Aprile 2017

PENNE INTEGRALI AL SOFFRITTO DI PANCETTA

PENNE INTEGRALI AL SOFFRITTO DI PANCETTA

Ciao a tutti, aggiungiamo al menù un’altro primo piatto PENNE INTEGRALI AL SOFFRITTO DI PANCETTA. Vediamo come si fà.

 

INGREDIENTI

160 GR DI PENNE INTEGRALI

200 GR DI PANCETTA O GUANCIALE

2 CAROTE

1/2 CIPOLLA DI TROPEA/ROSSA

10 POMODORI PACHINO

SALE

 

COSA SERVE

PENTOLA – PADELLA – PIATTO FONDO

 

CUCINIAMO LE

PENNE INTEGRALI AL SOFFRITTO DI PANCETTA

In padella mettete la pancetta che avrete precedentemente sminuzzato, soffriggete, quando il grasso avrà la consistenza gelatinosa aggiungete la cipolla sminuzzata, continuate a soffriggere aggiungendo i pomodori e le carote tagliate a rondelle. Fate cuocere per 20 minuti a fuoco basso. Cuocete la pasta, scolatela al dente e mantecatela con il soffritto preparato.

 

IMPIATTIAMO

In un piatto fondo disponete al centro la pasta. Arrotolate una fetta di pancetta e disponetela al centro della pasta, a bordo piatto, fate salire una fetta di pancetta. Questo tipo di impiattamento servirà, dopo aver consumato il piatto, ad assaggiare la pancetta in maniera assoluta, magari accompagnandola con del buon pane integrale.

Vi lascio il link dedicato alla PASTA INTEGRALE per conoscere meglio il mondo integrale.

e un’altra ricetta TORTIGLIONI INTEGRALI AL SOFFRITTO DI SALSICCIA

BUON APPETITO

PETTO DI POLLO AL BURRO CON INSALATA CALDA

PETTO DI POLLO AL BURRO CON INSALATA CALDA

Ciao a tutti oggi cuciniamo, PETTO DI POLLO AL BURRO CON INSALATA CALDA. La carne di pollo è ottima per arricchire il nostro organismo di proteine. Ecco un modo gustoso per cucinarla, associandola ad un elemento ricco di sali minerali, la cipolla.

 

INGREDIENTI

PER IL PETTO DI POLLO AL BURRO

4 FETTE DI PETTO DI POLLO

5 CUCCHIAI DI FARINA 00

UN CUCCHIAINO DI PREZZEMOLO TRITATO

200 GR DI BURRO LIGHT

CURRY

SALE

PER L’INSALATA CALDA

3 CIPOLLE DI TROPEA O ROSSE

3 CUCCHIAI DI OLIO EVO

SALE

 

COSA SERVE 

2 PADELLE – 2 PIATTI – CARTA ASSORBENTE

 

PROCEDIMENTO

PREPARIAMO IL PETTO DI POLLO AL BURRO

In un piatto versate la farina, unite il prezzemolo tritato, salate il petto di pollo e infarinate.

PETTO DI POLLO AL BURRO CON INSALATA CALDA

PETTO DI POLLO AL BURRO CON INSALATA CALDA

In padella fate sciogliere il burro light e cuocete le fette di pollo. Il burro light ci permetterà di avere una cottura meno grassa.

PETTO DI POLLO AL BURRO CON INSALATA CALDA

PETTO DI POLLO AL BURRO CON INSALATA CALDA

Una volta cotte appoggiate le fettine in un piatto coperto da carta assorbente.

PETTO DI POLLO AL BURRO CON INSALATA CALDA

PETTO DI POLLO AL BURRO CON INSALATA CALDA

 

PREPARIAMO L’INSALATA CALDA

Pulite le cipolle tagliandole a spicchi fini. In padella versate l’olio e aggiungete le cipolle, fate cuocere, ricordate di controllare la cottura delle cipolle stando attenti che non si asciughi l’acqua che rilasciano, nel caso si verificasse aggiungetene un pò. A fine cottura salate.

