Boschi – Conte – Renzi e il pranzo

Boschi – Conte – Renzi e il pranzo

Mentre Mattarella aspetta l’ardua sentenza di Fico, si rende complice della vita e della morte degli italiani come lo fù Giorgio Napolitano con la scelta del governo tecnico e l’insediamento del governo di Renzi senza alcun democratico voto del popolo.

Io che sono persona curiosa e mi rimbombano da mesi discorsi fatti da alcuni politici sono andata a trovare un pò di successione di eventi tra gli archivi Boschi – Conte e l’intreccio.

Rammento che nelle nostre scuole i libri scolastici di storia arrivano a parlarci della fine della seconda guerra mondiale poi si chiudono! Si e no arrivano a raccontare il periodo delle brigate rosse. Quasi come volessero oscurare e capitolare sul fallimento della politica italiana degli ultimi 30 anni, e quindi non influenzare le generazioni future.

I libri scolastici di educazione alla conoscenza storico culturale vanno aggiornati! Ma in questa nazione in cui prevale il senso di ignoranza da distribuire al popolo non si attua la conoscenza, per evitare così la formazione del pensiero politico, e non solo, si evita di far comprendere che ci possa essere una cultura anche per il popolo.

Io umilmente provo a raccontarvi nella mia semplicità di linguaggio, poi chi è troppo letterato e non si accontenta e gli piacciono i paroloni probabilmente siete dotati di mouse cambiate link e leggete altro, altrimenti in libreria esistono testi scritti che ci raccontano della nostra storia passata, mentre tra di noi ci avviciniamo ad avere mini Hitler che decidono come dobbiamo morire senza armi.

Nel web, gente come me, sta cercando di far comprendere al lettore non un indirizzo politico, ma quello che subiamo da fantasiosi personaggi in cerca del successo, mezzi straniti e storditi dai soldi che ci prendono dalle nostre tasche.

Vi ricordo che stanno litigando per il reddito di cittadinanza e gli ammortizzatori sociali, questo vuol dire che far del bene al popolo a loro pesa, altrimenti non saremmo ciucci di capizza (asini col peso) da poter gestire.

2012

Berlusconi si dimette: dopo 20 anni di governo politico di destra, lascia l’Italia in vendita all’Europa attraverso il controllo del meccanismo europeo di stabilità (MES)

2013

Il popolo italiano è in piena crisi economica, spolpata viva dal fallimento della politica di Berlusconi, accentuata dall’ultimo decreto di bilancio e stabilità fortemente preteso dall’unione europea a fronte del debito contratto attraverso il Mes. (Merkel si è data alla pazza gioia)

Mentre nelle retrovie, noi popolo tiriamo la carretta per pagare lauti stipendi, si profilano nuovi scenari di apertura politica. Come la storia insegna c’è sempre un tavolo ad unire le nuove fila di burattini (scusate sarò più tecnica) le nuove alleanze politiche.

La conoscenza

Giuseppe Conte fà conoscenza con Maria Elena Boschi, (mi scusino i protagonisti della vicenda se non epiteto i loro titoli, ma sanno di essere meritevoli di tale comparsa epistolare).

L’ho conosciuta alla scuola di specializzazione che prepara gli avvocati a Firenze. Ogni anno istituiamo una commissione e lei ha fatto domanda e ha vinto. Per due anni mi ha coadiuvato nella correzione dei compiti”

Giuseppe Conte a Marco Travaglio
L’incontro a Marzo 2013

A marzo del 2013, presi da un’attacco di fame vanno a mangiare del buon pesce a Roma, presso un ristorante famoso “Il San lorenzo” di via dei Chiavari, (noi cittadini normali non sappiamo neanche cosa sia, apprendo ora l’esistenza!)

