra e di si con il voto. 207 i voti favorevoli e 119 i contrari. Il partito di Vannacci, in una roccambolesca spiegazione giustifica la scelta del si:“Serve a permettere ai partiti di scegliere dove collocarsi e un partito di destra come Futuro Nazionale sa bene dove stare”. Sul decreto rimane il no! Insomma la brutta copia di Salvini perpetua l’incoerenza. Brutto momento per il Parlamento italiano, in cui si insedia un estremista palesamene di destra nostalgica fascista creato da Salvini
Il consiglio di ministri ha approvato il disegno di legge che introduce disposizioni in materia di immigrazione e protezione internazionale
La normativa prevederà una stretta sull’immigrazione, disciplinerà il trasferimento verso i paesi terzi e regolerà il blocco navale. Articolo 1 regola:”Le disposizioni, a salvaguardia dei diritti fondamentali e della dignità, si concentrano su: il diritto all’informazione della persona trattenuta; le condizioni di salute; la corrispondenza telefonica; le esigenze fondamentali di cura, assistenza e promozione umana e sociale; l’individuazione dei soggetti legittimati ad accedere presso le strutture di trattenimento; le attività di monitoraggio e vigilanza della gestione delle strutture di trattenimento e la loro manutenzione”. Articolo 2:”Interdizione temporanea dell’attraversamento del limite delle acque territoriali della frontiera marittima per minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale”. L’interdizione viene disposta con delibera del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno. I migranti eventualmente a bordo di imbarcazioni sottoposte all’interdizione possono essere condotti anche in Paesi terzi diversi da quello di appartenenza o provenienza con i quali l’Italia ha stipulato appositi accordi o intese che ne prevedono l’assistenza, l’accoglienza o il trattenimento in strutture dedicate, ove operano organizzazioni internazionali specializzate nei settori della migrazione e dell’asilo, anche ai fini del rimpatrio nel Paese di appartenenza. Sono previste sanzioni in caso di violazione. Sono previste poi, all’interno del codice penale, disposizioni volte ad ampliare i casi in cui il giudice, con sentenza di condanna per gravi reati, dispone l’espulsione dello straniero o l’allontanamento del cittadino appartenente a uno Stato membro Ue. Il disegno di legge prevede, l’abrogazione del periodo in cui fino a 21 anni il cittadino straniero già minorenne può fruire del percorso di accoglienza e integrazione. Altre disposizioni riguardano l’accelerazione dei rimpatri volontari assistiti e della nomina del tutore, nonché l’abbassamento a 14 anni dell’età (attualmente di 15 anni) per l’ingresso e il soggiorno per motivi di studio di minori stranieri. In materia del blocco navale:”Nei casi di minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale, l’attraversamento del limite delle acque territoriali può essere temporaneamente interdetto con delibera del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’interno”. Ammenda per la violazione del blocco navale:”Salvo che il fatto costituisca reato, si applica al trasgressore la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 10mila a euro 50mila”. Limite dell’uso dei cellulare all’interno dei centri detenzione:L’articolo 17 stabilisce l’utilizzo limitato dei cellulari. Lo straniero trattenuto “al di fuori degli orari, degli spazi e delle modalità di utilizzo autorizzate” non potrà avere “la libera detenzione, all’interno della struttura, di telefoni cellulari, anche di proprietà, i quali sono custoditi da personale del soggetto incaricato della gestione per essere messi a disposizione dell’interessato per il periodo strettamente necessario per l’utilizzo”.” Al di fuori degli orari, degli spazi e delle modalità di utilizzo autorizzate”, allo straniero trattenuto “non è consentita la libera detenzione, all’interno della struttura, di telefoni cellulari, anche di proprietà, i quali sono custoditi da personale del soggetto incaricato della gestione per essere messi a disposizione dell’interessato per il periodo strettamente necessario per l’utilizzo”. “All’interno della struttura e nelle sue immediate pertinenze non sono consentite, salva espressa autorizzazione della prefettura, riprese video fotografiche o registrazioni audio che abbiano ad oggetto la struttura, le persone trattenute, il personale delle forze di polizia, del soggetto incaricato della gestione ovvero ogni altra persona presente a qualsiasi titolo. Tale divieto è reso noto anche a mezzo di affissioni all’interno e all’esterno della struttura”
10 Febbraio
Per il governo di destra italiano a guida meloni la ministra del turismo Santanchè collezione iscrizioni nel registro degli indagati
La ministra del turismo Daniela Santanchè, è indagata per bancarotta dalla Procura di Milano, per il fallimento dell società Bioera, di cui è stata presidente fino il 2021, la società produceva e distribuiva prodotti biologici e naturali per la salute e il benessere. L’iscrizione nel registro degli indagati, risale a un paio di mesi fa. Il tribunale fallimentare aveva individuato “una serie di plurime criticità collegate all’indisponibilità di risorse utili a pagare i creditori non aderenti all’accordo di ristrutturazione dei debiti proposto dalla società, alla mancata esecuzione di un prospettato aumento di capitale, all’impossibilità in concreto di escutere una garanzia personalmente formalmente in essere”. Il governo Meloni tiene a testa alta e con orgoglio una pluralità di soggetti indagati, qualcuno condannato, altri daranno soddisfazione al popolo italiano di un immagine imbrattata di compromessi tra i palazzi che rappresentano la democrazia
Il neonato partito Vannacci sfida a colpi senza armi Salvini
La creazione del general Vannacci in nome della Lega per opera di Salvini, si stacca con il voto sulle armi per l’Ucraina. Il non di Vannacci non traballa in parlamento e mostra l’incoerenza della Lega, che da tempo, dice no alle armi, ma abbassa la testa alla coalizione di destra, votando si. Lo palesano i suoi ex colleghi, passati a Vannacci, in Parlamento. I deputati Rossano Sasso e Edoardo Ziello, mostrano l’incoerenza di Salvini. Ziello rimarca:””Su questo decreto si era sempre espresso in modo contrario a parole, salvo poi contraddirsi nei fatti chiedendo ai suoi parlamentari di votare a favore. Secondo noi bisogna far prevalere l’approccio diplomatico rispetto a quello bellico, come sta provando a fare Donald Trump”. “La maggioranza degli italiani non vuole continuare a inviare armi a favore dell’esercito di Zelensky”, ha insistito Ziello, e “chiaramente è la Lega che ha voluto questa questione di fiducia. Il ministro Salvini si è assunto la gravissima responsabilità di non permettere al Parlamento di discutere e votare un emendamento che chiedeva di cessare le forniture di armamenti, cosa che lui ha sempre chiesto a parole”. “La coerenza sta a Salvini come la puntualità sta ai treni di Trenitalia che lui dovrebbe gestire”
Il Parlamento europeo ha approvato la lista dei paesi di origine sicuri
I valori su cui si è fondata l’Unione Europea trovano un margine nell’accoglienza limitando l’assetto costituzionale. La maggioranza guidata dal partito popolare (PPE), si volta a destra, approvando la lista dei paesi sicuri e il regolamento relativo all’applicazione del concetto di paese terzo sicuro. Con 408 voti a favore, 184 contrari e 60 astensioni, il Parlamento europeo ha approvato la creazione di un elenco UE dei paesi di origine sicuri. Gli eurodeputati hanno inoltre approvato il regolamento relativo all’applicazione del concetto di paese terzo sicuro, con 396 voti a favore, 226 contrari e 30 astensioni. Il nuovo elenco UE dei paesi di origine sicuri consentirà di accelerare l’esame delle domande di asilo presentate da cittadini di Bangladesh, Colombia, Egitto, Kosovo, India, Marocco e Tunisia. In base alle nuove norme, spetterà al singolo richiedente dimostrare che tale disposizione non dovrebbe applicarsi nel suo caso, a causa di un fondato timore di persecuzione o del rischio di subire gravi danni in caso di rimpatrio. Anche i paesi candidati all’adesione all’UE saranno considerati paesi di origine sicuri, salvo circostanze pertinenti, quali violenze indiscriminate nel contesto di un conflitto armato, un tasso di riconoscimento delle domande di asilo a livello UE superiore al 20% o sanzioni economiche dovute ad azioni che incidono sui diritti e sulle libertà fondamentali. La Commissione europea monitorerà la situazione nei paesi inclusi nell’elenco e interverrà qualora le circostanze cambino. Potrà decidere temporaneamente che un paese non è più considerato sicuro o proporne la rimozione permanente dall’elenco. I paesi UE potranno inoltre designare ulteriori paesi di origine sicuri a livello nazionale, ad eccezione di quelli rimossi dall’elenco UE. La lista potrà essere ampliata attraverso la procedura legislativa ordinaria
09 Febbraio
Naufragio a largo della Libia 53 le vittime tra loro due neonati
“L’imbarcazione, trasportava 55 persone, si è ribaltata a nord della città costiera di Zuwara il 6 febbraio. Era partito da al-Zawiya intorno alle 23:00 del 5 febbraio e si era capovolto circa sei ore dopo. Si ritiene che solo due persone siano sopravvissute.Tra i morti ci sono anche dei neonati, a ricordare al mondo, ancora una volta, che il mare è diventato un cimitero per coloro a cui è stato negato un passaggio sicuro.”Rende noto Refugees in Libya su X
L’inutile acquisto di un quadro per 14,9 milioni di dollari dal Ministero della Cultura
Dopo aver tagliato i beni culturali e aver reciso la cultura in un covo senza sbocco e senza senso, il ministero della cultura acquista un quadro per 14,9 milioni di dollari. Sentendosi nella totale autorità del: fare come voglio perchè ho il potere, Giuli, a capo del ministero, si sollazza con l’Ecce Homo di Antonello da Messina! Cosa serva agli italiani, è da comprendere! Cosa sta facendo il ministro per i tanti laureati che dovrebbero lavorare per i beni culturali fà sorridere. Il ministero ha emesso un bando, include varie figure, architetti, bibliotecari, archivisti, e archeologi, i posti per quest’ultimi sono 10, quindi il ministro, ha razionato la minestra, per quei pochi fortunati (sperando non ci sia un politico di turno con una forte raccomandazione ) che supereranno il concorso. Auguriamo al ministro di sollazzarsi guardando il quadro e di pensare al senso dell’Ecce Homo! A cosa cazzo serviva l’ennesimo inutile spreco agli italiani, è da comprendere e certamente farà riflettere! Si ricorda al ministro, che provvisoriamente è a capo del ministero, non è a casa sua, dove si può sollazzare nella stanza adibita alla galleria d’arte!
