Notizie Agosto 2025

Notizie Agosto 2025 – Fatti e avvenimenti importanti raccontati in poche righe per non dimenticare – Per un “Italia libera” di esprimere e manifestare contro il potere – News – Important facts and events


Notizie dal 01 al 15 Agosto


07 Agosto

Nominati due no vax a capo del gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni

Eugenio Serravalle e Paolo Bellavite sono a capo del gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni, ambedue durante il covid hanno screditato la politica di vaccinazione per la popolazione e l’efficacia dei vaccini sull’individuo. Il vaccino contro il covid ha salvato milioni di persone nel mondo. Oggi l’Italia ha a capo due persone tra le 22 appartenenti al gruppo che dovrà decidere, come riferito dal ministero della salute. Una “proposta di Piano nazionale triennale di vaccinazione, tenendo conto anche degli effetti della pandemia di Covid-19 rispetto all’intero impianto di prevenzione vaccinale a livello globale”. Le opposizioni contestano la decisioni, Riccardo Magi leader di più europa su X:”Vaccini? Benvenuti nel NITAG versione Meloni. Il governo ha nominato due no vax al NITAG, il Gruppo consultivo nazionale sulle vaccinazioni che dovrebbe fornire al governo pareri scientificamente fondati sulle vaccinazioni e sulle politiche vaccinali. Uno, Paolo Bellavite, dice che i vaccini hanno fatto tante vittime quanto il Covid. L’altro, Eugenio Serravalle, sospetta ancora un legame tra vaccini e autismo. Entrambi insegnano omeopatia. Altro che scienza. Tutto vero. Tutto ufficiale. Un insulto a tutti coloro che credono nella scienza, nella medicina e nel progresso”


06 Agosto

Il potere al governo contro i lavoratori impugna la legge toscana sul salario minimo

La regione Toscana ha presentato la legge regionale per l’approvazione del salario minimo. Ma agli esponenti che dirigono il potere, ha dato fastidio, i lavoratori devono essere sfruttati e sopratutto la regione toscana con a capo il presidente Eugenio Giani esponente del partito democratico deve sottostare alla coercizione dei poteri dello Stato, usati per infliggere autoritarismo, quindi se ne frega dello status sociale dei lavoratori e mette davanti l’autarchia, impugnando la legge regionale, per punizione al presidente. Un sistema che non riflette più la democrazia ma il ribrezzo della dittatura. Un potere che sperpera soldi pubblici smantellando la sanità, le scuole, le infrastrutture e si occupa di realizzare lager in Albania, e il sogno del ponte, voluto dalle mafie con i soldi degli italiani che lavorano a meno di 9 euro all’ora. La responsabile Lavoro nella segreteria nazionale del PD:”Ancora la nostra presidente Meloni: ci ha convocato d’urgenza sul salario minimo nell’agosto del 2023, ha assicurato una sua proposta per quello stesso settembre, che non è arrivata. Il suo governo e la sua maggioranza hanno svuotato la nostra proposta e pensato a una legge delega, molto discutibile, che giace in Parlamento dal dicembre di quello stesso anno. E intanto nel nostro paese la questione salariale assume un carattere sempre più emergenziale. La compressione salariale non è solo fonte di profonda ingiustizia, ma rallenta la crescita del paese, togliendo ogni stimolo all’innovazione e spingendo a una competitività malata. Pochi giorni fa la maggioranza ha messo a punto due tentativi, con due emendamenti estemporanei di attaccare i diritti retributivi dei lavoratori, ed ora , vigliaccamente, questi federalisti “de’ noantri” impugnano persino la legge di una regione, la Toscana, che non sta a guardare ma agisce, disciplinando per la sua amministrazione e chi lavora per lei, un salario minimo a garanzia della dignità del lavoro. In questo caso la nostra Presidente non ha remore a invocare i magistrati perché mettano uno stop alla decisione politica presa da un governo, quello regionale, eletto dal popolo!” Dal sindacato la CGIL toscana il segretario generale Rossano Rossi:”Con l’impugnazione della legge toscana sul salario minimo, il governo Meloni colpisce ancora una volta la nostra Regione, dimostrando per l’ennesima volta di voler ostacolare ogni tentativo di dare risposte concrete ai bisogni delle persone e ai diritti dei lavoratori. Dopo la legge regionale sugli affitti brevi e quella sul fine vita, arriva un’altra impugnazione da parte del Governo di una norma varata dalla Toscana negli ultimi tempi, e non è più possibile considerarlo un caso. È evidente l’atteggiamento punitivo e ideologico che il governo sta adottando verso una Regione che sta provando a percorrere strade di giustizia sociale, solidarietà e dignità. La legge regionale sul salario minimo è una legge che segna un passo avanti, pensata per dare più tutele e qualche euro in più in tasca a chi lavora. È un tentativo concreto, pur con i limiti delle competenze regionali, di rispondere all’inerzia del governo su questo tema cruciale per milioni di lavoratori e lavoratrici italiane. Di fronte a tutto questo, invece di prendere ispirazione o aprire un confronto, il governo sceglie ancora una volta la strada dello scontro e dell’arroganza istituzionale. La Regione Toscana ha fatto bene ad approvare questa legge e fa ancora meglio a voler resistere, facendo ricorso contro l’impugnazione. Siamo al fianco della Regione in questa battaglia. Perché qui si stanno facendo scelte di civiltà, e il governo, che si gira dall’altra parte di fronte al lavoro povero, vuole farla pagare alla Toscana. Ma non ci riuscirà. La Toscana non si piega”


Il Consiglio dei ministri ha impugnato la legge della regione siciliana che prevede l’obbligo negli ospedali pubblici di assumere medici e altro personale non obiettore di coscienza

Contro la legge sull’aborto, il potere esercita pressione sulla scelta delle donne che vogliono interrompere la gravidanza. Questa volta si accanisce sulla legge 23 della regione sicilia approvata a Giugno scorso, in tema di Norme in materia di sanità, che prevede l’obbligo negli ospedali pubblici di assumere medici e altro personale non obiettore di coscienza. Il potere al governo limita l’aborto usando la costituzione e richiamando l’articolo 117 che garantisce i principi di uguaglianza, di diritto di obiezione di coscienza, di parità di accesso agli uffici pubblici e in tema di pubblico concorso. in una nota congiunta la Cgil nazionale e la Cgil Sicilia:”La Sicilia è una delle regioni italiane ad avere i maggiori problemi nel rispettare le previsioni della legge 194. La stessa relazione annuale sulla legge, firmata dal ministro Schillaci, evidenzia come in questa Regione ben tre strutture non abbiano personale non obiettore, mentre i medici obiettori sono circa l’85%. Solo nella provincia di Messina su 36 medici 35 sono obiettori”. “Il Cdm sostiene argomentazioni che non reggono: tutelare il diritto all’uguaglianza del personale medico significa anche, come ha rilevato il Comitato europeo dei diritti sociali, consentire ai medici non obiettori di occuparsi non solo di aborti ma di esercitare pienamente la propria professione”, si sottolinea nella nota. “La sentenza del Comitato europeo, infatti, evidenziava come l’Italia violi i diritti dei lavoratori non obiettori che, per tale scelta, subiscono discriminazioni e diversi tipi di svantaggi lavorativi diretti e indiretti”. “Invece di dare risposta ai rilievi del Comitato europeo e piena applicazione alla legge 194, che pur riconoscendo il diritto all’obiezione di coscienza impegna gli enti ospedalieri e le strutture preposte ad assicurare il libero accesso alle IVG, ancora una volta il Governo baratta salute e diritti delle donne e dei cittadini con il sostegno elettorale dei movimenti ultra ideologizzati che, infatti, hanno immediatamente plaudito al provvedimento. La Cgil continuerà in tutte le sedi e con tutti gli strumenti, a impegnarsi per garantire il diritto delle donne all’autodeterminazione e la non discriminazione del personale medico”. Il Segretario di più europa Riccardo Magi su X:”Avevano detto che non avrebbero attaccato i diritti. E invece. Il governo impugnerà la legge della Regione Sicilia che obbliga gli ospedali pubblici ad assumere personale non obiettore per garantire l’accesso all’aborto. Una legge che prova a far funzionare davvero la 194 — in una regione dove l’81,5% dei ginecologi è obiettore — viene ora portata davanti alla Corte Costituzionale dal governo Meloni. Alla faccia dell’Autonomia delle Regioni tanto sbandierata da questo governo. E perché lo fanno? Perché, secondo loro, bandire concorsi dedicati a chi è disposto a rispettare la legge violerebbe i diritti… degli obiettori. Così il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza resta sulla carta. E le donne continueranno a fare i conti con ospedali dove nessuno le assiste. Non si difendono i diritti con le parole, ma con le assunzioni, i servizi, il coraggio di scegliere da che parte stare. L’Italia di Giorgia Meloni continua ad andare avanti. A passo di gambero però”.


