Joe Biden il democratico Presidente stelle e strisce.

Habemus Preside Americae – Joe Biden il democratico Presidente stelle e strisce.

Gli Americani democratici pensano di essersi sbarazzati di Donald Trump e poter risorgere con il democratico Joe Biden.

Joe Biden si aggiudica 290 Voti elettorali ( Grandi rappresentanti )

Donald Trump si aggiudica 214 Voti elettorali ( Grandi rappresentanti )

al Senato:

  • Repubblicani 48 Seggi – Ballottaggio Georgia
  • Democratici 46 Seggi

Alla camera:

  • Democratici 215 Seggi
  • Repubblicani 196 Seggi
Il popolo in America elegge in maniera indiretta il Presidente.

Dopo il giorno dell’elezione – election-day, previsto dalla Costituzione Americana il martedì successivo al primo Novembre in cui si da voce alla volontà del popolo

I grandi elettori si riuniscono ciascuno nel proprio stato presso il Collegio Elettorale, e voteranno per il Presidente degli Stati Uniti d’America il lunedì seguente al secondo mercoledì di dicembre.

Avvenute le operazioni di voto in ogni Stato, lo spoglio è conteggiato dal Congresso, presieduto dal presidente del Senato.

Il Congresso degli Stati Uniti è l’organo legislativo ha sede in Campidoglio a Washington. Si compone di due camere: il Senato con 100 membri e la Camera dei rappresentanti con 435 membri.

E’ quasi improbabile che i grandi elettori non votino per il candidato scelto.

Nel 2016 Trump divenne Presidente degli Stati Uniti d’America con 304 voti dei grandi elettori su 538, nonostante il popolo avesse scelto Hillary Clinton con 227 grandi elettori, fù tutto inutile!

In America festeggiano Biden, ma non è ancora effettiva la sua nomina

di fronte al Congresso gli impegni e le date sono ancora lunghe.

  • 23 Novembre la chiusura del voto per posta
  • 8 Dicembre il conteggio di tutti i voti anche quelli contestati
  • 14 Dicembre il voto del Collegio elettorale
  • 23 Dicembre spoglio dei voti del Collegio elettorale,
  • 3 Gennaio insediamento del nuovo Congresso
  • Il 5 Gennaio ballottaggio per i due seggi al Senato riguardanti lo Stato della Georgia
  • Il 6 Gennaio sarà certificato il vincitore dal Congresso
  • 20 gennaio 2021 Inizierà ufficialmente il mandato il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America

Balli, canti, feste, prese in giro a Trump che, con molta noncuranza si è lasciato alle spalle ogni tipo di provocazione e ha risposto con una salutare partita a golf.

E non ha nessuna intenzione di invitare Biden come da tradizione per il passaggio di consegne nella stanza ovale. Continua a dire che Biden canta vittoria ma che lo scrutinio non è terminato. Ha ragione, per posta lo spoglio non è terminato.

Immaginate se si ribalta il voto del Collegio o appare davvero l’imbroglio a cui si appella Trump?

Tutta colpa dei voti per posta – mail in ballots – affermano i Repubblicani.

Trump aveva denunciato la qualità di questo voto non affidabile, avrebbe compromesso il risultato. I democratici hanno invece sostenuto fortemente il voto per posta usandolo in campagna elettorale come forma di prevenzione all’elettorato ormai invaso dalla pandemia.

Mail in Ballots, è un metodo che permette ai cittadini di votare da casa inviando la scheda al seggio elettorale di ogni distretto. Esso dovrà procedere allo spoglio e al controllo dello scrutinio senza che avvengano irregolarità.

E’ questa la grande lotta legale che Trump ha intenzione di smascherare. Durante lo spoglia ha cercato di fermare e ripetere i conteggi secondo lui non precisi, ma il risultato ormai lo vedeva perdente.

E’ certo che bisogna aspettare la votazione a scrutinio segreto al Senato il 6 gennaio.

Raggiunto il numero dei 270 delegati, su 538, viene sancita l’elezione del nuovo Presidente degli Stati Uniti.

Trump porta a fine mandato l’uscita di una politica repubblicana con visioni che parte del popolo non condivide.

E’ certamente l’apice di ciò che il capitalismo può essere. Austero nella politica immigratoria non lascia spazio nel mondo a chi si trastulla senza avere risoluzione politiche ed economiche di espansione, ma ciò non gioca a suo favore, ma Trump non lascia da parte i suoi obiettivi adeguandosi, li rafforza, è produttivo per l’economia Americana. Gli stati del mondo lo temono ed è per questo che lo distanziano!

Si evince dalle congratulazione che riceve Biden per la pseudo vittoria da parte dei vari stati dell’Unione Europea, il Giappone, il Venezuela, il Messico, Israele, ne sono la chiara espressione.

Il popolo americano in seguito alla pandemia trova sfogo contro Trump, manifestando con aspra lotta la sottomissione della volontà popolare durante le elezioni.

In prossimità delle elezioni Trump incassa questo grave colpo e si riduce ancora di più il consenso popolare.

Ma l’America si sà è la terra delle scoperte e non si può mai sapere come finirà!

Certo è che Joe Biden sta cantando una vittoria ancora non annunciata, a fianco a lui una donna come vice presidente Kamala Harris.

Joe Biden il democratico Presidente stelle e strisce.
Joe Biden il democratico Presidente stelle e strisce.

L’America lascia OMS

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