Glovo ipotesi di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro la procura di Milano ha disposto il controllo giudiziario
Foodinho srl, società che gestisce la food delivery Glovo, è stata posta dalla procura di Milano al controllo giudiziario per aver impiegato manodopera in “condizioni di sfruttamento” “approfittando dello stato di bisogno” dei rider. Il provvedimento è stato eseguito dai militari del Gruppo Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Milano su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, che ha disposto la nomina di un amministratore giudiziario. Il decreto di controllo giudiziario è stato adottato in via d’urgenza per le ipotesi di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. A 2mila rider che lavoravano a Milano e a 40mila in tutta Italia, sarebbero state erogate retribuzioni “inferiori fino al 76,95%” rispetto alla soglia di povertà e dell’81,62% rispetto ai contratti collettivi di settore. I salari salari violano che l’articolo 36 della Costituzione: Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi. Dalle testimonianze dei rider al nucleo ispettorato del lavoro dei Carabinieri, lavorando con le proprie “bici elettriche” anche in centro a Milano, riuscivano a guadagnare “800 o 900 euro” al mese per “12 ore di lavoro” al giorno, con un “compenso medio” a consegna di 2,5 euro. Per i ritardi nelle consegne, hanno “subito penalizzazioni”. Hanno riferito di essere “in stato di bisogno economico” e per questo motivo hanno scelto di lavorare in questo modo, anche per riuscire a mandare parte dei soldi nei propri Paesi d’origine, essendo in gran parte stranieri. Il pubblico ministero Paolo Storari ha iscritto sul registro degli indagati l’amministratore unico dell’azienda, lo spagnolo Miquel Oscar Pierre, e la società
Askatasuna nuova manifestazione contro il governo il 28 Febbraio
I militanti del centro sociale Askatasuna annunciano una nuova manifestazione a Roma il 28 marzo. “Pensiamo che il 31 gennaio sia stato un passaggio per costruire a livello collettivo e soprattutto popolare l’opposizione al governo da parte di tutte le realtà che lottano a livello nazionale per la casa, il lavoro, il welfare, i diritti, la formazione, la difesa dei territori. Quindi, i prossimi appuntamenti andranno in continuità con l’esigenza di costruire un confronto che parta dalle modalità che si sono date con il blocchiamo tutto e che possono essere fruttuose anche per i prossimi appuntamenti del 21 e 22 a Livorno che porteranno alla manifestazione del 28 marzo”
Assalto a un portavalori sulla superstrada che collega Brindisi a Lecce
Gli assaltatori, hanno bloccato con le auto un porta valori sulla superstrada che collega Brindisi a Lecce, facendolo esplodere. Il tentativo di rapinarlo non è andato a buon fine si sarebbe attivato l’antifurto del portavalori. Sono intervenuti i carabinieri, gli assaltatori hanno aperto il fuoco sulla gazzella ferendo un agente, sono fuggiti rubando un auto di una studentessa bloccata nel traffico. L’agente ferito è stato portato in ospedale. Due degli assaltatori sono stati catturati
Il caso delle medaglie rotte alle Olimpiadi
Alle Olimpiadi Milano- Cortina, gli organizzatori hanno risparmiato sulle medaglie e gli atleti si sono dovuti accontentare di medaglie smussate o staccate dai nastri. E così in piena diretta internazionale gli atleti raccoglievano le medaglie cadute dal collo durante la premiazione. Andrea Francisi, Chief Games Operations Officer di Milano -Cortina 2026:”Abbiamo visto che alcune medaglie si sono rotte e stiamo cercando di capire nel dettaglio se esiste un problema. Stiamo dando grande attenzione al tema visto che la medaglia è il trionfo e il sogno di ogni atleta”
Commissione Europea Meta escluderebbe su WhatsApp gli assistenti AI di terze parti
Secondo la Commissione Europea Meta ha violato le norme Antitrust escludendo gli assistenti di intelligenza artificiale di terze parti dall’accesso e dall’interazione con gli utenti su WhatsApp. Questa condotta rischia di impedire ai concorrenti di entrare o espandersi nel mercato degli assistenti di IA. Dal 15 gennaio l’unico assistente IA disponibile su WhatsApp è Meta AI. L’Antitrust Ue nell’indagine preliminare, ha evidenziato: “Probabile che Meta stia abusando della posizione dominante rifiutando l’accesso ad altre aziende, anche sugli assistenti IA. Vi è la necessità urgente di misure di salvaguardia dato il rischio di danni gravi e irreparabili alla concorrenza”. “Meta rischia di marginalizzare irreparabilmente i concorrenti più piccoli”. AL replica di Meta:”I fatti dimostrano che non vi è alcuna ragione affinché l’Ue intervenga sulle Api di WhatsApp Business. Esistono numerose opzioni di IA e gli utenti possono accedervi tramite app store, sistemi operativi, dispositivi, siti web e partnership di settore. La logica della Commissione presuppone erroneamente che le API di WhatsApp Business rappresentino un canale di distribuzione fondamentale per questi chatbot”
08 Febbraio
Ordigni ai treni la Procura di Bologna ha aperto un fascicolo al momento contro ignoti
Gli ordigni posti sulla rete ferroviaria, ieri, sabato 6 Febbraio, a ridosso della prima giornata delle olimpiadi, hanno provocato disagi ai viaggiatori, ormai abituati ai continui ritardi, cancellazioni, guasti, anche non voluti da atti ribelli. Questa volta, pare sia il volere di persone che non amano le olimpiadi o meglio non amano il governo di destra e i continui attacchi ai cittadini. E così, il caos si genera e gli atti ribelli aumentano e i treni continuano a non funzionare. Il sabotaggio alle linee ferroviarie a Bologna e Pesaro è stato causato da dispositivi incendiari che hanno provocato il danneggiamento dei cavi AV del nodo di Bologna Centrale. Due ordigni incendiari hanno tranciato i cavi e bloccato la circolazione in direzione Venezia. l’esplosione di uno degli ordigni ha provocato un’incendio. L’altro, non esploso ha bloccato la circolazione dei treni in direzione Ancona. Stessa situazione per i collegamenti ai treni sulla tratta di Pesaro e sulla linea Ancona-Rimini. La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo al momento contro ignoti, indaga sui possibili ideatori del sabotaggio. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso noto che:”In merito ai sabotaggi sincronizzati alle linee ferroviarie avvenuti nella giornata di ieri che hanno causato ritardi e disagi a migliaia di passeggeri per i quali è stata aperta un’inchiesta per terrorismo, il MIT precisa che, una volta individuati i responsabili, il ministero presenterà richiesta di risarcimento dei danni milionari perpetrati. E’ pronta un’azione decisa per mettere fine a simili azioni di inammissibile gravità che creano solamente disagi a milioni di italiani”.
Scossone nel governo di Starmer si dimette il capo di gabinetto
Lo scandalo Epstein, raggiunge il govreno di Keir Starmer, si è dimesso Morgan McSweeney, capo dello staff del primo ministro britannico. Ha dichiarato McSweeney annunciando le dimissioni da capo di gabinetto di Starmer:”Dopo un’attenta riflessione, ho deciso di dimettermi dal governo. La decisione di nominare Peter Mandelson è stata sbagliata. Ha danneggiato il nostro partito, il nostro Paese e la fiducia nella politica stessa”. McSweeneya avrebbe spinto la nomina di Peter Mandelson ad ambasciatore degli Stati Uniti. Dopo gli ultimi controlli agli ‘Epstein file‘, McSweeney, amico di Mandelson, avrebbe insistito affinché ottenesse l’incarico. Mandelson ha negato qualsiasi illecito nei confronti di Epstein, si è scusato con le vittime e la sua associazione con il pedofilo. I documenti, pubblicati dal Dipartimento di Giustizia USA, evidenziano come Epstein avesse accesso a discussioni sensibili su vendite di asset statali e pressioni sul cancelliere Alistair Darling, sollevando dubbi sulla vulnerabilità dei processi decisionali britannici
Elezioni per il rinnovo della Camera dei Rappresentanti del Giappone si afferma la destra del Partito liberale democratico in carica la prima ministra Sanae Takaichi
Con un affluenza in aumento del 56,2% il giappone decide di mettere in carica la prima ministra Sanae Takaichi per il rinnovo della Camera dei Rappresentanti del Giappone appartenente alla destra del Partito liberale accreditati 311 seggi su 465, 31 seggi vanno al partito alleato Ishin, 30 seggi devono essere assegnati. Con oltre due terzi dei deputati eletti, la Camera dei rappresentanti può superare il veto della Camera dei Consiglieri, Takaichi non ha la maggioranza. La prima ministra ha ringraziato l’appoggio di Trump, ha scritto su X:”Non vedo l’ora di visitare la Casa Bianca questa primavera e di lavorare insieme per rafforzare ulteriormente l’alleanza tra Giappone e Stati Uniti. L’alleanza e le relazioni amichevoli tra Giappone e Stati Uniti si basano su una profonda fiducia e una stretta e solida cooperazione. Il potenziale della nostra alleanza è infinito. Lavoriamo insieme affinché l’alleanza tra Giappone e Stati Uniti continui a portare pace e prosperità ai nostri due paesi e oltre”
06 Febbraio
La Corte di Cassazione ha accolto il nuovo quesito per il referendum sulla riforma della Giustizia
Il referendum sulla riforma della giustizia, non slitta la data prevista del 22 e 23 marzo. Ciò che cambia, grazie ai 15 giuristi promotori dell’iniziativa per il no, che ha raccolto 500mila firme dei cittadini, cambia il quesito che chiedeva:”Approvate il testo della legge costituzionale concernente ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’?“. Con l’accoglimento della proposta presso l’Ufficio centrale della Corte di Cassazione al testo sarà aggiunta la frase “con la quale vengono modificati gli articoli 87 comma 10, 102 comma 1, 104, 105, 106 comma 3, 107 comma1 e 110 comma 1 della Costituzione. I giudici, mettono in chiaro la vera natura del referendum, ossia, l’attacco alla costituzione da parte del potere per controllare l’organo giurisdizionale, invertendo la costituzione in articoli che depotenziano l’autonomia. I sondaggi, vedono risalire il consenso degli italiani per il No. Difendere la costituzione, è dovere dei cittadini. Per depotenziare l’affluenza alle urne, il potere ha limitato il diritto di voto ai fuori residenti. Portare i cittadini alle urne e perdere il referendum, per la destra che governa, è la chiara risposta del fallimento di azioni che continuano a provare il caos tra i cittadini
