Karl Lagerfeld

Karl Lagerfeld si spegne il 19 Febbraio 2019 a Parigi.

Lascia a noi un ‘infinita eredità ed insegnamento nel mondo dell’arte e dello stile.

“Amo considerarmi un freelance. Questa parola è l’unione di free, libero come ho sempre voluto essere, e lance che ricorda la parola francese lancé, com’era definita un tempo un’ambita cortigiana. Io mi sento libero e mercenario“. 

Instancabile creatore, Karl ha continuato a perfezionare i codici dello stile Chanel. Ha reso unica la maison Fendi. Ha insegnato attraverso l’occhio dell’obiettivo a cogliere i particolari facendone arte. Resta unico nel suo stile tanto da creare il brand Karl Lagerfeld.  

Nato ad Amburgo, il padre Christian amministratore delegato di una banca d’affari svedese, iniziò la sua fortuna introducendo il latte condensato in Germania. Karl si trasferì nel 1953 a Parigi con la madre Elisabeth. Intraprese gli studi presso l’Ecole de la Chambre Syndicale de la Couture Parisienne in rue St Roch. Durante gli studi conobbe lo stilista Yves Saint Laurent. Nel 1955 vinsero ambedue il concorso organizzato dall’ International Wool Secretariat. Karl venne premiato per la creazione di un cappotto, mentre Yves Saint Laurent per la creazione di un abito. E’ da questo momento che il mondo della moda acquisisce due grandi stilisti rivoluzionari, rivali tra loro nella vita privata e nella moda. Grazie alla vincita del premio Karl divenne assistente di Pierre Balmain, disegnatore della casa di moda Lucien Lelong, contribuisce a creare un nuovo stile di gonna che fossero ampie e strette in vita.

Karl Lagerfeld and Yves Saint Laurent

1954-Karl Lagerfeld-far-sinistra e Yves-Saint-Laurent terzo da sinistra vincitori del primo premio Woolmark-Prize

 

Nel 1965 ad oggi divenne direttore creativo dalla maison Fendi per la linea di pellicceria, rendendola unica nel mondo.

 

Nel 1980 nasce il suo marchio Karl Lagerfeld, il brand riprende lo stile caratteristico del fondatore un pò caricaturista come egli amava. ” Sono una caricatura di me stesso, e mi piace. E’ come una maschera. Per me, il Carnevale di Venezia dura tutto l’anno”

Nel 1983 la nomina a direttore artistico di Chanel. Karl diceva: “Il mio lavoro non è rifare quello che Gabriele Chanel ha fatto, ma quello che avrebbe voluto fare” .

Dal 2007 lo stilista porta in scena per le sue sfilate con un concetto innovativo di location in ambientazioni stupefacenti. La sua creatività spazia da:

il Giardino Mediterraneo allestito al Grand Palais, ambiente da sogno dell’ ultima sfilata,

il Mètiers d’Art ad Amburgo

Il Mobile Art Pavilion progettato da Zara Hadid, architetto e designer per Chanel, su commissione dello stilista.

 

Le modelle più illustri sono muse ispiratrici per il direttore creativo. 

 

A poche ore dalla morte dello stilista la maison Chanel ha dichiarato che, Virginie Viard, braccio destro dello stilista, sarà il nuovo direttore creativo delle maison.

Instancabile nel disegnare diceva:” Disegno come respiro. Non chiedi di respirare, accade e basta. E se non riuscissi a respirare, sarei nei guai”

Amante della fotografia ha curato i set per le campagne pubblicitarie della case di moda Chloè , Chanel, Fendi.

Lascia al mondo la gattina Choupette ereditiera di una parte del suo patrimonio. 

 

GRAZIE PER LA TUA ARTE

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3 Risposte

  1. Certe volte vorrei essere l’animale ereditiero abbandonato al mondo e al proprio destino 😰

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