In quel mentre del piacevole pranzetto,

i commensali seduti al tavolo

super privatissimo agli occhi dei curiosi in ordine di galanteria erano:

Maria Elena Boschi presentatrice e attrice principale che coadiuva e riassume le idee di Renzi dal 2008;

Giuseppe Conte avvocato in cerca di carriera politica. A settembre 2013, viene votato dal Parlamento membro laico del Consiglio di Giustizia Amministrativa e inizia così la sua ascesa pubblica;

Matteo Renzi Sindaco di Firenze futuro candidato alle primarie del Partito Democratico;

Guido Alpa, dai tanti titoli che ho trovato voglio sottolineare questi: (copio e incollo fonte Wikipedia):

Avvocato iscritto all’Ordine di Genova dal 1974, è abilitato al patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori ed opera prevalentemente nel settore degli arbitrati, interni e internazionali, del diritto commerciale-societario, del diritto dei contratti, del diritto bancario e assicurativo.

Fino al 2013 è stato membro del Consiglio di Amministrazione delle Assicurazioni Carige, e successivamente consigliere di Mediobanca.

Maestro e mentore di Giuseppe Conte, col quale ha firmato numerose pubblicazioni, nel 2002. Membro della commissione giudicatrice per la nomina di “professore ordinario di Diritto privato in concorso a cattedra bandito dalla facoltà di Giurisprudenza dell’Università della Campania ‘L. Vanvitelli'”, vinto dal professor Conte.

Dal 1991 è ordinario di Diritto civile e di Istituzioni di diritto privato all’Università “La Sapienza” di Roma.

Nel 2002 apre a proprio nome un noto studio legale nel centro capitolino a due passi dal San Lorenzo, in largo Cairoli, due piani vie era l’amico Conte. Dai CV pubblici di Conte, risulta che questi fu partecipe fin dalla nascita dello studio legale,

e nel 2018 chiarì che fu “coinquilino” nello stesso stabile che ospitava lo studio di Alpa, senza entrare in contitolarità o associazione professionale.

A maggio 2014 Alpa sarà nominato consigliere di Leonardo-Finmeccanica,

azienda italiana attiva nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza. Maggiore azionista è il Ministero dell’economia e delle finanze italiano, che possiede una quota di circa il 30%.

Settembre 2013, Giuseppe Conte viene votato dal Parlamento membro laico del Consiglio di Giustizia Amministrativa. Inizia la sua ascesa pubblica.

Il piacevole pranzetto voluto da Alpa, gradiva la conoscenza del futuro rampollo di Firenze Renzi, discorrevano tra una riforma all’altra di giustizia e del sistema giudiziario, Conte interloquiva gradevolmente con la Boschi.

15 Dicembre 2013

Il Partito democratico ignaro del suo futuro elegge il nuovo segretario di partito Matteo Renzi

13 Febbraio 2014

Il Partito democratico apre una crisi di governo vuole un cambio all’esecutivo a cui a capo vi era Enrico Letta, nominato presidente del consiglio dal Presidente della repubblica Giorgio Napolitano

14 Febbraio 2014

Il Presidente del Consiglio Letta rassegna le dimissioni

21 febbraio 2014

Mattero Renzi diviene Presidente della Consiglio della Repubblica italiana. Nella squadra dei suoi ministri. Maria Elena Boschi viene collocata al ministero senza portafoglio, Riforme costituzionali e rapporti con il Parlamento. Al ministero dello sviluppo economica Teresa Bellanova figura tra i sottosegretari.

Il 12 marzo 2014 – Riforma del lavoro – Jobs Act

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge Decreto Poletti sui contratti a tempo determinato, un disegno di legge per il mercato del lavoro chiamato Jobs Act. 

I contenuti principali sono:

  • l’introduzione del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti e la possibilità da parte del datore di lavoro di licenziare un lavoratore dipendente senza giusta causa, prevedendo l’applicazione dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori dopo i primi tre anni di rapporto, ma la reintegrazione nel posto di lavoro viene limitata ad alcuni casi particolari, venendo sostituita in generale dal diritto ad ottenere una indennità a titolo di risarcimento.
  • la rimodulazione dei contratti di lavoro dipendente esistenti in Italia;
  • la creazione della NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego);
  • piano di incentivi e decontribuzione per le imprese per favorire le assunzioni a tempo indeterminato.

Il disegno di legge prevedeva la riduzione dell’onere fiscale di circa € 80 per coloro che guadagnano meno di € 1.500 al mese.