La commissione europea propone il 20° pacchetto di sanzioni contro la Russia
Dichiarazione della Presidente von der Leyen:”Il nuovo pacchetto di sanzioni riguarda l’energia, i servizi finanziari e il commercio. Per quanto riguarda l’energia, introduciamo un divieto totale sui servizi marittimi per il greggio russo. Ciò ridurrà ulteriormente le entrate energetiche della Russia e renderà più difficile trovare acquirenti per il suo petrolio. Poiché il trasporto marittimo è un’attività globale, proponiamo di attuare questo divieto totale in coordinamento con partner che condividono gli stessi principi, dopo una decisione del G7. Stiamo inserendo altre 43 navi nella flotta ombra, raggiungendo un totale di 640. Rendiamo inoltre più difficile per la Russia acquisire petroliere da utilizzare per la flotta ombra e introduciamo divieti generalizzati sulla fornitura di manutenzione e altri servizi per le petroliere GNL e le navi rompighiaccio, contribuendo ulteriormente a danneggiare i progetti di esportazione del gas. Questo integra il divieto di importazione di GNL concordato con il 19 ° pacchetto e il Regolamento RepowerEU. Presentiamo poi un secondo pacchetto di misure per limitare ulteriormente il sistema bancario russo e la sua capacità di creare canali di pagamento alternativi per finanziare l’attività economica. Questo è il punto debole della Russia e stiamo insistendo molto su questo. Stiamo inserendo altre 20 banche regionali russe nell’elenco e adotteremo misure contro le criptovalute, le aziende che le scambiano e le piattaforme che consentono il trading di criptovalute, per impedire qualsiasi tentativo di elusione. Stiamo inoltre prendendo di mira diverse banche di paesi terzi coinvolte nel commercio illegale di beni sanzionati. Con il terzo blocco di misure, inaspriremo le restrizioni all’esportazione verso la Russia con nuovi divieti su beni e servizi, dalla gomma ai trattori e ai servizi di sicurezza informatica, per un valore di oltre 360 milioni di euro. Introduciamo inoltre nuovi divieti di importazione di metalli, sostanze chimiche e minerali essenziali, non ancora soggetti a sanzioni, per un valore di oltre 570 milioni di euro. Introduciamo inoltre ulteriori restrizioni all’esportazione di prodotti e tecnologie utilizzati per l’impegno bellico della Russia, come i materiali impiegati per la produzione di esplosivi. Proponiamo una quota sull’ammoniaca per limitare le importazioni esistenti. Per dimostrare la nostra determinazione a ridurre l’evasione delle sanzioni, attiveremo per la prima volta lo strumento anti-elusione, vietando l’esportazione di qualsiasi macchina a controllo numerico computerizzato e radio verso giurisdizioni in cui vi è un rischio elevato che questi prodotti vengano riesportati in Russia. Infine, proponiamo maggiori garanzie giuridiche per le aziende dell’UE, per proteggerle dalle violazioni dei loro diritti di proprietà intellettuale o da espropriazioni ingiuste in Russia dovute a sentenze abusive dei tribunali in relazione alle sanzioni. Le entrate fiscali russe derivanti da petrolio e gas sono diminuite del 24% nel 2025 rispetto all’anno precedente, il livello più basso dal 2020, ampliando il deficit fiscale. Le entrate derivanti da petrolio e gas a gennaio saranno le più basse dall’inizio della guerra. I tassi di interesse si attestano al 16% e l’inflazione rimane elevata“
Tra Stati Uniti e Iran riprendono i negoziati sul nucleare
A Muscat capitale dell’Oman, si sono riaperti i colloqui sul dossier per il nucleare tra Stati Uniti e Iran. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, a capo della delegazione della Repubblica islamica, ha dichiarato:”Nel complesso, è stato un buon inizio”. “Se questo approccio e la prospettiva della controparte persistono, possiamo raggiungere un quadro per i negoziati”. Il ministro degli esteri iraniano Araghchi era accompagnato dai vice ministri Majid Takht Ravanchi e Kazem Gharibabadi. La delegazione degli Usa era composta dall’inviato speciale in Medio Oriente Steve Witkoff, dal genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner, e dal comandante di Centcom, Brad Cooper. Araghchi ha dichiarato:”Le nostre discussioni si concentrano esclusivamente sulla questione nucleare e non stiamo affrontando altri argomenti con gli americani”, sono rimaste fuori dai colloqui le questioni su cui gli Stati Uniti ribattono sostenendo la causa per Israele, ossia lo stop del sostegno dell’Iran a Hezbollah, Houthi, Hamas e Jihad islamica e limitazioni nella produzione di missili balistici. Gli Stati Uniti, hanno aumento la pressione sul regime degli ayatollah con nuove sanzioni sul petrolio dell’Iran contro “15 entità, due individui e 14 navi della flotta ombra coinvolte nel commercio illecito di petrolio, prodotti petroliferi e prodotti petrolchimici iraniani'”. Nelle acque del Medio Oriente, sono schierate la portaerei Lincoln e altri dispositivi militari americani. Washington ha invitato i suoi cittadini in Iran a lasciare il Paese, “a causa di misure di sicurezza rafforzate, chiusure stradali, interruzioni dei trasporti pubblici e blocchi di internet”, si legge in un’allerta sul sito dell’ambasciata virtuale a Teheran
05 Febbraio
Consiglio dei ministri approva un nuovo decreto sicurezza – Introdotta la previsione del fermo di prevenzione
Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto sicurezza. AL termine del consiglio il ministro dell’interno Piantedosi in conferenza stampa ha dichiarato:”Abbiamo approvato dopo una proficua discussione due provvedimenti dei tre che il governo si ripromette di approvare: oggi abbiamo approvato un decreto legge composto da 33 articoli e un disegno di legge di 29 articoli che sono riservati alla materia di sicurezza”.”Viene introdotta la previsione del fermo di prevenzione. Preciso che l’interlocuzione con il Quirinale è stata sempre molto proficua, da ultimo ieri, ma è stata sempre molto proficua. Ci sono state giuste sottolineature ma il testo esce come era stato proposto sin dall’inizio”. “Non è una misura liberticida, in molti ordinamenti è presente, e c’è il rapporto con l’autorità giudiziaria, a cui viene comunicato che la persona è accompagnata in un ufficio di polizia e trattenuta fino a due ore. Se poi dovesse ravvisare che non ci sono le condizioni può disporre la liberazione: è stato sempre così nella nostra formulazione, conosciamo i limiti fissati dalla costituzione sulla limitazione della libertà personale”. Approvate le norme che rafforzano il divieto porto coltelli, dichiara Piantedosi:”Norme che hanno rafforzato quelle esistenti sul divieto del porto di coltelli e armi atte ad offendere. L’intervento si fonda soprattutto sulla necessità di accompagnare sanzioni penali a una serie di misure sanzionatorie di carattere amministrativo”
Il Consiglio dei ministri approva il decreto sul Ponte sullo Stretto
Con “disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari, regolazione e concessioni”, il governo approva il decreto per l’inutile ponte sullo stretto. Il bramato sogno di Berlusconi, sollecitato in retrovia fantasma da Tajani, approvato da Meloni e con la regia di Salvini, torna alla carica per distruggere definitivamente il territorio martoriato dal mal tempo di Calabria e Sicilia. Le due regioni, subiscono lo sciacallaggio di 14 miliardi di euro, anziché veder ricostruire il territorio che continua a franare a Niscemi e si sbriciola in rocce in Calabria. Da giorni, il tratto sulla SS18 per Bagnara calabra, è chiuso per caduta massi, costringendo gli automobilisti a vivere il disagio di collegamenti fatiscenti. A Santa Trada, zona Villa san Giovanni, dove i piloni devono bucare la montagna per il ponte, a causa del mal tempo, sono caduti massi sulla strada. Dalle infrastrutture, l’assoluta indifferenza al disagio vissuto dai cittadini. Salvini ed entourage, mettono al sicuro il malloppo con il nuovo decreto, che sarà interamente messo sotto controllo dal ministero alle infrastrutture, sottoporrà al controllo di legittimità della Corte l’accordo di programma e a svolgere, in raccordo con le amministrazioni competenti, “gli adempimenti istruttori propedeutici all’adozione di una nuova delibera del Cipess” attraverso: l’aggiornamento del piano economico-finanziario della società concessionaria; l’acquisizione del parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) sulle tariffe di pedaggio, la sottoposizione al Consiglio superiore dei lavori pubblici. Sarà necessario indicare i nuovi “motivi imperativi di rilevante interesse pubblico” per la realizzazione del ponte sullo stretto, superando i vincoli ambientali. Salta la norma che prevedeva la nomina di Ciucci, a commissario. Vengono tolti i commi che vietavano alla Corte dei Conti di poter valutare la legittimità degli atti e che avevano scatenato le proteste dei magistrati contabili, attirando l’attenzione del Quirinale che aveva chiesto modifiche. Salta lo scudo erariale per i responsabili del procedimento
Calano le vendite per il commercio al dettaglio
Istat rileva:”A dicembre 2025 le vendite al dettaglio registrano, rispetto al mese precedente, un calo sia in valore sia in volume (rispettivamente -0,8% e -0,9%). La diminuzione riguarda tanto i beni alimentari (-0,9% in valore e -1,2% in volume) quanto quelli non alimentari (-0,7% in valore e -0,8% in volume)
La Banca centrale europea mantiene invariati i tassi di interesse al 2%
Il Consiglio direttivo ha deciso oggi di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento della BCE. La sua valutazione aggiornata conferma nuovamente che l’inflazione dovrebbe stabilizzarsi sull’obiettivo del 2% a medio termine. L’economia continua a mostrare buona capacità di tenuta in un difficile contesto mondiale. Il basso livello di disoccupazione, la solidità dei bilanci del settore privato, l’esecuzione graduale della spesa pubblica per difesa e infrastrutture, insieme agli effetti favorevoli derivanti dalle passate riduzioni dei tassi di interesse, stanno sostenendo la crescita. Al tempo stesso, le prospettive sono ancora incerte, soprattutto a causa dell’indeterminatezza delle politiche commerciali e delle tensioni geopolitiche in atto a livello mondiale.
