Regione Calabria Ordinanza n.60 del 12 Agosto 2020

Regione Calabria Ordinanza n.60 del 12 Agosto 2020

Vi elenco i contenuti più salienti del rafforzamento alle:

  • Disposizioni per la prevenzione dei contagi connessi ai rientri nel territorio regionale delle persone fisiche.
  • Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019.

La Calabria vive in pieno l’esodo! Ad Aprile si era parzialmente evitato e prontamente contrastato con le ordinanze regionali.

Questa volta il governo, con manovra infida e scoraggiando il turismo all’estero, ha massacrato una piccola regione che non riesce a contenere la tanta gente arrivata.

Molti ospiti portano dietro lo zaino del virus, lo stanno diffondendo a macchia d’olio.

Le ordinanze che probabilmente seguiranno porranno nuovamente la Calabria in lock down forzato, questo grazie all’azione sconsiderata di un governo incapace di gestire!

Il nascondersi dietro lo Stato d’emergenza è voler dire: noi siamo consapevoli dell’incubazione che ci sarà!

Anziché vantarsi dell’app immuni, al governo avrebbero dovuto gestire il flusso migratorio sorvegliando gli sbarchi.

Questo governo lotta contro i decreti Salvini, ma l’alt di Salvini alla nave ONG non è paragonabile allo schifo di rinchiudere profughi in una nave crociera come fossero ratti!

L’app immuni potrebbe essere istallata sui tanti telefonini dati gratis agli immigrati, così da renderli tracciabili e tenerli sotto controllo. 

Eppure questo non si comprende!

Ciò che stanno facendo è contro al canto di “Bella ciao”, che indica libertà, canto inneggiato da chi oggi siede le stesse poltrone al governo!

Ancora una volta il sud è usato come sanatorio!

Nuovamente la presidente di regione deve prendere provvedimenti di chiusura per tutelare i cittadini.

C’è una differenza tra questa amministrazione regionale e il governo, la consapevolezza del virus!

Il tasso di crescita dei contagi a breve sarà molteplice, la diffusione è già iniziata 15 giorni fà, ora è incubata. Non stiamo facendo altro che affrontare la contaminazione che questo governo voleva dall’inizio per il sud.

La sanità calabrese è debole, i giovani sono quelli più contagiati.

Alla fine della stagione estiva il problema non saranno le tante domande dei giovani sulla riapertura di una scuola tablet a rotelle, ma come evitare i contagi già diffusi.

Anziché vantarvi in radio e in televisione con le solite interviste banali monopolizzate da voi stessi, diffondete messaggi di informazione, avvicinate i giovani alla conoscenza, organizzate campus alla prevenzione. Anche in spiaggia, con la collaborazione delle regioni e delle strutture balneari, si sarebbe potuto fare!

Ma le idee nascono da chi ama il proprio lavoro!

In questo momento un ragazzo di 16/18 anni vede lo stato come qualcosa di sporco e non ascolta. Il cattivo esempio di prendere soldi senza averne diritto, porta a farlo anche socialmente, non ponendo un limite a se stessi. Se i ragazzi non hanno famiglie strutturate si perdono nelle debolezze!  E lo stato non è in grado di dare esempio! Quindi la storiella vi stiamo costruendo un futuro a voi giovani certo, equivale alla storiella andrà tutto bene!

Ecco perchè la regione calabria cerca di investire in piani differenti rispetto la politica di un governo azzeccagarbugli.

La contro informazione al sistema sociale è l’autoritarismo 

Chiedo alla Presidente della regione calabria:

Chiudere gli ingressi in regione, ormai la stagione è piena! I fuori residenti si auto certificano;

Limitare gli accessi nelle strutture che provocano assembramento con orari;

Porre maggiore controllo con le autorità;

Evitare sulle spiagge il passaggio di venditori ambulanti;

Controllare e incrociare i dati con le strutture balneari;

Controllare le coste rafforzando la capitaneria di porto;

Controllare i centri commerciali;

Controllare le località balneari demograficamente piccole;

Lottare per chiudere i porti;

Mi auguro la Calabria regga a tutto.

Mi auguro che la mia regione sia indipendente da questo Stato. Un giorno vederla libera!

Cerchiamo di difendere i giovani! Naturalmente non basta l’app immuni! 

Non uscite senza mascherina!

Non vi assembrate!

Ricordate che il virus non è un’influenza ma è morte!

Ragazzi i padroni del mondo non siamo noi, è la natura! In questo momento circola un virus, mentre le vostre cose le controllate, questo si mette dentro voi e vi spegne!