Il Cipess ha approvato il progetto del Ponte sullo Stretto – Alleanza verdi e sinistra. presentato ricorso alla Commissione Europea

Riflessione Blog: Il ponte non è un opera per migliorare la vita dei cittadini, è il ritorno di favori per ottenere il potere. Come le sanguisughe hanno sperperato soldi dei cittadini, senza pensare al vero benessere sociale della sicilia e calabria. Ma negli anni, i compromessi politici, hanno portato beneficio al potere, sfruttando: voti, favori, posti di lavoro, infiltrazioni mafiose, indagini per corruzione. Il ponte è l’opera che porta la distruzione dell’ambiente per il territorio. Non porta utilità di lavoro, qualunque azienda varca lo stretto anche adesso e nello stesso modo non investirà in futuro, ma si aggrava, per la calabria, la fermata delle aziende sul piano degli investimenti. Il potere accelera il ponte, la calabria è in bilico elettorale con le dimissioni del presidente, serve raccogliere voti e consensi, il ponte è un ottima risorsa. 14,6 miliardi a danno dei cittadini che abitano tra messina e villa san giovanni, che dovranno rinunciare alla proprietà delle proprie case, per esaudire i desideri di gente che, di utilità sociale, non ha alcun concetto, se non il tornaconto proprio. Il ponte è un opera che la mafia aspetta da anni, per intascare soldi italiani ed europei

Riflessione Blog: Il ponte non è un opera per migliorare la vita dei cittadini, è il ritorno di favori per ottenere il potere. Come le sanguisughe hanno sperperato soldi dei cittadini, senza pensare al vero benessere sociale della sicilia e calabria. Ma negli anni, i compromessi politici, hanno portato beneficio al potere, sfruttando: voti, favori, posti di lavoro, infiltrazioni mafiose, indagini per corruzione. Il ponte è l’opera che porta la distruzione dell’ambiente per il territorio. Non porta utilità di lavoro, qualunque azienda varca lo stretto anche adesso e nello stesso modo non investirà in futuro, ma si aggrava, per la calabria, la fermata delle aziende sul piano degli investimenti. Il potere accelera il ponte, la calabria è in bilico elettorale con le dimissioni del presidente, serve raccogliere voti e consensi, il ponte è un ottima risorsa. 14,6 miliardi a danno dei cittadini che abitano tra messina e villa san giovanni, che dovranno rinunciare alla proprietà delle proprie case, per esaudire i desideri di gente che, di utilità sociale, non ha alcun concetto, se non il tornaconto proprio. Il ponte è un opera che la mafia aspetta da anni, per intascare soldi italiani ed europei


L’assassino di Sara campanella si è suicidato in carcere

Stefano Argentino, si è suicidato in carcere. Gli agenti della polizia penitenziaria l’hanno trovato impiccato. L’assassino della giovane studentessa, Sara Campanella uccisa a coltellate per averlo rifiutato, avrebbe dovuto il 10 settembre presentarsi davanti la Corte d’Assise di Messina


Il comune di Genova non realizzerà lo Skymetro

Genova ha detto no al progetto del ministero dei trasporti per lo skymetro. La sindaca Silvia Salis oggi si è recata al ministero dei trasporti per incontrare Salvini. La decisione presa resa nota dalla sindaca:”Oggi a Roma abbiamo avuto un incontro proficuo col Ministro Matteo Salvini e i tecnici del Mit, abbiamo ribadito la nostra volontà a non procedere con lo Skymetro. Parteciperemo al bando del prossimo anno con un progetto meno impattante e più efficace per la Val Bisagno”


05 Agosto

La decisione di occupare la striscia di Gaza del governo israeliano si scontra con l’esercito armato israeliano

il Capo di Stato Maggiore delle forze armate Eyal Zamir, esprime disaccordo per l’azione militare di occupazione della striscia di Gaza, voluta dal premier Netanyahu, secondo cui la manovra militare comporterebbe un rischio operativo altissimo, oltre che potenzialmente letale per gli stessi prigionieri israeliani. Netanyahu risponde: “Se non è d’accordo, si dimetta”. L’esercito israeliano dopo un colloquio di tre ore con Netanyahu fa sapere che è pronto a eseguire le decisioni che saranno prese dal governo sull’occupazione di Gaza


04 Agosto

Israele occuperà la striscia di Gaza l’annuncio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu

Un alto funzionario dell’ufficio del primo ministro Benyamin Netanyahu a Channel 12, riferisce:”Occuperemo la striscia di Gaza. La decisione è stata presa. Hamas non rilascerà altri ostaggi senza una resa totale, e noi non ci arrenderemo. Se non agiamo ora, gli ostaggi moriranno di fame e Gaza resterà sotto il controllo di Hamas”. Al conferma arriva anche dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Trump appoggia l’intervento militare di Israele contro Hamas. 600 funzionari della sicurezza israeliani in pensione, tra cui ex capi di agenzie di intelligence, hanno scritto a Trump per indirizzare Netanyahu e il suo governo di fare pressione su Israele per un cessate il fuoco. Scrivono:”È nostra convinzione professionale che Hamas non rappresenti più una minaccia strategica per Israele. La vostra credibilità presso la stragrande maggioranza degli israeliani aumenta la capacità di indirizzare Netanyahu e suo governo sulla giusta strada: porre fine alla guerra e alle sofferenze, restituire gli ostaggi”


Virus west nile salgono i decessi

13 vittime causate dal virus west nile. Due casi si sono verificati in provincia di Caserta, contraendo il virus nell’area del comune di Mondragone, nelle zone limitrofe di Baia Domizia e Cellole. Le vittime sono un 79enne di Teverola, deceduto all’ospedale di Frattamaggiore e un 71enne di Casal di Principe morto in sala rianimazione ad Aversa. La terza vittima sei è verificata nella regione Lazio, uomo di 77 anni deceduto presso l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina


02 Agosto

45° anniversario della strage della Stazione di Bologna – Vox populi fischi contro La Russa durante il discorso il presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage di Bologna,

Vox populi dissente a La Russa mentre il presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage di Bologna, Paolo Bolognesi, ricorda che nel 2007 quando era ancora senatore La Russa: “presenziò ai funerali del terrorista Nico Azzi che il 7 aprile 1973 tentò una strage sul treno Torino-Roma e fornì le bombe a mano che cinque giorni dopo due missini usarono per uccidere il poliziotto Antonio Marino durante un corteo del Msi a Milano”. La strage fù a mano neo fascista, lo sottolinea il presidente dell’associazione ricordando la partecipazione alla strage del movimento sociale italiano:“Sappiamo bene che gli amici degli stragisti non si collocano solo a destra, perché il partito dei nemici della verità è trasversale, così come era trasversale la famigerata loggia massonica P2. È però un fatto che tutti gli stragisti italiani passarono dal Movimento Sociale Italiano, partito costituito nel 1946 da esponenti della Repubblica Sociale Italiana, che fino all’ultimo avevano combattuto con i tedeschi contro i partigiani, partito che si collocava apertamente contro la nascente Costituzione nata nel 1947 e ispirata alla lotta di Liberazione”. Alle 10.25, esplose la bomba in sala d’aspetto, da allora l’orologio è testimonianza della morte di 85 morti e gli oltre 200 feriti. Il discorso di Bolognesi continua mandano un messaggio chiaro alla Meloni che nel messaggio omette la parola neo fascista, riconducibile alla storia e matrice della strage: “Alla Presidente del Consiglio, che ci ha accusato di volerla esporre a ritorsioni, nel ricordare il passato da cui proviene, come quello da cui provengono gli esecutori delle stragi, vogliamo dire che una cosa è il rispetto per le Istituzioni, un’altra cosa è l’accettazione di riscritture interessate della storia, cosa che non siamo in alcun modo disposti a far passare. Presidente Meloni, condannare la strage di Bologna senza riconoscerne e condannarne la matrice fascista è come condannare il frutto di una pianta velenosa, continuando ad annaffiarne le radici”. Presente alla commemorazione l’esponente del governo Bernini che ascoltando il discorso ha espresso dissenso ai collegamenti della strage con il governo di destra, essendo la matrice fascista:”Sono rimasta su questo palco dall’inizio alla fine proprio il profondo rispetto che a titolo personale e come rappresentante del governo nutro nei confronti dei familiari delle vittime. Devo però dire che non sono d’accordo né a titolo personale né come rappresentante del governo con qualunque riferimento fatto dal presidente Bolognesi all’attualità o all’attuale governo. Qualunque collegamento con l’orrore della strage e l’attualità o l’attuale governo lo respingo senza se e senza ma”. Il vicepresidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla Stazione di Bologna, Paolo Lambertini, risponde al dissenso della Bernini:“Le cose di questi anni le abbiamo sempre condivise. Il discorso letto da Bolognesi dal palco viene preparato insieme dal consiglio direttivo. Si possono non condividere le opinioni, ma non i fatti. Il ministro non può non condividere quello che dicono le motivazioni della sentenza. Noi abbiamo cercato di porre all’attenzione anche di questo governo e ministri alcune radici. Il governo farebbe bene a prenderne le distanze, a tagliarle, essere più esplicito. Ne trarrebbe anche vantaggio secondo me”


Salgono i casi di morte e infezione per il virus west nile

Morta una donna di 93 anni ricoverata all’ospedale spallanzani di roma a causa del virus west nile, L’Itali registra il maggior numeri di casi infetti dal virus in europa. Il bollettino emanato dall’istituto superiore di sanità il 30 Luglio segnala 89 casi di infezione del virus, 9 i decessi considerando quello avvenuto in data odierna. Le provincie interessati sono 31 in 10 regioni d’Italia Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia e Sardegna


01 Agosto

La Corte di giustizia dell’Unione Europea nella sentenza sul protocollo Italia-Albania pronuncia: Spetta a un giudice la valutazione sui Paesi sicuri