“Il Consiglio direttivo è determinato ad assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2% a medio termine. Per definire l’orientamento di politica monetaria adeguato, il Consiglio direttivo seguirà un approccio guidato dai dati in base al quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione. In particolare, le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di interesse saranno basate sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”. “I tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale rimarranno invariati al 2,00%, al 2,15% e al 2,40%, rispettivamente”
04 Febbraio
Mattarella chiede modifiche all’esecutivo per il via libera ai provvedimenti sul fermo di polizia e sullo scudo penale
Nel pomeriggio, il sottosegretario Alfredo Mantovano, si è recato al Quirinale per incontrare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, avrebbe fatto presente che il via libera ai provvedimenti sul fermo di polizia e sullo scudo penale ci potrebbe essere ma solo con alcune modifiche ancora da apportare. L’aula del Senato ha approvato con 88 voti favorevoli, 56 contrari la risoluzione di maggioranza sugli scontri di Torino, durante la manifestazione contro la chiusura del centro sociale di Askatasuna voluta dal governo. Ha assorbito la mozione presentata da Azione, che aveva avuto il parere favorevole del governo. Precluse di conseguenza in base al regolamento del Senato, le altre due mozioni proposte da Azione. Nella bozza del nuovo pacchetto sicurezza sarebbe stata tolto il cosiddetto daspo per le manifestazioni, restano i riferimenti alle tutele penali per gli agenti e gli sgomberi degli immobili occupati
Iran e Stati Uniti confermano i colloqui per venerdì a Muscat
A confermare i colloqui tra Iran e Stati Uniti è il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas AraghchiI su X:”I colloqui sul nucleare con gli Stati Uniti si terranno a Muscat intorno alle 10 di venerdì mattina. Sono grato ai nostri fratelli dell’Oman per aver preso tutte le disposizioni necessarie
Il regime ungherese condanna l’anti fascista Maja a 8 anni di carcere
Un processo farsa per Maja atto ad ammonire chiunque voglia ribellarsi ai fascisti. Maja è stata accusata dall’Ungheria di violenza su nove militanti di estrema destra durante il raduno neonazista a Budapest, nel “giorno dell’Onore”. Otto anni di carcere duro, privo di ogni tutela per la cittadina estradata dalla Germania e detenuta nel carcere di Budapest da 18 mesi. il portavoce ungherese Zoltan Kovacs scrive su X:”La complice di Ilaria Salis, la terrorista antifascista Maja T., è stata condannata in primo grado a 8 anni di carcere. La cittadina tedesca di 24 anni è stata condannata per la brutale aggressione politicamente motivata contro cittadini ungheresi a Budapest nel 2023″
03 Febbraio
Piantedosi punta il dito contro i manifestanti pacifici di Askatasuna
Scontro tra maggioranza e opposizione durante l’informativa alla Camere del Ministro dell’interno Piantedosi sui disordini avvenuti sabato scorso a Torino durante il corteo pro-Askatasuna. Il ministro colpevolizza il diritto a manifestare, ammucchiando la violenza dei ribelli con i manifestanti pacifici, dichiarando:”Chi sfila a fianco di questi delinquenti finisce per offrire loro copertura”. Secondo Piantedosi, chi manifesta affianca il gruppo di ribelli violenti, dimenticando che il corteo seguiva pacificamente la manifestazione contro il provvedimento sotto domando del governo al ministro dell’itnerno, generando il caos con la chiusura del centro sociale Askatasuna. Dopo aver riversato veleno sui cittadini pacifici, Piantedosi annuncia il nuovo pacchetto sicurezza, cercando la complicità e il consenso delle opposizioni, da cui riceve l’assoluto diniego. AVS il deputato Angelo bonelli scrive su X:”Alla Camera, Piantedosi, si è assunto una responsabilità politica gravissima: ha parlato da capo partito e non da ministro dell’Interno, facendo un comizio e usando le divise delle forze dell’ordine per fare propaganda. Parla di legalità, ma da ministro dell’Interno doveva tutelare i manifestanti pacifici e fermare preventivamente i violenti. Non accettiamo lezioni da chi non ha fatto i conti con la storia. Noi non vi consentiremo di riportare indietro il Paese. Difenderemo sempre la democrazia, il diritto a manifestare e la non violenza”. PiùEuropa il deputato Riccardo Magi:”Prima sull’ordine pubblico il Governo chiede una mozione unitaria e poi il Ministro Piantedosi viene alla Camera e ride in faccia ai parlamentari dell’opposizione. La verità è che non erano pronti a gestire l’ordine pubblico, erano però molto pronti a commentare con i cellulari in mano per fare una narrazione utile a chiedere delle norme speciali. Piantedosi dice che i cosiddetti manifestanti pacifici, 20.000 persone, sono complici dei violenti: noi siamo terrorizzati dall’idea dell’uso che vorrà fare di quelle norme speciali che chiede di introdurre, e alle quali ci opporremo, perché evidentemente le vorrà usare su tutti i manifestanti, non solo su quelli violenti!”. Domani è previsto il voto al nuovo pacchetto sicurezza che potrebbe prevedere l’inasprimento delle sanzioni per chiunque partecipi a manifestazioni non autorizzate o degenerate in violenza, la responsabilità solidale e limitazione dell’agibilità politica per le realtà che occupano immobili pubblici
Stati Uniti abbattono un drone iraniano avvicinato alla portaerei Lincoln
Gli Stati Uniti rendono noto di aver abbattuto un drone iraniano che si era avvicinato “aggressivamente” a una portaerei nel Medio Oriente. Nello Stretto di Hormuz sei motovedette iraniane dotate di mitragliatrici hanno tentato di fermare una petroliera battente bandiera statunitense, ordinando di spegnere i motori e prepararsi all’abbordaggio. Il comandante ha accelerato e la petroliera è stata scortata da una nave da guerra statunitense. Lo scontro è avvenuto a pochi giorni della ripresa dei colloqui tra Stati Uniti e Iran. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato ai media locali che “sono ancora in corso le consultazioni sulla sede dei negoziati con gli Stati Uniti, che sarà annunciata una volta conclusi”
02 Febbraio
Meloni, presiede da Palazzo Chigi la riunione di governo – In arrivo un nuovo pacchetto sicurezza per rafforzare l’ordine pubblico
Con la richiesta del benestare delle opposizioni e l’approfittare degli scontri di Torino durante la manifestazione contro la chiusura del centro sociale di Askataduna, Meloni presiede la riunione di governo in vista del prossimo pacchetto sicurezza. In una nota da palazzo Chigi:”Il Presidente Meloni e il Governo ribadiscono il pieno sostegno alle forze dell’ordine e, in questa delicata fase — anche alla luce delle dichiarazioni della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein — intendono rivolgere all’opposizione un appello a una stretta collaborazione istituzionale. Per questo, i capigruppo di maggioranza hanno ricevuto mandato di proporre a quelli di opposizione la presentazione di una risoluzione unitaria in tema di sicurezza, che potrebbe essere votata già questa settimana in occasione delle relazioni del ministro Matteo Piantedosi”. Dalla Lega, Salvini continua a perpetuare la volontà di controllo sui cittadini usando i poteri dello Stato, rafforzando le azioni di militarismo tra i manifestanti, impedendo la libertà di esprimere il dissenso pacifico nelle manifestazioni. Raccoglie le poche idee e butta tutto nel calderone di possibili estremisti di sinistra. Il leghista, che da tempo lotta per un secondo pacchetto per il decreto sicurezza e rafforzare i consensi politici tra le forze dell’ordine, scrive su X:”Il nuovo pacchetto sicurezza che prevede più tutele alle Forze dell’Ordine, e soprattutto l’obbligo di una cauzione per chi scende in piazza come proposto dalla Lega”
01 Febbraio
Meloni fa visita ai poliziotti feriti durante gli scontri con gli autonomi ribelli infiltrati nella manifestazione di Askatasuna
La guerriglia tra autonomi ribelli e polizia, verificatasi a Torino, ha dato esito alla (scontata) reazione del governo, che non vedeva l’ora d’impiantare un maggiore rigore tra la popolazione utilizzando il decreto sicurezza. Meloni, fà la sua comparsa all’ospedale Molinette di Torino, dove i due agenti feriti, sono stati ricoverati. Dopo 10 minuti di visita, immersa nella sanità che ha lasciato senza investimenti e i medici che ha ridotto a semplici operatori di pronto soccorso, ha rilasciato una nota da palazzo Chigi in cui annuncia nuovi cambiamenti al decreto sicurezza. La gioia dell’autoritarismo militare, perseguito dalla Lega, per colpire la libertà di manifestazione e limitare il diritto di esprimersi, da sfogo sui social. Colta l’occasione, Meloni e il suo entourage, trovano la strada per creare visibilità politica, senza affrontare il reale problema, ovvero: l’attacco che hanno perpetuato contro i centri sociali, porterà la ribellione. Il 30 Gennaio, nella sala stampa della camera dei deputati, gli estremisti di destra di Casa pound, hanno cercato di invadere i palazzi delle istituzioni, appoggiati da esponenti della Lega. L’opposizione ha fatto scudo e l’avanza estremista è stata sventata. Per questo episodio, Meloni non ha rilasciato nessun commento e Piantedosi continua a lasciare libera Casa pound. I due pesi diversi di interpretazione alla sicurezza, vede il nascere di movimenti ribelli, fomentati dalla persecuzione del governo e il libero arbitrio di estremisti di destra a cui il governo dà ampio raggio di azione Annuncia Meloni da palazzo Chigi chiamando l’italia nazione:”Questa mattina sono stata all’ospedale Le Molinette di Torino per portare, a nome dell’Italia, la solidarietà a due degli agenti rimasti feriti negli scontri di ieri e, attraverso loro, a tutti i militari e gli appartenenti alle Forze dell’ordine coinvolti. Alessandro ha 29 anni, Lorenzo ne ha 28. Contro di loro martelli, molotov, bombe carta ripiene di chiodi, pietre lanciate con le catapulte, oggetti contundenti di ogni genere e jammer per impedire alla polizia di comunicare. “Erano lì per farci fuori”, ha detto un agente. Ora sarò chiara. Questi non sono manifestanti. Questi sono criminali organizzati. Quando si colpisce qualcuno a martellate, lo si fa sapendo che le conseguenze possono essere molto, molto gravi. Non è una protesta, non sono scontri. Si chiama tentato omicidio. Mi aspetto che la magistratura valuti questi episodi per quello che sono, senza esitazioni, applicando le norme che già ci sono e consentono di rispondere in modo fermo, perché non si ripeta che alla denuncia dei responsabili non segua nulla, come purtroppo è accaduto troppe volte.
