Dpcm Greenpass dal 15 Ottobre 2021

Di seguito i due Dpcm Greenpass dal 15 Ottobre 2021, che regolano l’entrata in vigore obbligatoria del Green Pass nei luoghi di lavoro pubblici e privati.

– Green pass, il Presidente Draghi firma il dpcm sulle verifiche in ambito lavorativo pubblico e privato

– Gli strumenti informatici che consentiranno una verifica quotidiana e automatizzata del possesso delle certificazioni. 

Su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, del Ministro della Salute, Roberto Speranza, e del Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale, Vittorio Colao.


Le soluzioni informatiche di integrazione per la verifica automatizzata del green pass
sono:

● SDK (Software Development Kit): tale modalità consiste in un pacchetto di
sviluppo per applicazioni rilasciato dal Ministero della Salute con licenza open
source, che consente di integrare nei sistemi di controllo degli accessi, inclusi
quelli di rilevazione delle presenze, le funzionalità di verifica del green pass. La
modalità SDK offre le stesse funzionalità dell’app di verifica “VerificaC19”,
mediante la lettura del QR code della certificazione;
● NoiPA: tale modalità consente una interazione, in modalità asincrona, tra la
Piattaforma NoiPA, e la PN-DGC per la verifica del possesso del green pass in
corso di validità da parte dei dipendenti pubblici degli enti aderenti a NoiPA,
previa richiesta di utilizzo del servizio;
● Portale INPS: tale modalità consente una interazione, in modalità asincrona, tra
il Portale istituzionale INPS e la PN-DGC, per la verifica del possesso del green
pass in corso di validità da parte dei dipendenti dei datori di lavoro, con più di 50
dipendenti, sia privati che pubblici non aderenti a NoiPA con riferimento
all’elenco di codici fiscali di propri dipendenti, noti all’Istituto al momento della
richiesta, previa richiesta di utilizzo del servizio;
● Interoperabilità applicativa: tale modalità consente, previa autorizzazione ed
accreditamento, la verifica asincrona mediante un’interoperabilità tra i sistemi
informativi di gestione del personale delle amministrazioni pubbliche con almeno
1.000 dipendenti, anche con uffici di servizio dislocati in più sedi fisiche, e la PN
DGC, per la verifica del possesso del green pass in corso di validità da parte dei
propri dipendenti.

Processo di verifica tramite App


Il processo di verifica delle certificazioni verdi COVID-19 prevede l’utilizzo di un’App di
verifica installata su un dispositivo mobile. Tale applicazione consente di verificare la validità
delle certificazioni senza la necessità di avere una connessione internet (offline), garantendo
inoltre l’assenza di informazioni personali memorizzate sul dispositivo.
L’applicazione italiana, denominata VerificaC19, è conforme alla versione europea ma ne
diminuisce il numero di dati visualizzabili dall’operatore in ottica di minimizzazione delle
informazioni trattate.
La procedura di verifica offline presuppone l’esistenza di una base dati locale che viene
aggiornata tramite interrogazione alla propria piattaforma nazionale almeno una volta al
giorno. Durante questa fase di aggiornamento verranno reperite tutte le informazioni sul
materiale crittografico utilizzato dai vari Stati Membri per garantire l’autenticità, la validità e
l’integrità delle Certificazioni mediante sigilli elettronici o mezzi analoghi.
Il flusso di utilizzo dell’app di verifica si articola nelle seguenti fasi:

  1. la Certificazione è richiesta dal verificatore all’Interessato che mostra il relativo QR
    Code (in formato digitale oppure cartaceo).
  2. L’App VerificaC19 legge il QR Code, ne estrae le informazioni e procede con il
    controllo del sigillo elettronico qualificato.
  3. L’App VerificaC19 applica le regole (vedi Sezione 0) per verificare che la
    Certificazione sia valida.
  4. L’App VerificaC19 mostra graficamente al verificatore l’effettiva validità della
    Certificazione nonché il nome, il cognome e la data di nascita dell’intestatario della
    stessa.
    L’interessato, su richiesta del verificatore, esibisce un proprio documento di identità in corso
    di validità ai fini della verifica di corrispondenza dei dati anagrafici presenti nel documento
    con quelli visualizzati dall’App.
    Ulteriori modalità di verifica automatizzata da utilizzare in alternativa alla APP VerificaC19
    sono descritte negli allegati G e H.