Il cittadino di un paese terzo può vedere respinta la sua domanda di protezione internazionale in esito a una procedura accelerata di frontiera qualora il suo paese di origine sia stato designato come «sicuro» ad opera di uno Stato membro. La Corte precisa che tale designazione può essere effettuata mediante un atto legislativo, a condizione che quest’ultimo possa essere oggetto di un controllo giurisdizionale effettivo vertente sul rispetto dei criteri sostanziali stabilite dal diritto dell’Unione. Le fonti di informazione su cui si fonda tale designazione devono essere accessibili al richiedente e al giudice nazionale. Uno Stato membro non può, tuttavia, includere un paese nell’elenco dei paesi di origine sicuri qualora esso non offra una protezione sufficiente a tutta la sua popolazione”. “La Corte sottolinea altresì che le fonti di informazione su cui si fonda siffatta designazione devono essere sufficientemente accessibili, sia per il richiedente che per il giudice competente. Tale prescrizione mira a garantire una tutela giurisdizionale effettiva, consentendo al richiedente di difendere efficacemente i suoi diritti e al giudice nazionale di esercitare pienamente il proprio sindacato giurisdizionale. Peraltro, il giudice può, quando verifica se siffatta designazione rispetti le condizioni previste all’allegato I alla direttiva, tener conto delle informazioni da esso stesso raccolte, a condizione di verificarne l’affidabilità e di garantire alle due parti del procedimento la possibilità di presentare le loro osservazioni su tali informazioni supplementari. Infine, la Corte precisa che, fino all’entrata in vigore di un nuovo regolamento destinato a sostituire la direttiva attualmente applicabile, uno Stato membro non può designare come paese di origine «sicuro» un paese terzo che non soddisfi, per talune categorie di persone, le condizioni sostanziali di siffatta designazione. Il nuovo regolamento, che consente di prevedere eccezioni per tali categorie di persone chiaramente identificabili, entrerà in vigore il 12 giugno 2026, ma il legislatore dell’Unione può anticipare questa data”

La Giunta esecutiva centrale dell’Associazione nazionale magistrati in una nota:”La Corte di giustizia Ue nella sentenza sul protocollo Italia-Albania e la definizione di Paese d’origine sicuro conferma in modo inequivocabile la correttezza dell’interpretazione fornita dai giudici italiani, più volte oggetto, in questi mesi, di pesanti attacchi pubblici per l’esercizio della loro funzione. I giudici non fanno le leggi, ma le applicano in modo attento e scrupoloso e, come confermato dalla Corte di giustizia UE, devono poter esercitare un sindacato pieno e indipendente sul rispetto dei diritti fondamentali”. “La Corte – aggiunge – conferma inoltre che non possono essere inclusi nell’elenco dei Paesi sicuri quei Paesi che non offrano “protezione sufficiente a tutta la sua popolazione”, escludendo logiche meramente formali o generiche. I magistrati italiani hanno fatto in questi mesi quello che la legge imponeva loro, nonostante i frequenti e brutali attacchi ricevuti da una parte della politica. La sentenza di oggi lo conferma. Hanno dunque agito nel pieno rispetto del diritto nazionale ed eurounitario, garantendo l’effettività della tutela giurisdizionale, uno dei capisaldi dello Stato di diritto. La decisione della Corte di Lussemburgo rafforza e legittima l’operato di chi, in nome della legge, ha tutelato diritti e libertà fondamentali, nel solco della Costituzione e delle norme europee”.

Riflessione Blog: La deportazione al lager Albanese, edificato a spese degli italiani in totale volontà autoritaria dal governo al potere, viola le norme europee. Il libero arbitrio di esercitare la volontà legislativa, eludendo il sistema attraverso il potere esecutivo, si scontra con la realtà del diritto internazionale europeo e con l’organo della magistratura. L’Italia è un paese membro dell’UE ed è soggetto al rispetto delle norme. In questo momento, con questa sentenza storica, l’Italia è ulteriormente isolata dall’unione europea, per volontà del potere politico che vuole scindere, o meglio creare, un modo per uscire dall’unione europea e avere in mano il potere di decidere in modo autoritario e senza rispetto della volontà del popolo, sovrano allo Stato italiano. Le persone che governano, o meglio, che detengono il potere, pensano di essere al comando di un regime assolutista, una specie di reggenza del vecchio sistema del duce in cui comandava e il resto del parlamento doveva stare in silenzio, sottomesso e impaurito, non pensano di essere in una comunità internazionale che rispetta i valori dell’individuo. Gente che affigge cartelloni, facendo vedere immagini che, chi occupa una casa, è solo di origine straniera ed è perseguitato dall’autorità, non per rispetto della legge, ma per persecuzione intimata, semina intolleranza e autoritarismo. In parole semplici, vuol dire che si sente in autorità di imporre, solo perchè si pensa di esercitare i poteri dello Stato, con la convinzione di sentirsi superiori a essi e imporre al cittadino scelte che vanno contro ogni legge nazionale e internazionale. E’ un attacco alla democrazia e alla costituzione che rallenta la crescita italiana nel mondo. Trump si è fidato della presidente della commissione europea per decidere sui dazi, non di chi si è prostrato alla corte della casa bianca pensando di essere il solitario rappresentante di uno Stato isolato da politiche assolutiste. Discriminare i cittadini migranti con la parola “paesi sicuri”, vuol dire offendere gli Stati da cui provengono persone afflitte da guerre, fame, violenza, ed è pari alla persecuzione. L’Italia, per costituzione, non deve e non può permetterlo. C’è e ci sarà sempre un sistema democratico e di uguaglianza che combatte le differenze, il razzismo e la dittatura. Se chi è al comando della giostra con obbedienza e intimazione, non piace la democrazia, può sempre togliere il sedere dalle sedie del parlamento italiano ed europeo, perchè non rappresenta i cittadini italiani, e di pagare gente per non dare futuro all’Italia, il cittadino non ne ha voglia, basta lo sfruttamento che subisce, per rendere sempre meno possibile il sistema di vita dignitosa, più il cittadino soffre, più si tira come un mulo. Può, per consiglio, il politico comandante al potere, crearsi nella propria cameretta il sovranismo che vuole, confinato in quattro mura e comandato da egli stesso! L’Italia è altra cosa! Bacioni!


Ultimatum di Trump alla Russia: invio di due sottomarini nucleari in “zone appropriate”

Trump risponde alle provocazioni del vice segretario del Consiglio di Sicurezza russo, Dmitry Medvedev che ha minacciato l’uso dei missili atomici, e ha ordinato “il posizionamento di due sottomarini nucleari nelle aree appropriate” in seguito ai commenti “provocatori” dell’ex presidente russo Dmitry Medvedev. Il presidente ucraino Zelensky su X appoggia Trump scrive:”Vediamo e sosteniamo gli sforzi del Presidente Trump per porre fine alla guerra in Russia, fermare le uccisioni e raggiungere una pace dignitosa e duratura. Siamo grati a tutti coloro che, in tutto il mondo, sostengono gli sforzi per la pace e ci aiutano a proteggere vite umane. Abbiamo ascoltato le dichiarazioni provenienti dalla Russia. Se questi sono segnali di una reale volontà di porre fine alla guerra con dignità e di stabilire una pace veramente duratura – e non un mero tentativo di guadagnare più tempo per la guerra o di ritardare le sanzioni – allora l’Ucraina ribadisce ancora una volta la sua disponibilità a incontrarsi a livello di leader in qualsiasi momento. Sappiamo chi prende le decisioni in Russia e chi deve porre fine a questa guerra. Lo capisce anche il mondo intero. L’Ucraina chiede di andare oltre lo scambio di dichiarazioni e gli incontri a livello tecnico, puntando a colloqui tra leader. Gli Stati Uniti lo hanno proposto. L’Ucraina lo ha sostenuto. Ciò che serve è la prontezza della Russia”. Ieri il feroce attacco russo che ha spiegato oltre 300 droni e otto missili contro l’Ucraina durante la notte su Kiev ha provocato la morte di 31 persone, 179 sono rimaste ferite. Putin continua ad affermare che una pace duratura richiede il riconoscimento alla Russia della Crimea e delle 4 regioni parzialmente occupate, e la rinuncia di Kiev a entrare nella Nato. Le regioni parzialmente occupate in Ucraina: Crimea e parti dell’oblast’ di Luhans’k, ed oblast’ di Donec’k dal 2014, e parti dell’oblast’ di Zaporižžja e oblast’ di Cherson dal 2022


Naufragio nel mediterraneo i corpi dei due bambini annegati sono sbarcati a Pozzallo

Il naufragio nel mediterraneo avvenuto martedì scorso ha provocato la morte di due bambini per annegamento. I corpi sono stati recuperati insieme ai 96 migranti vivi grazie alla nave mercantile port fukuoka. Una donna incinta è entrata in travaglio, è stata evacuata insieme al marito a Lampedusa. I 96 migranti sono sbarcati presso il porto assegnato a Pozzallo, hanno affrontato due giorni di navigazione per raggiungerlo, con loro anche i corpicini dei due bambini. Risulta una persona scomparsa. Mediterranea saving humans segnala l’assenza di soccorso da parte dell’Italie e Malta:”nonostante la segnalazione dell’imbarcazione in pericolo effettuata già lunedì dall’aereo civile SeaBird di sea watch crew – le Autorità europee di Malta e Italia non sono intervenute in soccorso di questi 101 naufraghi”