Se i poliziotti avessero reagito agli aggressori sarebbero già iscritti nel registro degli indagati, e probabilmente ci sarebbe qualche misura cautelare a loro carico. Ma se non riusciamo a difendere chi ci difende, non esiste lo Stato di diritto. Per quanto riguarda il Governo, ho convocato una riunione per domattina per parlare delle minacce all’ordine pubblico di questi giorni e per valutare le nuove norme del decreto sicurezza. Faremo quello che serve per ripristinare le regole in questa Nazione”
Niscemi continua la frana – Domani riaprono le scuole
Il sindaco di Niscemi annuncia la riapertura delle scuole Lunedì, gli alunni saranno seguiti dagli psicologi:”Domani ripartiranno le attività didattiche, abbiamo già fatto il trasloco dai tre plessi chiusi perché sono nella zona rossa, quelli degli istituti San Giuseppe, Don Bosco e Belvedere. Se le scuole riaprono è perché sono in sicurezza, in una zona non interessate dalla frana. Abbiamo controllato anche i termosifoni, facendo un intervento tecnico e funzionano”. “Ci saranno anche delle equipe di psicologi che faranno un giro nelle scuole per un’attività di supporto e verifica, un primo approccio per trattare la vicenda che ci ha sconvolti”. A seguire gli alunni oltre gli psicologi dell’emergenza dell’Asp di Caltanissetta si affiancherà l’equipe di specialisti di Save the Children, già presenti nei giorni scorsi a Niscemi. Gli psicologi sottolineano la necessità di “capire i bisogni e i possibili traumi legati all’abbandono delle case e delle loro scuole”, “un bambino che ha perso la casa, ha perso la sua normalità ed è disorientato”, “bisogna aiutarlo anche nell’inserimento in una nuova scuola”. Save the children, segnala che:”A Niscemi oltre 4.200 minori stanno vivendo giorni di paura e incertezza a causa delle recenti e intense piogge che hanno provocato nuove frane e un progressivo aggravamento del dissesto idrogeologico. Le ulteriori precipitazioni previste nei prossimi giorni potrebbero peggiorare ulteriormente l’emergenza, aumentando l’instabilità per le famiglie e per bambini e bambine”. “In questo contesto è essenziale garantire protezione, assistenza e risposte immediate ai minori. Nessun bambino o bambina dovrebbe trovarsi da solo ad affrontare un’emergenza di questa portata. Stiamo monitorando costantemente l’evolversi degli eventi e saremo presenti nell’area con un nostro team per valutare un possibile intervento mirato”. I vigili del fuoco monitorano la frana, nessun cedimento ha interessato altre abitazioni. Il dirigente regionale dei vigili del fuoco Michele Burgio:”Non ci risultano altri crolli di edifici stamattina, ma ci sono porzioni del versante della frana che continua a muoversi e ci sono stati dei distacchi”. “Una delle valutazioni che stiamo facendo è di potenziare il sistema di monitoraggio delle zone di interdizione, di intervenire nella valutazione della zona rossa, cioè quella che è più a rischio. Naturalmente quando si verificano, come la notte scorsa, distacchi del versante vanno rivalutati in tempo reale. E questo per avere naturalmente contezza della situazione di sicurezza sia delle persone che facciamo accedere alle case, ma anche per le squadre di soccorso e delle forze dell’ordine, in ogni istante, in ogni momento”. “Dopo una prima fase emergenziale, nella quale si è dovuto recuperare scappando in grande velocità gli effetti di primissima necessità, adesso la domanda dei cittadini, giustamente, è quella di continuare a recuperare altri beni, che pure sono importanti, per ritornare lentamente auna vita, per quanto possibile, che abbia la parvenza di una vita normale”. “In alcuni casi stiamo ripetendo l’accesso alle abitazioni per recuperare altri beni. Questo significa che non si esaurisce la coda delle domande di intervento, ma è continuamente alimentata. E noi, in funzione di questo, rimoduliamo il numero delle squadre e l’eventuale necessità di specialisti. Noi della sede regionale seguiamo con grande attenzione l’evolversi della situazione insieme al comandante provinciale e al nostro Centro operativo nazionale”. E’ prevista, nella settimana entrante, l’aumento delle piogge
Aumenta la tensione tra Stati Uniti e Cuba
Dopo aver firmato un ordine esecutivo per imporre dazi su tutte le merci provenienti dai Paesi che vendono o forniscono petrolio a Cuba, il Presidente degli Stati Uniti, Trump aumenta la tensione con Cuba con misure volte a interrompere le forniture di petrolio da Venezuela e Messico. Dichiara in smoking Trump dall’air force One:”Stiamo iniziando a parlare con Cuba”, “probabilmente verranno da noi e vorranno raggiungere un accordo”. La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha avvertito che le misure adottate da trump di impedire la fornitura di petrolio verso Cuba porterebbero a una crisi umanitaria, riducendo i servizi di base per i cittadini come sanità, alimentazione e trasporti. La Presidente ha dichiarato di voler prendere alternative diverse e continuare ad aiutare Cuba. Il presidente cubano, Miguel Díaz-Canel, accusa gli Stati Uniti di voler creare un “intensa campagna di pressione economica, politica e propagandistica” verso Cuba, pari a quella del Venezuela che ha portato alla cattura del Presidente Maduro. Smentisce Trump di possibile dialogo con Cuba e non esclude futuri negoziati con gli Stati Uniti. Le tensioni preoccupano anche la Santa Sede, dal vaticano papa Leone XIV durante l?Angelus:”Ho ricevuto con grande preoccupazione le notizie circa un aumento delle tensioni tra Cuba e gli Stati Uniti, due Paesi vicini. Mi unisco al messaggio dei vescovi cubani, invitando tutti i responsabili a promuovere un dialogo sincero ed efficace per evitare la violenza e ogni azione che possa aumentare le sofferenze del caro popolo cubano, che la Vergine della Carità del Cobre assista e protegga tutti i figli di quella amata terra”
Notizie dal 16 al 29 Febbraio 2026
29 Febbraio
USA e Israele attaccano Iran – Chiuso lo stretto di Hormuz
Alle 7:30 ora italiana Stati uniti e Israele hanno lanciato un “attacco preventivo” contro l’Iran. E’ stata colpita una scuola elementare femminile nella contea di Minab, città dell’Hormozgan, situata a est di Bandar Abbas nell’entroterra dello Stretto di Hormuz. Secondo la televisione di Stato, le vittime sono salite a 85, tra cui molte studentesse. La residenza a Teheran di Ali Khamenei, Guida Suprema dell’Iran, è stata distrutta durante gli attacchi, secondo fonti israeliane, Khamenei è stato ucciso. Teheran ha risposto all’attacco, la rappresaglia missilistica dei Pasdaran, i guardiani della rivoluzione, hanno preso di mira Israele e obiettivi statunitensi nell’area del Golfo, con attacchi contro basi Usa in Qatar, Bahrein, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. L’attacco missilistico dell’Iran su Dubai ha colpito la zona del Fairmont The Palm sulla Palm Jumeirah, isola artificiale realizzata al largo di Dubai, zona ad alta densità turistica. I guardiani della rivoluzione hanno inviato messaggi radio alle navi:”nessuna nave è autorizzata a passare lo Stretto di Hormuz”, punto strategico situato tra il Golfo Persico e il Golfo dell’Oman. Lo stretto è il punto strategico per il passaggio del 30% del petrolio via mare e il 20% del gas liquido destinati ai mercati asiatici, Cina, India e Giappone. La chiusura dello stretto se dovesse prolungarsi porterebbe una reazione simultanea sui mercati, con una possibile crisi energetica
Ritrovato cadavere in decomposizione a Punta Bianca
Sulla spiaggia di Punta Bianca ad Agrigento, un passante ha ritrovato un cadavere in mare in avanzato stato di decomposizione. Si presume che il corpo passa essere di un migrante a bordo dell’imbarcazione affondata durante il passaggio dei ciclone Harry, secondo Ong stimano oltre 1000 dispersi nel Mediterraneo nelle ultime settimane. Degli otto barconi segnalati dalla guardia costiera partiti dalle coste tunisine, ne è sbarcato solo uno. Tra le coste della Calabria e Sicilia sono stati ritrovati 15 corpi
26 Febbraio
Negoziati tra Usa-Iran conclusi con “significativi progressi”
Il terzo incontro, tra Usa e Iran a Ginevra, si è concluso con “significativi progressi”, secondo il ministro degli Esteri dell’Oman, Badr Albusaidi, che ha condotto la mediazione. Gli Stati Uniti restano saldi nella richiesta all’Iran di avrebbero chiesto all’Iran di smantellare i tre siti nucleari e consegnare tutto l’uranio arricchito. Teheran ha respinto le richieste degli Stati Uniti ma si è disposto a trattare sul nucleare chiudendo ogni dialogo al negoziato sui missili balistici
La destra al governo si affretta a cambiare il circo (non è un refuso) elettorale per aggiudicarsi il prossimo trono
Silenziato il Parlamento, la maggioranza si affretta per cambiare la legge elettorale. Chiusi in un estenuante riunione il cui soggetto è: come portare alle urne gli italiani e raggirare la loro fiducia per sedersi comodamente in poltrona, l’entourage della destra al potere si dà da fare, accelera i tempi e trova l’intesa per la nuova legge elettorale, sottolineando il concetto di stabilità. Ecco come dovrebbe funzionare il nuovo circo elettorale, eliminazione della componente uninominale del sistema vigente e dei collegi uninominali, fatti salvi i casi particolari previsti dall’articolato per la Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige; attribuzione dei seggi con metodo proporzionale, su base nazionale per la Camera dei deputati e su base regionale per il Senato della Repubblica, in coerenza con i principi costituzionali di rappresentatività delle assemblee elettive; introduzione di un premio di governabilità numericamente predeterminato, pari a 70 seggi per la Camera dei deputati e 35 per il Senato della Repubblica, attribuito alla lista o coalizione che abbia conseguito la maggiore cifra elettorale e almeno il 40% dei voti validi nell’Assemblea di riferimento; previsione di un eventuale turno di ballottaggio, subordinato alla condizione che le prime due liste o coalizioni di liste, pur non avendo raggiunto il 40% dei voti validi abbiano conseguito almeno il 35% dei voti validi, finalizzato a consentire l’individuazione di una maggioranza parlamentare coerente con il consenso elettorale; attribuzione dei seggi esclusivamente con metodo proporzionale qualora non ricorrano le condizioni previste per l’assegnazione del premio di governabilità; previsione di una soglia di sbarramento al 3%; indicazione obbligatoria del nominativo da proporre per l’incarico di Presidente del Consiglio in sede di presentazione delle liste, quale elemento di trasparenza dell’offerta politica fatte salve le prerogative costituzionali del Presidente della Repubblica
25 Febbraio
Scatta la tassa piatta del 5% sugli aumenti contrattuali dei dipendenti del settore privato e la tassazione agevolata del 15% per il lavoro notturno, festivo e su turni
L’Agenzia dell’entrata rende noto l’introduzione della tassa piatta e agevolata per il settore privato. Tassazione light sugli incrementi retributivi: La misura riconosce ai lavoratori dipendenti del settore privato, con reddito non superiore a 33mila euro nel 2025, una imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali pari al 5% sugli incrementi da rinnovi contrattuali nazionali (CCNL) sottoscritti dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026. La circolare ricorda che la nuova aliquota si applica agli aumenti corrisposti nel 2026 e spiega che, nell’eventualità in cui l’erogazione sia iniziata prima, le eventuali quote di incremento erogate quest’anno rientrano comunque nella tassazione agevolata. Nel perimetro dell’agevolazione anche le assenze retribuite come malattia, maternità/paternità o infortunio nonché l’aumento contrattuale che assorbe l’importo riconosciuto al dipendente a titolo di superminimo. Tassazione agevolata anche per le maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale e indennità di turno erogati nel 2026; infatti, per i lavoratori con reddito non superiore a 40mila euro, queste somme sono assoggettate a un’imposta sostitutiva del 15 per cento, entro il limite annuo complessivo di 1.500 euro. La circolare chiarisce che il beneficio si estende anche alle indennità di reperibilità previste dai contratti collettivi erogate nello stesso anno e che i premi di risultato e le somme erogate a titolo di partecipazione agli utili non concorrono al raggiungimento di questa franchigia
