Gratteri e Capomolla – Operazione Farmabusiness – Arresto Tallini

Gratteri e Capomolla – Operazione Farmabusiness – Arresto Tallini

Forte scossone in Calabria, Domenico Tallini, Presidente del Consiglio Regionale, ed esponente del partito di Forza Italia Berlusconi, è posto agli arresti domiciliari dai carabinieri con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, scambio elettorale politico mafioso.

Il provvedimento nasce da due attività investigative,

sviluppate dai carabinieri di Catanzaro e Crotone, dirette e coordinate dal procuratore Nicola Gratteri, dal procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla e dai sostituti procuratori Paolo Sirleo e Domenico Guarascio, mette in luce l’azione della politica nella gestione della cosa pubblica.


Si legge nell’ordinanza emanata dai carabinieri

Tallini, in qualità di assessore regionale fino al 2014 e quindi candidato alle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale del 2014, e successivamente quale consigliare regionale,

forniva un contributo concreto, specifico e volontario per la conservazione o il rafforzamento delle capacità operative dell’associazione. in cambio del sostegno elettorale promesso ed attuato da parte del sodalizio, le condizioni per l’avvio prima e l’effettivo esercizio poi dell’attività imprenditoriale della distribuzione all’ingrosso dei prodotti farmaceutici.

Tallini, è intervenuto per agevolare e accelerare l’iter burocratico per il rilascio di necessarie autorizzazioni nella realizzazione del ‘Consorzio Farma Italia’ e della società ‘Farmaeko Srl’.

Inoltre, imponeva l’assunzione e l’ingresso, quale consigliere, del proprio figlio Giuseppe, così da contribuire all’evoluzione dell’attività imprenditoriale del Consorzio farmaceutico, fornendo il suo contributo, nonché le sue competenze e le sue conoscenze anche nel procacciamento di farmacie da consorziare.

In tal modo, rafforzava la capacità operativa del sodalizio nel controllo di attività economiche sul territorio, incrementando la percezione delle capacità di condizionamento e correlativamente di intimidazione del sodalizio, accrescendo la capacità operativa e il prestigio sociale e criminale.

La conferenza stampa del Procuratore Gratteri e il Procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla – Operazione Farmabusiness –

La vicenda si dipana in alcuni scansioni importanti,

sia alla costituzione delle società, che erano destinate a realizzare poi questa iniziativa imprenditoriale,

e sia al rilascio delle autorizzazioni.

Ci sono state delle fasi in cui l’onorevole Tallini ricopriva la carica di assessore al personale

e poi nelle fasi successive relative alla campagna elettorale delle elezioni regionali del 2014,

il peso politico dell’onorevole Tallini sul territorio di Catanzaro è all’interno della burocrazia della regione calabria.

In riferimento alla vicenda specifica, possiamo sottolineare che rispetto agli esiti delle attività intercettative che sono numerose, ù

danno conto dei rapporti dell’onorevole Tallini con un imprenditore di Catanzaro che costituiva l’anello di congiunzione con gli esponenti della cosca Grande – Aracri.

C’è la fase del rilascio dell’autorizzazione che avrebbe poi consentito di allestire il capannone che aveva la funzione di

costruire il luogo di smistamento all’ingrosso dei farmaci, l’autorizzazione che doveva pervenire dagli uffici regionali.

C’è stata la prima fase nel 2014 che ha riguardato il rilascio di questa autorizzazione e in quel periodo anche

la costituzione di un gruppo di lavoro all’interno del dipartimento di tutela alla salute al cui vertice era stato designato su proposta dell’onorevole Tallini

un alto funzionario dell’epoca con funzione di Dirigente del Dipartimento della Tutela della Salute.

Gli interventi sono stati poi di facilitare appunto il rilascio di queste autorizzazioni da parte dell’onorevole Tallini,

per cui la cosca da un verso ha operato su questo versante politico istituzionale,

per altro verso non ha disdegnato di ricorrere a intimidazioni classiche anche nei momenti di sopralluogo presso il capannone che avrebbe dovuto costituire appunto il centro nevralgico della distribuzione dei farmacia,

con un atteggiamento tipicamente mafioso intimidatorio nei confronti dei funzionari che avrebbero dovuto effettuare il sopralluogo e che avrebbero poi rilasciato un parere favorevole

Il colonnello Montanari – Il volume d’affari nel 2016

Il progetto imprenditoriale era arrivato al livello massimo stava dando i maggiori risultati sul territorio erano state realizzate:

una ventina di farmacie e parafarmacie in Calabria,

un paio anche in Puglia e

una in Emilia Romagna.

Erano tutte attività che facevano parte di questa rete che era stata realizzata e che era riconducibile alla cosca

Ancora una volta il Procuratore Gratteri e la sua squadra liberano la Calabria. Grazie a tutti voi per regalarci queste giornate di gioia.

Ricordo quando fù nominato Tallini in consiglio, la delusione di dover avere e abbassare la testa a gente che era chiaramente eletta come carica istituzionale non per il bene della regione ma per il bene di se stesso!

Mi auguro le istituzioni centrali non buttino il velo d’ombra su quanto ormai è evidente, l’infiltrazione mafiosa nelle cariche istituzionali.

Grazie Magistrati, grazie alle forze dell’ordine.

Oggi la parola d’ordine è “Speranza”.

Gratteri e Capomolla – Operazione Farmabusiness – Arresto Tallini

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