Gaza lanciati 126 pacchi umanitari

Aerei provenienti da Giordania, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Spagna, Francia e Germania, hanno lanciato 126 pacchi umanitari sulla striscia di Gaza, dichiara la forza armata israeliana. L’Ufficio per il coordinamento degli Affari Umanitari ONU, ha segnalato che gli aiuti entrati finora a Gaza “restano insufficienti” e che i convogli “continuano a incontrare ostacoli e pericoli lungo i percorsi indicati dalle autorità’ israeliane”.
Il carburante, “continua a scarseggiare, anche se negli ultimi giorni sono entrate quantita’ limitate a Gaza”. Ieri le Nazioni Unite sono riuscite a raccogliere circa 150 mila litri di carburante dal valico di Kerem Shalom e a consegnarli nella notte a una stazione di rifornimento gestita dall’Onu. Ma le organizzazioni umanitarie continuano a segnalare ritardi e ostacoli. “Anche se – ha spiegato il portavoce Onu, Farhan Haq – si e’ ridotto il numero di missioni che ricevono il divieto, quelle approvate richiedono molte ore per essere completate, a causa delle lunghe attese in diversi punti lungo i percorsi”.
“La missione di rifornimento di ieri – ha aggiunto – ha richiesto diciotto ore. Per farvi capire, la distanza tra Deir al Balah e Kerem Shalom e’ di soli circa 24 chilometri. Inoltre, i percorsi che le autorità’ israeliane indicano ai nostri team restano insufficienti e spesso sono pericolosi, congestionati o impraticabili”. Oggi, durante l’attacco delle forze armate israeliane sulla striscia di Gaza sono morti 71 palestinesi, 38 persone cercavano aiuti umanitari


Il mercato dell’auto è in calo del 5,11%

Il ministero delle infrastrtture rende noto il dato delle immatricolazioni a Luglio:” Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti comunica che a luglio 2025 sono state immatricolate 118.493 autovetture a fronte delle 124.871 iscrizioni registrate nello stesso mese dell’anno precedente, pari ad una diminuzione del 5,11%. I trasferimenti di proprietà sono stati 510.989 a fronte di 480.488 passaggi registrati a luglio 2024, con un aumento del 6,35%.
Il volume globale delle vendite mensili, pari a 629.482, ha interessato per il 18,82% vetture nuove e per il 81,18% vetture usate”. Unrae segnala in un comuinicato:”“Il mercato italiano dell’auto continua a mostrare segnali di sofferenza evidenti. A luglio registriamo un’ulteriore contrazione che porta il calo da inizio anno al -3,8% rispetto al 2024 e al -21,3% rispetto al 2019: si tratta di 263.000 auto perse in confronto al periodo pre-pandemico, un dato che dovrebbe allarmare tutti. Nel contesto dell’Unione Europea dove l’Italia nel 2024 è quintultima per penetrazione delle auto elettriche, il rischio concreto è che il nostro Paese diventi sempre meno attrattivo per investimenti e offerta. È il momento di agire: occorrono incentivi stabili, semplici e pianificati, che orientino i consumatori e restituiscano fiducia nel cambiamento, così come è urgente una riforma fiscale per le auto aziendali, leva essenziale per favorire una transizione reale. Senza queste misure, non solo il mercato resterà debole, ma saranno i cittadini e il sistema-Paese a pagarne il prezzo”, ha dichiarato Roberto Pietrantonio, Presidente di UNRAE


Notizie dal 16 al 31 Agosto


31 Agosto

Global Sumud Flotilla salpa dal porto di Barcellona con 300 tonnellate di aiuti per Gaza

Dal Moll de la Fusta a Barcellona venti imbarcazioni, 300 attivisti, sono salpati, portando con loro aiuti umanitari per rompere il blocco navale israeliano. Il 4 settembre, partiranno da Tunisia, Grecia e Sicilia altre imbarcazioni cariche di aiuti umanitari. Con oltre 50 navi provenienti da 44 paesi, la Global Sumud Flotilla è la più grande missione finora intrapresa per rompere l’assedio di Israele sui palestinesi. Saif Abukeshek, attivista ispano-palestinese membro del comitato direttivo della flottiglia. “Non possiamo ignorare il fatto che i palestinesi muoiono di fame perché c’è un governo che sta intenzionalmente facendo morire di fame quelle persone”. L’attivista brasiliano Thiago Avila. “Si tratta di una missione non violenta che mira ad aprire un corridoio di aiuti umanitari”. L’attivista Greta Thunberg “La domanda oggi non è perché stiamo salpando. La questione non riguarda affatto la missione che stiamo per intraprendere. La questione riguarda la Palestina. La questione riguarda come le persone vengono deliberatamente private dei mezzi di sussistenza più elementari e come il mondo possa tacere, è molto chiaro riguardo al suo intento genocida. Vogliono cancellare la nazione palestinese, vogliono impossessarsi della Striscia di Gaza. Se questo non spinge la gente ad agire, se questo non spinge la gente ad alzarsi dal divano e ad agire, a riempire le strade, a organizzarsi, allora non so cosa lo farà”. Nella serata del 30 Agosto, oltre 40 mila persone, a Genova, si è svolta una fiaccolata al canto di Bella ciao per accompagnare la partenza della missione Global Sumud Flotilla

Riflessione Blog: Buon vento, al più bel fiore per la libertà


Raid israeliano su Gaza uccise più di 80 morti

Il ministero della Sanità di Hamas ha riferito che nelle ultime 24 ore sono arrivati negli ospedali della Striscia di Gaza 88 morti e 421 feriti a seguito di attacchi delle forze armate israeliane. Vi sono ancora corpi sotto le macerie e per le strade, non raggiungibili dalle squadre di soccorso. Da Gaza city sono in fuga milioni di persone, dopo essere stata dichiarata dalle forze armate israeliane:“zona di combattimento pericolosa”: Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha annunciato su X che:”Il portavoce del terrorismo di Hamas, Abu Obeida, è stato eliminato a Gaza e mandato a incontrare tutti i membri frustrati dell’asse del male provenienti da Iran, Gaza, Libano e Yemen, nel profondo dell’inferno. Congratulazioni alle IDF e allo Shin Bet per la perfetta esecuzione. Presto, con l’intensificarsi della campagna contro Gaza, incontrerà molti altri suoi complici: assassini e stupratori di Hamas”.


25esimo vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai -Putin a Xi Jinping riferisce i risultati del vertice in Alaska con il presidente degli stati uniti Donald Trump

Al vertice saranno presenti 20 paesi non occidentali, tra cui il premier russo Putin e il premier indiano Narendra Modi. Secondo fonte la Tassa, il consigliere del presidente russo, Yury Ushakov, ha riferito che il presidente russo Vladimir Putin, a margine dell’inaugurazione del vertice di Tianjin, ha discusso con il leader cinese Xi Jinping i risultati del vertice in Alaska con il presidente degli stati uniti Donald Trump:”Il presidente ha avuto una conversazione molto lunga, principalmente, ovviamente, con il leader cinese. Si sono seduti insieme per una conversazione attiva e molto fruttuosa. Tra gli altri argomenti, mi ha detto il presidente, hanno discusso degli ultimi contatti con gli americani, dei nostri contatti con gli americani”. Il presidente Xi Jinping, incontrando a Tianjin il premier indiano Narendra Modi a poche ore dall’apertura del vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai, Cina e India “sono partner di cooperazione, non rivali”. “Rappresentano opportunità reciproche di sviluppo, piuttosto che minacce”. “Siamo impegnati a portare avanti le nostre relazioni sulla base di fiducia reciproca, rispetto e sensibilità”


30 Agosto

Ucciso l’ex presidente del parlamento ucraino Andriy Parubiy – In fuga l’assassino

Otto colpi d’arma da fuoco a canna corta hanno ucciso alle 11:37 di oggi in via Yefremov nel quartiere Frankivskyi di Leopoli, l’ex presidente del parlamento ucraino, il Verkhovna Rada. Il capo della polizia della regione di Leopoli, ha dichiarato che l’identità dell’assassino non è ancora stata accertata:”indossava abiti simili a un rider e con in testa un casco”. L’assassino era in bicicletta, si è avvicinato alla vittima e ha sparato. Dopo aver nascosto la pistola nella borsa è fuggito. Le autorità lo cercano. Il presidente ucraino Zelensky su X scrive:”Il Ministro degli Interni ucraino Ihor Klymenko e il Procuratore Generale Ruslan Kravchenko hanno appena reso note le prime circostanze dell’orribile omicidio di Leopoli. Andriy Parubiy è stato ucciso. Le mie condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari. Tutte le forze e i mezzi necessari sono impegnati nelle indagini e nella ricerca dell’assassino”. La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha scritto:”Non escludo che i responsabili siano un gruppo di subacquei ucraini sospettati dell’attacco terroristico a Nord Stream”