Deliveroo Italy sottoposta a controllo giudiziario per aver sfruttato 3mila rider a Milano
Dopo Glovo anche Deliveroo restituisce la triste realtà dello sfruttamento al lavoro e finisce sotto controllo giudiziario della Procura di Milano. Su delega del pm Paolo Storari, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno eseguito un provvedimento d’urgenza che prevede la nomina di un amministratore giudiziario incaricato di vigilare sulle modalità di gestione dei rider. Gli inquirenti definiscono il quadro delo sfruttamento sui lavoratori come “stato di bisogno”. Le verifiche hanno rilevato compensi fino al 90% inferiori rispetto ai minimi previsti dalla contrattazione collettiva e persino al di sotto della soglia di povertà. Secondo la Procura, si tratta di retribuzioni “non proporzionate né alla qualità né alla quantità del lavoro prestato”. La Procura di Milan ha interrogato i ridere coinvolti, affermano dia aver ricevuto compensi per le consegne che vanno dalle 3,75 alle 5,00 euro. La società ha fatto sapere che sta esaminando la documentazione ricevuta dall’Autorità e sta collaborando alle indagini
Fedex avvia azione legale contro i dazi di Trump
La multinazionale della logistica FedEx ha avviato un’azione legale contro il governo degli USA per ottenere il rimborso dei dazi voluti dal Presidente Donald Trump. La causa è stata depositata presso la United States Court of International Trade. L’azione legale intentata da Fedex avalla la sentenza della Corte Suprema che ha bloccato i dazi imposti da Trump. I giudici, hanno lasciato la decisione riguardante i rimborsi alle aziende ai tribunali di grado inferiore
Sciopero di 24H del personale di Ita Airways e Easyjet domani
Domani incroceranno le braccia per 24H personale di Ita Airways e Easyjet, la motivazione della protesta, il rinnovo del contratto collettivo di lavoro, scaduto a dicembre 2024. le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo e Anpac rendono noto:”Le lavoratrici e i lavoratori di Ita Airways hanno il diritto al rinnovo del contratto collettivo di lavoro, scaduto a dicembre 2024. Un impianto contrattuale inadeguato sia sotto il profilo salariale che di tutele del lavoro. In questi anni in cui l’azienda è cresciuta, il traffico negli aeroporti italiani ha superato i livelli pre-Covid mentre l’inflazione ha pesantemente eroso i salari, è necessario che al personale di Ita Airways si rinnovi il contratto di lavoro con concreti riconoscimenti in coerenza con le richieste presenti in piattaforma”. La stessa motivazione riguarda i lavoratori della compagnia Easyjet
24 Febbraio
Precipita da quattro metri d’altezza a causa del cedimento della ringhiera a scuola
Un bimbo di nove anni è caduto da quattro metri a causa del cedimento della ringhiera del terrazzino della scuola Papa Giovanni di Pietra Ligure (in provincia di Savona). Il bimbo ha riportato un grave trauma cranico e lesioni, è ricoverato in rianimazione presso l’ospedale Gaslini. Sul posto dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri e i vigili del fuoco. L’episodio, sottolinea la totale noncuranza della scuola da parte della politica
Genova manifestazione per la carenza di personale nelle scuole
Davanti la sede del Comune di Genova mentre era in corso il consiglio comunale, si è svolta la mobilitazione di educatori di asili nido e scuole dell’infanzia per chiedere che il servizio 0-6 sia potenziato e resti pubblico. Il presidio è stato organizzato dai sindacati della funzione pubblica di Cgil, Cisl, Uil e dalle Rsu, in una nota dichiarano:”Le organizzazioni sindacali denunciano un sistema che continua a reggersi soprattutto sulla professionalità e sul senso di responsabilità del personale, a fronte di carenze diffuse che riguardano tutti i profili: educatrici, insegnanti, collaboratori, personale amministrativo e figure pedagogiche i carichi di lavoro sono cresciuti, mentre restano fragili la continuità educativa e la copertura dei sostegni per i bambini con disabilità non è sempre immediata durante l’anno scolastico”
23 Febbraio
Abderrahim Mansouri, non aveva la pistola nel momento in cui l’assistente capo di Polizia Carmelo Cinturrino ha sparato
La Procura di Milano ha disposto il fermo per l’assistente capo di Polizia Carmelo Cinturrino con l’accusa di omicidio volontario di Abderrahim Mansouri, il 26 gennaio nel boschetto di Rogoredo. Il pusher Mansouri non aveva alcun arma per difendersi se non una pietra in mano nel momento in cui il poliziotto gli ha sparato un colpo in testa. I quattro poliziotti della stessa pattuglia sono indagati per favoreggiamento e omissione di soccorso. Durante l’interrogatorio davanti al pm Cinturrino ha dichiarato, ho:”detto al mio collega di andare a pigliare lo zaino, sapeva cosa c’era dentro”, l’agente si sarebbe recato al commissariato Mecenate, per prendere lo zaino e portarlo sul luogo dell’omicidio”. Secondo la ricostruzione della Procura, la replica della pistola a salve è stata messa da Cintuttino successivamente accanto alla vittima. Dalle analisi tecniche è emersa “l’assenza, sulla pistola, di tracce genetiche riferibili alla vittima; sono state rinvenute tracce biologiche” dell’assistente capo della Polizia di Stato. Cinturrino avrebbe mentito ai colleghi, dicendo di aver chiamato i soccorsi, ma la chiamata è partita più di venti minuti dopo. Domani Cinturrino sarà ascoltato dal giudice per le indagini preliminari Domenico Santoro nell’interrogatorio di convalida
21 Febbraio
Si è spento il bimbo di due anni
La mamma del piccolo Domenico il bimbo di due anni attaccato alla macchina dell’Ecmo da due mesi per un errore dei medici durante il trapianto del cuore:”Mi hanno chiamata stanotte, dicendomi che la situazione stava peggiorando. Sono rimasta fino all’ultimo, fino a quando si è dovuta spegnere la macchina: ed è finita”. L’ospedale Monaldi di Napoli in una nota:”Con profondo dolore l’Azienda Ospedaliera dei Colli comunica che questa mattina, sabato 21 febbraio 2026, il piccolo paziente sottoposto a trapianto in data 23 dicembre 2025 è deceduto a seguito di un improvviso e irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche. La Direzione Strategica, insieme a tutti i professionisti sanitari e non, esprime il più sentito cordoglio e si stringe con rispetto e commossa partecipazione alla famiglia in questo momento di immenso dolore”. La Procura di Napoli ha aperto un procedimento nei confronti di ignoti per il reato di responsabilità colposa per lesioni personali in ambito sanitario. Al momento a Napoli risultano indagati per lesioni colpose gravissime 6 persone tra medici e paramedici, membri dell’équipe sanitaria che si è occupata dell’espianto del cuore dal paziente pediatrico deceduto a Bolzano, del trasporto dell’organo e infine dell’operazione di trapianto eseguita al Monaldi, nonostante al suo arrivo il cuore fosse ormai irrimediabilmente danneggiato.
Come e quando sia avvenuto il danneggiamento, e chi ne sia stato il materiale responsabile, sono gli aspetti al centro dell’indagine.
Trump reagisce alla decisione del blocco dei dazi della Corte suprema imponendo dazi mondiali al 15%
Non accetta la decisione della Corte suprema il Presidente degli Stati uniti e forza il blocco dei dazi aumentandoli a livello mondiale al 15%. Dichiara su Truth Trump:”Sulla base di un’analisi approfondita, dettagliata e completa della ridicola, mal scritta e straordinariamente antiamericana decisione sui dazi emessa ieri, dopo MOLTI mesi di riflessione, dalla Corte Suprema degli Stati Uniti, vi prego di lasciare che questa dichiarazione serva a rappresentare che io, in qualità di Presidente degli Stati Uniti d’America, aumenterò, con effetto immediato, la tariffa mondiale del 10% sui Paesi, molti dei quali hanno “derubato” gli Stati Uniti per decenni, senza alcuna ritorsione (finché non sono arrivato io!), al livello pienamente consentito e legalmente testato del 15%. Nel corso dei prossimi pochi mesi, l’amministrazione Trump determinerà ed emetterà le nuove tariffe legalmente ammissibili, che proseguiranno il nostro straordinario processo di successo per rendere l’America di nuovo grande”. Traump applicherà la Section 122 del Trade Act del 1974, che consentirà l’imposizione di tariffe fino al 15% per un periodo di 150 giorni senza l’approvazione del Congresso. I dazi scatteranno alla mezzanotte del 24 febbraio e dureranno cinque mesi
20 febbraio
La Corte suprema degli Stati Uniti ha bloccato i dazi imposti da Trump
Con sei voti a favore e tre contrari la Corte suprema degli Stati Uniti ha annullato i dazi imposti dal presidente degli Stati uniti Donald Trump. Tre giudici conservatori hanno tradito il Presidente unendo la votazione ai democratici. La reazione di Trump alla decisione della Corte non si è fatta attendere, il presidente ha dichiarato:”Oggi firmerò un ordine per imporre nuovi dazi globali del 10% oltre alle nostre tariffe già in vigore. Inizieremo altre indagini per imporre altri dazi per proteggere il Paese da pratiche scorrette degli altri Paesi”. La norma Section 122 creata nel 1974, permette di imporre dazi fino al 15% per correggere gli ‘squilibri’ commerciali nei confronti di altri Paesi con un limite temporale di cinque mesi. Trump:”Useremo il periodo di cinque mesi per fare le indagini necessarie per imporre altre tariffe”. Sono oltre mille le aziende che hanno fatto causa contro i dazi di Trump e con la decisione della Corte, sperano di riavere il rimborso dei dazi pagati. La Corte non è entrata nel merito dei rimborsi che saranno, oggetto di contenzioso legale. Il portavoce della Commissione europea, dopo l’annullamento dei dazi, ha dichiarato:”Prendiamo atto della sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti e la stiamo analizzando attentamente. Restiamo in stretto contatto con l’amministrazione statunitense per chiarire quali misure intende adottare in risposta a tale sentenza. Le imprese su entrambe le sponde dell’Atlantico dipendono dalla stabilità e dalla prevedibilità delle relazioni commerciali. Continuiamo quindi a sostenere tariffe basse e a lavorare per ridurle”. Le borse europee hanno registrato l’aumento degli indici dopo al sentenza
Domenico il piccolo con il cuore irreversibile inizia il passaggio alla terapia palliativa
La macchina che da due mesi lo tiene invita non verrà spenta, il piccolo Domenico inizierà il passaggio alla terapia palliativa, le condizioni hanno subito un ulteriore, progressivo e rapido peggioramento, così hanno comunicato i medici dell’ospedale Monaldi nell’ultimo bollettino. Nella riunione di stamane – con i medici del Monaldi e il dottor Luca Scognamiglio, medico legale delegato dalla famiglia, nell’ambito del percorso di pianificazione condivisa delle cure – l’azienda ospedaliera ha proposto “una serie di interventi volti a evitare la somministrazione di terapie non più utili alla condizione clinica del piccolo paziente. Un percorso, dunque, finalizzato a scongiurare il rischio di accanimento terapeutico“. In accordo con la famiglia e con il medico legale da essa nominato, al paziente “saranno somministrate esclusivamente terapie strettamente salvavita, nell’ambito di un percorso orientato a una progressiva de-escalation degli altri interventi terapeutici“. Il cardiologo del Monaldi, Antonio Corcione:””Non soffre assolutamente“, “ma i suoi parametri sono molto critici. Ovviamente siamo tutti sconvolti dal punto di vista umano, e non smettiamo di pensare a quella mamma amabilissima che veglia il suo bambino”
