Cotticelli – Zuccatelli – Conte – Il commissariamento nella rossa Calabria

Cotticelli – Zuccatelli – Conte – Il commissariamento nella rossa Calabria

L’ennesimo atto di malaffare da parte del governo verso la regione Calabria.

Non è servita neppure l’azione della ndrangheta per giustificare gli intenti,

sono stati i politici a far venire a galla l’illecito traffico del mercato delle vacche nella sanità calabrese.

3 Novembre 2020

Tutto scoppia quando il Presidente Conte lancia il suo ennesimo decreto dividendo l’Italia in colori. Alla Calabria tocca il rosso. Un turbinio di reazioni invadono la terra aspra.

La Calabria vive di piccole imprese e attività commerciali che portano il territorio a vivere e a produrre un prodotto interno lordo che, non interessa all’esecutivo.

Quindi pensano bene di chiudere l’economia della regione, adducendo il fatto che, la sanità, non è in linea con il piano operativo previsto per la pandemia.

Scoppia la reazione dei cittadini che chiedono spiegazione alla regione e al Presidente f.f. Spirlì,

ma la risposta è chiara, la regione ha le mani legate dal commissariamento ormai ventennale in Calabria, un commissariamento che ha portato la sanità calabrese ad essere il fantasma di se stessa a non avere alcun presidio medico ospedaliero efficiente per il cittadino.

Ad Ottobre la presidente della regione Jole Santelli aveva già denunciato lo stato di insolvenza sul territorio del commissario Cotticelli non in linea con ciò che avrebbe dovuto adempiere per la sanità.

Cotticelli è un ex generale dell’arma dei Carabinieri, fortemente voluto dal governo Conte I nel 2018, alla presenza del Ministro Salvini, del Ministro della salute Grillo, e del Ministro dell’economia Tria e del ministro degli affari regionali Stefani.

Caduto il Conte I, Cotticelli è confermato per il governo Conte II, alla presenza del ministro della salute Speranza

Il commissario scrive al governo lamentando il limite della sua funzione per via delle ordinanze della Presidente di regione che impediscono il suo operato demandando le competenze operative al soggetto attuatore Belcastro ex dirigente generale del dipartimento Tutela della Salute. 

In realtà a Maggio quando il ministro Speranza chiede la bozza dell’attuazione del piano nessuno sa rispondere, è un rimpallo tra regione e commissario.

Cotticelli continua a sedere sulla sua sedia e a non far nulla con il buon plauso del governo che lo vuole nonostante tutto.

Finché per caso o per scelta bussano alla porta del commissario i giornalisti di Rai tre e svelano l’arcano su:

Come mai la calabria non sia in linea con quanto aveva previsto il decreto,

Cotticelli cade dalle nuvole, non sà, è tutto un forse, un potrebbe, fino a realizzare che, la sua sedia sarebbe saltata perchè non ha fatto nulla nell’attuazione del piano operativo Covid-19 ed è completamente assente dal suo ruolo.

C’è da chiedersi dietro questa macabra regia chi ci sia realmente. Non è possibile a parte l’inadeguatezza del ruolo, che si paventi tanta leggerezza da mettere a rischio un intera comunità calabrese. Come mai il Ministro Speranza non ricevendo alcuna bozza del piano non si è interessato o ha sollecitato o ha chiesto dettagli provvedendo su cosa stesse accadendo?

Come mai il ministero della Salute attua un decreto sanità in calabria rinnovando l’azione di commissariamento?

Perchè Cotticelli viene lasciato solo e sotto accusa nonostante il buon plauso del governo?

E così i calabresi insorgono contro chi ha gestito le loro vite in pandemia senza alcuna responsabilità sociale.

Le dimissioni di Conticelli sono precedute dalla comunicazione di Conte di sollevare l’incarico.

All’esecutivo si lavano le mani come ponzio pilato cercando una figura più idonea e meritevole tappando i buchi con chi già maneggia l’impasto.

La nomina è affidata a Zuccatelli

fortemente voluto e raccomandato dal partito democratico.

E’ come ponzio pilato il governo è smascherato!

In un video il nuovo commissario recita a suon di vedute l’inutile uso della mascherina,

e non solo, si contraddistinguono le sue virtuose e professionali didascalie manageriali in altre epiteti e nuovi teoremi sullo scambio e la guarigione del virus attraverso i baci!

Il video è virale, il nuovo commissario si scusa dicendo che le dichiarazioni erano datate durante il primo periodo di pandemia.

Scusa banale, visto che sia OMS, che i medici in tutto il mondo hanno sempre raccomandato l’uso della mascherina!

Siamo davvero alla follia, una follia portata dal governo centrale che odia una terra estremamente fastidiosa e poco produttiva per quelli che sono gli obiettivi europeisti.

Questa estate il governo, ha cercato di mettere in ginocchio la calabria con gli sbarchi di clandestini infetti in sudditanza all’Europa.

Ha creato il caos col beneficio della regione attraverso il turismo, diffondendo il virus e sapendo bene quale fossero le fragilità della regione.
Ora nomina un soggetto che è attualmente positivo al covid-19 e non è in Calabria, ma residente a Cesena. Persona che è totalmente sconosciuta alle esigenze e mappatura del territorio.

Ci si chiede come mai in questa fase di fallimento del commissariamento non si sia fatta un oculata scelta, ma solo un abbozza di personaggi da circo?

Il popolo calabrese insorge.

I sindaci sono vicini al popolo e chiedono dignità del diritto alla salute manifestando.

7 novembre, Palazzo del Governo di Reggio Calabria. I Sindaci della Città Metropolitana e della Calabria per difendere il diritto alla salute dei cittadini e per chiedere lo stop ai commissariamenti della sanità Reggina e calabrese.

Il sindaco della Città metropolitana Giuseppe Falcomatà
Il sindaco del Comune di Campo Calabro Sandro Repaci
8 novembre – L’Amministrazione Comunale esprime il proprio dissenso sull’iniziativa del Governo di nomina del nuovo Commissario per la sanità calabrese.

Tutto inutile il governo ha già sentenziato! Ed è per la Calabria il periodo di: Cotticelli – Zuccatelli – Conte – Il commissariamento nella rossa Calabria

Massima mancanza di rispetto istituzionale da parte del governo centrale che dimostra di voler ancora di più accentrare i propri poteri.

Non è certamente difficile comprendere che, se da parte della regione vi è l’intento di salvare il popolo dalla fame e da parte del ministro Boccia vi è la risposta di impugnare le ordinanze calpestando la regione, la palese risposta all’intenzione è di dominare sul popolo. Siamo nello stesso contesto dittatoriale passato in cui si sono presentati come immagine del popolo per poi divenire imposizione! La massima espressione è in calabria per il differente colore politico.

Nel frattempo in questa vicenda, c’è un rimando di colpe istituzionali su chi doveva fare cosa, mentre i calabresi muoiono non solo di covid-19 ma di mala sanità e di fame.

Grazie governo Conte per averci buttato nel cesso!

La forza dei calabresi continuerà a farcela.

A staccarci dall’Italia non serve il consenso di Conte!

Questa è l’immagine che i Politici attribuiscono alla Calabria!!!

Cotticelli - Zuccatelli - Conte - Il commissariamento nella rossa Calabria
Cotticelli – Zuccatelli – Conte – Il commissariamento nella rossa Calabria

A presto

Stato d’emergenza – Porti aperti al Sud Italia

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