La corte d’appello di Washington ha dichiarato illegali i dazi di Trump

Corte d’appello di Washington ha dichiarato illegale la maggior parte dei dazi applicati dal capo della casa bianca trump, sarà la Corte suprema Usa che deciderà in modo definitivo. Nel frattempo Trump dovrà preparare ricorso alla sentenza, i dazi rimarranno in vigore fino il 14 ottobre. Trump scrive su Truth:”TUTTI I DAZI SONO ANCORA IN VIGORE! Oggi una Corte d’Appello fortemente faziosa ha erroneamente affermato che i nostri dazi dovrebbero essere rimossi, ma sa che alla fine gli Stati Uniti d’America vinceranno. Se questi dazi venissero mai eliminati, sarebbe un disastro totale per il Paese. Ci renderebbe finanziariamente deboli e dobbiamo essere forti. Gli Stati Uniti non tollereranno più enormi deficit commerciali e dazi doganali e barriere commerciali non tariffarie ingiuste imposte da altri Paesi, amici o nemici, che minano i nostri produttori, agricoltori e tutti gli altri. Se lasciata in vigore, questa decisione distruggerebbe letteralmente gli Stati Uniti d’America. All’inizio di questo fine settimana del Labor Day, dovremmo tutti ricordare che i DAZI sono lo strumento migliore per aiutare i nostri lavoratori e sostenere le aziende che producono ottimi prodotti MADE IN AMERICA. Per molti anni, i nostri politici insensibili e imprudenti hanno permesso che i dazi venissero usati contro di noi. Ora, con l’aiuto della Corte Suprema degli Stati Uniti, li useremo a beneficio della nostra Nazione e renderemo l’America di nuovo ricca, forte e potente! Grazie per l’attenzione a questa questione”


29 Agosto

Le forze armate Israeliane dichiarano Gaza city zona di combattimento pericolosa

Le forze armate israeliane comunicano di aver sospeso “a partire da oggi alle ore 10:00, la pausa tattica locale delle attività militari per la distribuzione degli aiuti non si applicherà all’area di Gaza City, che costituisce una pericolosa zona di combattimento”. Sono 30 i morti palestinesi durante gli attacchi delle forze armate israeliane. Aumenta l’emergenza sanitaria un virus non identificato si è diffuso nel complesso medico di al-Shifa, la struttura non ha i mezzi per analizzare e identificare il virus


PIL diminuito allo 0,1% rispetto al trimestre precedente

Fonte Istat:”Nel secondo trimestre del 2025 il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2020, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente, mentre è cresciuto dello 0,4% nei confronti del secondo trimestre del 2024. La stima odierna conferma la variazione congiunturale e tendenziale del Pil comunicata il 30 luglio 2025 in via preliminare. Il secondo trimestre del 2025 ha avuto una giornata lavorativa in meno sia rispetto al trimestre precedente, sia rispetto al secondo trimestre del 2024. La crescita acquisita per il 2025 risulta pari allo 0,5%, confermando quanto diffuso lo scorso luglio. Rispetto al trimestre precedente, con riferimento ai principali aggregati della domanda interna, si registra una stabilità dei consumi finali nazionali e una crescita dell’1% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni sono aumentate dello 0,4% e le esportazioni sono diminuite dell’1,7%. La domanda nazionale al netto delle scorte ha fornito un contribuito positivo di 0,2 punti percentuali alla diminuzione del Pil: nullo il contributo sia dei consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private (ISP) sia della spesa delle Amministrazioni Pubbliche (AP). È risultato positivo per 0.2 punti percentuali il contributo degli investimenti fissi lordi. Positivo anche il contribuito della variazione delle scorte di 0,4 punti percentuali, a fronte di un contributo negativo di 0,7 punti percentuali della domanda estera netta. Si registrano andamenti congiunturali negativi del valore aggiunto nell’agricoltura, silvicoltura e pesca e nell’industria, diminuiti rispettivamente dello 0,6% e dello 0,3%. Stabile il comparto dei servizi


Aumenta il carrello della spesa i prezzi salgono al 4,0%

Ad agosto 2025, secondo le stime preliminari, l’inflazione scende all’1,6%, principalmente per effetto della flessione dei prezzi dei Beni energetici (-4,4% da -3,4% di luglio). Accelerano invece i prezzi nel settore alimentare (+4,0% da +3,7%), che risente dell’aumento del ritmo di crescita sia dei prezzi dei prodotti non lavorati (+5,6% da +5,1%) sia di quelli lavorati (+3,0% da +2,8%). Ad agosto accelera anche la crescita su base annua dei prezzi del “carrello della spesa” (+3,5% da +3,2%), così come l’inflazione di fondo (+2,1% da +2,0%)


28 Agosto

Attacco Russo a Kiev colpita la delegazione dell’Unione Europea

Ieri sera, la forza militare russsa ha colpito la capitale Ucraina Kiev, lanciando più di 30 missili e circa 600 droni. Le conseguenze sulla popolazione civile sono state di 4 bambini morti tra i 19 morti per ora comunicati Idal servizio di emergenza statale dell’Ucraina. Su X il presidente ucarino Zelensky rende noto che:”Decine di altre persone versano in condizioni critiche e i medici stanno lottando tra la vita e la morte”. L’attacco ha colpito infrastrutture d’importanza, tra cui un’azienda turca, l’ambasciata dell’Azerbaigian, la delegazione dell’Unione Europea, il British Council e alcune aree residenziali. Su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen scrive:”Ho appena parlato con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in seguito al massiccio attacco su Kiev che ha colpito anche i nostri uffici nell’Ue. Putin deve sedersi al tavolo dei negoziati. Dobbiamo garantire una pace giusta e duratura per l’Ucraina con garanzie di sicurezza solide e credibili che trasformino il Paese in un porcospino d’acciaio. L’Europa farà pienamente la sua parte. Il nostro strumento di difesa Safe, ad esempio, sarà importante per rafforzare le coraggiose forze armate ucraine”. “Sono indignata per l’attacco missilistico e con droni a Kiev, che ha ucciso uomini, donne e bambini. E danneggiando la nostra missione diplomatica nell’UE. Il mio pensiero va al nostro coraggioso staff. Gli attacchi della Russia a Kiev non faranno altro che rafforzare l’unità dell’Europa e la ribellione dell’Ucraina”. “Domani mi recherò nei 7 Stati membri che rafforzano e proteggono i nostri confini esterni con Russia e Bielorussia. Desidero esprimere loro la piena solidarietà dell’UE. E condividere i progressi che stiamo facendo nella costruzione di una forte industria europea della difesa, in particolare attraverso SAFE”. Due F-35 italiani operanti nell’ambito della missione di pattugliamento aereo della Nato sono decollati da Amari, in Estonia, in risposta a un velivolo russo. La Task Force Air – 32° Stormo e 6° Stormo – presso la base aerea di Amari dimostra l’impegno dell’Alleanza a proteggere e salvaguardare le regioni baltiche e il fianco orientale. Lo fa sapere il comando aereo alleato. Palazzo Chigi rende noto a seguito della riunione convocata per fare il punto sulla situazione in Ucraina che:”L’Italia sta fornendo un contributo alla loro definizione con la proposta di un meccanismo difensivo di sicurezza collettiva ispirato all’articolo 5 del Trattato di Washington. È stato inoltre ribadito come non sia prevista alcuna partecipazione italiana a un’eventuale forza multinazionale da impegnare in territorio ucraino, mentre sono al vaglio ipotesi di monitoraggio e formazione al di fuori dei confini ucraini solo una volta raggiunta la cessazione delle ostilità”. La Farnesina rende noto che:”La posizione è sempre stata la stessa, non invieremo militari sul terreno dell’Ucraina. Noi insistiamo sulla posizione italiana per le garanzie di sicurezza per l’Ucraina con un modello di mutua assistenza sulla base dell’articolo 5 della Nato”.  Su X Il presidente Zelensky rende noto di aver avuto una conversazione telefonica con il presidente della Turchia Erdogan:”Abbiamo anche discusso ampiamente delle garanzie di sicurezza. I consiglieri per la sicurezza nazionale stanno ora lavorando su ogni componente specifico e l’intero quadro sarà messo nero su bianco la prossima settimana. Il Presidente Erdoğan mi ha informato che sta coinvolgendo il suo Ministro della Difesa nel processo per valutare come la Turchia possa contribuire a garantire la sicurezza, in particolare nel Mar Nero”


Il consiglio dei ministri approva la riforma della Farnesina

l Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, ha approvato, in esame definitivo, un regolamento, da adottarsi con decreto del Presidente della Repubblica, che introduce modifiche al regolamento di organizzazione degli uffici dell’amministrazione centrale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Il testo tiene conto dei pareri espressi dalle competenti Commissioni parlamentari e dalla Sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato. Tajani:”Ci sarà una direzione generale della crescita che sarà un punto di riferimento per tutte le imprese”, “una direzione generale che si occuperà della sicurezza e dell’intelligenza artificiale”. Quest’ultima sarà a sua volta divisa in due parti: “una più politica e un’altra più tecnologica” sulla sicurezza cibernetica. “Ci saranno il ministro e il Segretario generale che sarà affiancato da un Segretario generale aggiunto che avrà il coordinamento di tutti gli aspetti politici e poi ci sarà un altro Segretario generale aggiunto che si occuperà della parte economica del ministero”. “Faremo di tutto per semplificare tutte le procedure amministrative per offrire ai cittadini anche servizi sempre più efficaci e puntuali, penso al potenziamento dei servizi della rete consolare, delle scuole di italiano all’estero, penso anche ai servizi come viaggiare sicuri e dove siamo nel mondo. E tutta la riforma è a costo zero”.  “Abbiamo fatto qualche nomina di ambasciatori, l’attuale ambasciatore a Mosca, il ministro plenipotenziario (Cecilia) Piccioni verrà a fare il direttore politico, il Segretario generale aggiunto” parte della riforma della Farnesina. “Abbiamo nominato il nuovo rappresentante presso le Nazioni Unite che è l’attuale ambasciatore in Turchia, l’ambasciatore Marrapodi. Poi abbiamo nominato a Mosca l’ambasciatore Beltrame che è stato ambasciatore a Vienna e attualmente è consigliere diplomatico del ministro Giorgetti”