19 Febbraio
Seawatch revocato il fermo della nave dal tribunale di Catania
Scrive su X la Seawatch:”Il provvedimento di fermo della SeaWatch5 è stato revocato! Ieri il tribunale di Catania ha deciso di sospendere il provvedimento di fermo di 15 giorni e la relativa multa. Presto torneremo nel Mediterraneo centrale”. La decisione dei giudici, scalda l’animo del governo che non riesce a ostacolare l’azione umanitaria delle ong. Infastidita, la Meloni, in un video, riparte con il solito disco incantato e la retorica sui giudici che, secondo lei e il suo governo, emettono sentenze per far opposizione politica. Da qui nasce l’idea ben chiara che, votare NO al referendum, vuol dire fermare l’azione della destra che cambia la costituzione e smantella il codice penale. Dice la Meloni in un video:”“Ma il compito dei magistrati è quello di far rispettare la legge o quello di premiare chi si vanta di non rispettare la legge?”. E incalza la premier: “L’altra domanda che mi faccio è qual è il messaggio che si sta cercando di far passare con questa lunga serie di decisioni oggettivamente assurde. Che non è consentito al governo provare a contrastare l’immigrazione illegale di massa, che qualunque legge si faccia e qualunque procedimento si costruisca una parte politicizzata della magistratura è pronta a mettersi di traverso?”. Il presidente del consiglio però non lascia dubbi: “Noi siamo particolarmente ostinati e faremo tutto quello che serve per difendere in particolare i confini e la sicurezza dei cittadini”
Il gip di Milano ha convalidato il controllo giudiziario su Glovo
L’indagine sullo sfruttamento salariale in condizioni di lavoro estreme per i rider della Foodinho (Glovo) ha portato il Gip di Milano Roberto Crepaldi ha convalidare il controllo giudiziario sulla società. Il giudice ha nominato Andrea Adriano Romanò come amministratore giudiziario con il compito di vigilare sulla società e di procedere alla regolarizzazione dei lavoratori. Foodinho dovrà introdurre meccanismi di controllo sul rispetto delle condizioni lavorative, per evitare lo sfruttamento sul lavoro. Il gip di Milano, Roberto Crepaldi, nel decreto di controllo giudiziario sulla Glovo-Foodinho scrive che la Glovo-Foodinho dovrà:”Introdurre un algoritmo” che sia “capace di garantire un reddito compatibile con i dettami costituzionali, ricalcolare” gli stipendi “finora” corrisposti perché anche le partite iva hanno diritto a “un compenso minimo orario” parametrato ai “minimi” stabiliti dai “contratti collettivi nazionali”
Scossone in Rai il direttore di Raisport si dimette
Dopo la telecronaca umiliante per la televisione di Stato offerta dal direttore di RaiSport Paolo Petrecca, oggi la decisione delle dimissioni e il mandato nelle mani dell’Ad Giampaolo Rossi. In una nota della Rai:”Il direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca, ha rimesso il proprio mandato nelle mani dell’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi e lascerà l’incarico al termine delle Olimpiadi di Milano – Cortina. La responsabilità di Rai Sport – in via transitoria – sarà affidata a Marco Lollobrigida”. La reazione di Petrecca dopo le dimissioni:” “In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà”. USiGRai rende noto:”Apprendiamo da fonti di agenzia la notizia delle dimissioni del Direttore di Rai Sport. Una decisione che segue la grande mobilitazione delle colleghe e dei colleghi di Rai Sport e di Usigrai, al loro fianco in questi giorni di protesta insieme con le altre testate e redazioni. Paolo Petrecca si è assunto le sue responsabilità. Non così i vertici aziendali, principali responsabili della scelta di affidare, e confermare, la gestione della testata sportiva nell’anno delle Olimpiadi a un direttore sfiduciato per tre volte in pochi mesi dalle redazioni. Scelte che hanno portato come conseguenza enormi danni all’immagine e alla reputazione dell’azienda, e di chi ci lavora, che resteranno anche dopo le dimissioni di Petrecca. Ci chiediamo: chi ripagherà la Rai, e i suoi dipendenti, per questi danni?”
Primariunione del Beard of peace Trump dichiara “Gli Stati Uniti contribuiranno con 10 miliardi di dollari” alla ricostruzione di Gaza
Parte il tentativo di Trump di comandare su Gaza sotto il falso nome di ricostruzione che in realtà si tramuta in accordi finanziari che prteranno Gaza a non avere un identità proprio istituzionale ma sarà sottomessa al colonialismo americano. Trump dichiara, alla presenza di 59 paesi:“Gli Stati Uniti contribuiranno con 10 miliardi di dollari” e oltre sette miliardi di dollari arriveranno da Kazakhstan, Azerbaigian, Emirati Arabi, Morocco, Bahrain, Qatar, Saudi Arabia, Uzbekistane Kuwait. “Anche l’Europa vuole farne parte”. “Con l’Europa e la Nato abbiamo un ottimo rapporto, l’ufficio dell’Onu per l’assistenza umanitaria sta raccogliendo 2 miliardi di dollari a sostegno di Gaza”. I Paesi che hanno offerto soldati per la forza di stabilizzazione internazionale (Isf) a Gaza sono Indonesia, Marocco, Kazakhstan, Kosovo e Albania: lo ha annunciato al Board of peace il generale Usa Jasper Jeffers, comandante della stessa forza. Presente come rappresentate per l’Unione Europea la Commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica, parteciperà a nome della Commissione europea ai colloqui sul Piano di pace per Gaza, nel contesto di una riunione del Consiglio per la pace. L’UE è fermamente convinta sostenitrice di una soluzione a due Stati, con un Israele sicuro e uno Stato palestinese vitale. L’UE ha un ruolo importante da svolgere in questo contesto, in quanto principale fornitore di assistenza esterna ai palestinesi (programma pluriennale da 1,6 miliardi di euro per la ripresa e la resilienza della Palestina per il periodo 2025-2027 e oltre 550 milioni di euro in assistenza umanitaria dall’ottobre 2023)
18 Febbraio
Colloqui Iran Stati Uniti sul nucleare nessun accordo raggiunto
I colloqui sul nucleare tra USA e Iran non hanno prodotto risultati, se non aumentare le tensioni. L’Iran lancia l’allarme di un prossimo attacco di Trump, la Casa Bianca ha riferito che “ci sono molte ragioni e argomentazioni a favore di un attacco contro l’Iran”. L’Iran sta esercitando forti pressioni su Hezbollah affinché si unisca alla lotta se gliStati Uniti lanciassero un’offensiva contro la Repubblica islamica. Le Forze della difesa israeliane hanno predisposto un piano per danneggiare Hezbollah
Il Tribunale di Palermo ha stabilito che SeaWatch sarà risarcita di 76mila euro per il blocco navale subito nel 2019
SeaWatch su X:”Mentre il Governo annuncia il “blocco navale” e attacca le Ong, il diritto ancora una volta dà ragione alla disobbedienza civile: il Tribunale di Palermo ha stabilito che SeaWatch sarà risarcita di 76mila euro per il blocco ingiustamente subito nel 2019 dopo il caso Rackete”. La nave era stata trattenuta dal 12 luglio al 19 dicembre del 2019. Il 29 giugno 2019 il comandante Carola Rackete forzò il blocco navale di Lampedusa per far sbarcare 42 migranti nell’isola. Il prefetto di Agrigento pose il fermo alla nave, la SeaWatch presentò opposizione al prefetto di Agrigento il 21 settembre, senza avere risposta. La nave rimase bloccata fino il ricorso d’urgenza, il tribunale di Palermo il 19 dicembre 2019 ordinò la restituzione. Il tribunale di Palermo ha stabilito che la ong Sea Watch dovrà essere risarcita dallo Stato per oltre 76mila euro per il fermo subito dalla nave Sea Watch 3
Il bimbo di Napoli non può avere il trapianto del cuore secondo il comitato di esperti
Gli specialisti in pediatria hanno dato il parere non favorevole al trapianto per il piccolo bimbo di Napoli, dopo la riunione all’ospedale Monaldi di Napoli organizzata dall’Azienda ospedaliera dei Colli:”Le condizioni del bambino non sono compatibili con un nuovo trapianto”. Il cuore attualmente trapiantato al piccolo, non ha una funzione vitale regolare, a causa dell’errato trasporto in un contenitore non idoneo. Il bambino ha subito il trapianto il 23 dicembre 2024, nonostante le condizioni alterate dell’organo. L’ultimo bollettino dell’ospedale Monaldi di Napoli, riporta le condizioni cliniche del bimbo di soli due anni e 3 mesi:”Non presentano variazioni significative rispetto a quanto comunicato in precedenza. Restano pertanto stabili, in un quadro di grave criticità, e il bambino continua ad essere ricoverato in terapia intensiva sotto stretto monitoraggio assistenziale e strumentale e di consulenze specialistiche. Il paziente permane dunque in lista trapianto fino a nuova valutazione”. Il comitato di esperti provenienti dal Bambino Gesù di Roma, dall’Azienda Ospedale Università di Padova, dall’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e dal Regina Margherita di Torino, ha svolto una rivalutazione congiunta al letto del paziente da due mesi attaccato all’Ecmo, che supporta la funzione cardiaca e polmonare. Carlo Pace Napoleone, direttore di Cardiochirurgia pediatrica e cardiopatie congenite al Regina Margherita di Torino, uno degli esperti dell’Heart Team, spiega: “Riteniamo che il bimbo non sia più in condizioni di poter sopportare un nuovo trapianto di cuore. E abbiamo redatto un comunicato”. Per il luminare, il piccolo “è veramente in condizioni gravissime e non riteniamo che sia in grado di sostenere un intervento così. Due mesi di Ecmo sono tantissimi. Di solito dopo due-tre settimane” questa tecnica “non è più in grado di garantire un’assistenza adeguata. Ed è proprio ciò che è successo: abbiamo trovato l’esito di Ecmo”, cioè il fatto che il corpo del bambino è in “gran sofferenza”. All’ospedale Monaldi sono arrivati anche gli ispettori inviati dal ministero della Salute per acquisire tutti i documenti relativi alla vicenda del cuore danneggiato trapiantato al bambino di Napoli. Dopo l’acquisizione della documentazione a Napoli, si trasferiranno all’ospedale di Bolzano per acquisire altro materiale documentario
Consiglio dei ministri stanzia un miliardo per il ciclone Harry e frana di Niecemi
Al decreto-legge, che mobilita risorse per oltre 700 milioni di euro, si accompagna una deliberazione di protezione civile che, facendo seguito allo stanziamento di 100 milioni di euro già deliberato lo scorso 29 gennaio, stanzia ulteriori 400 milioni. Pertanto, dall’inizio dell’emergenza, sono state messe a disposizione risorse per oltre 1,2 miliardi di euro
17 Febbraio
Informativa alla Camera, Tajani avalla l’inchino a Trump, anche contro la costituzione l’Italia sarà al Board of peace
L’Aula della Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del ministro Antonio Tajani riguardo la partecipazione come osservatore dell’Italia al Board of peace. 183 i voti per il si, 122 i contrari. Tajani dichiara:”In ogni contatto con l’amministrazione americana, abbiamo sempre richiamato la necessità di garantire la stretta osservanza dei principi della nostra Costituzione e il coinvolgimento del Parlamento. L’ho fatto io stesso più volte con il segretario di Stato Rubio nelle nostre frequenti occasioni di incontro” ha spiegato il ministro degli Esteri. L’assenza dell’Italia alla prima riunione del Board of peace “vorrebbe dire rinnegare il ruolo di primo piano che il nostro Paese ha svolto per il cessate il fuoco fin dall’inizio della crisi, sempre con l’obiettivo di arrivare a due Stati che convivano in pace e sicurezza” ha aggiunto Tajani. “Parteciperanno anche tutti i principali partner della regione. Penso all’Egitto, alla Giordania, all’Arabia Saudita, al Qatar. Anche all’Indonesia, il più grande Paese musulmano al mondo”.
