Settembre 2019

Pomodori San Marzano

Pomodori San Marzano ripieni di Riso Rosso integrale

Ciao a tutti, Pomodori San Marzano ripieni di Riso Rosso integrale. 

In questo periodo, Settembre, i pomodori eccellenti di derivazione di origine protetta, sono parte della qualità chiamata San Marzano. Il nome deriva dall’origine della località di coltura, San Marzano sul Sarno, provincia di Salerno. Il terreno su cui viene prodotto è composto da terra vulcanica, ricca di minerali, il mare e la temperatura beneficiano la produzione del pomodoro rendendolo ancora più pregiato. Le caratteristiche fisiche del San Marzano sono: la forma allungata, il colore rosso intenso, la buccia non troppo spessa, all’interno, ricco di polpa, scarso contenuto di  acqua e semi.

Il pomodoro San Marzano è impiegato nella produzione di salsa e pelati. 

L’eccellenza di questa produzione italiana, risale al 1770. Fù portata in Italia come dono al Re di Napoli Ferdinando I di Borbone. Egli ammirato dalla vista del colore del pomodoro e dalla bontà con cui gli fù servito in tavola, ordinò che fosse piantato nell’area del territorio di San Marzano sul Sarno. 

Considerando che, data la tipologia del pomodoro, prodotta anche come pelato, la cottura  al forno non altera la consistenza, ma lo rende morbido e piacevole al gusto.

Vi consiglio di usare la ricetta come un buon piatto comfort food, servirlo come apericena, portarlo in gita fuori porta, e se come me molte volte vi trovate a mangiare in macchina, conservate i pomodori ripieni in una contenitore per alimenti  e portatela con voi.

INGREDIENTI  PER 4 PORTATE

20 POMODORI SAN MARZANO

300 GR DI RISO ROSSO INTEGRALE

200 GR DI PROVOLA TAGLIATA A CUBETTI

100 GR DI FORMAGGIO GRATTUGIATO

2 CUCCHIAI DI OLIO EVO

BASILICO

SALE

COSA SERVE

LEVA POLPA – PIROFILA – CIOTOLA- PIATTO PIANO – CUCCHIAINO

PROCEDIMENTO

Lavate i pomodori, tagliate a rondella la parte alta. Togliete la polpa del pomodoro con il leva polpa. Salate all’interno e all’esterno. Poggiateli in una ciotola a testa in giù per un’ora.

Cuocete il riso rosso integrale. Scolatelo, unitelo alla polpa aggiungendo il basilico sminuzzato, salate. Aggiungete al composto il formaggio e la provola.

Pomodori San Marzano ripieni di Riso Rosso integrale

Pomodori San Marzano ripieni di Riso Rosso integrale

CONSIGLIO VEGETARIANO

A vostro gusto potete aggiungere foglie di salvia creare un’ottimo accordo di sapori unendo gli spinaci, basterà scottarli e unirli al composto. 

RIEMPIAMO I POMODORI

Riempite i pomodori del composto aiutandovi con un cucchiaino. Versate l’olio in pirofila e disponete i pomodori ripieni. Naturalmente se avete riempito i pomodori con composti differenti, poneteli in diverse pirofile in modo da distinguerli.

Pomodori San Marzano ripieni di Riso Rosso integrale

IN FORNO

Mettete in forno modalità statico temperatura 180 gradi per 45 minuti

Servite i pomodori ripieni in piatto piano

In alternativa potete creare dei gustosi spuntini da aperitivo o antipasto.  Fate intiepidire i pomodori, tagliateli a rondelle e serviteli.

Pomodori San Marzano ripieni di Riso Rosso integrale

Pomodori San Marzano ripieni di Riso Rosso integrale

Vi lascio il video, seguimi sul mio canale Youtube “gsartecucina”

Aggiungete la ricetta a

“Il tuo quaderno di cucina”

un racconto di ricette che ho creato per voi. Un’anello di piatti che vi accompagna tra i sapori italiani e la cucina estera, passando tra le fiabe. Consigli utili e conoscenza degli ingredienti. Una scrittura semplice anche per i bimbi. Un vero quaderno a portata di tutti. Non resto che aggiungerlo alla vostra libreria di cucina a casa.

Clicca sulla copertina che vedi e verrai reindirizzato per conoscere meglio e dove trovare “Il tuo quaderno di cucina”.

Applicare la crema viso

Ciao a tutti, oggi parleremo di come applicare la crema viso.

Siamo pieni sul web della sponsorizzazione di prodotti che dovrebbero dare beneficio al viso. I luoghi sono differenti! Chi le propone in bagno, chi le propone in palestra, chi mentre lavora in parrucchiera, chi mentre passeggia con il cane, insomma nessuno all’interno di una vera e propria Beauty Routine!

