Dpcm 11 Giugno 2020 – Gli Stati generali – El Chavismo finanzia il Movimento 5 stelle

Dpcm 11 Giugno 2020 – Gli Stati generali – El Chavismo finanzia il Movimento 5 stelle

Analizziamo insieme alcune parti del Dpcm 11 Giugno 2020.

Il decreto contiene:

  • 11 Articoli
  • 16 Allegati

Vado al dunque di ciò che è realmente necessario per sopravvivere, il resto basta leggere le sezioni interessate al decreto e troverete l’immenso fiume di parole inutili!

Sarebbero bastati pochi decreti, ma è un pò la storia dello scolaro quando chiamato per rispondere all’interrogazione, arriva in cattedra non preparato e per forviare l’argomento ci gira intorno, così da cascare in piedi. Quindi non vale l’ipotesi dell’imbuto!

Ragion per cui dopo tante parole si arriva ai fatti. Il Presidente del consiglio, è stato sentito sugli episodi di: Alzano Lombardo e Nembro nel Bergamasco riguardante la mancata apertura della zona rossa. Il caso eclatante vede protagonista l’Ospedale di Alzano che chiude il pronto soccorso invaso da pazienti covid-19. E’ stato imposto l’obbligo di riapertura facendo così esplodere l’epidemia. Si cerca il colpevole tra governo e regione. Sbagli che hanno provocato centinaia di morti le cui lacrime dei propri cari ancora scorrono insieme alla rabbia verso le istituzioni. Il pubblico ministero Maria Cristina Rota, presso palazzo Chigi, ha interrogato, come persona informata sui fatti, Conte, con l’accusa di epidemia colposa. A  sua volta è toccato al Ministro della salute Speranza e il Ministro degli interni Lamorgese.  I torti e le ragioni sono affidati alla magistratura che, colpo di scena, cambia il pubblico ministero, insediandosi Angelo Antonio Chiappani procuratore di Bergamo eletto dal Csm un mese prima del’interrogatorio di Conte. Coincidenza? Certezza è che, nel caso Palamara, il Chiappetta non è certo una persona sconosciuta, testimonianza le chat intercorse tra entrambe.

Gli stessi sbagli sono stati ripetuti a Marzo con il decreto #iorestoacasa, la fugace dispersione di notizia da palazzo Chigi ha posto in allarme le regioni meridionali e le provincie dello stretto. Le due sponde bloccano gli imbarchi ma si crea il caos da parte del governo, nessuna risposta per ben 72 ore sotto la pioggia. I sindaci delle due sponde lottano per evitare i contagi, che nei giorni seguenti aumenteranno. Grazie alla chiusura e alle zone rosse indette dalle ordinanze della regione e dai comuni, la Calabria assente di strutture per l’emergenza, riesce a difendersi dal virus.

Anche di questo dovrebbe occuparsi la magistratura e capire i fatti come siano andati. Ma il nulla invade tutto!

Quindi tra un cambio di procuratori, un cambio di corrente, e gli Stati Generali, l’attenzione all’argomento si sposta magicamente. E mentre un decreto va e uno viene, sono stati imposti dall’esecutivo gli Stati generali!

Location monarchica eccelsa e suadente tra: orli, pizzi e ghirigori di qua e di là. Il profumo dei banchetti di uno sconosciuto chef stellato fa da cornice nel pieno rispetto dei protocolli sanitari, è naturalmente lucidata tutta l’argenteria, Villa Doria Panphilj è luogo ideale per i nascondini del governo Conte. Secondo lui la location esprime il concetto di bellezza dell’Italia nel mondo! Le altre meraviglie pubbliche italiane che racchiudono la storia d’italia e ne fanno vanto nel mondo, se ne sono andate a farsi fottere con tutte le loro conoscenze storiche! 

La cultura arriva dove ha fine la conoscenza!

Caro Conte tutto questo non è idea tua, tu sei il bersaglio di iniziative strampalate di un partito che da anni parla di Stati generali. Quel partito non è il partito democratico di sinistra, ad oggi confuso e felice di sedere a capo del governo, appagato come l’oste a fine giornata, ma è il movimento che fa capo a te, che ormai ha preso la tua dignità di persona e l’ha estrapolata portandola nel limbo.

Con la presenza dell’Unione europea agli Stati generali si mette in vendita il futuro degli italiani, progetto che da anni segue e vuole il movimento, oggi ha l’opportunità di realizzarlo approfittando del popolo stanco.

Ciò che siete al governo viene affermato dal titolo del giornale spagnolo Abc che vi ha svergognati tra la monarchica di villa Doria pamphilj:

El chavismo financió el Movimiento 5 Estrellas que hoy gobierna en Italia

En verano de 2010, el Gobierno venezolano envió 3,5 millones de euros al Consulado de Milán para sufragar el partido que fundó Beppe Grillo

El Chavismo ha finanziato il movimento 5 stelle che oggi governa in Italia

Nell’estate del 2010, il governo venezuelano ha inviato 3,5 milioni di euro al Consolato di Milano a copertura del partito fondato da Beppe Grillo.

Nell’articolo del giornale spagnolo con relativo documento di legge:

Nicolás Maduro ha dato la sua autorizzazione nel 2010 a inviare una valigia contenente 3,5 milioni di euro al Consolato venezuelano di Milano per finanziare in nero il movimento 5 stelle , un partito nato nell’ottobre 2009 per svolgere politiche non partigiane in Italia e che ora governa nel paese transalpino

 

M5E: Auge y caída de un movimiento dividido

Los líderes del M5E, ignorantes y sin preparación, se han convertido en maestros del enchufismo

M5E: Ascesa e caduta di un movimento diviso

I leader M5E ignoranti e impreparati sono diventati padroni della nepotismo

L’articolo dà la chiara immagine di chi sia la mente del movimento e di chi sia colui che in questo momento massacra il popolo italiano. Colui che al primo insediamento di Conte ha voluto una figura la cui comunicazione non fosse eccelsa per poter gestire al meglio la propria autonomia decisionale.

