La Corte dei Conti boccia il progetto del Ponte sullo stretto
30/10/2025
Buongiorno Diario
<Buongiorno, ti aspettavo!>
Sono contenta di poter aggiungere tra le pagine della storia italiana questo momento importante, è una risposta contro il potere che cerca di addentare la costituzione e reprimere il cittadino, facendo cadere i propri errori sull’equilibrio dello Stato.
Il 29/10/2025 il progetto del Ponte sullo stretto è stato bloccato dal No dalla Corte dei Conti.
<Un ottimo risultato contro l’anti democrazia!>
La vecchia storia retrograda di Berlusconi contro la magistratura, è il fagocito obiettivo dei suoi cadetti al fine di delegittimare il potere giurisdizionale.
Riflettendo con coscienza si comprende che ciò che è sentenza appartiene alla costituzione e ai codici che lo regolamentano.
L’influenza dell’esecutivo porta il disequilibrio.
Da cittadina/o discendo il pensiero e comprendo che mi stanno raccontando una storia non vera, l’accanimento e le offese alla magistratura sono un’attacco diretto alla democrazia. Se il ministero della giustizia mostra l’intolleranza alla magistratura non è un buon segnale per uno Stato democratico, vuol dire che colui che rappresenta la giustizia non tollera l’applicazione, impedendola.
Se l’esecutivo si infiltra nei tribunali, non è separazione dei poteri, ma è accentramento del potere legislativo. Chi ne fà le spese sono i cittadini, vedranno sempre di più limitare i propri diritti.
C’è una virus molto contagioso in questo momento della storia ed è quello degli estremisti che passeggiano per l’europa, cercando di smantellarla, senza alcun rispetto per il cittadino, tracotanti del potere e consapevoli di seminare terrore. Questo fenomeno va arginato e per farlo bisogna adoperare gli strumenti che i nostri padri fondatori ci hanno lasciato, la costituzione è uno strumento imprescindibile. La politica estremista cerca di abbatterla, ponendola nell’immaginario collettivo come un vecchio documento storico ormai da superare, ma la costituzione è la nostra anima. Ogni giorno i diritti dei cittadini sono garantiti da essa, altrimenti vivremmo in regime ed è questo che l’anti democrazia vuole, basta pensare all’offesa al manifesto di Ventotene, largamente deriso e denigrato dall’estremismo!
<La coscienza del popolo va svegliata. E’ il giro di boa>
Purtroppo è dormiente! Ogni volta che i manifestanti scendono in piazza, provocano all’estremismo un’urticante fastidio, facendo credere che è inutile esprimere il proprio pensiero, perchè al di sopra di esso comanda il potere. Più il popolo reprime le proprie idee e non le manifesta, più il potere si fà strada e avanza l’anti democrazia.
Ciò che è accaduto e accadrà per il Ponte sullo stretto è d’insegnamento a svegliare la coscienza popolare.
Se il potere è nelle mani di una persona che non lavora per la nazione, ma lavora per se stesso e considera la sovranità del popolo come sottomessa alle sue azioni, si limitata la libertà.
L’esempio è il Ponte sullo stretto, lo spreco di risorse di più di 14 miliardi è destinato al proprio compiacimento, non alla pubblica utilità. E’ il messaggio chiaro al popolo a cui si fà comprendere chi comanda, qualunque ostacolo diventa un’arma! La decisione della Corte di Conti è l’arma del potere a delegittimarla, facendola apparire come uno strumento non a tutela del cittadino. In realtà è falso. La Corte dei Conti ha valutato il progetto, le carte azzeccagarbugli presentate non sono coerenti con l’interesse dell’opera per la collettività, sotto ogni profilo: tecnico, ambientale e di trasparenza. Se il Ponte sullo stretto deve reggere, si deve basare su un lungo asse che non scuote e divide la nazione, ma la unisce!
Anche l’Unione europea ha espresso il conflitto per l’opera preposta!
L’incompetenza ai vertici istituzionali la paga il popolo!
Meloni commenta la decisione dicendo:”Il Ponte sullo Stretto è l’ennesimo atto di invasione della giurisdizione sulle scelte del Governo e del Parlamento”.
<Le parole son chiare, ma scandiamole!>
Invasione della giurisdizione: la separazione dei poteri la garantisce, quindi la sentenza non ha prodotto alcuna invasione, ha solo valutato!
