Beirut dopo l’esplosione il mondo si unisce

Beirut dopo l’esplosione il mondo si unisce

  • 04 Agosto 2020 Beirut colpita al cuore, ma non devastata, pronta a rialzare la sua bellezza.

2.750 tonnellate di nitrato di ammonio sono esplose in un deposito situato nel porto di Beirut

Il mondo intero è vicino alla nazione che porta addosso le stesse cicatrici  che ci uniscono , Covid-19.

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  • 05 Agosto 2020 Il mondo si unisce per aiutare Beirut.

Si contano i morti tra le macerie

Più di 130 morti e 5000 feriti tra le macerie nell’immensa esplosione che ha coperto Beirut in pochi secondi radendo al suolo il porto e compromettendo i silos che contenevano le riserve di grano. Le riserve di grano per il Libano sono importanti, considerando che lo Stato importa più della metà dei prodotti alimentari dall’estero. In questo periodo di emergenza pandemica la crisi economica ha influenzato il prezzo dei beni di prima necessità, perdere i silos e il carico mercantile in arrivo nel porto di Beirut vuol dire aggravare ancora di più la situazione economica del paese. 

  • 6 Agosto 2020 Il Presidente Macron incontra il presidente del Libano Michel Aoun 

  • Il popolo chiede aiuto e abbraccia il Presidente Francese

  • La Francia aiuta Beirut

  • L’Unione Europea invia 33 milioni di euro

Telefonata tra il presidente della Commissione Ursula von der Leyen e il primo ministro libanese Hassan Diab

si legge dal sito ufficiale Unione Europea

Il presidente della Commissione von der Leyen ha parlato questa mattina con Hassan Diab, primo ministro del Libano.

Ha espresso le condoglianze e il sostegno dell’UE al popolo libanese di fronte alla devastante catastrofe che ha colpito la città di Beirut e il paese nel suo insieme.

Il presidente e il primo ministro hanno discusso dell’assistenza che l’UE sta già fornendo, che comprende in particolare:

lo spiegamento di oltre 100 vigili del fuoco altamente qualificati di ricerca e salvataggio, con veicoli, cani e attrezzature mediche di emergenza, anche attraverso la Croce Rossa libanese;

l’offerta di squadre supplementari, in particolare per la rilevazione chimica, biologica, radiologica e nucleare;

una nave militare con capacità di elicottero per l’evacuazione medica e attrezzature mediche e protettive.

L’attivazione del sistema di mappatura satellitare Copernicus per aiutare a valutare l’entità del danno.

Oltre a questi sforzi, la Commissione sta mobilitando oltre 33 milioni di euro per le prime necessità di emergenza,

assistenza e attrezzature mediche e protezione delle infrastrutture critiche. La Commissione prenderà in considerazione un ulteriore sostegno a seconda della valutazione delle esigenze umanitarie in corso.

Hanno anche discusso del sostegno a lungo termine che l’UE può fornire per aiutare il processo di ricostruzione del paese.

Il presidente della Commissione ha sottolineato la possibile mobilitazione di esperti e attrezzature per aiutare a valutare l’entità del danno e gestire sostanze pericolose come l’amianto e altre sostanze chimiche. Questo può essere importante per le strutture civili ma anche per la riabilitazione del porto di Beirut.

Ha sottolineato che la Commissione è pronta a esplorare come rafforzare le nostre relazioni commerciali in questo momento difficile, in particolare sotto forma di ulteriore agevolazione commerciale e doganale preferenziale.

Il presidente ha inoltre offerto il sostegno dell’UE per effettuare una valutazione completa delle esigenze per la ricostruzione della città e il recupero del paese,

nonché sostegno nelle discussioni con le istituzioni finanziarie internazionali, che potrebbero contribuire a sbloccare ulteriore sostegno economico.

Il Presidente ha sottolineato che l’Unione europea attribuisce grande importanza all’unità e alla stabilità del Libano, che oggi sono tanto più importanti, sia a livello interno che per la regione. Ha sottolineato che questo tragico momento per il Libano dovrebbe essere l’occasione per unire tutte le forze politiche attorno a uno sforzo nazionale per rispondere alle numerose sfide che il paese sta affrontando. L’Unione europea sarà al fianco del Libano in questo sforzo.

L’Italia e il volo umanitario a Beirut

Dichiarazioni del capo della Farnesina

Partiranno due C130 dell’Aeronautica militare con otto tonnellate di materiale sanitario e squadre dei vigili del fuoco, coordinate dalla Protezione civile. Uomini e mezzi saranno messi a disposizione della ricostruzione.
 
È partito dalla Base di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite di Brindisi un volo umanitario diretto a #Beirut con un carico di circa 8,5 tonnellate di materiale sanitario messo a disposizione dalla Cooperazione Italiana.

Beirut dopo l’esplosione il mondo si unisce

Il Mondo è con te Beirut, non sei sola

العالم عد بيروت ، أنت لست وحدك

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