 

IMPIATTIAMO

In un piatto disponete al centro il petto di pollo al burro, e ai lati formate delle rose con l’insalata di cipolla calda, basterà avvolgerne un pò alla forchetta. Finite il piatto aggiungendo curry al petto di pollo.

PETTO DI POLLO AL BURRO CON INSALATA CALDA

PETTO DI POLLO AL BURRO CON INSALATA CALDA

BUON APPETITO CON IL 

PETTO DI POLLO AL BURRO CON INSALATA CALDA

 

Link ricette con PETTO DI POLLO

PETTO DI POLLO AL DRAGONCELLO

GIRELLE DI PETTO DI POLLO

PARIS SPRING SUMMER 2017 ISSEY MIYAKE

PARIS SPRING SUMMER 2017 ISSEY MIYAKE

PARIS SPRING SUMMER 2017 ISSEY MIYAKE

 

 

La sfilata lascia la naturalezza nell’ espressione dei capi anche alle modelle con tessuti morbidi dalle forme: dritte, svasate, dai colori bianco, nero, giallo, rosso, rosa, turchese, dai tessuti in pelle, jersey, cotone.

Il direttore creativo Yoshiyuki Miyamae disegna gli abiti ispirandosi al

Tema del “microcosmo”

I semi si aprono, gli alberi crescono e i fiori sbocciano, creando un rigoglioso raccolto.

In passerella sfila  “Stretch Steam 3D”

tecnica di lavorazione del tessuto in cui le pieghe si intrecciano, il filo alla presenza del vapore si restringe le forme geometriche sul tessuto assumono la proporzione della tridimensionalità.

I modelli tribali sono concepiti atttraverso il “cotto Stretch”

sul tessuto viene applicata una particolare colla che, alla presenza del calore, crea il cotto Stretch

La sfilata lascia la naturalezza nell’ espressione dei capi anche alle modelle con tessuti morbidi dalle forme: dritte, svasate, dai colori bianco, nero, giallo, rosso, rosa, turchese, dai tessuti in pelle, jersey, cotone.

 

Accessorio che completa è la  E B “Electronic Bag“borsa elettronica”

sviluppata da Sony “fashion entertainment”

 

 

Le scarpe Issey Miyake x Un

nascono dalla collaborazione tra Issey miyake con United Nude diretta da Rem Koolhaas, fantastici sandali, pensati a nuovi concetti di stile.

PARIS SPRING SUMMER 2017 ISSEY MIYAKE

PARIS SPRING SUMMER 2017 ISSEY MIYAKE

 

 

Leggi l’articolo dedicato tessuti plissè

Cosce di pollo e Patate al cartoccio-Chicken thighs into a cartoccio

Chicken thighs and potatoes into a cartoccio

Chicken thighs and potatoes into a cartoccio

alias

Chicken thighs wrapped into the kitchen foil and baked

 

Ingredients for two people

6 chicken thighs

Provolone

Tabasco

Curry

salt

600 gr = 21,164 oncia potatoes

Oregano

Curry

Salt

3 spoon of Extra Virgin Oil

 

What we need

Kitchen foil – 2 baking tray

 

How we do the chicken.

Cut the chicken thighs in half and separate the two half so, put the curry in dust onto the half parts then a slice of provolone cut it in a half moon shape, close the parts add salt and spill few tabasco drops on the top.

Cut the kitchen foil so you can wrap the wide part of the thighs leaving the smallest unwrapped. Take a look at the pictures.

Baked for 30 minutes at the temperature of 180°C in a static mode.

 

How we do potatoes

In the meantime, that the chicken is in the oven, peel out the potatoes then cut in rectangular pieces and put them in the baking tray, spread oregano and curry on top of them, finally spill oil and add salt.

Wrap up the potatoes and bake at 180°C in static mode for 20 min.