Modalità di generazione delle certificazioni verdi COVID-19


Vaccinazione
Guarigione
Test antigenico rapido o molecolare con esito negativo

Modalità di revoca delle certificazioni verdi COVID-19

Regole di validazione delle certificazioni verdi COVID-19

Processo di verifica tramite App

Interoperabilità Europea

Recupero AUTHCODE in modalità autonoma

Recupero Certificazione per soggetti privi di Tessera Sanitaria

Documento tecnico Sistema TS: funzionalità di acquisizione dati per le Certificazioni verdi COVID-19. Dati e relativo trattamento

Modalità per il controllo automatizzato del possesso della Certificazione verde COVID-19

dpcm sulle verifiche in ambito lavorativo


dpcm sulle linee guida per il personale della PA

Su proposta del Ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, e del Ministro della Salute, Roberto Speranza,

Chi è soggetto all’obbligo

Oltre ai lavoratori dipendenti della singola amministrazione, sono soggetti all’obbligo  i dipendenti delle imprese che hanno in appalto i servizi di pulizia, di ristorazione, di manutenzione, di rifornimento dei distributori automatici, i consulenti e collaboratori e i prestatori o frequentatori di corsi di formazione, come pure i corrieri che recapitano all’interno degli uffici posta d’ufficio o privata. 

Sono esclusi soltanto gli utenti. 

I soggetti in attesa di rilascio di valida certificazione verde potranno utilizzare i documenti rilasciati dalle strutture sanitarie pubbliche e private, dalle farmacie, dai laboratori di analisi, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta.

I soggetti sprovvisti di certificazione verde dovranno essere allontanati dal posto di lavoro. Ciascun giorno di mancato servizio, fino alla esibizione della certificazione verde, è considerato assenza ingiustificata, includendo nel periodo di assenza anche le eventuali giornate festive o non lavorative. In nessun caso l’assenza della certificazione verde comporta il licenziamento.

Come viene effettuato il controllo

Il soggetto preposto al controllo è il datore di lavoro, che può delegare questa funzione con atto scritto a specifico personale, preferibilmente con qualifica dirigenziale.
Le linee guida lasciano libero il datore di lavoro di stabilire le modalità attuative. Il controllo potrà avvenire all’accesso, evitando ritardi e code durante le procedure di ingresso, o successivamente, a tappeto o su un campione quotidianamente non inferiore al 20% del personale in servizio, assicurando la rotazione e quindi il controllo di tutto il personale.
Per le verifiche, sarà possibile usare l’applicazione gratuita Verifica C-19. Inoltre, saranno fornite alle amministrazioni applicazioni e piattaforme volte a facilitare il controllo automatizzato, sul modello di quanto avvenuto per scuole e università. 

Maggiore flessibilità negli orari di ingresso e di uscita

Ogni amministrazione, anche al fine di non concentrare un numero eccessivo di personale sulle mansioni di verifica della certificazione verde, dovrà provvedere ad ampliare le fasce di ingresso e di uscita dalle sedi di lavoro del personale alle proprie dipendenze.
Sarà quindi consentito il raggiungimento delle sedi di lavoro stesse e l’inizio dell’attività lavorativa in un più ampio arco temporale.


Come funzione App Verifica C-19

Il processo di verifica delle Certificazioni verdi COVID-19 prevede l’utilizzo della app di verifica nazionale VerificaC19, installata su un dispositivo mobile. Tale applicazione consente di verificare l’autenticità e la validità delle certificazioni senza la necessità di avere una connessione internet (offline) e senza memorizzare informazioni personali sul dispositivo del verificatore.

Come avviene la verifica

  1. La Certificazione è richiesta dal verificatore all’interessato che mostra il relativo QR Code (in formato digitale oppure cartaceo).
  2. L’App VerificaC19 legge il QR Code, ne estrae le informazioni e procede con il controllo del sigillo elettronico qualificato.
  3. L’App VerificaC19 applica le regole per verificare che la Certificazione sia valida.
  4. L’App VerificaC19 mostra graficamente al verificatore l’effettiva validità della Certificazione nonché il nome, il cognome e la data di nascita dell’intestatario della stessa.

Ai verificatori basta inquadrare il QR Code della certificazione verde Covid-19, che si può esibire in formato cartaceo o digitale, e accertarsi della validità e dei dati identificativi.

L’App VerificaC19 è gratuita.

Clicca sul Link per approfondire App VerificaC19 – Informazioni per gli operatori

La Certificazione verde COVID-19 viene generata in automatico e messa a disposizione gratuitamente nei seguenti casi:

  1. aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose da 15 giorni;
  2. aver completato il ciclo vaccinale;
  3. aver fatto la dose aggiuntiva al primo ciclo di vaccinazione;
  4. essere risultati negativi a un tampone molecolare nelle ultime 72 ore o antigenico rapido nelle 48 ore precedenti;
  5. essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti.

