Astensionismo non è Assenteismo

Elezioni politiche Calabria 26-01-2020, ha visto protagonista l’Astensione alle urne in Calabria. Ma l’Astensionismo non è Assenteismo.

Leggendo gli innumerevoli articoli in cui vi sono elencate le percentuali degli attivi partecipanti al voto si evince che: in Emilia Romagna vi è piena partecipazione, in Calabria non vi è interesse. Ma cosa distingue le due concause? Non è difficile, basta analizzare il profilo psicologico che il cittadino segue in funzione di ciò che riceve dal politico.

Se ti rechi in Emilia Romagna per un qualunque motivo di vita, noterai come le infrastrutture sono allineate a un certo modo di vivere che, la politica segue costantemente e in maniera totalizzante. Nel momento in cui il cittadino è chiamato ad uno dei diritto più belli della costituzione, ovvero il voto, si reca alle urne.  Ma il dato estremamente significante è, la coerenza della logica perseguita nella scelta al voto, ovvero l’Emilia Romagna è politicamente di sinistra! E nasce sopratutto da questo il movimento delle sardine. Per quanto i partiti possa agire in campagna elettorale, comunque il popolo esprime il suo pensiero con coerenza.

Se vai in Calabria dove il mare, il cibo, la gente è stupenda, troverai tante persone che ti rispondono così

” Che fai vai a votare?”

“Io? E a chi? Sono bravi solo a parlare, e poi ci lasciano con i soliti problemi!”

Questo è ciò che accade tra la gente! Questo vuol dire che la cosa pubblica non è gestita bene se non per nulla dalle amministrazioni locali. Il cittadino è isolato e non contestualizzato in un unità nazionale, egli vede e comprende le differenze e gestisce la sua vita per – andare avanti – con i pro e i contro. Ultimamente il contro si è sviluppato, attraverso la partecipazione alla lotta contro la Ndrangheta, in una reazione di partecipazione, grazie al Magistrato Gratteri e la sua squadra.

Contestualizzando ciò si verifica, l’assenteismo alle urne!

“Sei andato a votare?”

Ndaju mpicci! A iji vaju e viju e i cazzati loro!” Tradotto vuol dire – Non ho tempo da perdere dietro cazzate –

Questo è ciò che accade realmente! Le fantomatiche teorie emerse nelle ultime ore riguardo l’assenteismo, che si cerca di confondere con l’astensionismo, lasciano il tempo che trova.

Naturalmente, non tutta l’erba è un fascio, ci sono coloro che vanno a votare per un’idea personale e coloro che votano per il favore ricevuto!

Ora la nuova tendenza è, confondere le acque con le parole:

Specifico che: l’Assenteismo è dovuto a diverse causali:

  • assenza d’interesse all’argomento
  • impossibilità fisica ed economica
  • impegni di vita

L’astensione è dovuta

  • mancanza di fiducia del cittadino nella politica
  • disinteresse a partecipare
  • mancanza di cultura al voto

Cari politici attivisti appena spuntati per creare il movimento – anti qualcosa – quando parlate o rilasciate interviste ad uno dei vostri giornalisti amici e cumpari, raccontate le cose come stanno.

In calabria il popolo si è annoiato e lo ha espresso, per vostra informazione si chiama Astensione al voto, che in parlamento e al senato, esercitate spesso e volentieri, condannando il popolo che non si reca alle urne. Idem fate con l’assenteismo, parcheggiate la poltrona al banco e percepite lo stipendio con il sacrificio dei contribuenti.

A chi mi legge specifico che: io non ho partito se non il mio, quello di un “Italia Libera”, e che scrivo per farvi comprendere ciò che cercano di confondere.

Se avete voglio di parlare con me a destra c’è la chat con il simbolo.

Altrimenti scrivete sotto i vostri commenti e uniamo le nostre idee. L’unica cosa da non non fare è stare in silenzio!

Legittimate la vostra idea in democrazia, e ricordate che la carta costituzionale non è dei politici ma nostra!

L’articolo 48 della Costituzione italiana sancisce il diritto di voto.

Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.

Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne assicura l’effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.

Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.

L’Astensionismo non è Assenteismo

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