La reazione dei sindacati

La protesta della Confederazione Generale del Lavoro (CGIL). All’interno del Il Partito Democratico le controversie, Bersani ex segretario nazionale, ha criticato il governo per la riforma, minacciando di votare contro.

22 maggio 2014 – Firmato un accordo tra Fincantieri e MSC Crociere
Settembre 2014 Jobs Act in Parlamento

Abrogazione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, che proteggeva i lavoratori da licenziamenti ingiustificati, introduceva il contratto unico a tutele crescenti, il sussidio di disoccupazione e la tutela delle donne in maternità. 

Il 9 ottobre 2014 approvato contro la volontà del popolo la riforma del lavoro

In Senato viene approvato il Jobs Act con 165 voti a favore di 111 contrari. Non è mancata la voce dell’opposizione da parte del Movimento 5 Stelle e della Lega Nord. Il popolo all’esterno manifestava contro la riforma.

Il 25 ottobre 2014 – Le manifestazioni

LA CGIL in piazza a Roma contro il Jobs act. Tra i manifestanti esponenti del Partito democratico.

L’8 novembre 2014

I dipendenti pubblici manifestano con i sindacati CGIL, la CISL e la UIL a Roma contro la riforma.

Il 25 novembre 2014 approvato Il Jobs Act

La Camera dei deputati ha approvato con 316 voti, il Movimento 5 Stelle, la Lega Nord e quasi quaranta membri del Partito Democratico si sono astenuti dal voto

Il 3 dicembre 2014 il Senato approva il Jobs Act 

Il mercato del lavoro in seguito subirà un aumento della disoccupazione giovanile e dei lavoratori con più di 50 anni.

Il 12 aprile 2016 la camera approva definitivamente il disegno di legge costituzionale Boschi-Renzi

La riforma cerca di cambiare la seconda parte della costituzione inerente all’ Ordinamento della Repubblica.

I punti salienti rigiuardano:

  • il superamento del bicameralismo paritario
  • la riduzione del numero dei parlamentari
  • il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni
  • la soppressione del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro
  • la revisione del titolo V della parte II della Costituzione
4 Dicembre 2016 – Il colpo di stato del popolo al referendum

L’interrogativo a cui dovevano rispondere gli italiani era

«Approvate il testo della legge costituzionale concernente “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?»

Votò il 65% degli elettori vinse il No

7 Dicembre approvazione della legge di bilancio – Dimissioni

Renzi capitola e dà le dimissioni, il popolo esprime la volontà sovrana.

Il 19 febbraio 2017 Renzi rassegna le dimissioni da segretario del Partito Democratico
La carriera di Renzi continua con

Elezioni politiche del 4 marzo 2018 . A seguito dell’esito deludente, Renzi rassegna per la seconda volta le proprie dimissioni dalla segreteria del partito.

Il 16 settembre 2019 annuncia l’uscita dal Partito Democratico, e la formazione di Italia viva

Il nuovo partito sarà presente nella maggioranza che sosterà il Governo Conte II, con la presenza di Teresa Bellanova alle politiche agricole, alle pari opportunità Elena Bonetti, alle politiche famigliari, il sottosegretario di stato agli affari esteri Ivan Scalfarotto.

Non manca la tanto amica Boschi duello Renzi – Conte

Il 13 gennaio 2021, dimissioni Ministri Italia Viva da Conte II – Crisi di governo

Le divergenze con il Movimento cinque stelle portano Renzi a far rischiare la vita a milioni di cittadini Italiani in piena crisi economica e sociale dovuta alla pandemia. Renzi gioca con la parola MES, in contrasto con il Recovery fund tanto voluto da Conte, sembra che quel pranzo a Roma non l’abbiamo digerito entrambe.

Certamente non si è dimenticato dell’amaro che gli italiani gli anno riservato al referendum e che proseguono a manifestargli con legittimo dissenso sui social.

Appare come un uomo vendicativo verso il movimento cinque stelle che ha costruito intorno a se la più grande opposizione. Ma non è un solo fatto politico sembrerebbe all’apparenza!