27 Agosto

Sparatoria in una chiesa cattolica a Minneapolis morti due bambini

Un giovane di 23 anni Robert Westman, ha sparato con un fucile nella Chiesa dell’Annunciazione a Minneapolis, nello Stato del Minnesota, colpendo i bambini e gli insegnanti che partecipavano alla messa per inizio anno scolastico, la chiesa ospita una scuola cattolica per bambini per la materna e le medie. Il bilancio tragico riporta la morte di due bambini di 8 e 10 anni e 17 feriti. L’attentatore si è poi suicidato. Il capo della polizia di Minneapolis, Brian O’Hara ha detto che il killer aveva progettato la strage: ha bloccato le uscite prima di aprire il fuoco. I bambini e gli insegnanti erano dentro la chiesa del campus a pregare quando il killer ha sparato attraverso le vetrate. Il presidente degli Stati uniti ha dichiarato:”Sono stato informato sulla tragica sparatoria di Minneapolis, Minnesota. L’Fbi è intervenuto rapidamente ed è già sul posto. La Casa Bianca continuerà a monitorare questa terribile situazione. Unitevi a me nella preghiera per tutte le persone coinvolte!”


Gaza 10 vittime morti di fame nelle 24 ore – Meloni dal meeting di Rimini:”Non possiamo tacere ora di fronte a una reazione che è andata oltre il principio di proporzionalità

In un comunicato pubblicato su Telegram, il ministero della Salute di Gaza gestito da Hamas, ha dichiarato che 10 palestinesi, tra cui due bambini, sono morti nella Striscia di Gaza a causa della “carestia e della malnutrizione” nelle ultime 24 ore. Il bilancio porta a 313 il numero totale dei decessi legati alla fame dall’inizio della guerra con Israele, tra cui 119 minori. Durante un attacco dell forze armate di Israele sono morti 21 palestinesi nella Striscia di Gaza, lo hanno reso noto fonti mediche citate da Al Jazeera. Quattro civili sono stati uccisi in attesa degli aiuti umanitari. Dal palco del meeting di Rimini il Meeting di Comunione e Liberazione, la premier Meloni traccia il punto sulle politiche e le scelte di Israele su Gaza, scelte che, fino ieri, la Meloni e la coalizione, hanno sostenuto, sventolando l’appoggio a Israele, e l’azione spietata militare sugli innocenti palestinesi ammazzati senza pietà, non ha mai espresso alcun disappunto al genocidio, compiuto da Israele, oggi, dal palco del meeting di Rimini, evidenzia che Israele ha sconfinato oltre il principio di proporzionalità, mietendo vittime innocenti, attaccando le comunità cristiane:“Noi non abbiamo esitato un solo minuto nel sostenere il diritto alla sicurezza e all’autodifesa di Israele dopo il massacro del 7 ottobre, un orrore che resterà sulla coscienza dei terroristi che da troppo tempo si fanno scudo dei civili a Gaza. Però allo stesso tempo non possiamo tacere ora di fronte a una reazione che è andata oltre il principio di proporzionalità, mietendo troppe vittime innocenti, arrivando a coinvolgere anche le comunità cristiane che sono da sempre un fattore di equilibrio nella regione e che ora sta mettendo a repentaglio in modo definitivo anche la prospettiva storica della soluzione dei due popoli in due stati. Voglio approfittare di questa occasione anche per dire che condanniamo l’ingiustificabile uccisione di giornalisti a Gaza. Un inaccettabile attacco alla libertà di stampa e a tutti coloro che con coraggio rischiano la vita per raccontare il dramma della guerra. 
Da Nazione amica di Israele e del popolo ebraico chiediamo a tutte le Nazioni, a tutte le forze politiche di fare ogni pressione possibile su Hamas affinché rilasci gli ostaggi israeliani ancora trattenuti e chiediamo a Israele di cessare gli attacchi, di fermare l’occupazione militare a Gaza, di porre fine all’espansione degli insediamenti dei coloni in Cisgiordania, di consentire il pieno accesso degli aiuti umanitari nella Striscia, di partire dalle proposte dei paesi arabi per definire un quadro di stabilità e sicurezza. Però rivendichiamo con orgoglio il ruolo ricoperto dall’Italia in questa crisi, perché siamo la Nazione europea che si è adoperata di più sul fronte umanitario. Ringrazio per questo soprattutto il Ministro degli Esteri Antonio Tajani. Siamo il primo paese non musulmano al mondo per evacuazioni sanitarie da Gaza, perché c’è chi scrive le mozioni e urla gli slogan e c’è chi salva i bambini e io sono fiera di fare parte dei secondi”


26 Agosto

La procura di Siracusa apre un inchiesta per accertare l’attacco subito dalla Ong Ocean Viking

La ong Ocean Viking con a bordo 87 migranti è stata colpita dalla guardia costiera libica con armi da fuoco. La procura di Siracusa ha aperto un inchiesta per accertare i fatti, la polizia scientifica ha eseguito i primi rilievi sulla nave per poi raccogliere le testimonianze, i migranti e l’equipaggio sono in quarantena. La commissione europea ha contattato le autorità libiche per accertare i fatti, lo rende noto il portavoce:”Abbiamo contattato le autorità libiche per chiarire i fatti, è loro compito dire cosa è accaduto”. “Stiamo stabilendo i fatti, non siamo ancora alla fase delle possibili conseguenze”


Raid all’ospedale di Nasser l’esercito israeliano rende noto: sono stati “uccisi 6 terroristi”

Il 25 Agosto, durante il raid israeliano che ha compito l’ospedale di Nasser uccidendo 20 civili tra cui cinque giornalisti, l’esercito israeliano rende noto di aver ha colpito a morte sei terroristi:”Sei terroristi, di cui uno aveva preso parte all’attacco del 7 ottobre”. Il “capo di Stato maggiore si rammarica per qualsiasi danno causato ai civili”


Global Sumud Flotilla partirà per aiutare Gaza

La missione civile per mare partirà da diversi porti del Mediterraneo. A bordo centinaia di persone di diversi Stati che condividono l’obiettivo comune di interrompere l’assedio israeliano su Gaza e portare aiuti umanitari. Le partenze sono previste il 31 agosto da Genova e il 4 settembre dalla Sicilia. Scrive in una nota la Global Sumud Flotilla:”Sebbene apparteniamo a nazioni, fedi e convinzioni politiche diverse, siamo uniti da un’unica verità: l’assedio e il genocidio devono finire siamo indipendenti, internazionali e non affiliati ad alcun governo o partito politico. La nostra fedeltà è alla giustizia, alla libertà e alla sacralità della vita umana”. Chiedono: “Stop all’assedio, stop al genocidio, stop alla fame usata come arma e stop alla disumanizzazione”.


Ha confessato l’uomo che ha violentato una donna nel parco di Tor Tre teste a Roma

Il 24 agosto, presso il parco di tor Tre Teste a Roma, un uomo di colore avrebbe stuprato e rapinato del cellulare una donna 60enne mentre passeggiava con il cane. La donna ha avvisato i carabinieri della Compagnia di Roma Casilina fornendo la descrizione dell’uomo. Attraverso le telecamere in zona Tor Tre Teste, Centocelle, Quarticciolo e lungo tutta la Casilina e la Togliatti, l’uomo è stato individuato e ritrovato dai carabinieri presso la stazione di Roma Termini. L’uomo, originario del Gambia, soggiornava in Italia irregolarmente, è stato arrestato, fornendo alle autorità dichiarazioni spontanee, ammettendo lo stupro, riferendo di aver agito sotto l’effetto di sostanze stupefacenti acquistate prima della violenza nel quartiere Quarticciolo


25 Agosto

Israele bombarda l’ospedale Nasser – Tra i morti personale sanitario e giornalisti – La lettera lasciata al figlio 13 enne dalla giornalista palestinese Mariam Abu Dagga