Here you are potatoes and chicken wrapped and baked

alias

Chicken thighs and potatoes into a cartoccio

here’s the video. Subscibe to my youtube channel gs artecucina I wait with other video recipes

Cosce di pollo e Patate al cartoccio - Chicken thighs and potatoes into a cartoccio

Cosce di pollo e Patate al cartoccio – Chicken thighs and potatoes into a cartoccio

LINK COSCE DI POLLO E PATATE AL CARTOCCIO IN iTALIAN

TESSUTI PLISSÈ

TESSUTI PLISSÈ

Ciao a tutti, come otteniamo il tessuto per poter ottenere la forma del Tessuto Plissè?

Il tessuto è un lavoro prodotto su telaio in maniera artigianale o industriale è realizzato da un intreccio di fili in posizione dritta tra di loro. Gli elementi che lo formano sono: l’ordito che è formato dall’ insieme dei fili tesi sul telaio e la trama che è il filo che percorre da una parte all’ altra l’ordito, tutto ciò si chiama tessitura.

I tessuti ottenuti nel corso dei secoli partono dall’ età del neolitico, in cui si tesseva lino e fibre vegetali, per poi scoprire la fibra animale, ovvero la lana e la seta. Oggi si arriva ad avere, nella gran parte del mercato della grande distribuzione, una vasta quantità di tessuti artificiali.

Le continue ricerche sui tessuti, portano a raggiungere i livelli alti di lavorazione delle stoffe e ad ottimizzarne le forme dando linearità e morbidezza al tessuto. Ecco alcune tecnciche che impreziosiscono gli abiti.

Tecnica PLISSE’

Fù scoperta dagli egizi, le vesti dei faraoni e dei nobili erano tessute in fibra di lino attraverso una macchina che ripiegava e pressava la stoffa meccanicamente in tal modo si otteneva l’effetto plissè.

Nel 1909 viene brevettato il primo tipo di plissè  l’artista Mariano Fortuny y Madrazo si ispira alla moda greca la così detta PEPLO, abito femminile fatto di panno di lana, esso veniva ripiegato al fianco da una cintura, formando così il plissè.

Da questo momento iniziano le varie tecniche plissè:

artigianale: con ago e filo, le pieghe vengono calcolate minuziosamente con una formula matematica, stirate e passate a macchina dalle fantastiche mani d’oro delle sarte

industriale: con la tecnica del cartone: il tessuto prima cucito con la forma plissè, viene chiuso in doppio cartone arrotolato e messo in forno in modo che la fibra con il calore assorbito lasci impressa la forma della piega creata dalla plissettatura a mano, il tessuto resta morbido grazie al forno a vapore. Lo stesso procedimento viene usato per la pelle.

Negli anni 80 entra nella cultura del plissè  un grande maestro, artista e poeta della moda, egli fa dell’eleganza uno stile proiettato nel tessuto.

Issey Miyake

attualmente, a capo della collezione donna collabora il direttore artistico Miyamae, che sperimenta sul tessuto varie tecniche di lavorazione, in modo da ottenere un plissè ricco di combinazione di colori e forme impresse nel tessuto che danno la possibilità di indossare gli abiti con disinvoltura. L’obiettivo è, trasmettere emozione attraverso la leggerezza e unicità dell’abito.

Le tecniche usate:

PLEATS PLEASE, la stoffa viene plissettata dopo che il tessuto è tagliato e cucito, tutto ciò permette di avere la particolarità di non stropicciarsi.

Tecnica A-POC  il computer calcola l’utilizzo di un solo processo produttivo e un solo filo

Tecnica 3D STEAM STRETCH  l’unione della tecnologia PLEATS PLEASE e A POC porta a capire che, attraverso l’utilizzo del computer che analizza la composizione del tessuto, in parte di cotone e in parte in poliestere, si riesce ad ottimizzare il vapore ideale per creare l’effetto tridimensionale sulla stoffa, ovvero un prisma che ritroviamo nella famosa borsa IT-BAG

Nell’ultima sfilata intitolata DELIZIE BOTANICHE arriva in passerella la tecnica del

FORNO STRETCH

il tessuto viene ricoperto da una colla particolare, posto in forno gonfia, l’effetto finale che creerà sarà un arricciatura del tessuto naturale

Questo è il genio del nostro tempo che in differenti settori come l’arte, la scenografia, l’architettura sta rendendo il nostro mondo sempre più bello.