Predilige l’interesse personale alla mera responsabilità sociale avvallandosi del fatto che lo farebbe per il bene del paese. Conte con più intelligenza aggrappandosi a Di Maio pone l’obiettivo solido dei suoi contenuti. Naturalmente scaltri come le faine nel corso del Conte I e Conte II hanno cambiato idee al partito, fatto fuori chi militava con i vecchi contenuti e presi in giro chi li ha votati. Eh vecchi furbacchioni!

Il popolo sta pagando il prezzo di sciagurati politici allo sbaraglio. Mentre Conte ha riso in faccia a Giorgia Meloni, quest’ultima con il suo centro destra coeso chiede le elezioni.

Caro presidente Mattarella

affidare un paese a chi con una mangiata ha fatto carriera e a chi si è visto sfumare il palcoscenico da premier non è una gran cosa.

Noi cittadini siamo in fila a fare tamponi, o se volete trovarci abbiamo una nuova sede molto ospitale, la caritas.

Stiamo aspettando un piano vaccinale equilibrato, visto il rallentamento della forniture che l’unione europea non è stato in grado di calcolare come imprevisto! Però abbiamo aperto la ruota del pavone perchè il nostro premier e i suoi compari dovevano far vedere quanto fossero bravi.

Certo, se si fossero affidati ad esperti economisti, avrebbero saputo che su ogni fornitura c’è sempre un rischio di rientro. Ma loro sanno tutto, li chiamano menti esperte, quindi noi continuiamo a morire in tutta europa.

Questa gente sta condannando a morte gli italiani.

E gli italiani hanno un gran voglia di venire a fare due chiacchiere in parlamento, questa è l’aria che tira fuori e di cui voi politici avete sicuramente tantissima paura.

Se non sanno gestire la cosa pubblica, gli italiani sanno scegliere!

Presidente, al tempo della democrazia cristiana si diceva facciamo contento il popolo, diamogli lavoro così la politica può continuare e il popolo non insorge. Lo scrivo perchè l’ho vissuto, e magari se lo ricorda anche lei. Poi è arrivato Berlusconi e vi ha tolti tutti dalle scatole mangiando sul popolo.

Caro Presidente fuori le mura del suo palazzo dorato, non c’è solo l’uomo ragno, c’è gente che come leoni lotta per se e per il futuro!

Ci rendiamo conto che vivete in un altra dimensione, per questo molti di noi chiediamo che questi burattinai escano dalla scatole.

Caro Presidente, nel caso le serva consiglio sulla riforma della giustizia, alias Prescrizione, chieda a Gratteri che ha le idee ben chiare! Servono uomini di legge risoluti non burattinai. E se dovesse decidere sempre per Renzi o Conte, mi auguro il centro destra arrivi presto all’obiettivo delle urne.

Saluti dal popolo italiano

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Alla fine di gennaio 2021 suscitano polemiche le frasi di Matteo Renzi riportate sul video dei canali telematici del Future Investment Initiative, una piattaforma della famiglia reale saudita, nell’ambito degli incontri di quella che è stata ribattezzata la “Davos del deserto”.

A Riyad, la capitale dell’Arabia Saudita, Renzi (che fa parte del board di Future Investment Initiative in base ad un accordo da 80 mila dollari) ha intervistato in inglese il principe ereditario Mohammad bin Salman Al Sa’ud, tra l’altro accusato della morte nel 2018 di Jamal Khashoggi, il giornalista fatto a pezzi e sciolto nell’acido nel consolato saudita di Istanbul.

Nell’intervista, durata un quarto d’ora, Renzi definisce l’Arabia Saudita come il luogo di “un nuovo Rinascimento per il futuro” e si dice “invidioso del costo del lavoro” praticato in quella terra. 

Nelle polemiche, esplose non solo sui social, si fa notare come l’Arabia Saudita sia un Paese feudale, non esistano partiti politici e sindacati, le donne guadagnino metà degli uomini. Amnesty International ha messo anche in evidenza come “le autorità dell’Arabia Saudita hanno intensificato la repressione dei diritti alla libertà d’espressione, associazione e riunione”.

Fonte Wikipedia

Presidente Mattarella la gente ha fame ed è pronta a far visita al parlamento.

Conte dichiarazioni al Senato – Intervista a Süddeutsche Zeitung

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