Israele attacca la zona sud della striscia di Gaza, prendendo di mira l’unica struttura funzionante ospedaliera di Nasser situata a khan Younis. Medici senza frontiere denuncia il mostruoso attacco che ha provocato circa 20 morti, tra loro assistenti sanitari e giornalisti, risultano feriti 50 persone. Il coordinatore di emergenza di MSF a Gaza Jerome Grimaud srive:”Alcuni membri dello staff di MSF sono stati costretti a rifugiarsi nel laboratorio dell’ospedale mentre Israele colpiva ripetutamente l’edificio durante le operazioni di soccorso. Siamo indignati dal fatto che le forze israeliane continuano ad attaccare operatori sanitari e giornalisti nell’impunità più totale”. Tra i giornalisti morti la giovane 33 enne Mariam Abu Dagga, lascia orfano un figlio di 13 anni, sui social la testimonianza della madre in una lettera lasciata al figlio:”Ghaith, cuore e nima di tua madre, sei tu. Ti chiedo di non piangere per me, ma di pregare per me, così che io possa restare serena. Voglio che tu tenga la testa alta, che tu studi, che tu sia brillante e distinto, e che tu diventi un uomo che vale, capace di affrontare la vita, amore mio. Non dimenticare che io facevo di tutto per renderti felice, a tuo agio e in pace, e che tutto ciò che ho fatto era per te. Quando crescerai, ti sposerai e avrai un figlio, chiamalo Mariam come me. Tu sei il mio amore, il mio cuore, il mio sostegno la mia anima e mio figlio: colui che mi fà alzare la testa con orgoglio. Sii sempre felice conserva una buona reputazione. ti prego Ghith: la tua preghiera, poi ancora la tua preghiera, e poi ancora la tua preghiera. Tua madre Mariam”. Tra i caduti, il fotoreporter di Al Jazeera Mohammad Salama, la freelance dell’Associated Press Mariam Dagga, Mohammed Al-Khaldi e il collaboratore Reuters Hussam al-Masri; nello stesso attacco è rimasto gravemente ferito il giornalista Hatem Khaled. Il sindacato palestinese ha annunciato la morte anche di Moaz Abu Taha e Ahmad Abu Aziz. Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, dopo l’attacco dichiara:”Israele esprime profondo rammarico per il tragico incidente avvenuto oggi all’ospedale Nasser di Gaza. Israele apprezza il lavoro dei giornalisti, del personale medico e di tutti i civili”. Risultano dagli attacchi di Israele su Gaza, 244 giornalisti morti, 117 bambini morti di fame. Israele compie il perpetuo volontario e spietato atto di rastrellamento contro i palestinesi


Ong Ocean Viking colpita a fuoco dalla Guardia Costiera libica

La nave Ong Ocean Viking è stata colpita a fuoco dalla guardia costiera libica, lo rende noto sos mediterranee che scrive:”Al momento dell’attacco, la Ocean Viking si trovava in acque internazionali, a circa 40 miglia nautiche a nord della costa libica, quando è stata avvicinata da una motovedetta di classe Corrubia della Guardia Costiera libica. Con 87 sopravvissuti già a bordo – soccorsi tra la notte di sabato 23 agosto e la mattina di domenica 24 agosto in due diverse operazioni – la nostra nave era stata autorizzata dal Centro di coordinamento italiano a interrompere la rotta verso il porto di sbarco assegnato e a cercare un’altra imbarcazione in difficoltà nelle acque internazionali. Mentre i nostri team erano impegnati nella ricerca del caso di soccorso, la Ocean Viking è stata avvicinata dalla motovedetta libica, che ha illegalmente chiesto di lasciare la zona e dirigersi verso nord. L’informazione ci è stata fornita prima in inglese e poi in arabo, con la traduzione del nostro mediatore culturale a bordo, che ha informato dal ponte che la Ocean Viking stava lasciando la zona. Tuttavia, senza alcun preavviso o ultimatum, due uomini a bordo della motovedetta hanno aperto il fuoco sulla nostra nave umanitaria, iniziando un assalto durato almeno 20 minuti ininterrotti direttamente contro di noi. Durante l’assalto, la motovedetta ha circondato la Ocean Viking, prendendo di mira deliberatamente i membri dell’equipaggio sul ponte, la parte della nave dove si svolgono le operazioni di navigazione e di governo. L’attacco ha causato fori di proiettile all’altezza della testa, la distruzione di diverse antenne, quattro finestre rotte sul ponte e diversi proiettili che hanno colpito e danneggiato i tre RHIBS (motoscafi di soccorso veloci), insieme ad altre attrezzature di soccorso.
Mentre l’attacco era in corso, le squadre di SOS MEDITERRANEE e dell’IFRC hanno messo in sicurezza gli 87 sopravvissuti prima di rifugiarsi all’interno della nave. Fortunatamente, nessun membro dell’equipaggio o sopravvissuto a bordo ha riportato ferite. Dopo l’incidente, la MV Ocean Viking ha lanciato un mayday e allertato la NATO, chiedendo protezione e assistenza. La nostra nave è stata indirizzata alla più vicina unità della NATO, una nave della marina italiana. Tuttavia, la marina italiana non ha mai risposto alla chiamata”. “La motovedetta 2 utilizzata dalla Guardia Costiera libica durante l’attacco era stata donata dall’Italia nel 2023 nell’ambito del programma dell’Unione Europea “Support to Integrated Border and Migration Management in Libya (SIBMMIL)” (Sostegno alla gestione integrata delle frontiere e della migrazione in Libia). Nel luglio 2023, la Ocean Viking ha subito un violento scontro quando una motovedetta simile ha sparato vicino ai nostri gommoni durante un salvataggio. Nonostante le nostre richieste pubbliche, non è stata aperta alcuna indagine. “Chiediamo che venga condotta un’indagine approfondita sugli eventi di ieri pomeriggio e che i responsabili di questi atti che mettono a repentaglio la vita delle persone siano assicurati alla giustizia”, afferma Valeria Taurino, direttrice generale di SOS MEDITERRANEE Italia. “Chiediamo inoltre la cessazione immediata di ogni collaborazione europea con la Libia. Un soggetto che avanza rivendicazioni illegali in acque internazionali, ostacola deliberatamente i soccorsi a persone in pericolo di morte e prende di mira operatori umanitari disarmati e persone salvate non può essere considerata un’autorità competente. Non possiamo accettare che una guardia costiera riconosciuta a livello internazionale compia aggressioni illegali. Chiediamo inoltre la fine della criminalizzazione dei soccorsi, atteggiamento che non fa altro che creare un terreno fertile per questi attacchi incredibilmente violenti”, conclude Taurino. La nostra nave sta ora navigando verso nord. Il capitano della Ocean Viking ha esercitato la sua autorità superiore per impostare la rotta verso Siracusa, il porto di origine, per sbarcare tutti gli 87 sopravvissuti ed effettuare le riparazioni critiche necessarie. Le autorità italiane hanno confermato la destinazione”


Ong Mediterranea bloccata dal fermo amministrativo del Viminale a Trapani

L’intervento umanitario di soccorso a 10 migranti gettati in mare e salvati dalla ong mediterranea, è costato il femo amministrativo per aver disobbedito all’ordine di assegnazione del porto di Genova, la nave ha sbarcato le 10 persone in condizioni fisiche stremate al porto di Trapani, alla ong è costata la punizione del fermo da parte del Viminale che continua la persecuzione verso i soccorritori umanitari. ScriveMediterrana Saving Humans:”Nel pomeriggio di oggi Questura, Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto di Trapani hanno notificato a bordo a comandante e armatore il verbale con cui la nave Mediterranea viene colpita dalle misure previste dal Decreto Legge Piantedosi: sanzione pecuniaria fino a 10mila euro e fermo amministrativo la cui durata sarà decisa dal Prefetto di Trapani entro i prossimi 5 giorni. «È un provvedimento osceno – commenta Laura Marmorale, presidente di Mediterranea Saving Humans – Il Governo blocca in porto una nave che sarebbe pronta a partire per continuare la sua attività di soccorso, attività necessaria visto il tragico bilancio dei naufragi delle scorse settimane a sud di Lampedusa. Si vendicano e ci colpiscono perché abbiamo salvato da morte certa dieci ragazzi e li abbiamo sbarcati nel più vicino luogo sicuro affinché fossero curati». «Intanto – denuncia Marmorale – collaborano con quelle milizie che in Libia sono responsabili di ogni genere di abuso e violenza nei campi di detenzione e, in mare, sparano addosso alle navi umanitarie come avvenuto ieri contro la Ocean Viking. E in Italia sanzionano chi soccorre». «Non ci fermeranno con questi mezzi. Anzi, – conclude la presidente di Mediterranea Saving Humans – siamo convinti che mentre il criminale ‘sistema Libia’ costruito in questi anni sta mostrando il suo volto più feroce, saranno invece le ragioni della vita e dell’umanità ad affermarsi»


24 Agosto

ONG Mediterranea sbarca al porto di Trapani

Il comando di Piantedosi non ferma la Ong Mediterranea che, soccorre i dieci migranti gettati in mare a largo di Lampedusa, a cui era destinato dal Viminale il porto di Genova, costringendoli a tre giorni di navigazione in condizioni precarie di salute. La nave Mediterranea, porta a termine la missione di soccorso, pur disobbedendo al ministero dell’interno che, senza umanità, continua a trasportare vite umane nei porti più lontani per rendere meno presenti le navi soccorso nel mediterraneo. L’umanità questa volta disobbedisce al comando mostruoso, e dà speranza a dieci naufraghi al porto di Trapani


La Nave Ocean Viking soccorre 47 migranti a largo delle Libia – Il Viminale assegna il porto di Marina di Carrara imponendo tre giorni di navigazione

Sos mediterranee rende noto su X il soccorso a largo della libia di 47 migranti:”La notte scorsa, la Ocean Viking ha soccorso 47 persone, tra cui 9 minori non accompagnati, da un gommone in difficoltà nelle acque internazionali al largo della Libia, in seguito a un allarme lanciato dalla alarm phone . La maggior parte di loro fugge dalle zone devastate dalla guerra Sudan , dove oltre 12 milioni di persone sono sfollate a causa di un conflitto brutale. Le autorità italiane hanno assegnato Marina di Carrara, a oltre 1.300 km di distanza, come luogo sicuro. 3,5 lunghi giorni di navigazione. Ancora una volta, questo porto lontano ci allontana dal centro Mediterraneo, dove gli sforzi di soccorso sono disperatamente necessari. Questa pratica costa vite umane, ogni giorno”. La guerra in Sudan scoppia il 15 Aprile 2023  tra le Forze Armate Sudanesi e le Forze di Supporto Rapido (RSF) a Khartoum, e in nel Sudan. Medici senza frontiera segnala l’emergenza in Sudan:”Si stima che più di 10,7 milioni di persone hanno dovuto abbandonare le loro case, di cui circa la metà sono bambini. La maggior parte degli sfollati, oltre 8 milioni sono interni al Sudan, mentre più di 3 milioni di persone sono fuggite verso i paesi limitrofi, tra cui 600.000 rifugiati solo in Ciad nell’ultimo anno. È la più grande crisi di sfollamento a livello mondiale, con milioni di persone costrette a vivere in campi primi di assistenza sanitaria e umanitaria”