“tessuto del reame la risposta è Plissè”

TESSUTI PLISSÈ

TESSUTI PLISSÈ

 

IL CIABATTINO A SPASSO NEL TEMPO - FABI CALZATURE

IL CIABATTINO A SPASSO NEL TEMPO

 

IL CIABATTINO A SPASSO NEL TEMPO

Eh si! Chi non ama questo splendido accessorio che può assumere svariate forme, abbinando colori stupendi e rendendo il nostro aspetto sempre più bello! Sono le stupende

SCARPE – SHOES – CHAUSSURES

Mentre passeggiavo, osservo la presenza di tante persone, tutte raggruppate intorno a qualcuno o qualcosa. Ho pensato! Qualche artista di strada! Ma era diversa l’attenzione, poichè lo sguardo veniva rapito dai movimenti, ed era meticolosamente attento. Ma cos’era?

Mi avvicino e trovo un….

ARTIGIANO

che nonostante la folla svolgeva il proprio lavoro come se fosse in una dimensione completamente sua, dove contava la sapienza delle proprie mani e l’esperienza di anni di lavoro. Silenzioso, attento, meticoloso, ogni tanto alzava lo sguardo ma non per vedere chi ci fosse intorno, ma per riposare lo sguardo dall’ attenzione al proprio lavoro.

IL CIABATTINO A SPASSO NEL TEMPO

IL CIABATTINO A SPASSO NEL TEMPO

Un tuffo nel passato.

Ho chiesto al mio papà il giorno dopo,

– Papà ricordi i ciabattini?

– Si, ero piccolo, arrivavano in piazza del paese con in mano una valigia di cartone all’interno portavano i loro attrezzi, un tavolino e una sedia. Si mettevano all’angolo della piazza sul marciapiede, con massimo ordine posavano gli attrezzi sul tavolino, posizionavano perfettamente la sedia e aspettavano che qualcuno andasse a chiedere di farsi aggiustare un paio di scarpe, o in fortunate giornate, riuscivano a fare scarpe di sana pianta. Il ciabattino era cosa da ricchi, non tutti potevamo permetterci le scarpe, le mie per esempio saranno state ricucite tante volte. Ciò che ricordo di più è l’odore del cuoio e della pece. Quando iniziava a realizzare un paio di scarpe di sana pianta ci mettevamo tutti intorno a guardare come lavorava. Tagliava la pelle per la tomaia, e il cuoio per la soletta, prendendo le misure al millimetro. Poneva la scarpa sulla forma e poi cuciva la tomaia alla soletta con un ago ritorto e dello spago, incrociando i fili e stringendo la cucitura con le mani. Fissava i tacchi con il martello, passava la cera per proteggere la scarpa, ed infine la lucidava.

A raccontarlo così sembra facile ma ci volevano almeno 2 giorni di lavoro

Il racconto del mio papà è  di un ragazzo che allora aveva 15 anni, erano gli anni del 1950.

La bellezza di aver visto dal vero ciò che mi è stato raccontato è stata un’esperienza stupenda. Un tuffo nel passato attraverso il presente.

Ho voluto capire di chi fosse l’idea e osservando il grembiule del Maestro ciabattino, ho scorto il nome

“FABI”

Azienda che porta avanti il marchio dall’ esperienza dell’artigianato. Due fratelli artigiani Elisio ed Enrico Fabi, che nel 1965,  senza avere nulla, provano a realizzare un sogno che oggi è un punto di riferimento del Made in Italy.