“Il perlustratore”

Attento e aguzzino, una figura che guarda, osserva, ma non proferisce, per non destare attenzione su di se e poter così eseguire. E’ una figura che ritrovate in storia durante il regime comunista, ha il nome di spia. Oggi è all’esecutivo, prende la borsa in mano, viaggia a spese nostre tra nazioni e diffonde per l’Italia ciò che non è volontà popolare adducendola per se stesso. 

L’italia purtroppo è debole, il popolo non ha forza. Hanno tastato quanto la ribellione potesse essere pericolosa attraverso le piccole sommosse che ci sono state, appreso il fatto di non essere preoccupati, hanno continuato la loro marcia, riducendo la democrazia! 

Raccontano all’Europa che l’Italia agisce per il bene del popolo con grandi idee! Ma l’Unione Europea sa che siamo in netto fallimento economico e democratico. Siamo sotto scacco matto per il volere di un movimento di soggetti che gridano sui palchi!

Torno al decreto dopo questo breve racconto storico.

Mi soffermo alle attività commerciali ponendo l’attenzione alle misure:

dd) le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni; le suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10. Si raccomanda altresì l’applicazione delle misure di cui all’allegato 11;

ee) le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite a condizione che le regioni e le province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10; continuano a essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Resta anche consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché la ristorazione con asporto, fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;

gg) le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite a condizione che le regioni e le province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle regioni o dalla
Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10; resta fermo lo svolgimento delle attività inerenti ai servizi alla persona già consentite sulla base del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020

mm) le attività degli stabilimenti balneari sono esercitate a condizione che le regioni e le province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi. Detti protocolli o linee guida sono adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto di quanto stabilito dalla presente lettera e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10. Per tali attività e nelle spiagge di libero accesso deve essere in ogni caso assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro, secondo le prescrizioni adottate dalle regioni, idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio, tenuto conto delle caratteristiche dei luoghi, delle infrastrutture e della mobilità. 

Allegato 10 – Criteri per Protocolli di settore elaborati dal Comitato tecnico-scientifico in data 15 maggio 2020

I principi cardine che hanno informato ed informano le scelte e gli indirizzi tecnici sono:
1. il distanziamento sociale: mantenendo una distanza interpersonale non inferiore al metro;
2. la rigorosa igiene delle mani, personale e degli ambienti;
3. la capacità di controllo e risposta dei servizi sanitari della sanità pubblica territoriale ed ospedaliera. Per garantire a tutti la possibilità del rispetto di tali principi è necessario prevedere specifiche misure di sistema, organizzative, di prevenzione e protezione, igieniche e comunicative declinate sullo specifico contesto produttivo e di vita sociale, tenendo presente i seguenti criteri anche facendo riferimento ai documenti di indirizzo prodotti da ISS e INAIL:
1. Il rischio di aggregazione e affollamento e la possibilità di prevenirlo in maniera efficace nelle singole realtà e nell’accesso a queste;
2. La prossimità delle persone (es. lavoratori, utenti, ecc.) rispetto a contesti statici (es. persone tutte ferme in postazioni fisse), dinamici (persone in movimento) o misti (contemporanea presenza di persone in posizioni fisse e di altre in movimento);
3. L’effettiva possibilità di mantenere la appropriata mascherina da parte di tutti nei contesti raccomandati;
4. Il rischio connesso alle principali vie di trasmissione (droplet e contatto) in particolare alle contaminazioni da droplet in relazione alle superfici di contatto;
5. La concreta possibilità di accedere alla frequente ed efficace igiene delle mani;
6. L’adeguata aereazione negli ambienti al chiuso;
7. L’adeguata pulizia ed igienizzazione degli ambienti e delle superfici;
8. La disponibilità di una efficace informazione e comunicazione.
La capacità di promuovere, monitorare e controllare l’adozione delle misure definendo i
conseguenti ruoli.

Allegato 11 – Misure per gli esercizi commerciali

1. Mantenimento in tutte le attività e le loro fasi del distanziamento interpersonale.
2. Garanzia di pulizia e igiene ambientale con frequenza almeno due volte giorno ed in funzione dell’orario di apertura.
3. Garanzia di adeguata aereazione naturale e ricambio d’aria.
4. Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento.
5. Utilizzo di mascherine nei luoghi o ambienti chiusi e comunque in tutte le possibili fasi
lavorative laddove non sia possibile garantire il distanziamento interpersonale.
6. Uso dei guanti “usa e getta” nelle attività di acquisto, particolarmente per l’acquisto di alimenti e bevande.
7. Accessi regolamentati e scaglionati secondo le seguenti modalità:
a) attraverso ampliamenti delle fasce orarie;
b) per locali fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori;
c) per locali di dimensioni superiori a quelle di cui alla lettera b), l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.
8. Informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata.

Di seguito trovate il pdf del decreto e allegati

File name : DPCM-11-Giugno-2020-.pdf

File name : allegati_dpcm_11giugno2020.pdf

Dpcm 11 Giugno 2020 - Gli Stati generali - El Chavismo finanzia il Movimento 5 stelle

Ursula von der Leyen Presidente della Commissione europea – Ecco cosa raccontano all’Unione Europea. Le misure adottate non sono sufficienti, la disoccupazione incombe e l’Europa farnetica cose non vere!

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