Vi siete chiesti che formulazione hanno questi prodotti? Avete provato a chiedere un’approfondimento sulla tipologia di pelle a cui si rivolge la persona che vi fa vedere l’applicazione. Avete pensato la possibilità di un’intolleranza o allergia al prodotto e come poterla contrastare? Sopratutto, chi la diffonde in quel momento sa cosa rappresenta per il prodotto?

Se partite da una di queste domande a cascata avrete delle risposte.

Partiamo dal fatto che le creme in essere propongono una Beauty Routine, vocabolo tanto usato dalle influencer e amato dalle aziende. Per poter parlare di ciò bisogna conoscere la tipologia di pelle della persona e sopratutto conoscere la persona a cui proponiamo il prodotto, successivo a questo passaggio direi imprescindibile, segue il metodo di applicazione per una corretta permeabilità della testura.

Ma facciamo un passo indietro per una chiarezza totale.

Le storie che vedete sui social delle influencer seguono un perfetto schema marketing. Ad ogni codice sconto che vi propongono o pacchetto vi è dietro l’introito di vendita che l’azienda che sponsorizza dà all’ influencer. Dall’altro lato vi è la convenienza di visibilità del nome del brand e il diffondersi attraverso la condivisione o il passa parola. ” Sai ho visto sulle storie di instagram o youtube o facebook, la tipa X che proponeva una crema ai frutti di bosco, lo sai che ha detto? Che sono ottimi per i brufoli” – dall’altro lato l’attenzione di chi ascolta è focalizzato al concetto, quindi secondo l’età e l’esigenza scatta l’acquisto. La nostra mente segue una logica emotiva e le vendite intraprese dalle aziende in questo caso, sono vendite emozionali. Seguitemi nel concetto, funziona così: “Il soggetto X che sponsorizza la crema l’ho vista al programma Y, sai che poi le ho visto meno occhiaie e la pelle più luminosa, nelle storie dice di usare la linea Z in più c’è lo sconto”. La maggior parte di voi non riceve risposta se chiede info, quindi  le cercate sul web, ma quelle non sono risposte!

Il motivo per cui le aziende preferiscono le influencer a gente effettivamente del settore è ovviamente l’ampio target di riferimento che offrono i pseudo grandi numeri dei profili e anche in questo vi faccio presente che, come ben sapete, ci sono aziende specializzate nella crescita dei numeri di chi vi segue su instagram. Rimanete sempre concreti a ciò che è sul web. Meglio pochi ma veri e buoni.

Il motivo di questo post sta proprio nel comunicare, diffondere e far conoscere cos’è la vera Beauty Routine. Mi chiederete e tu chi sei!? Una Beauty,  che ha fatto tanta gavetta nel proprio lavoro e dopo anni di esperienza impara ogni giorno, e oggi posso anche insegnare ciò che è della mia esperienza e formazione in aziende stupende.

LA PELLE

Per poter iniziare la Beauty Routine, è necessario conoscere la pelle – vi rimando all’ articolo La pelle e il sole – ProtezioneStabilito se la vostra pelle si identifica tra: pelle secca, pelle grassa o pelle sensibile, passiamo alla fase:

DETERSIONE

La detersione è la carezza più bella che fate alla pelle, la pulite e si rigenera. Vi consiglio una volta al mese di fare un scrub e terminare con la maschera. Trovate anche gli scrubmask che ossigenano ancora meglio la pelle e permettono un’ottimo ricambio cellulare. Per l’uso quotidiano ottimizzate la pulizia del viso con il latte detergente e il tonico, vi ricordo che sulla diatriba del tonico si o no, io sono a favore, lo applico sempre, facilita i passaggi  successivi di assorbimento, eliminando completamente le impurità e asciugando senza disidratare, naturalmente ogni prodotto scelto è riferito al tipo di pelle che abbiamo. Per quanto riguarda gli occhi, usate un prodotto delicato alla detersione in modo che rispetti l’equilibro del ph dell’occhio e non lo sensibilizzi.

COSA SERVE PER LA DETERSIONE

Discetti make up in cotone. Divieto assoluto delle salviette struccanti, non vanno bene, creano sulla  pelle una pseudo pulizia ma non è reale! – Un ciotola con un litro di acqua minerale tiepida – Due asciugamani di spugna – Spatola raccogli crema o cucchiaino di legno.