L’arte dell’artigianato tramandato al moderno, senza mai lasciare la lavorazione a mano. In ogni immagine che appartiene a FABI, sono protagoniste le mani dei ciabattini, degli artigiani, delle cucitrici, degli operai e della moderna informatica. Tutto ciò permette di sviluppare e produrre la linea uomo e donna seguendo e anticipando le nuove tendenze.

Ultimo brevetto cito le parole riportate nel sito FABI  “La suola flessibile e modellante delle scarpe lavorate secondo il brevetto Flex Goodyear, è composta da diversi strati di cuoio, sughero e gomma e cucita a mano. Il risultato è una calzatura leggera e progettata per massimizzare il comfort di chi la calza”.

Fabi scende in piazza mostrando la propria arte attraverso

L’artigiano in tour

Complimenti FABI, per la rara iniziativa

 

 

Vi ricordo che I:CO azienda leader nei servizi per il riciclo e il riutilizzo di prodotti tessili, quali capi di abbigliamento, biancheria e casa, ricicla e riutilizza anche scarpe.

Per l’approfondimento cliccate sul link CLOSSING THE LOOP

Anche questa volta la conoscenza della storia della moda ci permette di essere più belle con maggiore interesse.

L’ARTIGIANO IN TOUR “FABI”

L'ARTIGIANO IN TOUR FABI

IL CIABATTINO A SPASSO NEL TEMPO

 

 

 

ACQUA TERMALE

ACQUA TERMALE

Ciao a tutti, ho conosciuto entrando in farmacia il mondo dell’Acqua termale

Era una giornata di consulenza a cui ero stata invitata dalla mia farmacia di fiducia, alla consulente ho spiegato di cosa avessi esigenza, qualcosa che fosse lenitivo, che passasse il prurito, e che sopratutto rendesse la mia pelle più distesa. La consulente ha aperto il mondo AVENE, spiegandomi il pregio dell’acqua termale e come questa riesca ad incidere sui principi attivi che compongono i prodotti Avene.

Ho iniziato a curiosare in questo mondo documentandomi.

AVENE

nasce nel Parco naturale dell’alta Linguadoca. Borgo avene è un paesino a 350 metri sotto i piedi delle montagne Cevènnes, la sua posizione tra i monti dell’Epinouse e Escandorgue permette di avere un clima ideale e differente sia al paesaggio che alla vegetazione, data l’influenza climatica atlantica e mediterranea.

Un pò di storia

Nel 1736  Monsiuer Pons de Rosset de Rocozels, possedente dei terreni intorno il borgo avene, vide ammalarsi uno dei suoi cavalli, sul suo manto si erano formate delle macchie che non riusciva a curare, lo lasciò libero tra le sue terre. Il cavallo face il bagno e bevve l’acqua della fonte Sainte Odile e guarì

E’ così che nasce la storia  di Avene

Nel 1743 venne costruito il primo stabilimento termale

Nel 1960  il farmacista Pierre Fabre creò il laboratorio che sviluppa oggi un portafoglio di prodotti che comprendono il farmaco etico, e i trattamenti dermo-cosmetici.

L’acqua termale, sgorga direttamente dalla fonte SAINTE-ODILE  da un percorso tra le rocce sotterrane dalla montagna nera, si arricchisce così di minerali e oligo elementi. E’ poco mineralizzata, è inodore, incolore, senza sapore e non ha germi patogeni, ph 7.5,  calcio, magnesio, potassio, sodio, fanno parte delle sue proprietà.

Il laboratorio si dedica alla ricerca e sviluppo dei trattamenti per la cura della: dermatite atopica, psioriasi e cicatrizzazione della pelle.

 

ACQUA TERMALE

ACQUA TERMALE

Tornata a casa provandola l’effetto è stato stupendo, la pelle ha ricevuto il benessere lenitivo dell’acqua, ho struccato il volto senza la sensazione di rossore o pelle che tira, ma il piacevole conforto di una pulizia ottimale.