Poste italiane sospende temporaneamente l’accettazione di tutte le spedizioni contenenti merci destinate agli Stati Uniti

Poste italiane rendo noto la nuova normativa doganale per le spedizioni merci verso gli Stati Uniti, si legge dal sito dell’ente:”A partire dal 29 agosto le merci spedite verso gli USA saranno soggette al pagamento delle tariffe doganali prima dell’arrivo negli Stati Uniti. La nuova misura è emersa a seguito di un decreto degli Stati Uniti, approvato lo scorso 30 luglio, che modifica le procedure doganali per le merci spedite verso gli USA che, in precedenza, beneficiavano di una franchigia doganale fino a 800 dollari. Per consentire ai propri clienti, sia aziende sia privati, di continuare a spedire merci verso gli Stati Uniti, nel rispetto delle nuove normative americane sui dazi doganali, Poste Italiane si è immediatamente attivata per trovare soluzioni adeguate. Tuttavia, le specifiche e le modalità tecniche sono state pubblicate dalla dogana americana soltanto lo scorso 15 agosto. In assenza di diverse indicazioni da parte delle autorità statunitensi e/o di deroghe ai tempi sopra indicati, Poste Italiane sarà costretta, come gli altri operatori postali europei, a sospendere temporaneamente l’accettazione di tutte le spedizioni contenenti merci destinate agli Stati Uniti, già a partire dal prossimo 23 agosto. Continueranno a essere accettate le spedizioni di corrispondenza non contenenti merce, nonché quelle veicolate da Poste Italiane negli Stati Uniti attraverso il servizio “Poste Delivery International Express” gestito attraverso un processo logistico differente. I clienti saranno tempestivamente informati e aggiornati su tutte le misure che saranno messe in atto”


23 Agosto

Campo largo ufficializza la candidatura per le regionali in Calabria l’europarlamentare del M5s Pasquale Tridico

Pd, M5S, Avs, Federazione riformista, Psi, Italia viva, Azione, +Europa, Partito repubblicano, Demos, Mezzogiorno federato e Rifondazione comunista, ufficializzando la candidatura per le regionali in calabria con il candidato Pasquale Tridico. europarlamentare del M5s. Scende a gamba tesa il leader del M5s Conte, e sfoggia il calabrese Tridico. Su facebook dichiara Tridico:”Con orgoglio e responsabilità, accetto questa sfida. È tempo di una svolta, per te Calabria mia, terra mia”.


Governo italiano il vicepremier Salvini provoca lo scontro diplomatico con la Francia – Convocata l’ambasciatrice italiana a Parigi

Le parole del vicepremier Salvini, a cui la Meloni a capo del governo italiano dà piena fiducia, provocano lo scontro diplomatico con la Francia. La questione gira intorno all’invio di militari europei in Ucraina, come dichiarato più volte dal presidente francese Macron, che vuole le truppe europee sul campo della battaglia Russia – Ucraina, pensando così di porre fine con l’inasprimento bellico all’avanzata Russa. Salvini non le manda a dire e, con poca raffinatezza diplomatica, scavalcando la Farnesina, risponde a Macron, che non vede l’ora di attaccare nuovamente la destra italiana che detiene il potere al governo. Dice Salvini, leader della Lega a Macron:”Attaccati al tram non è un insulto”. “C’è qua qualcuno che è pronto a mandare suo figlio a combattere in Russia? Macron si metta casco e giubbetto e ci vada lui”. Salvini aveva esalta la politica di Donald Trump:”Con i suoi modi che a volte possono sembrare bruschi o irrituali, sta riuscendo laddove hanno fallito tutti”: Critica le “macronate” che prevedono, “eserciti europei, riarmi europei, debiti comuni europei per comprare missili”, il vicepremier italiano. Questa volta l’Eliseo non tace e tramite il ministro degli esteri chiama l’ambasciatrice italiana a Parigi per chiarire le provocazioni più volte inviate da Salvini ai francesi, apostrofando Macron pubblicamente come “guerrafondaio” e “bombarolo”. Come riporta una fonte della France Press, Parigi ricorda:”che questi commenti sono contrari al clima di fiducia e alle relazioni storiche tra i due paesi, nonché ai recenti sviluppi bilaterali che hanno evidenziato forti convergenze, in particolare per quanto riguarda il loro incrollabile sostegno all’Ucraina”. Dalla maggioranza nessuna presa di posizione contro le dichiarazioni di Salvini, il silenzio aumenta la tensione tra i due Stati. L’opposizione bacchetta le dichiarazioni Salviniane, la segretaria del Pd Elly Schlein:”Le intemerate di Salvini non mettono in difficoltà solo il governo, con Tajani e Meloni che rivendicano col loro alleato leghista il proprio ruolo in politica estera, ma imbarazzano il Paese. L’Italia ha una grande tradizione diplomatica ma questo governo continua a dimostrarsi non all’altezza. Salvini farebbe meglio a occuparsi dei ritardi cronici dei treni che stanno costringendo ormai da anni lavoratori, studenti e pendolari a viaggiare ogni giorno con un’ora di ritardo”


Piantedosi dopo lo sgombro del Leoncavallo assicura “Anche CasaPound rientra negli sgomberi”

Dopo avere messo i sigilli al allo storico centro sociale del Leoncavallo a Milano, Piantedosi, a capo del ministero dell’interno, assicura lo sgombero, in data da differirsi, del ritrovo fascista in casa Pound. Dice il ministro a margine del Meeting di Rimini:”Anche CasaPound rientra negli sgomberi, io sono stato da prefetto di Roma quello che l’ha inserito nell’elenco dei centri che sono da sgomberare, prima o poi arriverà anche il suo turno”. Poi condanna l’esecuzione in ritardo della chiusura del centro sociale Leoncavallo:”Non è stato anticipato, anzi noi siamo stati condannati per un ritardo nell’esecuzione dello sfratto. Io ricordo a tutti che abbiamo pagato e siamo stati condannati a pagare per quel ritardo 3,3 milioni euro solo per i dieci anni pregressi e ogni ritardo avrebbe comportato un ulteriore risarcimento”, ha spiegato il ministro. “Voi capirete che non era più procrastinabile nel momento in cui era possibile restituire la proprietà, è stata fatta un’operazione quantomeno doverosamente logica”. Nel frattempo dall’alta carica dell’estremismo fan di destra, arriva in difesa della casa dei fascisti e della prevista chiusura, il ministro alla cultura Giuli che al meeting di Rimini dice:”Non ci devono essere spazi di illegalità e incubatori di violenza”. Sgombero sia, dunque, ma “se la domanda specifica è: ‘Bisogna sgomberare Casa Pound?’ La risposta specifica è: nella misura in cui Casa Pound si allinea a dei criteri di legalità, no”


ONG Mediterranea disobbedisce all’ordine del Ministero dell’Interno che ha assegnato il porto di Genova per i 10 migranti salvati e si dirige al porto di Trapani

La missione della Ong Mediterranea, ha posto in salvo 10 migranti in pericolo di vita in acque internazionali al largo della Libia, gettati in mare da un gommone che si è poi allontanato nella notte del 21 Agosto alle 3:20. Le persone sono state recuperate in acqua. Mediterranea ha chiesto un porto di assegnazione allo sbarco per i dieci migranti, il ministero dell’interno ha assegnato il porto di Genova. Su X la Ong denuncia la lontananza del porto assegnato e le precarie condizioni fisiche dei migranti:”Il Ministero dell’Interno assegna il porto di Genova per lo sbarco delle 10 persone soccorse da Mediterranea nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi. È inumano e inaccettabile imporre altri tre giorni di navigazione a persone già drammaticamente provate dal naufragio”. La decisione di Mediterranea è di disobbedire all’ordine del ministero dell’interno e fermarsi al porto di Trapani, lo rende noto in un video su X il capo capo missione Beppe Caccia:”Il comandante della nave Mediterranea e io capo missione bordo, abbiamo comunicato alle autorità italiane, l’MRCC di Roma, la decisione di cui ci assumiamo piena responsabilità di cambiare il corso della rotta della nave e dirigere verso il porto il Trapani per assicurare lo sbarco in sicurezza delle dieci persone superstiti del naufragio tra mercoledì e giovedì scorsi che richiedono, necessitano appena possibile cure mediche e psicologiche che devono essere fornite a terra. In questo modo disobbediamo a un ordine ingiusto e inumano del Ministero degli interni, ma obbediamo fino in fondo al diritto marittimo. alla Costituzione italiana e alle leggi dell’umanità. E’ ora di finirla con i giochetti politici sulla pelle di persone che tanto hanno sofferto. E che non possono essere costrette a soffrire ancora. Sbarcateli subito. Mediterranea fa rotta su Trapani”


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