Amate voi stessi! Amate la vita! Dategli un senso! Non buttate tutto solo per un attimo perchè in quell’attimo si chiude la vita! Non spegnetevi per il nulla!

 

Contenuto

Regione Calabria Ordinanza n.60 del 12 Agosto 2020

ORDINA

Per quanto in premessa, ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica, ferme restando le misure statali e regionali di contenimento del rischio di diffusione del virus già vigenti, nel territorio regionale,

dal 13 agosto e fino a tutto il 7 settembre 2020:

  • Ai fini del contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19, alle persone che intendono fare ingresso o rientro nel territorio regionale – con tratte dirette o attraverso scali o soste intermedie – avendo soggiornato o transitato nei quattordici giorni antecedenti in Croazia, Grecia, Repubblica di Malta o Spagna, ferme restando le disposizioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 agosto 2020, si applicano le seguenti misure di prevenzione, alternative tra loro:
    a) presentazione dell’attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio regionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone con risultato negativo;
    b) obbligo di sottoporsi ad un test mediante tampone rino-faringeo entro 48 ore dall’ingresso nel territorio regionale presso l’Azienda Sanitaria Provinciale territorialmente competente.
  • È disposto l’obbligo dell’uso delle mascherine o altre protezioni idonee a proteggere le vie respiratorie, in tutti i luoghi chiusi e all’aperto accessibili al pubblico, nelle circostanze in cui la distanza interpersonale non possa essere rispettata, fermo restando in ogni caso il divieto di assembramento.
  • Restano efficaci e vigenti le disposizioni fissate nell’Ordinanza n. 59/2020, 
  • Restano altresì efficaci e vigenti le disposizioni relative al censimento obbligatorio di tutte le persone fisiche che entrano nel territorio regionale, provenendo da fuori regione o Stato estero, e sono integrate da quanto fissato nel presente provvedimento.
  • È dato mandato ai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Provinciali per l’esecuzione delle predette misure, nonché per le relative attività di controllo e verifica del rispetto dei provvedimenti regionali adottati per l’emergenza, anche in coordinamento con le altre Istituzioni competenti per materia, con particolare riferimento agli stabilimenti delle aree turistico-ricettive, agli esercizi pubblici e alle aree pubbliche.
  • In base all’evoluzione dello scenario epidemiologico, ovvero a provvedimenti emanati a livello nazionale, le misure indicate potranno essere rimodulate.
  • Salvo che il fatto costituisca reato diverso da quello di cui all’articolo 650 del codice penale, le violazioni delle disposizioni della presente ordinanza sono punite con la sanzione amministrativa di cui all’articolo 4, comma 1, della legge 22 maggio 2020, n. 35 “conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19. Nei casi in cui la violazione sia commessa nell’esercizio di un’attività di impresa, si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.

  • Salvo che il fatto costituisca violazione dell’articolo 452 del codice penale o comunque più grave reato, la violazione della misura divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena applicata dal Sindaco quale Autorità Sanitaria Locale, perché risultate positive al virus è punita ai sensi dell’articolo 260 del regio decreto 27 luglio 1934, n.1265, Testo unico delle leggi sanitarie, come modificato dal comma 7 del Decreto Legge 25 marzo 2020, n. 19 convertito con la legge 22 maggio 2020, n. 35.
  • Per l’accertamento delle violazioni ed il pagamento in misura ridotta si applica l’articolo 4, comma 3, del decreto-legge n. 19 del 2020. Per l’applicazione delle sanzioni di competenza della Regione, nella qualità di Autorità Competente all’irrogazione e a ricevere il rapporto, si applica quanto previsto dalla Deliberazione di Giunta Regionale n. 281/2007, con riferimento alla Legge 689/81 e ss.mm.ii. All’atto dell’accertamento delle violazioni, ove necessario per impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione, l’autorità procedente può disporre la chiusura provvisoria dell’attività per una durata non superiore a 5 giorni. Il periodo di chiusura provvisoria è scomputato dalla corrispondente sanzione accessoria definitivamente irrogata, in sede di sua esecuzione. In caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.
  • Restano vigenti altresì le misure previste nelle precedenti Ordinanze del Presidente della Regione emanate per l’emergenza COVID-19, ove non in contrasto con la presente, o da questa modificate.

Regione Calabria Ordinanza n.60 del 12 Agosto 2020

File name : Ordinanza-n_60-del-12-agosto-2020.pdf

Ordinanza Regione Calabria – 8 Agosto 2020

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