TECNICA DI APPLICAZIONE DETERSIONE

“Scrub viso”, applicare il prodotto sui polpastrelli e con movimento circolare iniziare l’applicazione dalla fronte, passare sulle guance e sul naso e finire sul mento. Il movimento circolare delicato porterà alla rimozione dello strato di cellule morte. Come lo togliamo. Bagnate l’asciugamano di spugna nell’acqua tiepida e passatelo sulla pelle seguendo le linee della pelle. Partendo dal centro della fronte passate l’asciugamano prima a destra poi a sinistra, per le guance dall’interno verso l’esterno, per il naso dalla parte superiore alle narici e per il mento ripetete il gesto come la fronte. Prendete l’asciugamano pulito bagnatelo in acqua tiepida e ponetelo sul volto per 5 minuti. 

“Detersione”, mettete sul discetto di cotone una noce di latte detergente e applicatelo iniziando dalla fronte, partite dalla prima metà dall’interno verso l’esterno, anche sulle guance dall’interno verso l’esterno arrivando fino l’orecchio, sul naso dall’alto fino le narici e per il mento ripetete come la fronte. Scendete fino al collo seguendo la linea del viso verso il basso, quindi il movimento dovrà essere dal mento verso il seno o il petto. l’operazione richiede che il dischetto ogni volta che presenta impurità venga sostituito con un nuovo dischetto. Vi consiglio di effettuare lo stesso passaggio per due volte. Il tonico, come gesto finale, segue lo stesso metodo. Alla fine della detersione, poggiate leggermente il palmo della mani sull’intero volto creando una leggera pressione contate fino a 5 e togliete le mani.

Per gli occhi applicate il prodotto sul discetto di cotone, ponetelo sull’intero occhio e fatelo aderire, con movimento verso il basso trascinate il dischetto e togliete l’impurità. Se il prodotto è buono non serve assolutamente strofinare, in ogni caso non lo fate. Una delle prime cause delle occhiaie dipende da una scorretta pulizia e gestualità.

APPLICARE LA CREMA VISO

Finalmente posso darvi consiglio su come si applica la crema

E’ essenzialmente il fatto con divieto assoluto di strofinare. “La pelle è come la tela di un pittore, se strofino la rigo”. Vedo nei video sul web, prendere la testura posizionarla sul viso e poi iniziare a strofinare, cercando di sbrigarsi il più possibile in modo che l’assorbimento avvenga in tempo rapido! Ma vi siete chiesti se il viso è realmente pulito? Avete pensato che quello strofinare veloce e circolare sà di noi quando dobbiamo correre e siamo in ritardo? Allora quella non è Beauty Routine, quello si chiama gesto veloce quotidiano, ma anche per quello ci sono regole da seguire che rispettano la nostra bellezza.

Posizionate sul palmo delle mani una piccola quantità di crema, prendetela con lo spatolino per evitare la contaminazione batterica, poggiate il palmo delle mani l’uno sulla fronte l’altro sul mento, contate 5 secondi, e procedete alle guance fate in modo che la mano aderisca completamente al volto prendendo i lati del naso e arrivando all’orecchio. Se il prodotto è buono servirà poco e la pressione del movimento farà assorbire velocemente la testura. In questo momento il  vostro pensiero sarà, non si assorbe e ce n’è poco. Assolutamente inesatto, il buon prodotto richiede poca testura, si assorbe facilmente e preferisce essere permeato in modo da penetrare al derma. 

Per il contorno occhi ponete sul palmo dell’indice una piccola noce di testura e partendo dall’interno verso l’esterno picchiettate definendo il contorno.

Se siete in velocità, fate la scelta giusta. A viso pulito applicate il prodotto sul palmo delle mani e ponetele sul volto pressando leggermente, contate fino 5 secondi ed è fatta, è lo stesso tempo di chi strofina e realizza nulla.

Vi consiglio, se il prodotto non lo conoscete, di applicarne una piccola quantità all’interno del polso e capire la reazione.

Quindi care aziende e influencer o parlate di “vendo la crema” o lasciate perdere la parola “Bauty Routine”. Vi ricordo che in questo campo  c’è gente che studia, si migliora e che conosce. E sa avete da aggiungere scrivetemi.

Applicare la crema viso

Applicare la crema viso

 

 

 

 

 

 

Melanzane sott'olio

Melanzane sott’olio

Ciao a tutti, la ricetta Melanzane sott’olio, la trovate anche in video sul mio canale youtube  GSARTECUCINA

La ricetta è riferita alla realizzazione in quantità di: 800 gr di melanzane sott’olio, ottenute con 2,5 kg di melanzane. Raddoppiate le dosi per quantità multiple. 

