Gratteri smantella il “Basso Profilo” della politica italiana

E così il covo della politica si scoperchia, Gratteri smantella il “Basso Profilo” della politica italiana.

Nelle file dello Stato arriva lo spettro del confinamento della Calabria attraverso la ndrangheta politica.

Ignobile il comportamento del governo centrale che dal passato ha costruito un labirinto tale che dividesse l’Italia in differenze socio culturali.

Dal centro al nord la decisione di avanzare verso l’Europa, più vicina per comprare il cioccolato Svizzero, vicina la Germania per poter scappare, e pur sempre più vicina al parlamento europeo: E’ stato facile costruire immense distese di ville che facessero da città tali da raccogliere tutti coloro che contribuiscono all’avanzamento del tessuto sociale proiettato al nord e all’Europa. Il sud serviva ed è utile ad essere l’immenso contenitore e portatore dei segreti della malavita, un covo sapientemente già costruito già durante il dopo guerra,

Con leggi sapientemente ben pensate si è ben pensato di far sparire tutto ciò che era industria dal sud, la produttività tessile con i telai, la manifattura dell’artigianato, l’espansione agricola latifondista, fù tutto spostato al nord incentivando le infrastrutture, migliorando i servizi di pubblica amministrazione e costruendo le fabbriche che raccoglievano operai del sud sfruttandoli in condizioni di lavoro estremo.

La produttività del sud era necessaria sparisse doveva essere compensata dal “pascolo di vacche sacre”.

E il peregrinare delle vacche ha portato a distruggere la società del sud italia, nulla doveva esserci, nulla doveva attirare l’attenzione pubblica, la sola cosa che doveva uscire era la paura delle cosche, degli spari, la discriminazione sociale, solo così si sarebbe arrivati ad avere un covo sicuro. La crescente paura del confinamento dovuta alla presenza delle cosche che, tra una ammazzatina all’altra, hanno perseguitato il progresso culturale, ha portato la conseguenza della tela del ragno, coloro che in questi anni hanno mangiato tra Politica- Imprenditoria – Malavita fanno i conti con il confinamento delle vacche sacre.

E lo sguardo si alza, con il naso all’insù, succede che da Roma si scoprono i mandanti che dal nord agivano per sottomettere il sud politicamente.

Il 22 Aprile 2016 Il consigliere Comunale Tommaso Brutto, invia gli auguri al Magistrato Gratteri per la nomina a procuratore capo della Dda di Catanzaro.

“Ho appreso con estrema soddisfazione della nomina di Nicola Gratteri a procuratore capo della Dda Catanzaro. La notizia non può che entusiasmare tutti i calabresi perché spalanca le porte a una nuova fase di legalità, fiducia e speranza. La scelta è ricaduta su una persona di indiscutibile profilo morale e di encomiabile professionalità. Del resto, è la sua stessa storia a inquadrarlo come un simbolo della parte buona e sana della Calabria. Certo che la sua azione nella Procura di Catanzaro sarà svolta con ineccepibile impegno, gli rivolgo i miei più sinceri auguri di buon lavoro”.

24 Giugno 2016 nel Comune di Simeri Crichi la nomina all’ Assessore comunale al turismo Saverio Brutto figlio di Tommaso Brutto
2017 – L’Accordo tra il “profilo”

Intercettazione tra Tommaso Brutto Consigliere comunale a Catanzaro, Franco Talarico assessore al Bilancio della Regione Calabria in carica come Segretario regionale dell’Udc dal 2005.

Tommaso Brutto:” Frà rivolgendosi a Talarico, ndr, noi ora dobbiamo parlare con Cesa. Io mi devo risolvere il problema di mio figlio e gliela dobbiamo mettere anche sul piano. Frà che noi qui dobbiamo tenere un partito, dobbiamo tenere una segreteria, dobbiamo tenere. Mio figlio è disoccupato”.

Tommaso Brutto raccomanda il figlio Saverio Brutto a Talarico. Da questo momento padre e figlio cercano una figura imprenditoriale che possa fare da prestanome e tramite, Antonio Gallo detto il “principino” e Antonio Pirrello.

“Lo mettevano in contatto con Francesco Talarico, per creare un connubio efficace volto a reperire appoggi a livello politico e con il maresciallo Ercole D’Alessandro della Guardia di Finanza, per potere disporre di notizie di tipo investigativo”.