Parlamento iraniano il deputato Mojtaba Zarei ha strappato una foto con i leader europei tra questi anche il Presidente della Repubblica Mattarella
Il deputato Mojtaba Zarei del parlamento iraniano, ha protesta contro i leader europei strappando la foto di alcuni rappresentati durante la sessione inaugurale del Parlamento di Teheran, il deputato ha dichiarato:”. “L’Europa corrotta e il corrotto Parlamento europeo volevano scodinzolare a Trump, hanno insultato la benedetta immagine della Guida Suprema”L’Europa è la patria del fascismo e del nazismo. Il corrotto Trump ha abbandonato l’Europa, così come l’Iran puro e rivoluzionario”. La foto strappata dal deputato ritraeva: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il premier francese Emmanuel Macron, il cancellier tedesco Friedrich Merz, la presidente del parlamento europeo Roberta Metsola, il re Filippo VI di Spagna e l’europarlamentare leghista Isabella Tovaglieri che giorni fa aveva strappato all’eurocamera una immagine della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei. Il gesto ha riscaldato gli animi della Farnesina che ha convocato l’ambasciatore della Repubblica islamica a Roma, denunciando un “atto ostile nei nostri confronti”
Il teatro Sannazaro di Napoli in fiamme
Per un incendio scoppiato nel quartiere di Chiaia a Napoli, la cupola del teatro Sannazaro è andata a fuoco. L’incendio nel quartiere ha provocato lo sgombero di 22 abitazioni, non si registrano feriti. Il ministro per la cultura Giuli promette la ricostruzione del teatro:“A proposito di tracce della nostra immensa creatività, la piccola grande bomboniera di Napoli tornerà splendida com’era prima. Ve lo prometto”
16 Febbraio
Il Ministero della Giustizia viole dall’associazione nazionale magistrati l’elenco dei finanziatori del comitato del NO per il referendum
La vicenda nasce il 13 Gennaio da un’interrogazione parlamentare del deputato di Forza Italia, Enrico Costa che chiedeva:“Il segretario generale dell’Anm ha dichiarato che il Comitato ha raccolto contributi da migliaia di cittadini che hanno aderito liberamente, con una donazione volontaria e, parallelamente, l’Anm ha deliberato mesi fa uno stanziamento massimo fino a 500mila euro, proprio perché in una campagna referendaria esistono spese inevitabili e nulla si fa gratis”, la richiesta al guardasigilli:”Quali iniziative, per quanto di competenza, intenda assumere affinché sia garantita l’imparzialità dei magistrati nei confronti di tutti i soggetti impegnati nella campagna referendaria, scongiurando conflitti di interessi, a prescindere dalle posizioni assunte, nonché l’efficienza dell’attività degli uffici giudiziari”. La risposta di Nordio:“Da ciò assume un potenziale conflitto tra magistrati in servizio iscritti all’Anm e privati sostenitori che finirebbero per praticare una forma di finanziamento indiretto dell’ Anm. Allo scopo di fornire risposata sottoporremo all’Anm la richiesta confidando nella piena trasparenza dell’Associazione”. Oggi, il guardasigilli a mezzo del capo di gabinetto Guido Bertolaso ha inviato all’associazione nazionale magistrati, la richiesta di rendere noti i nomi dei finanziatori del comitato per il NO per il referendum sulla giustizia che chiama la collettività a votare il 22 e 23 Marzo, scrive:”Sottopongo alle vostre valutazioni l’opportunità di rendere noto alla collettività, nell’ottica di una piena trasparenza, gli eventuali finanziamenti ricevuti da parte di privati cittadini”, si legge nella nota inviata da Bartolozzi al Il presidente dell’Anm, Cesare Parodi, risponde al capo di gabinetto:”Devo purtroppo annotare che non sono nelle condizioni di rispondere in quanto il Comitato in questione è solo stato promosso dall’Anm, ma è soggetto, anche giuridico, assolutamente autonomo. Come socio costituente, però posso confermarle che al Comitato è possibile fare piccole donazioni, come privati cittadini (l’unica condizione è che non si tratti di persone con incarichi politici, non essendo quello un Comitato di tipo politico, ma di servizio alla cittadinanza sui temi del referendum). Posso confermarglielo come può fare chiunque acceda al sito del Comitato, dove è riportata in modo trasparente ogni cosa, compreso lo Statuto. Se però “necessitasse di informazioni più puntuali, che io non posseggo non posso che rimandarla ai rappresentanti del Comitato. Annoto solo che la sua richiesta di rendere pubblici dati di privati cittadini ritengo sia contrario alla salvaguardia della loro privacy, ma questa rimane una mia valutazione personale che le segnalo per correttezza”. La nascita del Comitato per il NO, di cui il guardasigilli si occupa solo alla soglia del Referendum, è nato il 14 Settembre. Dall’ANM in un comunicato stampa si legge.” “A difesa della Costituzione e per il No al referendum”. Nasce il Comitato che avrà il compito di dar attuazione a quanto deciso dall’assemblea dell’Associazione nazionale magistrati in vista della consultazione che si terrà nel 2026 sul disegno di legge costituzionale a prima firma Nordio. Il Comitato, come recita lo statuto, ha “come scopo immediato quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi derivanti dalla riforma costituzionale sulla separazione delle carriere e sull’importanza di preservare l’attuale sistema di garanzie dei diritti dei cittadini e quindi di promuovere la vittoria del no al referendum costituzionale”. Potrà inoltre decidere di partecipare ad ogni iniziativa culturale, mediatica e di informazione sul referendum. Il Comitato è aperto a tutti i cittadini ma non a esponenti di partito o a ex politici. Secondo lo Statuto, infatti, possono diventare soci del comitato “esponenti, in quiescenza, della magistratura ordinaria, amministrativa e contabile, professori e ricercatori universitari, esponenti dell’avvocatura, dell’associazionismo e della società civile e cittadini che condividano integralmente le finalità del comitato”. “In nessun caso possono diventare soci del comitato persone che abbiano o abbiano avuto incarichi in partiti politici o in associazioni con esplicite finalità elettorali o di sostegno a partiti politici o abbiano svolto o svolgano in maniera non occasionale attività in partiti politici o associazioni con esplicite finalità elettorali o di sostegno a partiti politici”
Il magistrato anti mafia Nino Di Matteo risponde a Nordio
Riflessione Blog: Intaccare l’ordine giurisdizionale modificando la Costituzione, vuol dire depotenziare la tutela dei cittadini e lasciarla in mano al potere esecutivo che avrebbe il libero arbitrio di gestire i magistrati secondo la corrente politica. L’ordinamento italiano è nata dalla separazione dei poteri, per garantire l’equità e la tutela dei cittadini. La riforma nasce dall’idea di gestire i giudici in funzione dell’opportunismo dell’esecutivo. I magistrati lottano per far comprendere agli italiani, chiamati alle urne per il referendum del 22 e 23 Marzo, di esprimere il NO all’anti democrazia
Riflessione Blog: Intaccare l’ordine giurisdizionale modificando la Costituzione, vuol dire depotenziare la tutela dei cittadini e lasciarla in mano al potere esecutivo che avrebbe il libero arbitrio di gestire i magistrati secondo la corrente politica. L’ordinamento italiano è nata dalla separazione dei poteri, per garantire l’equità e la tutela dei cittadini. La riforma nasce dall’idea di gestire i giudici in funzione dell’opportunismo dell’esecutivo. I magistrati lottano per far comprendere agli italiani, chiamati alle urne per il referendum del 22 e 23 Marzo, di esprimere il NO all’anti democrazia
Il Ministero della Giustizia è stato condannato al risarcimento dei danni per un detenuto suicidatosi all’interno del carcere di Alghero
Il ministero della Giustizia è stato condannato dal tribunale di Catanzaro al risarcimento di 400mila euro ai parenti di un detenuto italiano di 33 anni suicidatosi nel carcere di Alghero. Il medico aveva diagnosticato lo stato depressivo del detenuto, perciò era stata disposta la misura della grande sorveglianza, ma non è stata sufficiente a impedire al detenuti di impiccarsi. Il tribunale:”ha evidenziato che nonostante fosse stata disposta la misura della grande sorveglianza – con controlli ogni 20 minuti – questa misura non è stata effettivamente rispettata dagli operatori del carcere, e quindi afferma la responsabilità del ministero della Giustizia per il decesso del detenuto, dovuta al mancato coordinamento tra le varie figure che avevano il compito di gestire il delicato caso”
EMA raccomanda il ritiro dal mercato dell’UE dei medicinali contenenti levamisolo
L’EMA ha raccomandato il ritiro dal mercato dell’UE dei medicinali contenenti levamisolo. In alcuni paesi dell’UE, questi medicinali sono autorizzati per il trattamento delle infezioni da vermi parassiti. Una revisione del comitato per la sicurezza dell’EMA ( PRAC ) ha confermato che i medicinali contenenti levamisolo possono causare leucoencefalopatia, un grave effetto collaterale che danneggia alcune parti del cervello. Nell’UE sono disponibili altri medicinali per il trattamento delle infezioni da vermi parassiti. Le persone trattate con medicinali contenenti levamisolo devono consultare immediatamente un medico se sviluppano debolezza muscolare, difficoltà di parola, confusione o difficoltà nel controllo dei movimenti. Questi sintomi possono manifestarsi dopo una singola dose di levamisolo e possono svilupparsi fino a diversi mesi dopo il trattamento con un medicinale a base di levamisolo