INGREDIENTI

2,5 KG DI MELANZANE VIOLA

10 CUCCHIAI DI SALE

1 LITRO DI ACETO BIANCO

5 CUCCHIANI DI ORIGANO

2 PEPERONCINI DOLCI O PICCANTI

4 SPICCHI DI AGLIO

4 FOGLIE GRANDI DI BASILICO

1 LITRO DI OLIO EVO

10 NOCI

VASETTI DALLE DIMENSIONI DI 200 GR O DI 400 GR 

COSA SERVE

PELAPATATE/VERDURE –  CUCCHIAIO DI LEGNO – PENTOLA – SCOLAPASTA – PIATTO PIANO – COLTELLO A SEGHETTO -SCHIACCIAPATATE O PASSAVERDURA CIOTOLA IN VETRO O ALLUMINIO – SCHIACCIANOCI

PROCEDIMENTO

  • METTERE SOTTO SALE

Pulite le melanzane e privatele del gambo. Sbucciatele con il pelapatate. Tagliate a sezioni di un quarto, ovvero prima a metà poi dividete le altre due metà. Formate in lunghezza dei fiammiferi dello spessore di un centimetro. Mi raccomando di rispettare questo passaggio, come ripeto nel video, la consistenza della spessore rende la melanzana elastica alla pressione della strizzatura. Ponete i fiammiferi di melanzana nello scolapasta e salateli. Amalgamate bene il sale. Poggiate lo scolapasta sulla pentola. Sullo scolapasta appoggiate il piatto piano e su di esso create un peso, per esempio lo scatolo interno di sale o zucchero o se avete una pietra pesante, l’importante che il piatto faccia pressione sulle melanzane. Questo passaggio è importante per aiutare a  far scolare le melanzane dall’eccesso dell’acqua. Lasciate le melanzane sotto sale per 24 ore.

Melanzane sott’olio

  • STRIZZARE LE MELANZANE                                                                       

Il passaggio può essere fatto:

  • Strizzando le melanzane con le mani, come vedete nel video.
  • Aiutandovi con lo schiaccia patate o il passa verdure.
  • METTERE SOTTO ACETO

Appoggiate le melanzane strizzate nella ciotola e innaffiatele di aceto. Lasciate riposare per 24 ore.

  • STERILIZZARE I VASETTI

Nel frattempo del riposo delle melanzane nell’aceto, sterilizzate i vasetti. I metodi da usare sono due:

  1. mettere in lavastoviglie i vasetti e i coperchi con le guarnizioni;
  2. mettere i vasetti e i coperchi in acqua bollente e farli bollire per mezz’ora;

Asciugate i vasetti a testa in giù

  • METTERE SOTT’ OLIO                                                                     

Sminuzzate l’aglio, il peperoncino, il basilico.  Se avete comprato il rosmarino in rametto come ho fatto io nel video “scorciuliatelo” ovvero togliete le foglie dal ramo strofinando con le dita. 

Private le melanzane dell’aceto strizzandole, aiutatevi con lo schiacciapatate o il passaverdura o le mani. Ponetele in una scodella. Unite uno alla volta, l’aglio, il peperoncino, il basilico, il rosmarino. Amalgamate finchè gli ingredienti non si saranno incorporati alle melanzane.

Versate in vasetto le melanzane, pressatele. Nel video, come vedete, mi aiuto con la parte alta dello schiaccia noci, usate quindi un utensile che tenda a comprimere. Aggiungete olio, fatelo penetrare tra le melanzane aiutandovi con la forchetta, pressate con lo schiaccianoci e aggiungete olio nuovamente, fate penetrare l’olio tra le melanzane con la forchetta, ripetete il procedimento fino a raggiungere l’orlo del vasetto. Ricoprite di olio.

Sulla parte superiore del vasetto servirà qualcosa che mantenga pressate le melanzane per il tempo di riposo, come spiego nel video vendono dei filtrini in plastica che facilitano la pressione, ma io non amo la plastica! ho pensato cosa potesse sostituire in natura qualcosa che avesse un peso e potesse pressare, ho provato con le noci che ho conservato questo inverno e le ho appoggiate. Richiudete il vasetto con il coperchio, conservate in un luogo che non abbia troppa luce e non subisca sbalzi di temperatura forti, se avete la credenza è ottima. Il giorno dopo controllate che all’interno del vasetto non si siano create delle bolle d’aria, nel caso pressate nuovamente le melanzane e aggiungete olio. Ponete attenzione a questo passaggio, l’aria crea instabilità al prodotto e può produrre funghi che portano muffa.

Guardate i video vi saranno utili nei passaggi essenziali

1 METTERE SOTTO SALE

2 STRIZZARE LE MELANZANE E METTERE SOTTO ACETO

3 METTERE SOTT’OLIO

 

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