Linea dermocosmetica a base di acqua termale

Pelli intolleranti quindi il nome Tolèrance Extreme,

pelli soggette al prurito Xeracalm A.D. con una quantità di I-modulia necessaria da poter calmare il prurito, e i CER-OMEGA che contribuisce a ristrutturare la pelle e acqua termale

Per specifiche vi rimando al sito AVENE

Mi hanno regalato delle minitaglie da provare.

In foto in fondo a sinistra in confezione trasparente il gel doccia. Il prodotto doposole che vi consiglio idrata tantissimo e lenisce il prurito anche quello causato dalle zanzare

 il prodotto dal colore verde in photo, è il trattamento per pelli miste-grasse con tendenza acneica, è un gel con cui potersi struccare, si chiama Cleanance gel, viene consigliato dai dermatologi per la pulizia del viso in presenza di acne, ottimo per chi ha punti neri.

La minitaglia trasparente è l’Acqua micellare con cui ci si può struccare viso – occhi,

il resto delle mini taglie è dedicato alle pelli delicate, il latte deteregente dolce e alle pelli intolleranti la lozione. Ambedue usate insieme hanno un’effetto profondo per la pulizia del viso.

Al centro trovata il mascara della linea Couvrnace è fantastico dà volume definisce e incurva, se usate il pennello dal lato concavo da volume incurva le ciglia, il lato convesso separa e definisce le ciglia. Non ha profumo e parabeni, è in due tonalità marrone e nero.

 

 

Trattamenti anti età presente l’acqua termale

ACQUA TERMALE

ACQUA TERMALE

Avene ha diverse linee, questa è l’ultima novità che io adoro e di cui ho tratto beneficio.

PHYSIOLIFIT detto l’architetto anti età della pelle. Lo è davvero, l’azione: distende i tratti, illumina il viso, le rughe sono meno profonde. Agisce attraverso: Ascofilina che migliora la struttura della pelle, ovvero ricarica la pelle di collagene quindi agisce come architetto, i Mono oligomeri di acido ialuronico, stimolano il processo naturale di produzione dell’acido ialuronico riducendo le rughe, Retinaldeide ricarica la pelle di vitamina A, va ad agire in maniera ristrutturante, Pre-tacoferil antiossidante dona luminosità, infine la lenitiva e indiscussa acqua termale. Il trattamento è composto da: linea da giorno in crema per pelli secche, emulsione per pelli miste. Linea da notte balsamo notte levigante, linea Occhi per borse rughe e occhiaie, trattamento di precisione rughe profonde che rimpolpa le rughe a zampa di gallina, della fronte, intra sopraccigliari ecc.

Chiedete consiglio al dermatologo e al farmacista, provate l’acqua termale.

ACQUA TERMALE

ACQUA TERMALE

Grazie a tutti

 

biscotti di pasqua

PIE

PIE

Ciao a tutti, a giorni è Pasqua, ho preparato un dolce tipico della tradizione calabrese, il nome del dolce è PIE. E’ abitudine riunirsi alla ricerca degli ingredienti più genuini nei mercati per comprare le uova fresche, il vino cotto, l’uva passa. Comprati gli ingredienti si inizia a giocare con l’impasto versandolo nelle “Maide”, vasca gigante in legno in cui si versa la farina, le uova, lo zucchero e il burro, diventando così il divertimento dei grandi e piccini.