Attualmente i test validi per avere la Certificazione verde Covid-19 sono i seguenti:

  • test molecolare: permette di rilevare la presenza di materiale genetico (RNA) del virus; questo tipo di test è effettuato su un campione di secrezioni respiratorie, generalmente un tampone naso-faringeo ad oggi il gold standard, o su campione salivare secondo i criteri previsti dalla Circolare del Ministero della Salute del 24 settembre 2021: apre una nuova finestra.
  • test antigenico rapido inserito nell’elenco comune europeo: apre una nuova finestra dei test antigenici rapidi per COVID-19: questo test effettuato tramite tamponi nasali, orofaringei o nasofaringei permette di evidenziare rapidamente (30-60 min) la presenza di componenti (antigeni) del virus. Deve essere effettuato da operatori sanitari o da personale addestrato che ne certifica il tipo, la data in cui è stato effettuato e il risultato e trasmette i dati per il tramite del Sistema Tessera Sanitaria alla Piattaforma nazionale-DGC per l’emissione della Certificazione.

Sono al momento esclusi autotest rapidi, test antigenici rapidi su saliva e test sierologici.

test molecolari su campione salivare sono considerati un’opzione alternativa ai tamponi oro/nasofaringei esclusivamente nelle seguenti circostanze:

  • per individui (sintomatici o asintomatici) fragili con scarsa capacità di collaborazione (ad esempio anziani in RSA, disabili, persone con disturbi dello spettro autistico);
  • nell’ambito di attività di screening in bambini coinvolti nel Piano di Monitoraggio della circolazione di SARS-CoV-2 in ambito scolastico;
  • per lo screening dei contatti di caso in bambini anche se la scuola non fa parte del Piano di Monitoraggio;
  • per operatori sanitari e socio-sanitari nel contesto degli screening programmati in ambito lavorativo.

In caso di positività del test salivare molecolare non sarà necessario effettuare un test di conferma su campione nasofaringeo/orofaringeo.


In Italia è il Ministero della Salute a rilasciare la Certificazione verde COVID-19 attraverso la Piattaforma nazionale, sulla base dei dati trasmessi dalle Regioni e Province Autonome.

Ecco le principali caratteristiche di funzionamento.

  • Dopo la vaccinazione oppure un test negativo oppure la guarigione da COVID-19, la Certificazione viene emessa automaticamente in formato digitale e stampabile dalla piattaforma nazionale.
  • Quando la Certificazione sarà disponibile, riceverai un messaggio via SMS o via email, ai contatti che hai comunicato quando hai fatto il vaccino o il test o ti è stato rilasciato il certificato di guarigione; il messaggio contiene un codice di autenticazione (AUTHCODE) da usare sui canali che lo richiedono e brevi istruzioni per recuperare la certificazione.
  • Puoi acquisire la Certificazione da diversi canali in modo autonomo: su questo sito con accesso tramite identità digitale (Spid/Cie) oppure con Tessera Sanitaria (o con il Documento di identità se non sei iscritto al SSN) in combinazione con il codice univoco ricevuto via email o SMS; nel Fascicolo sanitario elettronico; tramite l’App “Immuni”e l’App IO.
    Come ottenere la certificazione
  • La certificazione contiene un QR Code con le informazioni essenziali. Agli operatori autorizzati al controllo devi mostrare soltanto il QR Code sia nella versione digitale, direttamente da smartphone o tablet, sia nella versione cartacea.
  • La verifica dell’autenticità del certificato è effettuata dagli operatori autorizzati, per esempio nei porti e negli aeroporti, in Italia tramite l’app VerificaC19, nel rispetto della privacy.
    Informazioni per gli operatori – App VerificaC19
  • Se il certificato è valido, il verificatore vedrà soltanto un segno grafico sul proprio dispositivo mobile (colore verde, certificazione valida in Italia e in Europa, o azzurro, certificazione valida soltanto in Italia) e i tuoi dati anagrafici: nome e cognome e data di nascita.
  • In caso non disponessi di strumenti digitali, puoi recuperare il certificato sia in versione digitale sia cartacea con la Tessera Sanitaria e con l’aiuto di un intermediario: medico di medicina generalepediatra di libera sceltafarmacista.
  • L’emissione della Certificazione è gratuita per tutti, disponibile in italiano e in inglese e, per i territori dove vige il bilinguismo, anche in francese o in tedesco.
  • La Certificazione non è un documento di viaggio. Le evidenze scientifiche sulla vaccinazione, sui test e sulla guarigione da COVID-19 continuano a evolversi, anche in considerazione delle nuove varianti del virus. Prima di metterti in viaggio, controlla le misure di salute pubblica applicate nel luogo di destinazione e le relative restrizioni.

Vaccinarsi è una forma di rispetto per se stessi e per chi ti circonda. Il Vaccino è vita.

Io mi sono vaccinata e mi sento libera di poter vivere.

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