Uno striscione per dividere l’Italia

Caro Diario ti ricordi quando ti scrivevo Il filo e la Tela del ragno tra nord e sud e quando ti raccontavo l’Apocalisse dei “Ladri di merendine” dal nord verso il sud ed ora Uno striscione per dividere l’Italia

Sapessi come in tanti hanno cercato di offuscare quello che chiamano un sentimento sbagliato e inesistente e che non esiste alcuna divisione!

Una banale partita di calcio rende concreta la realtà che da anni è mascherata dalla falsa giustificazione:”Non è vero che c’è diversità tra nord e sud”:..

E così il Nord fa vedere la sua vera identità discriminante che da anni cova nei confronti del sud Italia.

E anche se a noi “Meridionali” non è concesso esprimerci perchè la buttiamo in caciara, mangiamo troppo piccante e non ci alziamo mai dal tavolo e viviamo almeno con un ritardo di 20 anni, e parliamo solo dialetto, abbiamo la dignità di non fare gesti come questi! Di non esporre sudice bandiere verdi, di non andare a Pontida e giurare su uno status sociale discriminante!

Uno striscione per dividere l'Italia
Uno striscione per dividere l’Italia

La scritta si riferisce alle coordinate che raggiungono la città di Napoli, creando l’analogia della guerra che si sta combattendo tra Russia e Ucraina. La metafora è espressa a grandi linee, bombardare Napoli!.

Il sud attaccato da gente del nord,

che oggi raggiunge un espansione socio economica e culturale grazie al sacrificio della gente emigrata dal sud verso il nord. Un nord facilitato dall’Unione europea che riconosce l’Italia solo nelle regioni produttive settentrionali. Che non ha bisogno di lottare per i diritti essenziali e primari del cittadino, perchè lo Stato non li ha abbandonati e garantisce per la popolazione e le imprese, così da mandare avanti i numeri del bilancio, condannando il sud, come covo del malaffare. Un nord che ha deriso il sud nelle sue tradizioni chiamandoci cafoni, un sud che con immenso orgoglio delle tradizioni porta avanti il territorio.

– Cosa avete voi solo il mare…

Questo è il concetto del nord che usa il sud come luogo di villeggiatura, arriva, prende, sporca e se ne va deridendoci!

E allora, se questa è l’Italia voluta dai governi passati e attuali, lasciate che le regioni siano libere di poter vivere la propria storia, di poter essere libere dai compromessi stato- mafia e di non subire gesti discriminatori come questi.

Hanno attaccato dal governo anche i nostri magistrati,

dandogli dei maleducati e istituendo una Commissione interministeriale per la giustizia nel Sud, per monitorare la buona prassi da diffondere, offendendo l’operato dei distretti che ogni giorno rischiano la vita, tutto avallato dal guardasigilli e dal Ministero per il sud che a tutt’oggi non ha fatto niente per migliorare le “condizioni di vita dei meridionali”, è così che ci chiama chi occupa un ruolo da Ministro, seguace di un partito il cui fondatore ha sempre appoggiato il partito che ha avvallato la divisione in Italia tra nord e sud, la Lega, oggi le cravatte verdi siedono in uno dei ministeri più importanti della nostro parlamento, il Mise!

Sono anni che mi batto per queste differenze, anni che vengo insultata in ogni luogo, anni che subisco, ma sono anni che con orgoglio lotto per la mia terra.

E a voi del nord, sparate pure sul popolo del sud, tanto ciò che siete è sempre troppo poco rispetto a chi ha onore e rispetto! Siamo diversi è vero, e saremo sempre differenti! E avremo sempre usi e costumi che non vi appartengono e che non possono mai essere vissuti e compresi dal sentimento che avvolge il sud. Copritevi di ciò che siete!…La vergogna…

Caro Diario, oggi per me è stata una grande giornata di soddisfazione!

A presto Caro Diario

13 -03-2022

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