– Roma 7 Luglio 2017 – Tommaso Brutto, suo figlio Saverio Brutto e Francesco Talarico, organizzano un pranzo presso il ristorante “Tullio”, insieme all’imprenditore Gallo, Talarico, e al segretario nazionale Udc Lorenzo Cesa

“Nel corso della riunione i presenti manifestavano l’auspicio di ottenere importanti commesse presso Enti nazionali quali Enel, Eni, Arpacal, Calabria Verde, Tim, anche grazie all’apporto di esponenti della politica regionale e nazionale, passando per le figure di Franco Talarico, segretario regionale dell’Udc, e Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc e parlamentare europeo. Oltre agli appalti presso i citati Enti, la carica di parlamentare europeo di Cesa attirava l’attenzione di tutti gli interessati per gli investimenti in Albania e comunque nell’est Europa, potendo egli aprire canali importanti per vendere i prodotti commercializzati da Gallo presso enti pubblici stranieri, ospedali, cliniche, facendo leva proprio sulla sua attuale carica di europarlamentare”.

Cesa è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, si dichiara estraneo ai fatti. Nella stesa giornata si dimette dalla carica di segretario dell’Udc.

Si avvicinano le elezioni politiche del 2018, Talarico candidato del centrodestra alla Camera nel collegio uninominale di Reggio Calabria
Le intercettazioni: Gallo Pirello e Talarico l’accesso a Roma per un pugno di voti

Discutendo con Antonino Pirrello, Antonio Gallo si sarebbe rivolto a Franco Talarico in questi termini:

Antonio Gallo: “Noi ti diamo tutta la mano del mondo, due mani, soldi non ce ne servono che ne abbiamo grazie a Dio. Lavoriamo che ne abbiamo stiamo bene, però ci serve un referente, se abbiamo bisogno di qualcosa non vogliamo nè imbrogli, sia chiaro, un punto di riferimento, illeciti non ce ne servono a nessuno, però ci serve a volte un’entratura una presentazione”.

Gallo continua a spiegare il suo rapporto con la politica in presenza del Senatore Caridi esponente Udc militante Forza Italia. Le intercettazioni fanno intendere il facile accesso al senato con il plauso del senatore.

Nel frattempo a Talarico servono però i soldi per la campagna elettorale, quindi cerca di recuperare sugli affari di Gallo la trattativa è del 5%.

Ma non basta, serve un aggancio importante, un Patto di scambio per ottenere i voti

Brutto: “Solo che dobbiamo vedere come cazzo possiamo fare che Cesa gli fa chiudere qualche cazzo di cosa, hai capito? … pure che gli prende un appuntamento con Lotito, capito! Fra! Se hai un aggancio importante…”.

Dal pacchetto di voti avviene l’incontro e la mediazione tra Talarico e Natale Errigo.

quest’ultimo risulta imparentato con esponenti della cosca De Stefano – Tegano di Archi, segnatamente con Saraceno Francesco, condannato in via definitiva per associazione mafiosa.

All’appuntamento con Talarico e Errigo, partecipano diversi esponenti della mafia, viene deciso il sostegno elettorale della consorteria.

Il risultato delle Elezioni politiche del 2018

Talarico diviene il secondo ma non eletto per il capolista nel collegio uninominale di Reggio Calabria, è poi diventato assessore esterno al bilancio e politiche del Personale della Regione Calabria, giunta Santelli.

La nomina a Invitalia di Natale Errigo

Natale Errigo trova la sua strada lavorativa, è stato nominato in Invitalia come Bussines Analyst, Agenzia per lo sviluppo controllata dal Ministero dell’Economia, essa agisce su mandato del Governo per la crescita del Paese, la competitività dei territori e sostiene i settori economici strategici, in particolare nel Mezzogiorno, la nomina è arrivata dal Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19 Arcuri, il team a cui è affidato si occupa di: mascherine, dispositivi per la sicurezza individuale, il contatto con i fornitori e con le strutture destinatarie per il vaccino anti covid.

Invitalia comunica che Errigo è stato sospeso dall’incarico.

Natale Errigo è agli arrestati con l’accusa di scambio elettorale politico mafioso.

Il covo del mezzogiorno si scoperchia

Grazie al magistrato Gratteri e alla sua squadra la Calabria alza il livello di dignità dal baratro che politica e malavita hanno gettato sulla gente onesta.

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Intreccio politica e Maxi processo Gratteri

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