 

INGREDIENTI PER IL RIPIENO DELLE PIE

500 gr di UVA PASSA

400 gr  DI MARMELLATA DI UVA in alternativa potete usare quella di fragole

250 gr DI VINO COTTO o in alternativa 150 cl DI CAFFE’

400 gr DI NOCCIOLE

200 gr DI MANDORLE SPELLATE

300 gr DI CIOCCOLATO FONDENTE

4 gr O UNA BUSTINA DI CANNELLA

4 gr O UNA BUSTINA DI CHIODI DI GAROFANO

 

IMPASTO PIE

1 KG DI FARINA 00

6 UOVA

250 gr DI BURRO

300 gr DI ZUCCHERO

UNA BUSTINA DI LIEVITO

1 BUSTINA DI AMMONIACA PER DOLCI

MEZZO BICCHIERE DI LATTE TIEPIDO

1 BUSTINA DI VANILLINA

 

COSA SERVE

spianatoia, mattarello, bicchiere, carta forno, coltello, cucchiaino

Procedimento

Preparazione ripieno PIE

Preparare il ripieno il giorno prima dell’impasto. Tritate l’uva passa che precedentemente avete lavato e asciugato unite il cioccolato. In un contenitore, preferibilmente di vetro, mettete il vino cotto o il caffè, la marmellata e il tritato di uva passa e cioccolato, amalgamate il tutto, mettete in frigo a macerare.Tostate le mandorle in forno a 120 gradi per 2 minuti,. Tritate le mandorle e le nocciole e unitele al composto insieme ai chiodi di garofano e cannella.

Versate a fontana su una spianatoia la farina e  lo zucchero, amalgamateli, formate una fossetta al centro e mettete il burro, tagliato a pezzetti, unite le uova, l’ammoniaca sciolta in mezzo bicchiere di latte tiepido, (l’ammoniaca serve ad aumentare il volume delle pie nella fase lievitazione,se non piace potete anche non metterla), aggiungere il limone e infine il lievito.

Lavorate con cura e delicatezza l’impasto finchè non sarà omogeneo e morbido.

Stendete l’impasto, lo spessore circa 0,05 cm, formate i dischi con un bicchiere. Ricoprite un disco con il ripieno, coprite con un’altro disco, formate col coltello due tagli, pressate lungo i bordi per chiudere il tutto.

Ricoprite la teglia con carta forno, 150 gradi per forno elettrico statico, 180 per forno a gas, inserite la teglia a metà del forno, tempo 15 minuti

biscotti di pasqua PIE

biscotti di pasqua PIE

PIE

PIE

Patatine crik crok

Patatine crik crok – finger food

Ciao a tutti, oggi patatine crik crok. Come fare quando non si ha scorta di patatine croccanti a casa?Eccola qui la ricetta, con semplici passaggi possiamo ottenere un finger food fatto in casa.

 

INGREDIENTI

  • 5 PATATE
  • OLIO DI GIRASOLE 300 ml
  • SALE

 

COSA SERVE:

PADELLA – MANDOLINA – CARTA ASSORBENTE – PIATTO

 

PROCEDIMENTO

Sbucciate le patate, con la Mandolina, tagliatele finemente. (La mandolina è l’attrezzo di cucina con lama rettangolare liscia che permette alla patata di scorrere facilmente sulla lama e avere uno spessore sottile con una forma da patatina crik crok.)

In padella versate l’olio, portatelo a temperatura per poter friggere, l’ideale è di 180 gradi per avere le famose bollicine quando immergiamo le patate, fate sempre una prova, basterà immergere la punta di uno stuzzicadente, se intorno si formano le bollicine la temperatura sarà ideale alla frittura.

La frittura sarà molto veloce, quindi appena le patate avranno la consistenza croccante, salate, mi raccomando tutto in padella. Appoggiatele su carta assorbente. Per mantenere l’effetto croccante nel caso non le mangiate subito mettetele in forno pre riscaldato a 30 gradi.

 

Ecco fatto le

PATATINE CRIK CROK

Fiera del cioccolato

Fiera del cioccolato Tante idee in fiera

Non potevo mancare alla Fiera del cioccolato

 

Tante idee in fiera. Grande protagonista il cioccolato

Non potevano mancare i semi di cioccolato alla

Fiera del cioccolato

L’essenza di ciò che gustiamo nel prodotto finito.

​​L’arte nel cibo è sempre espressione di dolcezza.

Scultura di cioccolato, i Bronzi di Riace 

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