<Continua poi col dire: sulle scelte del Governo e del Parlamento>
La magistratura non entra in merito, ma chiaramente risponde con atti presentati dal Governo, quindi è l’esecutivo che bussa alla porta della giurisdizione e chiede un intervento di legittimazione!
<Questo confonde le idee del cittadino?>
Esatto! Le parole sono facili da gestire quando hai in mano il potere.
<Quindi se ho compreso: l’esecutivo ha chiesto l’approvazione la giurisdizione ha detto No valutando in base alla legge. Ciò che dà fastidio a chi comanda, è di non essere riusciti a imprimere l’impronta di un vecchio mandato di autoritarismo!>
Tutto questo condiziona l’individuo. 14 miliardi di euro tolgono l’opportunità al sud Italia, in particolare per la Sicilia e la Calabria che hanno come futuro il fallimento in: infrastrutture, sanità, istruzione, lavoro. Ma questa è al vecchia scuola della destra che perpetua già dal tempo dell’unità d’Italia!
Quindi caro Diario, sono contenta che ci sia stata una risposta chiara, ma questo deve farci riflettere sul momento critico e buio che vive la democrazia.
Chi proviene da una scuola anti democratica non restituisce libertà!
La destra sul caso del Ponte sullo stretto immediatamente butta le basi per delineare il potere, la Meloni afferma:
“La riforma costituzionale della giustizia e la riforma della Corte dei Conti, entrambe in discussione al Senato, prossime all’approvazione, rappresentano la risposta più adeguata a un’intollerabile invadenza, che non fermerà l’azione di Governo sostenuta dal Parlamento”.
<Praticamente ha ammesso l’intento di delegittimazione del potere giurisdizionale!”
Esatto, quando dice:”scelte del Governo e del Parlamento”, non è assolutamente vero:
Il parlamento soffre la mancanza di democrazia. Hanno messo il bavaglio trincerandosi. Meno il cittadino vede presente la politica più si addormenta, facendogli pensare che l’elemento portante della democrazia è inutile, che basta la presenza di una sola persona che ordina, delegittimando il Parlamento, per l’estremismo è la più grande vittoria anti democratica!
Per la storia del No al ponte ci toccherà pagare gli errori.
Assisteremo ai teatrini antagonisti, toglieranno tempo e denaro ai cittadini. Davvero ridicoli, una figura pessima davanti alla nazione e al mondo! In altri paesi un ministro competente si sarebbe dimesso e la coalizione a cui appartiene avrebbe messo in discussione il fallimento intrapreso. Ma siamo in Italia e l’anti democrazia ha occupato il Parlamento!
Tutto ciò, caro Diario, non rappresenta gli italiani, ragion per cui i cittadini non si riversano alle urne, continuando la stregua dell’assenteismo e astensionismo.
Purtroppo hanno ampiamente ragione, anche io dico a me stessa: non mi servono burattini egocentrici, ma persone che parlano con la lingua del popolo e fanno il bene della collettività. Lì dove le forze politiche non hanno grandi numeri e finti consensi si muovono persone che lavorano per il popolo.
Per la questione Ponte sullo stretto dico grazie al partito di Alleanza Verdi sinistra, al Partito democratico, al Movimento cinque stelle, agli attivisti che dietro le quinte si sono beccati le peggiori offese, intimidazioni, decreti legge, ma non si sono fermati e non ci fermeremo mai!
Riporto la frase di Angelo Bonelli di Alleanza Verdi sinistra, commenta la decisione della Corte dei Conti sul no al Ponte sullo stretto:
“Grande Vittoria! La Corte dei Conti ha ritenuto illegittima la delibera CIPESS sul Ponte sullo Stretto di Messina. Vince la giustizia, vince il diritto. Salvini ha tenuto in ostaggio il Paese con la sua follia, sottraendo 14 miliardi di euro allo Stato per un progetto mai validato da alcun tecnico o organismo dello Stato: un progetto vecchio di 26 anni, che viola le direttive europee su ambiente e concorrenza. È il fallimento politico e istituzionale di Salvini, che ora deve dimettersi. Siamo pronti a denunciare alla Corte di Giustizia europea qualsiasi tentativo di andare avanti con una delibera illegittima”.
<Esiste un’ Italia bella per il futuro?>
Sempre! Accanto alla giustizia libera e con i valori della Costituzione.
A presto

